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MARTEDI

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Notiziario Marketpress di Martedì 15 Luglio 2014
ARCHIVIATA LA PROCEDURA DI INFRAZIONE DELLA COMMISSIONE EUROPEA NEI CONFRONTI DELL’ITALIA PER MANCATE RISPOSTE AI PASSEGGERI DEL TRASPORTO AEREO  
 
Roma, 15 luglio 2014 - L’enac rende noto di aver ricevuto in data 14 luglio la comunicazione ufficiale dell’archiviazione da parte della Commissione Europea della procedura di infrazione nei confronti dell’Italia per mancate risposte dell’Enac ai reclami di alcuni passeggeri. La procedura era stata attivata per la presunta cattiva applicazione del Regolamento (Ce) n. 261/2004 che istituisce regole comuni in materia di compensazione e assistenza ai passeggeri in caso di negato imbarco, di cancellazione del volo o di ritardo prolungato e, in particolare per alcuni casi di ritardi nelle risposte ai passeggeri, fornite nel frattempo. Nella riunione del 10 luglio u.S., la Commissione ha deciso l’archiviazione della procedura di infrazione nei confronti dell’Enac. L´enac è l’organismo responsabile della corretta applicazione dei Regolamenti comunitari numero 261 del 2004 e numero 1107 del 2006, relativi alle tutele previste in caso di disservizi nel trasporto aereo e ai diritti dei passeggeri a mobilità ridotta. Ha anche il potere di irrogare sanzioni amministrative nei confronti dei soggetti inadempienti. Come riportato anche nel proprio Rapporto annuale 2013, pubblicato sul sito www.Enac.gov.it , nel corso dell’ultimo anno l’attività dell’Enac in materia di diritti del passeggero è stata principalmente focalizzata sul processo di revisione del Regolamento n. 261/2004 proposto dalla Commissione Europea ai Paesi aderenti. Nel 2013 l’Enac ha ricevuto un totale di 3.326 reclami di cui 3.125 segnalazioni relative alla violazione del Regolamento 261/2004, 20 sul Regolamento 1107/2006 e 181 su altre tematiche. Le segnalazioni vengono rivolte all’Enac dagli utenti del trasporto aereo quando non hanno ricevuto risposte adeguate dalle compagnie aeree, in relazione al disservizio subito, entro le sei settimane.  
   
   
ENAC: IL DIRETTORE GENERALE QUARANTA NOMINATO PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DEL JAA-TO, L´ORGANIZZAZIONE EUROPEA CHE SI OCCUPA DI FORMAZIONE AERONAUTICA  
 
 Roma, 15 luglio 2014 - L’ente Nazionale per l’Aviazione Civile informa che nei giorni scorsi, nell’ambito del Comitato di Coordinamento dell’Ecac, European Civil Aviation Conference, che si è svolto a Parigi, il Direttore Generale Alessio Quaranta è stato nominato Presidente del Consiglio di Amministrazione Jaa-to, Joint Aviation Authorities Training Organization, (associated body dell´Ecac), l’organismo che si occupa di formazione in ambito della sicurezza aeronautica, rivolta sia alle autorità per l´aviazione civile dei 44 Paesi che aderiscono all’Ecac, sia all´industria del settore. Il Direttore Quaranta, già focal point per il training dal 2011 e membro del Consiglio di Amministrazione dell’organizzazione dal 2013, assumerà il ruolo di Presidente da settembre 2014 e continuerà, pertanto, a essere il referente dell’organizzazione paneuropea nell’ambito della formazione inerente la sicurezza e dell’applicazione delle normative internazionali in materia di training del settore. Con questa nomina, viene riconosciuto ancora una volta il ruolo internazionale di rilievo riservato alla professionalità dell’aviazione civile italiana e dei suoi vertici.  
   
   
ENAC ISTITUIRÀ A BREVE UN ALBO PROFESSIONALE PER IL PERSONALE DEL SETTORE AEREO  
 
Roma, 15 luglio 2014 - L’ente Nazionale per l’Aviazione Civile rende noto che a breve sarà istituito un albo per le persone in cassa integrazione e/o in mobilità che operano nel settore aereo. Coerentemente con quanto emerso nei giorni scorsi al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti nel corso della trattativa Alitalia e alla luce del contesto economico nazionale, nell´intento di non disperdere il patrimonio di competenze e di professionalità che contraddistingue il personale impiegato nei ruoli tecnici delle aziende attualmente in crisi, l’Enac, perseguendo la propria missione istituzionale finalizzata allo sviluppo dell´aviazione civile e alla garanzia di un’equa competitività, istituirà un´apposita struttura che avrà il compito di gestire un elenco nel quale potranno iscriversi, per tipologia di specializzazione, i lavoratori del trasporto aereo messi in mobilità e in cassa integrazione o che abbiano perso il posto di lavoro, sempre nell’ambito professionale del comparto aereo. L’ufficio, oltre a gestire l´elenco che sarà pubblicato in una sezione dedicata sul sito istituzionale dell´Ente - www.Enac.gov.it - provvederà a raccordare anche eventuali richieste di personale professionale che dovessero pervenire dalle aziende attraverso le strutture territoriali dell´Ente, con l´offerta delle professionalità presenti nell´elenco. Un tale innovativo sistema dovrebbe consentire agli imprenditori del comparto, anche stranieri, che intendessero avviare o ampliare la propria attività, di attingere da un serbatoio di personale immediatamente operativo, qualificato e, in alcuni casi, certificato dall´Enac. La gestione informatica dei dati, inoltre, mira a raccogliere flussi informativi sui reali fabbisogni delle imprese con l´obiettivo di verificare e direzionare l´offerta di lavoro che, nel tempo, potrebbe così modularsi sulle reali necessità del mercato.  
   
   
ALITALIA: LA REGIONE LAZIO È PRONTA A SPERIMENTARE IL CONTRATTO DI RICOLLOCAZIONE  
 
Roma, 15 luglio 2014 - La Regione sta seguendo in prima linea l’evolversi della vicenda Alitalia e l´esito della trattativa tra Governo, compagnia e sindacati. “In questa situazione, che preoccupa per il futuro dei lavoratori, condivido l´ipotesi prospettata dal Ministro Poletti, che ringrazio per il lavoro fatto per gestire la complicata situazione degli esuberi Alitalia, di un possibile utilizzo del contratto di ricollocazione che, per la prima volta, potrebbe essere sperimentato nella nostra Regione” - è il commento del presidente, Nicola Zingaretti. L’ipotesi potrebbe rappresentare una importante innovazione per la gestione di gravi crisi come quella Alitalia. “Il contratto di ricollocazione è uno strumento che va nella direzione che perseguiamo da quando governiamo questa Regione, concentrandoci sulle politiche attive come fulcro delle politiche per il lavoro. Siamo pronti ora ad attuarlo con i lavoratori in esubero di Alitalia- ha detto ancora Zingaretti, che ha aggiunto: ringrazio l´assessore Lucia Valente e tutto il suo staff per il lavoro fatto finora. Questa è la conferma che nel Lazio c´è una Giunta formata da grandi professionalità che stanno invertendo la tendenza per tornare a far crescere la nostra Regione”.  
   
