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Notiziario Marketpress di Giovedì 20 Novembre 2008
IL RABBINO CAPO AL PARLAMENTO EUROPEO: DIALOGO E RISPETTO RECIPROCO  
 
Strasburgo, 20 novembre 2008 - Accolto in seduta solenne, il Rabbino Capo del Commonwealth, Jonathan Sacks ha insistito sulla necessità del dialogo interreligioso e interculturale, nel rispetto reciproco delle differenze. Ha poi sottolineato che per tenere unite le società occorre la comunanza: un´alleanza di lealtà e fiducia per ottenere insieme quanto non è possibile conseguire ognuno da solo. Ha quindi rivolto un appello affinché Paesi e culture rispettino le differenze e creino «una nuova alleanza delle speranze». Dando il benvenuto al Rabbino Capo delle Congregazioni ebraiche unite del Commonwealth, il Presidente Pöttering ha ricordato che il Parlamento ha già accolto in seduta solenne il Gran Muftì di Siria e il Patriarca ecumenico di Costantinopoli. Ospitando il Rabbino Capo, il Parlamento avrà ascoltato rappresentanti dell´ebraismo, del cristianesimo e dell´Islam. Ognuna di queste religioni, ha detto, «ha fornito il proprio contributo nella costruzione della società europea contemporanea, così come l´umanesimo e l´illuminismo». Nonostante si viva in società in cui vige la separazione tra Stato e Chiesa, ha aggiunto, «bisogna sottolineare il ruolo positivo svolto dalle religioni organizzate». Dopo aver ricordato che l´Ue è un´unione di valori, il Presidente ha rilevato che in Europa «abbiamo il dovere, senza eccezioni, di eliminare ogni forma di estremismo, razzismo, xenofobia e antisemitismo, di difendere la democrazia e di proteggere i diritti umani e la dignità dell´uomo nel mondo» Sir Jonathan Saks, Rabbino Capo delle Congregazioni ebraiche unite del Commonwealth, ha sottolineato che il dialogo tra ebrei e cristiani avviato dopo l´Olocausto ha fatto sì che, dopo duemila anni, oggi le relazioni tra le due religioni si incentrano sul reciproco rispetto. Ha quindi ricordato che nella Bibbia ebraica vi è un appello di Dio al dialogo e, in proposito, ha citato due passi relativi alla creazione della donna e alla vicenda di Caino e Abele. Nel primo caso, l´interpretazione da dare è che per capire la propria identità bisogna prima riconoscere l´altro, nel secondo è che «dove le parole finiscono, inizia la violenza». Il dialogo, ha spiegato, significa «sconfiggere i demoni della nostra natura. Ha poi sottolineato l´importanza di quanto abbiamo in comune nel rispetto delle differenze: «se fossimo completamente diversi non potremmo comunicare, se fossimo totalmente uguali, on avremmo niente da dirci». Il Rabbino Capo ha poi sostenuto che l´elemento che tiene unite le società frammentate è la «comunanza», ossia «un´alleanza di lealtà e fiducia per ottenere insieme quanto non è possibile conseguire ognuno da solo». Ha poi evidenziato le differenze tra comunanza e contratto: il contratto sociale fornisce uno status, la comunanza sociale, invece, «una società». Se può esistere una società senza Stato, ha proseguito, possiamo avere uno Stato senza società soltanto con la forza, la paura e il conformismo. Se invece si rispetta a dignità della differenza, si ottiene la comunanza. Questa ripristina la cooperazione e si concentra sulla responsabilità più che sui diritti, che creano conflitti. I diritti senza responsabilità, ha insistito, «sono la crisi dei subprime del mondo morale». La comunanza, ha aggiunto, ci fa pensare alla reciprocità: «rispettare gli altri se si vuole essere rispettati». Ha quindi concluso rivolgendo un appello affinché Paesi e culture rispettino le differenze e creino «una nuova alleanza delle speranze». I deputati, in piedi, gli hanno tributato un lungo applauso. .  
   
   
LA LIBERA CIRCOLAZIONE DEI LAVORATORI È POSITIVA PER L´ECONOMIA DELL´EUROPA.  
 
Bruxelles, 20 novembre 2008 - Una relazione della Commissione europea pubblicata in data 18 novembre indica che i lavoratori mobili dei paesi che hanno aderito all´Ue nel 2004 e nel 2007 hanno avuto un impatto positivo sull´economia degli Stati membri e non hanno causati gravi turbative ai loro mercati del lavoro. I lavoratori dei paesi Ue-8 come anche quelli della Bulgaria e della Romania hanno recato un contributo significativo per assicurare una crescita economica sostenuta senza penalizzare in modo significativo i lavoratori locali e senza determinare un dumping salariale. Sia per l´Ue nel suo insieme che per la maggior parte dei suoi Stati membri i flussi di manodopera sono stati limitati rispetto alle dimensioni dei mercati del lavoro e agli afflussi da paesi terzi. "Il diritto di lavorare in un altro paese è una libertà fondamentale per i cittadini dell´Ue. I lavoratori mobili vanno dove c´è da lavorare e questo si traduce in un vantaggio per l´economia," ha affermato Vladimír Špidla, commissario responsabile per l´Occupazione, gli Affari sociali e le Pari opportunità. "Invito gli Stati membri a riesaminare se le restrizioni alla libera circolazione siano ancora necessarie considerato quanto dimostra la nostra relazione odierna," ha aggiunto. "Il fatto di eliminare queste restrizioni non sarebbe soltanto opportuno sul piano economico, ma contribuirebbe anche a ridurre problemi quali il lavoro non dichiarato e il lavoro autonomo fittizio. " La relazione odierna rileva che i lavoratori mobili della Bulgaria, della Romania e dell´Ue-8 hanno recato negli ultimi anni un importante contributo ad una crescita economica sostenuta permettendo di risolvere carenze di manodopera e senza comportare oneri eccessivi per il sistema di welfare. Nel contempo, vi sono ben poche prove del fatto che i lavoratori dei nuovi Stati membri abbiano soppiantato i lavoratori locali o abbiano comportato un sensibile dumping dei salari persino nei paesi in cui gli afflussi sono stati maggiori, anche se in certi settori specifici vi sono stati problemi temporanei di adattamento. Le statistiche della popolazione degli Stati membri e i dati dell´indagine sulla forza lavoro indicano che la quota media della popolazione costituita dai cittadini dei paesi che hanno aderito nel 2004 (Ue-10) e che vivono nell´Ue-15 è passata dallo 0,2% nel 2003 allo 0,5% alla fine del 2007. Nello stesso periodo la quota della popolazione ascrivibile a bulgari e romeni che vivono nell´Ue-15 è passata dallo 0,2% allo 0,5%. La maggior parte dei lavoratori mobili provenienti dai nuovi Stati membri che hanno aderito all´Ue nel 2004 – essenzialmente polacchi, lituani e slovacchi – si è recata in Irlanda e nel Regno Unito, mentre la Spagna e l´Italia hanno costituito le principali destinazioni dei romeni. Tuttavia, fatta eccezione per l´Irlanda, i flussi post-allargamento dai nuovi ai vecchi Stati membri sono stati chiaramente surclassati da recenti flussi migratori di cittadini di paesi terzi. Le prove di cui disponiamo suggeriscono anche che molti lavoratori mobili Ue vanno in un altro Stato membro su base temporanea ma non intendono rimanervi in permanenza. Sull´onda degli attuali sviluppi dell´economia è probabile che un eventuale declino nella domanda di manodopera riduca i flussi di lavoratori nell´Ue. Il recente rallentamento dell´economia in alcuni paesi ha già portato a una riduzione sostanziale dei nuovi afflussi, in parallelo a un aumento delle migrazioni di ritorno. Ciò sta a indicare che la libera mobilità della manodopera per sua natura tende ad autoregolarsi e presenta quindi un´opportuna flessibilità in entrambe le direzioni: i lavoratori vanno lì dove vi è domanda di lavoro e molti di essi vanno via di nuovo quando le condizioni occupazionali diventano meno favorevoli. La relazione è integrata da un´analisi più dettagliata sulla mobilità intra-Ue post-allargamento nell´ambito della relazione della Commissione "Occupazione in Europa 2008" (Memo/08/719) .  
   
   
LA COMMISSIONE EUROPEA PROPONE DI MIGLIORARE L´APPLICAZIONE DEL DIRITTO COMUNITARIO DELL´AMBIENTE  
 
 Bruxelles, 20 novembre 2008 - La Commissione ha formulato piani per migliorare l’applicazione del diritto dell’Unione europea in materia di tutela ambientale, composto da più di 200 atti normativi. Il progetto si inserisce in una più ampia strategia della Commissione, annunciata nel 2007, mirante a migliorare l´applicazione del diritto dell´Ue, e coincide con la pubblicazione della relazione annuale della Commissione sul controllo dell´applicazione del diritto comunitario. La comunicazione sottolinea la necessità di una stretta collaborazione con gli Stati membri per garantire la correttezza delle norme nazionali di attuazione e la loro tempestiva adozione e l´effettivo conseguimento degli obiettivi condivisi. Laddove persistono problemi gravi – come la tolleranza delle discariche abusive o i molteplici casi di mancato trattamento delle acque reflue urbane - la Commissione promuoverà azioni legali strategiche piuttosto che azioni individuali. Il commissario per l´ambiente Stavros Dimas ha dichiarato: "Dobbiamo assicurare che l´Europa applichi effettivamente le misure ambientali che sono state approvate. Alla luce della presente comunicazione, mi auspico di poter lavorare ancora più strettamente con gli Stati membri. Questo include la predisposizione di norme di elevata qualità che tengano pienamente conto degli aspetti applicativi e l´adeguata preparazione della loro applicazione. Se si possono trovare vie semplici e veloci per risolvere i problemi, occorre utilizzarle. Se dovesse essere necessario ricorrere alle vie legali, la Commissione intende farlo nella maniera più efficiente e coerente possibile. " Gli attuali problemi applicativi L´applicazione del diritto Ue dell´ambiente richiede uno sforzo particolare in termini di miglioramento delle infrastrutture, di introduzione di idonei meccanismi amministrativi e di facilitazione della partecipazione dei cittadini. Il corpus di norme Ue in materia ambientale è vasto e ambizioso e copre materie quali i cambiamenti climatici, la qualità dell´aria, la gestione dei rifiuti, la protezione delle risorse idriche e della biodiversità, i controlli sui prodotti chimici e la valutazione dell´impatto ambientale. Esso deve essere applicato ad un´ampia gamma di condizioni naturali, nel quadro di una grande varietà di meccanismi amministrativi nazionali e regionali e in situazioni spesso caratterizzate da una dimensione transnazionale. Questi fattori possono determinare una serie di problemi applicativi, ad esempio: insufficiente attenzione per i termini e la correttezza in sede di adozione della normativa nazionale e regionale; carenze a livello di conoscenze e di consapevolezza delle amministrazioni nazionali e regionali; carenza di capacità amministrative; politiche e procedure di applicazione carenti a livello nazionale e regionale; sottoinvestimenti o ritardi negli investimenti nelle infrastrutture necessarie alla riduzione dell´inquinamento. I molti modi in cui la Commissione può intervenire Miglioramenti nell´applicazione sono più probabilmente conseguibili tramite una combinazione di misure miranti ad affrontare una serie di aspetti applicativi, e sono tali misure che verranno preferite. Prevenzione delle violazioni. La buona applicazione inizia dalla prevenzione, un principio che la Commissione riconoscere sottolineando la necessità di elaborare e preparare correttamente la normativa europea. Sono inoltre necessarie informazioni di buona qualità sulle modalità pratiche di funzionamento. I fondi comunitari possono aiutare gli Stati membri ad applicare la legislazione come richiesto, consentendo loro di assicurarsi i necessari investimenti per le grandi opere, ad esempio per modernizzare la rete idrica. I documenti di orientamento, il dialogo regolare e le attività di sostegno, analoghe a quelle che precedono l´adesione all´Ue, possono favorire il lavoro di applicazione a livello nazionale. Quadri di valutazione comparativi che illustrino in che modo gli Stati membri eseguono determinati compiti, possono anche fornire uno stimolo a fare meglio. Cooperare con gli Stati membri alla soluzione dei problemi evidenziati dai cittadini e dalle Ong. Una buona protezione dell´ambiente richiede la partecipazione dei cittadini. Le Ong hanno anch´esse una funzione importante nell´individuazione dei problemi e nel far crescere la coscienza ambientale. La Commissione mira pertanto a far attuare correttamente la normativa sui "diritti ambientali", e opera per sostenere gli sforzi degli Stati membri per rispondere costruttivamente alle preoccupazioni dei singoli. A titolo sperimentale, negli uffici di rappresentanza della Commissione di Madrid, Lisbona, Roma e Varsavia verranno messe a disposizione consulenze in materia ambientale a favore sia dei funzionari pubblici che dei cittadini. Un lavoro applicativo più strategico e intenso. Per massimizzare l´efficacia del lavoro applicativo, la Commissione si concentrerà sulle violazioni che hanno carattere fondamentale o sistemico. Tra queste figurano carenze importanti delle norme applicative nazionali nonché problemi quali la diffusa tolleranza per le discariche abusive e le gravi lacune nelle autorizzazioni per le industrie maggiori e l´omessa designazione di siti naturali essenziali. Dialogo con il Parlamento europeo Il Parlamento europeo si fa portavoce presso la Commissione di tutta una serie di problemi applicativi. La Commissione attribuisce grande importanza a questi scambi e continuerà a lavorare a stretto contatto con le istituzioni per conseguire una migliore applicazione del diritto. Nel complesso, la comunicazione dà un contenuto più specificamente ambientale ai piani generali della Commissione per migliorare l´applicazione della normativa presentati nella comunicazione del 2007 intitolata "Un´europa dei risultati – Applicazione del diritto comunitario" .  
   
