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GIOVEDI

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Notiziario Marketpress di Giovedì 14 Dicembre 2006
NUOVO PIANO DI AZIONE DELLA COMMISSIONE EUROPEA PER RILANCIARE IL SERVIZIO ECALL LA TECNOLOGIA DI CHIAMATA D´EMERGENZA INSTALLATA A BORDO DEI VEICOLI E CHIEDE ORA A STATI MEMBRI E SETTORE INDUSTRIALE DI IMPEGNARSI PER LA SUA ATTUAZIONE.  
 
Bruxelles, 14 dicembre 2006 - La Commissione europea ha proposto un nuovo piano di azione per rilanciare l´iniziativa eCall sulla tecnologia di chiamata d´emergenza installata a bordo dei veicoli e chiede ora a Stati membri e settore industriale di impegnarsi per la sua attuazione. Lanciato nel 2005 nell´ambito della strategia i2010 della Commissione, il piano d´azione eCall mira ad introdurre entro il 2009 in tutti i nuovi veicoli prodotti in Europa un sistema che chiama automaticamente i servizi di emergenza in caso di incidente e che, secondo le stime, potrebbe salvare fino a 2 500 persone l´anno nell´Ue. Il successo del piano d´azione dipende in parte dall´impegno dei futuri partner a favore di un nuovo numero di emergenza, il 112, e dalla gestione delle informazioni relative all´ubicazione del chiamante per le chiamate effettuate da telefonia mobile verso l´E112. Tuttavia, secondo una relazione sullo stato di avanzamento del piano recentemente pubblicata dalla Commissione, nonostante alcuni progressi iniziali, molti Stati membri non dispongono ancora delle infrastrutture necessarie per l´attivazione di eCall. Finora il protocollo d´intesa (Mou) eCall è stato sottoscritto solo da 10 paesi, mentre 40 aziende in tutto hanno concordato di sviluppare e introdurre dispositivi eCall nei veicoli. «Vi è l´urgente necessità di rilanciare eCall», afferma Viviane Reding, commissario Ue per la Società dell´informazione e i mezzi di comunicazione. «Abbiamo la tecnologia; ora è necessario che Stati membri e settore industriale si attivino quanto prima per aiutarci ad accrescere la sicurezza stradale in Europa». Il nuovo piano di azione ha lo scopo di dare nuovo slancio alla realizzazione di eCall e prevede una serie di misure con relative scadenze volte ad assistere gli Stati membri nella soluzione dei restanti aspetti legali, tecnici e socio-economici legati alla predisposizione delle necessarie infrastrutture per i servizi 112 e E112 di eCall. Il piano chiede anche un nuovo impegno da parte del settore automobilistico. Secondo quanto riportato, la Commissione ha avviato trattative con i rappresentanti del settore riguardo ad un accordo volontario per l´introduzione dei dispositivi eCall nei veicoli. Il comparto ha risposto all´iniziativa presentando un nuovo calendario di sviluppo per il 2010. Le principali azioni previste sono le seguenti: - sottoscrizione del protocollo di intesa da parte dei principali soggetti interessati entro la fine del 2006 per garantire il progresso dell´iniziativa; - definizione completa e avvio dello sviluppo del sistema eCall entro la metà del 2007; - effettuazione di prove sul campo a grandezza reale a partire dall´inizio del 2008; - pronto aggiornamento dei Psap (centrali operative per le chiamate d´emergenza) da parte degli Stati membri entro settembre 2009; - installazione di eCall come equipaggiamento standard a bordo di tutti i veicoli approvati a partire dal 1° settembre 2010. La Commissione europea si impegna a proseguire l´azione di assistenza lavorando su riservatezza e normalizzazione, oltre che attraverso prove sul campo e campagne di sensibilizzazione. Per ulteriori informazioni visitare: http://europa. Eu. Int/eur-lex/lex/lexuriserv/lexuriserv. Do?uri=celex:52006dc0723:it:not .  
   