   
INQUINAMENTO ZERO CON IL CARBURANTE DERIVATO DALLE ALGHE  
 
Modena, 15 luglio 2014 - Dopo l’avvio del primo impianto pilota a Modena per la produzione di Biodiesel dalle alghe, Teregroup ha presentato il nuovo carburante Algamoil Dual-fuel nel corso di un recente Convegno il 25 giugno scorso all’Università di Modena e Reggio Emilia dal titolo “Soluzioni innovative per la riduzione in atmosfera delle emissioni di anidride carbonica e particolato dei motori a combustione interna”. Realizzato in collaborazione con il Dipartimento di Ingegneria Enzo Ferrari di Unimore, Teregroup, Hpe Group, Studio Stm e cofinanziato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Modena, il Convegno è stato organizzato nella “terra dei motori” in occasione dei festeggiamenti dei 100 anni della Maserati e ha affrontato due tematiche rilevanti nell’ambito della sostenibilità e dell’innovazione tecnologica. In primis la possibilità di ricavare Biodiesel dalle alghe: una tecnologia ad oggi sviluppata a livello sperimentale che permette di ottenere combustibili da colture intensive di alghe che possono essere installate senza sottrarre terreno alle colture tradizionali destinate all’alimentazione. In secondo luogo di mostrare al pubblico i dati della sperimentazione al banco prova dei motori Dual-fuel alimentati per il 50% con il metano prodotto da cogeneratori Autoctoni e per il 50% con il Biodiesel Algamoil ricavato dalle alghe. I risultati hanno evidenziato l’eliminazione del particolato (fumo nero) e delle emissioni di anidride carbonica in atmosfera. Inoltre la potenza e la coppia sono uguali al diesel commerciale così come l’autonomia di percorrenza. Il tema è di grande attualità sia perché la riduzione delle emissioni di anidride carbonica, responsabile dell’effetto serra e del conseguente riscaldamento globale, è una priorità riconosciuta a livello mondiale, ma anche perché risulta strategico per il futuro trovare alternative sia ai combustibili fossili (la cui disponibilità va diminuendo con conseguente volatilità dei prezzi) che ai biocarburanti ottenuti da colture tradizionali. Lo stesso Parlamento Europeo a Strasburgo il 13.09.2013 ha stabilito un tetto all´utilizzo di biocarburanti tradizionali e un passaggio rapido a nuovi biocarburanti ricavati da fonti alternative quali alghe e rifiuti. Il contesto accademico ha consentito di confermare la validazione scientifica dei dati peraltro già avvenuta nell’ambito della 68ma Conference of the Italian Thermal Machines Engineering Association dell’11 settembre 2013 alla quale hanno preso parte i Professori Enrico Mattarelli e Carlo Rinaldini dell’Università di Modena e Reggio Emilia e il Professor Valeri Golovitchev della Chalmers University of Technology. Al Convegno - dove era presente una folta delegazione di ricercatori e investitori italiani ed internazionali interessati a conoscere le potenzialità della tecnologia Algamoil Dual-fuel - sono intervenuti il Professor Giuseppe Cantore, Ordinario di Macchine presso il Dief (Dipartimento Ingegneria Enzo Ferrari di Unimore) e i Professori Enrico Mattarelli e Carlo Rinaldini di Unimore che hanno presentato lo stato dell’arte della sperimentazione dei motori a gasolio alimentati con il Biodiesel dalle alghe e i dati dei test al banco prova. Al termine del Convegno gli ospiti e i relatori sono stati invitati a visitare i laboratori e gli impianti di produzione di alghe combustibili nella sede Teregroup a Modena. Www.teregroup.net    
   
   
INCIDENTI STRADALI. NEL 2013 SONO DIMINUITI IN VENETO  
 
Venezia, 15 luglio 2014 - Si è concluso con una positiva tendenza alla diminuzione degli incidenti il primo anno di gestione da parte della Regione del Veneto, con la propria Sezione Sistema Statistico, delle attività di raccolta dati e di monitoraggio del fenomeno dell’incidentalità stradale in collaborazione con la Sezione Infrastrutture, Veneto Strade spa, le Province e le Prefetture, con la partecipazione della Polizia Stradale, dei Carabinieri e delle Polizie Locali, secondo le modalità operative e temporali previste dal Protocollo d’Intesa nazionale con Istat. I dati provvisori del 2013, raccolti per il tramite dei Centri di Monitoraggio Provinciali a livello locale e di Istat a livello nazionale - pur con le necessarie cautele di ordine metodologico legate alla differenza tra dati definitivi (riferiti al 2012) e dati provvisori (riferiti al 2013) - confermano la tendenza alla diminuzione sia del numero degli incidenti che di quello dei feriti e dei morti, tendenza già manifestatasi negli anni precedenti. I dati provvisori dell’ultimo anno mostrano una generale diminuzione del fenomeno dell’incidentalità stradale diffusa in quasi tutte le Province che si attesta su base regionale al -2,2%. Dati ancora più confortanti sono quelli relativi al numero dei feriti (-3,4%) e, soprattutto, alla mortalità che nel complesso diminuisce di quasi il 20%, con una punta del -50% per la Provincia di Rovigo. Si è da poco conclusa l’attività formativa di perfezionamento sulla qualità dei dati statistici oggetto di rilevazione, sviluppata dalla Regione con Istat e specificatamente rivolta alle Polizie Locali del Veneto. Questa attività, contribuendo concretamente al miglioramento della tempestività ed accuratezza delle rilevazioni del fenomeno, è uno dei presupposti fondamentali per la definizione di efficaci misure di contrasto, come le attività di prevenzione sul territorio, le campagne informative e gli interventi sulle infrastrutture viarie che presentano maggiori criticità.
Numero di incidenti stradali con lesioni a persone. Dati provvisori, anno 2013
anno 2013
numero incidenti differenza variazione %
2013* 2012** 2013* / 2012**
Belluno 468 463 5 1,1
Padova 2787 2806 -19 -0,7
Rovigo 599 590 9 1,5
Treviso 2365 2150 215 10,0
Venezia 2314 2569 -255 -9,9
Verona 2858 3048 -190 -6,2
Vicenza 2290 2369 -79 -3,3
Veneto 13681 13995 -314 -2,2
* Dati provvisori
** Dati definitivi
variazione % = (n. Incidenti - n. Incidenti periodo precedente) * 100 / n.Incidenti periodo precedente
Fonte: Elaborazioni Regione Veneto - Sezione Sistema Statistico Regionale su dati Regione Veneto e Istat
 
