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Notiziario Marketpress di Lunedì 04 Marzo 2013
AGENDA COMMISSIONE EUROPEA 4-8 MARZO 2013: LAVORO DIGITALE, ECOFIN, RIFIUTI PLASTICI, EUROBAROMETRO  
 
Bruxelles, 4 marzo 2013 - Nell´agenda della Commissione europea per la settimana 4-8 marzo 2013 è da segnalare il lancio ufficiale della Grande coalizione per il lavoro digitale che avverrà in occasione di una conferenza organizzata congiuntamente dai Vicepresidenti Kroes e Tajani e i Commissari Andor e Vassilliou. Nel corso della conferenza, che si aprirà a Bruxelles lunedì 4 marzo con il discorso del Presidente Barroso, la Commissione lancerà un appello alle imprese e agli altri attori interessati (governi, educatori, partner sociali, fornitori di servizi per l´impiego, società civile) per condurre una azione comune rivolta alla formazione di 900.000 professionisti in tecnologie dell´informazione e della comunicazione che dovranno soddisfare il fabbisogno delle imprese europee per il 2015 ed aiutare i giovani a trovare impiego in questo settore. Lunedì e martedì, occhi puntati, rispettivamente, sulle riunioni dell´Eurogruppo e dell´Ecofin. Martedì 5 marzo il Vicepresidente della Commissione Antonio Tajani si recherà a Lisbona per presentare al Parlamento portoghese il Programma di lavoro della Commissione europea per il 2013. Al fine di lanciare un dibattito strutturato sulle azioni da porre in essere al fine di ridurre l´impatto dei rifiuti plastici sull´ambiente, giovedì 7 marzo la Commissione pubblicherà un Libro Verde che aprirà una consultazione pubblica rivolta a raccogliere dati e opinioni delle parti interessate sulle possibili modalità per limitare i danni ambientali provocati dai rifiuti plastici attraverso una strategia europea. Venerdì 8 marzo il Rapporto sull´Italia dell´Eurobarometro Standard 78 sarà presentato presso lo Spazio Europa di Roma, sito in via Quattro Novembre 149. L’eurobarometro Standard è il sondaggio più importante condotto a livello europeo sulle opinioni dei cittadini Ue. In occasione dell´Anno europeo dei cittadini, il rapporto Eurobarometro 78 è incentrato sui temi della cittadinanza e dei diritti dei cittadini nell´Unione europea. In occasione della presentazione del rapporto saranno lanciati i nuovi Europe Direct – i 48 centri di informazione ai cittadini sul territorio italiano.  
   
   
BRUXELLES,PREPARAZIONE DEI MINISTRI ECONOMICI E FINANZIARI DEL CONSIGLIO DEL 5 MARZO  
 
Bruxelles, 4 marzo 2013 - Consiglio dell´Unione europea dei ministri dell´Economia e delle Finanze si terrà il Martedì, 5 marzo alle ore 10.30. La Commissione europea sarà rappresentata da Olli Rehn, vicepresidente e commissario per gli Affari economici e monetari e l´euro, Michel Barnier, commissario per il Mercato interno e servizi e Algirdas Š emeta, commissario per la Fiscalità e unione doganale. Una conferenza stampa è prevista per il dopo la riunione. Revised norme sui requisiti patrimoniali (Crd Iv) (Sdr) - Il 28 febbraio, un trilogo informale raggiunto un compromesso sugli elementi di un pacchetto legislativo per rafforzare la regolamentazione del settore bancario. Il compromesso è ora da sottoporre al Consiglio Ecofin e al Parlamento europeo per l´approvazione finale. Un dialogo a tre più politica può essere necessario ad approvare un testo definitivo che dovrebbe essere preparato alla luce di ulteriori lavori di un gruppo tecnico. Il pacchetto proposto intende sostituire la attuale direttiva sui requisiti patrimoniali (2006/48 e 2006/49) con una direttiva e un regolamento che costituiscono un altro passo importante verso la creazione di una più solida e più sicuro sistema finanziario. La direttiva disciplina l´accesso alle attività di raccolta di depositi, mentre il regolamento stabilisce i requisiti prudenziali che le banche devono rispettare (vedi Ip/11/915 ) Il compromesso che è stato raggiunto in sede di trilogo informale richiesto uno sforzo da tutte le parti, al fine di raggiungere un accordo. Esso comprende disposizioni in materia di capitale e liquidità, con misure specifiche per le istituzioni finanziarie di rilevanza sistemica, alla comunicazione, da parte delle banche sui profitti e imposte versate dal paese, e ne regola bonus con un cappuccio in relazione agli stipendi fissi (1:1). Gli azionisti possono aumentare questo limite a 2:1. La regolamentazione dei bonus sia secondo il Commissario Barnier chiave "per evitare di retribuzione ingiustificabile e ingiustificato che ha incoraggiato un´eccessiva assunzione di rischi". Commissario Barnier appello Ecofin ad approvare gli elementi dell´accordo politico che è stato raggiunto. Per maggiori informazioni: http://ec.Europa.eu/internal_market/bank/regcapital/index_en.htm  Frode Iva: Meccanismo di reazione rapida - meccanismo dell´inversione contabile (Et) - Il Consiglio avrà uno stato di gioco discussione sulle misure anti-frode all´Iva compresa la proposta della Commissione di un meccanismo di reazione rapida (Qrm) (vedi Ip/12/868 ). L´qrm è una delle azioni chiave del piano della Commissione per la lotta contro la frode fiscale e l´evasione del 6 dicembre 2012 (cfr. Ip/12/1325 ). La proposta di Qrm migliorerebbe in modo significativo le possibilità degli Stati membri di affrontare efficacemente meccanismi di frode complessi, come la frode carosello, e di ridurre le perdite finanziarie altrimenti irreparabili. Governance economica - "Two Pack" (Soc) - Il 20 febbraio il Parlamento europeo e il Consiglio hanno raggiunto un accordo durante il "dialogo a tre" su due nuovi regolamenti per rafforzare ulteriormente la sorveglianza e il coordinamento della politica economica e di bilancio nell´area dell´euro (il cosiddetto "Two-pack"). I ministri sono tenuti a sottoscrivere questo accordo. The Two-pack si basa sul Six-pack serie di norme dell´Ue che sono entrate in vigore alla fine del 2011 e che rafforza la governance economica dell´Ue. Il primo regolamento mira a migliorare il coordinamento di bilancio e la ex-ante la sorveglianza di bilancio per tutti gli Stati membri della zona euro. Per garantire disavanzi di bilancio siano corretti in modo tempestivo, si rafforza anche la sorveglianza degli Stati membri nel quadro della procedura per i disavanzi eccessivi. E ´anche un modo concreto per sancire alcuni degli impegni del Trattato sulla stabilità, il coordinamento e la governance nel diritto dell´Ue. Il secondo regolamento enuncia norme esplicite e semplificato per la sorveglianza rafforzata per gli Stati membri della zona euro in difficoltà gravi per quanto riguarda la loro stabilità finanziaria, per coloro che ricevono assistenza finanziaria, nonché per gli Stati membri nel processo di uscita tale assistenza. Olli Rehn, vicepresidente della Commissione per gli affari economici e monetari e l´euro ha detto recentemente: "L´accordo trilogo relativo al Two-pack dovrebbe spianare la strada per il completamento del processo legislativo nelle prossime settimane in modo che questi due regolamenti chiave possono rapidamente entrare in vigore. Ciò significa che la zona euro può già beneficiare di una più integrata ed efficace definizione delle politiche quadro per il ciclo di bilancio 2014. La ricostruzione e il rafforzamento della nostra Unione economica e monetaria è in corso. " Semestre Europeo - discussione di questioni tematiche - Relazione sulla qualità delle finanze pubbliche (Soc) - Come sottolineato nella annuale della crescita 2013, gli Stati membri dovrebbero perseguire differenziato e favorevole alla crescita consolidamento fiscale. Quindi, tagli più favorevoli alla crescita della spesa (come l´istruzione o di ricerca e sviluppo) dovrebbe essere evitata o ridotta al minimo, i risparmi dovrebbero provenire da una maggiore efficienza per quanto possibile e essenziali reti di sicurezza sociale dovrebbero essere salvaguardati. Questo è l´obiettivo generale dietro le conclusioni sul rapporto della Commissione sulla qualità della spesa pubblica, che deve essere approvata dal Consiglio Ecofin. Il rapporto sottolinea il ruolo di peer review e lo scambio delle migliori pratiche tra gli Stati membri. Questi dovrebbero, in particolare, riguardano misure per aumentare l´efficienza dell´assistenza sanitaria e dei processi di bilancio e delle pratiche, portando piu ´value for money´ nel settore pubblico (ad esempio attraverso le recensioni di spesa e performance-based budgeting). Queste valutazioni inter pares non comporterà ulteriori oneri burocratici per gli Stati membri, in quanto sarebbe solo baserà su questi processi comunitari per comprendere l´efficienza a fianco della disciplina di bilancio. Unione economica e monetaria europea Semestre - Risposta al Presidente del Consiglio europeo (Soc) Anche se molto è già stato fatto per migliorare e rafforzare la governance economica dell´Ue, debolezze esistono ancora. Questo è il motivo per cui è necessario ri-progettare l´architettura dell´Unione economica e monetaria (Uem). Le potenzialmente significativi effetti di ricaduta della zona euro che sono associati con le riforme strutturali a livello nazionale giustificare l´introduzione di un ulteriore, ex ante, il coordinamento in questo settore. Nella sua Blueprint ( Ip/12/1272 , Memo/12/909 ), la Commissione ha proposto di accordi contrattuali sostegno finanziario mirato. Tali disposizioni sono l´anello mancante tra il semestre europeo e del semestre nazionale. Si rafforzerà la titolarità nazionale delle raccomandazioni emanate a livello comunitario e contribuire alla tempestiva adozione e l´attuazione di queste riforme fondamentali. Come annunciato dalla Commissione nella sua dichiarazione sul-Two Pack, sarà presentare proposte in materia di coordinamento ex ante e lo strumento di convergenza e competitività entro la fine di quest´anno. Seguito della riunione del G20 dei ministri delle finanze e dei governatori (Mosca, Russia) (Soc) - Il Consiglio Ecofin saranno informati sui risultati principali della Finanza del G20 dei ministri e incontro Governatori delle Banche Centrali ´svolta a Mosca 15-16 febbraio. Questo è stato il primo incontro dei ministri delle finanze del G20 sotto la presidenza russa. Le discussioni a Mosca soffermato sulla situazione economica mondiale e le azioni necessarie per rafforzare la ripresa globale. Ministri hanno convenuto che credibili piani a medio termine di risanamento del bilancio dovrà essere messo in atto, tenuto conto delle condizioni economiche a breve termine e lo spazio fiscale. Si continuerà a lavorare sullo sviluppo di programmi di bilancio credibili a medio termine, in linea con gli impegni assunti dai leader del G20 a Los Cabos nel mese di giugno 2012. C´era anche la conferma di un approccio cooperativo sui tassi di cambio a Mosca. C´era riconoscimento generale d´Europa anticrisi azioni che hanno contribuito a ridurre i rischi di coda per l´economia globale. G20 ministri e governatori delle banche centrali hanno inoltre discusso questioni relative principalmente l´architettura finanziaria internazionale e la regolamentazione finanziaria. Altri articoli La Presidenza irlandese aggiornerà i ministri delle finanze sui progressi compiuti in relazione ad alcuni legislativa attuale, tra cui: Singolo meccanismo di controllo - Del 12-13 dicembre 2012 il Consiglio ha approvato una posizione su due proposte di un singolo meccanismo di controllo (Ssm) per le banche. Triloghi hanno iniziato nel mese di dicembre 2012 e stanno continuando intensamente al fine di raggiungere un accordo finale nel marzo . La proposta di nuovo sistema di vigilanza da parte della Bce al suo centro si propone di rafforzare l´Unione economica e monetaria. L´ssm è un elemento chiave di una vera e propria unione bancario come è stato stabilito nella comunicazione della Commissione del 12 settembre 2012 e nel "Blueprint per un´unione profonda e genuina economica e monetaria", del 28 novembre 2012 (cfr. Ip/12 / 953 e Ip/12/1272 ). In questo contesto, il Commissario Barnier accoglierà il piano della Presidenza irlandese a raggiungere un accordo su questo file il più presto possibile a marzo e incoraggiare tutte le parti a lavorare insieme in modo costruttivo per rendere questo possibile. Per maggiori informazioni: http://ec.Europa.eu/internal_market/finances/committees/index_en.htm  Modifica le norme sui mercati degli strumenti finanziari - Nel mese di ottobre 2011, la Commissione ha adottato proposte di revisione delle Markets in Financial Instruments Directive (Mifid) mira a stabilire più sicuro, più solido, più trasparente e più responsabile dei mercati finanziari che lavorano per l´economia e la società nel suo complesso. Sarà in particolare integrare la costante riforma dei mercati dei derivati ​​europei incaricando la negoziazione di strumenti derivati ​​standardizzati su sedi di negoziazione organizzate e rafforzando la trasparenza e la vigilanza dei mercati dei derivati, compresi i mercati delle materie prime, in linea con i nostri impegni del G20. Commissario Barnier accoglierà i progressi compiuti sotto la presidenza cipriota questa recensione e sostenere il lavoro della Presidenza irlandese a raggiungere un orientamento generale in seno al Consiglio con l´obiettivo di avviare trilogo informale nel più breve tempo possibile. Per maggiori informazioni: http://ec.Europa.eu/internal_market/securities/isd/mifid_en.htm  Batteria di recupero e risoluzione La Presidenza interrogarlo sulle ultime progressi sul recupero Banca e della direttiva risoluzione. Commissario Barnier ribadire che la Commissione sostiene pienamente gli sforzi della Presidenza di raggiungere un accordo su questa importante proposta in linea con calendario adottato dal Consiglio europeo di dicembre. Per maggiori informazioni: http://ec.Europa.eu/internal_market/bank/crisis_management/index_en.htm    
   