   
AUTO MENO INQUINANTI CON L´EURO 5  
 
 Bruxelles, 14 dicembre 2006 - Confermando l´accordo raggiunto con il Consiglio, il Parlamento europeo ha approvato il regolamento che definisce norme armonizzate sulla costruzione degli autoveicoli al fine di garantire il funzionamento del mercato interno e fornire, al tempo stesso, elevati livelli di protezione dell’ambiente riguardo alle emissioni nell’atmosfera. Il nuovo standard Euro 5, che taglia ulteriormente le emissioni, si applicherà dal settembre 2009 ma, come richiesto dai deputati, è già previsto l´Euro 6 dal 2014. I limiti di emissione per autovetture Euro 4, sono entrati in vigore, per le nuove omologazioni tipo, il 1° gennaio 2005 ma alcuni Stati membri, per accelerare l’introduzione di veicoli più puliti, avevano già tentato la strada degli incentivi fiscali. Vi era quindi il rischio che gli Stati membri introducessero incentivi fiscali basati su valori limite diversi, frammentando così il mercato unico. La proposta di regolamento fissa le norme fondamentali sulle emissioni dei veicoli, mentre le caratteristiche tecniche saranno indicate dalle misure d’attuazione. A seguito di un negoziato informale, i deputati e il Consiglio hanno raggiunto l´accordo su un pacchetto di emendamenti di compromesso che, ricalcando in gran parte i suggerimenti esposti dalla relazione di Matthias Groote (Pse, De), è stato approvato dal Parlamento con 540 voti favorevoli, 87 contrari e 9 astensioni, permettendo così l´adozione definitiva, in prima lettura, del provvedimento e la sua rapida entrata in vigore. Sarà d´applicazione dopo 18 mesi e un giorno a partire dalla sua entrata in vigore. Più in particolare il regolamento fissa i requisiti per l’omologazione di autoveicoli e pezzi di ricambio, come gli strumenti di ricambio per il controllo dell´inquinamento, riguardo alle loro emissioni. Sono quindi definiti i limiti alle emissioni nell´ambito dello standard Euro 5 e, come richiesto dai deputati, anche la norma Euro 6, che la Commissione non aveva trattato nella sua proposta. Il provvedimento fissa inoltre norme sulla conformità in condizioni d’uso, la durata dei dispositivi antinquinamento, i sistemi diagnostici di bordo (Obd), la misurazione del consumo di carburante e l’accessibilità delle informazioni per la riparazione e la manutenzione del veicolo agli operatori indipendenti. Il regolamento si applicherà agli autoveicoli delle categorie M1 (veicoli progettati e costruiti per il trasporto di persone, aventi al massimo otto posti a sedere oltre al sedile del conducente), M2 (veicoli progettati e costruiti per il trasporto di persone, aventi più di otto posti a sedere oltre al sedile del conducente), N1 (veicoli commerciali leggeri) e N2 (veicoli per il trasporto di merci medi) con massa di riferimento non superiore a 2. 610 chili. D´altra parte, un costruttore può richiedere che l´omologazione concessa a norma del regolamento in esame sia estesa a veicoli con una massa di riferimento non superiore a 2840 chili. Nuovi limiti alle emissioni. Riguarda all´Euro 5, che sarà applicabile dal settembre 2009, sono fissati i seguenti limiti per i veicoli privati: Monossido di carbonio (Co): 1000 mg per i motori ad accensione comandata (in genere a benzina) e 500 per i motori ad accensione spontanea (in genere i diesel); Idrocarburi totali (Thc): 100 mg per i motori a benzina; Idrocarburi diversi da metano (Nmhc): 68 mg per i motori a benzina; Ossido di azoto (Nox): 60mg per i motori a benzina e 180mg per i diesel; Idrocarburi totali+ ossidi di azoto: 230 mg per i motori diesel; Particolati (Mp): 5 mg per entrambi i tipi di motore (che corrisponde a una riduzione dell´80% rispetto alla norma Euro 4 che prevede 25 mg). Ai veicoli di peso superiore a 2. 500 chili concepiti per i veicoli atti ad adempiere a specifiche esigenze sociali (per il trasporto dei disabili, per esempio), questi limiti si applicheranno a partire dal settembre 2010. I fuoristrada, o Suv, dovranno invece conformarsi alla norma a partire dal 2012. La norma Euro 6, riduce fino a 80 mg le emissioni di ossido di azoto e fino a 170 mg quelle di idrocarburi totali e di ossidi di azoto da parte dei motori diesel. Accessibilità alle informazioni per gli operatori indipendenti - In forza al regolamento, i costruttori dovranno consentire anche agli operatori indipendenti, attraverso siti web e in modo facile, rapido e non discriminatorio rispetto a quello consentito ai concessionari/meccanici autorizzati, un accesso illimitato alle informazioni sulla riparazione e la manutenzione dei veicoli tramite una funzione di ricerca standardizzata. Per agevolare il conseguimento di tale obiettivo, le informazioni dovranno essere presentate in conformità dei requisiti tecnici del formato Oasis. I costruttori dovranno inoltre fornire agli operatori indipendenti e ai concessionari/meccanici autorizzati anche la documentazione formativa disponibile. D´altra parte, è anche stabilito che i costruttori possono fatturare «spese ragionevoli e proporzionate» di accesso alle informazioni per la riparazione dei veicoli. Incentivi finanziari - Gli Stati membri potranno introdurre incentivi finanziari per la produzione in serie di autoveicoli conformi al regolamento e alle sue misure di attuazione. Tali incentivi, tuttavia, saranno validi per tutti i veicoli nuovi posti in vendita sul mercato di uno Stato membro che soddisfano - in anticipo rispetto ai tempi definiti - almeno le prescrizioni fissate in materia di emissione, e dovranno avere una durata limitata. , Per ogni tipo d’autoveicolo, inoltre, questi incentivi, non dovranno essere superiori al costo supplementare dei dispositivi tecnici montati per soddisfare i limiti delle emissioni fissati, installazione compresa. .  
   
   
IMMSI: DECISIONI ADOTTATE DAL CDA ROBERTO COLANINNO SOSPENSO DALL´ESERCIZIO DELLE FUNZIONI DI AMMINISTRAZIONE.  
 
Milano, 14 dicembre 2006 — Il Consiglio di Amministrazione di Immsi S. P. A. , riunitosi il 12 dicembre a Milano, ha preso in esame e approvato il budget 2007. Nel corso della stessa seduta il Consiglio di Amministrazione, in relazione alla sentenza emessa in data 7 dicembre 2006 dal Tribunale di Brescia relativa alla vicenda Bagaglino/italcase che ha visto condannato tra gli altri, con sentenza non definitiva, il Presidente Roberto Colaninno per uno dei reati previsti dall´art. 4, comma 1 lettera c) del Dm 30/12/1998 n. 516, in ottemperanza di quanto previsto ai sensi dell´art. 5 comma 2 dello stesso Decreto, richiamato dall´art. 109 comma 3 del D. Lgs. 385/93, ne ha dichiarato la sospensione dall´esercizio delle funzioni di amministrazione. Gli Amministratori hanno infatti ritenuto che Immsi, in quanto iscritta nell´apposita sezione dell´elenco generale dei soggetti operanti nel settore finanziario, previsto dall´art. 113 dello stesso Decreto Legislativo, sia assoggettata a tale disciplina. Il Consiglio di Amministrazione ha quindi deliberato di convocare l´Assemblea degli Azionisti ai sensi dell´art. 5 comma 2 del D. M. 30/12/1998 n. 516, per il giorno 18 gennaio 2007 in prima convocazione e occorrendo per il successivo 19 gennaio in seconda convocazione. Il Consiglio di Amministrazione è stato infine informato delle nuove nomine awenute nella società controllata Rodriquez Cantieri Navali S. P. A. Nello specifico, Luciano Pietro La Noce è stato nominato Presidente e Gianclaudio Neri è stato nominato Direttore Generale. .  
   
   
DUCATI MOTOR HOLDING E LINEA COSTITUISCONO DUCATI FINANCIAL SERVICES S.R.L.  
 
Bologna/Milano, 14 dicembre 2006 – Ducati Motor Holding S. P. A. (“Ducati”) e Linea S. P. A. (“Linea”; Linea e Ducati congiuntamente le “Parti”) hanno sottoscritto il 12 dicembre l’atto costitutivo di Ducati Financial Services S. R. L. Ducati Financial Services S. R. L. È stata costituita come previsto da un accordo di joint venture sottoscritto fra le Parti il 15 novembre 2006 e a seguito della comunicazione, da parte della Commissione europea, dell’assenza di obblighi di notifica ai sensi del regolamento (Ce) n. 139/2004. Il capitale sociale di Ducati Financial Services S. R. L. È pari a Euro 600. 000 ed è detenuto al 50% da Linea e al 50% da Ducati. Presidente del Consiglio di amministrazione e Amministratore Delegato di Dfs saranno, rispettivamente, Valentino Ghelli (amministratore delegato di Linea) e Gianluca Crudeli (direttore finanza di Ducati). A seguito dell’ottenimento delle necessarie autorizzazioni, Ducati Financial Services S. R. L. Si occuperà di sviluppare tutte le attività di credito al consumo legate al marchio Ducati. In particolare, in un primo momento, in seguito all’iscrizione all’elenco generale tenuto dall’Ufficio Italiano Cambi ex art. 106 del D. Lgs. N. 385 del 1° settembre 1993, come successivamente modificato (“Tub”), Ducati Financial Services S. R. L. Svolgerà attività di credito al consumo presso i concessionari Ducati italiani e presso altri rivenditori appartenenti alla rete commerciale di Ducati, nonché attività di Dealer Financing a favore dei primi. In un secondo momento, in seguito all’iscrizione all’elenco speciale delle società finanziarie tenuto dalla Banca d’Italia ex art. 107 del Tub, Ducati Financial Services S. R. L. Gestirà la creazione, promozione e gestione di carte di credito a marchio Ducati, nonché attività di locazione finanziaria destinata ai consumatori e attività di erogazione di prestiti personali, anche mediante intermediazione nella cessione del quinto dello stipendio. Si tratta, di fatto, del primo esempio in Italia di joint venture tra una società specializzata nel credito al consumo ed un marchio del settore motociclistico. .  
   