   
   
MILANO: AL VIA PRIMI INCONTRI DI PROGETTAZIONE PARTECIPATA PER DEFINIRE FUTURO DELLA PEDONALIZZAZIONE DA MARTEDÌ CONFRONTI PUBBLICI CON ARCHITETTI ALL’EXPO GATE. DAL 21 AL 27 LUGLIO ‘GHISALANDIA’, DIVERTENTE PERCORSO PER PICCOLI CICLISTI. OPENWIFI ATTIVO NELL’AREA  
 
Milano, 15 luglio 2014 – Al via il percorso di consultazione partecipata per definire il futuro di piazza Castello: da martedì 15 a giovedì 31 luglio, all’Expo Gate, si svolgeranno i primi undici incontri con altrettanti studi di architettura, organizzati in collaborazione con La Triennale, che si confronteranno sulle possibili ipotesi per il nuovo utilizzo dell’area pedonalizzata da questa Amministrazione. Nei mesi scorsi la piazza liberata dal traffico ha ospitato alcuni appuntamenti di grande richiamo popolare, in ultimo il villaggio dedicato ai mondiali di calcio. La prossima settimana, nell’area pedonale di piazza Castello, le attività proseguono con un appuntamento tutto destinato ai bambini: dal 21 al 27 luglio sarà allestito dalla Polizia locale ‘Ghisalandia’, uno spazio dedicato all’educazione stradale, che consisterà in un divertente percorso per piccoli ciclisti corredato da cartelli stradali e da un semaforo. Attraverso il percorso con le due ruote i bambini potranno imparare le norme fondamentali sulla sicurezza stradale. Le biciclette saranno messe a disposizione dalla Polizia locale del Comune di Milano. Al termine dell’esercitazione, dopo avere superato un semplice test, i bambini riceveranno un patentino. L’iniziativa è indirizzata ai bambini delle scuole elementari. Orari: lunedì 21 luglio, dalle ore 14 alle 18, da martedì 22 a domenica 27 luglio, dalle ore 10 alle 12 e dalle ore 14 alle 18. Come accade anche in altre parti della città in questo periodo, anche Piazza Castello si prepara ad Expo 2015 e si fa bella: nei prossimi giorni partiranno i lavori di riqualificazione della fontana, detta ‘la torta degli sposi’, ed entro la fine dell’estate finiranno anche quelli già in corso relativi alla nuova pista ciclabile. Inoltre, in tutta l´area è ora possibile ‘navigare’ gratuitamente e ad alta velocità grazie alla connessione di Open Wifimilano del Comune. Un servizio aggiuntivo per rendere più viva piazza Castello. Il programma degli incontri ‘Atelier Castello - progetto di architettura partecipata’ si svilupperà in tempi stretti e secondo modalità inedite. Dopo il primo meeting collegiale, infatti, ad ogni gruppo è stato chiesto di avviare l’attività di progetto direttamente sull’area, nella sala Leonardo dell´Expo Gate, predisposta per l’occasione come spazio di lavoro. Gli incontri sono aperti alla partecipazione di chi - utenti temporanei, residenti, comitati, cittadini - sia a vario titolo interessato a un assetto bello e funzionale degli spazi urbani coinvolti. Agli incontri seguirà il lavoro di elaborazione progettuale vero e proprio, svolto da ogni gruppo, che dovrà portare nei primi giorni del mese di settembre, alla presentazione e alla discussione pubblica delle proposte emerse. L’obiettivo dell’intero programma è di mettere a disposizione dell’Amministrazione un ventaglio di ipotesi, già parzialmente discusse con chi vive o lavora o semplicemente frequenta la zona, da cui trarre orientamento per l’attribuzione in tempi rapidi di un incarico di sistemazione relativo alla condizione attuale, e per iniziare la discussione per la sistemazione post-Expo dell’area. Il primo appuntamento con gli incontri ‘Atelier Castello - progetto di architettura partecipata’ sarà martedì 15 luglio con lo studio Piuarch. A seguire, Matteo Fantoni (venerdì 18 luglio), Studio Albori (lunedì 21 luglio), Attilio Stocchi (martedì 22 luglio), Onsite Studio (mercoledì 23 luglio), Park Associati (giovedì 24 luglio), Mazzoleni Pieraino (venerdì 25 luglio), Marco Zanuso (lunedì 28 luglio), Guidarini & Salvadeo (martedì 29 luglio), Morpurgo De Curtis (mercoledì 30 luglio) e Obr Open Building Research (giovedì 31 luglio). Gli incontri con il pubblico si svolgeranno alla Sala Leonardo dell’Expo Gate dalle ore 14:30 alle 20. Per quel che concerne il cantiere per la riqualificazione della fontana, che inizierà nei prossimi giorni, i lavori di manutenzione straordinaria riguarderanno la pulizia dei masselli e delle lastre in Pietra di Vicenza, il rifacimento del manto di impermeabilizzazione della vasca, il miglioramento del filtraggio, il rinnovo dell’impianto di illuminazione. La fontana tornerà come nuova entro il mese di ottobre. Per la fine dell’estate si concluderanno i lavori in corso per la nuova pista ciclabile, grazie alla quale sarà così creato uno spazio dedicato solo alla mobilità su due ruote, che consentirà, quindi, ai pedoni una circolazione più sicura. Da settembre i lavori della ciclabile proseguiranno su via Legnano e via Byron.  
   
