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Notiziario Marketpress di Mercoledì 12 Gennaio 2005
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SU INTERNET I RISULTATI DEI TRIAL CLINICI  
 
Bruxelles, 12 gennaio 2005 - Le quattro più importanti associazioni farmaceutiche internazionali, tra cui l'Efpia (European Federation of Pharmaceutical Industries and Associations), hanno approvato la creazione di un registro mondiale su base volontaria dei trial clinici per i farmaci di nuova prescrizione. Le quattro associazioni hanno convenuto che i risultati dei trial clinici, in corso o completati, dovranno essere disponibili online a titolo gratuito. Alle aziende farmaceutiche non verrà chiesto di pubblicare tutti i dati, ma di rendere noti i risultati, indipendentemente dagli esiti, e le valutazioni sui rischi e i benefici. 'L'industria riconosce che rendere l'informazione sui trial clinici di facile accesso agli operatori del settore sanitario e ai pazienti implica notevoli benefici per la salute pubblica. Accettando di diffondere non solo i risultati dei trial, positivi o negativi, già svolti, ma anche le informazioni su quelli appena avviati, l'industria ha compiuto un importante passo verso una maggiore trasparenza', ha dichiarato Brian Ager, direttore generale dell'Efpia. La 'Joint Position on the Disclosure of Clinical Trial Information via Clinical Trial Registries and Database' (posizione comune sulla disponibilità delle informazioni sui trial clinici via registri e basi di dati sui trial clinici) mira a mettere a disposizione di tutti le informazioni sui risultati. Spesso i trial clinici vengono svolti contemporaneamente in paesi diversi. Nel 2004 le aziende farmaceutiche sono state tra l'altro accusate di dare risalto solo ai trial positivi e di nascondere i dati negativi sull'uso pediatrico degli antidepressivi, ad esempio. Il programma assicurerà ora una 'totale trasparenza'. L'industria s'impegna a rendere disponibili le informazioni su tutti i trial clinici, ad eccezione di quelli esplorativi, anche su quelli che verranno comunque pubblicati per la loro significativa importanza medica. Come ha spiegato l'Efpia, i risultati verranno pubblicati in un formato standardizzato e non promozionale, che includerà una descrizione del progetto e della metodologica del trial, i risultati delle misure principali e secondarie descritte nel protocollo, i dati sulla sicurezza. In caso di pubblicazione dei risultati su una rivista medica di peer-review, la base di dati includerà anche un rinvio all'articolo corrispondente. I risultati dovranno inoltre essere pubblicati entro un anno dall'approvazione del farmaco o, in caso di trial successivi all'autorizzazione, entro un anno dal loro completamento. 'Spetta adesso agli altri sponsor di trial clinici impegnarsi a seguire il nostro esempio', ha concluso il dottor Richard Barker, direttore generale dell'Abpi (Association of the British Pharmaceutical Industry). Per il testo completo della 'Joint Position on the Disclosure of Clinical Trial Information via Clinical Trial Registries and Database': http://www.efpia.org/4_pos/sci_regu/Clinicaltrials2005.pdf   
   
   
L’AGGIORNAMENTO SPECIALISTICO DA MEDICO A MEDICO LA RADIOLOGIA DEL PAESE SI RINNOVA DA BOLOGNA  
 
Bologna, 12 gennaio 2005 - Con il patrocinio dell’Assessorato alla Sanità della Regione Emilia Romagna la Sirm-Società Italiana di Radiologia Medica (che conta più di 6000 iscritti in tutta Italia) ha aperto ufficialmente all’Università di Bologna (14-15/01/2005) i lavori della prima tappa del percorso formativo rivolto a giovani Radiologi, Odontoiatri, Otorini. E’ iniziato così dal cuore dell’Italia il viaggio lungo la penisola che ha come scopo quello di aggiornare nel modo più completo e approfondito quelle figure professionali che sono, e sempre più saranno, fondamentali nel panorama sanitario nazionale in un campo così delicato e in costante evoluzione come quello della radiologia specialistica (odontoiatrica, maxillofacciale e del collo). Queste giornate di formazione seguono un modello basato sull’interattività, intesa sia tra apparecchiature diagnostiche e terapie interventistiche sia, soprattutto, tra le diverse figure professionali che ricorrono alla radiologia: radiologo, neurologo, dentista, otorino solo per citarne alcune. “E’nell’interazione che risiede la chiave della professione di radiologo prossimo venturoâ€? spiega il prof. Gino Ghigi, Direttore del Servizio di Radiologia del Dipartimento di Scienze Odontostomatologiche dell’Università di Bologna e organizzatore delle due giornate di Corso a Bologna. “In questo primo incontro ci rivolgiamo, oltre ai radiologi, anche ad otorini e dentisti: nell'ambito di ogni argomento un clinico inquadrerà il problema e formulerà ai partecipanti una serie di quesiti diagnostici le cui risposte saranno guidate da un radiologo esperto nelle nuove tecniche di diagnostica per immagini: tomografia computerizzara (Tc), risonanza magnetica (Rm) ed endoscopia virtuale. Le giornate sono, inoltre, caratterizzate da sessioni multimediali e quiz interattiviâ€?. Il percorso formativo riguarda principalmente le tecniche radiologiche applicate agli interventi nella zona maxillofacciale del collo e odontoiatrici con l’â€?Ortopantomografiaâ€? più nota come ‘radiografia panoramica delle arcate dentarie’, oggi molto usata dagli odontoiatri anche in età pediatrica. “Le tecniche di imaging sono in costante progresso e rappresentano uno strumento dalle potenzialità enormiâ€? aggiunge la dottoressa Gabriella Savastio del policlinico S. Orsola - Malpighi di Bologna e coorganizzatrice del Corso. “Pensiamo solo ai progressi in medicina resi possibili grazie alla Tomografia Computerizzata (Tc) multistrato: in campo dei seni paranasali, ad esempio, la chirurgia endoscopica ha fatto passi da gigante segnando un vero e proprio cambiamento epocale di intervento grazie al parallelo avanzamento della TC o delle apparecchiature endoscopiche sempre più versatili ed efficaciâ€?. “La Sirm – conclude Chigi - ha quindi deciso, grazie anche ad illustri collaborazioni, nel caso specifico, l’Università di Bologna, l’Azienda Policlinico S. Orsola Malpigli, l’Ordine Provinciale dei Medici e Odontoiatri di Bologna, di fornire ai professionisti italiani tutti gli strumenti utili per sfruttare a fondo queste potenzialità a beneficio della salute del pazienteâ€?.  
   
   
NUMERO VERDE CORRETTA APPLICAZIONE LEGGE PER TUTELA SALUTE DEI NON FUMATORI  
 
Roma, 12 gennaio 2005 - Ai fini della corretta applicazione della legge 16 gennaio 2003 per la tutela della salute dei non fumatori, il Ministero della Salute attiverà da lunedì 10 gennaio il numero verde 800571661 per avere chiarimenti sulle nuove regole e altre informazioni utili. Rispondono medici ed operatori appositamente formati. Il numero verde sarà attivo dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle ore 17.  
   
   
STOP ALL'ALCOLISMO. CON LA SALVIA  
 
Roma, 12 gennaio 2005 - Topi "bevitori" diventano astemi. Grazie ad una specie di salvia cinese. Lo hanno scoperto e sperimentato i ricercatori dell'Istituto di neuroscienze del Consiglio nazionale delle ricerche (In-Cnr) di Cagliari. Comincia ora la sperimentazione sull'uomo Combattere l'alcolismo con la salvia: è l'obiettivo di un gruppo di ricercatori dell'Istituto di neuroscienze del Cnr di Cagliari, che, sotto la guida di Giancarlo Colombo, ha scoperto e sperimentato che la pianta ha interessanti proprietà anche per la cura dell'alcolismo. Le radici secche della Salvia Miltiorrhiza - è il nome scientifico della pianta, originaria della Cina, che appartiene alla famiglia delle Labiatae - sono da tempo largamente usate nella medicina popolare cinese per curare alcune malattie del sangue, le cardiopatie, le epatiti, l'emorragie, i disturbi mestruali, l'edema e l'insonnia. Gli studi condotti nel laboratorio dell'In-Cnr hanno dimostrato che questa specie di salvia è efficace nel ridurre il consumo volontario di alcol, nei ratti alcolisti, i Sardinian alcohol-preferring (sP), un ceppo geneticamente selezionato proprio per la sua propensione a bere. I ratti sono stati trattati con estratti di salvia prima di consentire loro di bere nuovamente dopo un periodo di astinenza di sette giorni. I risultati sono stati sorprendenti. "E' stato dimostrato - spiega Colombo - che gli estratti di Salvia Miltiorrhiza ritardavano l'acquisizione del comportamento consumatorio in ratti che non erano stati precedentemente esposti all'alcol. Inoltre, riducevano il consumo volontario di alcol in ratti che ne avevano raggiunto un consumo stabile (modello della fase attiva dell'alcolismo umano) e, infine, sopprimevano l'aumento del consumo di alcol dopo un periodo di deprivazione". L'estratto di salvia è dunque in grado di riequilibrare il rapporto con l'alcol. Potrebbe, per esempio, essere utile all'alcolista che avesse già deciso di smettere di bere, consentendogli di apprezzare un bicchiere di vino senza sentire il bisogno di bere tutta la bottiglia. Per il momento, sono i ratti alcolisti a diventare astemi. Ma i risultati di queste sperimentazioni sui topi sono stati cos incoraggianti da aprire promettenti prospettive. "Verificata la sicurezza del preparato, siamo pronti per cominciare la sperimentazione sull'uomo" - conclude Colombo. Per informazioni: Giancarlo Colombo, ricercatore Istituto di neuroscienze del Cnr di Cagliari - tel. 070.302227  
   
   
TRUDI, UNA PECORELLA NERA PER LA RICERCA CONTRO IL CANCRO CONSEGNATO L’ASSEGNO RACCOLTO PER IL CENTRO DI RIFERIMENTO ONCOLOGICO DI AVIANO  
 