   
FONDI EUROPEI, LEONARDI E ATTAGUILE INCONTRANO I FUNZIONARI DI BRUXELLES  
 
Palermo, 20 novembre 2008 – Collaborazione tra i Dipartimenti regionali e costante dialogo con le istituzioni comunitarie per concludere il ciclo di programmazione 2000-2006 e per utilizzare al meglio le risorse della programmazione 2007-2013. Questi i temi affrontati a Bruxelles nel corso di alcuni incontri tra i funzionari dell’Unione Europea e Robert Leonardi e Francesco Attaguile, rispettivamente, dirigente generale della Programmazione e dirigente responsabile dei rapporti tra Sicilia e Unione Europea. Per ciò che riguarda Agenda 2000 (cioè la programmazione 2000-2006) sono stati individuati tempi e modalità per concludere il ciclo con il massimo utilizzo dei fondi. Sono stati esaminati gli stati di avanzamento dei grandi progetti e sono state fornite agli uffici di Bruxelles le notizie relative ai metodi di appalto richiesti anche allo Stato e ad altre regioni italiane. Nel corso degli incontri è stata accertata la regolarità dei controlli di secondo livello effettuati dalla Regione Siciliana. Qualche criticità è emersa per il Fondo sociale europeo (Fse); a tal proposito gli uffici regionali sono impegnati a fornire tempestivamente le risposte ai quesiti posti dagli uffici comunitari. Gran parte dei problemi saranno oggetto di approfondimenti nel corso del Comitato di sorveglianza convocato a Palermo il 27 e il 28 novembre. Per quanto riguarda la nuova programmazione (207-2013) è stata riscontrata l’utilità di un cronoprogramma e di un monitoraggio costante delle attività, a cui si aggiungerà un manuale di controlli di primo livello. I controlli non saranno solo formali, ma riguarderanno anche i risultati. Entrambe le parti - e cioè gli uffici della Regione Siciliana e gli uffici di Bruxelles - hanno posto l’accento sull’importanza della cultura dei risultati, sia per la politica di coesione, sia per le altre politiche dell’Unione Europea. Due passaggi importanti per dimostrare ai cittadini l’utilità degli interventi comunitari e per consolidare il consenso verso le istituzioni europee. . .  
   
   
"LO SPAZIO TRA VECCHIE E NUOVE POTENZE: COLLABORAZIONE O COMPETIZIONE?",  
 
Milano, 20 novembre 2008 - Il prossimo 27 novembre, alle ore 17. 30, si terrà a Roma una Tavola Rotonda dal titolo "Lo Spazio tra vecchie e nuove potenze: collaborazione o competizione?", organizzata in occasione della pubblicazione del N. 8 dei Quaderni di Relazioni Internazionali dell´Ispi dal titolo "Strategie dello Spazio". L´incontro, c si svolgerà presso la sede del Casd - Centro Alti Studi per la Difesa (Palazzo Salviati, Piazza della Rovere, 83 - Roma). Www. Ispionline. It .  
   
   
BUDAPEST 13 NOVEMBRE: TAVOLO TECNICO DEL COMITATO DEGLI IMPRENDITORI ALL’INTERNO DELLA COMMISSIONE NAZIONALE PER IL COORDINAMENTO ALL’INGRESSO DELL’UNGHERIA NELL’EUROZONA  
 
Budapest, 20 novembre 2008 - In seguito ai recenti avvenimenti finanziari, che hanno interessato il mondo intero, l’Ungheria si prepara ad accelerare i tempi del proprio ingresso all’interno dell’Eurozona. Nella riunione preparatoria del 13 novembre us il Segretario Particolare della Commissione incaricata di valutare le proposte della sfera imprenditoriale ungherese, Gérnyi Gábor, in merito all’introduzione dell’Euro in Ungheria ha evidenziato le linee guida del Piano Nazionale di Conversione. Sulla base delle attività sino ad ora svolte il Presidente della Commissione, Mester Zoltán, Sottosegretario del Ministero per lo Sviluppo Nazionale e l’Economia, ha indicato la necessità di ccorciare i tempi del processo di adesione alla moneta unica, sottolineando l’importanza di aspetti quali la pianificazione delle attività di comunicazione e informazione, così come la valutazione attenta dei processi avvenuti negli altri Paesi dell’Unione Europea. In tale occasione è stato invitato Juraj Barta, stimato economista e analista finanziario della Slovenska Sporitelna Banka, che ha illustrato il caso slovacco e fornito utili indicazioni su procedure e tempistiche che porteranno all’introduzione dell’euro in Slovacchia il 01 gennaio 2009. Il Presidente della Camera di Commercio Italiana per l’Ungheria, Dott. Alessandro Stricca, chiamato a rappresentare la posizione della comunità imprenditoriale europea in Ungheria ha accolto positivamente la decisione della Commissione, auspicando un rapido ingresso dell’Ungheria nell’Eurozona. A tal proposito ha annunciato che nel corso del 2009 per tramite della Camera di Commercio Italiana per l’Ungheria sarà possibile effettuare un incontro tecnico con un funzionario della Pubblica Amministrazione italiana che illustrerà gli effetti dell’ingresso dell’Italia nell’Eurozona, con particolare attenzione ai processi preparatori all’introduzione della moneta unica, all’impatto sulla popolazione ed al nuovo scenario economico venutosi di conseguenza a creare. .  
   
   
UNGHERIA, CRESCITA PREZZI PRODOTTI INDUSTRIALI  
 
Praga, 20 novembre 2008 - L´ufficio centrale di statistica ungherese ha annunciato che i prezzi dei prodotti industriali sono cresciuti del 4,7 per cento nel corso degli ultimi 12 mesi, fino a settembre. Lo riporta l´Ice. L´aumento dei prezzi dei prodotti industriali a settembre è stato del 12,9 per cento su base annuale. I prezzi dei prodotti per l´esportazione sono scesi dell´1,3 a settembre su base annuale, ma erano saliti dell´1,9 ad agosto. Negli ultimi 12 mesi i prezzi dei prodotti per l´esportazione nel settore manufatturiero sono scesi dell´1,4 p. C. Nel periodo di riferimento, i prezzi del settore energia sono cresciuti del 20,6. .  
   
   
GIORNATA INTERNAZIONALE DEI DIRITTI DEI MINORI CERIMONIA NAZIONALE DI PREMIAZIONE “IL DIRITTO DEI MINORI ALLA PROTEZIONE" MINISTERO DELLA GIOVENTÙ  
 
 Roma, 20 novembre 2008 – Oggi Giornata internazionale dei diritti dei minori – sarà celebrato con un evento europeo che vedrà la partecipazione dei ragazzi italiani. Alle ore 11 nella Sala Conferenze del Ministero della Gioventù saranno premiati i poster vincitori della sessione italiana del Concorso europeo "Il diritto dei minori di essere protetti" rivolto ai giovani tra i 10 ed i 18 anni dei 27 Stati Membri dell´Unione europea. L´iniziativa – che ha riscosso un particolare successo quest´anno – ha portato alla realizzazione di oltre 800 poster provenienti da tutte le regioni italiane. Il concorso fa seguito a due edizioni precedenti, la prima, del 2006, dedicata all´affermazione dei diritti dei minori in generale e la seconda, del 2007, al rifiuto di qualsiasi forma di discriminazione. "Metti In Campo I Tuoi Diritti!" e "Tutti Contro Le Discriminazioni!" sono stati gli slogan unificatori che hanno spinto oltre duemila squadre di tutta l´Unione europea nel 2006 ed oltre seimila nel 2007 a presentare poster sul tema dei diritti dei minori e della non discriminazione. "Poter dire "La Protezione È Un Mio Diritto!" ed essere effettivamente ascoltato significa, per un giovane, affermare un valore fondamentale dell´Europa", ha dichiarato il Vice Presidente della Commissione Jacques Barrot. Tutti i finalisti nazionali dell´edizione di quest´anno parteciperanno – successivamente - alla selezione europea che si svolgerà a Bruxelles il 17 dicembre alla presenza del Vice Presidente Barrot. Il coordinamento del concorso sul piano nazionale è stato affidato alla Rappresentanza in Italia della Commissione europea, l’organizzazione logistica è stata invece assicurata dall’Associazione culturale "Affabulazione". La premiazione sarà effettuata da Clara Albani, Direttrice dell´Ufficio di Informazione per l´ Italia del Parlamento europeo e Pier Virgilio Dastoli, Direttore della Rappresentanza in Italia della Commissione europea. . .  
   
   
INTESA SANPAOLO: RISULTATI AL 30 SETTEMBRE 2008 UTILE NETTO CONSOLIDATO PRIMI NOVE MESI 2008 NORMALIZZATO +13,9% (CONTABILE A 3,8 MILIARDI DI EURO, RISPETTO A 6,7 MILIARDI DEI PRIMI NOVE MESI 2007). ESPOSIZIONE NETTA AL RISCHIO VERSO PRODOTTI STRUTTURATI DI CREDITO CON SOTTOSTANTI ATTIVITÀ US SUBPRIME PER 12 MILIONI DI EURO AL 30 SETTEMBRE 2008.  
 