   
UE-USA: VERSO UN ACCORDO DI LIBERO SCAMBIO  
 
Bruxelles, 4 marzo 2013 - L´ue e gli Stati Uniti inizieranno quest´anno le negoziazioni su un accordo di libero scambio per facilitare il rilancio delle proprie economie. L´accordo permetterà di aumentare il commercio e di creare dei posti di lavoro. Perché questo sia possibile sarà necessario trovare un compromesso rispetto alla protezione della privacy e della salute degli animali, e alla sicurezza alimentare. Guarda il video per sapere cosa ne pensano due deputati. Vital Moreira, deputato portoghese di centro sinistra e presidente della commissione al Commercio internazionale, si è dimostrato ottimista: "Gli studi realizzati mostrano un potenziale per una crescita molto significativa". Nonostante ciò, la deputata tedesca di centro destra Godelieve Quisthoudt-rowohl si preoccupa per le eventuali ripercussioni sulle relazioni commerciali internazionali: "Se queste negoziazioni dovessero portare ad un miglior sistema commerciale mondiale multilaterale, direi perché no, ma temo che non sarà cosi". L´accordo di libero scambio potrà entrare in vigore unicamente con l´accordo del Parlamento europeo.  
   
   
UE OSPITA INCONTRO SULLA COOPERAZIONE CON L´UCRAINA E PARTENARIATO ORIENTALE  
 
Bruxelles, 4 marzo 2013 - Una riunione di alto livello hanno avuto luogo tra l´Unione europea e le principali istituzioni finanziarie internazionali ed europee il 28 Febbraio a Bruxelles per discutere in particolare sul partenariato orientale e l´Ucraina. Presieduto dal Commissario per l´allargamento e la politica europea di vicinato Štefan Füle l´incontro ha toccato il livello di impegno con l´Ucraina e il suo governo. E ´stata un´occasione importante per valutare lo stato delle riforme, migliorare il coordinamento e il processo decisionale. Commissario per l´allargamento e la politica europea di vicinato Štefan Füle, ha dichiarato: "L´incontro di oggi con le istituzioni finanziarie internazionali è stata una buona occasione per discutere il processo di riforma e di migliorare prossime decisioni di coordinamento e forma insieme L´unione europea si è impegnata a procedere con la firma del. Accordo di associazione non appena l´Ucraina dimostra l´azione determinata e progressi tangibili nei settori della giustizia, le elezioni e le riforme Agenda di associazione. Speriamo di firmare l´accordo di associazione con l´Ucraina al vertice partenariato orientale a Vilnius nel mese di novembre in cui abbiamo anche la speranza di concludere i negoziati su accordi di associazione con la Georgia, la Moldova e l´Armenia e progresso nei negoziati con l´Azerbaigian. " Anche se la discussione principale oggi focalizzata sulla Ucraina, coperto interazione e futuro nella regione partenariato orientale nel suo complesso nel periodo che precede il vertice di Vilnius. Gli argomenti trattati importanti settori come l´energia, i trasporti, e delle questioni orizzontali di governance e di clima aziendale.  
   
   
UNA CRESCITA INTELLIGENTE, SOSTENIBILE E INCLUSIVA: EU CITTÀ CAPITALE - PARTNER ESSENZIALI PER LA STRATEGIA EUROPA 2020  
 
Bruxelles, 4 marzo 2013 – Le Capitali svolgono un ruolo cruciale nel benessere della Ue e dei suoi Stati membri. Le città europee capitali non sono solo una parte importante dell´immagine dell´Ue all´estero, la loro identità culturale e l´attrattiva, sono potenti motori per la competitività, l´occupazione e l´innovazione. Allo stesso tempo, hanno una concentrazione di problemi dell´Europa, tra cui l´aumento delle disparità sociali ed economiche. Le Capitali sono i laboratori in cui le soluzioni ai problemi sociali ed economici dell´Ue devono essere trovati. I sindaci delle città capitali europee sono quindi a favore dell´iniziativa della Commissione europea di aprire un dialogo diretto con le città capitali per dare alle città un profilo più alto come partner diretti per l´Ue. Gli obiettivi della strategia Europa 2020 non può essere raggiunti senza il coinvolgimento attivo. Le Capitali sono driver di innovazione e di crescita intelligente, e spesso forniscono la base per le reti di istruzione e scientifica. Le capitali sono indispensabili per la crescita sostenibile in quanto le loro politiche dei trasporti, dell´energia e ambientale hanno un impatto decisivo. Le nostre città capitali sono al centro degli sforzi per una crescita inclusiva: come centri di diversità sociale, culturale ed etnica. L’ Ue continuerà a fare la sua parte nel promuovere la competitività, la crescita sostenibile, l´innovazione e l´inclusione, per superare l´attuale crisi economica, finanziaria e sociale. Alla luce delle attuali discussioni sul quadro finanziario pluriennale 2014-2020, i nuovi regolamenti strutturali e dei fondi di investimento e di altri programmi comunitari: Sfide urbane devono essere affrontate in modo integrato, affrontando gli aspetti economici, ambientali, dimensione sociale, culturale e demografico insieme. Accogliamo quindi con favore l´impegno della Commissione europea di un approccio integrato. Future politiche e azioni dell´Ue in materia di trasporti, ambiente, energia, imprese, occupazione, clima ricerca-azione, la lotta alla povertà e all´esclusione sociale e l´agenda digitale, devono tenere presente la dimensione urbana. Un miglior coordinamento delle questioni urbane per essere condotti dalla Dg Politica regionale e urbano è importante e seguiremo da vicino l´evolversi. Per quanto riguarda il pacchetto legislativo sulla politica di coesione, accogliamo con favore la volontà della Commissione di sperimentare nuove idee e modi di lavorare attraverso le proposte di azioni urbane innovative. Noi crediamo che le proposte della Commissione per una maggiore delega di gestione alle città, compresa la gestione dei Fondi strutturali, sono di vitale importanza per garantire sfide urbane sono ben comprese e l´attuazione corrisponda alle esigenze reali. I temi prioritari destinatari del progetto di regolamento (efficienza energetica, energie rinnovabili, la disoccupazione giovanile, l´innovazione e la competitività delle Pmi) sono questioni strategiche per le nostre città. Diamo il benvenuto a nuove opportunità per affrontare il problema in modo integrato e la fiducia che la Commissione attuare la nuova normativa in uno spirito di flessibilità rispetto delle specificità locali. Non vediamo l´ora di un dialogo continuo con la Commissione europea. Sindaci Capital approvano la dichiarazione
Eberhard van der Laan * Sindaco di Amsterdam Paesi Bassi
Yiorgos Kaminis * Sindaco di Atene Grecia
Klaus Wowereit * Sindaco di Berlino Germania
Milano Ftáčnik * Sindaco di Bratislava Slovacchia
Freddy Thielemans Sindaco di Bruxelles Belgio
Sorin Mircea Oprescu * Sindaco di Bucarest Romania
István Tarlós Sindaco di Budapest Ungheria
Frank Jensen Sindaco di Copenhagen Danimarca
Naoise Ó Muirí Sindaco di Dublino Repubblica d´Irlanda
Jussi Pajunen Sindaco di Helsinki Finlandia
António da Costa * Sindaco di Lisbona Portogallo
Zoran Janković * Sindaco di Lubiana Slovenia
Xavier Bettel * Sindaco di Lussemburgo Lussemburgo
Boris Johnson Sindaco di Londra Regno Unito
Ana Botella * Sindaco di Madrid Spagna
Konstantinos Georkatzis * Sindaco di Nicosia Cipro
Bertrand Delanoë Sindaco di Parigi Francia
Bohuslav Svoboda Sindaco di Praga Repubblica Ceca
Nils Ušakovs Sindaco di Riga Lettonia
Gianni Alemanno Sindaco di Roma Italia
Yordanka Fandakova * Sindaco di Sofia Bulgaria
Sten Nordin * Sindaco di Stoccolma Svezia
Edgar Savisaar * Sindaco di Tallinn Estonia
Alexiei Dingli * Sindaco di La Valletta Malta
Michael Häupl * Sindaco di Vienna Austria
Arturas Zuokas * Sindaco di Vilnius Lituania
Hanna Gronkiewic z Waltz * Sindaco di Varsavia Polonia
Milan Bandic * Sindaco di Zagabria Croazia
* Sindaci presenti alla conferenza
 