Conegliano, 12 gennaio 2005 – E’ stato consegnato ieri mattina presso la sede della Bravi Foundation l’assegno destinato al Centro di Riferimento Oncologico di Aviano raccolto grazie alla vendita dei peluche realizzati in esclusiva da Trudi Spa, azienda leader nella produzione di peluche di alta qualità e di giocattoli ed accessori in legno con lo storico marchio Sevi. L’assegno, del valore di 7.500 euro, è stato oggi consegnato da Gianfranco Bravi, Presidente della Bravi Foundation, al rappresentante della Direzione Scientifica del Centro di Riferimento Oncologico di Aviano, il dott. Agostino Steffan, che ha affermato: “L’impegno di fondazioni come Bravi e di aziende come Trudi è fondamentale per raccogliere i fondi necessari al progresso della diagnosi e della ricerca oncologica in Italia. Ed in particolare con questa campagna la ricerca deoi tumori al senoâ€? Trudi, che da sempre è attiva nel charity e in particolare in tutte le azioni volte ad aiutare i bambini, ha colto con entusiasmo l’invito di Bravi a collaborare, insieme ad altre importanti aziende, per creare e vendere dei prodotti che aiutino a sensibilizzare l’opinione pubblica e sostenere la ricerca attraverso la raccolta di fondi. L’azienda friulana ha infatti creato in esclusiva per questa operazione un peluche, una pecorella nera dall’aspetto un po’ vintage di circa 25 cm, che è stata venduta da Bravi esclusivamente nel suo punto vendita di Conegliano e attraverso internet ( www.bravispa.it  ). I ricavati delle vendite sono stati interamente destinati al Centro di Riferimento Oncologico di Aviano (Pn), e saranno finalizzati alla ricerca e alla sensibilizzazione sull’ importanza della prevenzione oncologica per il miglioramento della qualità della vita.  
   
   
AUTO: PISTOLA (UNRAE) : « MODERATO OTTIMISMO PER IL 2005 GIUSTIFICATO DALL’ARRIVO DI 76 NUOVI MODELLI »  
 
Roma, 12 genaio 2005 - Il mercato italiano dell’automobile ha chiuso in attivo, con 2.258.861 immatricolazioni (+ 0,53%) il 2004, anno difficile per l’intero comparto dell’auto che ha però saputo reagire con un gran numero di novità e con pressanti iniziative di marketing ottenendo, a fine anno, un risultato commerciale migliore di quello del 2003. La certezza del saldo positivo è arrivata sul filo di lana, grazie anche ad un dicembre di 149.900 immatricolazioni, + 5,22% rispetto al bilancio del dicembre 2003. Salvatore Pistola, Presidente dell’Unrae, sottolineando che il risultato rispecchia le previsioni formulate sin dall’inizio dell’anno dall’Associazione delle Case estere, prevede per il 2005 un risultato pari, se non migliore, a quello di quest’anno : « Il moderato ottimismo che ci spinge a questa previsione trova la sua spiegazione nel fatto che per il 2005 è prevista la produzione e la commercializzazione di 76 nuovi modelli, un record di tutti i tempi e oltre il 50% in più dell’anno appena concluso». Peculiarità dell’ultimo mese del 2004, la modifica sostanziale nella struttura delle vendite realizzate per il 71,5% a favore di privati contro il 64,5% del dicembre 2003, per il 19% ad enti e società (23,5% nel 2003), mentre il comparto del noleggio ha assorbito il 9,5% del totale del mercato contro il 12% dello stesso mese dell’anno precedente. Un segnale evidente della ridotta pressione di Case e concessionari e la conferma di un dicembre naturalmente robusto quanto a domanda di nuove auto. Nell’ambito degli ordini raccolti, in dicembre il valore è di 196.686 unità in leggera flessione rispetto a quello del dicembre del 2003 (-1,44%). Nel conteggio dell’intero anno, gli ordini raccolti sono stati 2.277.815, il 2,2% in meno rispetto al 2003. Per quel che riguarda le motorizzazioni diesel la quota di dicembre è stata del 60,41% mentre quella dell’intero anno si è invece assestata al 58,54%, quasi 10 punti in più rispetto al 2003. Nel settore dell’usato, infine, i passaggi di proprietà, comprensivi delle minivolture, sono stati 420.195 ( +14,63% rispetto al dicembre del 2003). Nell’intero anno i passaggi sono stati 4.586.894 (+12,96% rispetto all’anno precedente). Come l’Unrae ha più volte puntualizzato, questo aumento non riflette la realtà commerciale dell’usato, in quanto influenzato dall’aumento considerevole del numero delle minivolture (le registrazioni temporanee a nome delle Concessionarie). L’unrae stima che l’aumento reale nel 2004 sia stato del 4%. Il Segretario Generale dell’Unrae, Gianni Filipponi, commentando i risultati del mercato italiano dell’intero 2004 non ha potuto non constatare che, parallelamente al forte impegno dell’industria, continua ininterrotto l’attacco all’automobile da parte di istituzioni centrali e locali, manifestatosi anche in questi giorni con le misure varate dal comune di Firenze.  
   
   
MERCEDES-BENZ AL SALONE INTERNAZIONALE DELL'AUTOMOBILE DI DETROIT 2005 LA NUOVA CLASSE M IN ANTEPRIMA MONDIALE INSIEME AGLI STRAORDINARI PROTOTIPI SPORTS TOURER  
 
