Pubblicità | ARCHIVIO | FRASI IMPORTANTI | PICCOLO VOCABOLARIO
 







MARKETPRESS
  Notiziario
  Archivio
  Archivio Storico
  Visite a Marketpress
  Frasi importanti
  Piccolo vocabolario
  Programmi sul web




 


VENERDì

Pagina1  Pagina2  Pagina3  Pagina4  Pagina5  Web moda & tendenze 
Notiziario Marketpress di Venerdì 05 Marzo 2004
Web moda & tendenze
THE WALL STREET JOURNAL EUROPE: UN TEAM DI SCONOSCIUTI SOSTITUISCE FORD DA GUCCI  
 
The Wall Street Journal Europe ha pubblicato ieri in prima pagina un articolo che risponde alla domanda che da mesi assilla l’intero sistema moda: chi potrà sostituire Tom Ford da Gucci? Ed ecco la risposta: un team di sconosciuti. Secondo il Wall Street Journal Europe, il numero uno di Gucci Group Nv, Pinault Printemps Redoute Sa (Ppr), ha sostituito il famoso designer, che ha portato la fashion house dalle stele alle stalle, con un trio di stilisti pressoché sconosciuti già militanti all’interno dell’azienda. Tom Ford si occupava di diverse attività all’interno dell’azienda, dalla creazione di abiti e borse, alla definizione della pubblicità e del design degli store. Ppr ha ora stabilito una separazione tra la linea donna, la linea uomo e gli accessory: ognuna farà capo a un diverso stilista. Stefano Pilati, un quarto designer interno all’azienda, si occuperà della direzione creative di Yves Saint Laurent, il secondo marchio del gruppo, bnato dalla mente creativa di Ford. Un’altra spinosa questione da affrontare è la successione alla poltrona di Ceo, occupata fino ad ora da Domenico De Sole. Ma non è finita qui: anche Bob Singer, Chief Financial Officer, e Brian Blake, Executive Vice President, hanno dato forfait martedì. La notizia non è stata in alcun modo commentata da Ppr e dal portavoce della società.  
   
   
LA MODA E LA CULTURA ATTIRANO 3000 PERSONE ALL’OTTAGONO SUCCESSO DEI DIBATTITI IN GALLERIA. E AL GALÀ DI PALAZZO MARINO 270 OSPITI ILLUSTRI  
 
Più di 3mila persone hanno partecipato ai dibattiti organizzati all’Ottagono dall’assessorato Moda, Turismo, Eventi in collaborazione con Grazia-gruppo Mondadori e Shiseido. Protagonisti di questa edizione degli incontri, i fiori. Ha avuto un enorme successo l’appuntamento speciale dedicato ai 50 anni della Rai e alla storia del costume in Italia e in televisione: la platea piena era formata da un pubblico attento che ha guardato e ascoltato con nostalgia i vecchi filmati televisivi che hanno ripercorso la storia del nostro Paese e ha ascoltato i commenti di esperti quali l’assessore Giovanni Bozzetti, Beppe Modenese, Sergio Rigutto (capo settore scenografia in Rai), lo stilista Elio Fiorucci, la giornalista Daniela Cuzzolin e il direttore del centro produzione Tv Massimo Ferrario. Tutto esaurito anche a Palazzo Marino per la terza edizione del premio “Milano per la moda”, quest’anno assegnato insieme all’Ambrogino d’oro a Franca Sozzani, direttore di Vogue. Il sindaco Gabriele Albertini e l’assessore Giovanni Bozzetti hanno accolto nella bellissima Sala Alessi i 270 ospiti, tra i quali Giorgio Armani, Roberto Cavalli, Tom Ford, Karl Lagerfeld, Jacopo Etro, Carla Fendi, Gianfranco Ferrè, Ennio e Carlo Capasa, Lavinia Biagiotti, Beatrice Trussardi, Alberta Ferretti, Lorenzo Riva, Ottavio e Rosita Missoni, Cristopher Bailey, Krizia e Lawrence Steele, l’attore Rupert Everett, il fotografo Bob Krieger, le top model Eva Herzigova, Marpessa, Eva Riccobono e Maria Carla Boscono, Lina Sotis, il presidente di Altaroma Stefano Dominella, gli imprenditori Paolo e Jonella Ligresti, Diego Della Valle, Gaetano Marzotto, Santo Versace, Giorgio Falck, Claudio Luti e Wanda Galtrucco. Tra le autorità, il generale Angelo Ferraro e Luciano Gottardo, oltre alle giornaliste premiate nelle scorse edizioni del premio Suzy Menkes, Mariella Milani, Giusy Ferrè e Carla Vanni. Molto apprezzato anche il Progetto +39 02, che ha creato un nuovo luogo per le sfilate nella splendida cornice del Castello Sforzesco oltre che un punto di incontro tra città, moda e cultura, ospitando la mostra fotografica di Sergio Veranes. “Milano è il centro mondiale della moda –spiega Giovanni Bozzetti-. Per questo continueremo a organizzare eventi di spessore internazionale che diano linfa vitale a questo importante settore dell’economia nazionale e milanese. E’ necessario che tutti gli attori coinvolti collaborino tra loro, affinché questo settore strategico per lo sviluppo della nostra città possa essere messo nelle migliori condizioni per poter operare”.  
   
   
SERI.CO A MILANO MODA DONNA “FA SISTEMA” E SALUTA LA VISITA DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA CARLO AZEGLIO CIAMPI A COMO  
 
Seri.co, marchio vincente del Made in Italy che contraddistingue la qualità del prodotto serico, ha partecipato con successo alla sfilata Undress accanto alle grandi griffe del prêt-à-porter che hanno sfilato i loro capi di intimo moda e design. Per la prima volta in assoluto, la presenza contemporanea a Milano Moda Donna, a Milano Vende Moda e a Première Vision di Parigi, grazie anche al supporto del Ministero delle Attività Produttive, dell’Istituto Nazionale per il Commercio Estero, della Camera di Commercio di Como e delle varie Associazioni del Sistema Tessile Abbigliamento, ha permesso di realizzare una perfetta sinergia tra tutti i principali attori del Sistema Moda (Sistema Moda Italia, Expo Cts e Camera Nazionale della Moda Italiana). “Siamo molto soddisfatti del successo che Seri.co sta ottenendo, tutto ciò confermato anche da una serie di incontri con i più grandi marchi del Fashion System, con aziende del calibro di Giorgio Armani, La Perla, Polo Ralph Lauren che ci hanno dimostrato il loro sostegno” – hanno dichiarato i vertici del Tessile di Como che hanno salutato con grande soddisfazione la visita del Presidente Ciampi il 3 marzo a Como.  
   
   
A MILANO, IL DEBUTTO DELL'ETICHETTA BIELLA THE ART OF EXCELLENCE.  
 
“Biella The Art of Excellence.” sarà l’ospite d’onore della serata in programma venerdì 5 Marzo 2004 per la presentazione della Collezione “Gash” by Antonella Manoli. Al Four Season di Milano sfileranno capi d’abbigliamento, eleganti e seducenti, realizzati con i tessuti “Biella The Art of Excellence.”: un marchio che è garanzia di qualità e raffinatezza, ma anche di valori etici e sociali che rispecchiano l’eccellenza della produzione tessile biellese. Gli abiti, appartenenti alla Collezione Autunno-inverno 2004/2005, presenteranno - insieme all’etichetta Gash - quella del marchio “Biella The Art of Excellence.” che è caratterizzata da un fuso dal quale si stacca un filo che va a disegnare la B di Biella. Il fuso, leggermente inclinato per comunicare un’idea di dinamicità, rappresenta il Distretto Industriale Biellese. La sfilata, a cui parteciperanno su invito esponenti dello spettacolo, della moda e delle istituzioni biellesi, rappresenta l’esordio in etichetta del marchio d’origine “Biella The Art of Excellence.”.  
   
   
IL FASCINO AVVOLGENTE, SENSUALE E SENZA TEMPO DELLA COLLEZIONE LAURA BIAGIOTTI PER L’AUTUNNO-INVERNO 2004-05  
 
Femminile, fantasiosa e sempre raffinata: questa è la donna che Laura Biagiotti vestirà per la nuova stagione autunno-inverno 2004-05. Ispirata ai tempi del Moulin Rouge e della Parigi notturna d’inizio Novecento, è una collezione ricca di personalità che popone maniche a sbuffo, pantaloni a calzamaglia, gonne con volants alla can can, abiti a sirena, redingote rigate. Un nuovo guardaroba dove predominano il cashmere crochet e la tuta lingerie, la leggerezza di lusso dello chiffon dévoré, i micro ricami e le applicazioni di luce, i panni double lavorati da mani d’oro. L’inverno 2005 è segnato dai colori bianco Laura, rosso Gruau e nero teatro. La palette dei melange mescola insieme i toni originali dei pastelli di Lautrec: bianco gesso, zafferano, mattone, rubino, malva, zaffiro. Ritorna la cappa, fatta di cashmere lavorato all’uncinetto con intersi di cuori. La sera Biagiotti è intarsiata di cuori: neri, rubino e smeraldo e si arricchisce di bagliori multicolor. Il nuovo vestito è il tween dress di cashmere, da portare annodato a piacimento. Domina il tween set, ma in una nuova combinazione: gilet slim su pull di cashmere con manica goulue che può essere di maglia, pizzo, tessuto, pelle, ricamo, pelliccia. I volumi sono generosissimi o asciuttissimi. Le gonne si allargano ad effetto ruota can can e sono corte o lunghe, giacché gli orli non fanno più tendenza. La pelliccia intagliata a trecce diventa accessorio cult. Frivolo e sensuale il cardigan liseuse con volant di chiffon che si attorcigliano in forma di grande rosa.  
   