Torino, Milano, 20 novembre 2008 – Si è riunito l’ 11 novembre sotto la presidenza di Enrico Salza il Consiglio di Gestione di Intesa Sanpaolo, che ha approvato il resoconto intermedio consolidato al 30 settembre 2008. I risultati del Gruppo nei primi nove mesi del 2008 evidenziano un positivo andamento, se si normalizza il confronto con il corrispondente periodo del 2007 escludendo le principali componenti non ricorrenti e gli effetti negativi della crisi dei mercati finanziari internazionali - iniziata dalla seconda metà del 2007 - riflessi nel risultato dell’attività di negoziazione. L’utile netto consolidato di Intesa Sanpaolo nei primi nove mesi del 2008 ammonta a 3. 778 milioni di euro, rispetto ai 6. 746 milioni dei primi nove mesi del 2007, ma crescerebbe del 13,9% se nel confronto si escludessero le principali componenti non ricorrenti (2) e il risultato dell’attività di negoziazione (pari a 329 milioni nei primi nove mesi del 2008 e a 1. 125 milioni nel corrispondente periodo del 2007, che aveva beneficiato di condizioni di mercato particolarmente favorevoli nel primo trimestre) e relative imposte. Le priorità su cui Intesa Sanpaolo si è concentrata negli ultimi mesi sono state il rafforzamento della solidità del Gruppo e della sostenibilità dei suoi risultati: Intesa Sanpaolo si colloca oggi tra i Gruppi bancari più solidi a livello internazionale per profilo di rischio, di liquidità, di leverage e di patrimonializzazione; è stato ulteriormente accelerato il progetto di integrazione per anticipare sinergie ed efficienze; nei primi 9 mesi del 2008 Intesa Sanpaolo ha mostrato una solida performance operativa nonostante una complessità di mercato senza precedenti e l’impatto di alcuni elementi negativi non ricorrenti. Intesa Sanpaolo è uno dei gruppi bancari più solidi a livello internazionale Intesa Sanpaolo è uno dei gruppi bancari più solidi a livello internazionale per profilo di rischio, di liquidità, di leverage e di patrimonializzazione: basso profilo di rischio: l’83% dei ricavi proviene dall’attività retail, -l’esposizione ai Paesi del Centro-est Europa è limitata e ben diversificata, con un patrimonio netto complessivo nell’area pari a circa l’8% di quello consolidato di Gruppo e in nessun Paese un valore superiore al 2% del patrimonio netto di Gruppo, il rapporto tra sofferenze nette e crediti netti è stabile allo 0,9%, il rapporto tra il totale di accantonamenti e rettifiche nette e il risultato della gestione operativa è solo il 25%, pari a circa la metà dei valori registrati mediamente dai principali gruppi bancari europei; eccellente liquidità: posizione netta interbancaria positiva per 11 miliardi di euro, elevata disponibilità degli attivi stanziabili presso le Banche Centrali, attualmente non stanziati, corrispondenti a una liquidità di circa 32 miliardi di euro a fine ottobre, con in corso il progetto di ampliarla per altri 16 miliardi entro fine anno e per ulteriori 6 miliardi nel 2009, impieghi alla clientela inferiori alla raccolta da clientela, con un rapporto pari a 0,93, fonti di raccolta stabili e ben diversificate, il 70% della raccolta da clientela (inclusi i titoli emessi) è retail; leverage contenuto e adeguata patrimonializzazione: leverage molto più basso rispetto agli altri principali gruppi bancari europei, rapporto tra patrimonio netto tangibile e attivo tangibile tra i migliori nel confronto con i principali gruppi bancari europei. Per il profilo di rischio, liquidità e leverage, il livello di patrimonializzazione indicato per il 2009 nel Piano d’Impresa (6% di Core Tier 1 ratio, Basilea 1) sarebbe adeguato. Peraltro, la gravità della crisi finanziaria internazionale ha portato il mercato a richiedere per tutte le banche livelli di capital ratio più elevati. Le operazioni di capital management già programmate e i benefici attesi da Basilea 2 advanced porterebbero a un ulteriore significativo rafforzamento patrimoniale, ma - come previsto dal Piano - si realizzeranno nel corso del 2009. Pertanto, al fine di evitare che il Gruppo Intesa Sanpaolo venisse percepito come non adeguatamente patrimonializzato, si è deciso di rafforzare rapidamente i coefficienti patrimoniali. In tale ottica, il Consiglio di Gestione in sede di proposta di ripartizione degli utili proporrà di non procedere alla distribuzione di dividendi in contanti per l’esercizio 2008. In merito all’obiettivo indicato nel Piano d’Impresa per i dividendi relativi al 2009, verrà fatto il punto quando si sarà debitamente delineato l’andamento economico e patrimoniale del prossimo esercizio. I coefficienti patrimoniali al 30 settembre 2008 sono stati quindi calcolati assumendo che per l’esercizio 2008 non vengano distribuiti dividendi in contanti e risultano - applicando le regole di Basilea 2 standardised - pari al 6,2% per il Core Tier 1 ratio (5,9% al 31 dicembre 2007, secondo le regole di Basilea 1), al 6,9% per il Tier 1 ratio (6,5% a fine 2007) e al 10% per il coefficiente patrimoniale totale (9% a fine 2007). Considerando l’ ulteriore rafforzamento dei coefficienti patrimoniali atteso provenire da: - applicazione di Basilea 2 advanced, con un possibile beneficio - soggetto ad approvazione di Banca d’Italia - compreso tra 0,4% e 0,7% per il Core Tier 1 ratio, tra 0,5% e 0,8% per il Tier 1 ratio e tra 0,7% e 1,2% per il coefficiente patrimoniale totale, - operazioni di capital management riguardanti attività non strategiche per un valore di libro complessivo nell’ordine degli 8 miliardi di euro, con possibile liberazione fino a circa 4 miliardi attualmente dedotti dal Core Tier 1 e un corrispondente beneficio compreso tra 0,9% e 1,1%, risulterebbero coefficienti patrimoniali pro forma compresi tra 7,5% e 8% per il Core Tier 1 ratio, tra 8,3% e 8,8% per il Tier 1 ratio e tra 11,6% e 12,3% per il coefficiente patrimoniale totale. Altri significativi benefici potrebbero derivare da operazioni di rafforzamento patrimoniale del sistema bancario - non diluitive per gli azionisti - da parte del governo italiano nonché dall’eventuale valorizzazione della quota del 42,26% detenuta in Banca d’Italia. Nel quadro delle operazioni di capital management rientrano l’operazione di cessione degli immobili confluiti in Immit, i cui effetti sono stati contabilizzati nel terzo trimestre 2008, e le cessioni, in corso, del ramo d’azienda relativo alle attività di leasing originate dalle reti Cariparma e Friuladria, di 13 sportelli nella provincia di La Spezia nonché della quota del 73,57% del capitale di Cr Orvieto detenuta dalla controllata Carifirenze e di 4 sportelli nella provincia di Pistoia, con un impatto positivo sull’utile netto e sui coefficienti patrimoniali stimato nel complesso pari a circa 200 milioni di euro e 10 punti base, rispettivamente. Ulteriormente accelerato il progetto di integrazione per anticipare sinergie ed efficienze E’ stata completata durante l’estate la migrazione dei sistemi It - con un impegno nei primi nove mesi dell’anno pari a circa 670 mila giorni uomo, di cui oltre 150 mila per le persone della Rete - che permette ora il dispiegamento dell’elevato potenziale di crescita basato sulla solida relazione con la clientela esistente e sulla capacità di attrarre nuovi clienti (nonostante l’impegno della migrazione, nei nove mesi sono stati acquisiti in Italia 136. 000 nuovi clienti netti). Nel quadro degli investimenti per la crescita, le risorse commerciali in Rete aumenteranno - come da Piano - nel quarto trimestre 2008 e nel corso del 2009 di circa 3. 700 persone; inoltre, sono previste 1. 800 nuove assunzioni (al netto del turnover completamente reintegrato) con contratto di apprendistato, a seguito degli accordi sindacali, di cui circa 650 già effettuate nel periodo; all’estero, rispetto al settembre 2007, l’organico è cresciuto di circa 1. 400 persone e sono state aperte 109 filiali. Nonostante gli investimenti per la crescita, Intesa Sanpaolo ha registrato una riduzione dei costi in anticipo e più marcata rispetto all’obiettivo di Piano ed è uno dei gruppi bancari con il miglior cost/income a livello internazionale. L’eccellente riduzione dei costi è stata realizzata beneficiando solo del 45% delle sinergie derivanti dalla fusione: rispetto all’obiettivo di Piano di 1. 245 milioni di euro di sinergie di costo al 2009, al 30 settembre 2008 sono state realizzate sinergie cumulate per 680 milioni e rispetto all’obiettivo sono in corso di realizzazione 250 milioni di sinergie aggiuntive (compresa Carifirenze). D’altro lato, restano solo 200 milioni di oneri di integrazione complessivi da spesare nel quarto trimestre 2008 e nel 2009. Il conto economico consolidato dei primi nove mesi del 2008 registra proventi operativi netti pari a 14. 273 milioni di euro, in calo del 3,2% rispetto ai 14. 738 milioni dei primi nove mesi del 2007, in aumento dell’ 1,5% se si escludono il risultato dell’attività di negoziazione e i 126 milioni di proventi nei nove mesi 2008 rivenienti dalla transazione Imi-sir. In quest’ambito, nei primi nove mesi del 2008 gli interessi netti ammontano a 8. 790 milioni, in crescita del 12,6% rispetto ai 7. 807 milioni dei primi nove mesi del 2007. Le commissioni nette sono pari a 4. 598 milioni di euro, con una flessione dell’ 8,7% rispetto ai 5. 038 milioni dei primi nove mesi del 2007, con commissioni da attività bancaria commerciale in flessione a 1. 526 milioni (-1,8%), a seguito della diminuzione delle componenti relative a servizi di incasso e pagamento e conti correnti (questi ultimi interessati da un maggior ricorso a prodotti a basso costo) solo in parte compensata dall’aumento delle componenti relative a garanzie rilasciate e bancomat / carte di credito, e commissioni da attività di gestione, intermediazione e consulenza (risparmio gestito, prodotti assicurativi, collocamento titoli,. ) in calo a 2. 361 milioni (-14,1%) a causa dello sfavorevole andamento dei mercati e della bassa propensione al rischio della clientela. Il risultato dell’attività di negoziazione ammonta a 329 milioni di euro - registrando 236 milioni di effetti negativi della crisi dei mercati finanziari sui prodotti strutturati di credito, dovuti a svalutazioni, 6 milioni sull’esposizione verso Lehman e 1 milione su quella verso banche islandesi - rispetto ai 1. 125 milioni dei primi nove mesi del 2007 (risultato che aveva beneficiato di condizioni di mercato particolarmente favorevoli nel primo trimestre). Senza la riclassificazione Ias di attività finanziarie detenute ai fini di negoziazione a finanziamenti e crediti e ad attività finanziarie disponibili per la vendita, si sarebbe registrato un impatto negativo ante imposte sul risultato dell’attività di negoziazione pari a 141 milioni, di cui 107 relativi a prodotti strutturati di credito. Il risultato della gestione assicurativa ammonta a 229 milioni di euro, rispetto ai 409 milioni dei primi nove mesi del 2007. Gli oneri operativi ammontano a 7. 266 milioni di euro, in aumento dello 0,4% rispetto ai 7. 236 milioni dei primi nove mesi del 2007, a seguito di un incremento del 2% per le spese del personale e di una riduzione dello 0,2% per le spese amministrative e del 7,6% per gli ammortamenti; gli oneri operativi e le spese del personale diminuiscono rispettivamente del 3,3% e del 4,3% se si escludono 277 milioni di riprese dal fondo di Trattamento di Fine Rapporto (Tfr) dai dati dei primi nove mesi del 2007. Conseguentemente, il risultato della gestione operativa ammonta a 7. 007 milioni di euro, in calo del 6,6% rispetto ai 7. 502 milioni dei primi nove mesi del 2007, con un cost/income ratio che passa dal 49,1% dei primi nove mesi del 2007 al 50,9% dei primi nove mesi del 2008; se si escludono il risultato dell’attività di negoziazione, i proventi Imi-sir 2008 e le riprese del fondo Tfr 2007, si registra un aumento del 7,4%, con un miglioramento del cost/income ratio dal 55,2% dei primi nove mesi del 2007 al 52,6% dei primi nove mesi del 2008. Il complesso degli accantonamenti e delle rettifiche di valore nette (accantonamenti per rischi e oneri, rettifiche su crediti e rettifiche su altre attività) è pari a 1. 775 milioni di euro - rispetto ai 1. 320 milioni dei primi nove mesi del 2007 - di cui 233 milioni dovuti all’esposizione verso Lehman e 59 milioni a quella verso banche islandesi. La voce utili/perdite su attività finanziarie detenute sino a scadenza e su altri investimenti registra un saldo positivo di 474 milioni di euro, di 17 milioni se si escludono la plusvalenza derivante dalla cessione di Agos (268 milioni) e i proventi derivanti dall’operazione di cessione degli immobili confluiti in Immit (189 milioni), rispetto ai 44 milioni dei primi nove mesi del 2007. Il risultato corrente al lordo delle imposte è pari a 5. 706 milioni di euro, in diminuzione dell’ 8,4% rispetto ai 6. 226 milioni dei primi nove mesi del 2007, in aumento del 5,4% se si escludono il risultato dell’attività di negoziazione, i proventi Imi-sir 2008, le riprese del fondo Tfr 2007, le rettifiche per Lehman e Islanda 2008 e le plusvalenze Agos e Immit 2008. L’utile netto consolidato ammonta a 3. 778 milioni di euro - in confronto ai 6. 746 milioni dei primi nove mesi del 2007 (che includeva plusvalenze nette da cessioni per circa 3. 575 milioni, rispetto a quelle pari a meno della metà nei primi nove mesi del 2008) - dopo la contabilizzazione di: imposte per 1. 806 milioni di euro; un utile dei gruppi di attività in via di dismissione (al netto delle imposte) per 929 milioni di euro, essenzialmente costituito dalla plusvalenza netta derivante dalla cessione di 198 sportelli a Banca Carige, Gruppo Credito Valtellinese, Veneto Banca, Banca Popolare Alto Adige e Banca Popolare di Bari; oneri di integrazione connessi alla fusione (al netto delle imposte) per 475 milioni, che includono circa 320 milioni di oneri (al netto di imposte) per l’uscita del personale secondo gli accordi sindacali; oneri derivanti dall’allocazione del costo di acquisizione (al netto delle imposte) per 437 milioni, inclusivi di una prima stima degli oneri connessi all’acquisizione di Carifirenze e Nextra Investment Management; una quota di pertinenza di terzi per 139 milioni. I risultati di conto economico del terzo trimestre 2008 Il conto economico consolidato del terzo trimestre 2008 registra proventi operativi netti pari a 4. 633 milioni di euro, in diminuzione del 3,9% rispetto al terzo trimestre 2007 e del 6,5% rispetto al secondo trimestre 2008; i proventi operativi netti sono in aumento dello 0,7% rispetto al terzo trimestre 2007 e in flessione del 2,1% rispetto al secondo trimestre 2008 se si escludono il risultato dell’attività di negoziazione e i proventi rivenienti dalla transazione Imi-sir (67 milioni nel secondo trimestre 2008 e 59 milioni nel terzo trimestre 2008). In quest’ambito, nel terzo trimestre 2008 gli interessi netti ammontano a 3. 046 milioni, in crescita del 15,6% rispetto al terzo trimestre 2007 e del 4,8% rispetto al secondo trimestre 2008. Le commissioni nette sono pari a 1. 405 milioni di euro, con un calo del 14% rispetto al terzo trimestre 2007 e del 10,1% rispetto al secondo trimestre 2008. Rispetto al terzo trimestre 2007, si registrano commissioni da attività bancaria commerciale in diminuzione del 6%, a seguito del calo delle componenti relative a servizi di incasso e pagamento e conti correnti solo in parte compensato dall’aumento delle componenti relative a garanzie rilasciate e bancomat / carte di credito, e commissioni da attività di gestione, intermediazione e consulenza (risparmio gestito, prodotti assicurativi, collocamento titoli,. ) in calo del 23,5%. Rispetto al secondo trimestre 2008, si registra una flessione del 2,2% delle commissioni da attività bancaria commerciale e del 14% delle commissioni da attività di gestione, intermediazione e consulenza. Il risultato dell’attività di negoziazione ammonta a 41 milioni di euro - registrando 33 milioni di effetti negativi della crisi dei mercati finanziari sui prodotti strutturati di credito, 6 milioni dell’esposizione verso Lehman e 1 milione dell’esposizione verso banche islandesi - rispetto ai 321 milioni del terzo trimestre 2007 e ai 261 milioni del secondo trimestre 2008 (che aveva registrato circa 80 milioni di effetti negativi della crisi dei mercati finanziari sui prodotti strutturati di credito). Senza la riclassificazione Ias di attività finanziarie detenute ai fini di negoziazione a finanziamenti e crediti e ad attività finanziarie disponibili per la vendita, si sarebbe registrato un impatto negativo ante imposte sul risultato dell’attività di negoziazione pari a 141 milioni, di cui 107 relativi a prodotti strutturati di credito. Il risultato della gestione assicurativa ammonta a 43 milioni di euro, rispetto ai 109 milioni del terzo trimestre 2007 e ai 107 milioni del secondo trimestre 2008. Gli oneri operativi ammontano a 2. 407 milioni di euro, in diminuzione del 3,8% rispetto al terzo trimestre 2007, a seguito di un calo del 5,8% per le spese del personale e del 7,8% per gli ammortamenti, a fronte di un aumento dell’ 1,1% per le spese amministrative. Rispetto al secondo trimestre 2008, si registra una flessione dell’ 1,6%, dovuto alle spese del personale (-2,7%) e alle spese amministrative (-0,7%), a fronte di un aumento degli ammortamenti (+2,6%). Conseguentemente, il risultato della gestione operativa ammonta a 2. 226 milioni di euro, in calo del 4,1% rispetto al terzo trimestre 2007 e dell’ 11,3% rispetto al secondo trimestre 2008; se si escludono il risultato dell’attività di negoziazione e i proventi Imi-sir del secondo e terzo trimestre 2008, si registra un aumento del 6,4% rispetto al terzo trimestre 2007 e una diminuzione del 2,6% rispetto al secondo trimestre 2008. Il complesso degli accantonamenti e delle rettifiche di valore nette (accantonamenti per rischi e oneri, rettifiche su crediti e rettifiche su altre attività) è pari a 971 milioni di euro - rispetto ai 385 milioni del corrispondente trimestre del 2007 e ai 450 milioni del secondo trimestre 2008 - di cui 233 milioni dovuti all’esposizione verso Lehman e 59 a quella verso banche islandesi. La voce utili/perdite su attività finanziarie detenute sino a scadenza e su altri investimenti registra un saldo positivo di 177 milioni di euro, un saldo negativo di 12 milioni se si escludono 189 milioni di proventi derivanti dall’operazione di cessione degli immobili confluiti in Immit, rispetto al saldo negativo di un milione del terzo trimestre 2007 e ai 284 milioni del secondo trimestre 2008 (che includeva 268 milioni di plusvalenza derivante dalla cessione di Agos). Il risultato corrente al lordo delle imposte è pari a 1. 