Detroit, 12 gennaio 2005 - Al Salone Internazionale dell'Automobile di Detroit si festeggia l'anteprima mondiale della nuova Mercedes-benz Classe M. Questo modello, trendsetter nel segmento dei moderni Suv, si presenta con una veste completamente rinnovata. Dopo aver contribuito a fondare un nuovo segmento nel 1997, il marchio di Stoccarda vuole riaffermare la sua leadership in un mercato in grande sviluppo, con tecnologie di vertice tra cui tre nuovi e potenti propulsori, cambio automatico a 7 marce 7G-tronic di serie, sistema Pre-safe di protezione preventiva dei passeggeri, sospensioni ad aria Airmatic e trazione integrale 4Ets. Dopo la presentazione in anteprima al prossimo Salone dell'Automobile di Detroit, la nuova Classe M sarà lanciata a primavera 2005 sul mercato statunitense e in estate su quello europeo. La nuova Classe M dividerà le luci della ribalta di Detroit con due affascinanti "show car" che sottolineano l'enorme potenziale del concetto di "sports tourer" sviluppato da Mercedes-benz. Accanto alla Grand Sports Tourer "Vision R", la Casa di Stoccarda presenta per la prima volta negli Stati Uniti la Compact Sports Tourer "Vision B" e dà al pubblico del salone statunitense un'interessante prospettiva su due future gamme di modelli. Massime prestazioni qualitative in fatto di dimensioni, design e dinamica costituiscono alcuni dei segni distintivi comuni ai due modelli e sono i presupposti di un approccio alla guida che si annuncia molto rilassato e piacevole. Al Salone di Detroit è inoltre esposta in anteprima per gli Stati Uniti la versione speciale Cls 55 Amg con motore da 350 kW/476 Cv. Già al primo sguardo Mercedes-benz Classe M trasmette la forza del suo carattere: un mix seducente di superfici ben definite e linee tese sottolineano tutta la personalità della seconda generazione di questo Suv. Il marcato carattere sportivo è definito dall'inclinazione del parabrezza, la dinamicità del frontale, la crescente linea di cintura che risale verso il posteriore e dallo sviluppo delle proporzioni di tutta la carrozzeria. La nuova Classe M è 150 mm più lunga e 71 mm più larga della versione precedente, rispetto alla quale ha anche un'altezza da terra inferiore di 9 mm ed un passo di 2.915mm (più lungo cioè di 95 mm). Tre dei quattro motori che equipaggiano la nuova versione di questo Suv sono completamente nuovi e garantiscono valori di potenza e coppia motrice che superano anche del 38% quelli della serie precedente. La tecnologia all'avanguardia del sistema di guida e l'ottima aerodinamica (il Cx è sceso da 0,39 a 0,34) contribuiscono a ridurre i consumi anche del 10%. Il nuovo propulsore V6 turbodiesel ad iniezione diretta common-rail di terza generazione sostituisce il 5 cilindri e fa la sua prima apparizione su un modello prodotto in serie. Questo nuovo propulsore, montato sulla nuova Ml 320 Cdi, eroga una potenza di 165 kW/224 Cv ed una coppia massima di 510 Nm a soli 1.600 giri/minuto. Un altro motore che abbina comfort e dinamismo è quello montato sull'Ml 280 Cdi da 140 kW/190 Cv e una coppia massima di 440 Nm. Questo turbodiesel percorre 100 chilometri con soli 9,4 litri di gasolio (ciclo misto) e rende la Classe M uno dei Suv più economici della sua categoria. Un'altra novità è il V6 a benzina della versione Ml 350: questo motore ha una potenza di 200 kW/272 Cv ed una coppia massima di 350 Nm. Al vertice della gamma di motorizzazioni disponibili su Classe M troviamo il collaudato 8 cilindri che rappresenta il cuore della Ml 500 ed eroga 225 kW/306 Cv. Tutte le versioni della nuova Mercedes-benz Classe M sono equipaggiate di serie con il cambio automatico a 7 marce 7G-tronic: un dispositivo unico al mondo, il cui sistema di gestione elettronica permette di sfruttare in modo ottimale le incredibili riserve di potenza del motore e di ridurre ulteriormente le visite al distributore di gasolio. Il cambio automatico 7G-tronic può essere utilizzato elettronicamente attraverso il selettore posto vicino allo sterzo, una tecnologia che Mercedes-benz ha definito Direct Select. Attraverso dei pulsanti sul volante il guidatore può inserire manualmente le sette marce con il minimo sforzo. Ideale su percorsi accidentati: pacchetto off-road con blocchi al differenziale ed Airmatic Mercedes-benz ha ulteriormente sviluppato la trazione integrale ed il controllo di trazione 4Ets di Classe M, inserendo nuove funzioni come l'assistenza alla guida in discesa, il dispositivo Start-off Assist ed il dispositivo Abs per fuoristrada. Mercedes-benz Classe M è disponibile con due diverse varianti di trazione integrale in modo da rispondere al meglio alle diverse esigenze degli amanti del fuoristrada: a richiesta è disponibile il nuovo pacchetto off-road' che permette di padroneggiare gli itinerari su terreni accidentati più impegnativi. Le caratteristiche principali di questo pacchetto sono il riduttore con rapporti studiati appositamente per la marcia in fuoristrada, i blocchi al differenziale (100%) inseribili manualmente od automaticamente tra l'assale anteriore e quello posteriore e su quello posteriore, nonchè una versione modificata della sospensione ad aria Airmatic, messa a punto per la guida in fuoristrada, che permette di alzare il veicolo di 110 mm, portandone l'altezza da terra a 291 mm e la capacità di guado fino a 600 mm. La sospensione ad aria migliora sensibilmente il comfort di marcia, per questo motivo, oltre al pacchetto off-road, Mercedes-benz propone anche, a richiesta, una versione stradale'. La sospensione Airmatic è abbinata alla taratura adattabile degli ammortizzatori (Ads) che permette di variarne la risposta a seconda delle differenti situazioni e dà una nuova dimensione al comportamento su strada ed al comfort di marcia. Gli ingegneri Mercedes hanno anche rivisto le sospensioni anteriori e posteriori di Classe M. La nuova Mercedes-benz Classe M è dotata di sospensioni anteriori e posteriori modificate: quelle anteriori a doppi bracci oscillanti contribuiscono in modo sostanziale a ridurre la rumorosità proveniente dal fondo stradale e le vibrazioni dei pneumatici, garantendo al tempo stesso un ottimo comportamento dinamico di guida grazie all'impiego di quadrilateri rialzati in alluminio. L'asse posteriore invece ha sospensioni a quattro punti di attacco. La Classe M monta di serie ruote in lega leggera e pneumatici rinforzati da 235/65 R 17 (versioni V6) o da 255/55 R18 (versioni V8) che sottolineano il temperamento sportivo della nuova Classe M. Una nuova era per la sicurezza: prima applicazione di Pre-safe¨ su un modello di questo segmento Mercedes-benz Classe M è un punto di riferimento nel segmento dei Suv anche per quanto riguarda la sicurezza. La protezione degli occupanti è garantita dalla carrozzeria autoportante con grandi zone anteriori e posteriori a deformazione programmata ed un equipaggiamento di serie che include molte sofisticate soluzioni che rappresentano lo stato dell'arte della tecnologia. E' questo il caso degli airbag adattivi frontali a doppio stadio per il guidatore ed il passeggero anteriore, degli airbag laterali per il guidatore ed il passeggero anteriore e di quelli a tendina, nonchè dei pretensionatori delle cinture di sicurezza con limitatori della forza di ritenuta per tutti gli occupanti. In caso di tamponamento posteriore, i poggiatesta di nuova progettazione Neck-pro reagiscono all'impatto ed assicurano una maggiore protezione al guidatore ed al passeggero anteriore. Con il sistema di protezione preventiva degli occupanti Pre-safe (disponibile a richiesta) la nuova Mercedes-benz Classe M pone nuovi parametri di sicurezza nel suo segmento. Questo sistema, per cui la Casa di Stoccarda ha ricevuto molti riconoscimenti, reagisce immediatamente in presenza di situazioni di guida critiche che possono essere potenzialmente causa di incidenti, preparando la vettura e gli occupanti ad affrontare l'impatto nel migliore dei modi. Pre-safe¨ agisce d'anticipo tendendo le cinture di sicurezza del guidatore e del passeggero anteriore, ponendo in posizione ottimale le regolazioni elettriche del sedile del passeggero e del bracciolo e chiudendo il tetto apribile (a richiesta), se valuta che il veicolo possa ribaltarsi. All'altezza delle migliori berline di lusso: comfort ed abitabilità ai massimi livelli L'uso di materiali pregiati, piacevoli alla vista ed al tatto ed un'abitabilità decisamente superiore per tutti gli occupanti rispecchiano il valore del marchio Mercedes all'interno della nuova Classe M. Ad esempio la distanza tra i sedili anteriori e posteriori, oggi di 880 mm, è di 15 mm maggiore rispetto alla versione precedente e si avvicina così ai valori del segmento delle berline di lusso. I passeggeri posteriori hanno 35 mm di spazio in più per le ginocchia e fino a 32 mm di larghezza in più in corrispondenza dei gomiti. I clienti di Classe M possono scegliere i sedili che meglio si adattano alle loro personali esigenze di comfort; infatti, oltre ai sedili anteriori regolabili elettricamente in altezza, nell'inclinazione della seduta e dello schienale (di serie), sono disponibili anche sedili sportivi con schienali avvolgenti. Con una capacità massima di carico di 2.050 litri, C'è tutto lo spazio che serve per trasportare bagagli ed attrezzature sportive Il piano di seduta e lo schienale del sedile posteriore sono sdoppiati in due sezioni di diversa larghezza (60:40) e sono completamente ripiegabili. A richiesta, sono disponibili piani di seduta rimuovibili in modo da poter disporre all'interno della vettura di una superficie di carico lineare lunga 2,10 metri. La massima capacità di carico (2.050 litri, Vda) supera di 30 litri quella del modello precedente ed è decisamente superiore a quella delle concorrenti Il già noto sistema Easy Pack permette di caricare e scaricare più facilmente il bagagliaio della Classe M. A richiesta, può essere dotato di portellone posteriore apribile elettricamente e di un pacchetto di soluzioni pensate per trattenere in modo sempre sicuro gli oggetti all'interno del bagagliaio. Tutti i sistemi per un comfort ottimale già presenti sulle berline di lusso Mercedes-benz sono oggi disponibili sulla nuova Classe M. Secondo Mercedes-benz alleviare lo sforzo del guidatore equivale a viaggiare in maggiore sicurezza. A richiesta, sono disponibili anche il nuovo climatizzatore automatico multi-zona Thermotronic, il dispositivo Parktronic che facilita le manovre di parcheggio ed il sistema Comand Aps con navigatore satellitare, mappa e cartografia europea su Dvd. I fari bi-xeno con funzionamento attivo (Active Light System) e la funzione automatica di assistenza alla svolta (a richiesta) migliorano la sicurezza nella guida notturna. Un'idea con un futuro: il concetto Sports Tourer in due diverse versioni Il rivoluzionario concetto Sports Tourer ideato da Mercedes-benz è sempre più versatile. Al Salone di Detroit, la Casa di Stoccarda presenta i prototipi di due versioni differenti di questa futura autovettura, sottolineando il potenziale di questo concetto di veicolo per una nuova famiglia di modelli: accanto alla Grand Sports Tourer "Vision R" è esposta infatti la Compact Sports Tourer "Vision B" che nonostante le sue contenute dimensioni esterne, ha una spaziosità interna paragonabile a quella di berline e di station wagon più grandi. L'idea Sports Tourer, che Mercedes-benz ha presentato per la prima volta nel 2002, unisce i vantaggi che ci sono familiari di autoveicoli come berline sportive, monovolume e Suv (Sport Utility Vehicle), creando una nuova categoria di automobili. Dimensioni, design e dinamicità sono gli attributi chiave comuni alle due Sports Tourer, caratteristiche che le rendono originali, uniche, con grande personalità. Questi inediti prototipi sono la risposta di Mercedes-benz ai desideri di un pubblico moderno che cerca un'autovettura in grado di offrire un design affascinante ed un'immagine di grande prestigio, ma che sia al tempo stesso utilizzabile quotidianamente per lavoro, famiglia e tempo libero. Una versatilità intrinseca per entrambi i prototipi esposti al Salone. La Grand Sports Tourer "Vision R" è progettata come un'autovettura a 4+2 posti. I passeggeri siedono su comode poltrone singole e possono contare su un'abitabilità superiore a quella di molte berline di lusso. Raffinate finiture in pelle, modanature in legno di frassino ed inserti in alluminio conferiscono allo spazioso abitacolo di questa vettura un'atmosfera familiare. Trazione integrale, sospensioni ad aria, motore ad 8 cilindri a V, trasmissione automatica 7G-tronic a 7 marce, la più grande delle Sports Tourer ha proprio tutto quello che serve per garantire un elevato piacere di guida. Sotto il cofano della Sports Tourer compatta si trova un nuovo 4 cilindri turbodiesel da 103 kW/140 Cv. Questo motore ha una coppia massima di 300 Nm ed enormi riserve di potenza. Altrettanto sorprendente è il suo ridotto consumo (meno di 6 litri di gasolio sono sufficienti per percorrere 100 chilometri) ed i livelli di emissioni conformi alla normativa Euro 4. La potenza generata dal motore è trasferita alle ruote attraverso la nuova trasmissione automatica Autotronic a variazione continua. Potenza in abbondanza: Cls Coupé con motore Amg V8 sovralimentato La nuova Cls 55 Amg offre elevate prestazioni e finiture esclusive. Questa originale e unica al mondo "coupé a 4 porte" è equipaggiata con il potente e fluido motore Amg V8, un propulsore sovralimentato di 5.500 cc che sviluppa una potenza di 350 kW/476 Cv e ha una coppia massima di 700 Nm. Ciò si traduce in prestazioni davvero entusiasmanti: Cls 55 Amg accelera da 0 a 100 km/h in 4.7 secondi e raggiunge una velocità massima limitata elettronicamente di 250 km/h.  
   