   
VARIANTE SUD SS17: D´ALFONSO:OPERA DI GRANDE INTERESSE  
 
L´aquila, 15 luglio 2014 - Entro l´anno solare si potrebbe procedere alla approvazione del progetto definitivo e subito dopo potrebbero essere attivate le procedure di gara per la realizzazione della "variante sud" lotto C della S.s. 17 ivi compresa la revisione del tratto tra Castelnuovo e S. Gregorio; e tutto ciò in accoglimento delle istanze provenienti dalle comunità interessate di Poggio Picenze, Fossa, San Gregorio, San Demetrio e Barisciano. In questo modo può essere sintetizzato l´incontro, voluto dal Presidente della Regione, Luciano D´alfonso, che si è tenuto questa sera ad Onna (Aq) tra i rappresentanti dei comuni e frazioni interessati dalla importante infrastruttura viaria e i vertici dell´Anas, sulla realizzazione di un ulteriore tassello che interessa la superstrada Amatrice - L´aquila - Bussi. Ha partecipato il Presidente dell´Anas, Pietro Ciucci. Presenti anche il vice presidente della Giunta Regionale, Gianni Lolli, il sindaco dell´Aquila, Massimo Cialente, la senatrice Stefania Pezzopane, il presidente della Commissione Consiliare Territorio, Piepaolo Pietrucci. Un incontro che, secondo D´alfonso, "segna una data importantissima per la qualità della progettazione (questa volta concertata e condivisa) e per la praticabilità e l´appaltabilità di questa opera viaria cercata da anni, che si realizza grazie anche al circolo virtuoso che si è creato tra cittadini e istituzioni e che, una volta realizzata, costituirà un importantissimo asse di congiunzione viaria che darà all´Abruzzo maggiore velocità nei collegamenti creando nuove occasioni di sviluppo". Ciucci ha definito le proposte delle comunità locali interessate "coerenti con il progetto e tali da aiutare la realzzazione dell´opera, che resta comunque prioritaria". Il Presidente dell´Anas ha anche detto che quello con i rappresentanti dei cittadini è stato un "dialogo conclusivo e profiquo che non può che trovarci censensienti". D´alfonso ha auspicato che lo stesso metodo di concertazione possa essere utilizzato anche per la realizzazione degli altri lotti che concorreranno al completamento della strada: "in questo modo le opere realizzate saranno quelle che i cittadini sentono come utili e che realmente serviranno a migliorare la qualità della vita".  
   
   
VIABILITÀ:D´ALFONSO,FONDO VALLE SANGRO PRIORITÀ STRATEGICA CIUCCI(ANAS) ASSICURA FINE PROGETTAZIONE ENTRO GIUGNO 2015  
 
Bomba, 15 luglio 2014 - Sarà definito per il prossimo mese di novembre il progetto preliminare relativo all´ammodernamento della S.s.652 tra la stazione di Civiluparella e la variante di Quadri, da poco inaugurata. Entro giugno 2015, con molta probabilità, sarà pronto anche il progetto esecutivo dell´opera e, a seguire, verrà pubblicato il relativo bando di gara. E´ la tempistica assicurata al presidente della Giunta regionale, Luciano D´alfonso, dal presidente dell´Anas, Piero Ciucci, nel corso del sopralluogo di questo pomeriggio lungo l´arteria che collega l´interno del Molise alla costa adriatica. Un vertice operativo al quale sono intervenuti, tra gli altri, il Sottosegretario alle Finanze, Giovanni Legnini, in rappresentanza del Governo, il presidente della Provincia di Chieti, i sindaci dei territori attraversati dalla Fondo Valle Sangro tra cui quelli di Civiluparella, Gamberale, Borrello, Pizzoferratoi e Quadri, i vertici regionali dell´Anas e la struttura tecnica dell´assesorato regionale ai Trasporti. "L´allungamento verso nord e quindi oltre Quadri della Fondo Valle Sangro rapppresenta, senza dubbio, la priorità infrastrutturale di rilievo che consentirà al distretto industriale della Val di Sangro di potenziarsi così come gli stessi investitori nazionlai e internzionali ci hanno richiesto - ha dichiarato il presidente della Giunta regionale, Luciano D´alfonso -. Sono tranquillizzato dal fatto che tutta la competenza dell´Anas è dispiegata non solo per l´importanza che riveste quest´opera per ´intero Abruzzo - ha sottolineato - ma anche perchè sto vedendo un lavoro sinergico intorno alla realizzazione di quest´opera che lascia ben sperare. Sono convinto - ha aggiunto - che questa sia la volta buona visto che la produzione progettuale è già in cammino così come il reperimento delle risorse. Inoltre, l´urgenza dell´opera è di tutta evidenza. Insomma, ci sono tutti i presupposti per raggiungere l´obiettivo. Si tratta ora di rendere forte l´attenzione dei livelli di Goveno ma qui sono certo che il Sottogretario Legnini giocherà un ruolo decisivo". Il costo complessivo dell´intervento è pari a 120 milioni di euro. Considerata la disponibilità finanziaria di 50 milioni, restano da reperirne circa 70 milioni di euro che potrebbero essere attinti nel decreto "Sblocca cantieri". Ad oggi i finanziamenti disponibili sono quelli derivanti dalla legge 388/2000 art. 144, comma 7d -"d) Tirreno-adriatica (Ss 652) da cui risultano residui per 20 milio 433 mila 773 che, sommati allo stanziamento di 30 milioni di euro provenienti dalla Legge di Stabilità 2013 (L. 228/2012), portano il finanziamento complessivo disponibile pari a 50 milioni. Intanto, la Giunta regionale, proprio martedì scorso, ha prodotto una delibera che ribadisce come il completamento della Fondo Valle Sangro rappresenti la priorità viaria numero uno. "L´abruzzo dei prosimi dieci anni - ha continuato il Presidente - non può fare a meno della messa in esercizio di questa fondamentale infrastruttura per rilanciare il suo tessuto economico-produttivo".  
   
   
VIABILITÀ: D´ALFONSO, FONDO VALLE SANGRO PRIORITÀ. NUOVO PROGETTO ANAS: MENO COSTI E PIÙ RISPETTO PER AMBIENTE  
 
Bomba, 15 luglio 2014 - L´idea progettuale individuata dall´Anas per procedere all´ammodernamento della Fondo Valle Sangro Ss652, anche a seguito di incontri con i tecnici della Ferrrovia Sangritana, prevede l´ubicazione della nuova infrastruttura stradale in affiancamento, lato monte, alla sede ferroviaria. Una soluzione che si sviluppa per complessivi 5 chilometri e 400 metri e che consentirà di salvaguardare il sedime ferroviario esistente. Tale soluzion, partendo dal viadotto esistente ubicato nei pressi dello svincolo per l´abitato di Santangelo del Pesco, termina in corrispondenza dello svincolo appena ultimato di Quadri. Le opere d´arte principali previste sono una galleria naturale per uno sviluppo complessivo pari a 105 metri, una galleria artificiale per uno sviluppo complessivo pari a 160 metri e tre viadotti per uno sviluppo complessivo pari a 1050 metri. Come ha confermato al presidente D´alfonso lo stesso Ciucci, si tratta di un intervento meno impegnativo dal punto di visto economico (120 milioni di euro) rispetto al costo previsto da un primo progetto esecutivo (160 milioni di euro) ma soprattutto meno impattante sotto il profilo ambientale. In relazione alla fase progettuale sono in fase di avvio le procedure di verifica preventiva dell´interesse archeologico e di verifica di assoggettabilità a Via al fine di acquisire le necessarie autorizzazioni. Un cenno,m infine, alla grande incompiuta: il viadotto Barche, nel terriorio di Bomba. "Si tratta di una problematica vecchia di 40 anni - ha ricordato D´alfonso - che abbiamo ereditato ma che deve diventare bersaglio di intervento. La relativa progettazione - ha concluso - la si sta concependo ora anche se la priorità pricipale resta l´ammodernameto della Fondo Valle Sangro".  
   