432 milioni di euro, in calo del 26% rispetto al terzo trimestre 2007 e del 38,9% rispetto al secondo trimestre 2008; la diminuzione è rispettivamente dell’ 11% e del 17,9% se si escludono il risultato dell’attività di negoziazione, i proventi Imi-sir del secondo e terzo trimestre 2008, le rettifiche per Lehman e Islanda del terzo trimestre 2008 e le plusvalenze Agos e Immit del secondo e terzo trimestre 2008. L’utile netto consolidato ammonta a 673 milioni di euro - in confronto ai 1. 460 milioni del terzo trimestre 2007 e ai 1. 357 milioni del secondo trimestre 2008 (che includevano plusvalenze nette da cessioni rispettivamente per circa 708 milioni e 262 milioni, rispetto a quelle pari a 79 milioni nel terzo trimestre 2008) - dopo la contabilizzazione di: imposte per 491 milioni di euro; una perdita dei gruppi di attività in via di dismissione (al netto delle imposte) per 4 milioni di euro; oneri di integrazione connessi alla fusione (al netto delle imposte) per 86 milioni; oneri derivanti dall’allocazione del costo di acquisizione (al netto delle imposte) per 151 milioni, inclusivi di una prima stima degli oneri connessi all’acquisizione di Carifirenze e Nextra Investment Management; una quota di pertinenza di terzi per 27 milioni. Lo stato patrimoniale al 30 settembre 2008 Per quanto riguarda lo stato patrimoniale consolidato, al 30 settembre 2008 i crediti verso la clientela raggiungono i 386 miliardi di euro, in crescita dell’ 11,7% rispetto 30 settembre 2007 (del 9,3% se si esclude la riclassificazione nel terzo trimestre 2008 di attività finanziarie a finanziamenti e crediti e del 9,4% se si considerano i volumi medi anziché quelli di fine periodo) e dell’ 8,6% rispetto al 31 dicembre 2007 (del 6,3% se si esclude la riclassificazione nel terzo trimestre 2008 di attività finanziarie a finanziamenti e crediti). Il complesso dei crediti deteriorati (in sofferenza, incagliati/ristrutturati e scaduti/sconfinanti da oltre 180 giorni) ammonta - al netto delle rettifiche di valore - a 10. 243 milioni di euro, in aumento del 22,9% rispetto agli 8. 333 milioni del 31 dicembre 2007; in quest’ambito, i crediti in sofferenza registrano un aumento da 3. 145 a 3. 519 milioni di euro, con un’incidenza sui crediti complessivi pari allo 0,9% (invariata rispetto al 31 dicembre 2007) e un grado di copertura del 71% (invariato rispetto a fine 2007), gli incagli/ristrutturati crescono da 3. 969 a 5. 101 milioni e le posizioni scadute/sconfinanti da oltre 180 giorni salgono da 1. 219 a 1. 623 milioni. Le attività finanziarie della clientela risultano pari a 1. 032 miliardi di euro (dopo le elisioni per le componenti che costituiscono sia raccolta diretta sia raccolta indiretta), con una diminuzione dell’ 1% rispetto al 30 settembre 2007 e dello 0,3% rispetto al 31 dicembre 2007, che hanno risentito dell’effetto performance riguardante la raccolta indiretta. Nell’ambito delle attività finanziarie della clientela, la raccolta diretta ammonta a 433 miliardi, in aumento del 12,2% rispetto al 30 settembre 2007 e del 10,1% rispetto al 31 dicembre 2007; mentre la raccolta indiretta raggiunge i 624 miliardi, in diminuzione dell’ 8,9% rispetto al 30 settembre 2007 e del 6,8% rispetto a fine 2007. L’ammontare di risparmio gestito è pari a 236 miliardi, in calo del 14,1% rispetto al 30 settembre 2007 e del 12,8% rispetto a fine 2007; la nuova produzione vita nei primi nove mesi del 2008 ammonta a 5,9 miliardi di euro. La raccolta amministrata raggiunge i 388 miliardi, in diminuzione del 5,4% rispetto al 30 settembre 2007 e del 2,8% rispetto al 31 dicembre 2007. Come già dettagliatamente reso noto in occasione della diffusione dei risultati 2007 e dei primi due trimestri del 2008, l’esposizione di Intesa Sanpaolo alla crisi dei mutui americani subprime è solo indiretta, tramite prodotti strutturati di credito, che hanno risentito dell’eccezionale flessione dei prezzi nell’ultimo trimestre del 2007 e nei primi nove mesi del 2008, con riflessi sul risultato dell’attività di negoziazione - prevalentemente in termini di svalutazioni - di cui si è detto nel precedente commento ai risultati di conto economico. Il Gruppo ha un’esposizione netta al rischio verso prodotti strutturati di credito con sottostanti attività Us Subprime per 12 milioni di euro al 30 settembre 2008, risultante da un’esposizione per 33 milioni e da una copertura per 21 milioni. Al 30 settembre 2008, la struttura operativa del Gruppo Intesa Sanpaolo si articola in 8. 476 sportelli bancari - di cui 6. 518 in Italia e 1. 958 all’estero - con 112. 875 dipendenti, 105 persone in più rispetto al 31 dicembre 2007. I risultati per area di Business La Divisione Banca dei Territori include: l’Area Retail, che opera al servizio della clientela famiglie (clienti privati con attività finanziarie fino a 75. 000 euro), personal (clienti privati con attività finanziarie da 75. 000 a un milione di euro), small business (piccole imprese con fatturato inferiore a 2,5 milioni e con accordato inferiore a 1 milione di euro); l’Area Imprese, preposta alla gestione delle aziende con volume d’affari compreso tra 2,5 e 150 milioni; la Direzione Private Banking, dedicata ai clienti privati con attività finanziarie per oltre 1 milione di euro. La predetta operatività è realizzata tramite la Capogruppo Intesa Sanpaolo e le banche rete integrate informaticamente (Banco di Napoli, Cassa dei Risparmi di Forlì e della Romagna, Cassa di Risparmio del Veneto, Cassa di Risparmio in Bologna, Cassa di Risparmio di Venezia, Cassa di Risparmio del Friuli Venezia Giulia e Banca dell’Adriatico). Al servizio degli enti nonprofit è stata costituita nel novembre 2007 Banca Prossima, che opera attraverso le filiali del Gruppo, con presidi locali e specialisti dedicati. Nella Divisione sono inoltre incluse: - le banche regionali per le quali non si è ancora avviato il processo di integrazione informatica (Carifirenze, Casse del Centro e Banca di Trento e Bolzano); - le società prodotto specializzate nel credito industriale (Mediocredito Italiano e Banca Cis), nel leasing (Leasint) e nel credito al consumo (Neos Banca). Rientrano inoltre nel perimetro di operatività del settore le compagnie assicurative Eurizonvita, Sud Polo Vita, Intesa Vita e Intesa Previdenza, le società fiduciarie Sirefid e Sanpaolo Fiduciaria, Setefi, specializzata nella gestione dei pagamenti elettronici, Si Holding, cui fa capo il controllo totalitario di Cartasi, società interbancaria leader in Italia nel settore delle carte di credito. La Divisione Banca dei Territori registra nei primi nove mesi del 2008 proventi operativi netti per 9. 426 milioni di euro, in flessione del 2% rispetto ai 9. 619 milioni dei primi nove mesi del 2007, pari al 66% dei proventi operativi netti consolidati di Gruppo (65% nei primi nove mesi del 2007). Gli oneri operativi flettono del 3,8% - passando da 4. 998 a 4. 807 milioni - e portano a un risultato della gestione operativa di 4. 619 milioni pressoché invariato rispetto ai 4. 621 milioni del corrispondente periodo del 2007, e a un cost/income ratio in diminuzione dal 52% al 51%. Il complesso degli accantonamenti e delle rettifiche nette passa da 882 a 1. 082 milioni. Il risultato corrente al lordo delle imposte ammonta a 3. 537 milioni di euro, in diminuzione del 5,5% rispetto ai 3. 743 milioni dei primi nove mesi del 2007. La Divisione Corporate & Investment Banking comprende: - la Direzione Relazioni Corporate, incaricata di gestire le relazioni con la clientela Large Corporate (Grandi Gruppi) e Mid Corporate (imprese con fatturato superiore a 150 milioni) in Italia, nonché di sviluppare le attività a supporto del commercio internazionale; la Direzione Rete Estera, alla quale è stata assegnata la responsabilità delle filiali estere, degli uffici di rappresentanza e delle società estere corporate (Société Européenne de Banque, Intesa Sanpaolo Bank Ireland e Zao Banca Intesa). Alla Direzione sono demandati lo sviluppo e la gestione del segmento rappresentato dalla clientela corporate estera e l’assistenza specialistica per il sostegno ai processi di internazionalizzazione delle aziende italiane e per il sostegno all’export; la Direzione Financial Institutions, cui compete la relazione con le istituzioni finanziarie italiane ed estere, la gestione dei servizi transazionali nell’ambito dei sistemi di pagamento, della custodia e del regolamento titoli, di banca depositaria e corrispondente; - Banca Imi, deputata all’attività di investment banking, ossia di realizzazione di prodotti di finanza strutturata e di consulenza nel campo del M&a per la clientela del Gruppo, e a quella di capital markets per i clienti del Gruppo e gli operatori istituzionali nelle attività di market making; la Direzione Merchant Banking, che opera nel comparto del private equity anche tramite le società Private Equity International (Pei) e Imi Investimenti. Nel perimetro della Divisione rientrano inoltre l’attività di Mediofactoring e quella di negoziazione per conto del Gruppo (proprietary trading). La Divisione Corporate e Investment Banking registra proventi operativi netti pari a 1. 808 milioni di euro - rispetto ai 2. 219 milioni dei primi nove mesi del 2007 (-18,5%, +12,3% escludendo il risultato dell’attività di negoziazione) - pari al 13% dei proventi operativi netti consolidati di Gruppo (15% nei primi nove mesi del 2007). A fronte di oneri operativi pari a 681 milioni, in calo del 2,9% rispetto ai 701 milioni dei primi nove mesi del 2007, il risultato della gestione operativa ammonta a 1. 127 milioni, in diminuzione del 25,8% rispetto ai 1. 518 milioni dei primi nove mesi del 2007, con un cost/income ratio pari al 37,7%, rispetto al 31,6% dei primi nove mesi del 2007; se si escludesse il risultato dell’attività di negoziazione, il risultato della gestione operativa crescerebbe del 24,4% e il cost/income ratio scenderebbe al 38,3% dal 44,3% dei primi nove mesi del 2007. Il complesso degli accantonamenti e delle rettifiche nette raddoppia da 145 a 290 milioni per effetto degli stanziamenti a fronte dell’esposizione verso Lehman e banche islandesi. Dopo utili su attività detenute fino a scadenza e su altri investimenti per 7 milioni, il risultato corrente al lordo delle imposte ammonta a 842 milioni, in calo del 38,6% rispetto agli 1. 371 milioni dei primi nove mesi del 2007, ma crescerebbe del 30,3% se si escludessero il risultato dell’attività di negoziazione e le rettifiche per Lehman e banche islandesi. La business unit Public Finance ha il compito di servire la clientela Stato, enti pubblici, enti locali, public utilities, general contractor e sanità pubblica e privata, sviluppando le attività di finanziamento e l’operatività bancaria corrente, la finanza di progetto, le cartolarizzazioni, di prestare consulenza di carattere finanziario, con l´obiettivo di favorire la collaborazione tra pubblico e privato e di assistere le iniziative e i progetti di investimento nelle grandi infrastrutture, la sanità, la ricerca e la pubblica utilità in genere. La business unit svolge la propria attività tramite Banca Infrastrutture Innovazione e Sviluppo. La business unit Public Finance registra proventi operativi netti per 239 milioni di euro, in aumento del 9,1% rispetto ai 219 milioni dei primi nove mesi del 2007, pari al 2% dei proventi operativi netti consolidati di Gruppo (1% nei primi nove mesi del 2007); se si escludesse il risultato dell’attività di negoziazione, i proventi operativi netti aumenterebbero del 25,8%. A fronte di oneri operativi pari a 67 milioni, in diminuzione del 4,3% rispetto ai 70 milioni dei primi nove mesi del 2007, il risultato della gestione operativa ammonta a 172 milioni, in aumento del 15,4% rispetto ai 149 milioni dei primi nove mesi del 2007 e il cost/income ratio scende dal 32% al 28%; se si escludesse il risultato dell’attività di negoziazione, il risultato della gestione operativa crescerebbe del 42,7% e il cost/income ratio migliorerebbe dal 36,1% al 27,5%. Il complesso degli accantonamenti e delle rettifiche nette cresce da 15 a 124 milioni, per effetto degli stanziamenti a fronte dell’esposizione verso Lehman. Il risultato corrente al lordo delle imposte ammonta a 48 milioni, in calo del 64,2%, rispetto ai 134 milioni dei primi nove mesi del 2007; se si escludessero il risultato dell’attività di negoziazione e le rettifiche per l’esposizione Lehman, il risultato corrente al lordo delle imposte crescerebbe del 39,4%. La Divisione Banche Estere presidia l’attività del Gruppo sui mercati esteri nei quali è presente tramite banche commerciali controllate e partecipate, fornisce indirizzo, coordinamento e supporto alle controllate estere che svolgono prevalentemente attività bancaria retail; è responsabile della definizione delle linee strategiche di sviluppo del Gruppo relativamente alla presenza diretta sui mercati esteri, con esplorazione sistematica e analisi di nuove opportunità di crescita sui mercati già presidiati e su nuovi mercati, del coordinamento dell’operatività delle banche estere e della gestione delle relazioni delle banche estere con le strutture centralizzate della Capogruppo e con le filiali o altri uffici esteri della Divisione Corporate e Investment Banking. La Divisione è strutturata in tre Direzioni, a presidio dei diversi ambiti geografici in cui si articola la presenza internazionale del Gruppo: - la Direzione Area Banche Cee & See, cui fanno capo le partecipazioni nelle banche operanti in Europa Centro Orientale, Banka Koper in Slovenia, Vub Banka in Slovacchia, Cib Bank in Ungheria, e in Europa Sud Orientale, Privredna Banka Zagreb in Croazia, Banca Intesa Beograd in Serbia, Intesa Sanpaolo Banka Bosna i Hercegovina in Bosnia-erzegovina, Intesa Sanpaolo Bank Albania e Intesa Sanpaolo Bank Romania; - la Direzione Area Banche Cis, posta a presidio della controllata Kmb Bank nella Federazione Russa e di Pravex-bank in Ucraina; - la Direzione Area Banche South Mediterranean & Asia, deputata in particolare allo sviluppo delle relazioni nel bacino del Mediterraneo in cui il Gruppo è presente con Bank of Alexandria. La Divisione Banche Estere registra proventi operativi netti per 1. 668 milioni di euro, in aumento dell’ 11,6% dai 1. 494 milioni dei primi nove mesi del 2007, pari al 12% dei proventi operativi netti consolidati di Gruppo (10% nei primi nove mesi del 2007); se si escludesse il risultato dell’attività di negoziazione, i proventi netti aumenterebbero del 18,4%. Gli oneri operativi aumentano del 14,3% da 776 a 887 milioni, per la crescita della rete commerciale; conseguentemente, il risultato della gestione operativa cresce dell’ 8,8%, da 718 a 781 milioni, e il cost/income ratio passa dal 51,9% al 53,2%; se si escludesse il risultato dell’attività di negoziazione, il risultato della gestione operativa crescerebbe del 24,8% e il cost/income ratio migliorerebbe dal 60,9% al 58,7%. Il complesso degli accantonamenti e delle rettifiche nette cresce del 13,6% da 125 a 142 milioni; dopo utili su attività detenute fino a scadenza e su altri investimenti per 6 milioni, il risultato corrente al lordo delle imposte ammonta a 645 milioni, in aumento dell’ 8% rispetto ai 597 milioni dei primi nove mesi del 2007; se si escludesse il risultato dell’attività di negoziazione, il risultato corrente al lordo delle imposte crescerebbe del 28,8%. La business unit Eurizon Capital è la società dedicata a fornire prodotti di risparmio gestito di tipo collettivo e individuale alle reti bancarie interne al Gruppo, nonché a sviluppare la presenza nel segmento dell’open market attraverso specifici accordi di distribuzione con altre reti e investitori istituzionali. Ad Eurizon Capital fanno capo le controllate Eurizon Capital (Lussemburgo) ed Eurizon Alternative Investments, preposte alla promozione e alla gestione, rispettivamente, di fondi di diritto lussemburghese e di fondi alternativi. Il Gruppo Intesa Sanpaolo è presente nel settore del risparmio gestito anche in Cina, tramite il 49,9% della società di asset management Penghua Fund Management. La business unit Eurizon Capital registra proventi operativi netti per 259 milioni di euro, in flessione del 10,1% rispetto ai 288 milioni dei primi nove mesi del 2007, pari al 2% dei proventi operativi netti consolidati di Gruppo (incidenza invariata rispetto ai primi nove mesi del 2007). A fronte di oneri operativi per 113 milioni, in calo dell’ 11,7% rispetto agli 128 milioni dei primi nove mesi del 2007, il risultato della gestione operativa ammonta a 146 milioni, in diminuzione dell’ 8,8% rispetto ai 160 milioni dei primi nove mesi del 2007, e il cost/income ratio scende dal 44,4% al 43,6%. Dopo accantonamenti e rettifiche nette per un milione, il risultato corrente al lordo delle imposte ammonta a 145 milioni, in diminuzione del 7,6%, rispetto ai 157 milioni dei primi nove mesi del 2007. 10 La business unit Banca Fideuram, tramite la propria rete di private bankers, svolge attività di asset gathering al servizio della clientela con un potenziale di risparmio medio/alto e registra proventi operativi netti per 503 milioni di euro, in diminuzione del 7,4% rispetto ai 543 milioni dei primi nove mesi del 2007, pari al 4% dei proventi operativi netti consolidati di Gruppo (incidenza invariata rispetto ai primi nove mesi del 2007). A fronte di oneri operativi per 247 milioni, in calo del 2,8% rispetto ai 254 milioni dei primi nove mesi del 2007, il risultato della gestione operativa ammonta a 256 milioni, in calo dell’ 11,4% rispetto ai 289 milioni dei primi nove mesi del 2007, e il cost/income ratio passa dal 46,8% al 49,1%. Dopo accantonamenti e rettifiche nette per 33 milioni, il risultato corrente al lordo delle imposte ammonta a 223 milioni, in diminuzione del 15,2%, rispetto ai 263 milioni dei primi nove mesi del 2007. * * * Il prudente ottimismo che aveva caratterizzato il commento ai dati semestrali deve lasciare spazio a una più cauta valutazione delle prospettive per il bilancio 2008. Nei mesi di settembre e, soprattutto, di ottobre la crisi dei mercati finanziari si è manifestata in tutta la sua gravità, con effetti sull’intero sistema finanziario mondiale, la cui consistenza e ampiezza sono al momento difficilmente valutabili. L’andamento del risultato della gestione operativa dovrebbe comunque continuare ad essere sostenuto dalla dinamica del margine d’interesse e dal proseguimento dei rigorosi controlli attuati sui costi operativi. .  
   
