Pubblicità | ARCHIVIO | FRASI IMPORTANTI | PICCOLO VOCABOLARIO
 







MARKETPRESS
  Notiziario
  Archivio
  Archivio Storico
  Visite a Marketpress
  Frasi importanti
  Piccolo vocabolario
  Programmi sul web




 


GIOVEDì

Pagina1  Pagina2  Pagina3  Pagina4  Pagina5  Web alimentazione e benessere 
Notiziario Marketpress di Giovedì 08 Luglio 2004
Pagina4
INGEGNERIA CLINICA: SOCIETÀ ITALIANA DIVIENE LEADER EUROPEO ITAL TBS (GENERALI, MDP, BRACCO, GE.DO.SAN) ACQUISISCE IL RAMO D’AZIENDA DI BIOMEDICAL AND ENDOSCOPPY RELATIVO AI SERVIZI DI INGEGNERIA CLINICA DA GE HEALTHCARE IN EUROPA  
 
Trieste 8 luglio 2004 - Ital Tbs, società leader in Italia nei settori dell’Ingegneria Clinica e della Telemedicina e, in Austria, dell’Informatica Medica, assistita da Finanziaria Internazionale di Conegliano Veneto, ha acquistato da Ge Healthcare il ramo d’azienda di Biomedical and Endoscopy relativo ai servizi di Ingegneria Clinica in Europa. Dall’operazione è esclusa l’area della Di (Diagnostic Imaging) che resterà di pertinenza di Ge Healthcare che acquisirà anche le relative attività sinora gestite da Ital Tbs. Principali azionisti di Ital Tbs Telematic & Biomedical Services S.p.a. Sono, oltre al management, i gruppi: Generali (15%); Ge.do.san (20%); Bracco (11%); Monte dei Paschi di Siena (9%)e Banca del Gottardo di Lugano (7%). A conclusione dell’operazione anche Ge Healthcare Europe entrerà a far parte della compagine azionaria di Ital Tbs. L’operazione prevede il trasferimento dell’attività complessiva che comprende i contratti in essere con i clienti, il personale, il supporto tecnico, la logistica, i laboratori, il magazzino dei ricambi e quant’altro necessario per l’espletamento delle attività di Ingegneria Clinica oltre che in Italia in Belgio, Francia, Germania, Portogallo, Spagna e Regno Unito. Grazie a questa operazione, Ital Tbs diventa leader europeo del mercato dell’Ingegneria Clinica, con un volume d’affari consolidato nell’ordine di 80 milioni di euro ed oltre 700 addetti. Una volta espletate tutte le procedure richieste per la cessione del ramo d’azienda, è prevista la stipula di un accordo commerciale di ampio spettro, in virtù del quale Ital Tbs e Ge Healthcare parteciperanno congiuntamente alle gare d’appalto di manutenzione globale delle apparecchiature biomediche