   
QUADRILATERO , SS76 - IL MINISTRO FIRMA IL DECRETO PER LA CESSIONE DEL RAMO D’AZIENDA DIRPA. GIORGI : ATTO FONDAMENTALE PER RIAVVIO LAVORI.  
 
Ancona, 15 luglio 2015 - L’assessore regionale alle Infrastrutture, Paola Giorgi ha ricevuto notizia nel pomeriggio che il ministro allo Sviluppo Economico, Federica Guidi ha firmato il decreto che consente di procedere alla vendita di Dirpa e sarà quindi ora possibile cedere il ramo d’azienda per la realizzazione del tratto della Ss 76 Ancona –Perugia. Soddisfazione è stata espressa dall’assessore Giorgi che ha commentato: “ Attendevamo questo atto da tempo, perché era fondamentale per il riavvio dei lavori per il collegamento Ancona-perugia e poter uscire così da un’ empasse burocratica. Già nell’incontro dello scorso giugno al Ministero , con il presidente Spacca avevamo manifestato le nostre perplessità sollecitando questo decreto. Avevamo chiesto con fermezza tempi e modalità certi per il riavvio dei lavori della ss/76 e finalmente oggi la buona notizia. Ora il commissario Daniela Saitta ha tutte le certezze necessarie per dar corso alle procedura di vendita del ramo d’azienda , essendo già state recepite le manifestazioni di interesse.” La data di ottobre concordata per la verifica dell’andamento dei lavori resta dunque ultimativa per la Regione Marche secondo il crono programma, approvato anche dalla Quadrilatero, che, ricordiamo, prevede: da luglio a metà novembre, avvio della fase preliminare per il perfezionamento dei contratti di affidamento dei lavori e le contestuali operazioni di ripristino delle aree di cantiere. Nel corso di questa fase, tra agosto e novembre, è previsto il riavvio delle opere più significative sulla Ss76 quali la galleria Gola della Rossa (cunicolo di emergenza), lo svincolo di Borgo Tufico, viadotto Serra San Quirico e di quattro gallerie naturali. Il cronoprogramma prevede, inoltre, la prosecuzione dei lavori lungo l’intera tratta Pianello – Valfabbrica della Ss 318 e l’accelerazione delle attività già riavviate a febbraio scorso, nell’obiettivo di raccordarsi al lotto confinante di competenza Anas. I termini di completamento di tutte le opere sono previsti nel 2015 per la Ss 318 e nel 2017 per la Ss 76.  
   
   
CALABRIA, ANAS: IERI IN GAZZETTA UFFICIALE UN ESITO DI GARA, PER LAVORI DI MANUTENZIONE STRAORDINARIA, PER UN INVESTIMENTO COMPLESSIVO DI OLTRE 500 MILA EURO  
 
Catanzaro, 15 luglio 2014 - L`anas ha pubblicato ieri sulla Gazzetta Ufficiale un esito di gara, per lavori di manutenzione straordinaria sulla strada statale 106 `Jonica`, per un investimento complessivo di oltre 500 mila euro. In particolare, la gara riguarda l`adeguamento delle opere di protezione laterali su manufatto, compresi i raccordi sul rilevato e la sostituzione dei parapetti in muratura, in tratti compresi tra il km 295,800 e il km 330,000, in provincia di Cosenza. L`appalto è stato aggiudicato all` Impresa Itineris S.r.l., con sede a Villafranca di Verona (Vr). Per informazioni dettagliate su tutti i bandi e gli esiti di gara: www.Stradeanas.it    
   
   
ABRUZZO: D´ALFONSO, A PRATOLA AVAMPOSTO DI SICUREZZA PRESIDENTE A INAUGURAZIONE SOTTOSEZIONE DI POLIZIA STRADALE  
 
Pratola Peligna, 15 luglio 2014 - "Un momento di alto e significativo valore. La viabilità resta un aspetto fondamentale per questa regione perché vogliamo consentire ai cittadini e agli operatori economici di spostarsi con estrema sicurezza. C´è ancora molto da fare per la gomma, per il ferro, per l´acqua e per il trasporto aereo. Mi occuperò in queste settimane, proprio di rendere potente il programma d´investimento delle infrastrutture". Lo ha detto ieri, il Presidente della Regione Abruzzo, Luciano D´alfonso intervenendo alla cerimonia di inaugurazione della nuova struttura della Sottosezione di Polizia Stradale di Pratola Peligna. Sulla carenza di personale delle forze dell´ordine D´alfonso ha assicurato un confronto serrato "con i parlamentari abruzzesi e con le competenze ministeriali perché l´Abruzzo sia considerato un territorio strategico, di baricentro e non una piccola regione con piccole funzioni". Alla luce di questo anche le risorse umane dovranno essere rafforzate perché si colga "il valore di snodo di questa area e l´importanza del servizio svolto da uomini e donne con responsabilità, passione e sacrificio per rispondere al meglio ai bisogni della collettività". La nuova struttura inaugurata oggi dal Dirigente del Compartimento della Polizia Stradale per l´Abruzzo, Emilio Guerrini e l´Amministratore Delegato della Società "Strada dei Parchi", Cesare Ramadori, si trova nei pressi del Casello di Pratola Peligna al Km 136+800 dell´A/25. La posa della prima pietra c´era stata il 24 novembre del 2011: circa 1000 mq di superficie interna e 9500 mq di spazi esterni, realizzata grazie alla convenzione stipulata tra la Società "Strada dei Parchi" ed il Ministero dell´Interno. Nel corso della cerimonia è stata ricordata la memoria dell´Agente Scelto della Polizia di Stato Massimo Cipollone, deceduto tragicamente nel 1992, a cui, l´Amministrazione Comunale di Pratola Peligna, ha dedicato il nome della strada che porta al Reparto. "Si è voluto creare proprio qui a Pratola un avamposto di sicurezza ? ha concluso d´Alfonso - La sicurezza è frutto della collaborazione delle persone, della dimensione progettuale, dell´investimento, insomma della scommessa. Qui, si è scommesso e si è riusciti. Dobbiamo sempre rendere certo, tuttavia, il livello di qualità degli investimenti che ci consenta successo, economia, crescita e stabilità dei progetti di vita. Del resto, l´Abruzzo ha conosciuto stagioni di isolamento quando non ha scommesso sulla viabilità e sui trasporti. Ha conosciuto invece la modernizzazione proprio quando ha scommesso sulle infrastrutture trasportistiche".  
   