   
DAIMLERCHRYSLER: LA TECNOLOGIA DELLA TRAZIONE IBRIDA DI ULTIMA GENERAZIONE SULLA CLASSE S MERCEDES-BENZ  
 
Stoccarda/Detroit, 12 gennaio 2005 - La Daimlerchrysler Ag è la prima Casa automobilistica a livello mondiale ad avere sviluppato con il cosiddetto "propulsore P1/2" una tecnologia ibrida che unisce un potente motore ad un principio strutturale altamente efficiente, soddisfacendo al tempo stesso le esigenze più elevate in termini di dinamica di marcia e di comfort. Al North American International Autoshow (Naias) di Detroit, quest'anno, il gruppo Daimlerchrysler presenta l'ultima generazione dei sistemi di propulsione ibrida, esponendo una Classe S Mercedes-benz "Hybrid" equipaggiata anche con un efficientissimo motore diesel V8 Cdi. Con il concetto P1/2, gli ingegneri Daimlerchrysler sono riusciti a perfezionare l'abbinamento tra motori a combustione interna e motori elettrici, fino a realizzare un nuovo sistema di propulsione che durante la marcia rende quasi impercettibile il passaggio da una modalità all'altra. I sistemi di trazione ibrida presentati finora sul mercato sono prevalentemente idonei per i motori a combustione interna di piccola e media cilindrata. "La nostra soluzione dimostra i suoi vantaggi soprattutto sui motori più potenti. In questo modo siamo in grado di assicurare livelli elevati di dinamica di marcia e di comfort, riducendo al tempo stesso i consumi di carburante", afferma il Dr. Thomas Weber, membro del Board della Daimlerchrysler Ag, responsabile delle attività di Ricerca e Tecnologia e del settore Sviluppo di Mercedes Car Group. Il concetto, presentato per la prima volta al pubblico, costituisce la base per un progetto congiunto di ulteriore sviluppo della tecnologia di propulsione ibrida con la General Motors. Le due Case automobilistiche hanno annunciato infatti l'avvio di un programma mirato a promuovere l'impiego delle tecnologie di trazione ibrida più moderne. In tale ambito, il marchio Mercedes-benz si concentrerà sullo sviluppo di vetture a trazione posteriore con propulsione ibrida nel segmento delle auto di lusso. Il sistema di propulsione adottato sulla Classe S Mercedes-benz "Hybrid" eroga una potenza massima nominale di 241 kW/340 Cv, stabilendo un nuovo record per le automobili a trazione ibrida. Il motore diesel Cdi ad 8 cilindri sviluppa 191 kW/260 Cv e 560 Nm, mentre i due motori elettrici con una potenza erogata complessiva di 50 kW/70 Cv ottimizzano il comfort di marcia e l'accelerazione della vettura. Grazie al secondo motore elettrico, il diesel può essere inserito in maniera impercettibile in qualsiasi momento, indipendentemente dalla modalità di marcia. I motori elettrici sono alimentati con una batteria al nichel-idruri di metallo con una capacità di 1,9 kWh, alloggiata nel bagagliaio della Classe S. In fase di frenata, l'energia viene recuperata, mentre durante la marcia il motore diesel V8 provvede alla ricarica. La Classe S "Hybrid" accelera da 0 a 100 km/h in 7,6 secondi. La struttura del sistema di propulsione è sorprendentemente semplice, ed al tempo stesso altamente efficiente: a differenza di molti sistemi di trasmissione automatica tradizionali, il sistema funziona senza convertitore. Questo elemento è stato sostituito infatti da altri componenti specifici della trazione ibrida. Il concetto si basa sul cambio automatico 7G-tronic abbinato al cambio ibrido P1/2, che grazie alla sua struttura compatta non limita lo spazio nell'abitacolo. "L'utilizzo del cambio automatico 7G-tronic assicura un comfort finora senza precedenti nel campo dei veicoli ibridi", sottolinea Weber. "Con la modalità di variazione continua, inoltre, gli innesti risultano ancora più rapidi e confortevoli." L'efficiente combinazione fra trazione ibrida e cambio automatico 7G-tronic assicura alla Classe S "Hybrid" un comportamento di marcia sempre ottimale. Non soltanto in fase di spunto, nelle manovre di parcheggio, nelle code e durante l'attraversamento a bassa velocità delle zone a traffico limitato, ma anche nei viaggi ad andatura costante, il concetto di propulsione ibrida consente di utilizzare il motore diesel sempre nelle fasce più favorevoli per il contenimento dei consumi. "In questo modo si ottiene una riduzione del consumo di carburante compresa fra il 15 e il 25 %, a seconda del ciclo di marcia, aumentando contemporaneamente il comfort", dichiara il Prof. Herbert Kohler, Responsabile della Direzione Ricerche sui sistemi strutturali e di propulsione degli autoveicoli Daimlerchrysler. "Il consumo di carburante corrisponde a circa 34 miglia a gallone, ovvero circa sette litri per 100 chilometri."  
   
   
TECNOLOGIA IBRIDA: UN SETTORE AL CENTRO DELLE ATTIVITÀ DI RICERCA E SVILUPPO DEL GRUPPO DAIMLERCHRYSLER DA PIÙ DI VENT'ANNI  
 
Stoccarda/Detroit, 12 gennaio 2005 - Sono già più di vent'anni che gli ingegneri Daimlerchrysler abbinano i motori a combustione interna ai motori elettrici. La propulsione ibrida, per il Gruppo di Stoccarda, costituisce infatti un elemento fondamentale nell'ambito della strategia di sviluppo di propulsori alternativi, rappresentando una "tecnologia-ponte" nei confronti della trazione con pile a combustibile. Nessun altro sistema di propulsione, infatti, consente una gamma così ampia di varianti e di diverse possibilità di configurazione su misura: dalla smart fino allo Sprinter, negli ultimi anni gli ingegneri hanno presentato più di 20 prototipi e concept-car con trazione ibrida. Per quanto diversi tra loro, tutti questi progetti hanno in comune il principio di fondo: le auto offrono al cliente ben più di una guida estremamente economica con la potenza di due motori. Le vetture risultano inoltre più dinamiche e più confortevoli di altri "ibridi" paragonabili nello stesso segmento. Ecco una selezione di alcuni progetti realizzati: 1982 - Concept-car Mercedes-benz con motore Boxer a due cilindri I primi prototipi a trazione ibrida furono realizzati dagli ingegneri Daimler-benz già più di vent'anni fa. Si tratta di un veicolo ibrido seriale, con funzione di ricarica della batteria a bordo. Quando la batteria è scarica, per la propulsione dell'auto si ricorre all'inserimento del motore Boxer a due cilindri. 1993 - Classe C Mercedes-benz berlina "Taxi-hybrid" Nel caso di questo modello si tratta dei primi cosiddetti "ibridi paralleli" Mercedes-benz. Nella vettura è abbinato un motore diesel a quattro cilindri da 55 kW/75 Cv con un motore elettrico che eroga 20 kW/28 Cv di potenza con una coppia di 130 Nm ed è alimentato da una batteria da 120 V. Nella modalità di marcia esclusivamente elettrica, questo modello ha un'autonomia di 25 chilometri. Il primo veicolo ibrido con concetto alternativo, ovvero la propulsione ibrida inserita in successione seriale, seguirà due anni dopo, sempre sulla Classe C. 2001 - smart fortwo cdi Nel 2001, la decisione di installare un sistema di propulsione ibrida sulla smart fortwo con motore diesel cdi rappresentò una notevole sfida per gli ingegneri Daimlerchrysler, innanzi tutto a causa dello spazio ristretto disponibile. Nel più piccolo prototipo della famiglia di veicoli ibridi Daimlerchrysler è alloggiato un motore elettrico da 20 kW/28 Cv, che insieme al propulsore diesel a tre cilindri da 30 kW/41 Cv di potenza costituisce un insieme estremamente compatto. Questo sistema di propulsione eccelle soprattutto in tre discipline: una sensibile riduzione dei consumi, un migliore comfort di marcia ed una discreta accelerazione, quasi senza interruzioni della forza motrice, che altrimenti si riscontra necessariamente, nel caso dei sistemi di trasmissione automatici, tra l'apertura e la chiusura della frizione al momento del cambio di marcia. 2001: Jeep Liberty Suv Jeep Liberty, in versione ibrida, consuma fino al 30 % in meno di carburante rispetto alla tradizionale Liberty a sei cilindri, a parità di potenza. Il motore a benzina da 2,4 litri provvede alla trazione posteriore, mentre l'avantreno è azionato dal motore elettrico con batteria al nichelÑidruri di metallo da 40 kW. Grazie al cosiddetto "sistema Ttr" (Through-the-road) il motore elettrico può essere inserito a piacimento, in modo tale da poter azionare indipendentemente l'asse anteriore e quello posteriore, ovvero la trazione elettrica oppure il motore a combustione interna. 2002: Unimog Mercedes-benz "E-drive" La prima applicazione della trazione ibrida nel settore dei veicoli industriali è stata introdotta dal marchio Mercedes-benz sull'Unimog: il motore diesel di questo studio provvede ad azionare, da un lato, i componenti ausiliari che possono essere abbinati al veicolo, come ad esempio spazzaneve o falciatrici, e dall'altro un generatore, che a sua volta fornisce energia per un motore elettrico. L'avanzamento dell'automezzo è affidato esclusivamente a quest'ultimo propulsore. In tal modo, il motore diesel è in grado di funzionare sempre alla fascia di regime più favorevole, a prescindere dalla velocità, ottenendo così notevoli vantaggi sotto l'aspetto dei consumi. 2002: Classe M Mercedes-benz "Hyper" Un altro esempio della capacità di adattamento della trazione ibrida nel gruppo Daimlerchrysler è rappresentato dalla vettura Mercedes-benz Ml 270 Cdi con motore diesel common rail da 120 kW/163 Cv e cambio automatico, presentata due anni fa. Il modello dispone di un motore elettrico da 45 kW/63 Cv con una coppia elevata, alloggiato tra il motore diesel ed il cambio. Si tratta di un cosiddetto "motore disc-type" che si adatta alla catena cinematica di serie, senza dover modificare la posizione del ripartitore di coppia della trazione integrale. Nell'alloggiamento della ruota di scorta sono collocati una batteria al nichel-idruri di metallo raffreddata ad acqua e il sistema di gestione della batteria stessa, in modo tale da non limitare lo spazio nell'abitacolo. Il sistema di propulsione è abbinato ad una funzione di Start-stop che consente di guidare l'auto anche utilizzando soltanto il motore elettrico, per un certo periodo di tempo. In questo modo si ottiene una riduzione dei consumi anche del 20 % rispetto alla Ml 270 Cdi, già notevolmente parsimoniosa. 2003: Mercedes-benz F 500 Mind Anche sul veicolo sperimentale Mercedes-benz F 500 Mind viene adottato un doppio motore diesel-elettrico. Le prestazioni sono notevoli: il diesel V8 da 4 litri eroga una potenza di ben 178 kW/250 Cv ed una coppia di 560 Nm. Inoltre, il motore elettrico sviluppa altri 48 kW/68 Cv e 300 Nm. In questo modo quando occorre, ad esempio nei sorpassi, il motore elettrico svolge una sorta di "funzione booster", consentendo di arrivare complessivamente a 227 kW/318 Cv e 860 Nm. A seconda del ciclo di marcia, inoltre, è possibile ottenere una riduzione dei consumi anche del 20 %. Lo stesso sistema di propulsione è stato presentato dalla Casa di Stoccarda anche nello studio di veicolo Mercedes-benz Vision Grand Sports Tourer. 2004: Sprinter Mercedes-benz con trazione ibrida "Plug-in" Lo Sprinter possiede una presa elettrica attraverso la quale le sue batterie possono essere ricaricate anche a motore spento, ad esempio di notte. Tra il cambio e la frizione, nella catena cinematica, è integrato un motore elettrico che riceve energia dalla propria batteria al nichel-idruri di metallo, ricaricata dal motore stesso come generatore in fase di frenata o nelle discese. Il motore elettrico, con una potenza di 70 kW/98 Cv, è abbinato ad un propulsore diesel. Nella modalità di trazione esclusivamente elettrica, il veicolo possiede un'autonomia fino a 30 chilometri. Dicembre 2004: avvio della produzione del Dodge Ram Hybrid Ai primi di dicembre, il gruppo Daimlerchrysler ha avviato la produzione del veicolo diesel-ibrido Dodge Ram. Attraverso un generatore, il Dodge Ram può essere utilizzato non soltanto come veicolo, ma anche come stazione mobile per il rifornimento di corrente. In questo modo, ad esempio, è possibile azionare apparecchiature elettriche nei cantieri senza necessità di allacciamento alla rete di alimentazione. Gennaio 2005: Classe S Mercedes-benz "Hybrid" Al North American International Autoshow (Naias) di Detroit, quest'anno, il gruppo Daimlerchrysler presenta l'ultima generazione dei sistemi di propulsione ibrida adottata sulla Classe Mercedes-benz "Hybrid". Con il cosiddetto "propulsore P1/2", gli ingegneri Daimlerchrysler sono riusciti a perfezionare l'abbinamento tra motori a combustione interna e motori elettrici, realizzando un nuovo sistema di propulsione che durante la marcia rende quasi impercettibile il passaggio da una modalità all'altra. Il sistema di propulsione eroga una potenza massima nominale di 241 kW/340 Cv, stabilendo un nuovo record per le automobili a trazione ibrida. Il motore diesel Cdi ad otto cilindri sviluppa 191 kW/260 Cv e 560 Nm, mentre i due motori elettrici con una potenza erogata complessiva di 50 kW/70 Cv ottimizzano il comfort di marcia e l'accelerazione della vettura. Il cambio automatico 7G-tronic, grazie alla maggiore qualità di innesti, fissa nuovi parametri di riferimento in termini di comfort nel campo dei veicoli ibridi.  
   