degli ospedali di tutta Europa, offrendo ognuna i servizi specifici del proprio core business. Ital Tbs è una società nata in ambienti di ricerca alla fine degli anni ottanta con il progetto di offrire alla sanità pubblica e privata servizi avanzati nel settore dell’Ingegneria Clinica. In armonia con lo sviluppo tecnologico integrato, sia informatico che telematico, le successive linee di crescita di Ital Tbs sono state tracciate dall’evoluzione stessa della moderna Ingegneria Clinica, non più solo gestione sicura ed efficiente delle tecnologie biomediche, ma gestione delle tecnologie ospedaliere avanzate (biomediche, informatiche e di telecomunicazioni). La società è andata sviluppandosi, sia per linee interne che con una serie di acquisizioni strategiche, anche nei servizi di Informatica Medica, in quelli di Telemedicina e nell’integrazione degli stessi con i servizi di Telesoccorso. Ital Tbs è oggi capofila di un gruppo di imprese autonome e sinergiche, ciascuna delle quali costituisce un centro specialistico di competenza. La sede di Ital Tbs è presso l’Area Science Park di Trieste. “Il progetto industriale sottostante all’acquisizione – ha dichiarato l’ing. Diego Bravar, presidente di Ital Tbs - è rappresentato dalla volontà di consolidare la propria leadership europea nel mercato dell’Ingegneria Clinica, dove continuano a prevedersi robusti tassi di crescita, avvalendoci anche dell’esperienza e delle competenze delle risorse selezionate e formate da Ge Healthcare. Inoltre ci proponiamo di estendere all’intero nuovo campo di attività il nostro modello di integrazione con i servizi di Informatica Medica, per la gestione dei processi clinici, e con quelli di Telemedicina e di Telesoccorso”. Con sede principale nel Regno Unito, Ge Healthcare fa parte della General Electric Company con un fatturato di 14 miliardi di dollari (Nyse: Ge). L’esperienza di Ge Healthcare nel settore della diagnostica per bioimmagini e information technology, nei sistemi di monitoraggio dei pazienti, nella ricerca medica e biofarmaceutica, è orientata alla prognosi tempestiva e personalizzazione delle cure per i singoli pazienti. In tutto il mondo, Ge Healthcare impiega oltre 42,500 persone, impegnate ad offrire un servizio migliore agli operatori sanitari e ai loro pazienti in più di 100 paesi.  
   