   
ROMA, QUALITA’ DELL’ARIA: GIUNTA CAPITOLINA VARA INTERVENTI PROGRAMMATI TARGHE ALTERNE E DOMENICHE DI BLOCCO TOTALE DAL 1° GENNAIO 2008 NELL’ANELLO FERROVIARIO DELLA CITTÀ NON POTRANNO CIRCOLARE I VEICOLI PRIVATI DIESEL “EURO 1”, OLTRE A TUTTI I VEICOLI BENZINA E DIESEL “EURO 0” GIÀ BLOCCATI A PARTIRE DAL 2003.  
 
 Roma, 14 dicembre 2006 - E’ stato varato ieri dalla Giunta capitolina un pacchetto di provvedimenti per favorire il contenimento dell’inquinamento e la diminuzione del traffico veicolare. Il piano capitolino per il 2007 prevede nuove misure programmate, contingenti e strutturali. Gli interventi programmati prevedono l’adozione delle targhe alterne e i blocchi totali domenicali programmati. Targhe alterne: sono state programmate 12 giornate di provvedimento, dal 11 gennaio al 29 marzo 2007, ogni giovedì dalle ore 15. 00 alle 21. 00 all’interno dell’area della fascia verde. Si inizia con il divieto di circolazione per le automobili con l’ultimo numero della targa pari. Negli orari delle targhe alterne vigerà anche il divieto di circolazione per tutti gli autoveicoli a benzina “euro 0” e i diesel “euro 0” e “euro 1” in tutta la fascia verde. Inoltre, durante l’applicazione delle targhe alterne, vigerà anche il divieto di circolazione per i ciclomotori e i motoveicoli a due tempi “euro 0” a 2, 3, 4 ruote, nella fascia verde (peraltro già bloccati tutti i giorni nell’anello ferroviario dal 1 gennaio 2007). La circolazione sarà, invece, consentita a tutti i veicoli alimentati a gpl e metano, a trazione elettrica o ibrida e a tutte le vetture euro 4. La decisione di programmare le targhe alterne di giovedì trova spiegazione nel fatto che proprio questo è il giorno della settimana in cui si verifica la più alta concentrazione di polveri sottili. Analogamente, la finestra oraria dalle 15 alle 21 è stata scelta per la coincidenza tra il picco di stabilità atmosferica serale e l’aumento dei flussi di traffico. Blocco totale domenicale: nel periodo da gennaio a marzo 2007 si prevede il blocco totale della circolazione veicolare nella Fascia Verde dalle ore 10. 00 alle 18. 00 per tre domeniche, le cui date saranno decise in seguito. Le misure contingenti prevedono nuove regole quando si supera il limite di 50 microgrammi per metrocubo di pm10 in almeno due stazioni della rete di monitoraggio dell’Arpa per i primi tre giorni e successivi. Il divieto di circolazione fascia verde della città dalle 7. 30 alle 20. 30, attualmente (e fino al 31 dicembre) riguarda le auto non catalizzate, vecchi diesel e nella ztl del centro storico anche moto e motorini “euro 0”. Dal primo gennaio 2007 le limitazioni del traffico – nella fascia verde cittadina dalle 7. 30 alle 20. 30 - saranno estese: agli autoveicoli diesel euro 1” (rispondenti alle dir. 91/441/Cee e alla dir 93/59/Cee); ai ciclomotori e motoveicoli a 2 tempi – a due, tre, quattro ruote “euro 0” (non conformi alle dir europea 97/24/Cee e successive); ai moveicoli diesel a tre e quattro ruote (tricicli e quadricicli) “euro 1” (non conformi alla dir. 97/24/Cee. Dal primo gennaio 2008 nell’anello ferroviario della città non potranno circolare i veicoli privati diesel “euro 1”, oltre a tutti i veicoli benzina e diesel “euro 0” già bloccati a partire dal 2003. L’aggiornamento sulle altre categorie derogate sarà disponibile nei prossimi giorni sul sito www. Assessoratoambiente. It dove sarà possibile reperire approfondimenti sulla situazione dell’inquinamento e le cartine di salvaguardia ambientale. . .  
   
   
RETE DISTRIBUTIVA DEI CARBURANTI  
 
Torino, 14 dicembre 2006 – Oggi alle 11, piazza Nizza 44, Torino, l’Assessore regionale al Commercio, Giovanni Caracciolo, interviene alla presentazione “ Il punto della rete distributiva dei carburanti” e dei corsi di formazione professionale per i gestori. La Regione presenta agli operatori del settore il rapporto annuale sulla situazione della rete distributiva dei carburanti. L’intendimento è stimolare una riflessione collettiva che analizzi lo stato attuale della cosiddetta liberalizzazione del commercio, le cui regole sono di competenza regionale. Il dibattito politico e legislativo sui tempi e le modalità necessarie al compimento di una reale liberalizzazione del mercato è argomento di stretta attualità. .  
   