   
L’ELEGANZA DISINVOLTA DELLA COLLEZIONE DONNA AUTUNNO-INVERNO 2004-05 FIRMATA LUCIANO SOPRANI  
 
Ispirazione inglese per la collezione donna autunno-inverno 2004-05 disegnata da Alessandro Turci per Luciano Soprani. Tweed for two nei tessuti irlandesi rigati o herringbone ondulato da sovrapporre e mischiare liberamente per giacche scivolate dalle maniche scucite che rivelano un tweed differente. Tessuti che imitano lane grosse e calde come il lino all’esterno accoppiato alla lana all’interno. Allungata la silhouette per tailleur con pantaloni di taglio maschile dalla linea slim che si fermano sopra la caviglia. Tagli asimmetrici nelle gonne grafiche che sovrappongono parti in maniera sfalsata. Lunghezze sotto al ginocchio, fascianti ma morbide sui fianchi. Asciutto il pantalone, basso in vita, con allacciatura da uomo e spacchetto dietro. Il gioco degli effetti viene ripreso nel giaccone che avvolge la figura come una sciarpa e nel tessuto lavorato come se fosse maglia. Mentre il soprabito ha un effetto trompe l’oeil e la robe manteau sciancrata sembra un bustier. Bluse drappeggiate o effetto kimono abbinate al jersey di seta. Sensuale jersey nero e schiena nuda per l’abito longuette. Per la sera abiti in seta drappeggiata e gilet utilizzati come top. Inedite le stampe su raso di seta lavata che scelgono righe regimental sfocate e boule magrittiane. Importanti le giacche in tweed con collo montante e taschino tagliato a vivo. Focus sugli accessori con borse in tweed e pelle di squalo, pesce persico cerato o vitello lucido rasato. Stivali bicolori effetto ghetta e sandali oro tacco 10.  
   
   
STILE, TRADIZIONE E RAFFINATEZZA DELLA COLLEZIONE AUTUNNO-INVERNO 2004-05. È SUL DETTAGLIO CHE GIOCA LA FANTASIA DI LORENZO RIVA  
 
Lorenzo Riva si diverte a giocare con elementi classici per generare nuove proporzioni e ridefinire i canoni tradizionali del vestire. Rivisita i capi base con ironia e nuova verve alternando, con fantasia, mescolanze di stile, incrociando linee e forme, orli e volumi.Cappotti e insiemi rossi, verde smeraldo e neri, in grain de poudre e doppie crepe granitées, con applicazioni di passamanerie a torchon in ciniglia e rotaie vellutate per rendere con gusto e raffinatezza il gusto di una sensualità ammiccante. Grande importanza é data alla maglia che si presenta smilza, ma con colli importanti e con alamari in raso e strass e rifiniture in legno d'acero e cuoio: la combinazione della ricerca e dello studio dei materiali genera un'immagine pulita dove l'attenzione viene focalizzata sui particolari. Anche il pantalone ha un suo ruolo importante: troviamo il jeans rinnovato da tessuti nobili e innovative impunture, dal taglio a sigaretta o a cloche e fuseaux fascianti come una culotte che dal ginocchio in giù sbuffano in eterei strati di pizzo e tulle: una reinvenzione personale del periodo degli anni '70 che oggi potrebbe essere iconizzato da Scarlett Johansson o Uma Thurman. Per la sera il mood é sofisticato: abiti scivolati che riprendono le tonalità del giorno e puntano su giochi di spacchi,veli,fibbie ornamentali e leggeri drappeggi vagamente "seventy".  
   
   
COLLEZIONE JESSY PER L’AUTUNNO-INVERNO 2004-05 : IL TRIONFO DELLA CREATIVITÀ PER UN’ELEGANZA DISINVOLTA  
 
Ricca di grinta e di appeal: è la collezione Jessy per l’autunno-inverno 2004-05 che rende personale anche il look più semplice. Sono capi armoniosi e di facile vestibilità, propri di un marchio che vuole esaltare la femminilità della donna, indistintamente dalla taglia. I colori etnici (marroni e neri nelle varie declinazioni) si sposano alla vivacità e dinamicità dei fucsia sorbetto ed agli arancioni cipriati e caldi arricchiti da pelo e schiariti da preziosi punti di luce. I tessuti sono morbidi, compatti, addolciti dalla fluidità del jersey e dei tricots fatti a mano. Asimmetrie e tagli ritmano la figura e creano volumi inattesi. Il tailleur acquista carattere tramite i dettagli, il pantalone ora è dolce ora viene sostituito dal più informale dei jeans e il capospalla diventa una seconda pelle. Effetti speciali per t-shirt, rese ‘pezzi unici’ e ben riconoscibili, sottolineate da ricami realizzati artigianalmente, da rilievi tecnici e tecnologici. Zip, lacci, pelle, pelo, metalli futuristici rinnovano i capi, mantenendo la struttura morbida e funzionale, lasciando il corpo libero nei suoi movimenti. Cinture, sciarpe, colli fluidi sono dettagli che completano il look e creano un’eleganza disinvolta e up-to-date. Infolink: www.Annamarchetti.it  
   
   
HAUTE COUTURE DAL CUORE FASHION PER LA COLLEZIONE AUTUNNO-INVERNO 2004-05 DELLO STILISTA LUCA MORETTI  
 
Sensorial chic: è la collezione autunno-inverno 2004-05 firmata Luca Moretti. Originale, contemporanea e può essere definita attraverso quattro parole: qualità, comfort, innovazione e tendenza; il tutto pensato per una donna complice e misteriosa. I tessuti sono resistenti e morbidi con effetti Jacquard brillanti. Si lavano e non si stirano. La palette cromatica predilige il rosa salmone, il giallo d'oltralpe e il nero con grafismi stampati by Luca Moretti. L'abito è corto o decisamente lungo, cappotti extralunghi, pantaloni e giacchini candidamente morbidi. «L'originalità, il saper coltivare il proprio talento, la complicità con persone fatate, le sfumature dei colori rocciosi e fondali marini – afferma lo stilista - sono frutto dei miei adorati pensieri. Ringrazio chi sa comprendere, capire ed aiutare nel modo giusto che l'unico trono su cui tutti dobbiamo sedere prima o poi è quello della vera "passione"».  
   
   
LUSSUOSA, FEMMINILE, GLAMOUROUS LA COLLEZIONE AUTUNNO-INVERNO 2004-05 MARIO VALENTINO  
 
E’ intraprendente, trasgressiva e prigioniera del suo mood la donna Mario Valentino. Una guerriera contemporanea che ripone le armi per incontrare la femminilità attraverso lo stile del brand. Pellicce a pelo lungo e corto coprono il corpo riscaldandolo naturalmente, dando vita a capi tagliati a vivo, valorizzati da fibbie e bottoni dal design moderno. Sulla scia fluida del lucido il naplack, rigorosamente nero, per un’immagine neopunk raffinata. Nappe lucide e morbide, camosci dal carattere classico sono usati per capi grintosi che fasciano il corpo. I colori della collezione restano scuri, l’ostentazione del nero esalta le linee attillate e svelte, mentre le nuances dei marroni rievocano gli ambienti rudi e aridi dei campi di battaglia. Gli stivali dalle punte sfilanti, non eccessivamente lunghe, realizzati in morbidi materiali abbinati a montoni che riscaldano le gambe. Vitelli lisci, ma anche stampati con motivi geometrici si alternano su scarpe e borse per un giorno glamour.  
   
   
TRA NEO-LIBERTY E NET-LIBERTY ROBERTA SCARPA DEBUTTA A MILANO MODA DONNA  
 
E' un mix di stili nei quali tagli, volumi e costruzioni liberty assumono una grinta contemporanea grazie all'uso di tessuti metropolitani: jeans laccato, flanelle, lane lavate, fustagno e stampe "a fango e agrumi". Una tecnica, quest'ultima, scoperta in Cina e importata in esclusiva da Roberta Scarpa. Simbolo della collezione "Neo-liberty, Net-liberty", la stampa con immagini di balli inizio secolo che scorre dalla grafica dell'invito ai tessuti di seta, auspicando il ritorno ad una New Belle Epoque. La collezione è suggellata da una serie di pezzi limited edition decorati con cannette liberty in vetro di Murano: memorie delle impiraresse, storiche infilatrici venete di perline, inserite sorprendentemente tra denim e sete stampate. La testimonianza del culto per le tradizioni che Roberta Scarpa applica alla sua moda.  
   
   
POWER AND FASHION, CARATTERE DECISO E FEMMINILITÀ DELLA COLLEZIONE MARINA BABINI PER L’AUTUNNO/INVERNO 2004-05  
 
Linee maschili, esasperate nei tagli e nelle forme sino a sfociare nella femminilità grintosa. Silhouette sciancrate sono caratterizzate da inserti di lana cannetté che sottolineano il punto vita, rese dolci da rifiniture in passamaneria pailletes e mongolia. Grande ricerca, come sempre, nei materiali, che sviluppano lane, cada, rasi, seta e chiffon, uniti e fantasia, rigorosamente stretch, affinché, nonostante la forma attillata si garantisce il massimo del confort. La collezione parte sviluppando una parte pastellata, dai sabbia al rosa per finire al bianco attraverso l’oro. Prosegue con grigi ed azzurri per finire, nel nero (che come il bianco è il colore preferito dalla Maison) cui è stata data un’interruzione di verde acido. In conclusione, Marina Babini presenta per la stagione autunno/inverno 2004-05 una collezione ricca di personalità nella quale convivono strategicamente grinta e glamour. Il suo ideale è che nel quotidiano fa intravedere un carattere deciso e forte senza sacrificare la propria femminilità.  
   
   
COLLEZIONE AUTUNNO-INVERNO 2004-05 : LA FEMMINILITÀ SECONDO CLIPS  
 
Una ruche di pizzo chantilly sul tailleur di flanella maschile, la lunghezza castigata di una gonna fasciante ed avvolgente, il cappottino nero bon ton che sceglie a sorpresa un collo di volpe rosa, morbido come un piumino da cipria. E’ un mood anni '30 quello che pervade le proposte Clips per il prossimo inverno. Una donna un po' dandy, che ama mescolare maschile e femminile con briosa sicurezza. Sul grigio ammiccano ruche, jabot e passamanerie di velluto, il denim nero non rinuncia alle luci delle micropailletes, il golfino antracite minimal chic diventa altro da sé indossato a pelle e chiuso con coccarde vintage, eclettici bouquet di pizzi e tulle rubati all’atelier della modista d’inizio secolo. Anche il colore sussurra femminile: è il trionfo del rosa, che incipria ed addolcisce le stampe animalier, gli imbottiti, gli chanel, l’abitino impunturato, sfacciatamente sartoriale. Ed il rosa accarezza il nero, pronto ad interpretare tutte le partiture possibili: nero materico nel velluto, intrigante nel pizzo, mediterraneo nei tulle elasticizzati 'effetto lingerie' e nei ricami che ammiccano a gûepière e corsetti, luminoso nei nastri lucidi di raso e nella pioggia degli jais. Seduce anche quando sembra non volerlo, la donna Clips; basta la frivolezza di un fiocco, l¹apparire inatteso del colore su stampe ispirate all’astrattismo tedesco, con l’allure raffinata ed intrigante di una Dietrich del nuovo millennio. E, la sera, abiti da dea portano alle stelle le silhouette verticali e femminili tracciate dall’intera collezione. Sono trasparenze su cui si esibiscono lavorazioni ardite, arabeschi di satin, intrecci di nastri, applicazioni ed inserti di pizzo. Il tulle abbraccia la volpe, i ricami sconfinano sulla pelliccia e sul montone, audaci mixage in equilibrio per un effetto straordinariamente femminile.  
   