   
AUTOMOBILE, I COLORI PREFERITI NEL 2004: L'ARGENTO E' ANCORA IL PIU' DIFFUSO; EMERGE CHIARAMENTE LA DOMANDA DI COLORI NUOVI ED ESPRESSIVI  
 
Milano, 12 Gennaio 2005 - DuPont ha reso noti i risultati della sua indagine mondiale denominata "DuPont Global Automotive Color Popularity Survey", autorevole punto di riferimento per analizzare e prevedere annualmente le tendenze nei colori degli autoveicoli nel mondo. L'indagine mostra che una pennellata di colore deve ancora far perdere la corona all'argento, ma la voglia di colori nuovi ed espressivi per la carrozzeria delle automobili e' sempre piu' diffusa; una tendenza che, secondo gli esperti, crescera' nei prossimi anni. Giunta alla sua cinquantaduesima edizione, la ricerca di DuPont indica per il 2004 un aumento della popolarita' del colore in Nord America. Per esempio, marrone e blu metallizzati chiari hanno guadagnato una quota percentuale a due cifre del mercato automobilistico. Il giallo piace ancora per alcuni specifici veicoli e il rosso e' di nuovo in ascesa. Negli Stati Uniti, otto delle dieci automobili piu' vendute sono realizzate con vernici di DuPont. Karen Surcina, color programs manager di DuPont Automotive Systems, la divisione di DuPont Performance Coatings per gli Oem nell'automobile, collabora con un designer europeo di DuPont per aiutare le case automobilistiche ad anticipare la curva dei colori. "Il desiderio di colore si rispecchia nel mondo della moda e dell'arredo", ha dichiarato Surcina. "La nostra ricerca, condotta su piccoli gruppi campione, indica tuttavia, che, nel caso di auto o autocarri, cio' che si preferisce non corrisponde sempre a cio' che si acquista. Alcuni pongono, infatti, un freno alla propria espressivita' e scelgono colori piu' tradizionali pensando a quando dovranno rivendere il veicolo", continua Surcina. "In altri casi invece, la scelta cade su colori vivaci perche' la gente sta diventando piu' ottimista, e' orgogliosa della propria auto e desidera farsi notare", aggiunge. Il giallo e', chiaramente, piu' adatto ai veicoli ad alta visibilita'. "Per la prima volta dal 1992, in Nord America il giallo si e' collocato nei primi dieci", ha spiegato Surcina. "Si tratta di un colore di grande impatto visivo, molto diffuso per le SUV piu' piccole, ma anche per le utilitarie e alcune auto sportive". I "conservatori" nella scelta del colore non sono pero' esclusivamente coloro che scelgono le automobili piu' costose. Nel segmento nord americano delle automobili di lusso, che dal 2003 ha perso una piccola quota di mercato a favore dei SUV, la popolarita' del marrone chiaro metallizzato e' cresciuta enormemente negli ultimi anni, passando dal 4% all'11%, mentre quella di rosso e blu e' raddoppiata. La leadership di argento e grigio e' in calo, ma varie tonalita' di bianco, tra cui le finiture perlate. Cio' e' doppiamente indicativo, dato che spesso il segmento di lusso anticipa le tendenze per gli altri vicoli. La popolarita' del rosso e' gia' cresciuta nel segmento di mercato intermediate/full-size. Gli acquirenti di parchi macchine badano particolarmente al fattore business; i dati degli analisti automobilistici della Power Information Network (gia' societa' di J. D. Power) indicano, infatti, che la scelta del colore puo' far crescere il valore di un'auto usata. Il segmento degli autocarri e' stato dominato a lungo dalle vernici bianche, in parte a causa dell'influenza degli acquirenti di flotte commerciali e dell'edilizia. Anche in questo setore pero' il colore sta cominciando a farsi vedere, particolarmente nelle famiglie del marrone e del blu. Nella categoria di autocarri piu' piccoli, furgoni e SUV, il marrone chiaro metallizzato ha guadagnato quattro punti percentuali di quota di mercato (9%), mentre il blu e' salito di tre punti (12%). Il bianco ha perso un paio di punti, pur mantenendosi al 20%, mentre l'argento e' sceso al secondo posto (16%). Cosa resta, quindi, per l'argento La tecnologia corre ai ripari con tinte che possono trasformare il colore rendendolo piu' accattivante. "Cio' significa che il colore emergera' anche tra i neutri, come le tinte calde e fredde dell'argento e del grigio, per un aspetto piu' nuovo e piu' fresco", afferma Surcina. Tale fattore determina anche un'altra tendenza: il cross-over delle famiglie di colori. Il blu di una persona e' il verde di un'altra. Con le nuove tecnologie di viraggio del colore nelle vernici di fondo, che sembrano cambiare tonalita' secondo l'angolazione, puo' essere difficile individuare il colore esatto di un veicolo. Il nuovo argento puo' sembrare blu o persino viola. Alle fiere sulle tendenze cromatiche nelle auto in Europa, Sandra Krueger, designer di vernici e collega di Surcina, mostra gli effetti cross-over anche in colori forti come il rosso. "Questa nuova voglia di colore rispecchia quella del mondo della moda e del design", afferma Leatrice Eiseman, autrice e membro di Color Marketing Group, associazione no profit di designer dei colori. "Le persone cercano di esprimere la propria individualita'", ha commentato Leatrice Eiseman, il cui libro Color Answer Book (Capital Books, Sterling, Va.) include una sezione sui colori delle automobili. "esistono nuove tonalita' a meta' tra il rosso e l'arancio, come il Briar – una naturale interpretazione del rosso – che dalle passerelle dell'alta moda europea e' arrivato agli interni e alla carrozzeria delle auto. Ecco perche' siamo entusiasti di cio' che sta accadendo agli interni delle auto, dove l'uso del colore comincia a competere con quello della carrozzeria". "Attraverso il colore le persone esprimono la propria personalita'", ha spiegato Leatrice Eiseman, director di Pantone Color Institute e recentemente indicata da HFN, rivista di arredamento, come una delle maggiori stiliste degli Stati Uniti (subito dietro l'icona della moda Ralph Lauren). "Anche il bianco, reinterpretato con l'aggiunta di effetti perlati, sta conoscendo molto successo e potrebbe diventare l'espressione del glamour cittadino". Il marrone chiaro metallizzato ha fatto un balzo nel mercato di lusso americano. Argento e grigio hanno perso un po' di terreno a vantaggio di rossi e blu che, dall'anno scorso, hanno raddoppiato la loro popolarita', attestandosi al 9%. Il segmento nord americano di autocarri, SUV e mini-van sta sottraendo quote di mercato al segmento dei veicoli di lusso, perche' molti passano agli autocarri "accessoriati" e alle SUV esclusive prodotte da Lincoln, Cadillac, Lexus, Mercedes e Porsche. In questo segmento, blu sofisticati, marroni chiari naturali e rossi puri vincono a scapito dell'argento e del grigio. Dopo il balzo dell'anno scorso, l'argento ha perso leggermente terreno nel mercato americano delle utilitarie e delle auto sportive. Il giallo ha quasi raddoppiato la sua popolarita' ma, al 4%, rimane un colore di nicchia particolarmente adatto a determinati veicoli. Secondo una recente analisi di Power Information Network, la scelta di colori piu' tradizionali, come l'argento e il bianco, potrebbe non rivelarsi la piu' sicura per il mercato dell'usato: anche questi veicoli,infatti, seguono le leggi della domanda e dell'offerta e anche i colori piu' diffusi faranno calare il prezzo, se l'offerta supera la domanda. Popolarita' regione per regione - Nord America: nel 2004, l'argento e' calato leggermente ma rimane ancora il colore piu' diffuso (18%), il bianco e' rimasto invariato al secondo posto (16%). Il nero rimane al terzo posto, ma e' stato raggiunto all'11% dal marrone chiaro, vivacizzato da leggeri effetti metallici, e dalla famiglia dei blu. Europa: l'argento primeggia ancora nonostante un leggero calo. Il declino del grigio e' piu' evidente nei modelli di lusso/di fascia alta (dal 14% al 10%). Il vero vincitore e' il rosso, che ha raddoppiato la propria popolarita' in un settore in cui le tonalita' tenui sono tradizionalmente le preferite. Si e' insinuato anche il marrone piu' scuro, soppiantando la variante piu' chiara. Nel settore Van/MPV/Transporter, argento e grigio hanno registrato un forte aumento (dal 22% al 34%), mentre il bianco e' sceso di oltre la meta' a causa delle sfavorevoli condizioni del mercato dell'usato per le auto bianche. Sud America: Come in altre regioni, l'ascesa dell'argento sembra essersi fermata. Anche se ancora predominante, l'argento e' passato dal 33% nel 2003 al 31%. Inoltre, i colori neutri o acromatici (argento, grigio, bianco e nero) rappresentano appieno il 77% delle preferenze del Sud America, una percentuale significativamente superiore rispetto alla media globale (66%). Giappone: i colori neutri dominano il mercato. Attualmente l'argento e il grigio rappresentano il 43% del mercato dell'auto e insieme, i colori neutri rappresentano oltre l'80%. L'unico colore di spicco e' il blu, rimasto stabile al 9%. Per illustrare l'importanza del settore automobilistico giapponese, sia in termini di vendite interne che di esportazione, DuPont ha recentemente annunciato che nel 2005 aprira' un nuovo laboratorio da $10 milioni nella Prefettura giapponese di Aichi. Il laboratorio semplifichera' le procedure di omologazione per la nuova tecnologia di verniciatura e per i colori usati dalle case automobilistiche giapponesi di tutto il mondo e assistera' nelle operazioni di montaggio. "Questo nuovo laboratorio completera' la vasta rete di strutture tecniche di DuPont nelle Americhe, in Asia e in Europa per il crescente business delle vernici delle case automobilistiche giapponesi", afferma Marty M. McQuade, vice president e general manager di DuPont Automotive Systems. Tendenze globali: l'argento sara' rinnovato da colori caldi, come il rosso e il marrone chiaro e tinte fredde, come il verde e il blu inserendosi nelle nuove famiglie di colori, come il blu-grigio e il verde metallizzati. Questi colori coss-over amplieranno la gamma dei colori disponibili facendo crescere l'interesse per i design moderni. Al grigio, principale componente dei neutri, si possono aggiungere altri colori a formare un elegante grigio-viola. Il blu acceso mantiene la sua solida posizione in Europa e offre buone prospettive nelle Americhe. Il verde, in calo dopo i picchi del 1998, potrebbe ritornare in voga in Europa, specialmente nelle tonalita' cross-over per i neutri e i blu tendenti al turchese e al verde-blu. Il rosso e il giallo sono colori di elevato impatto visivo che conferiscono ad alcuni tipi di veicoli un carattere distintivo. Il rosso sta diventando il colore dominante nelle Americhe, mentre il giallo, sebbene sia ancora un colore di nicchia, risalta su Suv, auto sportive e utilitarie.  
   