   
INCONTRO IN REGIONE PER LA BERTONE  
 
Torino, 14 dicembre 2006 - Una delegazione di lavoratori e rappresentanti sindacali della Carrozzeria Bertone è stata ricevuta ieri mattina in Regione dalla Presidente, Mercedes Bresso, e dall´assessore al Lavoro, Teresa Angela Migliasso. Nel corso dell´incontro sindacati e lavoratori hanno richiesto un impegno forte da parte della Regione per avere garanzie e risposte certe sull´ottenimento di un´importante commessa dalla Fiat, da cui dipende la sopravvivenza stessa dell´azienda. Lo storico gruppo industriale, nato a Torino nei primi anni ´10 e conosciuto anche all´estero per la qualità delle sue produzioni, realizzate per conto delle più importanti case automobilistiche (Alfa Romeo, Simca, Lamborghini, Fiat, Volvo, Bmw, Opel), occupa circa 1. 500 dipendenti, per la maggior parte giovani e con un elevato livello di professionalità. La Bertone sta vivendo da tre anni una difficile crisi industriale e attualmente i lavoratori sono in cassa integrazione straordinaria a zero ore. La Presidente Bresso e l´assessore Migliasso hanno assicurato il loro impegno per tentare di sbloccare la situazione, salvaguardando il futuro produttivo dell´azienda e l´occupazione. "Contatterò al più presto l´amministratore delegato di Fiat, Sergio Marchionne - ha affermato Bresso - per sollecitare un chiarimento riguardo la vicenda di un´azienda importantissima per il nostro territorio, legata anche agli ordini del costruttore torinese". .  
   
   
INIZIA LA PREVENDITA DELLA AUDI TT ROADSTER  
 
 Verona, 14 dicembre 2006 - A pochi giorni dal debutto nazionale al Motor Show di Bologna, sono stati ufficializzati i prezzi della nuova Tt Roadster, la due posti scoperta della Audi che ha ereditato dall’apprezzato modello precedente tutti i punti di forza e li ha arricchiti di un’ulteriore dose di emozione, potenza e dinamismo. Rispetto alla versione precedente, la nuova Tt Roadster è cresciuta in lunghezza e larghezza mostrando nelle proporzioni modificate il suo carattere di sportiva vivace. Il nuovo design con la capote di stoffa ad azionamento completamente automatico crea un netto contrasto con il corpo vettura, evidenziando proprio le geometrie essenziali del design. I fianchi muscolosi, la linea dinamica ascendente sopra il sottoporta e quella robusta delle spalle contribuiscono a creare questo effetto. Come per la Tt Coupé, la Audi ha realizzato la carrozzeria della nuova Tt Roadster ricorrendo alla tecnologia Audi Space Frame (Asf), con una struttura composta per il 58% da alluminio e per il 42% da acciaio. Per la nuova Tt Roadster sono disponibili due motori benzina montati trasversalmente: il 2. 0 Turbo Fsi 200 Cv a trazione anteriore e il 3. 2 V6 quattro 250 Cv dotato di trazione quattro, entrambi abbinati a un cambio manuale a sei marce. Come optional è disponibile l’innovativo cambio a doppia frizione S tronic. La Tt Roadster ha un prezzo chiavi in mano di 38. 200 € per la versione 2. 0 Tfsi (che salgono a 40. 500 € per la versione con cambio S tronic) e di 46. 700 € per la 3. 2 V6 (49. 000 € con cambio S tronic). In questi giorni inizia la fase di prevendita ed è quindi possibile ordinare la vettura, mentre la commercializzazione è prevista per marzo 2007. .  
   