   
IL GLAMOUR METROPOLITANO, UN PO' BRITISH E UN PO’ OPTICAL DELLA COLLEZIONE AUTUNNO-INVERNO 2004-05 "BUGIA SPORT"  
 
Tre temi a soggetto, con protagonisti gli anni Settanta e spunti dei Sessanta e Ottanta, per contraddistinguere un assortimento dall’atmosfera glam votato al comfort e alla praticità. Bugia Sport in versione autunno/inverno 2004-05 propone una serie variegata di capi trasformisti, con modellature essenziali ritmate da dettagli importanti, dal design in sintonia con i trend più gettonati e tutti coordinabili tra loro per personalizzare il proprio look e assecondare al meglio le varie occasioni d’uso. È un viaggio nell’universo dei mitici Seventies il tema di Bugia Sport dominato dalle diverse tonalità del rosa e del vinaccia: fantasie scozzesi e Principe di Galles fanno da base a giubbini, gonne e pantaloni intercambiabili, caratterizzati da fodere a contrasto, impunture a vista, profili in maglia per colli e polsini e dettagli sport come cappucci, coulisse agli orli, giochi di zip sulle innumerevoli tasche dal piglio grintoso. Le stampe dalle geometrie vivaci dei figli dei fiori fanno da fil rouge alle numerose T-shirt: in jersey o in cotone, dominate da scritte, inserti in tulle e da una pioggia di glitter che cade a pennellate su basi rosa antico e bordeaux. Non mancano il denim trattato, il velluto e naturalmente l’imbottito: per capispalla ultracomfort ma dal peso soft, dalla trapuntatura che disegna tracciati decorativi e dall’immagine trasversale, adatti per qualsiasi mise. L’anima country di Bugia Sport si dipana attraverso motivi, sfumature e tocchi in oro per un gruppo di capi accomunati da tinte calde e naturali come mattone, beige e marrone, intervallate da guizzi di azzurrato carico. Velluti 2000 righe abbinati a fustagni elasticizzati inventano una gamma di giacche, giubbotti, longuette e pantaloni eclettici, personalizzati da dettagli ad effetto: ganci e profili in pelle per sahariane e montgomery rivisitati, accessori e profili in maglia, orli sfrangiati per i kilt, tagli a vivo per i giubbotti in montone e le immancabili zip che siglano un’offerta giovane e dall’appeal quotidiano. Le T-shirt scelgono ancora una volta stampe anni Settanta con ballantine multicolor, la luce del lurex, i tessuti stretch, le cerniere gold. Per un mix dagli echi english e dalla grinta metropolitana. Bianco, nero, rosso e argento in accostamento audace, con il leitmotiv della luna: lo stile Courrèges è il filone ispiratore di una serie di capi che uniscono un’immagine techno con interventi in vernice a un design che riprende lo stile dell’abbigliamento sportivo. Accanto ai capispalla idrorepellenti in canvas resinato spiccano i tessuti tecnici sportswear, le lane dall’aspetto jeans in mischia con la viscosa per giubbotti, gonne e pantaloni contrassegnati da dettagli in argento e in acciaio. Fodere a contrasto personalizzano gli imbottiti, con cuciture a vista, colli in pelliccia in versione bianco e nero, mentre le maglie e le T-shirt giocano con motivi a scacchiera black & white dalle reminiscenze motorcycle, scritte e motivi stilizzati, spruzzi di colore.  
   
   
CIESSE PRESENTA FASHIONCHEF, UN PERCORSO FRA MODA E CUCINA  
 
Due settori d’eccellenza del made in Italy, l’abbigliamento e la cucina, si incontrano in un evento, unico nel suo genere, a suggellare un percorso che al ‘bon ton’ della moda unisce il ‘bon vivre’ del cibo. Un concept voluto da Ciesse, azienda leader che col tempo si è affrancata dalla produzione del capospalla per passare al totalwear uomo e donna con un forte contenuto stilistico e tecnico, frutto del knowhow acquisito in trent’anni di attività. Per la presentazione della collezione donna autunno-inverno 2004/05, Ciesse si è avvalsa della collaborazione di quattro famose chef che si sono impegnate nella preparazione di piatti a base d’oca, accompagnati per l’occasione da un altro fiore all’occhiello del made in Italy, il Monsordo di Ceretto, innovativo rosso di Langa. Paola Budel del Ristorante Hotel Principe di Savoia di Milano, Carla Aradelli del Ristorante Riva di Ponte dell’Olio, Giovanna Torti del Ristorante Al Caminetto di Salice Terme e Silvia Gioco del Ristorante Le Arche di Verona inaugurano questo itinerario del gusto intrapreso da Ciesse nella prestigiosa showroom bulthaup borgonuovo di Milano. All’interno dei 350 metri quadrati di esposizione, la grande cucina-laboratorio con la sua particolare architettura in linea con il mood rigoroso del brand diventa l’ambientazione ideale per presentare la nuova collezione di abbigliamento.  
   
   
RINDI, AFFERMATO MARCHIO DELLA PELLICCERIA ITALIANA, PRESENTE A MILANO MODA DONNA  
 
Rindi, marchio presente da oltre 40 anni nel panorama della pellicceria made in Italy, ha esordito nel prêt-à-porter in occasione di Milano Moda Donna, presentando la new collection autunno-inverno 2004-05, dal 26 al 29 febbraio, allo Sheraton Diana Majestic di Milano. Per questa importante occasione Rindi ha realizzato una collezione davvero unica, mix perfetto di lusso e di modernità, di tradizione sartoriale italiana e di pregiati materiali provenienti da tutto il mondo, di design e di stile in linea con le più innovative tendenze del prêt-à-porter made in Italy, in grado di stupire e di conquistare anche il pubblico più esigente. I dettagli più eleganti, come le impunture in fili d’argento, i bottoni in filigrana di metallo, i decori di perle di fiume rimandano ai fasti della belle epoque, per uno stile anni ’20 che viene evocato anche attraverso alcuni pregiati accessori come cappelli, borse, cinture e stivali. La ricerca dei materiali più diversi e degli abbinamenti più nuovi diventa puro e nobile “divertissement” grazie all’utilizzo di pitoni colorati o di leggere piume di struzzo, o ancora di ricami e inserti tricot, ù per un effetto di fortissimo impatto. La New Collection Rindi sarà disponibile a partire dalla prossima stagione nelle migliori boutique d’Italia e nei più prestigiosi punti vendita d’Europa, con l’obiettivo di sbarcare quanto prima nei mercati d’oltreoceano. Rindi sarà al Mifur – International Fur and Leather Exhibition di Milano dal 17 al 21 marzo 2004.  
   
   
MISERICORDIA, PROGETTO SOCIALE E MARCA DI ABBIGLIAMENTO  
 
Ventanilla, un piccolo villaggio non lontano da Lima: è qui che sorge l’Hogar Nuestra Senora de la Misericordia, composto da una casa di accoglienza per bambini senza genitori, un centro di educazione scolastica, un laboratorio professionale diviso in scuola di panetteria e scuola di sartoria, ed un centro di attività sociali. Qui centinaia di ragazzi, di ogni estrazione sociale, terminati gli studi di base, decidono di avviarsi al mondo del lavoro. Nuestra Senora de la Misericordia offre loro la possibilità di imparare un mestiere. In tale contesto di apprendimento pratico-teorico, i giovani iscritti alla scuola di sartoria realizzano la divisa della scuola: la felpa Misericordia. Gli studenti, vestiti con le loro tute sportive, appaiono fieri di indossare i colori simbolo del loro istituto: il blu, il bianco ed il celeste. Il blu è il simbolo della serenità, Il bianco della purezza ed il celeste della speranza. L’anno scorso, tre giovani francesi, due imprenditori ed un artista, decidono di creare un’associazione, Misericordia, per aiutare la comunità di Nuestra Senora de la Misericordia. In questo progetto, che prevede la distribuzione della felpa in Europa ed in Giappone, Misericordia trova le sue ragioni di esistere: un’uniforme che diviene simbolo di un’etica, un progetto sociale ed una marca di abbigliamento capace di creare opportunità di lavoro, potenziare la formazione professionale e sostenere l’educazione scolastica dei ragazzi. L’obiettivo dei tre giovani francesi è quello di promuovere un commercio equosolidale, sociale ed etico, grazie al quale tutti i benefici dell’operazione giungono direttamente alla scuola. La felpa Misericordia appare per la prima volta in Europa a Parigi negli store Nim e Surface to Air. Conquista poi il concept-store Colette e lo stilista di Chez Martin. A Londra approda nella boutique Cinch e nel grande magazzino Liberty, mentre a Tokyo la si può trovare da Arcuate. Presto sarà disponibile anche in Italia in selezionati store di tendenza. Per informazioni www.Misionmisericordia.com  
   
   
LA LEGGENDA DEGLI HARLEM GLOBETROTTERS IN ITALIA CON PLATINUM FUBU COLLECTION  
 
Harlem Globetrotters, cioè sport-spettacolo, emozione e show allo stato puro: quello che in America è ormai un fenomeno conosciuto da tutti approda ora anche in Italia con la nuova collezione Platinum Fubu. Mitica come le leggende del basket, la collezione Fubu è caratterizzata dalle immagini e dai loghi ufficiali degli Harlem Globetrotters, una delle squadre più famose del pianeta, che da oltre settant’anni affascina il mondo con il "basket", quello vero, fatto di schiacciate, palleggi veloci, puro divertimento. Il team unisce i migliori cestisti del pianeta e dal 1927 ha giocato sotto gli occhi di più di 120 milioni di persone, per 20.000 partite disputate in ben 117 Paesi. I miti e le icone immortali del basket sono stampati e ricamati su tutta la collezione, dalle T-shirt alle felpe, dalle canotte double face agli shorts coordinati, dai completi alle polo, ai pants fino ai cappellini. I colori sono quelli che da sempre simboleggiano il marchio Globetrotters: olympian blu, vinaccia, fresia, little boy blu, bianco brillante. Una linea di abbigliamento per essere stilosi in ogni occasione, dunque, dal momento del gioco a quello del party e della festa. Platinum Fubu è inoltre l’uniforme ufficiale della squadra, che accompagna e caratterizza i giocatori nei loro tour in giro per il mondo – da veri e propri globetrotters! – per promuovere uno degli sport più belli in assoluto. “Platinum Fubu – commenta Giacomo Scaglia, amministratore unico di Wage Italia - è più che una linea di abbigliamento: è un simbolo. Rappresenta ciò che vogliono essere oggi i giovani e soprattutto chi vogliono essere. Gli Harlem Globetrotters, immortalati nella collezione Platinum Fubu, simboleggiano il coraggio, il talento e la consapevolezza di chi lotta ogni giorno per distruggere le barriere razziali e generazionali e creare un nuovo mondo basato sull’unità tra popoli e nazioni. Una filosofia che è anche alla base del credo e del lifestyle di Fubu”.  
   