   
FS ITALIANE E DB: LIBERALIZZARE E RILANCIARE IL TRASPORTO FERROVIARIO IN EUROPA  
 
Roma, 15 luglio 2014 - Efficienza, liberalizzazione del trasporto ferroviario in Europa e priorità al completamento del pilastro tecnico nell’ambito di un complessivo rilancio del trasporto pubblico. L’auspicio di Fs Italiane e Deutsche Bahn è che questi obiettivi trovino adeguato spazio nell’agenda politica del Consiglio dell’Unione europea, durante il semestre di presidenza italiana appena iniziato. Un auspicio e un invito argomentati e approfonditi dagli amministratori delegati di Fs Italiane, Michele Mario Elia, e di Deutsche Bahn, Rüdiger Grube, nell’incontro avvenuto lo scorso 9 luglio a Villa Almone, promosso dall’ambasciata della Repubblica Federale di Germania a Roma. Durante il dibattito, nel quale sono stati esaminati e discussi i provvedimenti del “Quarto pacchetto ferroviario europeo”, sono intervenuti alcuni dei principali stakeholder del settore, tra cui parlamentari italiani ed europei fra i quali Ismail Ertug, membro della Commissione Trasporti del Parlamento di Bruxelles. Entrambi i Ceo hanno posto l’attenzione sulla necessità della rimozione di ostacoli tecnici all´ingresso del mercato in Europa, attraverso una semplificazione delle procedure di autorizzazione per i veicoli ferroviari, al fine di favorire una maggiore competitività del trasporto. L’incontro è stato l’occasione per riaffermare alcune convinzioni già espresse da Fs Italiane che considera la completa liberalizzazione di tutti i servizi ferroviari, a mercato e universali, nei Paesi membri dell’Unione, uno dei principali pilastri politici per un definitivo rilancio del trasporto ferroviario: Noi siamo per una forte liberalizzazione del sistema ferroviario – ha dichiarato Elia – facciamo gare su tutto. È opportuno che l´unbundling della rete sia affrontato quando le condizioni lo permetteranno altrimenti il pacchetto rischia di bloccarsi in discussioni lunghissime. Introdurre la separazione tra rete e operatore ora creerebbe un grandissimo danno. Dello stesso avviso Grube: La separazione completa tra rete e operatore porta alla perdita di efficienza e sinergie come é avvenuto in Francia, é sbagliatissimo. Ci sono temi più urgenti come la competitività delle imprese e l´ accesso al mercato dei capitali. Nell’attesa che questi propositi si realizzino, la richiesta è che il legislatore europeo ponga ferrei vincoli di reciprocità tali da impedire alle imprese nazionali operanti in mercati chiusi di poter concorrere sui mercati esteri aperti. Necessari, in questo scenario, anche Regolatori nazionali indipendenti sempre più forti in attesa dell’istituzione di un’authority europea, indispensabile in un mercato unico sempre più integrato. Infine, sul piano tecnico, l’auspicio di Fs Italiane è che tutta l’Europa ferroviaria possa parlare la stessa lingua anche sul fronte della sicurezza e della cosiddetta interoperabilità, con un’unica agenzia europea che consenta di omologare i treni per consentirne la circolazione sulle varie reti nazionale. Emblematico l’esempio del nuovo Frecciarossa 1000, costruito con tecnologie tali da consentirgli di viaggiare su otto reti europee ad Alta Velocità, ma che prima di poterlo fare dovrà essere sottoposto, nazione per nazione, a distinte procedure di omologazione: lente, ripetitive e costose.  
   
   
ALTA VELOCITÀ: FIRMATO ACCORDO UMBRIA - TOSCANA PER STAZIONE MEDIOETRURIA  
 
Perugia, 15 luglio 2014 - Per ora esiste solo il nome, Medioetruria, e l´idea di fondo: quella di realizzare una nuova stazione ferroviaria in Valdichiana sul tracciato della direttissima Roma-firenze per consentire a migliaia di cittadini della Toscana centro-meridionale e dell´Umbria di utilizzare i treni ad alta velocità. Da ieri, però, il percorso verso questa nuova, possibile, infrastruttura, si apre ufficialmente: Regione Toscana e Regione Umbria hanno infatti sottoscritto un´intesa che prevede, tra l´altro, la realizzazione di uno studio di fattibilità dell´opera. La stazione è già prevista negli strumenti programmatori di entrambe le Regioni. L´intesa di oggi sancisce la volontà politica di Toscana e Umbria di comprendere concretamente se e come potrebbe realizzarsi in tempi rapidi questa nuova infrastruttura strategica. A tal fine l´accordo prevede il varo di uno specifico tavolo tecnico composto da rappresentanti di entrambe le regioni che comincerà a compiere i primi approfondimenti sulla questione. "Da oggi – commenta l´assessore regionale toscano ai trasporti, Vincenzo Ceccarelli – questa previsione fa parte dei Piani dei trasporti delle due regioni. A settembre conferiremo l´incarico per studiare la fattibilità di questa operazione i cui risultati dovranno essere prodotti entro gennaio 2015. Abbiamo inoltre chiesto al Governo di inserirla nel Xii allegato alle infrastrutture, il documento in cui si fissano le priorità concordate tra Governo e Regioni". Quanto alla localizzazione di quelle che sarà la nuova fermata intermedia della direttissima, Ceccarelli ha affermato che al momento è presto per parlarne, visto che ad oggi si tratta di studiarne a fondo la sostenibilità trasportistica e commerciale. "Quel che è certo – ha concluso l´assessore toscano – è che di questa fermata potranno beneficiarne sia i cittadini umbri, che quelli di Arezzo e Siena, ma credo che potrà avere ripercussioni postive anche per i grossetani". Per l´assessore regionale ai trasporti dell´Umbria, Silvano Rometti, "il protocollo di oggi rappresenta un ulteriore passo avanti nell´attuazione delle scelte compiute con il Piano dei Trasporti delle due Regioni relativamente ad un migliore collegamento con l´Alta Velocità. In questo quadro la nuova stazione sulla direttrice Roma-firenze, a servizio dell´Alto Lazio, dell´Umbria e della Bassa Toscana, costituisce una scelta strategica per la nostra regione. L´umbria – ha sottolineato - non può e non deve rimanere isolata dai collegamenti ferroviari che sono il futuro della mobilità, come più volte ribadito dalla stessa Unione Europea". "Da tempo – ha aggiunto l´assessore – c´è stato un proficuo lavoro con il Governo, con le istituzioni interessate ed incontri pubblici per rendere concreta la realizzazione della nuova stazione Medioetruria di cui ora andranno meglio definiti progettazione, modalità e costi perché possa diventare un efficace snodo strategico del sistema dei trasporti, collegato alle principali vie di comunicazione nazionali e capace di intercettare un numero congruo di treni ad alta velocità sulla direttrice Roma-milano. Ora – ha concluso Rometti – è necessario entrare nel vivo della scelta, individuando il luogo più idoneo per la sua ubicazione, sulla base di valutazioni di carattere trasportistico, di accessibilità generale ed in relazione all´attuale rete stradale ed alle sue prospettive di potenziamento e sviluppo nell´ambio interessato, tra cui la E78". Medioetruria vanta un precedente significativo. Da circa un anno è infatti operativa a Reggio Emilia Mediopadana, l´unico scalo viaggiatori intermedio tra le stazioni di Bologna e Milano, costato circa 70 milioni di euro. Il costo ipotizzabile per la fermata toscana sarà invece di poco più della metà. Attualmente sia Trenitalia sia Nuovo Trasporto Viaggiatori servono la stazione Medio padana con diversi collegamenti al giorno attraverso treni ad alta velocità. In questo modo è possibile, per esempio, raggiungere Milano in quaranta minuti, Bologna in venti, Roma in due ore e dieci minuti. Anche da questi elementi si capisce il valore che potrebbe assumere la realizzazione di Medioetruria che svolgerebbe la stessa funzione collocandosi come unico scalo di Alta velocità intermedio tra Roma e Firenze e servendo così un bacino potenziale di un milione di persone. La proposta che le due Regioni intendono avanzare è rivolta a intercettare almeno il 10-12% dei circa 180 treni che ogni giorno transitano sulla tratta ad alta velocità. L´accordo non fa riferimento alla possibile ubicazione della stazione, che dovrebbe comunque essere realizzata in Valdichiana. "La nuova stazione proposta – si legge nell´accordo - dovrà essere localizzata in un punto che presenti idonee caratteristiche di accessibilità possibilmente multimodali rispetto al bacino di traffico da servire". Dovrà quindi essere un punto strategico rispetto alla rete ferroviaria ma anche in relazione a quella stradale, possibilmente correlato agli interventi di potenziamento in corso tra cui quelli legati al completamento della Due mari.  
   
