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Notiziario Marketpress di Giovedì 20 Novembre 2008
 
   
  LAVORO. DONAZZAN: “BASTA A NUOVE QUOTE DI INGRESSI PER EXTRACOMUNITARI”

 
   
  Venezia, 20 novembre 2008 - “Dobbiamo ripensare agli strumenti finora attivati perché la situazione è del tutto modificata, ci troviamo infatti di fronte a nuovi tipi di disoccupati, in particolare piccoli imprenditori, che hanno chiuso la loro impresa e che sono alla ricerca di un nuovo lavoro e spesso hanno raggiunto un’età critica e hanno uno stile di vita a cui è difficile dare risposte. ” Lo ha dichiarato Elena Donazzan, assessore al Lavoro e alla Formazione, nel corso di un incontro avvenuto ieri pomeriggio con i sindacati a Palazzo Balbi, sede della Giunta regionale, a Venezia, durante il quale ha voluto sottolineare anche “la delicata situazione occupazionale inaspritasi nei mesi di settembre e ottobre. ” In Veneto, da gennaio a ottobre di quest’anno, sono entrate in mobilità con sussidio 3507 persone, di cui 2934 hanno cittadinanza italiana e 573 cittadinanza straniera. Per ciò che concerne la mobilità senza sussidio, si contano 8550 persone, di cui 6611 italiane e 1939 straniere, e il trend di novembre conferma che il dato è in crescita. “Intravedo - ha aggiunto Elena Donazzan - un’ulteriore forte criticità per le fasce meno qualificate e più deboli. I numeri parlano chiaro, abbiamo una forte incidenza di lavoratori extracomunitari che hanno perso e stanno perdendo il proprio posto di lavoro. ” “Apprezzo moltissimo - ha sottolineato l’assessore - l’onestà intellettuale di alcuni esponenti del sindacato che hanno riconosciuto che, all’interno delle difficoltà economiche attuali, vanno aiutate le imprese e i lavoratori a trovare risposte e che al tempo stesso riconoscono non si debba aggravare ulteriormente, con posizioni precostituite, la situazione negativa degli ultimi mesi. ” “Bene ha fatto - ha concluso Elena Donazzan - il ministro al Welfare, Maurizio Sacconi, a dire basta alle entrate di nuovi extracomunitari se non per alcune specifiche professionalità, perché la nostra priorità deve essere ricollocare al più presto i lavoratori che hanno perso un posto di lavoro e soprattutto perché non abbiamo bisogno di creare uno scontro sociale tra lavoratori italiani e stranieri. ” .  
   
 

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