   
INGEGNERIA CLINICA: SOCIETÀ ITALIANA DIVIENE LEADER EUROPEO ITAL TBS (GENERALI, MDP, BRACCO, GE.DO.SAN) ACQUISISCE IL RAMO D’AZIENDA DI BIOMEDICAL AND ENDOSCOPPY RELATIVO AI SERVIZI DI INGEGNERIA CLINICA DA GE HEALTHCARE IN EUROPA  
 
Trieste 8 luglio 2004 - Ital Tbs, società leader in Italia nei settori dell’Ingegneria Clinica e della Telemedicina e, in Austria, dell’Informatica Medica, assistita da Finanziaria Internazionale di Conegliano Veneto, ha acquistato da Ge Healthcare il ramo d’azienda di Biomedical and Endoscopy relativo ai servizi di Ingegneria Clinica in Europa. Dall’operazione è esclusa l’area della Di (Diagnostic Imaging) che resterà di pertinenza di Ge Healthcare che acquisirà anche le relative attività sinora gestite da Ital Tbs. Principali azionisti di Ital Tbs Telematic & Biomedical Services S.p.a. Sono, oltre al management, i gruppi: Generali (15%); Ge.do.san (20%); Bracco (11%); Monte dei Paschi di Siena (9%)e Banca del Gottardo di Lugano (7%). A conclusione dell’operazione anche Ge Healthcare Europe entrerà a far parte della compagine azionaria di Ital Tbs. L’operazione prevede il trasferimento dell’attività complessiva che comprende i contratti in essere con i clienti, il personale, il supporto tecnico, la logistica, i laboratori, il magazzino dei ricambi e quant’altro necessario per l’espletamento delle attività di Ingegneria Clinica oltre che in Italia in Belgio, Francia, Germania, Portogallo, Spagna e Regno Unito. Grazie a questa operazione, Ital Tbs diventa leader europeo del mercato dell’Ingegneria Clinica, con un volume d’affari consolidato nell’ordine di 80 milioni di euro ed oltre 700 addetti. Una volta espletate tutte le procedure richieste per la cessione del ramo d’azienda, è prevista la stipula di un accordo commerciale di ampio spettro, in virtù del quale Ital Tbs e Ge Healthcare parteciperanno congiuntamente alle gare d’appalto di manutenzione globale delle apparecchiature biomediche degli ospedali di tutta Europa, offrendo ognuna i servizi specifici del proprio core business. Ital Tbs è una società nata in ambienti di ricerca alla fine degli anni ottanta con il progetto di offrire alla sanità pubblica e privata servizi avanzati nel settore dell’Ingegneria Clinica. In armonia con lo sviluppo tecnologico integrato, sia informatico che telematico, le successive linee di crescita di Ital Tbs sono state tracciate dall’evoluzione stessa della moderna Ingegneria Clinica, non più solo gestione sicura ed efficiente delle tecnologie biomediche, ma gestione delle tecnologie ospedaliere avanzate (biomediche, informatiche e di telecomunicazioni). La società è andata sviluppandosi, sia per linee interne che con una serie di acquisizioni strategiche, anche nei servizi di Informatica Medica, in quelli di Telemedicina e nell’integrazione degli stessi con i servizi di Telesoccorso. Ital Tbs è oggi capofila di un gruppo di imprese autonome e sinergiche, ciascuna delle quali costituisce un centro specialistico di competenza. La sede di Ital Tbs è presso l’Area Science Park di Trieste. “Il progetto industriale sottostante all’acquisizione – ha dichiarato l’ing. Diego Bravar, presidente di Ital Tbs - è rappresentato dalla volontà di consolidare la propria leadership europea nel mercato dell’Ingegneria Clinica, dove continuano a prevedersi robusti tassi di crescita, avvalendoci anche dell’esperienza e delle competenze delle risorse selezionate e formate da Ge Healthcare. Inoltre ci proponiamo di estendere all’intero nuovo campo di attività il nostro modello di integrazione con i servizi di Informatica Medica, per la gestione dei processi clinici, e con quelli di Telemedicina e di Telesoccorso”. Con sede principale nel Regno Unito, Ge Healthcare fa parte della General Electric Company con un fatturato di 14 miliardi di dollari (Nyse: Ge). L’esperienza di Ge Healthcare nel settore della diagnostica per bioimmagini e information technology, nei sistemi di monitoraggio dei pazienti, nella ricerca medica e biofarmaceutica, è orientata alla prognosi tempestiva e personalizzazione delle cure per i singoli pazienti. In tutto il mondo, Ge Healthcare impiega oltre 42,500 persone, impegnate ad offrire un servizio migliore agli operatori sanitari e ai loro pazienti in più di 100 paesi.  
   