   
PRESTO ACCORDO CON UMBRIA PER TUTELARE I PENDOLARI DEL FIRENZE-FOLIGNO  
 
 Arezzo 15 luglio 2014 - "Presto sigleremo un accordo con la Regione Umbria finalizzato a tutelare i pendolari della tratta tra Firenze e Foligno: la Toscana effettuerà i controlli a bordo tramite i suoi ispettori e trasmetterà all´Umbria i rapporti per i dovuti provvedimenti". Lo ha annunciato l´assessore regionale ai trasporti, Vincenzo Ceccarelli, a margine della conferenza stampa che ha tenuto insieme al collega umbro Silvano Rometti, relativa alla stazione intermedia dell´Alta velocità e al sistema delle ciclopiste turistiche. "Contiamo – ha precisato Ceccarelli – di fare in modo che si ponga rimedio ai frequenti malfunzionamenti del riscaldamento in inverno e soprattutto degli impianti di condizionamento in estate, nonché di affollamento". Occorre precisare che tranne che per una coppia, peraltro collocata in orari di scarso interesse pendolare, i treni della relazione Firenze-foligno sono tutti compresi nel Contratto di Servizio fra Regione Umbria e Trenitalia, sono effettuati con materiale e personale che non appartengono alla Direzione Toscana di Trenitalia e le penali non sono quindi applicabili da parte della Regione Toscana.  
   
   
STAZIONE MEDIOETRURIA, FIRMATO ACCORDO FRA TOSCANA E UMBRIA PER DARE IL VIA ALLO STUDIO SULL´OPERA  
 
Firenze 15 luglio 2014 - Per ora esiste solo il nome, Medioetruria, e l´idea di fondo: quella di realizzare una nuova stazione ferroviaria in Valdichiana sul tracciato della direttissima Roma-firenze per consentire a migliaia di cittadini della Toscana centro-meridionale e dell´Umbria di utilizzare i treni ad alta velocità. Da ieri, però, il percorso verso questa nuova, possibile, infrastruttura, si apre ufficialmente: Regione Toscana e Regione Umbria hanno infatti sottoscritto un´intesa che prevede, tra l´altro, la realizzazione di uno studio di fattibilità dell´opera. La stazione è già prevista negli strumenti programmatori di entrambe le Regioni. L´intesa di oggi sancisce la volontà politica di Toscana e Umbria di comprendere concretamente se e come potrebbe realizzarsi in tempi rapidi questa nuova infrastruttura strategica. A tal fine l´accordo prevede il varo di uno specifico tavolo tecnico composto da rappresentanti di entrambe le regioni che comincerà a compiere i primi approfondimenti sulla questione. "Da oggi – commenta l´assessore regionale toscano ai trasporti, Vincenzo Ceccarelli – questa previsione fa parte dei Piani dei trasporti delle due regioni. A settembre conferiremo l´incarico per studiare la fattibilità di questa operazione i cui risultati dovranno essere prodotti entro gennaio 2015. Abbiamo inoltre chiesto al Governo di inserirla nel Xii allegato alle infrastrutture, il documento in cui si fissano le priorità concordate tra Governo e Regioni". Quanto alla localizzazione di quelle che sarà la nuova fermata intermedia della direttissima, Ceccarelli ha affermato che al momento è presto per parlarne, visto che ad oggi si tratta di studiarne a fondo la sostenibilità trasportistica e commerciale. "Quel che è certo – ha concluso l´assessore toscano – è che di questa fermata potranno beneficiarne sia i cittadini umbri, che quelli di Arezzo e Siena, ma credo che potrà avere ripercussioni postive anche per i grossetani". Per l´assessore regionale ai trasporti dell´Umbria, Silvano Rometti, "il protocollo di oggi rappresenta un ulteriore passo avanti nell´attuazione delle scelte compiute con il Piano dei Trasporti delle due Regioni relativamente ad un migliore collegamento con l´Alta Velocità. In questo quadro la nuova stazione sulla direttrice Roma-firenze, a servizio dell´Alto Lazio, dell´Umbria e della Bassa Toscana, costituisce una scelta strategica per la nostra regione. L´umbria – ha sottolineato - non può e non deve rimanere isolata dai collegamenti ferroviari che sono il futuro della mobilità, come più volte ribadito dalla stessa Unione Europea". "Da tempo – ha aggiunto l´assessore – c´è stato un proficuo lavoro con il Governo, con le istituzioni interessate ed incontri pubblici per rendere concreta la realizzazione della nuova stazione Medioetruria di cui ora andranno meglio definiti progettazione, modalità e costi perché possa diventare un efficace snodo strategico del sistema dei trasporti, collegato alle principali vie di comunicazione nazionali e capace di intercettare un numero congruo di treni ad alta velocità sulla direttrice Roma-milano. Ora – ha concluso Rometti – è necessario entrare nel vivo della scelta, individuando il luogo più idoneo per la sua ubicazione, sulla base di valutazioni di carattere trasportistico, di accessibilità generale ed in relazione all´attuale rete stradale ed alle sue prospettive di potenziamento e sviluppo nell´ambio interessato, tra cui la E78". Medioetruria vanta un precedente significativo. Da circa un anno è infatti operativa a Reggio Emilia Mediopadana, l´unico scalo viaggiatori intermedio tra le stazioni di Bologna e Milano, costato circa 70 milioni di euro. Il costo ipotizzabile per la fermata toscana sarà invece di poco più della metà. Attualmente sia Trenitalia sia Nuovo Trasporto Viaggiatori servono la stazione Medio padana con diversi collegamenti al giorno attraverso treni ad alta velocità. In questo modo è possibile, per esempio, raggiungere Milano in quaranta minuti, Bologna in venti, Roma in due ore e dieci minuti. Anche da questi elementi si capisce il valore che potrebbe assumere la realizzazione di Medioetruria che svolgerebbe la stessa funzione collocandosi come unico scalo di Alta velocità intermedio tra Roma e Firenze e servendo così un bacino potenziale di un milione di persone. La proposta che le due regioni intendono avanzare è rivolta a intercettare almeno il 10-12% dei circa 180 treni che ogni giorno transitano sulla tratta ad alta velocità. L´accordo non fa riferimento alla possibile ubicazione della stazione, che dovrebbe comunque essere realizzata in Valdichiana. "La nuova stazione proposta – si legge - dovrà essere localizzata in un punto che presenti idonee caratteristiche di accessibilità possibilmente multimodali rispetto al bacino di traffico da servire". Dovrà quindi essere un punto strategico rispetto alla rete ferroviaria ma anche in relazione a quella stradale, possibilmente correlato agli interventi di potenziamento in corso tra cui quelli legati al completamento della Due mari.  
   