   
   
IL PARLAMENTO EUROPEO INTERVIENE SULLE INDENNITÀ DEI BANCHIERI E SUL RAFFORZAMENTO DEII REQUISITI PATRIMONIALI DELLE BANCHE  
 
Strasburgo, 4 marzo 2013 - Secondo un accordo raggiunto dal Parlamento europeo e del Consiglio negoziatori Mercoledì sera: ibonus annuali dei banchieri non deve di norma superare i loro stipendi annuali e le banche devono detenere capitale di qualità più elevata per aumentare la stabilità del settore. L´unica eccezione possibile, consentendo bonus fino al doppio stipendio annuo, dovrà essere autorizzata dai titolari di una metà del capitale di una banca. "Abbiamo raggiunto il più completo pacchetto di regolamentazione bancaria nell´Ue. Le banche saranno stabilizzate e più resistente alle crisi", ha affermato il relatore Othmar Karas (Ppe, At) durante la sua conferenza stampa Bonus cap - Per frenare assunzione di rischi eccessivi, il rapporto stipendio base e bonus sarà 1:1 ma potrebbe essere aumentato fino ad un massimo di 1:2 con l´approvazione degli azionisti. Questo rapporto più alto richiede i voti di almeno il 65% degli azionisti che possiedono la metà delle azioni rappresentate, o del 75% dei voti, se non vi è quorum. Per incoraggiare i banchieri ad avere una visione a lungo termine, se il bonus è aumentato oltre al 1:1, quindi un quarto del bonus intera sarebbe posticipata di almeno cinque anni. Qualità del capitale - Le regole per aumentare le soglie minime di capitale di alta qualità da conservare. Le banche dovranno essere in possesso di un minimo di 8% del capitale di buona qualità (per lo più Tier 1, il più basso rischio-forma). Trasparenza - La normativa richiede alle banche di rivelare gli utili realizzati, tasse pagate e sovvenzioni ricevute paese per paese, così come fatturato e numero di dipendenti. Dal 2014 questi devono essere comunicate alla Commissione a partire dal 2015 e reso interamente pubblico. Passi successivi - L´accordo politico deve essere approvato dagli Stati membri e il Parlamento europeo in plenaria, in cui si prevede un voto nella sessione Aprile 15-18. Una volta approvato, gli Stati membri dovrebbero includere le regole nella loro legislazione nazionale entro il 1 ° gennaio 2014.  
   
   
L’ACCORDO COMMERCIALE DELL´UE CON IL PERÙ ENTRA NEL VIVO - COLOMBIA PROSSIMA IN LINEA  
 
Bruxelles, 4 marzo 2013 - Le barriere commerciali tra l´Ue e il Perù sono state abolite dal 1 ° marzo 2013, con un accordo commerciale globale concluso fra l´Ue ed il Perù. L´accordo di aprire i mercati sia per l´Ue che per gli esportatori peruviani alla fine porta un risparmio annuo di oltre 500 milioni di dollari. Ma le migliori condizioni è stabilità per il commercio e gli investimenti si prevede porteranno maggiori profitti. ´Questo accordo è un passo importante per intensificare gli scambi commerciali e gli investimenti con i due paesi. Accolgo con favore l´applicazione provvisoria dell´accordo con il Perù, e spero che saremo in grado di annunciare la stessa con la Colombia nel più breve tempo possibile, ´ha dichiarato il commissario europeo per il Commercio Karel De Gucht. ´In tempi di crisi economica, con una limitata domanda interna e stretto budget, il commercio può aiutare la crescita e l´occupazione spinta senza causare sforzo ulteriore per le finanze pubbliche. Questo accordo fa proprio questo e sarà davvero promuovere sostenibile, di alta qualità aziendale e gli investimenti da entrambe le parti, ´ha dichiarato il commissario. La Colombia, che ha anche firmato l´accordo commerciale con l´Ue nel giugno 2012, si prevede di partecipare alla fase di attuazione entro la fine dell´anno, una volta che le sue procedure interne di ratifica sarà completata.  
   
   
DIRITTI UMANI E INTERESSI ECONOMICI: UN EQUILIBRIO DELICATO  
 
Strasburgo, 4 marzo 2013 - Petrolio del Caucaso, gas russo e industria cinese: le economie emergenti offrono prospettive interessanti per un´Europa in crisi, senza crescita e un tasso di disoccupazione preoccupante. Ma ci preoccupiamo abbastanza dei diritti umani nei paesi in cui abbiamo interessi economici? Non abbastanza, secondo la deputata socialista portoghese Ana Gomes, relatrice del rapporto sui legami tra corruzione e diritti umani nei paesi del terzo mondo. Qual è l´impatto della corruzione sui diritti umani? I paesi vittime della corruzione sono anche quelli in cui la violazione dei dirittiumani sono maggiormente presenti, e in cui restano impuniti. Per assicurare la loro impunità, le élites corrotte hanno un interesse diretto a violare i diritti umani e a negare i diritti fondamentali: l´accesso all´informazione, la libertà d´espressione e d´opinione, un processo equo. Come può intervenire l´Unione europea nei paesi fortemente corrotti? Dovremmo provare ad sostenere le comunità anti-corruzione e sostenere i diritti umani. Penso che l´Ue, come primo paese donatore e partner, può giocare un ruolo molto importante mettendo l´accento sulle politiche. Dobbiamo anche lottare contro la corruzione dei funzionari e delle imprese: la responsabilità delle aziende è un settore in cui l´Ue ha un ampio margine di manovra. Numerosi paesi altamente corrotti sviluppano un´economia in piena espansione e sono dei partner commerciali importanti dell´Ue. Come trovare un equilibrio tra benefici economici e corruzione? Abbiamo tendenza a occultare i diritti umani quando gli interessi commerciali sono in gioco. In particolare rispetto ai paesi produttori di petrolio come l´Arabia Saudita, i paesi del Caucaso e africani. O come in Russia. In cui l´energia è un´arma economica e politica. O in Cina, in cui i cittadini si battono contro le ingiustizie del governo. Ma l´Ue trova sempre delle scuse... Poi penso che in Europa i diritti umani sono una priorità, una dei fondamenti essenziali della nostra unione, come anche la necessità di un mondo fondato sulle leggi internazionali. Catherine Ashton ha dichiarato che i diritti umani sono il filo conduttore delle nostre politiche. E penso che nominare Stavros Lambrinidis come rapprensentante dei diritti umani è già un passo avanti! La relazione di Ana Gomes dovrebbe essere presentata entro fino marzo, e votate in plenaria in maggio e giugno.  
   