   
DAI PARTNER DI INGEO FIBRES PRESENTATE A TEXWORLD LE NUOVE INNOVAZIONI NEI TESSUTI PER LA PRIMAVERA/ESTATE 2005  
 
Parigi, - Dal 24 al 27 febbraio ha avuto luogo a Parigi Texworld, fiera internazionale del settore tessile per i mercati asiatici. Ingeo fibres, la rivoluzionaria fibra man-made che deriva al 100% da risorse completamente rinnovabili e con alte prestazioni tecnologiche era presente al fianco di partner prestigiosi che hanno presentato al mercato tessile mondiale le più importanti anteprime delle collezioni primavera/estate 2005. La presenza di Ingeo fibre per la seconda volta in questo contesto ha consolidato il successo che tale fibra sta riscuotendo. Ad un anno dalla presentazione sul mercato di Ingeo fibre, Cargill Dow ha sfruttato l’occasione per fare il punto della situazione sui successi che tale fibra ha raggiunto fino ad oggi incontrando filatori, tessitori, e brand che hanno creduto nelle sue potenzialità. I partner di Ingeo fibers a Texworld erano: Itochu, produttore di maglieria circolare per abbigliamento femminile, sportswear e intimo, che ha realizzato tessuti in 100% Ingeo fibre e in mischia con cotone, lana e rayon; Fountain Set, che collabora con Cargill Dow dall’inizio del 2002 alla sperimentazione di Ingeo fiber, presentando un vasto campionario di tessuti realizzati sia con filati in fiocco che a filo continuo (quasi un centinaio di tessuti di differenti qualità, dal jersey singolo leggero, alla felpa realizzati in 100% Ingeo fibre e in mischia, tinti in pezza, tinti in filo e stampati); Huafu, che ha collaborato fianco a fianco con Cargill Dow per sviluppare un campionario con tessuti 100 % Ingeo fibre e in altre mischie. Le novità realizzate con Ingeo fibre sono state protagoniste assolute dello stand; Chia Her, Taiwan, attualmente in fase di accreditamento per diventare fornitori approvati da Ingeo fibres, con una collezione di tessuti a navetta in 100% Ingeo fibre e in mischia con cotone e lana. Infolink: www.Ingeofibers.com  
   
   
PRESENTATA LA COLLEZIONE AUTUNNO-INVERNO 2004-05 GILLI, L'ACCESSORIO CHE DIVENTA QUASI UN GIOIELLO  
 
Per la prossima stagione fredda Gilli, marchio emergente nel fashion system internazionale, rivisita il tema Falcon, elaborandolo ed impreziosendolo. Se per l'attuale stagione è solo il falco a posarsi sul manico, adesso fanno la loro entrata il cobra ed il giaguaro. La testa, vero gioiello, si raddoppia sul manico e diventa anche lo spunto per la creazione di forme nuove. A metà tra l’arte moderna ed il gioco si collocano i nuovi Cubes che vanno ad allungare l’ormai numerosa Cube Gallery. Le new entry hanno nomi come sempre curiosi: Watch Cube, Kokko Cube, un forziere in versione moderna, e F B I. Anche se la sigla, le manette e la cartucciera applicate alludono al celebre corpo speciale, in realtà F B I è una dichiarazione egocentrica: Favolosa Borsa Italiana. Il Cube si allunga nella forma e diventa Cub8 (Cubotto). Come tributo alla stagione fredda, arriva Happy Winter, un Cub8 con intarsi di pelle che richiamano il paesaggio invernale. Gilli ha dichiarato la propria passione per il cubo ed ha sviluppato questa filosofia espressiva creando un codice personale: “The Cubes”, un tessuto con un gioco geometrico al limite dell’illusione ottica, che stagione dopo stagione si riconoscerà tra molti. Questo nuovo tessuto, in nylon, crespo jacquard ed impermeabile, lavabile, vestirà una linea di accessori. Il 26 febbraio scorso Alena Seredova è stata special guest di Gilli in occasione della presentazione della collezione autunno/inverno 2004-05 presso lo show room in via della Spiga, 5 a Milano.  
   
   
HA LA FORMA DI UN TEMPIO TIBETANO "TEMPLE BAG", LA NUOVA BORSA FIRMATA POLLINI  
 
Per la sua collezione accessori autunno /inverno 2004/05 Pollini presenta la Temple Bag . La nuova borsa Pollini, che ricorda il profilo di un tempio tibetano, è realizzata in camoscio profilato in vernice con frange multicolor e finiture in broccato ed è impreziosita da applicazioni di pietre rotonde taglio cabochon nei colori arancio, azzurro e madreperla e da macro-paillettes nere, arancio, glicine e madreperla fissate con dettagli in acciaio. La cerniera è coperta da un tessuto canneté multicolor, che riveste anche l’interno dell’impugnatura in vernice. E’ uno degli accessori che completano la collezione ready-to-wear Pollini by Rifat Ozbek, presentata in sfilata per la prima volta a Milano il 23 febbraio scorso. Questo oggetto sottolinea ulteriormente il tema della collezione abbigliamento: Modern Spiritualism.  
   
   
ACCESSORI FURLA : ISPIRAZIONE ART NOUVEAU E ART DECÒ PER LA COLLEZIONE AUTUNNO-INVERNO 2004/05  
 
Le correnti artistiche che hanno caratterizzato i primi decenni del Xx secolo (dall’art nouveau all’art decò) e i loro maggiori esponenti rappresentano la fonte ispiratrice della collezione Furla per l’autunno-inverno 2004-05. I fiori e le piume che ieri impreziosivano i vasi e le sculture Liberty, oggi li troviamo stampati, incisi e applicati su borse e scarpe. Borse che sono nuvole di piume ad effetto dégradé, piume che si trasformano in bijoux sontuosi e raffinati. Le linee rigorose e le strutture ideate dall’architetto Charles Rennie Mackintosh ispirano sontuose rose ‘incise’ sulla pelle o fantasie di stampe su raso per borse di gusto vintage retrò e décolleté. Le eleganti geometrie di Frank Lloyd Wright diventano giochi grafici, patchwork di materiali e colori. E, ancora, le forme morbide, sinuose ed irregolari del Liberty di Gaudì si ritrovano nelle linee e nelle decorazioni delle borse. I simboli degli anni Venti si trasformano in dettagli unici e caratterizzanti. Perle di tutte le dimensioni utilizzate anche come tracolle, chiusure e fibbie. Geometrie smaltate, dorate oppure argentate. Forme più classiche per il giorno, dettagli di stile per la sera. In un’armonia di forme e colori che supera i confini spazio-temporali. I colori definiscono lo stile. Sfumature basiche, nuance inedite e tonalità polverose. Pensati per vivere in solitudine ma, anche, in armonia l’uno con l’altro, seguendo regole cromatiche che hanno come fine ultimo l’eleganza e la sensualità. Camoscio, pelle e tessuto si colorano di toni opachi o luminosi, sapientemente accostati l’uno all’altro. Il tabacco con il verde glass e il polveroso ice, il nero onyx con il petrol e il moon stone, il nude con il rosso veneziano (rouge) e il velvet rose in un gioco di scomposizioni e composizioni che segue la logica della femminilità. Scarpe con punte arrotondate e sottili plateaux, impreziosite da fibbie, passamanerie di pelle, fiori applicati, ballerine e decolleté che ricordano quelle delle cantanti jazz, stivali dalle linee morbide, monocolore,bicolore o tricolore, metallizzati, arricciati, plissettati, come abiti da sera. E tanti guanti, corti o lunghi, a sfiorare il gomito, di pelle, tessuto, camoscio da coordinare alle borse e alle scarpe.  
   
   
CREATIVA, CHIC E CONFORTEVOLE LA COLLEZIONE SISSIROSSI PER L'AUTUNNO-INVERNO 2004-05  
 
La nuova collezione sissirossi autunno/inverno 2004-05 si ispira al saloon western, proponendo i contenuti più rappresentativi di quel periodo in un’ambientazione moderna, il tecno saloon, privo di commistioni simboliche della grottesca seduzione d’oltre oceano di quel periodo, ma rappresentativo di una decisa seduzione femminile. Diversi i temi della collezione. Tinto in capo: bufalo, camoscio e velluto di lino si propongono come variante materiale della continuativa linea di borse tinte a capo finito, particolari per il loro effetto volutamente consumato, frutto di ricercati trattamenti di tintura e bottalatura. I colori presentati richiamano i toni della tipica ambientazione ridondante del saloon: melagrana, malva, carta da zucchero, argilla, testa di moro e nero. Linea Fiocchi: molto femminile questa linea realizzata in agnellone che, per lo spaccato sottile, conferisce alle borse una notevole morbidezza e leggerezza. Le tracolle sganciabili composte da più fili di micro catene di varie misure e lunghi fiocchi di pelle, permettono un molteplice utilizzo delle borse, indossabili, a secondo del modello, a spallaccio o a pochette, legate in vita o come zainetto. I colori: argilla, malva, rubino, cuoio, testa di moro, carta da zucchero e nero. Linea Catene: si presenta come materiale l’agnellone, impreziosito da applicazioni manuali di catene di varie lunghezze e dimensioni che mischiano, in un divertente gioco d’intrecci, pendenti di pelle di forme diverse (stelle, borse, pistole, stivali), cristalli e mantidi di metallo; internamente fodera di velluto cangiante rosa. Colori proposti sono gli stessi della linea fiocchi. Old America: realizzate con cuoio tinto al vegetale e fodere di velluto, le borse a bauletto di diverse dimensioni ricordano le vecchie diligenze, raffinate nelle forme e ricercate nei particolari. Borse a forma di sella cucite a taglio vivo sono di diretto richiamo allo stile cowboy del periodo. A completamento della linea, una serie di bracciali e cinture ripropongono applicazioni di formine di pelle che diventano richiami simbolici del saloon. I colori: nero, testa di moro, rubino, malva e carta da zucchero. Linea Saloon: negli stessi colori dell’Old America, i modelli di questa linea in cuoio e agnellone risultano più sportivi per le particolari tracolle regolabili di costruzione ergonomica e le patte a taglio vivo su cui sono impresse in rilievo le mantidi sissirossi. Linea Palline: un gusto più francese per questa linea di bauletti da viaggio e borse dalle forme stondate con coste in contrasto, tutte in pelle di cammello, rese aggressive dall’inserimento di sfere di metallo utilizzate come bottoni per chiusura o come elementi di congiunzione per l’allungamento delle tracolle. Sullo stesso concetto sono realizzati tre stivaletti allacciati e una francesina, rifiniti a taglio vivo e cuciture colorate in contrasto. Tutti i modelli realizzabili nei colori nero, testa di moro, cuoio, rubino e avorio.  
   