   
BANCO DI DESIO E DELLA BRIANZA S.P.A.: RESOCONTO INTERMEDIO DI GESTIONE CONSOLIDATO AL 30 SETTEMBRE 2008 RACCOLTA INDIRETTA TOTALE EURO 17.017,5 MILIONI (-15,8%)  
 
Desio, 20 novembre 2008 - Il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo Banco di Desio e della Brianza S. P. A. , riunitosi in data 13 novembre 2008, ha approvato il Resoconto intermedio di gestione consolidato al 30 settembre 2008, redatto ai sensi dell’art. 154-ter del D. Lgs. 58/1998 e predisposto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del Regolamento Comunitario n. 1606 del 19 luglio 2002, e in particolare dello Ias 34 - Bilanci intermedi. Dati Consolidati Al 30 Settembre 2008 Sommario Raccolta diretta da clientela Euro 5. 984,9 milioni (+14,8%); Passività finanziarie valutate al fair value (Impresa assic. ) Euro 1. 071,6 milioni (+0,3%); Raccolta indiretta totale Euro 17. 017,5 milioni (-15,8%) di cui Raccolta indiretta da clientela istituzionale Euro 8. 939,0 milioni (- 23,0%); Impieghi netti alla clientela Euro 5. 471,5 milioni (+15,6%); Rapporto “Sofferenze nette / Impieghi netti alla clientela” 0,69% (ex 0,63%); Patrimonio netto di pertinenza della Capogruppo Euro 673,8 milioni (+3,6%) Tier1 9,6% ; Proventi operativi Euro 266,5 milioni (+7,0%) di cui Margine d’interesse Euro 171,9 milioni (+16,0%); Oneri operativi Euro 164,5 milioni (+10,1%); Risultato della gestione operativa Euro 102,0 milioni (+2,3%). Utile d’esercizio di pertinenza della Capogruppo Euro 39,3 milioni (ex Euro 42,9 milioni) ( senza avvalersi dell’emendamento allo Ias 39 in tema di classificazione portafoglio titoli di negoziazione. Il Consiglio di Amministrazione, allo stato e alla luce dei risultati ottenuti a livello consolidato e di pertinenza della Capogruppo, nonché di quelli previsionali del trimestre in corso, ritiene che sarà possibile proporre alla prossima Assemblea per l’approvazione del bilancio la distribuzione di un dividendo ordinario sostanzialmente invariato rispetto al precedente. Principali dati al 30 settembre 2008 Premessa: Le risultanze evidenziate, di seguito riportate, sono in comparazione con la situazione al 30 settembre 2007. I dati economici riportati si riferiscono al Conto economico riclassificato come da prospetto allegato n. 1. I valori patrimoniali al 30 settembre 2008 sono “pro-forma” in quanto includono nelle varie voci anche i saldi della controllata Chiara Vita S. P. A. , interessata alla cessione da parte della Capogruppo di una quota di capitale del 70% perfezionatasi in data 1° ottobre 2008, ora società collegata ai sensi dell’art. 2359 c. C. In forza di una partecipazione pari al 30% (viceversa, negli schemi di bilancio allegati al Resoconto intermedio di gestione tali saldi patrimoniali sono raggruppati nelle voci “Attività non ricorrenti e gruppi di attività in via di dismissione” e “Passività associate a gruppi di attività in via di dismissione” in applicazione dello Ias 34). La recente introduzione dell’emendamento allo Ias 39 a seguito della crisi finanziaria in corso ha derogato il riferimento obbligato a prezzi di mercato anche per il portafoglio “titoli di negoziazione”, prevedendo la possibilità, a certe condizioni, di fare riferimento al valore al 1° luglio 2008, modificandone la classificazione precedentemente adottata con il risultato di poter “congelare” le minusvalenze a conto economico alla predetta data con evidenti benefici sul risultato del periodo. Tuttavia, valutata la moderata rischiosità del portafoglio in essere, il Gruppo ha deciso di non avvalersi di tale opportunità. Ne consegue, tra l’altro, il permanere dell’uniformità di adozione dei principi contabili internazionali anche per il periodo analizzato. Dati patrimoniali Alla fine del terzo trimestre il totale delle masse amministrate della clientela si è attestato a circa 24,1 miliardi di euro, con un decremento di 2,4 miliardi di euro rispetto al consuntivo di fine settembre 2007, ossia pari al 9,1%, attribuibile all’andamento della raccolta indiretta, in particolare di quella da clientela istituzionale a seguito della riduzione dei volumi interessati al service di banca depositaria, parzialmente compensato dalla crescita della raccolta diretta. La raccolta diretta ha raggiunto circa i 6 miliardi di euro, evidenziato un incremento del 14,8%. Per quanto riguarda la raccolta indiretta, l’aggregato complessivo ha registrato una flessione di circa 3,2 miliardi di euro rispetto al terzo trimestre 2007, pari al 15,8%, continuando a risentire del prolungato e crescente andamento negativo dei mercati finanziari internazionali. Si evidenzia in particolare l’andamento negativo della raccolta attribuibile alla clientela istituzionale, pari a 2,7 miliardi di euro, a seguito della riduzione dei volumi interessati al service di banca depositaria prevalentemente con riferimento a quelli della collegata Anima Sgr. P. A. Il valore complessivo degli impieghi verso clientela ha raggiunto circa 5,5 miliardi di euro, con un incremento del 15,6% rispetto al medesimo periodo di confronto. L’indice sulla rischiosità dei crediti determinato dal rapporto “sofferenze nette / impieghi netti” si è attestato allo 0,69%, rispetto allo 0,63% del dato di confronto, inferiore all’ultimo dato rilevato a livello di sistema bancario, pari all’1,0% a luglio 2008. Le attività finanziarie complessive del Gruppo sono risultate essere pari a 2,3 miliardi di euro, con un decremento di 0,1 miliardi di euro rispetto al consuntivo rilevato allo stesso periodo dell’anno precedente. La posizione interbancaria netta è risultata in crescita, evidenziando un saldo positivo di circa 0,3 miliardi di euro, rispetto a quello, sempre positivo, di circa 0,2 miliardi di euro rilevato alla fine del terzo trimestre dell’anno precedente. Il patrimonio netto, includendo l’utile di periodo, ammonta complessivamente a 673,8 milioni di euro, registrando un incremento di 23,2 milioni di euro rispetto al terzo trimestre 2007. I coefficienti patrimoniali consolidati al 30 giugno 2008, calcolati secondo gli attuali criteri di Basilea 2 standard della normativa di vigilanza ed approvati dal Consiglio di Amministrazione della Capogruppo nel mese di ottobre, evidenziano il Tier 1 pari al 9,6% e il Tier 2 pari al 10,0%. Dati economici Il terzo trimestre dell’anno si è chiuso con un utile d’esercizio di pertinenza della Capogruppo di circa 39,3 milioni di euro. L’andamento delle principali voci del Conto economico riclassificato evidenzia quanto segue: Proventi operativi Le poste caratteristiche della gestione operativa evidenziano complessivamente un incremento del 7,0% sul terzo trimestre dell’anno precedente, raggiungendo i 266,5 milioni di euro. In particolare, la crescita è attribuibile all’andamento del margine di interesse che, pari a 171,9 milioni di euro, costituisce il 64,5% dell’aggregato complessivo evidenziando una variazione positiva del 16,0%. Le commissioni nette si sono attestate a 57,5 milioni di euro, rappresentando il 21,6% dei proventi operativi, in leggera flessione rispetto al periodo precedente, principalmente per effetto dell’andamento negativo di quelle inerenti l’attività di collocamento titoli e, in generale, del comparto del risparmio gestito, penalizzato dalla pesante e prolungata crisi dei mercati finanziari e dalle difficoltà contingenti di settore a livello di sistema. La voce che raggruppa il risultato netto dell´attività di negoziazione, di copertura e di cessione/riacquisto e delle attività e passività finanziarie valutate al fair value, evidenzia un saldo di 3,5 milioni di euro, la cui variazione negativa rispetto a quello di 8 milioni di euro di fine settembre 2007 è attribuibile all’attività di negoziazione e di copertura, parzialmente compensata dall’incremento delle altre voci. In crescita le altre voci dell’aggregato, dividendi e proventi simili, risultato della gestione assicurativa e altri proventi/oneri di gestione per complessivi 4,4 milioni di euro, mentre l’utile delle partecipazioni in società collegate ha risentito del minor apporto riveniente dal risultato di Anima Sgr. P. A. Rispetto al periodo di confronto. Oneri operativi L’aggregato degli oneri operativi, che include le spese per il personale, le altre spese amministrative e le rettifiche di valore nette su attività materiali e immateriali, evidenzia un saldo di 164,5 milioni di euro, con un incremento del 10,1% sul terzo trimestre 2007, riflettendo sostanzialmente la crescita dell’organico (122 dipendenti), nonché quella dimensionale in termini di rete distributiva (14 filiali) e di operatività del Gruppo. Risultato della gestione operativa Il risultato della gestione operativa alla fine del periodo considerato, pari a circa 102 milioni di euro, registra conseguentemente un incremento del 2,3% rispetto al 30 settembre 2007, che ammonta a 99,6 milioni di euro. Utile (Perdita) della operatività corrente al lordo delle imposte Apportando al risultato della gestione operativa le rettifiche di valore nette per deterioramento di crediti, pari a 36,6 milioni di euro e quasi interamente dovute dall’entità delle svalutazioni apportate (in quanto le perdite registrate a conto economico ammontano a 2,4 milioni di euro), le rettifiche di valore nette per deterioramento di attività finanziarie disponibili per la vendita e di altre operazioni finanziarie per 1,4 milioni di euro, nonché il saldo positivo di 0,1 milioni di euro degli accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri e quello di 1,8 milioni di euro corrispondente all’aggregato utile (perdita) delle partecipazioni e da cessione degli investimenti, si perviene ad un utile (perdita) della operatività corrente al lordo delle imposte di 65,9 milioni di euro. La comparazione di tale risultato con quello del terzo trimestre dell’anno precedente non è di fatto significativa in quanto quest’ultimo includeva nella voce “Utile (Perdita) delle partecipazioni” la plusvalenza di 126,5 milioni di euro al netto delle imposte derivante dalla cessione da parte della Capogruppo di una quota del 29,72% di Anima Sgrp. A. Avvenuta nel mese di luglio 2007. Tuttavia, si evidenziano in particolare le maggiori rettifiche di valore nette effettuate sui crediti per complessivi 21,6 milioni di euro, maggiori rettifiche di valore nette per deterioramento di attività finanziarie disponibili per la vendita e di altre operazioni finanziarie per 1,3 milioni di euro, nonché il minor apporto riveniente dagli accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri per 1,5 milioni di euro. Utile (Perdita) d’esercizio di pertinenza della Capogruppo Considerando il carico delle imposte sul reddito di periodo pari a 26,7 milioni di euro, l’utile di pertinenza della Capogruppo si attesta a circa 39,3 milioni di euro contro un risultato al 30 settembre 2007 di 42,9 milioni di euro, al netto della citata plusvalenza di 126,5 milioni di euro al netto delle imposte derivante dalla cessione da parte della Capogruppo di una del 29,72% di Anima Sgrp. A. Avvenuta nel mese di luglio 2007. La rete distributiva del Gruppo al 30 settembre 2008 ha raggiunto complessivamente 156 filiali, con una crescita di 14 unità rispetto al consuntivo di giugno 2007, mentre il personale dipendente è risultato pari a 1. 783 dipendenti, in incremento di 122 risorse, pari al 7,3%, rispetto al dato del medesimo periodo di confronto. Si comunica che al 30 settembre l’esposizione del Gruppo al rischio Lehman risulta estremamente contenuta in base alle seguenti evidenze: obbligazioni in portafoglio iscritte per un controvalore di circa 100 mila euro; esposizione in un derivato mark to market negativo per circa 300 mila euro; nessun deposito interbancario. .  
   