   
LE CITTÀ EUROPEE E LE REGIONI CHIAVE PER LA CREAZIONE DI FORZA LAVORO IN GRADO DI SODDISFARE LE ESIGENZE DEL MERCATO DEL LAVORO FUTURO  
 
 Bruxelles, 4 marzo 2013 – “Per affrontare l´aumento dei livelli di disoccupazione e di creare posti di lavoro, i fondi Ue devono essere molto più mirato per soddisfare le esigenze dei settori chiave per la crescita in Europa” così il 28 febbraio si è espresso il Presidente del Comitato delle regioni (Cdr), Ramón Luis Valcárcel Siso, parlando nel corso di una conferenza a Dublino. Il presidente ha detto a Valcárcel che non c´è un’ unica soluzione per affrontare il problema della disoccupazione in Europa. I programmi di istruzione e formazione devono essere adattati per riflettere sulle esigenze delle economie nazionali e locali. "E ´estremamente importante coinvolgere gli enti locali e regionali nella realizzazione del nuovo" garanzia "regime per rispondere alla sfida della disoccupazione giovanile" Giovani, ha sottolineato. Con la disoccupazione tra i giovani in Europa pari a 5.7 ​​milioni di euro e con 73 milioni di persone con bassi livelli di istruzione in Europa, il presidente Valcárcel ha sostenuto che i programmi devono concentrarsi sulla prossima generazione che offrono le giuste competenze per rispondere alle esigenze di settori in crescita, come ad come il "digitale" (Tic). Il suo intervento è venuto solo un giorno dopo che gli Stati membri dell´Ue hanno approvato la nuova " garanzia per i giovani ", che offre la garanzia che nessun giovane resterà senza lavoro, formazione o istruzione per più di quattro mesi. Valcárcel Presidente ha sottolineato l´importanza di coinvolgere gli enti locali e regionali nella sua attuazione come la maggior parte delle competenze in materia di istruzione e formazione sono a trovato a quel livello. Mercedes Bresso ha sottolineato l´importanza della politica dell´Unione europea come un fattore di crescita. Ha aggiunto che, "Il vero impulso per la crescita arriverà solo quando uniamo sia la domanda del mercato del lavoro e delle politiche dal lato dell´offerta. In altre parole, le imprese devono essere in grado di creare nuovi posti in modo che coloro che perdono il posto di lavoro di oggi, e la nuova generazione di europei in cerca di occupazione in futuro, può davvero beneficiare di politiche europee e gli interventi servizi per l´impiego locali e regionali ". Il sindaco di Dublino, Naoise Ó Muirí , ha ribadito questo punto, sostenendo che gli investimenti Ue ha contribuito alla lotta contro la disoccupazione nella sua città. Egli ha detto, "Le città di tutta Europa si trovano ad affrontare sfide simili e di Dublino stiamo adottando azioni dirette ad affrontare queste sfide. Progetti come Innovation Enterprise Network , un´iniziativa della Regione di Dublino Autorità, che aiuta a qualificati professionisti disoccupati tornare al posto di lavoro stanno facendo la differenza e la gente equipaggiare con le competenze giuste oggi, per i lavori di domani ". Con la creazione di posti di lavoro e la stabilità economica al centro della presidenza irlandese dell´Ue, Phil Hogan Td , ministro irlandese per il governo dell´ambiente, della Comunità e degli enti locali, ha aggiunto che l´Irlanda si stava facendo strada nel raggiungimento di questi obiettivi condivisi. Delineando alcune delle misure messe in atto in Irlanda, ha detto, "Solo la scorsa settimana il Primo Ministro ha lanciato il Piano d´azione per l´occupazione 2013, che mira a ricostruire l´economia e accelerare la transizione verso un´economia sostenibile, posti di lavoro ricco di un´economia basata sulla impresa, l´innovazione e esportare. Sosterrà la creazione di posti di lavoro delle imprese e rimuovere le barriere alla creazione di occupazione. Ciò integra il programma d´azione per un´efficace governo locale ha lanciato lo scorso anno che le riforme le principali aree di governo locale e rafforzare il ruolo degli enti locali nello sviluppo economico e la creazione di posti di lavoro. Esso comprende l´integrazione delle funzioni di supporto alle imprese nel governo locale, l´allineamento dello sviluppo locale e della comunità con il sistema di governo locale, e l´assegnazione di un mandato chiaro e forte alle autorità locali nello sviluppo economico ". L ´"evento Agenda per nuove competenze e per l´occupazione ", organizzato in collaborazione con la Presidenza irlandese dell´Ue, è il secondo di una serie di sette conferenze organizzato dal Comitato che valuta l´attuazione delle iniziative faro di Europa 2020 a livello locale e regionale. Città e regioni dell´Ue sono sempre più chiamati a sostenere l´occupazione in: spese locali e regionali per le politiche sociali e occupazionali sono stati tagliati, mentre il numero di giovani disoccupati è drammaticamente in aumento a causa della crisi. Le conferenze andranno ad alimentare il contributo del Cdr alla valutazione intermedia della Commissione europea della strategia 2020.  
   
   
LA BEI AUMENTERÀ I SUOI PRESTITI PER SOSTENERE LA CRESCITA E L´OCCUPAZIONE IN EUROPA  
 
Bruxelles, 4 marzo 2013 - La Banca europea per gli investimenti (Bei) reagisce in modo eccezionale alle circostanze eccezionali legate alla crisi finanziaria ed economica che persiste nell´Unione europea. La Bei accelera fortemente la propria attività di finanziamento per il periodo 2013-2015 per sostenere la ripresa della crescita in Europa. La Banca europea presterà un ulteriori 60 miliardi di euro nei prossimi tre anni per promuovere la crescita sostenibile e l´occupazione, portando i volumi di prestito annuale a 65-70 miliardi di euro. Ciò fa seguito alla decisione da parte degli Stati membri nel 2012 di aumentare il capitale versato della Banca di 10 miliardi di euro. Werner Hoyer, Presidente della Bei, ha riassunto questa tendenza: "L´anno scorso, la Banca è riuscita a radicalmente cambiare rotta, abbandonando la sua strategia a favore della ciclica programmata azione anticiclica. Oggi, siamo pronti a vincere un´altra scommessa, aumentando il volume dei nostri prestiti del 40% l´anno tra il 2013 e il 2015, che rappresenta uno sforzo straordinario in questi tempi eccezionali per l´Europa. Ue banca contribuire in gran parte ed efficace per superare la crisi attuale. "Questo finanziamento aggiuntivo dovrebbe consentire alla Bei di dare vita a progetti per un valore totale fino a 180 miliardi di euro, che si concentrerà sugli investimenti privati ​​e pubblici, in particolare in quattro aree: l´innovazione , l´accesso ai finanziamenti per le piccole e medie imprese, l´efficienza delle risorse e infrastrutture strategiche. "L´investimento in innovazione e le competenze sono essenziali per la produttività europea e contribuire a garantire il futuro per la creazione, la competitività e di posti di lavoro", ha detto Hoyer. Nel corso dell´anno 2012, la Bei ha firmato per € 52200000000 in nuovi prestiti in più di 60 paesi. Di tale importo, il 44,8 miliardi sono andati a progetti nell´Unione europea e 7,4 miliardi di transazioni al di fuori dell´Ue. In risposta alle gravi difficoltà economiche incontrate da molti paesi dell´Unione, la Bei ha fornito un sostegno mirato ad alcuni motori della crescita e dell´occupazione in particolare le piccole e medie imprese. La Banca ha trascorso 13 miliardi di euro per le Pmi e più di 200.000 di loro hanno ricevuto assistenza diretta o indiretta attraverso l´attività del Gruppo Bei nel 2012. Il Fondo europeo per gli investimenti (Fei), il Gruppo Bei specializzata nel finanziamento delle Pmi attraverso il capitale di rischio, ha raggiunto un volume record di impegni di capitale, con 1.400 milioni di euro sono serviti da catalizzatore per sollevare più di 7 miliardi di altri investitori. "Nel 2013, il Gruppo Bei si applicherà a rafforzare ulteriormente il suo sostegno per le Pmi in Europa ed espandere la gamma di canali di distribuzione e offerte di prodotti", ha dichiarato Hoyer. La Banca ha inoltre fornito sostegno ai paesi e regioni che soffrono di una mancanza di accesso ai mercati dei capitali, sfruttando fonti di finanziamento esistenti, quali i Fondi strutturali, sviluppando accanto alla sua consulenza. "La nostra capacità di mix e le risorse di consulenza ci hanno permesso di continuare a intervenire in altri paesi in cui gli investitori hanno lasciato il mercato o ridurre in modo significativo la loro attività", ha detto Hoyer, sottolineando che "la Banca è la banca tutto 27 - e ben presto 28 - Stati membri dell´Unione europea ". Prestiti al di fuori dell´Unione europea sono il fondamento dell´azione della Bei, attraverso investimenti a lungo termine, sostiene le priorità della politica estera dell´Ue, in stretta collaborazione con il Servizio Servizio europeo di azione esterna (Seae), la Commissione e le altre istituzioni finanziarie. La Banca concentra i suoi sforzi sullo sviluppo del settore privato locale, infrastrutture sociali ed economiche e la mitigazione dei cambiamenti climatici, e sostiene gli investimenti diretti esteri. "Con i suoi clienti ampie corporate in Europa, la Bei sostiene l´internazionalizzazione efficace dell´economia dell´Ue, con l´obiettivo di promuovere la produttività, la crescita e l´occupazione, ha detto il signor Hoyer. Con la sua esperienza nel settore di grandi dimensioni, la Bei fornisce un beneficio sostanziale sia per il paese partner e l´Ue. ´ La Banca ha mantenuto il suo credito eccellente per tutto l´anno 2012, grazie in particolare ad una politica di prestiti e prudente gestione dei rischi sana. Totale delle proprie attività alla fine del 2012 ha raggiunto € 508.000.000.000, diventando così il più grande donatore multilaterale. Il rapporto di adeguatezza patrimoniale della Banca rimane forte al 23,1%. Nonostante la volatilità dei mercati, la Banca ha raccolto € 71300000000 capitale sui mercati internazionali, una parte della sua attività di pre-2013. Hoyer ha concluso con queste parole: "La Banca continuerà ad essere molto attento alla forza del suo bilancio. La qualità del portafoglio crediti e la gestione prudente del rischio sono di vitale importanza per la nostra istituzione e nostri investitori. ´  
   