   
INGEGNERIA CLINICA: SOCIETÀ ITALIANA DIVIENE LEADER EUROPEO ITAL TBS (GENERALI, MDP, BRACCO, GE.DO.SAN) ACQUISISCE IL RAMO D’AZIENDA DI BIOMEDICAL AND ENDOSCOPPY RELATIVO AI SERVIZI DI INGEGNERIA CLINICA DA GE HEALTHCARE IN EUROPA  
 
Trieste 8 luglio 2004 - Ital Tbs, società leader in Italia nei settori dell’Ingegneria Clinica e della Telemedicina e, in Austria, dell’Informatica Medica, assistita da Finanziaria Internazionale di Conegliano Veneto, ha acquistato da Ge Healthcare il ramo d’azienda di Biomedical and Endoscopy relativo ai servizi di Ingegneria Clinica in Europa. Dall’operazione è esclusa l’area della Di (Diagnostic Imaging) che resterà di pertinenza di Ge Healthcare che acquisirà anche le relative attività sinora gestite da Ital Tbs. Principali azionisti di Ital Tbs Telematic & Biomedical Services S.p.a. Sono, oltre al management, i gruppi: Generali (15%); Ge.do.san (20%); Bracco (11%); Monte dei Paschi di Siena (9%)e Banca del Gottardo di Lugano (7%). A conclusione dell’operazione anche Ge Healthcare Europe entrerà a far parte della compagine azionaria di Ital Tbs. L’operazione prevede il trasferimento dell’attività complessiva che comprende i contratti in essere con i clienti, il personale, il supporto tecnico, la logistica, i laboratori, il magazzino dei ricambi e quant’altro necessario per l’espletamento delle attività di Ingegneria Clinica oltre che in Italia in Belgio, Francia, Germania, Portogallo, Spagna e Regno Unito. Grazie a questa operazione, Ital Tbs diventa leader europeo del mercato dell’Ingegneria Clinica, con un volume d’affari consolidato nell’ordine di 80 milioni di euro ed oltre 700 addetti. Una volta espletate tutte le procedure richieste per la cessione del ramo d’azienda, è prevista la stipula di un accordo commerciale di ampio spettro, in virtù del quale Ital Tbs e Ge Healthcare parteciperanno congiuntamente alle gare d’appalto di manutenzione globale delle apparecchiature biomediche degli ospedali di tutta Europa, offrendo ognuna i servizi specifici del proprio core business. Ital Tbs è una società nata in ambienti di ricerca alla fine degli anni ottanta con il progetto di offrire alla sanità pubblica e privata servizi avanzati nel settore dell’Ingegneria Clinica. In armonia con lo sviluppo tecnologico integrato, sia informatico che telematico, le successive linee di crescita di Ital Tbs sono state tracciate dall’evoluzione stessa della moderna Ingegneria Clinica, non più solo gestione sicura ed efficiente delle tecnologie biomediche, ma gestione delle tecnologie ospedaliere avanzate (biomediche, informatiche e di telecomunicazioni). La società è andata sviluppandosi, sia per linee interne che con una serie di acquisizioni strategiche, anche nei servizi di Informatica Medica, in quelli di Telemedicina e nell’integrazione degli stessi con i servizi di Telesoccorso. Ital Tbs è oggi capofila di un gruppo di imprese autonome e sinergiche, ciascuna delle quali costituisce un centro specialistico di competenza. La sede di Ital Tbs è presso l’Area Science Park di Trieste. “Il progetto industriale sottostante all’acquisizione – ha dichiarato l’ing. Diego Bravar, presidente di Ital Tbs - è rappresentato dalla volontà di consolidare la propria leadership europea nel mercato dell’Ingegneria Clinica, dove continuano a prevedersi robusti tassi di crescita, avvalendoci anche dell’esperienza e delle competenze delle risorse selezionate e formate da Ge Healthcare. Inoltre ci proponiamo di estendere all’intero nuovo campo di attività il nostro modello di integrazione con i servizi di Informatica Medica, per la gestione dei processi clinici, e con quelli di Telemedicina e di Telesoccorso”. Con sede principale nel Regno Unito, Ge Healthcare fa parte della General Electric Company con un fatturato di 14 miliardi di dollari (Nyse: Ge). L’esperienza di Ge Healthcare nel settore della diagnostica per bioimmagini e information technology, nei sistemi di monitoraggio dei pazienti, nella ricerca medica e biofarmaceutica, è orientata alla prognosi tempestiva e personalizzazione delle cure per i singoli pazienti. In tutto il mondo, Ge Healthcare impiega oltre 42,500 persone, impegnate ad offrire un servizio migliore agli operatori sanitari e ai loro pazienti in più di 100 paesi.  
   
   
INGEGNERIA CLINICA: SOCIETÀ ITALIANA DIVIENE LEADER EUROPEO ITAL TBS (GENERALI, MDP, BRACCO, GE.DO.SAN) ACQUISISCE IL RAMO D’AZIENDA DI BIOMEDICAL AND ENDOSCOPPY RELATIVO AI SERVIZI DI INGEGNERIA CLINICA DA GE HEALTHCARE IN EUROPA  
 