   
“CIAK SI GIRA” CON NEW SCÉNIC E NEW GRAND SCÉNIC AI WARNER VILLAGE CINEMA  
 
Roma, 14 dicembre 2006 - Forte del successo riscontrato da New Scénic a tre mesi dal lancio, con risultati oltre le aspettative, registrati in particolare per New Grand Scénic 5 posti, Renault lancia il progetto Warner Village. L’operazione si svolgerà a partire dal 16 dicembre, per 4 week-end, contemporaneamente nei 15 Warner Village, presenti nelle maggiori città italiane. Le città interessate sono: Bari, Cagliari, Catania, Firenze, Milano, Napoli, Parma, Pescara, Perugia, Roma (2 Warner Village), Torino, Venezia, Verona e Vicenza. L’esposizione di New Scénic o New Grand Scénic 5 posti è prevista nel foyer di 9 Warner Village (Roma- Parco dei Medici, Bari, Cagliari,firenze, Perugia, Torino, Vicenza, Milano e Catania). Le altre 6 multisala Warner Village saranno interamente brandizzate Renault New Scénic e, sarà disponibile materiale informativo sull’auto. In linea con l’elevato contenuto tecnologico di New Scénic saranno realizzate, intorno all’auto, video installazioni sul tema del “perfect habitat”. Una novità di indubbio interesse per il pubblico, consistente in una proiezione interattiva di un tappeto magico sul quale si potrà camminare immergendosi nel “perfect habitat” dell’ambiente marino. Oltre all’allestimento del foyer per sorprendere ed intrattenere il pubblico,per quest’ambientazione di New Scénic sono, inoltre, previste specifiche vetrofanie e pannelli sul tema “perfect habitat”. Le hostess presenti nei foyer inviteranno il pubblico a salire a bordo di New Scénic distribuendo un “biglietto d’ingresso in New Scénic” e chiederanno di indicare la caratteristica dell’auto più apprezzata (modularità, spaziosità, comfort, ampiezza del vano bagagli); ritireranno, quindi, le schede compilate ed offriranno un omaggio. I clienti interessati a ricevere maggiori informazioni e ad effettuare una eventuale prova dell’auto saranno messi in contatto con le concessionarie Renault. Con una triplice proposta esclusiva sul segmento delle monovolume compatte, New Scénic è oggi disponibile in tre versioni: New Scénic 5 posti, New Grand Scénic 5 posti e New Grand Scénic 7 posti. New Grand Scénic 5 posti è dedicata ad una clientela familiare, alla ricerca di un volume più ampio per il vano bagagli e spazi portaoggetti supplementari. Con una capienza in aumento rispetto alla versione 7 posti, il volume del vano bagagli di New Grand Scénic 5 posti è compreso tra 533 e 1. 960 litri. Questa nuova configurazione di New Grand Scénic dispone di una capacità senza pari sul mercato delle monovolume compatte. Oltre ai 104 l dei vani portaoggetti, già presenti nell´abitacolo di New Grand Scénic 7 posti, il volume sotto il pianale, destinato ai sedili della terza fila, è utilizzato su questa versione come alloggiamento portaoggetti sotto il tappetino del vano bagagli e rappresenta 32 litri supplementari. In linea con Scénic, i passeggeri posteriori di New Grand Scénic 5 posti dispongono di cassetti sotto i sedili di un volume di 3 litri ciascuno. La linea di New Scénic è stata ammodernata e tutti gli ambienti sono nuovi. Con l´elevato numero di alloggiamenti e la modularità dei sedili, New Scénic evidenzia ancora una volta le sue caratteristiche di praticità. Le linee di New Scénic fruiscono di un tocco di modernità grazie ad un nuovo scudo anteriore, a proiettori ridisegnati, a gruppi ottici posteriori a diodi e al nuovo disegno dei copricerchi e dei cerchi in lega. In funzione dei livelli di equipaggiamento, infatti, sono disponibili due tipi di copricerchi e quattro tipi di cerchi in lega. Con l´opzione vernice integrale, le protezioni dello scudo e le modanature delle porte sono in tinta carrozzeria e le prese d´aria sono valorizzate da un profilo cromato. Per sua natura, lo spazio di vita di Scénic è accogliente e confortevole. Le evoluzioni dell´abitacolo di New Scénic si sono quindi focalizzate sull’ammodernamento e l´arricchimento di tutti gli ambienti, sul miglioramento della durabilità degli elementi interni e sulla qualità delle finiture, in particolare con l’adozione di nuovi materiali e tinte che contribuiscono, inoltre, a migliorare la resistenza allo sporco. New Scénic offre un comfort ineguagliabile grazie ai numerosi equipaggiamenti tecnologici, come i navigatori alto di gamma, la card Renault “easy access Ii”, il freno di stazionamento automatico e l´assistenza al parcheggio anteriore e posteriore. In opzione, New Scénic dispone di due nuovi equipaggiamenti: l’Audio Connection Box ed il kit vivavoce bluetooth. Il primo, integrato nel vano portaoggetti anteriore consente di collegare facilmente tutti i tipi di lettori audio portatili grazie a prese di tre formati (Jack, Usb e iPod). L’utilizzo dei lettori è semplice e si avvale dei comandi al volante e del display dell’autoradio; questo sistema è compatibile con files Mp3, Wma, Wav e Ogg Vorbis. Il kit vivavoce Bluetooth consente di collegare telefoni cellulari all’autoradio e al microfono dell’auto. In questo caso, le chiamate sono gestite tramite i comandi al volante: il nome del corrispondente, l’agenda (telefono e carta Sim) e la cronologia delle chiamate sono visualizzate direttamente sul display della radio. Perfettamente integrato, l’impianto garantisce la continuità della conversazione anche dopo essere entrati o usciti dall’auto, grazie alla commutazione automatica verso gli altoparlanti o il cellulare. New Scénic e New Grand Scénic 5 e 7 posti dispongono di una proposta completa di motorizzazioni, con quattro propulsori diesel di tecnologia Common Rail, tre motorizzazioni benzina 16 valvole più l’offerta Gpl sul motore benzina1. 6 disponibile solo su New Scénic. Con una cilindrata che spazia da 1. 5 a 2. 0 l, la potenza dei propulsori diesel è compresa tra 85 e 150 cv (da 63 a 110 kW); le motorizzazioni 1. 9 l e 2. 0 l sono dotate di filtro antiparticolato a rigenerazione periodica. I tre motopropulsori benzina da 1. 4 a 2. 0 l erogano una potenza compresa tra 100 e 136 cv (da 72 a 98,5 kW). New Scénic dispone del primo motore dell´Alleanza Renault-nissan, il 2. 0 dCi (M9r) con filtro antiparticolato. Questo motopropulsore, di una cilindrata di 1. 995 cm3, è un concentrato delle più recenti tecnologie in materia di motorizzazioni diesel. Il Common Rail, con una pressione di iniezione di 1600 bar, gli iniettori piezoelettrici, la forma evoluta dei pistoni ed il turbo a geometria variabile conferiscono a questa motorizzazione un rendimento ai massimi livelli della categoria dei motori 2. 0 diesel. La potenza di 150 cv (110 kW) a 4. 000 g/min e la coppia di 340 Nm a 2. 000 g/min gli offrono caratteristiche di piacevolezza inedite per una simile cilindrata. Particolarmente ricca anche la proposta di trasmissioni, con due trasmissioni manuali a 5 o 6 rapporti e due automatiche Proactive a 4 o 6 rapporti, di cui l´ultima realizzata dall´Alleanza Renault-nissan. In tema di consumi, New Scénic 2. 0 dCi si impone come l´auto più sobria della categoria, con un consumo in ciclo misto di appena 5,8 l/100 km, equivalenti al più ridotto tasso di emissioni di Co2 (154 g/km) del segmento per questo livello di potenza. New Scénic offre un livello di sicurezza attiva e passiva eccezionale, con sistemi che prevengono le situazioni di rischio, aiutano a correggere la traiettoria in condizioni di emergenza e proteggono i passeggeri in caso di urto. I dispositivi di sicurezza passiva, derivati dal Sistema Renault di Protezione di 3° generazione, hanno permesso a New Scénic di ottenere le 5 stelle ai crash-test Euro Ncap. Il livello di sicurezza attiva è ulteriormente migliorato grazie all’offerta, di serie su tutta la gamma, del sistema elettronico di controllo della stabilità Esp. Inoltre, a riprova dei costanti sforzi realizzati da Renault in materia di sicurezza dei bambini, New Scénic può essere equipaggiata con un poggiatesta convertibile per bambini, abbinato ad un cuscino integrato. Destinato alla fascia di età compresa tra 3 e 10 anni, questo dispositivo consente di mantenere la testa del bambino in una posizione ottimale in termini di comfort e sicurezza. La guida-cinghia permette un posizionamento ottimale della cintura di sicurezza sul busto del bambino. New Scénic è equipaggiata con sistemi a tre punti di ancoraggio Isofix per i seggiolini dei bambini, orientati nel senso di marcia o in senso contrario, sul sedile anteriore passeggero e sui due posti laterali della seconda fila. .  
   