   
EUROPA: REGIONI E AIUTI DI STATO, INCONTRO INFORMATIVO OGGI A TRIESTE  
 
 Trieste, 4 marzo 2013 – Oggi dalle ore 9, si svolgerà a Trieste, presso il Savoia Excelsior Palace, in Riva del Mandracchio 4, il convegno su "Regioni e aiuti di Stato: un´opportunità per le istituzioni e per le imprese all´avvio della nuova programmazione 2014-2020", organizzato dall´Ufficio di collegamento di Bruxelles della Regione, incardinato nella direzione centrale Cultura, sport, relazioni internazionali e comunitarie. L´evento intende offrire un´occasione di dibattito sul nuovo quadro normativo che si sta delineando a Bruxelles nell´ambito delle regole europee a tutela della concorrenza, di cui gli aiuti di Stato sono parte integrante e sempre più rilevante in un contesto di significativa riduzione dei bilanci pubblici da un lato, e di crisi delle economie regionali dall´altro. Le Regioni e le imprese sono infatti oggi unite da un denominatore comune: gli aiuti di Stato visti non già come limite, ma come opportunità per un utilizzo rinnovato e più intelligente delle risorse pubbliche, drasticamente ridotte dall´attuale congiuntura economica. Direttamente dagli uffici del Commissario europeo al bilancio giungerà un quadro aggiornato, per il periodo 2014-2020, delle risorse che rappresenteranno lo strumento principale per Regioni e imprese al fine di attuare strategie efficaci di crescita e occupazione. Rappresentanti della Commissione europea, del Governo, delle Regioni e del mondo economico illustreranno il processo avviato per modernizzare le regole europee in materia di aiuti di Stato, e fornire alle pubbliche amministrazioni, che si accingono a gestire le risorse nel nuovo periodo di programmazione, strumenti aggiornati, adeguati alle necessità imposte dalla crisi e capaci di far fronte alle sfide di un´economia sempre più globalizzata.  
   
   
PATTO STABILITÀ: COMUNE IMPEGNO DI REGIONE E AUTONOMIE LOCALI  
 
Udine,4 marzo 2013 - Stabilire rapidamente il reale fabbisogno di spesa delle Autonomie locali per pagare i lavori di opere già concluse o in corso di completamento, al fine di consentire alla Giunta regionale di approvare entro il 31 marzo una delibera sul patto di stabilità degli Enti locali che sia il più possibile rispondente agli impegni assunti e permettere alle aziende di ricevere quanto loro dovuto. E´ l´obiettivo fissato nella riunione dell’1 marzo del Consiglio delle Autonomie locali presieduto da Ettore Romoli al quale hanno partecipato gli assessori regionali alle Finanze Sandra Savino e alle Autonomie locali Elio De Anna. Alla riunione hanno portato il loro contributo anche i presidenti dell´Anci Mario Pezzetta e dell´ Upi Enrico Gherghetta, oltre al sindaco di Remanzacco Dario Angeli, promotore di un´iniziativa concernente il concorso del sistema delle Autonomie locali al raggiungimento degli obiettivi di finanza pubblica per l´anno 2013. E´ emersa la comune consapevolezza sia delle gravi criticità, che il patto di stabilità sta generando sul tessuto economico e sociale, sia della necessità che il sistema regione Friuli Venezia Giulia nel suo complesso si muova con grande coesione nell´affrontare il problema localmente e nei confronti del governo nazionale. Se gli amministratori locali denunciano una situazione in cui l´impedimento a spendere per opere pubbliche già avviate rischia di portare al collasso imprese e famiglie, gli amministratori regionali fanno presente la durezza del confronto con lo Stato sui contenuti e sulle modalità di una patto che, al momento, prevede una ulteriore diminuzione di possibilità di spesa nel 2013 quantificata in 600 milioni di euro rispetto a quella del 2011. Come hanno fatto notare l´assessore Savino, impegnata nel confronto con la ragioneria generale dello Stato, e l´assessore alle Autonomie locali De Anna il problema riguarda nello stesso modo la Regione e tutti gli Enti locali del Friuli Venezia Giulia perché il patto con il Governo è negoziato dalla Regione, ma da questo patto dipende poi quello tra l´amministrazione regionale e gli Enti locali. Basteranno i 90 milioni che la Regione ha deciso di liberare nel 2013 a favore della spesa della autonomie? Sarà il tavolo deciso oggi a fare le valutazioni, con l´accortezza, ha chiesto De Anna, di essere il più possibile aderenti alla realtà per non correre il rischio di liberare risorse che poi non vengono in realtà utilizzate. L´assessore Savino ha garantito la continuità dell´impegno della Regione nei confronti del governo nazionale, avanzando proposte per contenere l´impatto della riduzione della possibilità di spesa . Il presidente del Cal Romoli ha concluso l´incontro ricordando che il ´sistema regione´ è unico e ed ´essendo tutti nella stessa barca occorre trovare forte collaborazione e convergenza´ anche su questo problema. Il Consiglio delle Autonomie sarà convocato nuovamente l´8 marzo per verificare i risultati del lavoro del tavolo tra Regione e rappresentanti delle Autonomie locali.  
   
   
PATTO STABILITÀ: APPELLO A MONTI PER LIBERARE FVG DA VINCOLI  
 
Trieste, 4 marzo 2013 - "Se almeno Monti recuperasse un po´ di coerenza - afferma l´assessore regionale alle Finanze e neo parlamentare, Sandra Savino - dovrebbe liberare il Friuli Venezia Giulia dal vincolo del Patto di stabilità. E´ quasi paradossale, infatti, che lui si lamenti, come ha fatto oggi a Bruxelles, dei ritardi con cui i mercati riconoscono le virtuosità finanziarie portate avanti dai Governi, quando proprio il suo Esecutivo, pur di fronte al risanamento del bilancio che abbiamo messo in atto in questi anni, ha adottato un comportamento punitivo e autoritario nei confronti della nostra Regione". "Sorprende ancora - insiste il 28 febbraio Savino - che Monti e il suo Governo non abbiamo compreso che, come nel nostro caso, quando i conti sono a posto e la spesa pubblica è tenuta severamente sotto controllo, è doveroso allentare i vincoli del Patto di stabilità per consentire di attuare quegli investimenti indispensabili al rilancio dell´economia locale". "Viceversa - evidenzia l´assessore - non si fa altro che innestare un circuito perverso in cui il rigore finanziario non solo non viene premiato ma, addirittura, rischia di penalizzare il già sofferente tessuto produttivo del territorio". "Per questo - conclude Savino - per l´ennesima volta mi appello affinché in questo ultimo periodo di vita del Governo chi lo guida adotti quella linea del merito e dello sviluppo che riconosca alla Regione Friuli Venezia Giulia ciò che le spetta".  
   
   
AREE CONFINANTI CON LE REGIONI A STATUTO SPECIALE. REGIONE MONITORA PROGETTI PER QUASI 40 MILIONI DI EURO DI 63 COMUNI VENETI VICINI A TRENTINO E FRIULI VENEZIA GIULIA  
 
Venezia, 4 marzo 2013 - La Giunta veneta, su proposta dell’assessore al bilancio e agli Enti locali, Roberto Ciambetti, ha approvato lo schema di protocollo d’intesa che disciplina i rapporti tra la Presidenza del Consiglio dei Ministri e la Regione del Veneto in riferimento agli adempimenti previsti per l’attuazione del “Fondo per la valorizzazione e la promozione delle aree territoriali svantaggiate confinanti con le Regioni a statuto speciale”. Il fondo, relativo alle annualità dal 2008 al 2011 più i residui del 2007, ammonta per il Veneto a 39 milioni e 408 mila euro ed è costituito da risorse esclusivamente statali. Alla Regione spetta il compito di controllare la conformità degli interventi realizzati rispetto a quelli approvati e finanziati e verificare il raggiungimento degli obiettivi programmati. Questa attività di monitoraggio e di accertamento, oltre che di rendicontazione delle spese sostenute, viene disciplinata attraverso il suddetto protocollo d’intesa. “Il fondo è stato istituito nel 2007 presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri – spiega l’assessore Ciambetti – con l’obiettivo di migliorare le condizioni di vita dei residenti in questi territori di confine, vincolando l’utilizzo del fondo al finanziamento di progetti volti allo sviluppo economico e sociale. I Comuni veneti che hanno presentato istanza di finanziamento sono 63 e già da alcuni mesi hanno la disponibilità le risorse loro assegnate per la realizzazione dei relativi progetti. La nostra Regione sta svolgendo un importante ruolo di coordinamento delle attività di controllo con le altre due Regioni a Statuto ordinario, Lombardia e Piemonte, che beneficiano di questo fondo. Io, in particolare, sono intervenuto per consentire ai Comuni di incamerare queste somme nei propri bilanci e spenderle utilmente a favore delle comunità amministrate senza che vi siano problemi connessi con i limiti determinati dal patto di stabilità”. A seguito dell’approvazione delle graduatorie di merito elaborate dalla Commissione di Valutazione, 16 milioni e 221 mila euro sono andati alla macroarea confinante con il Trentino Alto Adige (34 Comuni, di cui 14 della provincia di Belluno, 12 della provincia di Vicenza, 8 della provincia di Verona) e 23 milioni 187 mila euro alla macroarea confinante con il Friuli Venezia Giulia (29 Comuni, di cui 14 della provincia di Belluno, 8 della provincia di Treviso, 7 della provincia di Venezia).  
   
   
ELEZIONI POLITICHE 2013, DATI E PRIME ANALISI DELL’OSSERVATORIO SUL VOTO IN TOSCANA  
 
Firenze, 4 marzo 2013 – L’affluenza alle urne (-4,5 per cento e 152 mila voti in meno rispetto al 2008, anche se sempre più numerosi della media italiana e con molte differenze tra provincia e provincia) e l’exploit del Movimento Cinque stelle, che pur confermando la sua natura ‘trasversale” in Toscana ha pescato probabilmente più ‘voti da sinistra’ di quanto è accaduto nel resto del paese, conseguenza in parte anche della tradizione politica della regione. Sono i primi due titoli del voto in Toscana secondo l’analisi appena realizzata dall’Osservatorio elettorale regionale: fascicolo, disponibile on line, con tutti i numeri e qualche prima considerazione sulle politiche del 24 e 25 febbraio. Tabelle alla mano, l’analisi racconta come il Pd registri con il 37,46% in Toscana la percentuale di voti più elevata d’Italia: anche se ha perso circa un quarto dei propri elettori, quasi dieci voti su cento sono arrivati da questa regione, più che nel 2006. C’è il Pdl, che registra una perdita del 14 per cento e segna i suoi migliori risultati a Lucca, Massa Carrara e Pistoia (tutti sopra il 20 per cento). Il Movimento 5 stelle, che pure in Toscana raccoglie con il 23,32% qualche consenso in meno della media nazionale, svetta invece a Massa Carrara (28,4%), Grosseto (27,8%) e Lucca (27,17%): il risultato più basso è quello di Firenze (19,27%). Infine “Scelta civica per Monti” e l’area centrista, che ottengono il miglior risultato a Siena (9,25%) che supera di poco Lucca (9,19%).  
   