Trieste 8 luglio 2004 - Ital Tbs, società leader in Italia nei settori dell’Ingegneria Clinica e della Telemedicina e, in Austria, dell’Informatica Medica, assistita da Finanziaria Internazionale di Conegliano Veneto, ha acquistato da Ge Healthcare il ramo d’azienda di Biomedical and Endoscopy relativo ai servizi di Ingegneria Clinica in Europa. Dall’operazione è esclusa l’area della Di (Diagnostic Imaging) che resterà di pertinenza di Ge Healthcare che acquisirà anche le relative attività sinora gestite da Ital Tbs. Principali azionisti di Ital Tbs Telematic & Biomedical Services S.p.a. Sono, oltre al management, i gruppi: Generali (15%); Ge.do.san (20%); Bracco (11%); Monte dei Paschi di Siena (9%)e Banca del Gottardo di Lugano (7%). A conclusione dell’operazione anche Ge Healthcare Europe entrerà a far parte della compagine azionaria di Ital Tbs. L’operazione prevede il trasferimento dell’attività complessiva che comprende i contratti in essere con i clienti, il personale, il supporto tecnico, la logistica, i laboratori, il magazzino dei ricambi e quant’altro necessario per l’espletamento delle attività di Ingegneria Clinica oltre che in Italia in Belgio, Francia, Germania, Portogallo, Spagna e Regno Unito. Grazie a questa operazione, Ital Tbs diventa leader europeo del mercato dell’Ingegneria Clinica, con un volume d’affari consolidato nell’ordine di 80 milioni di euro ed oltre 700 addetti. Una volta espletate tutte le procedure richieste per la cessione del ramo d’azienda, è prevista la stipula di un accordo commerciale di ampio spettro, in virtù del quale Ital Tbs e Ge Healthcare parteciperanno congiuntamente alle gare d’appalto di manutenzione globale delle apparecchiature biomediche degli ospedali di tutta Europa, offrendo ognuna i servizi specifici del proprio core business. Ital Tbs è una società nata in ambienti di ricerca alla fine degli anni ottanta con il progetto di offrire alla sanità pubblica e privata servizi avanzati nel settore dell’Ingegneria Clinica. In armonia con lo sviluppo tecnologico integrato, sia informatico che telematico, le successive linee di crescita di Ital Tbs sono state tracciate dall’evoluzione stessa della moderna Ingegneria Clinica, non più solo gestione sicura ed efficiente delle tecnologie biomediche, ma gestione delle tecnologie ospedaliere avanzate (biomediche, informatiche e di telecomunicazioni). La società è andata sviluppandosi, sia per linee interne che con una serie di acquisizioni strategiche, anche nei servizi di Informatica Medica, in quelli di Telemedicina e nell’integrazione degli stessi con i servizi di Telesoccorso. Ital Tbs è oggi capofila di un gruppo di imprese autonome e sinergiche, ciascuna delle quali costituisce un centro specialistico di competenza. La sede di Ital Tbs è presso l’Area Science Park di Trieste. “Il progetto industriale sottostante all’acquisizione – ha dichiarato l’ing. Diego Bravar, presidente di Ital Tbs - è rappresentato dalla volontà di consolidare la propria leadership europea nel mercato dell’Ingegneria Clinica, dove continuano a prevedersi robusti tassi di crescita, avvalendoci anche dell’esperienza e delle competenze delle risorse selezionate e formate da Ge Healthcare. Inoltre ci proponiamo di estendere all’intero nuovo campo di attività il nostro modello di integrazione con i servizi di Informatica Medica, per la gestione dei processi clinici, e con quelli di Telemedicina e di Telesoccorso”. Con sede principale nel Regno Unito, Ge Healthcare fa parte della General Electric Company con un fatturato di 14 miliardi di dollari (Nyse: Ge). L’esperienza di Ge Healthcare nel settore della diagnostica per bioimmagini e information technology, nei sistemi di monitoraggio dei pazienti, nella ricerca medica e biofarmaceutica, è orientata alla prognosi tempestiva e personalizzazione delle cure per i singoli pazienti. In tutto il mondo, Ge Healthcare impiega oltre 42,500 persone, impegnate ad offrire un servizio migliore agli operatori sanitari e ai loro pazienti in più di 100 paesi.  
   
   
INGEGNERIA CLINICA: SOCIETÀ ITALIANA DIVIENE LEADER EUROPEO ITAL TBS (GENERALI, MDP, BRACCO, GE.DO.SAN) ACQUISISCE IL RAMO D’AZIENDA DI BIOMEDICAL AND ENDOSCOPPY RELATIVO AI SERVIZI DI INGEGNERIA CLINICA DA GE HEALTHCARE IN EUROPA  
 