   
CONCORDIA, ROSSI AL MINISTRO GALLETTI: "LASCI STARE LE VITTIME"  
 
Firenze, 15 luglio 2014 - "Mi permetto di consigliare al ministro Galletti un po´ di cautela nelle sue dichiarazioni. E se proprio deve farle, lasci stare le vittime della Costa Concordia". Il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, replica così a quanto affermato dal titolare del dicastero dell´ambiente a proposito della funzione che si è svolta ieri sull´isola del Giglio. "La Regione Toscana - prosegue - è sempre stata presente ai massimi livelli o con suoi rappresentanti sia nella fase del soccorso, sia in quelle del recupero, sia nelle commemorazioni. E noi continueremo ad esserci anche quando il ministro Galletti, spenti i riflettori che in questo momento lo illuminano, se ne ritornerà a Roma".  
   
   
ROSSI ANDRÀ AL GIGLIO SOLO DOPO RIMOZIONE CONCORDIA. TOSCANA PARTE CIVILE  
 
Firenze, 15 luglio 2014 – Il presidente della Toscana Enrico Rossi non andrà nei prossimi giorni al Giglio, dove da ieri sono partite le operazioni di rigalleggiamento della Concordia, la nave da crociera naufragata davanti al porto dell´isola il 13 gennaio 2012. "Ci andrò dopo, quando e se sarà portata via" risponde il presidente della Toscana alle domande dei giornalisti, che a margine di un´iniziativa a Firenze sulla banda larga gli hanno chiesto se era prevista una sua visita. "Al Giglio ci sono i tecnici, che controllano che tutte le operazioni proseguano senza danni e rischi eccessivi per l´ambiente" prosegue. "Alla Concordia – aggiunge – auguro chiaramente una buona navigazione: ne avrà bisogno vista la scelta fatta cinque volte più rischiosa di un suo trasferimento a Piombino, con almeno cinque giorni di navigazione in mare aperto necessari per portarla a Genova anziché un unico giorno che sarebbe bastato se si fosse scelto il porto toscano". Il trasferimento potrebbe avvenire lunedì prossimo, 21 luglio. "Naturalmente – precisa Rossi – in Regione continueremo ad occuparci del Giglio e naturalmente del porto di Piombino. Partita la nave, andrò sull´isola per una lunga visita . Mi pare importante che sia pronto un piano di recupero e bonifica dell´area. Un danno ambientale c´è stato. Verificheremo. "Intanto confermo che la Regione Toscana si costituirà parte civile contro Costa Crociere, che non è tutta questa eroica società perché il naufragio ha combinato un disastro e nel naufragio sono morte, ricordo, trentadue persone". "Prima di arrivare al Giglio – conclude Rossi - mi fermerò anche a Piombino per vedere lo stato di avanzamento dei lavori. Piombino sarà una grande infrastruttura del Mediterraneo, con o senza Concordia, e chiediamo che il Governo rispetti gli impegni presi sul naviglio militare. Sono in contatto con il sottosegretario Lotti e mi aspetto buone notizie".  
   
   
PORTI FVG: CONTROLLO DEI VARCHI, IMPLEMENTATO PROGETTO "SILI"  
 
Udine, 15 luglio 2014 - La Giunta regionale, su proposta dell´assessore alle Infrastrutture e mobilità Mariagrazia Santoro, ha approvato lo schema di convenzione tra la Regione, l´Autorità portuale di Trieste e l´Azienda speciale per il porto di Monfalcone per la gestione del progetto Sili - Sistema informativo logistico integrato che prevede un sistema di controllo dei varchi dei porti di Trieste e Monfalcone. Sili è un progetto finanziato nell´ambito del Programma Operativo Regionale (Por) Competitività Fesr 2007-2013 per 5 milioni di euro. Il progetto ha lo scopo principale di favorire il collegamento tra le istituzioni e gli operatori del settore e creare un sistema che permetta di razionalizzare i flussi merci marittimi e terrestri. In concreto, Sili prevede l´informatizzazione delle pratiche e dei documenti scambiati fra gli operatori della logistica portuale, il miglioramento della sicurezza per il controllo accessi delle aree portuali e logistiche, il monitoraggio e la tracciabilità dei mezzi, l´attività di prevenzione e controllo di eventi pericolosi. "Grazie a Sili - commenta Santoro - le strutture portuali di Trieste e Monfalcone hanno potuto dotarsi di sistemi di controllo degli accessi nelle zone portuali e logistiche e di monitoraggio di dati e flussi di traffico in entrata ed uscita, sistemi che sono necessari in virtù delle recenti normative in termini di sicurezza in tutti i porti e che da tempo erano richiesti alle stesse strutture portuali da parte degli organi preposti alla sicurezza. A Monfalcone da qualche settimana è in atto la sperimentazione concreta di questo sistema che sta dando buoni risultati". La convenzione definisce le modalità gestionali del progetto Sili e affida, in comodato d´uso, direttamente all´Autorità Portuale e all´Azienda speciale i beni acquisiti per l´implementazione del sistema, nonché disciplina le relative modalità manutentive.