   
AL VITTORIANO BOOM DI PRESENZE NELLE FESTIVITA' NATALIZIE OLTRE 70.000 VISITATORI  
 
Roma, 12 gennaio 2005 - Boom di presenze al Vittoriano durante le festività natalizie appena terminate: in tutto oltre 70.000 persone hanno visitato le mostre ospitate attualmente: dal 25 dicembre al 9 gennaio in 35.000 hanno varcato la soglia della mostra dedicata a "Degas classico e moderno", 25.000 romani, turisti e curiosi hanno visitato "In viaggio tra le stelle - tecnologia e immaginazione" e 10.000 sono stati i visitatori della mostra "Dalle leggi antiebraiche alla shoah. Sette anni di storia italiana 1938-1945". Lusinghieri i dati di affluenza della mostra più completa mai organizzata in Italia su Degas pittore, scultore, disegnatore, fotografo: a partire dal 1° ottobre 2004, in 102 giorni di apertura l'esposizione "Degas classico e moderno" ha totalizzato ben 185.000 visitatori con una media giornaliera di circa 1.813 appassionati d'arte che hanno ammirato le oltre centosettanta opere esposte. "Degas classico e moderno" chiuderà i battenti il 1° febbraio: ancora meno di un mese per ammirare le celebri ballerine, i ritratti di un'intensità vibrante, le stiratrici, le donne alla toeletta e le dame a teatro, i musicisti all'Opéra, i paesaggi, i fantini e i cavalli… La mostra "In viaggio tra le stelle - tecnologia e immaginazione" è l'occasione, fino al 13 febbraio, per un viaggio affascinante nello spazio, ma anche per conoscere le attività aerospaziali che vengono svolte nella nostra regione e le tecnologie ad esse collegate. Grande il successo di pubblico: dall'11 dicembre al 10 gennaio 35.000 visitatori si sono incuriositi alla scoperta del Programma Galileo di cui il Lazio è candidato ad ospitare le nuove strutture di sviluppo e gestione. Spenti i riflettori su Degas, si annuncia l'arrivo al Vittoriano di un nuovo appuntamento culturale di rilievo internazionale: dall'11 marzo al 19 giugno 2005 la significativa retrospettiva "Munch 1863 - 1944".sarà dedicata all'intero percorso artistico del grande maestro anticipatore dei temi dell'Espressionismo. informazioni: tel. 06/6780664  
   