   
ABERTIS E AUTOSTRADE: IMPOSSIBILITÀ DI PROCEDERE ALLA FUSIONE  
 
Roma, 14 dicembre 2006 - Gli organi amministrativi di Autostrade e Abertis, dopo aver esperito le consultazioni previste dal term sheet sottoscritto il 23 aprile 2006, sono pervenuti ieri alla comune constatazione della impossibilità di procedere alla esecuzione della fusione approvata dalle rispettive assemblee il 30 giugno 2006. Agli azionisti di Autostrade riuniti ieri in assemblea per deliberare la distribuzione del dividendo straordinario con la connotazione di componente del rapporto di cambio, il cui pagamento sarebbe stato condizionato all´efficacia della fusione e come tale avrebbe inciso esclusivamente sul patrimonio di Abertis post fusione, verrà proposto di non deliberare sulla distribuzione in quanto sono sopravvenute insuperabili, allo stato, circostanze ostative all´attuazione della fusione. La decisione degli organi amministrativi delle due società muove dalla considerazione delle circostanze ostative alla realizzazione della fusione, sopravvenute nel periodo intercorrente fra la decisione di procedere alla fusione, assunta il 23 aprile 2006 e confermata dalle deliberazioni assembleari del 30 giugno 2006, e la data odierna, essenzialmente riconducibili ai seguenti eventi. 1. La mancanza di un´autorizzazione che la recente decisione cautelare del Tar Lazio ha considerato applicabile alla fusione in parola. Autorizzazione non prevista dall´ordinamento all´inizio del procedimento di fusione , venuta ad esistenza dopo un parere del Consiglio di Stato del 21 giugno 2006 e richiesta da Autostrade il 5 luglio 2006 e tuttora pendente. Tale autorizzazione è stata negata con comunicazione di Anas del 5 agosto 2006. Successivamente, a seguito dell´autorizzazione rilasciata dalla Commissione Europea in data 22 settembre 2006 e della lettera della stessa Commissione inviata il 18 ottobre 2006 al Governo italiano, Anas ha ritrattato il diniego in data 27 ottobre 2006, con invito ad Autostrade, che ne ha contestato la necessità , a riproporla nel vigore, peraltro, di una nuova normativa incidente sui fondamentali regolamentari, economici e finanziari del rapporto concessorio in essere e portante, di fatto, per Autostrade, il rischio di una anticipazione degli effetti negativi della nuova normativa, nonchà una incertezza assoluta sui tempi di attuazione della fusione. 2. L´entrata in vigore di una nuova normativa, inesistente al momento della approvazione del progetto di fusione, consistente nella soggezione da parte dell´impresa concessionaria ad un profondo mutamento, per volontà unilaterale esterna, non conoscibile in via preventiva nella concreta portata e indeterminata nei profili di indennizzo in caso di mancata accettazione da parte del concessionario della nuova convenzione e conseguente cessazione del rapporto concessorio in essere. Autostrade e Abertis, nonostante la comune constatazione della necessaria interruzione del progetto di fusione, sono convinte della validità per se stesse, per i propri azionisti, per i mercati coinvolti e per i sistemi dei due Paesi cui appartengono, del progetto industriale di aggregazione fra le stesse e della dimensione europea di tale progetto. Le società auspicano che in futuro si possano ricreare le condizioni per riconsiderare il progetto, e a tal fine intendono proseguire congiuntamente nell´azione e nel dialogo a livello istituzionale. .  
   
   
ASSEMBLEA DEGLI AZIONISTI, DOPO RELAZIONE AMMINISTRATORI, NON DELIBERA DISTRIBUZIONE DEL DIVIDENDO STRAORDINARIO PREVISTO NEL QUADRO DELLA FUSIONE CON ABERTIS  
 
 Roma, 14 dicembre 2006 – Si è tenuta ieri in seconda convocazione, l’Assemblea ordinaria di Autostrade S. P. A. Per deliberare sulla proposta di distribuzione del dividendo straordinario di 3,75 euro per azione nel quadro dell’attuazione dell’operazione di fusione per incorporazione della Società in Abertis Infraestructuras S. A. L’assemblea ha preso atto che gli organi amministrativi delle due società, sono pervenuti in data odierna alla comune constatazione della impossibilità di dare attuazione alla fusione, tenuto conto dell’assenza di una delle autorizzazioni alla quale è subordinata l’attuazione della fusione, nonché del mutamento dell’assetto normativo esistente alla data nella quale il progetto di fusione è stato approvato dalle rispettive assemblee. Conseguentemente, l’Assemblea ha deliberato di non assumere alcuna deliberazione sulla predetta proposta, in quanto sono sopravvenute insuperabili, allo stato, circostanze ostative all’attuazione della predetta operazione di fusione. Tenuto conto della sopravvenuta impossibilità di dare attuazione alla predetta operazione di fusione: il diritto di recesso esercitato dagli azionisti di Autostrade S. P. A. Con riferimento alla delibera dell’Assemblea straordinaria assunta lo scorso 30 giugno in merito alla predetta fusione, sospensivamente condizionato all’efficacia della fusione, sarà inefficace e pertanto le azioni Autostrade S. P. A. Per le quali tale diritto sia stato esercitato ritorneranno senza indugio nella libera disponibilità dei medesimi azionisti; e, correlativamente, le somme necessarie per il pagamento del valore di liquidazione delle azioni oggetto di recesso assegnate nell’ambito dell’offerta in opzione promossa da Autostrade ai sensi dell’art. 2437-quater, commi 1 e 2 del codice civile, saranno rimesse nella libera disponibilità degli assegnatari. Di tali circostanze si darà comunicazione anche mediante avviso su un quotidiano a diffusione nazionale. .  
   
   
FORMIGONI VARA COMITATO PER REALIZZAZIONE BREBEMI COMPRENDE 4 PROVINCE (BERGAMO,BRESCIA,CREMONA,LODI) E 9 COMUNI  
 
 Milano, 14 dicembre 2006 - Il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, affiancato dall´assessore alle Infrastrutture e Mobilità, Raffaele Cattaneo, ha insediato ieri il Comitato promotore dell´Accordo di programma per la realizzazione della direttissima Milano-bergamo-brescia (Brebemi). Del Comitato fanno parte, oltre alla Regione, i rappresentanti di Ministero delle Infrastrutture, Anas, Autostrade Lombarde Spa e delle Province di Bergamo, Brescia, Cremona e Lodi (presenti oggi all´incontro). A questi si aggiungerà, entro la fine del mese di gennaio, un gruppo di 9 Comuni (3 della provincia di Bergamo, 3 di Brescia, 2 di Milano e 1 di Cremona) in rappresentanza dei 49 Comuni coinvolti nel progetto. "L´obiettivo del Comitato - ha spiegato il presidente Formigoni - non è solo quello di realizzare un´infrastruttura di fondamentale importanza, ma anche quello di potenziare il sistema complessivo della mobilità nell´area est di Milano, agendo dunque anche sulla viabilità locale e sul sistema dei trasporti su ferro". "La Brebemi, infatti - ha aggiunto Formigoni - non vuole porsi come alternativa al trasporto su ferro, perché va considerata complementare al parallelo sviluppo della rete ferroviaria a partire dal quadruplicamento della Milano Verona e della realizzazione dell´Alta Capacità". Un´opera, dunque, che rivelerà la sua strategicità anche nel ridurre il traffico dell´ormai congestionata A4 (anche a fronte della realizzazione della quarta corsia della Milano-bergamo), nell´accorciare di 20 km l´attuale percorso tra Brescia e Milano. Con l´entrata in vigore della nuova autostrada, Regione Lombardia offrirà così un servizio di qualità al traffico locale di Brescia, Bergamo e Cremona, con origine e destinazione compresa tra Brescia e Milano. "Procediamo sulla base dell´accordo - ha però specificato Formigoni - con il Governo (preso nel Tavolo Milano), secondo il quale un emendamento alla Finanziaria permetterà di trasferire a Regione Lombardia i poteri di ente concedente, cosa che ci consentirà di realizzare quest´opera a modo nostro, quindi con tempi dimezzati e costi sicuramente inferiori". "L´obiettivo - ha aggiunto l´assessore Cattaneo - è quindi quello di avere sul nostro territorio il soggetto concedente e aggiudicatore, con il compito cioè di controllare, verificare e stimolare chi deve realizzare l´opera affinché lo faccia nei tempi prestabiliti. Non si tratta affatto invece, è bene che sia chiaro, di trasferire il compito che deve svolgere il concessionario, che già c´è ed esiste da sedici anni: la società Pedemontana Spa, che vogliamo continui a fare e faccia sempre meglio il suo lavoro". "L´importante è che da oggi - ha concluso Cattaneo - tutti gli enti lavorino con quest´unico obiettivo". .  
   