   
COLLEZIONE CAR SHOE AUTUNNO/INVERNO 2004-05 : L’ESSENZA DI UNO STILE  
 
A quarant’anni dalla sua fondazione, tre anni dopo essere entrata a far parte del Gruppo Prava, Can Shoe è pronta a rilanciare la propria identità partendo dai valori di innovazione, qualità artigianale, dinamismo e raffinato “understatement” da sempre patrimonio specifico del marchio. Per l’autunno/inverno 2004-05 la collezione calzature donna Car Shoe si amplia ulteriormente. Accanto ai mocassini con fondo gommini, che hanno fatto la storia del marchio, la collezione per la prossima stagione fredda si compone di un gruppo di ballerine bon-ton, sneaker in vari materiali, fondi e altezze, un ampio sviluppo di modelleria su tacco con funzioni d’uso trasversali dall’informale al classico, stivali e stivaletti che giocano con gli elementi di decoro tipici del marchio. Nuove modellerie per le borse e un significativo ampliamento delle linee già esistenti. Caratteristiche principali della collezione sono gli accessori importanti (anelli, fiocchi, fibbie, tasche), l’ampia gamma di colori, uno sviluppo di dimensioni piccole e medie. La collezione di calzature uomo presenta un nuovo gruppo di mocassini ed allacciate su fondi che reinterpretano i gommini nella loro funzione d’uso e in quella estetica, grande enfasi sul mondo delle scarpe sportive, riconferma dei mocassini classici fondo gommini e fondo cuoio. Per questa collezione sono stati utilizzati pellami morbidi e suède, nei colori dal naturale alle cromie del sottobosco d’inverno (fumo, tortora, abete, malva, prugna). Car Shoe viene fondata in Italia, nel 1963, da Gianni Mostile. Creativo artigiano vigevanese con la passione per le auto da corsa e le calzature fatte a mano, Mostile inventa un mocassino destrutturato con una caratteristica suola montata su minuscoli gommini. E’ una tale innovazione che gli garantisce in primis il brevetto d’invenzione da parte del Ministero italiano dell’Industria e Commercio e, tanto in Italia che all’estero, una nutrita schiera di raffinati cultori ed estimatori (Giovanni Agnelli, Jfk, Roberto Rossellini, Lapo Elkann). Nel 2001 Car Shoe viene rilevata dal Gruppo Prada che intende investire sul futuro del brand facendo leva sui valori di innovazione e qualità che da sempre lo caratterizzano. Nel biennio 2002-03 vengono inaugurati uno show-room a Milano (in via della Spiga), due negozi monomarca (a Milano e Capri) e vengono selezionati 200 punti vendita esclusivi al mondo. Nella primavera 2004 è lanciata la prima collezione di calzature e accessori per la donna.  
   
   
NEL SEGNO DELLA FANTASIA E DELLE CONTAMINAZIONI FASHION LA COLLEZIONE ACCESSORI UNITED COLORS OF BENETTON AUTUNNO INVERNO 2004-05  
 
Una collezione di largo respiro quella degli accessori, ricca di proposte nuove per materiali e modelli, fantasiosa e armonica con il mood di fondo dell'abbigliamento di stagione. Tra le calzature è lo stivale a recitare la parte del protagonista assoluto sia per lei sia per lui. Floscio o rigido, alla Peter Pan o alla cavallerizza, con tacco alto o rasoterra, da biker o da Barbarella, in nappa o in vernice, in vitello spazzolato o in crosta invecchiata, in tonalità classiche o a colori strong: ce n'è per accontentare tutti. Non mancano per lei i sandali e le decolleté versione invernale, mentre per lui derby e sneakers, anche in materiali di sintesi. Alla voce borsette, oltre alla varietà dei modelli, vince su tutto la cura del dettaglio anche nelle proposte in tessuto e in nylon che assumono così un allure glamour–chic all'altezza delle proposte in pelle. Borsette rigide bon ton, bag portatutto, sacche capienti, tracolle morbide e pochette impunturate ora in canvas spalmato, ora in eco–cocco, ora in velluto millerighe lavato. Influenze etniche nel settore berretti e sciarpe in cui il tricot dall'aria home made vive pacificamente accanto a pelle e velluti borchiati, stampati o traforati di stampo vintage. E nel gioco del recupero di stili, mode e dettagli d'altre stagioni, l'uomo Benetton si mette persino in cravatta.  
   
   
ROBERTO CAVALLI VESTE BRITNEY SPEARS PER IL TOUR 2004  
 
La collaborazione tra Roberto Cavalli e Britney Spears, iniziata nel luglio 2002, viene rinnovata per il tour della pop star che ha preso il via a San Diego il 3 marzo scorso. Per l’occasione lo stilista fiorentino ha disegnato un outfit studiato appositamente per uno spettacolare e speciale numero all’interno dello show. L’abito in chiffon di seta, in una tenue tonalità di verde acquamarina, ha un prezioso bustier ricamato a mano con cristalli Swarovski che sovrasta una lunga gonna dall’effetto “stappato” a mostrare la sinuosa silhouette di Britney.  
   
   
GIORGIO ARMANI VESTE GLI OSCAR 2004  
 
In occasione della 76a edizione della consegna degli Oscar, che si è tenuta il 29 febbraio al Kodak Theatre di Hollywood, trasmessa in diretta su Abc, molti sono stati i candidati, presentatori e ospiti che hanno scelto di indossare abiti di Giorgio Armani. Julia Roberts che ha consegnato un premio, ha scelto di indossare un abito lungo ispirato allo stile della leggendaria Katharine Hepburn. Robin Wright Penn ha indossato un abito lungo nero in jersey con scollatura a V sul davanti e ampia scollatura che cade asimmetrica sulla schiena. Christine Taylor per la serata ha scelto un abito lungo nero in jersey con spalline sottili. Molti attori importanti hanno scelto di indossare smoking di Giorgio Armani: Sean Penn, vincitore nella categoria come miglior attore protagonista per ‘Mystic River’, Johnny Depp, nomination come miglior attore protagonista per ‘Pirates of the Caribbean: The Curse of the Black Pearl’, Benicio Del Toro, nominato come miglior attore protagonista per il suo ruolo in ’21 Grams’, Djimon Hounsou, nominato come miglio attore protagonista per il film ‘In America’, Clint Eastwood, nominato nella categoria Achievement for Directing per ‘Mystic River’, Pierce Brosnan, Tom Hanks, Tom Cruise, Sean Connery, Billy Crystal, Owen Wilson, John Travolta, Chris Cooper, Diego Luna. Molti anche gli ospiti che hanno scelto di indossare abiti di Giorgio Armani in occasione delle diverse feste che sono seguite alla cerimonia degli Oscar: Daryl Hannah, abito lungo in jersey color argento, Jordana Brewster, abito lungo in seta rosa con spalline nere e ampia scollatura sulla schiena, Rosario Dawson, abito vintage verde con dettagli color oro, Gabrielle Union, abito aderente in jersey, grigio con spalline di seta e profonda scollatura sulla schiena.  
   
   
IL SENSO DEL CONTRASTO: LA DONNA VALENTIN YUDASHKIN SEMPRE PIÙ ORIGINALE NELLA RICERCA DELLA PROPRIA PERSONALE ESPRESSIONE  
 
L’eleganza femminile di Valentin Yudashkin ha oggi una nuova traduzione: significa consapevolezza di se stessa, giocoso egocentrismo ma anche il desiderio di incontro con gli altri e di cambiare con disinvoltura in ogni momento il proprio look. Eleganza come desiderio di armonizzare gli estremi: se oggi lei si ispira al barocco e cita il Déco, la sua prossima immagine potrà essere sportiva, in una evoluzione senza limiti. Valentin Yudashkin non è solo un grande creatore di moda, è uno sperimentatore: la sua collezione segue come sempre la vocazione per l’Alta Moda che la contraddistingue, ma esprime la sua straordinaria passione per gli stili e le mode. Tuniche in chiffon possono essere indossate al teatro dell’opera ma anche come look assolutamente cool in una sosta al Caffè. Bronzo e blu nei tessuti senza cucitura, lacci sensuali e particolari in taffetà e pelliccia. Toni più pacati per gli abiti più classici ma arricchiti da inserti, sono ideali per i momenti di lavoro e si affiancano a maglioni di linea innovativa con maniche dalle cerniere slacciate per momenti in libertà. Abitini neri, sofisticati e sensuali, sono sottolineati dall’energia sensuale di scarpe con tacchi a stiletto. Una collezione che interpreta una donna senza paure, che ama il classico ma sa indossarlo con fantasia e voglia di osare: è la donna contemporanea di Valentin Yudashkin densa di armoniosa eleganza e chic raffinato.  
   
   
LE SORELLA PIREDDA REINVENTANO L’ELEGANZA DEI COSTUMI TRADIZIONALI CON MORBIDEZZA DI TESSUTI E FASCINO DI PREZIOSI RICAMI NELLA COLLEZIONE AUTUNNO/INVERNO 2004/2005  
 
Paola, Patrizia, Elisabetta,rita ,le quattro sorelle Piredda sono alla loro seconda stagione di Milano Moda Donna. Il loro esordio nel pret-a-porter con la Collezione primavera/estate 2004 è l’ulteriore conferma nel mondo della moda internazionale dopo molti anni di successi nelle passerelle romane di Alta Moda Ogni collezione delle Sorelle Piredda è un viaggio nella tradizione più antica della loro terra ,un patrimonio da trasmettere anche attraverso la moda Il loro reinventare l’eleganza dei costumi tradizionali , la morbidezza dei tessuti e il fascino dei preziosi ricami fu subito successo. Leit-motiv di ogni collezione lo scialle, realizzato in seta o in lana, ricamato o intarsiato è abbinato con fantasia ai capi della collezione e diventa di volta in volta mantello su abiti da sera, copricapo arabo , fino a trasformarsi in abito. Ora le Sorelle Piredda si propongono con le collezioni pret-a- porter ad un pubblico più ampio , ad una donna più dinamica , senza perdere di vista l’eleganza e la raffinatezza dell’Alta Moda , la ricercatezza dei tessuti e dei preziosi particolari , che hanno caratterizzato le loro creazioni in questi quindici anni. Lana e shantung doppiati e intarsiati per questa collezione autunno inverno 2004/05 delle Sorelle Piredda che diventano avvolgenti scialli o grandi cappe, morbide gonne con balze in contrasto, pantaloni, giacche e ampi cappotti da abbinarsi a particolarissime maglie I tessuti incisi come pietre, ricamati con i simboli del “popolo dei Nuraghi” : navicella, guerrieri, aquila, cervo ,scarabeo alato con giochi di trafori e contrasti tra il nero e cacao, avorio e turchese. La loro donna, vestita con i colori del mare, della terra, del rigore del nero è evanescente e guerriera, arriva dal passato per proiettarsi nel futuro ,conquistando una nuova femminilità con abiti testimoni di una terra che ha conservato sino ad oggi forte legame con la sua antica cultura.  
   