   
FVG: TONDO SU FINANZIAMENTI AI GRUPPI CONSILIARI  
 
Trieste, 4 marzo 2013 - "Per quel che mi riguarda, fino a che non sarà introdotto, auspicabilmente con l´aiuto della Magistratura contabile, un regolamento incontrovertibile in cui sia stabilito con assoluta chiarezza quali spese siano ammissibili e quali no, i Gruppi consiliari non avranno un soldo a disposizione nella prossima legislatura". Ad affermarlo l’ 1 marzo è il presidente della Regione, Renzo Tondo, in relazione alle indagini avviate dalla Corte dei Conti sui rimborsi dei Gruppi in Consiglio regionale. "Attendiamo - ha aggiunto il presidente - la conclusione della vicenda, confidando che la gran parte delle contestazioni trovi un riscontro legittimo. Non bisogna naturalmente fare di ogni erba un fascio né precipitare in un clima di caccia alle streghe". "Ma aggiungo - conclude Tondo - che le donne e gli uomini del consiglio che avessero assunto comportamenti incompatibili con il senso del decoro e del rispetto del denaro pubblico dovranno trarre le conseguenze anche politiche del caso. Lo dice uno che, tra le altre cose, per rendere un servizio alla sua comunità come commissario per la Terza corsia ha rinunciato a un milione di euro di compensi personali".  
   
   
ZONA FRANCA - CAPPELLACCI E ZEDDA, PROSEGUE LAVORO PER RICONOSCIMENTO SARDEGNA"  
 
Cagliari, 4 marzo 2013 - Prosegue il lavoro di approfondimento e di definizione delle azioni per il riconoscimento della zona franca. Lo hanno sottolineato il presidente Ugo Cappellacci e l´assessore dell´Industria, Alessandra Zedda, dopo le interlocuzioni nella giornata del 27 e 28 febbraio con i rappresentanti dei movimenti. "Un confronto aperto che proseguita il primo marzo per arrivare a un lavoro condiviso - ha ribadito il presidente - anche con chi ha dato luogo ad un´ampia mobilitazione sul tema. Il riconoscimento della zona franca integrale - ha aggiunto Cappellacci, che nelle scorse settimane ha notificato all´Unione Europea la volontà della Regione - è una battaglia di tutti i sardi, che va al di là delle appartenenze partitiche, di categoria o di campanile. Abbiamo intrapreso un cammino ambizioso e percorreremo tutte le strade - ha concluso - che possono contribuire a raggiungere in concreto il risultato finale e nella maniera più rapida possibile".  
   
   
SARDEGNA, CONCORSO DI IDEE SULCIS, CAPPELLACCI: "ALTRO PASSO AVANTI FRUTTO DI LEALE COLLABORAZIONE ISTITUZIONALE"  
 
Cagliari, 4 Marzo 2013 - "Siamo partiti dalla pianificazione dei territori per definire un percorso finalizzato a salvaguardare le realtà esistenti e al tempo stesso promuovere nuove filiere di sviluppo". Lo ha dichiarato il presidente della regione, Ugo Cappellacci, presentando Il 27 Febbraio a Villa Devoto insieme al ministro per la Coesione territoriale Fabrizio Barca e ai rappresentanti del territorio il concorso si idee legato al protocollo d´intesa per il Piano Sulcis. "Il concorso di idee - ha aggiunto Cappellacci - é un progresso che dà l’idea non solo degli impegni sottoscritti ma anche dell’impegno costante che è seguito alla firma del Protocollo. La dotazione finanziaria del Piano - ricorda il Presidente - è di circa 450 milioni di euro, destinati al programma operativo, interventi definiti e risorse con le quali intendiamo, tra l´altro, affrontare l´annoso problema del divario infrastrutturale che caratterizza l´area interessata". "É un´azione - ha aggiunto il presidente - che nasce da una giusta e leale collaborazione istituzionale, che vede impegnati insieme Regione, Governo, Provincia e Comuni. Avremmo voluto - ha osservato Cappellacci - che la linea seguita dal ministro Barca nei confronti della Sardegna avesse caratterizzato anche l´azione di tutta la compagine di Governo sulle altre questioni aperte con la nostra isola. La coesione e il lavoro di squadra istituzionale - ha concluso il presidente - é, insieme al coinvolgimento dei territori, il propulsore fondamentale per rialzarci dalle macerie della crisi e camminare verso una ripresa economica e sociale della Sardegna e del Paese". La presentazione delle idee avviene on-line sul sito http://www.99ideas.it/    
   
   
COMUNE DI PRATO: AL VIA "CHIEDILO AL SINDACO" SU TV PRATO  
 
Prato, 4 marzo 2013 - Dopo l´anteprima del dicembre scorso e la pausa elettorale parte ufficialmente su Tv Prato la nuova trasmissione "Chiedilo al Sindaco", una rubrica pensata per permettere ai cittadini di porre domande in tv al sindaco Roberto Cenni. La trasmissione, condotta dalla giornalista Maria Michela Mattei, andrà in onda ogni lunedì alle 21 a partire dal 4 marzo. I cittadini possono inviare le loro domande all´indirizzo di posta elettronica chiediloalsindaco@comune.Prato.it    
   
   
LE PROVINCE AI NUOVI ELETTI: OPERAZIONE TRASPARENZA SUI COSTI DELLA POLITICA  
 
Firenze, 4 marzo 2013 - “Il Paese ha bisogno di riforme importanti e la questione dei costi della politica è centrale. L’importante è che qualunque decisione si prenda sia stabilita non sull’onda della propaganda ma partendo dai dati reali, che sono a disposizione di tutti, facilmente reperibili anche nel web. Per questo abbiamo deciso di predisporre alcuni dossier importanti da inviare ai nuovi eletti in Parlamento, su alcuni temi cruciali, dai costi delle istituzioni locali e nazionali alle spese per gli uffici periferici dello Stato, fino al tema che da sempre solleviamo, dell’enorme spreco di spesa pubblica rappresentata dalle miriadi di enti, consorzi, aziende e società strumentali”. Lo rende noto il Presidente dell’Upi, Antonio Saitta, al termine della riunione dell’Ufficio di Presidenza dell’Upi che si è svolto oggi a Roma, ribadendo come “su questo tema c’è bisogno di portare all’attenzione dei cittadini e delle istituzioni il quadro reale della situazione. Il costo della politica, cioè le indennità dei politici,– sottolinea Saitta - è di 439 milioni di euro per il Parlamento, 800 milioni di euro per le Regioni, 556 milioni di euro per i Comuni e 104 milioni di euro per le Province. Nel bilancio delle Province, questa voce rappresenta lo 0,9% del totale, 104 milioni di euro sugli 11 miliardi complessivi, che sono utilizzati per garantire ai cittadini la gestione dei servizi essenziali. La spesa pubblica complessiva del Paese nel 2012 – ricorda il Presidente dell’Upi - è stata di 805 miliardi di euro. Di questa, la spesa delle Province rappresenta 1,3% (11 miliardi), quella delle Amministrazioni centrali il 17,5% (141 miliardi), quella delle Regioni il 20% (182 miliardi), il 38% è la spesa per la previdenza (311,7 miliardi), il 10,6% sono gli interessi sul debito (86 miliardi) e il 9,6% la spesa dei Comuni (73,3 miliardi). E’ evidente che c’è bisogno di avviare riforme che permettano risparmi da destinare allo sviluppo economico e ai servizi essenziali – conclude Saitta - ma è importante che il nuovo Parlamento affronti questo tema avendo chiara la reale situazione del Paese”.  
   