   
PEDEMONTANA, L´ACCORDO SARA´ FIRMATO ENTRO GENNAIO  
 
Milano, 14 dicembre 2006- Una sostanziale unanime condivisione del tracciato, con alcuni nodi da approfondire e perfezionare nelle prossime settimane, in modo da arrivare alla firma entro la fine del prossimo mese di gennaio. E questo il principale risultato del quinto incontro del Comitato dell´Accordo di Programma per la realizzazione della Pedemontana, svoltosi ieri al Palazzo della Regione. "Abbiamo sottoposto al Comitato - ha spiegato l´assessore alle Infrastrutture e Mobilità, Raffaele Cattaneo, che ha presieduto la riunione - la prima bozza del testo dell´Accordo di Programma ed effettuato una verifica puntuale sul tracciato. E´ stata registrata una approvazione di massima e sono stati individuati alcuni punti da valutare più approfonditamente nel prosieguo dei lavori. Resta fermo comunque l´obiettivo di arrivare ad un testo condiviso e alla sottoscrizione entro la fine di gennaio". Fanno parte del Comitato i rappresentanti di Regione Lombardia, delle Province di Milano, Bergamo, Como e Varese, di Anas, Autostrade Pedemontane, Ministero delle Infrastrutture e 7 rappresentanti dei sindaci. "La scelta dell´Accordo di Programma - ha aggiunto l´assessore Cattaneo - si è rivelata vincente; si tratta infatti dello strumento più efficace e rapido per portare a termine le opere infrastrutturali necessarie alla Lombardia, così come sta avvenendo anche per la Tem, tangenziale est esterna di Milano, e la Bre. Be. Mi. , la direttissima Milano-brescia, che proprio oggi ha registrato l´insediamento del Comitato". .  
   
   
APERTA AL TRAFFICO VARIANTE DI CAVALCASELLE A CASTELNUOVO DEL GARDA  
 
Castelnuovo del Garda (Verona), 14 dicembre 2006 - “Nel Veneto c’è una molla speciale, che si chiama voglia di fare e che ci permette di lavorare assieme e di recuperare il tempo perduto. Devo in ogni caso ringraziare la popolazione locale per la fiduciosa attesa di questi 20 anni”. Lo ha detto l’assessore alle politiche della mobilità del Veneto Renato Chisso, inaugurando ieri il Ii Stralcio della Tangenziale di Peschiera, dal casello autostradale alla rotonda per Affi, che porta il traffico di transito al di fuori dell’abitato di Cavalcaselle, in comune di Castelnuovo del Garda, eliminando gli attuali rallentamenti e pericoli lungo la Strada Regionale 11 “Padana Superiore”. Alla cerimonia di inaugurazione della nuova arteria sono intervenuti, oltre a Chisso, il direttore del Compartimento Anas del Veneto e del Friuli Venezia Giulia Ugo Dibennardo (i lavori sono stati gestiti da questa società, già proprietaria della strada), i sindaci di Castelnuovo Maurizio Bernardi e di Peschiera Umberto Chincarini, l’assessore provinciale Luca Sebastiano, il presidente dell’Autostrada Brescia Padova Aleardo Merlin, il presidente di Veneto Strade Gastone Vinerbini. “E’ una giornata di soddisfazione per noi e di festa per la comunità – ha aggiunto Chisso – che è anche una ulteriore dimostrazione di come dal 2000 il Veneto abbia voltato pagina, e i risultati si stanno vedendo”. L’assessore ha pure preannunciato che a febbraio potrà andare in appalto anche il I Stralcio, che completerà la tangenziale di Peschiera fino al confine regionale con la Lombardia. Analoghe considerazioni sono state espresse da Dibennardo, che ha sottolineato come l’Anas abbia già costruito in Veneto dal 2003 quasi 60 km di nuove strade e altri 55 ne costruirà entro il 2008. Dal canto suo Merlin ha annunciato il prossimo avvio dei lavori del nuovo casello autostradale, che trovano nell’opera aperta oggi già alcuni interventi, realizzati d’intesa con l’Anas, in modo da evitare successive sovrapposizioni e abbreviare i tempi. La strada inaugurata stamani era stata ricompresa nella convenzione Regione – Anas del 1992, che individuava una serie di azioni per eliminare situazioni di pericolo sulla viabilità, con il 35 per cento del finanziamento a carico dell’amministrazione regionale. Della Variante di Cavalcaselle la Regione ha redatto la progettazione esecutiva, fornendola all’Anas, e ha complessivamente impegnato circa 5 milioni 750 mila euro a favore della società per le strade per finanziare la propria quota parte, dell’importo complessivo di circa 16 milioni 480 mila euro. I lavori di “Completamento della tangenziale di Peschiera”, come riqualificazione ed ammodernamento della S. R. 11, sono suddivisi in due stralci. Per il 1° stralcio, la soluzione progettuale ha previsto il completamento dell’attuale variante alla S. R. 11 dalla località Rovizza, al confine tra Veneto e Lombardia, fino alla tangenziale di Peschiera, per circa 3,1 km con l’eliminazione degli attraversamenti a raso. Alla fine del 2005, sull’intervento è stato espresso giudizio favorevole di compatibilità ambientale, con prescrizioni, sulla base del parere espresso dalla Commissione Regionale di Valutazione di Impatto Ambientale. Il progetto ha un costo complessivo che sfiora i 20 milioni 696 mila euro e Veneto Strade, alla cui gestione la ex Strada Statale 11, ora Regionale, è stata trasferita, appalterà i lavori nei primi mesi del prossimo anno. Il 2° stralcio, oggi inaugurato, ha origine in località Mandella, nel Comune di Peschiera del Garda, in corrispondenza del ponte sul fiume Mincio, in prosecuzione dell’esistente tratto di tangenziale variante alla S. R. 11, e termina all’altezza della variante alla S. R. 249, in Comune di Castelnuovo del Garda, per uno sviluppo complessivo di 4,472 km. Il tracciato inizia con uno svincolo in località Mandella, con rotatoria e rampe di acceso ed uscita dalla variante, che consentono di allacciare il traffico di provenienza dall’autostrada A4 e dalla S. R. 11. Prosegue poi verso Est, a ridosso dell’autostrada e, svoltando verso Nord Est, si collega alla S. R. 11 a Castelnuovo, innestandosi sulla S. R. 450 “di Affi”, con interconnessione con il sistema viario esistente e previsione di interconnessione anche con la viabilità di futura realizzazione, come il nuovo casello autostradale A4 di Castelnuovo, migliorando complessivamente i collegamenti nell´area del basso Garda. La piattaforma stradale è composta da due corsie, una per ogni senso di marcia, di larghezza 3,75 metri ciascuna, e da due banchine di un metro e mezzo, per una larghezza complessiva 10 metri e mezzo. .  
   