Trieste 8 luglio 2004 - Ital Tbs, società leader in Italia nei settori dell’Ingegneria Clinica e della Telemedicina e, in Austria, dell’Informatica Medica, assistita da Finanziaria Internazionale di Conegliano Veneto, ha acquistato da Ge Healthcare il ramo d’azienda di Biomedical and Endoscopy relativo ai servizi di Ingegneria Clinica in Europa. Dall’operazione è esclusa l’area della Di (Diagnostic Imaging) che resterà di pertinenza di Ge Healthcare che acquisirà anche le relative attività sinora gestite da Ital Tbs. Principali azionisti di Ital Tbs Telematic & Biomedical Services S.p.a. Sono, oltre al management, i gruppi: Generali (15%); Ge.do.san (20%); Bracco (11%); Monte dei Paschi di Siena (9%)e Banca del Gottardo di Lugano (7%). A conclusione dell’operazione anche Ge Healthcare Europe entrerà a far parte della compagine azionaria di Ital Tbs. L’operazione prevede il trasferimento dell’attività complessiva che comprende i contratti in essere con i clienti, il personale, il supporto tecnico, la logistica, i laboratori, il magazzino dei ricambi e quant’altro necessario per l’espletamento delle attività di Ingegneria Clinica oltre che in Italia in Belgio, Francia, Germania, Portogallo, Spagna e Regno Unito. Grazie a questa operazione, Ital Tbs diventa leader europeo del mercato dell’Ingegneria Clinica, con un volume d’affari consolidato nell’ordine di 80 milioni di euro ed oltre 700 addetti. Una volta espletate tutte le procedure richieste per la cessione del ramo d’azienda, è prevista la stipula di un accordo commerciale di ampio spettro, in virtù del quale Ital Tbs e Ge Healthcare parteciperanno congiuntamente alle gare d’appalto di manutenzione globale delle apparecchiature biomediche degli ospedali di tutta Europa, offrendo ognuna i servizi specifici del proprio core business. Ital Tbs è una società nata in ambienti di ricerca alla fine degli anni ottanta con il progetto di offrire alla sanità pubblica e privata servizi avanzati nel settore dell’Ingegneria Clinica. In armonia con lo sviluppo tecnologico integrato, sia informatico che telematico, le successive linee di crescita di Ital Tbs sono state tracciate dall’evoluzione stessa della moderna Ingegneria Clinica, non più solo gestione sicura ed efficiente delle tecnologie biomediche, ma gestione delle tecnologie ospedaliere avanzate (biomediche, informatiche e di telecomunicazioni). La società è andata sviluppandosi, sia per linee interne che con una serie di acquisizioni strategiche, anche nei servizi di Informatica Medica, in quelli di Telemedicina e nell’integrazione degli stessi con i servizi di Telesoccorso. Ital Tbs è oggi capofila di un gruppo di imprese autonome e sinergiche, ciascuna delle quali costituisce un centro specialistico di competenza. La sede di Ital Tbs è presso l’Area Science Park di Trieste. “Il progetto industriale sottostante all’acquisizione – ha dichiarato l’ing. Diego Bravar, presidente di Ital Tbs - è rappresentato dalla volontà di consolidare la propria leadership europea nel mercato dell’Ingegneria Clinica, dove continuano a prevedersi robusti tassi di crescita, avvalendoci anche dell’esperienza e delle competenze delle risorse selezionate e formate da Ge Healthcare. Inoltre ci proponiamo di estendere all’intero nuovo campo di attività il nostro modello di integrazione con i servizi di Informatica Medica, per la gestione dei processi clinici, e con quelli di Telemedicina e di Telesoccorso”. Con sede principale nel Regno Unito, Ge Healthcare fa parte della General Electric Company con un fatturato di 14 miliardi di dollari (Nyse: Ge). L’esperienza di Ge Healthcare nel settore della diagnostica per bioimmagini e information technology, nei sistemi di monitoraggio dei pazienti, nella ricerca medica e biofarmaceutica, è orientata alla prognosi tempestiva e personalizzazione delle cure per i singoli pazienti. In tutto il mondo, Ge Healthcare impiega oltre 42,500 persone, impegnate ad offrire un servizio migliore agli operatori sanitari e ai loro pazienti in più di 100 paesi.  
   