   
NUOVO MODELLO DI REMUNERAZIONE DI UBS  
 
Zurigo / Basilea, 20 novembre 2008 - Dal 2009 Ubs introdurrà un nuovo modello di remunerazione per il Consiglio di amministrazione e il Direttorio del Gruppo. Il nuovo modello di remunerazione di Ubs è orientato al lungo termine ed è correlato in modo ancora più stretto con la creazione di valore aziendale. Ecco le novità principali. Il Presidente del Consiglio di amministrazione non rientrerà più negli stessi sistemi di incentivazione previsti per il Direttorio del Gruppo e non riceverà più nessuna componente variabile. La remunerazione variabile in contanti per il Direttorio del Gruppo si baserà su un sistema bonus-malus. Lo stesso principio sarà applicato alla partecipazione azionaria variabile. Il Presidente del Cda e tutti i membri del Direttorio del Gruppo non riceveranno alcuna remunerazione variabile per il 2008. L’ammontare, la composizione e l’assegnazione delle altre remunerazioni variabili per il 2008 verranno stabiliti dal Consiglio di amministrazione dopo la presentazione dei risultati di esercizio, previa consultazione con la Cfb. Il nuovo sistema retributivo è stato discusso con la Cfb, secondo quanto indicato nel pacchetto di misure emanate dalle autorità svizzere e in base agli standard validi per il settore finanziario che attualmente sono oggetto di ridefinizione. I colloqui con la Cfb proseguiranno e la conformità del sistema agli standard sarà sottoposta a progressiva verifica. L’intero rapporto è scaricabile dal sito: www. Ubs. Com/compensationreport .  
   
   
“SERVIZI DI INVESTIMENTO. STRATEGIE, INNOVAZIONI E MODELLI DI SERVIZIO”. I RISULTATI DELLA RICERCA AIFIN EVIDENZIANO L’IMPORTANZA DELLA FIDUCIA DEL CLIENTE-INVESTITORE COME PRINCIPALE DRIVER COMPETITIVO NEI SERVIZI DI INVESTIMENTO NEI PROSSIMI ANNI. DIVERSI GLI INTERMEDIARI CHE STANNO VALUTANDO DI INNOVARE IL MODELLO DI SERVIZIO E DI INTRODURRE LA CONSULENZA A PAGAMENTO.  
 
 Milano, 20 Novembre 2008 – Più che mai, in relazione alla crisi in corso, gli intermediari finanziari ritengono di fondamentale importanza mantenere la fiducia dei clienti-investitori come driver per competere nei servizi di investimento. Emerge tuttavia la necessità di innovare i modelli di business, focalizzandosi maggiormente sul servizio più che sul prodotto finanziario, per creare effettivo valore per la clientela. E’ quanto emerge dall’indagine Aifin “Servizi di Investimento. Strategie, innovazioni e modelli di servizio” realizzata con il contributo di ricerca di Marketlab e con la collaborazione di Ig Markets, Kedrios e Objectway. 18 gli intermediari finanziari che hanno risposto al questionario. L’ 88,9% degli intermediari finanziari intervistati utilizzano il patrimonio finanziario come il principale criterio di segmentazione della clientela (private, affluent e mass market), insieme al patrimonio complessivo (50%), e all’avversione al rischio (44,4%). E’ fondamentale, per innovare i modelli di servizio, raffinare il processo di segmentazione e analisi integrando variabili che meglio possano esprimere i reali bisogni, aspettative e obiettivi di investimento della clientela. Molti gli intermediari che stanno valutando di introdurre dal prossimo anno un servizio di consulenza a pagamento in particolare nei segmenti affluent (47%) e private (41%). Tuttavia molti operatori non hanno ancora definito in dettaglio i contenuti dell’offerta di consulenza. Il 78% del campione ritiene che la Mifid avrà un’importanza primaria nel modificare lo scenario competitivo nei prossimi tre anni. Tra le principali effetti indicati troviamo una maggiore trasparenza nei confronti clientela e riduzione delle asimmetrie informative con un possibile aumento della multibancarizzazione, aumento dei costi legati alla compliance, maggior qualità delle reti e dei consulenti finanziari legati allo sviluppo dell’offerta di consulenza. I risultati preliminari della ricerca sono stati presentanti il 23 ottobre durante un convegno a cui hanno partecipato gli enti organizzatori e alcuni rappresentati degli intermediari finanziari aderenti all’indagine. “Lo sviluppo del servizio di consulenza a pagamento è oggi una delle principali priorità per gli intermediari finanziari relativamente ai servizi di investimento. La definizione del servizio di consulenza, in termini di contenuti, ampiezza, pricing, ecc. , sembra essere il principale driver che guiderà le future scelte di posizionamento. ” dichiara Sergio Spaccavento – Presidente di Aifin. “Su alcuni segmenti di investitori retail “evoluti” gli Intermediari Finanziari possono puntare anche su nuovi prodotti finanziari per innovare l’offerta di servizi di investimento. Ig Markets è un operatore leader nell’intermediazione di Contratti Finanziari Differenziali (Cfd). I Cfd rappresentano un modo semplice ed innovativo per operare sui mercati finanziari. Con l’apertura della filiale italiana ci proponiamo di posizionarci come primo operatore italiano nell’intermediazione di questi contratti sia per la clientela retail attraverso le nostre soluzioni di trading online sia per la clientela istituzionale attraverso i nostri servizi di B2b”, ha commentato Alessandro Capuano, Head of Italian Desk di Ig Markets. ” “In occasione del convegno Aifin, abbiamo voluto sottolineare agli operatori finanziari l’importanza della tecnologia per la gestione dei controlli di compliance introdotti dalla normativa Mifid in tema di garanzia della trasparenza e tutela dell’investitore” – ha detto Deborah Traversa, Responsabile marketing della Bu Capital Markets di Sia-ssb – “Tali controlli possono essere anche esternalizzati: ciò è reso possibile grazie ad Omi, il servizio di outsourcing amministrativo del monitoraggio Mifid offerto da Kedrios, società del Gruppo Sia-ssb, che sfrutta la tecnologia Sia-eagle dedicata alla compliance”. “Dalla ricerca Aifin emerge che la tecnologia è considerata un fattore abilitante per lo sviluppo del servizio di consulenza finanziaria. Objectway ha investito molto in questo settore, realizzando una piattaforma software molto innovativa, la Objectway Financial Suite, che supporta appieno tutte le esigenze strategiche degli operatori, siano essi banche retail, banche private, reti di promotori finanziari o consulenti indipendenti”, ha sottolineato Luigi Marciano, Presidente e Amministratore Delegato Objectway. .  
   
   
FIRMA DEL PROTOCOLLO D’INTESA TRA LA PROVINCIA DI POTENZA E LA CONTEA DI PEST  
 
Budapest, 20  novembre 2008 - Venerdì 21 novembre 2008, alle ore 11. 00 presso la Sala Neoclassica del Museo Nazionale di Budapest verrà firmato il Protocollo d’intesa tra la Provincia di Potenza e la Contea di Pest. Alla cerimonia prenderanno parte S. E. L’ambasciatore d’Italia, Gian B. Campagnola; il Direttore dell’Istituto Italiano di Cultura di Budapest, Salvatore Ettorre; il Presidente della Contea di Pest, Lajos Szűcs; il Presidente della Provincia di Potenza, Sabino Altobello; l’Assessore alle Attività Produttive, Antonio Vitucci; il Segretario della Camera di Commercio della Contea di Pest, Lajos Kupcsok; il Presidente della Camera di Commercio, Industria e Artigianato di Potenza, Pasquale Lamorte ed il Presidente della Camera di Commercio Italiana per l’Ungheria, Alessandro Stricca. Alla firma del Protocollo d’intesa da parte dei due Presidenti, seguirà l’inaugurazione della mostra Pagine di Storia del Potentino, allestita presso lo storico palazzo dell’ Istituto Italiano di Cultura di Budapest, già sede del primo Parlamento ungherese. All’inaugurazione presenzieranno Salvatore Ettorre, Direttore dell’Istituto Italiano di Cultura di Budapest e Giuseppe Telesca, Assessore alla Cultura della Pronvincia di Potenza. A seguire alla firma del protocollo d’intesa avrà luogo la firma dell’accordo di collaborazione tra la Camera di Commercio Italiana per l’Ungheria, la Camera di Commercio, Industria e Artigianato di Potenza e la Camera di Commercio della Contea di Pest. .  
   
   
DELEGAZIONE SUD COREANA RICEVUTA IN REGIONE. ASSESSORE DE BONA: IMPORTANTE OPPORTUNITA’ PER ECONOMIA VENETA  
 
Venezia, 20 novembre 2008 - L’assessore ai Flussi Migratori della Regione del Veneto, Oscar De Bona, ha ricevuto ieri a Palazzo Balbi una delegazione della municipalità di Incheon, località del Sud Corea, in Veneto per una serie di incontri economici e culturali. Il sindaco della città coreana, Park Yoon-bae, che ha guidato la delegazione composta anche da imprenditori oltre che da rappresentanti della municipalità, ha sottolineato il grande interesse che c’è nel suo paese nei confronti dell’Italia e del Veneto in particolare, del quale è visto con attenzione non solo l’aspetto produttivo e commerciale, ma anche turistico, culturale e enogastronomico, settori – ha precisato – che molto possono insegnare agli operatori del suo paese. In questo spirito di cooperazione, al Veneto è stato riservato uno spazio nell’ambito del “Global Fair & Festival 2009”, fiera internazionale che si terrà dal 7 agosto al 25 ottobre del prossimo anno e dove sarà possibile presentare la realtà economico culturale regionale nel suo complesso. Il Sindaco ha anche informato che l’appuntamento sarà l’occasione per presentare il progetto della nuova città di “New Song Do city”, che sorgerà ai margini di Seul per ospitare più di 4 milioni di abitanti e che rappresenterà l’operazione immobiliare più grande al mondo. Park Yoon Bae ha poi comunicato che sono in corso trattative con i responsabili dell’Arena di Verona per portare a Incheon, nel 2011, l’opera lirica “Aida”, che nelle intenzioni degli organizzatori verrà rappresentata in occasione dell’inaugurazione del nuovo stadio da 80 mila persone. L’assessore Oscar De Bona, nell’evidenziare il grande interesse manifestato dalla delegazione verso il sistema veneto, si è detto molto soddisfatto, perché si aprono concrete possibilità di cooperare con un paese che rappresenta un mercato per lo più nuovo per la nostra realtà regionale. .  
   
   
MOLISE: IL PRESIDENTE MICHELE IORIO HA FIRMATO LA PROROGA FINO AL 31 MAGGIO 2009 DEI TERMINI DI ULTIMAZIONE DEI PROGRAMMI DI INVESTIMENTO PREVISTI DAI BANDI PUBBLICI  
 
Camopobasso, 20 novembre 2008 - Il Presidente della Regione Molise Michele Iorio ha firmato la proroga fino al 31 maggio 2009 dei termini di ultimazione dei programmi di investimento previsti dai bandi pubblici per l´attivazione dell´Azione 1. 4. 6 "Investimenti trasversali per la competitività territoriale – servizi reali alle imprese"; dell´Azione 1. 2. 3 "Aiuti agli investimenti nelle imprese commerciali"; dell´ Azione 1. 2. 2 "Aiuti agli investimenti nelle imprese artigiane". La proroga recepisce le istanze provenienti dalle associazioni di categorie e da numerosi sottoscrittori dei Contratti di finanziamento per consentire un adeguato completamento dei programmi di investimento. .  
   
   
DELEGAZIONE CILENA IN VISITA IN PUGLIA CON ASSESSORATO MEDITERRANEO  
 
Bari, 20 novembre 2009 - Sarà in Puglia da mercoledì 19 a venerdì 21 novembre la delegazione cilena, che giungerà in Italia il 18 per prendere parte al secondo incontro milanese tra regioni italiane e regioni cilene, primo passo per definire e sviluppare rapporti di cooperazione e interscambio tra i due Paesi e tra le singole autorità regionali. L´iniziativa nasce dallo sforzo congiunto dell´Oics (Osservatorio Interregionale sulla Cooperazione allo Sviluppo) e del Cespi (Centro Studi Politica Internazionale) con il coordinamento in Cile del Subdere (Sottosegretariato per lo sviluppo regionale) e del Dicore (Dipartimento coordinamento regionale del Ministero affari esteri) e in Italia del console Julio Cordano, dell´Ambasciata cilena a Roma. “Puglia-cile: prospettive di cooperazione”: è il tema dell´incontro con i referenti istituzionali della Regione Puglia che si terrà mercoledì 19 novembre presso l´Assessorato al Mediterraneo (ore 15. 30) e terrà conto della proposta di partenariato indirizzata alla Puglia in particolare dalla Regione del Maule. Industria del vino, olivicoltura, ortofrutta, turismo vitivinicolo e ricerca di nuove tecnologie: questi gli ambiti di maggiore interesse, su cui si formuleranno programmi di lavoro e ipotesi di collaborazione e scambio. Saranno presenti l´Assessore al Mediterraneo Silvia Godelli, l´Assessore alle Risorse Agroalimentari Enzo Russo e i rappresentanti delle locali associazioni di categoria. L´obiettivo della missione è anche quello di consentire ai partner cileni di valutare e studiare sul campo la metodologia applicata dalle Regioni italiane nei vari settori, in modo da facilitare lo scambio di know how e l´arricchimento reciproco. Nei giorni successivi infatti la delegazione visiterà l´Istituto tecnico agrario “Basile-caramia” di Locorotondo e il suo attivo Centro di Ricerca e Sperimentazione in agricoltura, la Cantina Albea di Alberobello con annesso museo e l´Istituto Agronomico Mediterraneo di Bari. .  
   