   
DALLA PELLICCERIA DI ALTA GAMMA AL MERCATO DEL PRET-A-PORTER: LA STRATEGIA DI RINDI, UN MARCHIO AFFERMATO PER LA SUA SOLIDITÀ, CREATIVITÀ, KNOW HOW  
 
La storia di Rindi S.p.a. Inizia quarant’anni fa con l’attività d’importazione di pellicce dagli Stati Uniti. Negli anni, Rindi ha trasformato la propria specializzazione e ha avviato la produzione di capi di pellicceria. Il livello estremamente elevato di conoscenza e d’esperienza acquisite negli anni l’ha trasformata in un marchio internazionale, conosciuto e apprezzato nel mercato della pellicceria mondiale per la qualità delle materie prime impiegate e delle lavorazioni delle pelli, oltre che per l’altissimo apporto di design e stile. Azienda familiare toscana, Rindi S.p.a. Ha raggiunto un tale livello di eccellenza nella produzione di capi in pellicceria che il suo fatturato è costantemente cresciuto. Anche nei momenti di crisi del Made in Italy, Rindi ha continuato a investire in ricerca e sviluppo e nella qualità delle materie prime impiegate. E il suo impegno è stato premiato, tanto che il suo giro d’affari è quasi decuplicato in questi ultimi anni, passando dagli 1,5 milioni di euro del 1996 agli attuali 12,5 milioni di euro di fatturato registrati nel 2003. Nei laboratori Rindi arrivano le migliori pelli disponibili sul mercato, grazie a un’attenta selezione della loro provenienza. Rindi, infatti, partecipa a tutte le più importanti aste internazionali del settore, prenotando in anticipo rispetto all’asta stessa il cosiddetto “top lot”, cioè le pelli migliori, certificate e garantite dai marchi e dagli enti degli allevatori a livello internazionale. Senza dimenticare che un capospalla Rindi è sottoposto a severi controlli in tutte le sue fasi: dall’arrivo della materia prima alla lavorazione delle pelli, effettuata in tutti i suoi momenti dalle abili mani degli artigiani italiani. Tutto ciò unito a importanti investimenti in termini di creatività, ricerca, design e stile, con una cura e un’attenzione che si estendono fino al momento conclusivo: la vendita. Per un’azienda come Rindi dall’organizzazione snella e flessibile che le permette di produrre pellicce e capi in pelle in linea con le tendenze più attuali del momento, il passo verso il pret-à porter è breve. Così nasce la New Collection Rindi Autunno-inverno 2004-2005, per soddisfare le esigenze di una donna che vuole coniugare eleganza a praticità, lusso a vestibilità per la vita dinamica e moderna di tutti i giorni. Così come è avvenuto nel tempo nel mercato della pellicceria, oggi le ambizioni di Rindi sono quelle di poter diventare un importante punto di riferimento nel panorama della moda italiana, così come di poter esportare in altri mercati la qualità e il valore dell’Italian Fashion Design and Manufacture. Rindi sarà al mifur - international fur and leather exhibition milano 17-21 marzo 2004.  
   
   
ELEGANZA RICERCATA E PIENA DI FEMMINILITÀ, STILE MODERNO E DECISO, MAI ECCESSIVO NELLA COLLEZIONE GIANMARCO LORENZI PER L’AUTUNNO/INVERNO 2004/2005  
 
Difficile definire linee e tendenze nella nuova collezione Gianmarco Lorenzi se non per grandi categorie, tutte suggestive e intriganti. Fetish Chic. Sexy è la parola d’ordine per definire stivali stringati e décolletées caratterizzati da costruzioni ad “armatura” che ne esaltano le linee e le forme. Chiusure innovative e ganci di nuova foggia si mescolano ai colori di metalli preziosi e non, come l’oro, l’argento, il bronzo ed il ferro. I materiali utilizzati sono tra i più diversi: pelle, rettile e acciaio danno vita ad autentici “oggetti del desiderio”. Gli stivali tradizionali vengono rivisitati in chiave più tecnica ed arricchiti da imbottiture e protezioni. Si gioca sui contrasti: il bianco ottico si alterna ai colori decisi come il rosso e l’azzurro. 60’ Glamour. Si rivive il mood della swingin’ London degli anni ‘60, dove colore e creatività si mescolavano alla rabbia e alla voglia di innovazione. Il Twiggy style, caratterizzato dalle forme tondeggianti e dai colori chiari, è arricchito dall’utilizzo di pellami pregiati e dall’attenzione per i dettagli come le impunture. Crazy Texas. Gli stivali da cavallerizza si vestono di uno stile femminile ed aggressivo ma di quotidiana fruibilità. Il camoscio si tinge di nuovi colori e le linee tradizionali lasciano spazio a forme nuove.  
   
   
PUREZZA DI LINEE, MORBIDEZZA E QUALITÀ DELLE LAVORAZIONI NELLE COLLEZIONI VICINI E GIUSEPPE ZANOTTI DESIGN AUTUNNO-INVERNO 2004 / 2005  
 
E’ dichiaratamente una collezione giorno, giocata sulla purezza delle linee, sulla morbidezza e sulla qualità delle lavorazioni piuttosto che sull’utilizzo di materiali aggressivi, anche se nella collezione Vicini compaiono stivali da centauro dove domina la figura del teschio, (ma glamourosissimo ed in strass) a ricordo dei monili cari a figure carismatiche come Johnny Deep e Prince. “Ho tenuto in considerazione la lezione degli atelier parigini degli anni venti, in qualche tacco ho sfiorato forme che ricordano certe calzature da museo, ma non ho mai dimenticato di farlo in maniera contemporanea. Soprattutto ho evitato il pericolo della monotonia tagliando l’insieme con calzature da destriero, ma forse è meglio dire da biker, un tema che solo all’apparenza può apparire incoerente” spiega Zanotti. Ma procediamo con ordine. Bianco con il beige, beige con il marrone, cipria con il rosa antico e poi glicine e pervinca, fumo (un’inedita sfumatura di grigio con un punto di viola all’interno) e nero. Sono i colori applicati ai camosci ai capretti ed alle vernici. Tutto questo per calzature bicolori, quelle con puntalino che gli americani chiamano “spectators”. Si tratta di decolletée, tronchetti al polpaccio e stivali cresciuti su forme eleganti e corte, con tacchi più grossi di un tempo, diritti, molto stabili, spesso ricoperti per dare al tutto un sapore sportivo, di buon gusto. Del resto anche uno stivale da cavallerizzo non appartiene alla sfera del bon-ton? La figura del cavaliere medioevale e quella del biker contemporaneo qui si incontrano nelle tecniche di lavorazione, quali le cuciture a mano operate sul cuoio naturale che provengono direttamente dal mondo della selleria e nell’arricchimento con catene d’argento tempestate di turchesi e rubini simili a collari da gran sacerdote. “Sono partito a pensare la collezione avendo un forte feeling per il velluto, ma strada facendo ho realizzato che questo, utilizzato nella calzatura, finisce inevitabilmente per produrre un effetto già visto. L’ho quindi sostituito con il camoscio accostandogli talvolta la vernice per ottenere effetti di luce. La base dei colori polverosi, non è riuscita ad evitarmi però un gruppo di calzature nuovissime, dai colori accesi. Nella collezione Giuseppe Zanotti Design tutto, invece si orienta verso l’alto e mentre fondo e tacchi diminuiscono di importanza qui acquista sempre più vigore la modelleria”. Cenni divertiti al kitsch si fondono, anche in questo caso, con tocchi bon ton. Le atmosfere ricordano quelle degli interni borghesi dei romanzi di Alberto Moravia, un autore dove lusso e decadenza, sapori anni quaranta e vitalismo anni settanta convivono. Il tutto naturalmente riletto ascoltando la musica di Evanescence o dei Chemical Brothers sparata a tutto volume. Virtuosismi: non c’è altro modo di chiamare gli stivali di pelliccia bianca e raso di seta nera o prugna, o la contemporanea presenza di coccodrillo vero abbinato a raso di seta taglio vivo o ancora le evoluzioni grafiche di maxi-cocco plastificato color petrolio. All’estremo opposto ci sono gli infradito molto nudi quasi “spericolati”. Le decolletée invece, più chiuse rispetto al passato trattenute anche da svariati cinturini con fìbbia, aprono la strada al tema fetish; infatti alle cerniere militari si sovrappongono lacci che suggeriscono con malizia aperture e chiusure. Sono oggetti che suggeriscono un erotismo sottile, ammiccante, da “connaisseur”: per questo più intrigante che mai. Il colore nella collezione Giuseppe Zanotti Design gioca un ruolo importante. Bianco, nero, petrolio, rosso e cuoio ed ancora beige e rosa polverosi, spesso e inaspettatamente abbinati nello stesso modello con materiali diversi accostati senza ritegno: vernice e camoscio, raso di seta e pelliccia, ed ancora vernice e nappa accostate a taglio vivo. Il sandalo gioiello, da sempre un punto di forza della collezione, trova una sua particolare armonizzazione con il resto. Il vitello sportivo accompagna una testa di pantera incastonata di cristalli. Il raso di seta accompagna l’oro lucidissimo. Un coccodrillo in nichel brunito flessibile si arrampica direttamente sul piede nudo. I fiocchi primo novecento sono ovunque, in seta, ma anche in argento a supporto di ametiste e peridot. Romantico, retrò, kitsch e biker convivono nella collezioni disegnate da Giuseppe Zanotti dove irrequietezza, e virtuosismo ne scandiscono i temi www.Vicinishoes.com  
   