   
PISL, SIGLATO L’ACCORDO DI PROGRAMMAZIONE NEGOZIATA CON I CAPOFILA DELLA PROVINCIA DI COSENZA  
 
 Catanzaro, 4 marzo 2013 - L’assessore regionale al bilancio e alla programmazione nazionale e comunitaria, Giacomo Mancini, nel corso di un incontro che si è svolto al Teatro Rendano di Cosenza, ha siglato, con i Comuni capofila dei Pisl della provincia cosentina ammessi a finanziamento, l’accordo di programmazione negoziata con la Regione Calabria. L’accordo di programmazione negoziata è un atto, composto da 13 articoli, nel quale i due contraenti, Regione da una parte e comuni capofila dall’altra, assumono i rispettivi impegni formali per realizzare i progetti finanziati. “Questo è un momento molto significativo – ha sottolineato Mancini durante la sottoscrizione dei Pisl– perché tagliamo un traguardo importante. La firma di questo accordo rappresenta un atto fondamentale attraverso il quale questo territorio potrà avviare la realizzazione delle opere e l’offerta dei servizi che la Regione, attraverso le risorse comunitarie, ha finanziato. Si firma in anticipo rispetto alla data del 14 marzo, prevista dal cronoprogramma, per questo siamo soddisfatti ma siamo anche consapevoli che bisogna ancora lavorare per rispettare le scadenze imposteci dall’Unione Europea. Tra queste – ha spiegato ancora l’esponente della Giunta - quelle più importanti sono due: entro il 31 dicembre di quest’anno si dovrà dare vita agli impegni giuridicamente vincolanti ed entro il 31 dicembre del 2015 dovranno essere spese tutte quante le risorse”. L’assessore Mancini ha poi evidenziato alcune delle opere che proprio grazie a questi fondi potranno essere realizzate. “Attraverso questi finanziamenti – ha specificato l’assessore - il volto del nostro territorio cambierà in meglio perché realizzeremo infrastrutture di collegamento come la metro tra il Savuto e la città di Cosenza; il Centro Servizi per le imprese a Piano Lago; la grande nuova sciovia di Lorica, l’aero superficie di Scalea; l’anfiteatro di Montalto; tante strutture e infrastrutture che miglioreranno l’offerta turistica. Sono tanti i progetti e tutti significativi. Con la firma apposta oggi – ha detto infine Mancini ci avviamo a realizzarli”. Del totale di 350milioni di euro stanziati per 72 Pisl nell’intera regione, è di circa 129 milioni di euro il finanziamento complessivo che riguarda la provincia di Cosenza per le tipologie di Pisl “mobilità, qualità della vita, turismo, sistemi produttivi e borghi d’eccellenza”, per un totale di 26 progetti finanziati. All’iniziativa era presente anche il direttore del Nucleo di valutazione degli investimenti Luigi Zinno. A siglare l’accordo sono stati sindaci di: Acri, Belsito, Belvedere, Cassano, Castrovillari, Celico, Fagnano, Figline Vegliaturo, Fuscaldo, Mendicino, Rogliano, Roseto Capo Spulico, Rossano e Spezzano Sila. Tutti hanno ringraziato Mancini per l’accelerazione data all’iter della progettazione integrata. Gli altri sindaci capofila dei Pisl del cosentino che non erano presenti stamattina, invece, firmeranno nei prossimi giorni. Dopo Cosenza l’assessore stipulerà l’accordo di programmazione negoziata anche i capofila dei Pisl approvati a finanziamento per i territori di Catanzaro (lunedì 4 marzo 2013 all’Hotel Guglielmo di Catanzaro) e Reggio Calabria (martedì 5 marzo 2013 nella sede del Consiglio Regionale).  
   
   
CALA L´INFLAZIONE IN FEBBRAIO, MA AUMENTANO I PREZZI NEL "CARRELLO DELLA SPESA" DIMINUZIONE PER TELEFONIA E ALBERGHI, SALGONO PANE, FRUTTA E VERDURA A FIRENZE  
 
Firenze, 4 marzo 2013 - Inflazione in calo a Firenze nel mese di febbraio grazie al caldo dei prezzi di telefonia e alberghi, ma aumentano i prezzi dei prodotti nel ‘carrello della spesa’: come comunica l’Ufficio comunale di statistica, la variazione mensile è stata complessivamente -0,4% (mentre a gennaio era +0,7%) e la variazione annuale è +1,3% (a gennaio era +1,8%). A contribuire a questo dato sono state, rispetto al mese precedente, le variazioni nelle divisioni Prodotti alimentari e bevande analcoliche (+0,6%), Trasporti (+0,4%), Servizi ricettivi e di ristorazione (-4,0%) e Comunicazioni (-3,8%). Nella divisione Prodotti alimentari e bevande analcoliche, l’incremento su base mensile (+0,6%) è causato principalmente dall’aumento dei prezzi di verdura (+1,1% rispetto al mese precedente, +5,6% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente), frutta (+2,9%) e pane e cereali (+0,5% rispetto a gennaio e +0,9% rispetto a febbraio 2012). Nella divisione Trasporti, l’incremento mensile (+0,4%) è dovuto principalmente all’aumento del prezzo delle automobili (+0,2% ripetto al mese precedente e +0,6% rispetto a febbraio 2012) e dei carburanti e lubrificanti (+1,4% rispetto a gennaio 2013 e +1,3% rispetto a febbraio 2012). Nella divisione Servizi ricettivi e di ristorazione, sono in diminuzione i prezzi dei servizi di alloggio (-16,1% rispetto al mese precedente e +3,2% rispetto a febbraio 2012); in aumento invece i prezzi di ristoranti, bar e simili (+0,2% rispetto a gennaio 2013 e +1,4% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente). E’ inoltre in diminuzione la divisione Comunicazioni (-3,8%) a causa delle diminuzioni dei prezzi di apparecchi telefonici e telefax (-2,5%) e dei servizi di telefonia mobile (-7,6%). Il carrello della spesa I prezzi dei prodotti acquistati con maggiore frequenza dai consumatori sono aumentati di +0,6% rispetto al mese precedente e sono in aumento di +2,2% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. I prodotti a media frequenza di acquisto sono diminuiti di -1,4% rispetto a gennaio 2013; in aumento, rispetto allo stesso periodo, quelli a bassa frequenza (+0,1%). I beni, che pesano nel paniere per circa il 56%, hanno fatto registrare a febbraio 2013 una variazione di +1,5% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. I servizi, che pesano per il restante 44%, hanno fatto registrare una variazione annuale pari a +1,2%. Scomponendo la macrocategoria dei beni, si trova che i beni alimentari registrano una variazione annuale pari a +3,1%. I beni energetici sono in aumento di +3,9% rispetto a febbraio 2012. I tabacchi fanno registrare una variazione di +2,7% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. La rilevazione si è svolta dal 1° al 21 del mese di gennaio su oltre 900 punti vendita (anche fuori dal territorio comunale) appartenenti sia alla grande distribuzione sia alla distribuzione tradizionale, per complessivi 11.000 prezzi degli oltre 900 prodotti compresi nel paniere. Sono poi considerate anche quotazioni di prodotti rilevati nazionalmente e direttamente dall´Istituto Nazionale di Statistica. I pesi dei singoli prodotti sono stabiliti dall´Istat in base alla rilevazione mensile dei consumi delle famiglie e dai dati di contabilità nazionale.  
   
   
SARDEGNA, POLITICHE SOCIALI, BANDO LAV…ORA: DE FRANCISCI, NESSUN ATTO ILLEGITTIMO"  
 
Cagliari, 4 marzo 2013 - "Sul bando "Lav…ora" la Regione non ha commesso alcun atto illegittimo. Anzi, con il decreto dello scorso 17 gennaio si è deciso di nominare un commissario ad acta per la revoca e la riprogrammazione delle risorse con il fine di ampliare il numero e le categorie dei destinatari dei finanziamenti. Questo per coinvolgere diversi soggetti rappresentativi del tessuto economico e sociale dei territori, come del resto chiesto anche dall’Autorità di gestione del Por Fse 2007/2013 e specificato nelle linee guida della Commissione europea, a garanzia del pubblico interesse. Il nuovo bando sul quale l´assessorato lavorerà rispetterà questi due principi sui quali era carente il primo: allargamento dei soggetti beneficiari e messa al sicuro di tutti i fondi Ue". Lo specifica l´assessore regionale della Sanità e delle Politiche sociali Simona De Francisci, intervenendo sulla vicenda del bando per i progetti di inclusione sociale soggetti svantaggiati attraverso esperienze formative professionalizzanti in imprese. "Si vuole proporre un metodo - sottolinea l´assessore - che allarghi la platea di utenti e l´unico modo per farlo è permettere al maggior numero di soggetti possibile di partecipare, anche con idee innovative e proposte diverse, e finanziare progetti che si prendano cura delle persone svantaggiate con una presa in carico professionale e ritagliata sugli specifici bisogni. Occorre trasformare una persona da utente passivo dei servizi sociali, totalmente a carico della collettività, a protagonista attivo, e per rendere questo possibile è necessario mettere in campo azioni diverse, integrate tra loro, che tengano conto anche dell’esperienza accumulata negli anni dai tanti operatori del privato sociale e della capacità di analisi dei fenomeni dei dipartimenti delle Università". Sull´opportunità di allargare il novero dei beneficiari dell´iniziativa si è espressa anche l´Autorità di gestione del Por Fse 2007/2013 che ha evidenziato che il coinvolgimento di diversi soggetti rappresentativi del tessuto economico e sociale dei territori coinvolti nell’attuazione dell’avviso risulta conforme ai principi dell’Asse Iii e più in generale del Fse che prevedono un forte coinvolgimento del partenariato economico e sociale nell’individuazione delle azioni e, entro certi limiti, nella loro attuazione. Anche la programmazione 2014-2020 prevede un accento sulla programmazione integrata a livello territoriale, sempre col ricorso a partenariati articolati e rappresentativi.Per quanto riguarda il rilievo mosso nella mozione 240 sulla presunta conformità del bando agli indirizzi strategici definiti dall’assessore nel febbraio 2012, De Francisci fa notare come questi fossero stati integrati nei mesi successivi per ampliare i soggetti destinatari dei finanziamenti. Nonostante ciò, il bando ha continuato a rivolgersi unicamente agli enti gestori dei piani locali unitari dei servizi alla persona (i Plus, che già possono contare su 30 milioni di euro di risorse), in difformità alle direttive impartite per un più rapido ed efficiente utilizzo delle risorse comunitarie. L´autorità di gestione aveva più volte segnalato come la volontà di ampliare i destinatari e includere enti pubblici e privati, Università, organizzazioni e cooperative del privato sociale, associazioni e fondazioni di promozione sociale, associazioni datoriali e di categoria, fosse opportuna e doverosa per il miglior raggiungimento degli obiettivi stabiliti dalla Comunità europea. Fatto confermato anche dai principi dell´Asse 2 del Fse che prevedono un forte coinvolgimento del partenariato economico e sociale nell’individuazione delle azioni. La stessa Autorità di gestione ha evidenziato, tra l´altro, una grave irregolarità nella procedura di pubblicazione del bando considerato che il 27 dicembre scorso, successivamente all´acquisizione del parere di conformità, il bando è stato modificato dalla direzione generale delle Politiche sociali senza essere sottoposto a nuova valutazione di conformità. Sono stati riscontrati inoltre altri aspetti di irregolarità del bando tra cui il mancato coinvolgimento di diversi soggetti. Tanto è vero che sono state diverse le manifestazioni di disapprovazione espresse da Comuni, Associazioni, Unione delle Province sarde, Università e cooperative sociali, anche rispetto alle prescrizioni in materia di lavoro e alla riforma regionale dei servizi per l’impiego, in particolare alle norme sull´avviamento al lavoro delle persone svantaggiate. È stato osservato, tra l´altro, che il bando manifestava un’evidente sottovalutazione delle procedure di avviamento al lavoro delle persone svantaggiate realizzate dai Servizi pubblici per l´impiego; una scelta che rendeva di fatto il bando di difficile, se non impossibile, attuazione.  
   