   
22-23 NOVEMBRE A DUBAI TRE GLI OBIETTIVI PER LE MARCHE: CREAZIONE DI UN RAPPORTO STABILE INAUGURAZIONE DELLA BIG FIVE FIERA E DEGLI STORE DI DUE AZIENDE MARCHIGIANE.  
 
 Ancona, 20 Novembre 2008 - Missione a Dubai per il presidente Gian Mario Spacca sabato e domenica prossimi. ´Dubai e` la porta verso il mondo arabo e l´Oriente ´afferma il presidente ´ ed il Paese e` caratterizzato da una notevole crescita che trae la sua forza non solo dalle riserve petrolifere, ma soprattutto perche` ha saputo trasformarsi in una piattaforma di riesportazione internazionale, scalo obbligato tra l``Oriente e il Medio Oriente, fino al subcontinente indiano e l``Africa Orientale. Uno snodo fondamentale per il commercio internazionale. In questo contesto le Marche ´ osserva ´ sono interessate ad attivare un sistema di relazioni stabili con il Ministero Federale dell´Economia degli Emirati Arabi un po´ in tutti i settori. Per commercializzare i nostri prodotti d´eccellenza, per favorire la collaborazione tra aziende e sviluppare le relazioni a livello di ricerca e gli scambi legati al turismo e alla cultura. ´ Negli ultimi anni Dubai ha conosciuto uno sviluppo vertiginoso con la creazione di grandi infrastrutture e di servizi moderni, per il turismo e per una popolazione che e` sempre piu` multietnica e arriva da tutto il mondo. Ogni anno 9-10 milioni di turisti vengono da ogni parte del mondo per fare acquisti negli enormi centri commerciali, Dubai ne ospita tre dei 10 piu` grandi del mondo. Il Paese, inoltre, gode di stabilita` politica e sicurezza sociale e ha allacciato buone relazioni con i paesi occidentali. La missione marchigiana si incrocia con quella del governo italiano guidata dal sottosegretario alle Attivita` economiche Adolfo Urso. In agenda incontri istituzionali, in particolare con il Ministro Sultan El Mansouri e con il Ministro per il Commercio Estero Sceicca Lubna Al Qassimi. Il presidente partecipera` anche all´inaugurazione del Big Five, prestigiosa Fiera dedicata all´edilizia e alle costruzioni, che prevede la presenza di 50 ditte marchigiane. Altro appuntamento l´inaugurazione dello Store ´Poltrona Frau´, alla quale e` prevista la partecipazione del presidente Luca Cordero di Montezemolo. In calendario anche l´inaugurazione di un punto vendita della Fabi calzature al Dubai Mall, uno dei piu` grandi centri commerciali di recentissima costruzione. .  
   
   
DELEGAZIONE DI ANTOFAGASTA (CILE) NELLE  
 
Marche. Ancona, 20 Novembre 2008 - Una delegazione della regione cilena di Antofagasta e` in visita fino a venerdi` nelle Marche. Ne fanno parte rappresentanti della locale agenzia di sviluppo economico e del mondo accademico. Questa mattina l´assessore alla Pesca Vittoriano Solazzi ha accolto i visitatori cileni presso la sede regionale di via Gentile da Fabriano, dove si e` svolto un incontro a cui hanno partecipato funzionari regionali e rappresentanti dei centri servizi Asteria, Cosmob, Meccano e Scam. ´Auspico una collaborazione proficua con Antofagasta ´ ha detto Solazzi - soprattutto nel settore della pesca, della lavorazione e conservazione del prodotto. Gli incontri con i nostri tecnici e con le rappresentanze del comparto potranno dare utili indicazioni di lavoro´. Nel pomeriggio la delegazione cilena incontra le associazioni regionali della pesca e visitano il Consorzio pesca di Ancona, poi sara` la volta dell´Interporto di Jesi. Domani sono previste visite ad aziende del settore ittico a Grottammare e San Benedetto del Tronto, oltre al centro Asteria, dove verranno analizzati gli aspetti relativi all´agroindustria e alle fonti rinnovabili di energia. Venerdi` prossimo, infine, la delegazione fara` visita all´Assam, dove verra` approfondita la certificazione delle filiere agroalimentari. Antofagasta rappresenta l´altra estremita` del progetto di autostrada dei due oceani, il cui altro capo e` Santa Fe, in Argentina. Un´infrastruttura importante, che coinvolge diversi paesi sudamericani e che vede le Marche presenti attraverso la collaborazione avviata con entrambi i territori. Venerdi` scorso infatti una delegazione di Santa Fe era nella nostra regione, dopo gli accordi di collaborazione siglati dal vicepresidente Petrini. Il Cile e` interessato negli ultimi anni da un processo di decentramento amministrativo, con poteri e competenze che stanno passando dal governo centrale alle regioni. Antofagasta, situata a nord, e` la regione piu` grande del paese andino, con ben 126mila km quadrati di estensione e soli 500mila abitanti. La costa e` molto estesa ´ 500 km ´ ed e` base per una buona attivita` di acquacoltura. Turismo e industria mineraria sono le restanti attivita` economiche che caratterizzano la regione. Il settore minerario, in particolare, e` molto sviluppato, Antofagasta dispone infatti del 25 per cento delle riserve mondiali di rame. Il tessuto produttivo, a parte le multinazionali minerarie, e` contraddistinto da piccole e medie imprese. Manodopera specializzata, buon tasso di crescita economica, necessita` di tecnologie e macchinari - specie nel settore estrattivo ´ presenza di zone fiscali franche, sono alcuni degli elementi che fanno del Cile un partner economico d´interesse. Il reddito medio ´ circa mille dollari mensili ´ consente inoltre una buona domanda di prodotti di qualita`, come quelli tipici delle produzioni marchigiane. .  
   
   
DELEGAZIONE REGIONE VALPARAISO (CILE) A GENOVA E NEL PARCO DELLE CINQUE TERRE  
 
Genova, 20 Novembre 2008 - Delegazione cilena di tecnici regionali in visita fino a venerdì a Genova e al Parco Nazionale delle Cinque Terre. La delegazione proviene dalla Regione di Valparaíso, con la quale la nostra Regione ha all´attivo dal 1999 un Protocollo di Collaborazione e che vedrà sicuramente emergere nuove possibilità di scambio nel corso di questa visita. In particolare, il Parco delle Cinque Terre ha già un legame con la Regione cilena, dato il gemellaggio esistente tra il Parco e la bellissima Rapa Nui (Isola di Pasqua), un autentico museo a cielo aperto, la quale dipende a livello amministrativo da Valparaíso. A Genova, la delegazione ha già visitato l´Acquario. I cileni vorrebbero costruirne uno a Valparaíso avvalendosi dell´esperienza ligure e del presidente di Costa Edutainment Bacci Costa che, oltre a presentare l´eccellenza della struttura ligure, ha raccontato la sua esperienza di direttore del Bioparco di Roma, al quale i cileni sono molto interessati al fine di realizzare un Bioparco anche nella loro Regione. Giovedì, è prevista una visita alla scuola per la pubblica amministrazione Themis, con sede a Genova. La scuola, a totale partecipazione pubblica, è nata nel 2001 e da allora ha già formato migliaia di persone. Anche in Cile esiste una scuola di pubblica amministrazione, la prima del Paese, dipendente dall´Università di Valparaíso. La delegazione sarà poi, dopo un giro del porto in battello, alla mostra "La Merica! Da Genova a Ellis Island" presso il Galata - Museo del Mare di Genova, dedicata al periodo della grande emigrazione italiana in America. La giornata di venerdì è invece dedicata alla visita del Parco delle Cinque Terre. A Quillota, nella Regione di Valparaíso, è stato creato ed è in via di ampliamento un parco tecnologico agroalimenatre, incentrato sulla sicurezza alimentare dei prodotti (tracciabilità, salubrità e certificazione), tema affrontato anche dal Parco italiano. Nel castello di Riomaggiore, la delegazione visiterà la Mostra su turismo eco-compatibile, in cui sono presentati 54 progetti territoriali ed architettonici eco-compatibili realizzati, in corso di realizzazione o di progettazione. .  
   
   
CONVEGNO: L´APPRENDISTATO COME OPPORTUNITÀ LA SFIDA DELLA REGIONE VALLE D´AOSTA  
 
Aosta, 20 novembre 2008 - L’agenzia regionale del lavoro informa che venerdì 21 novembre 2008, dalle ore 9 alle 14, si svolgerà nel Salone delle manifestazioni di palazzo regionale il convegno dal titolo “L’apprendistato come opportunità: la sfida della regione Valle d’Aosta“. Si tratta di un momento di riflessione voluto a conclusione della sperimentazione del modello formativo per l’apprendistato professionalizzante realizzato a livello regionale. L’evento verrà introdotto dal Presidente della Regione, Augusto Rollandin, che, insieme alla Direttrice dell’Agenzia regionale del lavoro, Nadia Savoini e Pier Giovanni Bresciani dello Studio Meta di Bologna, tracceranno un quadro storico ed evolutivo, nonché le strategie che la Regione ha perseguito nel corso degli ultimi 20 anni per promuovere e migliorare il contratto d’apprendistato in Valle d’Aosta. Seguiranno gli interventi dell’Agenzia regionale del lavoro, con Alessandra Ponsetti dell’ufficio formazione apprendistato, che ha coordinato il dispositivo messo a punto dalla Regione, e gli attori che in questi anni hanno operato sul sistema, come gli enti di formazione, i consulenti del lavoro, le imprese; questi si confronteranno sugli esiti delle sperimentazione effettuata in vista della definizione di una normativa regionale anche a partire dalla ricerca svolta dallo Studio Meta & Associati di Bologna. La terza sessione dei lavori sarà dedicata a cogliere nel quadro nazionale elementi di confronto e riferimenti per una regolamentazione regionale del sistema apprendistato professionalizzante in Valle d’Aosta. Concluderà i lavori il Presidente della Regione, Augusto Rollandin. L’evento conclude la campagna di comunicazione sul contratto d’apprendistato, curata dall’Agenzia Carrara & Péaquin di Aosta, immaginata per informare i datori di lavoro e gli apprendisti sulle opportunità formative connesse a questo particolare contratto di lavoro, ormai unico canale d’inserimento lavorativo dei giovani nel mondo del lavoro. .  
   
   
IMMIGRATI PIÙ TUTELATI NELLA NUOVA PROPOSTA DI LEGGE TOSCANA. OLTRE 300MILA PRESENZE REGOLARI  
 
Firenze, 20 novembre 2008 - Per la Caritas sono oltre 300mila gli stranieri regolari residenti in Toscana. E la Regione presenta una proposta di legge che punta a costruire un modello di convivenza fra cittadini. Nei 37 articoli del testo di legge sono numerosi i punti "in positivo": riconoscimento dei titoli professionali, rispetto delle differenze religiose, insegnamento della lingua italiana, sostegno e rafforzamento della rete di sportelli informativi, accesso al servizio civile regionale per gli immigrati di seconda generazione. Attenzione particolare e’ riservata ai soggetti deboli, come donne, minori, richiedenti asilo ma anche irregolari: ad esempio sono previste attivita’ di informazione e prevenzione delle mutilazioni genitali femminili, e anche agli irregolari viene garantito l´accesso al servizio sanitario, e interventi urgenti, come un pasto o un letto per dormire. Oltre un terzo dei 300mila stranieri presenti in Toscana vivono in Provincia di Firenze. Seguono Prato e Arezzo, poi Pisa. L´incremento più rilevante e’ sulla costa. La comunita’ più consistente e’ quella albanese: oltre 55 mila persone. Seguono quella romena, quasi 52 mila, quindi quelle cinese, quasi 26mila, e marocchina, oltre 21 mila. Il numero dei romeni in un anno e’ quasi raddoppiato. Sono stati inseriti a scuola nell´anno scorso oltre 45mila alunni stranieri, circa 1 su 10. Dopo il ciclo dell´obbligo gli studenti di origine straniera tendono ad iscriversi soprattutto ai corsi di istituti professionali (42,3%) e tecnici (33,4%): cio’ conferma la propensione ad inserirsi rapidamente nel mercato del lavoro. Per entita’ di rimesse – i soldi che gli stranieri inviano nei paesi di origine – la Toscana e’ la terza regione d´Italia, con 867 milioni di euro, di cui più della meta’ partono da Prato. In Toscana gli immigrati versano ogni anno circa 300 milioni di tasse e ricevono in termini di servizi 60 milioni. .  
   