   
CHIASSO CULTURA – NUOVA STAGIONE GENNAIO-GIUGNO 2005  
 
Chiasso, 12 gennaio 2005 – Si inaugura la nuova stagione e a iniziare il quarto anno di attività del Teatro, con un fitto calendario di appuntamenti che porteranno ad attraversare l’inverno e la primavera 2005. Diciassette eventi: sette spettacoli teatrali (di cui sei in abbonamento), sei concerti (cinque in abbonamento), quattro di danza (nella rassegna Chiassodanza): la nuova stagione si propone nel solco della medesima traccia di quelle che ci siamo lasciati alle spalle, vi è infatti una linea di continuità precisa e riconoscibile tra le sette stagioni passate e quella nuova, l’ottava, che sta per incominciare; nel segno, ancora una volta, di una rinnovata attenzione verso le nuove espressioni artistiche, pure conservando le radici ben salde nella tradizione. Le scelte fatte privilegiano i classici, con un’attenzione particolare alla nuova drammaturgia, che nel contesto di lingua italiana sembra oggi essere la novità emergente al tempo stesso più fragile e più interessante. Da qui la necessità di istituire una sorta di osservatorio speciale, che chiamiamo Focus, dove presentiamo due creazioni di ispirazione beckettiana La festa e Il cortile (27 e 28 aprile), di un autore recentemente consacrato anche dal prestigioso Premio Ubu: Spiro Scimone. Un particolare omaggio alla drammaturgia contemporanea è tributato dalla Compagnia Labyrinthos allo scrittore austriaco Thomas Bernhard con Ritter, Dene, Voss. Quanto abbiamo sofferto sotto questi orribili quadri, spettacolo inaugurale (22 e 23 gennaio) della nuova stagione, un dramma dalle venature farsesche che vede nuovamente il nostro Teatro impegnato come co-produttore. Un grido di dolore delle vittime della tirannia e della guerra è Antigone di Sofocle di Bertolt Brecht (6 marzo 2004), nuovo emozionante allestimento della Compagnia Lombardi-Tiezzi, sospeso tra la drammatica contemporaneità di evocazioni di drammi del nostro tempo e la classicità tragica della Grecia antica. Se è vero, come ha scritto Octavio Paz, che â€?lo humour è la grande invenzione dello spirito modernoâ€?, allora dobbiamo convenire che il geniale inventore nella Modernità ne è certamente Carlo Goldoni: il suo capolavoro linguistico e drammaturgico, Le baruffe chiozzotte (19 febbraio), diretto da Pierluca Donin, è infatti uno spumeggiante allestimento, di un autore, ancora da scoprire. Ma lo humour è una traccia (un'altra) che percorre trasversalmente l’intera stagione. Avremo infatti modo di apprezzare il talento comico di Francesca Reggiani nel suo nuovo frizzante lavoro Con Patty e tutte le altre. E l’inesauribile estro umoristico di Karl Valentin, grande autore e attore bavarese degli anni tra i Venti e i Quaranta, che Brecht paragonava a Charlie Chaplin, celebrato da Eugenio Allegri e dalla Banda Osiris ne L’ultimo suonatore (4 febbraio). In ambito musicale, un confronto stellare tra la più cristallina ricerca e la migliore tradizione classica sarà quello tra Philip Glass (9 aprile 2005), il compositore americano che più ogni altro ha saputo forgiare, in oltre trenta anni di creazioni, una sua personalissima cifra stilistica. E uno dei massimi pianisti della scena concertistica mondiale, Radu Lupu (16 aprile 2005), un gigante, la cui presenza onora il nostro Teatro. Non mancherà una traccia d’Oriente, con Trilok Gurtu (11 marzo), raffinato esploratore di nuove sonorità e di nuove contaminazioni. E con la rivelazione world, scoperta e lanciata da Peter Gabriel: Sevara Nazarkhan (17 marzo), la cui giovane voce racchiude i segreti musicali dell’antica via della seta. Le varie proposte teatrali e musicali, cui s’aggiunge anche una breve rassegna di cinema, dedicata a John Ford, s’intrecciano con il Festival jazz (27-29 gennaio), la rassegna di teatro per ragazzi Senza Confini (4-8 aprile), e, come già si è detto, Chiassodanza (18-21 maggio). Festate (16-18 giugno) concluderà, alle soglie del solstizio d’estate, una stagione particolarmente intensa che, ci auguriamo, potrà essere accolta dal pubblico con lo stesso entusiasmo di quella che ci siamo lasciati alle spalle. C’è infine un’importante novità: la creazione di Chiasso_so, un foglio interamente dedicato alle molteplici attività dell’Ufficio Cultura, che includono, naturalmente, anche la stagione a teatro: Chiasso_so vuole essere uno strumento agile, leggero, di facile consultazione e di ancor più facile lettura. Colmiamo così una lacuna, l’anello mancante della nostra catena comunicativa. Un collegamento necessario tra il calendario (altrimenti chiamato “pieghevoleâ€?), e il programma di sala. Oltre allo sguardo sul nuovo programma invernale e primaverile, il nuovo foglio contiene – e conterrà anche in futuro – una sorta di memoria degli eventi più importanti che hanno caratterizzato la stagione appena conclusa. Non per vanità autocelebrativa, naturalmente, ma per ricordare (e quindi per lasciare in qualche modo una traccia, un approfondimento) alcuni eventi particolarmente significativi che hanno segnato l’autunno 2004 e anche la storia recente del nostro Teatro. La creazione di Chiasso_so sarà anche un modo di portare la cultura fuori dal Teatro, di comunicare con quel pubblico che non abbiamo la possibilità di contattare, per affermare, una volta ancora, ma in un orizzonte più ampio, l’idea, più volte ribadita, che l’arte teatrale (teatro, musica, danza e anche il cinema), quando è tale, costituisce un prezioso atto di valore - in un universo dominato dalla rete mediatica, che tende drammaticamente alla de-valorizzazione -, divenendo un prezioso tessuto connettivo, una sorta di religione laica del nostro tempo, che rende presente il tempo passato e che può arginare certe pulsioni disgreganti che si attivano nella cosiddetta (da William Blake e da Charles Baudelaire) cité infernale. Informazioni: tel. +41/ 91/ 695 09 14 / 17 fax. +41/91/ 695 09 18 cultura@chiasso.ch  
   
   
A SCHIO IL VIAGGIO DI MONI OVADIA NELLA MUSICA DELL'AMERICA  
 
Schio (Vi), 12 gennaio 2005 - Ritorna, dopo le festività natalizie, l'appuntamento con "Schio Grande Teatro". E giovedì 13 gennaio torna a Schio anche Moni Ovadia, che alle 21 al Teatro Astra, sarà protagonista con la prima regionale del suo nuovo spettacolo di teatro-musica "Es Iz Amerike - Che ci vuoi fare; è l'America!". Accompagnato da una band di musicisti, assieme al cantante Lee Colbert, lo straordinario affabulatore di origini ebraiche viaggia con il pubblico attraverso la storia della musica e della cultura occidentale, soprattutto quella americana, svelando le radici yiddish che ne hanno influenzato lo sviluppo e che ancor oggi sono vive e tangibili. Un viaggio dal raffinato umorismo alla scoperta di quel genio ebraico statunitense ormai parte integrante del nostro retroterra immaginario. Non ci sarà invece, come annunciato, il pianista Carlo Boccadoro. La cultura musicale degli Stati Uniti oggi non sarebbe la stessa se il suo dna non si fosse incrociato con le radici yiddish. È proprio da qui che l'America ha formato la parte fondamentale del suo futuro cultural-musicale, ed è proprio da qui che inizia il viaggio di Moni Ovadia e "Es Iz Amerike - Che ci vuoi fare; è l'America!". Un percorso ricco di quel raffinato umorismo a cui l'attore-musicista di origini ebraiche ha da sempre abituato il suo pubblico e che arriva sino ai compositori minimalisti, sviscerando la forza delle radici yiddish nell'innesto nella cultura e nella musica occidentale. Il nuovo lavoro di immaginifica affabulazione di Ovadia poggia sull'imprescindibile tessuto musicale offerto dalla sua band, in cui spiccano la voce di Lee Colbert, cantante di raffinata sensibilità cresciuto musicalmente a New York, e la geniale versatilità del pianista e compositore Carlo Boccadoro. Tra canzoni yiddish e musiche klezmer, "Es Iz Amerike" trova il suo filo conduttore nel nigun, la melodia secolare che gli ebrei avevano portato negli States fuggendo dai loro shtetlakh, le tipiche cittadine ebraiche economicamente povere ma ricche di ineguagliata spiritualità. Un humus che vince la povertà perché dotato di intelligente umorismo e voglia di vivere, tradotti in musica con piena spontaneità, in un legame diretto e insolubile tra parola e nota. Una condizione dello spirito innanzitutto, penetrata in modo così profondo nella cultura americana e occidentale da diventarne parte inscindibile e integrante, anche del nostro retroterra immaginario. E Moni Ovadia, che da quasi vent'anni porta avanti la sua ricerca espressiva di teatro musicale, ancora una volta saprà guidare il pubblico in un viaggio affascinante. www.teatrocivicoschio.it  
   
   
DOLONEITEATRI: CAMPAGNA ABBONAMENTI DAL 12 GENNAIO  
 
Dolo (Ve) 12 gennaio 2005 - Apre oggi la campagna abbonamenti per la stagione 2005 di Doloneiteatri, il nuovo progetto lanciato in Riviera del Brenta da Comune di Dolo, Fondazione di Venezia e associazione culturale Echidna, in collaborazione con la Provincia di Venezia e con il sostegno di ACM e Banca del Veneziano. L'accessibilità al programma - che vede tra i protagonisti Antonio Albanese e Michele Serra, Cesar Brie e il Teatro de los Andes, Giuliano Scabia, Daniele Luttazzi, Alessandro Baricco e Ascanio Celestini, Roberta Biagiarelli, Elena Bucci e Giuliana Musso - è davvero molto ampia. Tre le formule (tutte molto convenienti): Abbonamento 3 (Albanese, Luttazzi, Teatro de los Andes) intero 40 euro / ridotto 33 euro; Abbonamento 6 (Chernobyl, Sexmachine, Così su due piedi, Locandiera, Ombre Rosse, Scemo di guerra) intero 45 euro / ridotto 38 euro; Abbonamento a 9 spettacoli a scelta intero 75 euro / ridotto 60 euro. Inoltre per studenti e giovani fino a 25 anni è prevista una agevolazione consistente: una Card speciale per un carnet di 9 spettacoli a soli 22 euro. Dopo una settimana di campagna abbonamenti, dal 19 gennaio apre anche la prevendita e la prenotazione dei biglietti per i singoli spettacoli. La scelta del progetto è stata quella di una politica dei prezzi contenuta: per gli eventi al Teatro Excelsior intero 15 euro/ ridotto 12 euro; al Teatro Italia e all'Auditorium intero 10 euro / ridotto 8 euro; all'ex Macello biglietto unico 5 euro; per il "Teatro da mangiare" posto unico a 18 euro. www.echidnacultura/doloneiteatri.it  
   