   
LE STRATEGIE DI ESPANSIONE DEL GRUPPO GILÒ, PRODUTTORE E DISTRIBUTORE DEL MARCHIO MALLONI  
 
Una filosofia d’impresa evoluta quella del gruppo Gilò, creato nel 2000 da Fabio Malloni, imprenditore che accomuna doti aziendali a intuizioni creative, mix vincente per introdursi nel mercato della moda con una marcia diversa, partendo in sordina ma conquistandosi una posizione di nicchia privilegiata nel panorama nazionale. L’imprenditore in pochi anni ha lanciato un progetto commerciale legato alla produzione di una linea di abbigliamento femminile firmata Malloni. Un’unica struttura, l’area commerciale e quella produttiva, con sede a Porto S.elpidio, Ascoli Piceno. Nel 2001 viene inaugurato a Milano il primo negozio, un concept store dove viene proposta la prima collezione abbigliamento Malloni. Il messaggio che si intende trasmettere è focalizzato sul concetto di una collezioni destinata ad un pubblico decisamente sofisticato, in cui la particolare ricerca dei tessuti si lega ad un design fortemente caratterizzato. L’ingresso nel mercato, un mercato di nicchia, è stato positivo ed il prodotto è stato apprezzato per la sua originalità e creatività. E’ proprio questa originalità nei tagli e nelle forme che conferisce al prodotto quel plus in più capace di trasmettere alle collezioni Malloni il “sapore” autentico e artigianale che parte dall’estremo oriente e dall’India - per tessuti, ricami e desing - che osserva gli stili nordeuropei, senza dimenticare le tradizioni, le origini, la propria nazione. Partendo dalla studio di metodi artigianali molto ricercati, Fabio Malloni ha saputo costruire intorno al dettaglio, uno stile che ha trovato sin da subito il favore del mercato italiano che ha risposto con una curva decisamente positiva dei fatturati. Per la linea di abbigliamento Malloni 170.000 euro nel primo anno di attività, 350.000 euro per il 2002, con una previsione di raggiungere circa il 650.000 euro per il 2003. L’obiettivo è aggredire il mercato, rimanendo originale e posizionandosi nella fascia medio-alta per andare al colpire un target attento, che fa propria la continua ricerca del particolare. Forte dei risultati ottenuti in soli tre anni di attività, il Gruppo marchigiano ha implementato le strategie commerciali a breve tempo, in funzione del consolidamento dell’identità di marca e di organizzazione della rete distributiva, stabilizzando risorse e strutture. Puntando l’attenzione sul mercato italiano, il Gruppo prevede di aprire almeno un punto vendita monomarca l’anno, dopo quelli di Milano e Firenze. La capitale potrebbe essere una delle mete future. Adeguando le strategie commerciali interne, l’azienda si prepara infine a rafforzare la sua presenza nel mercato estero, che in sole due stagioni è passato dal 10% al 25% del fatturato, ampliandone le prospettive di espansione e di filosofia di impresa. Tokio, Delhi, Anversa passando per Londra questo lo strano mix etnico e minimale dal quale parte la ricerca. Nascono così idee e progetti futuri: aprire un monomarca a Parigi, capitale europea patria della ricerca moda, cultura e design e sfilare a Milano nella prossima edizione donna.  
   
   
ARTE SARTORIALE, STUDIO DEI PARTICOLARI, LINEE RAFFINATE E MATERIALI NOBILI NELLA NUOVA COLLEZIONE DI ANGELO CAVALIERE TORNATO A FIRMARE UNA MODA ESCLUSIVA  
 
Una piacevole ripresa il ritorno di Angelo Cavaliere agli onori della firma su una sua collezione esclusiva di moda, dopo anni di collaborazioni con Mila Schon, Prada, Agnona, Malhas e Cerruti. Gli abiti di Angelo Cavaliere non sono solo belli, sono anche vestibili: ogni capo è studiato nei minimi particolari e realizzato con arte sartoriale al fine di coccolare le donne che li indossano, farle sentire a proprio agio e valorizzarle. Se negli anni '80 Angelo Cavaliere proponeva creazioni d'alta moda rivolte esclusivamente ad un pubblico femminile, oggi soddisfa anche gli uomini più esigenti con linee raffinate e ricercate e materiali nobili come il cashmere e la pura lana. Il vanto di Angelo Cavaliere è la lavorazione double rigorosamente fatta a mano, frutto di amore e dedizione per il lavoro sartoriale, è precisa e accurata anche nei minimi dettagli. La missione della sartoria Cavaliere è di realizzare proposte di moda che coniughino allo stesso tempo la ricercatezza con la praticità, le tendenze-moda con la classicità e la sobrietà. La collezione uomo e donna autunno/inverno 2004/2005 propone capi creativi e moderni, ma sempre caratterizzati dalla lavorazione artigianale che li rende preziosi e di alta qualità.  
   
   
LA DONNA NEO PUNK DI ROCCO BAROCCO PER L’AUTUNNO/INVERNO 2004/2005  
 
Il mondo punk rivisitato in chiave femminile, lussuosa, glamour, connota la donna neo- punk di Rocco Barocco. Il sempre affascinante gioco della moda abbandona, nel nuovo millennio la tranquilla facilità degli stereotipi e scopre sempre più il gusto della libertà. Le donne che di una volta in volta sono state manageriali diventano trasgressive. Angeli o streghe, seguendo il gusto più o meno imposto dai guru dello stile chiedono ora alla moda solo discreti suggerimenti e pezzi facili e leggeri da combinare, mescolare, indossare, che abbiano un ottima qualità e un tocco di originalità che possa sorprendere prima di tutto loro stesse. E’ proprio una donna che dice ricomincio da me, quella che Rocco Barocco propone sulla passerella del prossimo autunno inverno. La linea degli abiti è fluida, danzante, le gonne sono drappeggiate sui fianchi e fermate da una semplice cucitura o da una fibbia. I tessuti sono raso, chiffon jersey di seta, nuovissimo camoscio elasticizzato versatile come un tessuto tecno. Sul punto vita abbassato si poggiano le giacche di lunghezza variabile con le maniche arricchite da un arricciatura fermata da una tempesta di piercing diamante. Per la sera tutto, anche gli accessori, diventano laccati. Oro, bronzo, argento, spalmati su tulle e chiffon e pizzo, con una tecnica artigianale che fa di ogni abito un pezzo unico si ritrovano anche su piccoli pezzi come top e magliette. Per i capi importanti come i cappotti in puro cachemire o foderati di pelliccia le spalle ritornano strutturate ma la linea rimane morbida e danzante, favorita anche dalla leggerezza dei tessuti. Pezzo forte e irrinunciabile la camicia bianca rosa o nera chiusa da una pratica zip o da bottoni preziosi e che ripropone in alcuni modelli l’effetto arricciatura ottenuto con nastri che chiudono anche i polsini. Bijoux dorati, piccoli lucchetti rimandano agli accessori, scarpe e borse di grande seduzione nei materiali e nella decorazione ma di grande semplicità nelle linee. Le borchie e le catene del mondo punk diventano collane tempestate di strass e diamanti.  
   
   
TRA NERO RIGOROSO E MORBIDO ROSA LA DONNA GGIOI SCEGLIE PER L’AUTUNNO/INVERNO 2004/2005 LANA D’ANGORA, CACHMERE, CHIFFON, VOLPI  
 
Circondata da una realtà sempre più inquieta, la donna Ggioi non lascia trapelare incertezza e pur coprendosi di nero, rispettando con serietà di espressione le difficoltà economiche e politiche che l’inizio millennio le sta imponendo, non rinuncia al suo appuntamento con la qualità che la contraddistingue. Morbide lane vogliono mitigare la durezza del colore a cui si riferiscono ed i dolcissimi ricami manuali nei colori tenui del rosa vogliono portare armonia e dolcezza anche allo sguardo più amaro. Il rigoroso “ made in Italy “ conclude il tutto rifacendosi ad una tradizione sartoriale che vanta meritata popolarità. Cappotti in lana d’angora e cashmere sono modellati ad arte per donare l’ambita silhouette, lodare la femminilità con piacevoli fiocchi di chiffon e raffinati tira zip. Dolcissimi lapin, volpi e finnracoon in caldi rosa, abbracciano, in diverse forme, preziosi colli. Di sofisticata eleganza e d’effetto risultano le frange di lapin in scala di colore, applicate ai cappotti. Si tratta di nylon e nonostante tutto i piumini tendono a seguire le linee dei cappotti diventando dei capi sofisticati grazie ai tagli, ai ricami ed agli inserti di pelle. Giacche, gonne e pantaloni sono da mixare in libertà dalla forma più classica a quella più eccentrica. L’unione del tulle ricamato con filo di mohair ed il jersey di lana permettono di conferire più significati alle t-shirt dalla versione più elegante a quella più dinamica.Come gli abiti da giorno in pura lana. Gli abiti da sera enfatizzano la silhouette esaltata da tagli puri e dinamici e da piogge di piccolissimi Swarovski. Ggioi via di vacciano 6/b —50012 Bagno a Ripoli - Firenze Tel. +39.055.642594- Fax +39.055.642642  
   
   
DA CLARKS ORIGINAL INDIGO LIMITED EDITION PRIMAVERA/ESTATE 2004  
 
Lugger e skiffler, intramontabili modelli ³classici² Clarks Originals, si ripropongono in una nuova veste, preziosa e unica, con la tomaia realizzata in cotone naturale tinto in autentico Indigo orientale, per un¹edizione limitata di sole 2.200 paia prodotte e vendute in tutto il mondo. L¹originalità e l¹individualità che caratterizzano da sempre il mondo Clarks Originals si declinano ora in una limited edition dove ogni calzatura è davvero unica, grazie ad un processo di colorazione artigianale in grado di conferire sfumature sempre differenti. Il natural indigo è una delle più antiche tecniche di colorazione dei tessuti, utilizzata dall¹uomo sin dall¹antico Egitto, il cui pigmento è ricavato da una varietà di piante tropicali come la Indigofera, o il Polygonum e l¹Isatis, che crescono in climi più temperati. Le foglie vengono lasciate fermentare per tre mesi producendo un composto contenente circa il 5% di Indigo, che viene sottoposto successivamente ad un ulteriore processo di fermentazione utilizzando ceneri e farina per creare una tinta nella quale tessuti come la seta e il cotone vengono immersi ripetutamente fino ad ottenere un colore blu intenso . Questo straordinario colore, ottenuto utilizzando una tecnica antica e completamente naturale, assume gradualmente le più svariate sfumature, a seguito dell¹esposizione al sole e dei ripetuti lavaggi, rendendo così i capi assolutamente unici.  
   