   
LAVORO. DONAZZAN: “BASTA A NUOVE QUOTE DI INGRESSI PER EXTRACOMUNITARI”  
 
Venezia, 20 novembre 2008 - “Dobbiamo ripensare agli strumenti finora attivati perché la situazione è del tutto modificata, ci troviamo infatti di fronte a nuovi tipi di disoccupati, in particolare piccoli imprenditori, che hanno chiuso la loro impresa e che sono alla ricerca di un nuovo lavoro e spesso hanno raggiunto un’età critica e hanno uno stile di vita a cui è difficile dare risposte. ” Lo ha dichiarato Elena Donazzan, assessore al Lavoro e alla Formazione, nel corso di un incontro avvenuto ieri pomeriggio con i sindacati a Palazzo Balbi, sede della Giunta regionale, a Venezia, durante il quale ha voluto sottolineare anche “la delicata situazione occupazionale inaspritasi nei mesi di settembre e ottobre. ” In Veneto, da gennaio a ottobre di quest’anno, sono entrate in mobilità con sussidio 3507 persone, di cui 2934 hanno cittadinanza italiana e 573 cittadinanza straniera. Per ciò che concerne la mobilità senza sussidio, si contano 8550 persone, di cui 6611 italiane e 1939 straniere, e il trend di novembre conferma che il dato è in crescita. “Intravedo - ha aggiunto Elena Donazzan - un’ulteriore forte criticità per le fasce meno qualificate e più deboli. I numeri parlano chiaro, abbiamo una forte incidenza di lavoratori extracomunitari che hanno perso e stanno perdendo il proprio posto di lavoro. ” “Apprezzo moltissimo - ha sottolineato l’assessore - l’onestà intellettuale di alcuni esponenti del sindacato che hanno riconosciuto che, all’interno delle difficoltà economiche attuali, vanno aiutate le imprese e i lavoratori a trovare risposte e che al tempo stesso riconoscono non si debba aggravare ulteriormente, con posizioni precostituite, la situazione negativa degli ultimi mesi. ” “Bene ha fatto - ha concluso Elena Donazzan - il ministro al Welfare, Maurizio Sacconi, a dire basta alle entrate di nuovi extracomunitari se non per alcune specifiche professionalità, perché la nostra priorità deve essere ricollocare al più presto i lavoratori che hanno perso un posto di lavoro e soprattutto perché non abbiamo bisogno di creare uno scontro sociale tra lavoratori italiani e stranieri. ” .  
   
   
DONNE:DISCRIMINAZIONE NEI LUOGHI DI LAVORO FIRMA IN UMBRIA PROTOCOLLO CONSIGLIERE DI PARITA’ E SINDACATI  
 
Perugia, 20 novembre 2008 - Ufficio delle Consigliere di Parità della Regione Umbria ed Organizzazioni sindacali insieme per prevenire e rimuovere ogni forma di discriminazione fondata sul sesso nel mondo del lavoro. Con questo obiettivo le Consigliere di Parità, Marina Toschi (effettiva) e Monica Raichini (supplente), ed i Segretari generali regionali di Cgil, Manlio Mariotti, Cisl, Ulderico Sbarra, e Uil, Claudio Bendini hanno sottoscritto ieri, presente l’assessore regionale alle Pari Opportunità Maria Prodi, un protocollo d’intesa per “favorire la piena applicazione della normativa in materia di parità e di pari opportunità fra uomo e donna”. Uno “stretto rapporto di collaborazione” tra i soggetti firmatari che prevede, tra l’altro, la realizzazione di incontri per approfondire la conoscenze sulla discriminazioni di genere in Umbria, corsi di formazione per i quadri sindacali, ma anche la promozione e la nascita nelle aziende e negli enti pubblici dei Comitati per le Pari Opportunità previsti dalla normativa sui contratti collettivi di lavoro, e praticamente mai attuati in Umbria. Si dovrà inoltre “tenere conto della dimensione di genere” nella stesura dei contratti decentrati e nell’utilizzo dei fondi comunitari. Le parti si impegnano a sollecitare la presentazione di Piani triennali di Azioni Positive da parte delle pubbliche amministrazioni per “riequilibrare la rappresentanza femminile nei settori sottostimati e favorire l’applicazione nelle aziende della legge (N. 53/2000) sulla conciliazione dei tempi di vita e di lavoro e per la riorganizzazione dei servizi pubblici e dei tempi delle città”. “La collaborazione tra organismi di parità e sindacati – ha detto Marina Toschi - è uno strumento fondamentale per contrastare le discriminazioni di genere nel mondo del lavoro, come dimostrano analoghe esperienze di altre Regioni che hanno portato ottimi frutti. Infatti persiste ancora – ha sottolineato la Consigliera - un notevole squilibrio di genere nell’accesso, nella permanenza e nel reinserimento nel mercato del lavoro. La condizione di svantaggio a carico delle donne si registra anche nelle retribuzioni, nei percorsi di carriera e nelle opportunità di crescita professionale. Da qui l’importanza del documento che accanto ad azioni concrete per la realizzazione di azioni positive e buone pratiche a favore delle donne prevede momenti collegiali di lavoro e verifiche annuali degli impegni assunti”. “Il documento – ha detto Manlio Mariotti – parte da una idea sinergica e condivisa del percorso da intraprendere per combattere la discriminazione genere che rimane la più antica e la più dura fra le discriminazioni”. Secondo il Segretario regionale della Cgil il protocollo costituisce una buona base dai cui ripartire per “individuare una strategia più ampia contro tutte le discriminazioni, soprattutto in uno scenario come quello di oggi caratterizzato da una profonda crisi economico sociale che accrescerà le situazioni di povertà, disagio ed emarginazione”. Per Claudio Bendini della Uil “il documento rappresenta un importante strumento di collaborazione per superare le discriminazioni di genere; uno strumento che può essere esteso alle associazioni datoriali ed alla parte pubblica”, ampliando così la platea dei soggetti coinvolti. “Il protocollo - ha aggiunto – è inoltre un modello per una sottoscrizione anche a livello provinciale, per darne uniforme applicazione su tutto il territorio umbro. Oggi – ha concluso Bendini - è tornata ad acuirsi la differenza di genere e ci sono su questo fronte forti segnali di regresso”. Per Ulderico Sbarra il protocollo ha tra l’altro il pregio di “rimettere al centro le questioni dell’occupazione e di far riparlare di lavoro. Mi auguro – ha aggiunto – che da questo si possa partire per ridisegnare anche i tempi di vita e di lavoro e i tempi delle città. Il periodo di crisi che stiamo attraversando e che cercheremo, per la nostra parte, di governare, può rappresentare l’occasione per recuperare sul terreno della discriminazione. Il nostro impegno come sindacati – ha concluso Sbarra - è di dare concretezza agli impegni assunti per i quali mettiamo a disposizione le nostre strutture”. L’assessore regionale alle Pari Opportunità, Maria Prodi, ha espresso “il grazie delle donne umbre ai sindacati e alle Consigliere di Parità per il lavoro che ha portato alla firma del protocollo. Politiche di genere e lotta alla discriminazione delle donne sono tra le funzioni specifiche della figura di Consigliera di Parità che – ha sottolineato Prodi - è un istituto importantissimo, anche se poco conosciuto, e assolutamente autonomo, con il quale la Giunta regionale ha attivato un’ampia collaborazione”. “Preoccupazione” è stata infine espressa dall’assessore per l’allontanamento della Consigliera di parità nazionale da parte del Governo. “Una azione gravissima – secondo Prodi, che potrebbe anticipare altri possibili interventi per insidiare la rete nazionale delle Consigliere di parità e le referenti regionali”. .  
   
   
SEMINARIO: MOLESTIE SESSUALI SUL LUOGO DI LAVORO. PER DARE EVIDENZA AL PROBLEMA  
 
Torino, 20 novembre 2008 - La Consigliera di Parità della Provincia di Torino propone un incontro di approfondimento sul tema delle molestie sessuali sul lavoro con il contributo di esperte e testimonianze dirette delle lavoratrici. Il seminario affronterà aspetti legali e preventivi circa uno dei fenomeni più sommersi e discriminanti rispetto al diritto al lavoro delle donne. Seminario “Molestie sessuali sul luogo di lavoro. Per dare evidenza al problema” 25 novembre ore 11. 00 – 13. 00 Sala Stucchi - Palazzo Cisterna Via Maria Vittoria, 12 - Torino E´ richiesta l´iscrizione entro il 24 novembre Segreteria Ufficio della Consigliera di Parità c/o Provincia di Torino Tel. 011/8612771 - fax 011/8612889 e-mail: consigliera_parita@provincia. Torino. It Per ulteriori informazioni www. Consiglieraparitatorino. It .  
   
   
MINORI ABUSATI IN VENETO. VALDEGAMBERI:“DA 2004 A 2008 5 CENTRI REGIONALI HANNO PRESO IN CARICO 800 BAMBINI;OBIETTIVO E’ ANALIZZARE TUTTA FAMIGLIA IN PARTICOLARE CHI ABUSA”  
 
Verona, 20 novembre 2008 - Sono oltre 800 i bambini abusati e maltrattati presi in carico dai cinque centri regionali specialistici dal 2004, primo anno di attività dei centri, all’agosto 2008. La maggioranza è rappresentata da bambine ed è di nazionalità italiana. Tra gli stranieri prevale la cittadinanza rumena, seguita da quella marocchina e ghanese. Fra i maltrattamenti gravi segnalati la maggior parte riguarda l’abuso/molestie sessuali, seguite dal maltrattamento fisico e dalla grave trascuratezza. Nel caso di abuso/molestie sessuali il maggior numero di bambini ha un’età compresa tra 6 e 10 anni. I maltrattamenti gravi avvengono nella maggior parte dei casi in ambiente intrafamiliare ed in maniera continua. Sono i genitori seguiti dai fratelli e sorelle e dalla scuola i maggiori autori delle segnalazioni ai servizi sociali che poi, tramite le Aziende Ulss ed i Comuni inoltrano la richiesta di intervento ai Centri. Questi dati e considerazioni inediti sono stati forniti stamani a Verona, nella sede della Banca Popolare, dall’Assessore regionale alle politiche sociali Stefano Valdegamberi che ha aperto i lavori del convegno dal titolo “Rilevare. Pensare. Fare. Abuso sessuale e maltrattamento all’infanzia: buone prassi nella presa in carico multiprofessionale”. I centri regionali specialistici, ha informato l’Assessore, hanno sede a Verona (Il Faro), a Vicenza (L’arca, su progetto presentato dal Comune di Vicenza, dall´Ulss di Vicenza e dall´Ipab di Vicenza Proto Salvi), a Venezia (Il germoglio, nella sede della Fondazione Mater Domini a Marghera), a Treviso e a Belluno (Tetto Azzurro, su proposta dell´Associazione Telefono Azzurro), a Padova “I Girasoli - Aulss16). “Si tratta - ha ricordato Valdegamberi – di riferimenti ormai essenziali per i servizi territoriali e fanno parte dei livelli di assistenza sociosanitaria riconosciuti dalla Regione. Si sa che le situazioni di abusi sui minori che arrivano ad essere segnalate – ha rilevato ancora – rappresentano solo una piccola parte della realtà e resta elevata la quota del sommerso perché anche i servizi stessi spesso non sono a conoscenza della situazioni di abuso e/o maltrattamento. Tali vicende rappresentano un segnale evidente di come, senza il riferimento di valori che facciano da guida e da collante, la famiglia oggi tenda a sgretolarsi. Le politiche pubbliche devono intervenire per invertire questa tendenza, risanare la famiglia, ridare speranza e un progetto di vita a questi bambini e ragazzi sfortunati”. L’esponente del Governo regionale ha ricordato che nel 2007 la Giunta veneta ha approvato un provvedimento per il consolidamento e la messa a regime dei centri regionali che, dal gennaio 2008 all’agosto 2008, hanno effettuato circa 8. 100 prestazioni, con una media di 27 prestazioni per minore. Il 67% delle prestazioni riguarda la presa in carico psicoterapeutico, educativo e sociale, mentre il 29% riguarda la diagnosi ed il 3% gli interventi richiesti dall’Autorità Giudiziaria. L’accesso ai centri avviene su richiesta dei servizi sociali e socio-sanitari territoriali. Titolare del caso è il servizio territoriale che deve essere coinvolto e informato. “La Regione Veneto - ha aggiunto Valdegamberi - lavora da anni proprio su questo fronte e ha ottenuto risultati molto apprezzabili, puntando proprio alla realizzazione di una rete di centri regionali di cura e protezione. I centri infatti sono luoghi di presa in carico, di terapia e di riabilitazione a lungo periodo, con la presenza di figure professionali specializzate (psicologi, pediatri, neuropsichiatri, assistenti sociali, esperti in scienza dell´educazione) che si coordinano con i servizi accompagnando il bambino e/o l´adolescente maltrattato o abusato nell´eventuale percorso giudiziario, così come previsto dalla convenzione di Strasburgo. Ma il compito che abbiamo davanti - ora - ha concluso - e non solo il verificare costantemente i risultati delle attività ma anche la presa in carico di tutta la famiglia e della persona che abusa non solo di colui che è abusato, perché solo chiarendo i rapporti e le dinamiche dentro la famiglia si può sperare di sanare le ferite inferte”. .  
   
   
MILANO: GIORNATA ONU DIRITTI INFANZIA: DOMANI IN CONSIGLIO COMUNALE “QUESTION TIME” BAMBINI CON PALMERI E MOIOLI  
 
Milano, 20 novembre 2008 - Oggi dalle ore 10. 00, presso l’Aula consiliare di Palazzo Marino, il Presidente del Consiglio comunale Manfredi Palmeri e l’assessore alla Famiglia, Scuola e Politiche sociali Mariolina Moioli incontreranno gli alunni delle scuole primarie e secondarie di primo grado per l’iniziativa “Question time! I bambini interrogano il loro assessore”, in occasione della Xix Giornata internazionale dei Diritti dell’Infanzia. La giornata dell’assessore Moioli proseguirà con il seguente programma: ore 11. 00 al Museo della Triennale, in viale Alemagna 6, inaugurazione della mostra interattiva del Muba “Il mercato delle storie”; ore 12. 00 al Teatro dal Verme, in via San Giovanni sul Muro 7, saluto a chiusura dello spettacolo "Tempo per i Diritti” promosso dalla Fondazione Rava per le scuole. Con Paola Turci, Marco Carta, i ragazzi del Mondi di Annah; ore 15. 00 in via Mac Mahon 92, l’Associazione “l’Abilità” propone un laboratorio/merenda con i bambini diversamente abili e i loro genitori; ore 17. 00 alla Libreria dei ragazzi, in via Tadino 53, inaugurazione dell´iniziativa Un libro per incontrarsi . Con il cuore, la fantasia, le parole. I bambini donano libri ad altri bambini. L’iniziativa prosegue fino a Natale in numerose librerie della città; ore 18. 30 presso l’Aula Magna della Clinica Mangiagalli, in via della Commenda 12, presentazione del libro "M´è dolce parlare alle stelle". Di Elena Santoro. Il ricavato sarà devoluto alla Fondazione De Marchi. .