   
BOLZANO: GIORNATE FORMATIVE PER FAMIGLIE AFFIDATARIE  
 
Bolzano, 4 marzo 2013 - Le Giornate formative per famiglie affidatarie, organizzate dal Servizio Sviluppo Personale della Ripartizione politiche sociali, si rivolgono a famiglie con minori in affido familiare. Il seminario si terrà in 3 giornate. Le iscrizioni sono aperte sino al 5 aprile 2013. Gli obiettivi del corso riguardano le dinamiche relazionali tra gli affidatari e i minori affidati e il coinvolgimento dei figli degli affidatari quando si accoglie un minore. Verranno trattati i sentimenti e i vissuti dei figli naturali quando si accoglie un "fratello" in affido e viceversa i sentimenti e i vissuti dei bambini in affido verso gli affidatari e i loro figli. Il seminario si terrà in 3 giornate: sabato 13 aprile, sabato 19 ottobre e sabato 9 novembre. I temi saranno trattati in modo attivo e coinvolgente. Ci sarà una parte frontale più teorica e una parte consistente di lavori di gruppo, di giochi di ruolo e di condivisione di esperienze. Relatrici delle giornate formative saranno l´assistente sociale Maria Luisa Nicotra, la psicologa Giulia Ghidini e la pedagogista Andreana Olivieri. Le tre relatrici lavorano presso il Servizio Affidi del C.b.m. Di Milano. Il modulo d´iscrizione può essere scaricato da www.Provincia.bz.it/politiche-sociali, rubrica servizi, Iscrizione convegni, Formazione continua primavera 2013 e consegnato presso il centro di formazione "Haus der Familie - Casa della famiglia", Lichtenstern, 1/7 Soprabolzano, fax 0471 345062, email hausderfamilie@hdf.It  Le giornate si svolgeranno in lingua italiana e la partecipazione è gratuita. Per ulteriori informazioni contattare il Servizio Sviluppo Personale della Ripartizione Provinciale Famiglia e Politiche Sociali, Ass. Soc. Maria (Tel. 0471 418225, E-mail: maria.Minacapilli@provincia.bz.it ).  
   
   
IL LAVORO DELLE DONNE? 59 GIORNI A SALARIO ZERO  
 
Trento, 4 marzo 2013 - Dall´inizio dell´anno sono trascorsi 59 giorni, tanti quanti - secondo le ultime rilevazioni della Commissione europea - una donna dovrebbe lavorare in più per guadagnare quanto un uomo. Ecco spiegato perchè il  28 febbraio, cinquantanovesimo giorno dell´anno, si celebra la Giornata europea per la parità retributiva, una data che cambia di anno in anno in base all´andamento del "gender pay gap", il differenziale retributivo di genere: tre anni fa fu il 5 marzo, lo scorso anno il 2 marzo. Che significa? Che il gap medio europeo si sta riducendo, oggi è pari al 16,2 %, ma anche che la "piaga" del differente trattamento salariale tra uomini e donne persiste in tutta Europa, e naturalmente anche in Italia, anche se in misura leggermente inferiore al dato medio europeo, ma solo perchè la crisi ha peggiorato le retribuzioni maschili. Quale la situazione in Trentino? Se ne è parlato stamane in Provincia ad un incontro con la stampa al quale sono intervenute, accanto all´assessore alla convivenza e pari opportunità Lia Beltrami Giovanazzi, la consigliera di parità Eleonora Stenico, la dirigente generale dell´Agenzia del lavoro Antonella Chiusole e Paola Villa, docente di economia e management alla Facoltà di Economia dell´Università degli Studi di Trento. "Il problema c´è, è reale, ed è inutile volerlo nascondere sotto la sabbia" ha affermato l´assessore Beltrami, ricordando come il tema del lavoro femminile sarà uno degli argomenti trattati all´interno delle iniziative ed eventi (oltre un centinaio) promossi in occasione dell´8 marzo, festa della donna. L´incontro di oggi - ha poi spiegato la consigliera di parità Eleonora Stenico - è dunque anche un´occasione per riflettere sul posizionamento delle donne nel mercato del lavoro della nostra provincia, sapendo che le donne risultano anche da noi sensibilmente perdenti rispetto all´occupazione maschile. Ed ecco allora i dati, illustrati dalla dirigente generale dell´Agenzia del Lavoro Antonella Chiusole. In Trentino il tasso di occupazione delle donne è inferiore di 16 punti percentuali rispetto agli uomini (57,8 % rispetto al 74,2 % dell´omologo maschile). Se non ci fosse tale differenza avremmo nella nostra provincia 29 mila donne occupate in più, rispetto alle 99.700 che risultano avere attualmente un´occupazione. Chi, tra le donne, ha una maggiore probabilità di lavorare sono quelle che hanno un diploma o una laurea, un titolo di studio posseduto dal 61,3 % delle donne occupate, percentuale ben più alta rispetto ai maschi (49 %). Uomini e donne però non fanno gli stessi lavori, non sono occupati negli stessi settori di attività e neppure nelle stesse qualifiche: l´86,7 % delle donne sono dipendenti (73,6 % i maschi) e per qualifica il 53,2 % delle donne sono impiegate rispetto al 25,9 % degli uomini che invece sono più presenti tra i dirigenti ma anche tra le figure operaie. Lo scarto di genere continua ad intrecciarsi per altro con le difficoltà legate alla conciliazione, dato che sulle donne continua a gravare il peso degli impegni familiari, cosa che spiega perchè le stesse siano costrette a fare ricorso al part time (35,6 % rispetto al 5 % dei maschi). Ma come si misura il "gender pay gap"? "Di norma - ha spiegato Paola Villa, docente di economia e management all´Università di Trento - vengono considerati i differenziali salariali “grezzi” per ora lavorata. Ovvero, si considera il salario orario medio di uomini e donne, si calcola la differenza e la si esprime come percentuale del salario orario maschile. E´ un indicatore che ha il pregio di essere semplice da calcolare, ma non tiene conto né delle differenze nelle caratteristiche individuali, né di eventuali differenze nella remunerazione delle caratteristiche. Inoltre, non tenendo conto del basso tasso di occupazione femminile registrato in Italia, implica una sottovalutazione del differenziale salariale dato che è più probabile che entrino nel mercato del lavoro le donne più istruite (quindi con retribuzioni più elevate della media). Va pertanto letto in modo critico". Tre altre considerazioni sviluppate da Villa completano il quadro. - Le donne occupate in Italia hanno mediamente un livello d’istruzione più elevato rispetto agli uomini; quindi, in base alle caratteristiche dell’investimento in capitale umano dovrebbero essere pagate di più (non di meno) degli uomini. Ovvero, se la caratteristica “istruzione” fosse remunerata nello stesso modo dovremmo osservare un differenziale salariale positivo (non negativo) a favore delle donne; - il rendimento dell’istruzione (ovvero, l’incremento nel livello salariale associato ad un incremento nel livello d’istruzione) tende ad essere più basso per le donne; in modo simile, l’esperienza lavorativa e l’anzianità; - il tasso di occupazione femminile rimane in Italia tra i più bassi in assoluto nell’Unione Europea. Il differenziale salariale “grezzo” pari a 5,3 % (calcolato considerando solo le persone occupate) ignora il fatto che in Italia per la maggioranza delle donne in età lavorativa il salario è pari a zero. "Le differenze aumentano però - avverte Paola Villa - se anziché considerare la retribuzione oraria si considera la retribuzione mensile o annua. Le donne tendono infatti a lavorare meno ore rispetto agli uomini perché scelgono lavori con orari più brevi (es. Insegnanti), sono maggiormente occupate in lavori part-time, sono meno disponibili al lavoro straordinario. Quindi, se consideriamo il reddito lordo annuo, le donne percepiscono tra il 50% e il 70% di ciò che guadagnano gli uomini". Per sostenere l´occupazione femminile il governo provinciale ha previsto, con il Documento degli interventi di politica del lavoro, una batteria di interventi: si va dai contributi per nuove assunzioni o trasformazioni dei rapporti di lavoro in part-time (35 lavoratori coinvolti) ai contributi a sostegno del congedo parentale dei padri (62 lavoratori coinvolti), ai progetti di riorganizzazione dei regimi di orario (6 i progetti approvati per un totale di 317 lavoratori interessati). Da aggiungere vi è anche un´altra opportunità: l´iniziativa Co-manager a sostegno delle donne imprenditrici che, dovendo conciliare famiglia e lavoro, possono contare sulla sostituzione totale o parziale alla guida della propria azienda per un periodo massimo di 12 mesi, anche non continuativi. Incentivi sono stati infine attivati per favorire l´assunzione e l´avvio di attività autonoma delle donne, dei quali hanno beneficiato 119 donne che erano disoccupate da più di sei mesi, inattive da almeno 2 anni o precarie. Agenzia del Lavoro sta ora pensando ad altre iniziative, annunciate oggi dalla dirigente generale Antonella Chiusole. A marzo prenderà avvio presso i Centri per l´impiego di Pergine e Riva del Garda un progetto sperimentale rivolto alle giovani disoccupate con titolo di studio debole: l´obiettivo è quello di recuperare una professionalità spendibile al fine di un inserimento occupazionale. A breve partirà anche un secondo analogo progetto che mira a supportare l´ingresso nel mercato del lavoro di madri disoccupate.