   
L’EVOLUZIONE STILISTICA DELLA MODA ITALIANA NEGLI ULTIMI CINQUANTA ANNI ATTRAVERSO LE IMMAGINI DI MAX MARA ALLA 21A EDIZIONE DI FILO  
 
A Milano dal 31 marzo al 1 aprile 2004, nella cornice espositiva di Superstudio Più, Filo, il salone internazionale di filati per tessitura ortogonale e circolare giunto quest’anno alla sua 21a edizione, apre le porte alla storia della moda e crea un percorso espositivo in omaggio alla creatività industriale di questo settore inaugurando: “I prodotti per la storia”. Primo ospite d’eccezione è il Gruppo Max Mara che, attraverso un’antologia di immagini realizzate da grandi fotografi e schizzi delle proprie collezioni, racconterà, in tutte le sue espressioni, l’evoluzione stilistica della moda italiana negli ultimi 50 anni. Gianni Bologna, concept manager di Filofuture, ideatore e curatore del progetto, presenterà, in un’area appositamente dedicata, una “galleria” di schizzi e immagini pubblicitarie volti a evocare il ricordo di mezzo secolo di storia della moda. Ogni decennio, dagli anni ‘50 a oggi, verrà rappresentato con i suoi cambiamenti di stile, esigenze, con le sue evoluzioni delle mode. Per la prima volta, ai tradizionali spazi dedicati alla ricerca, all’innovazione tecnica, alle proposte di creatività, si affiancherà un’area espositiva sui generis, dedicata a tutti i fattori capaci di determinare il successo di un prodotto moda: la creazione di una tendenza da parte di una griffe, la scoperta di una nuova nicchia nel contesto dell’abbigliamento (ad esempio il fenomeno dell’active wear di qualche tempo fa), l’implementazione di nuovi processi produttivi industriali, l’avvento di modalità di distribuzione efficaci. Un’iniziativa che rispecchia il nuovo corso intrapreso da Filo, da sempre crocevia di confronto per tutti gli operatori del tessile, e negli ultimi anni, reale ambito di interscambio a tutti i livelli: sperimentale, tecnologico, informativo, commerciale. Un salto in avanti, che estende il territorio espositivo della manifestazione dalla base - il filato che sta a monte del processo produttivo di filiera – sino all’ultimo anello del processo, la definizione del capo e il suo arrivo al potenziale acquirente. La nuova area di documentazione “storica” concepita per la prossima edizione di Filo, sfrutterà l’iconografia dei disegni da cui sono scaturite intere collezioni, contestualizzandole con le correnti del design e rivelandone, attraverso il prodotto in divenire, l’influsso sul costume. Dalla creatività pura al business, in un iter tracciato da 20 immagini. L’area Filofuture continua a dedicare il proprio spazio alle proposte di sviluppo prodotto nei due comparti dell’abbigliamento e dell’arredamento, riproponendo il dualismo tra un approccio intimista, naturale e pacato e una vocazione tecnologica espressa dalla creazione di texture innovative, dall’esplosione di colore, da volumi senza peso. A Superstudio Più, il 31 marzo e il 1° aprile, tecnologia, ricerca, stile e marketing si uniscono effettivamente, mostrando di essere tasselli di un medesimo mosaico. Sotto l’egida di Filo.  
   
   
E’ FULVIO ZENDRINI IL NUOVO DIRETTORE COMUNICAZIONE DI SALVATORE FERRAGAMO ITALIA S.P.A.  
 
Zendrini, triestino, 44 anni, coordinerà tutte le attività di comunicazione di Salvatore Ferragamo Italia S.p.a, uno dei principali marchi italiani nel mondo, leader nei settori del lusso e della moda. A Zendrini faranno infatti capo le attività di Advertising e Media Buying, Relazioni Pubbliche, Relazioni con la Stampa, Attività Culturali ed Eventi, nonché le attività del Museo Salvatore Ferragamo, a Firenze, nello storica sede di Palazzo Spini Feroni. Zendrini ha alle spalle una lunga carriera nel settore della comunicazione e della pubblicità, prima in agenzie di primaria importanza quali Armando Testa e J. Walter Thompson Italia, successivamente in aziende italiane ed estere tra le quali Honda Automobili Italia, Michelin e Tim. Dal 1999 al 2001 è stato responsabile comunicazione di Telecom Italia.  
   
   
IL MARCHIO DI CALZATURE SAX VALORIZZA IL PIACERE DI PASSEGGIARE IN LIBERTÀ IN MEZZO ALLA NATURA CON L’INIZIATIVA “DUE PASSI NEL PARCO”  
 
Riappropriarsi del proprio tempo e riconquistare il benessere diventa un modo per sopravvivere alla città, magari scoprendo uno dei tanti Parchi Italiani, patrimonio tra i primi in Europa e oggi vero e proprio toccasana per il corpo e lo spirito. Il marchio Sax è da sempre vicino alla natura, sensibile a tutto ciò che la riguarda, promuovendo e sponsorizzando attività per la tutela ed il rispetto dell’ambiente: “Due passi nel Parco” , è la più recente tra le iniziative organizzate per questo anno, nata con alcuni dei Parchi più belli del nostro paese, che dal 2004 vedranno gli operatori forestali indossare scarpe tecniche, proprio di Sax. Una passeggiata in uno di questi parchi, tra cui il Parco delle Apuane, il Parco dell’Etna, il Parco Naturale di Cavriglia ed il Green Energy Camp di Palazzuolo sul Senio (località Piedimonte), diventerà così un’occasione per partecipare alla vita all’aria aperta ed alle mille opportunità offerte dal turismo ecologico. Un prodotto evoluto come quello firmato Sax, permette di coinvolgere con “Due passi nel Parco”, i diversi mondi presentati dai Parchi italiani: l’avventura del Green Energy Camp, il mistero dell’Etna, gli itinerari delle Apuane e di Cavriglia, contribuendo alla loro scoperta e promozione. Se vivere in città oggi richiede una buona dose di pazienza e di autocontrollo, per il caos e lo stress a cui siamo sottoposti, allora perché non trascorrere i nostri weekend passeggiando insieme agli operatori forestali che ci accompagneranno con Sax, attraverso i boschi e le vallate del nostro paese.  
   
   
ZAC POSEN E LYCRA CREANO ‘GAMS’ IL NUOVO ACCESSORIO ‘EFFETTO STIVALE’ IN LEATHER WITH LYCRA CHE NON CONOSCE STAGIONI  
 
Non è una calza, non è uno stivale. E’ un accessorio morbido e sensuale nato dalla creatività dell’enfant prodige Usa della moda Zac Posen e dalle eccezionali performance di Leather with Lycra ovvero vera pelle resa elastica e indeformabile da un pizzico di Lycra. Battezzato ‘Gams’, ha debuttato sulla passerella newyorkese p/e 2004 dello stilista ed è destinato a diventare, con la collezione del prossimo autunno/inverno, un oggetto culto per le appassionate di moda e per chi vede nel vestire una forma di espressione creativa della propria personalità. ‘Gams’ si ispira agli alti stivali aderenti ‘sixties’ e si indossa come una calza autoreggente con scarpe e sandali per dare un tocco glamour al proprio look. E’ la perfetta sintesi del Zac Posen ‘way of thinking’ dove la donna è femminile, moderna e sofisticata. Per lei ha creato questo accessorio originale e versatile che celebra le gambe – una delle parti più belle del corpo femminile - e le rende sexy e ben modellate. Zac Posen, eclettico sperimentatore di quanto di più innovativo e tecnologico sia a disposizione sul mercato, ha trovato in Invistatm (ex Dupont Textiles&interiors) un partner ideale che gli consente di realizzare creazioni all’avanguardia e al tempo stesso funzionali. La collaborazione costante e consolidata con i laboratori Invistatm gli ha permesso di ‘dare forma’ alle ultimissime evoluzioni di Lycra, la leggendaria fibra inventata da Dupont che ha rivoluzionato il mondo della moda e il nostro modo di vestire. Fra queste, una delle più sorprendenti è senza dubbio Leather with Lycra impiegata da Posen in molte delle sue proposte dal design distintivo, vere anticipazioni delle tendenze e dei bisogni di una donna che pur mantenendo un forte sex appeal ama muoversi libera e disinvolta. Un fortunato incontro tra uno stilista all’avanguardia e un marchio che da sempre si pone alla testa del cambiamento e dell’innovazione come testimonia lo stesso Posen: “Sono entusiasta della collaborazione con Lycra e Invistatm che si rinnova ancora questa stagione e successivamente con la sponsorizzazione della mia sfilata p/e 2005. I loro prodotti innovativi mi danno l’opportunità di dar vita a nuovi ed originali capi, di cui ‘Gams’ è l’ultima l’espressione .” Lycra è un marchio registrato di dupont, concesso in licenza d’uso esclusivo a invista inc.  
   
   
TENCEL: IL SEGRETO DELL’IMBOTTITURA  
 
Il Tencel con le sue infinite qualità non ha ancora smesso di stupirci, come dimostrano le nuove imbottiture in Tencel realizzate dalla Thermore, azienda italiana specializzata nella produzione di imbottiture termiche. Thermore, leader mondiale nella produzione di imbottiture per l’abbigliamento outdoor e sportivo, sa che le caratteristiche che rendono il Tencel ideale all’esterno possono anche essere utili all’interno di un indumento. L’obiettivo di Thermore era quello di creare una gamma di prodotti più “naturali” e ha scelto quindi come materiale il Tencel non solo perché è naturale, sicuro e non inquina, ma anche perché può essere crespato meccanicamente, caratteristica che lo rende più elastico del cotone e della viscosa. Thermore è prodotto in tutto il mondo, nell’Europa occidentale ed in quella orientale, negli Usa e in Asia. Il Gruppo Thermore ha sempre mirato a sviluppare tecnologie innovative per realizzare le imbottiture degli indumenti, che, malgrado non siano le parti più visibili e alla moda di un capo d’abbigliamento, devono tuttavia garantire la stessa qualità dei tessuti utilizzati esternamente. Se l’imbottitura interna non è ottima, l’efficienza e dunque il valore di un indumento saranno inevitabilmente inferiori. Realizzando queste nuove imbottiture in Tencel, Thermore è riuscita a sfruttare ulteriormente il potenziale di questa fibra e ad assicurare un’eccellente qualità e un grande comfort naturale. All’interno come all’esterno, il Tencel rende ogni indumento speciale, da ammirare e da indossare.