   
NUOVE MISURE PER UNA RETE FERROVIARIA EUROPEA PIÙ INTEGRATA LA COMMISSIONE EUROPEA VUOLE SEMPLIFICARE LE NORME CHE REGOLANO IL SETTORE  
 
Bruxelles, 14 dicembre 2006 - La Commissione europea ha adottato una serie di misure per rivitalizzare il settore ferroviario. L´obiettivo è quello di rimuovere gli ostacoli alla circolazione dei treni sull´intera linea ferroviaria europea. Jacques Barrot, vicepresidente responsabile per i trasporti, ha dichiarato: “Perché le ferrovie diventino più competitive, abbiamo bisogno di snellire e ridurre il numero di norme alle quali le imprese devono conformarsi prima che sia loro concesso l´uso della rete ferroviaria nell´Ue. Le misure che la Commissione ha adottato oggi accelereranno e semplificheranno queste procedure, e contribuiranno a una riduzione significativa dei costi per il settore”. Tra le misure proposte vi è una comunicazione per facilitare il riconoscimento reciproco del materiale rotabile ferroviario. Con le norme attuali, locomotive e altri veicoli che operano in uno Stato membro possono non essere autorizzate a operare in un altro paese Ue. In alcuni casi infatti le norme nazionali sulla sicurezza risultano contraddittorie. Per fare un esempio, in Italia gli estintori sui treni devono contenere Co2 in polvere, mentre in Austria devono essere a schiuma. Un altro elemento che produce un aggravio di costi per le imprese ferroviarie che vogliono operare nei servizi internazionali è determinato dalla necessità di ripetere le procedure di approvazione in ogni Stato membro. Ogni certificazione di idoneità può infatti richiedere fino a tre anni di tempo e la ripetizione costituisce un costo inutile. Bruxelles ha avanzato una proposta anche per il riconoscimento reciproco dei test e dei controlli nazionali sul materiale rotabile. Attualmente, a causa della mancanza di interoperabilità, l´Ue obbliga gli operatori a cambiare locomotive e meccanismi di guida del treno quando vengono attraversati i confini. Per risolvere il problema la Comunità europea ha avviato un ambizioso programma che prevede standard comuni; tuttavia perché siano introdotti in tempi brevi sono necessari nuovi investimenti sulla rete e sul materiale rotabile. Per facilitare il riconoscimento reciproco del materiale rotabile è inoltre necessario correggere la direttiva sull´interoperabilità del sistema ferroviario transeuropeo ad alta velocità e quella relativa al sistema ferroviario convenzionale. Entrambe le direttive infatti mirano ad armonizzare gli standard tecnici nel trasporto ferroviario chiedendo alla Commissione di sviluppare le necessarie specifiche tecniche. Queste potrebbero essere comuni a tutti e due i sistemi, rendendo così inutile che le due direttive rimangano distinte. Sarà inoltre modificata la direttiva sulla sicurezza delle ferrovie, correggendo l´articolo che definisce le condizioni in base alle quali il materiale rotabile utilizzato in uno Stato membro può essere autorizzato a operare anche sulla rete di un altro paese Ue. E’ stato quindi proposto il riconoscimento reciproco del materiale in uso: i mezzi ferroviari che hanno già ricevuto l´autorizzazione a operare in uno Stato membro non dovranno ripetere le procedure in un altro paese Ue a meno che non siano richiesti requisiti specifici a livello nazionale. Infine, sarà modificato il regolamento che stabilisce la creazione di un´Agenzia ferroviaria europea. Al nuovo organismo sarà affidato il compito di sviluppare un documento di riferimento con informazioni su tutti i regolamenti nazionali per quanto riguarda la messa in servizio del materiale rotabile. Normative equivalenti, utilizzate in diversi Stati membri, saranno collegate, in modo da facilitare il riconoscimento reciproco. L´agenzia inoltre organizzerà le attività della rete di autorità nazionali nel settore della sicurezza ferroviaria, in modo da ridurre il numero di norme nazionali in materia e identificare quelle equivalenti. .  
   
   
FERROVIERI SU RISTRUTTURAZIONE TPL  
 
Trieste, 14 dicembre 2006 - "I ferrovieri di Cisl e Cgil, nell´arco di un paio di settimane, hanno rilasciato comunicati stampa, che commentano le ipotesi di ristrutturazione del trasporto pubblico locale del Friuli Venezia Giulia, con affermazioni prive di fondamento, mirate esclusivamente a provocare un immotivato allarme sociale e suggerite da qualche dirigente locale di Trenitalia". Lo dichiara l´assessore regionale ai Trasporti Lodovico Sonego. "Mi rivolgo direttamente ai lavoratori di Trenitalia - afferma Sonego - per fare loro sapere che le dichiarazioni delle due sigle sono soltanto il frutto di pure invenzioni; una delle due organizzazioni ha addirittura quantificato in 200 gli esuberi che la riforma di cui si parla provocherebbe". "La Regione - continua l´assessore - chiede ragione di tali affermazioni al sindacato confederale con il quale, da oltre un anno, ha avviato un costante e frequente rapporto di concertazione proprio su questi argomenti". "La riforma ipotizzata offre garanzie occupazionali esattamente come fece con successo la legge regionale 20/1997 che riorganizzò il trasporto pubblico locale su gomma. La riforma serve inoltre ad aumentare quantità e qualità dei servizi a favore degli utenti". "Se i sindacati dei ferrovieri desiderano impedire questi obiettivi - conclude Sonego - gli esiti della loro politica emergeranno con trasparenza". .