   
MEGA’ RIVE GAUCHE A PESCARA LUCA DIRISIO E NEFFA IN CONCERTO  
 
Pescara, 12 gennaio 2005 - 2005 dal vivo. Mercoledì 19 Gennaio Luca Dirisio in concerto; Venerdì 21 Gennaio Neffa in concerto date uniche per l’Abruzzo . Doppio Colpo per il Club di Pescara che presenta in esclusiva 2 pezzi forti della canzone Italiana: L’emergente di origine Abruzzese e l’affermato vincitore di un disco d’oro, 2 Artisti che fanno della Voce il loro strumento e il loro successo. Luca Dirisio Cenni biografici, oggi 25enne, a soli 14 anni impara a suonare la chitarra da autodidatta ed inizia ad impegnarsi nel canto e nella composizione, spaziando fra vari stili e repertori grazie alla sua grande versatilità musicale. All’età di 16 anni scrive la prima canzone; consapevole del suo talento naturale a 18 anni decide di lasciare Vasto per trasferirsi a Roma, con l’intento di dedicarsi seriamente alla musica senza tralasciare gli studi universitari. Luca Dirisio viene subito accolto positivamente nell’ambiente romano e accresce ben presto la sua esperienza esibendosi in diversi locali, tra i quali spiccano spazi “storici� come Il Locale di Roma e il Rolling Stones di Milano. Nel contempo Luca partecipa ad alcuni concorsi musicali, conquistando più volte il primo posto: il più prestigioso è il “Summer Live Festival 2003 �, organizzato da MTV. I tentativi di approdare ad un contratto discografico diventano realtà grazie all’incontro con il produttore Giuliano Boursier che crede subito in lui e decide di produrlo per la sua etichetta Sunrise Music Production. Questo sodalizio artistico porta un contratto con la BMG Records . Cosa dire delle canzoni di Luca Dirisio Esplosive, leggere, dirette, intense, aggressive ed energiche ma anche rilassanti e a tratti commoventi, dettate sempre da forti ed autentiche emozioni, di qualunque tipo, suggerite dal cuore e dalla voglia di non arrendersi mai. Proprio come ‘Calma e Sanguefreddo’, il primo singolo in tutte le radio dal 14 Maggio. La versione commerciale del singolo, in uscita il 4 giugno, contiene altre due tracce: la bellissima ballata ‘Per le mie mani‘ e ‘Calma e Sanguefreddo’ in versione strumentale. Neffa Negli anni ’90 NEFFA è una delle figure di riferimento della scena musicale underground italiana. Negazione, Isola Posse All Stars e Sangue Misto (con Deda e DJ Gruff, due artisti di culto dell’hip hop italiano), sono le tappe di un percorso difficile eppure eccezionalmente creativo, che vede Giovanni Pellino (aka NEFFA, per l’appunto) al centro di quella scena musicale. A coronare l’avventura arriva nel ’96 il successo dell’album “Neffa & i Messaggeri della Dopa� (disco d’oro), trainato dall’exploit del singolo “Aspettando il Sole� - insieme a “Quelli che Benpensano� di Frankie HI NRG l’unico hit’trasversale’ della scena hip hop nostrana. “107 Elementi�, l’album successivo, vede la presenza fissa del soul singer Al Castellana, e traghetta NEFFA verso un EP molto particolare, “Chicopisco�, uscito nel 1999, 5 brani in cui NEFFA definisce come pochi il suo stile unico, il suo flow inarrestabile, e regola i conti con l’hip hop una volta per tutte. Nel 2001, “Arrivi e partenze� è l’album della svolta: Neffa abbandona l’hip hop e le rime per cimentarsi con la musica in veste di cantante. Confermato: Giovanni Pellino, in arte CantanteNeffa, è ufficialmente cantante. Lo aveva anticipato, dunque, il suo lavoro, ARRIVI E PARTENZE, con il quale l’artista aveva deciso di abdicare al ruolo di B-boy più promettente d’Italia per intraprendere una nuova strada, quella di musicista e, ancor più, di cantante. “Arrivi e Partenze� parlava – musicalmente, s’intende – proprio di questo, e ne parlava bene: un singolo come “La mia Signorina� era stato un buon biglietto d’ingresso, ma anche canzoni come “Sano e Salvo�, “Alla Fermata�, “Mistiche Vibre� confermavano lo spessore musicale e canoro della nuova proposta di Neffa. Naturale quindi continuare su quella strada, corroborati dai consensi ricevuti ma anche attenti a spostare l’asticella della sfida qualche centimetro più in alto: «La scommessa di questo album sono le canzoni, o meglio, la mia capacità e volontà di partire dalla forma canzone e scrivere dei pezzi belli da cantare e capaci di emozionare come solo le grandi canzoni sanno fare. Sull’altro album c’era molto più materiale “di flusso�, legato cioè alla jam, all’improvvisazione di gruppo che spesso andava ad arricchire la trama delle canzoni. Qui, invece, ho lavorato rimanendo ancorato all’idea canzone, e ho soltanto cercato di scrivere le migliori che potevo». Un procedimento semplice, in definitiva, che non a caso ha richiesto dei tempi molto lunghi di preparazione e altrettanto brevi in fase di realizzazione: «Dopo “Arrivi e Partenze� ho deciso che avrei lavorato più da musicista sulle canzoni, e per fare questo avevo bisogno di imparare a suonare uno strumento seriamente. Oltre al piano, che avevo iniziato a strimpellare durante la lavorazione del precedente album, mi sono buttato sulla chitarra, e nel giro di un po’ di tempo ero in grado di tirarci fuori il necessario per poter iniziare a scrivere. Nel frattempo ascoltavo i grandi autori di canzoni, da Brian Wilson dei Beach Boys ai Beatles, passando attraverso vecchie passioni come Marvin Gaye e Stevie Wonder». Nella composizione di queste canzoni, Neffa mescola bene le atmosfere rock-blues di un certo repertorio anni ’70 (tra gli ultimi Beatles e l’Eric Clapton dei Cream fino ai Led Zeppelin) con l’amore innato per il repertorio storico della black music: «Considero Sly and the Family Stone un classico almeno quanto Mozart, e credo che la perfetta canzone pop si annidi in qualche luogo nascosto tra Paul McCartney e lo Stevie Wonder di “Innervision�. A quanti dicono che la mia musica è retrò rispondo dicendo che al giorno d’oggi tutto è assemblaggio, e l’unica differenza tra me e gli altri è che io non mi do da fare minimamente per far sembrare il mio assemblaggio moderno, infilandoci, che so, una batteria elettronica o un “suonino� a caso. Per quanto mi riguarda, anzi, credo che un pezzo come “Prima di andare via� sia molto moderno proprio perché suona così». Ma c’è di più: avere tra le mani uno strumento significa poter risalire alle “ragioni� della musica – ossia a ciò che sta dietro, e da cui la musica discende - senza fermarsi alle “visioni� – ossia a ciò che c’è dentro, alla sua forza espressiva: «In realtà proprio “ragioni e visioni� potrebbe essere il titolo non scritto di questo lavoro», spiega Neffa. «E io per primo, che per anni ho costruito la mia musica sulle visioni, ero spaventato dall’idea di perdere la spontaneità, e di diventare soltanto formale, tecnico. E invece ho scoperto che lavorare partendo dai suoni, dagli accordi, dall’idea di poter suonare con le tue mani una canzone è un’esperienza che ti rende ancora più creativo, e alza il tuo livello di indipendenza artistica. Inoltre il fatto di non dovermi più preoccupare di come cantavo, della mia voce, mi ha permesso di essere ancora più concentrato sulla scrittura». Trasferitosi da Bologna a Roma, Neffa è stato affiancato nella lavorazione dell’album da Christian Lavoro e Cesare Nolli già al suo fianco durante il tour di “Arrivi e partenze�: le registrazioni dell’album si sono poi svolte principalmente nello studio di suo fratello Gaetano Pellino, ad Acqui Terme, dove c’è stato il tempo per lavorare in tutta tranquillità: «Non ho avuto problemi di permanenza in studio, per cui ho potuto concentrarmi sulle canzoni che nascevano e registrarle quasi in presa diretta, senza perdere troppa spontaneità nei mille passaggi che riguardano la lavorazione di un album. Anche da questo punto di vista si è trattato di un lavoro felice, che mi ha permesso di viaggiare attraverso diversi mondi musicali, come spiega il titolo, rimanendo legato all’aspetto “terrestre� rappresentato dallo studio di registrazione». Le canzoni di questo album “I molteplici mondi di Giovanni il cantante Neffa�, nella loro eterogeneità musicale, raccontano proprio di questo nuovo viaggio, legandosi insieme soltanto per le tematiche comuni che raccontano: «Nell’album precedente avevo raccontato l’entusiasmo per la musica, che da solo faceva fluire le parole. In questo album le canzoni si sono riempite di quanto ho vissuto in questi ultimi tempi, sono il mio ritratto e al tempo stesso di chi è stato ed è intorno a me adesso». Canzoni che raccontano vita vissuta, quindi, storie e situazioni d’amore e di solitudine, il grande male dei nostri tempi: «Credo che l’amore, vissuto in una dimensione a due ma anche in una più allargata, ci renda più forti, più felici, capaci di vivere meglio le cose importanti della vita, e di saperle separare da ciò che, al contrario, non è che apparenza. La solitudine è invece l’ultima spiaggia verso cui ci spinge il sistema produttivo di cui facciamo parte, con i suoi obblighi al consumo e un’eterna insoddisfazione che ci porta a meditare vendette silenziose nei confronti del tempo che passa. Come diceva Beppe Grillo, tutti sono lì a cercare di lavorare meno per avere più tempo da organizzarsi, ma poi quando hanno tempo libero lo usano per organizzare altro tempo e così via: alla fine, nessuno è capace di godere del momento, del presente». “I viaggi di Ulisse�, il brano che chiude l’album, è emblematico a questo proposito: «Ho scelto di fare di Ulisse il simbolo di chi passa la vita a porsi senza sosta interrogativi che sono troppo grandi per lui, e che soprattutto spesso non hanno risposta, e così facendo trascura di vivere la semplicità e la bellezza di ciò che ha intorno, a partire da sua moglie Penelope. Ecco, credo che questa eterna ricerca, se non è sostenuta dalla capacità di sapersi fermare e godere del tempo, dell’amore degli altri, e del proprio amore per gli altri, si traduca in un’eterna fuga senza senso». Grande successo di questo suo ultimo album sono stati il singolo “Prima di andare via�, uno dei successi dell’estate 2003 nonchè vincitore del 40° Festivalbar nella Categoria “Premio Airplay radiofonico�; “Quando finisce così� e “Come mai� che in solo 2 settimane di programmazione radiofonica vanta già la top-five. Giovanni, il cantante Neffa (voce e percussioni) attualmente in tour nei principali club d’Italia e sarà accompagnato sul palco da: Alessandro Soresini alla batteria, Cesare Nolli al basso e alla chitarra, Christian Lavoro alla chitarra e basso, Paolo Albano alla chitarra, Patrick Benifei alle tastiere, Alessandro Meroli sassofono e flauto il tutto sotto la regia di Matteo Rovatti. www.events365.it