   
INGEGNERIA CLINICA: SOCIETÀ ITALIANA DIVIENE LEADER EUROPEO ITAL TBS (GENERALI, MDP, BRACCO, GE.DO.SAN) ACQUISISCE IL RAMO D’AZIENDA DI BIOMEDICAL AND ENDOSCOPPY RELATIVO AI SERVIZI DI INGEGNERIA CLINICA DA GE HEALTHCARE IN EUROPA  
 
Trieste 8 luglio 2004 - Ital Tbs, società leader in Italia nei settori dell’Ingegneria Clinica e della Telemedicina e, in Austria, dell’Informatica Medica, assistita da Finanziaria Internazionale di Conegliano Veneto, ha acquistato da Ge Healthcare il ramo d’azienda di Biomedical and Endoscopy relativo ai servizi di Ingegneria Clinica in Europa. Dall’operazione è esclusa l’area della Di (Diagnostic Imaging) che resterà di pertinenza di Ge Healthcare che acquisirà anche le relative attività sinora gestite da Ital Tbs. Principali azionisti di Ital Tbs Telematic & Biomedical Services S.p.a. Sono, oltre al management, i gruppi: Generali (15%); Ge.do.san (20%); Bracco (11%); Monte dei Paschi di Siena (9%)e Banca del Gottardo di Lugano (7%). A conclusione dell’operazione anche Ge Healthcare Europe entrerà a far parte della compagine azionaria di Ital Tbs. L’operazione prevede il trasferimento dell’attività complessiva che comprende i contratti in essere con i clienti, il personale, il supporto tecnico, la logistica, i laboratori, il magazzino dei ricambi e quant’altro necessario per l’espletamento delle attività di Ingegneria Clinica oltre che in Italia in Belgio, Francia, Germania, Portogallo, Spagna e Regno Unito. Grazie a questa operazione, Ital Tbs diventa leader europeo del mercato dell’Ingegneria Clinica, con un volume d’affari consolidato nell’ordine di 80 milioni di euro ed oltre 700 addetti. Una volta espletate tutte le procedure richieste per la cessione del ramo d’azienda, è prevista la stipula di un accordo commerciale di ampio spettro, in virtù del quale Ital Tbs e Ge Healthcare parteciperanno congiuntamente alle gare d’appalto di manutenzione globale delle apparecchiature biomediche degli ospedali di tutta Europa, offrendo ognuna i servizi specifici del proprio core business. Ital Tbs è una società nata in ambienti di ricerca alla fine degli anni ottanta con il progetto di offrire alla sanità pubblica e privata servizi avanzati nel settore dell’Ingegneria Clinica. In armonia con lo sviluppo tecnologico integrato, sia informatico che telematico, le successive linee di crescita di Ital Tbs sono state tracciate dall’evoluzione stessa della moderna Ingegneria Clinica, non più solo gestione sicura ed efficiente delle tecnologie biomediche, ma gestione delle tecnologie ospedaliere avanzate (biomediche, informatiche e di telecomunicazioni). La società è andata sviluppandosi, sia per linee interne che con una serie di acquisizioni strategiche, anche nei servizi di Informatica Medica, in quelli di Telemedicina e nell’integrazione degli stessi con i servizi di Telesoccorso. Ital Tbs è oggi capofila di un gruppo di imprese autonome e sinergiche, ciascuna delle quali costituisce un centro specialistico di competenza. La sede di Ital Tbs è presso l’Area Science Park di Trieste. “Il progetto industriale sottostante all’acquisizione – ha dichiarato l’ing. Diego Bravar, presidente di Ital Tbs - è rappresentato dalla volontà di consolidare la propria leadership europea nel mercato dell’Ingegneria Clinica, dove continuano a prevedersi robusti tassi di crescita, avvalendoci anche dell’esperienza e delle competenze delle risorse selezionate e formate da Ge Healthcare. Inoltre ci proponiamo di estendere all’intero nuovo campo di attività il nostro modello di integrazione con i servizi di Informatica Medica, per la gestione dei processi clinici, e con quelli di Telemedicina e di Telesoccorso”. Con sede principale nel Regno Unito, Ge Healthcare fa parte della General Electric Company con un fatturato di 14 miliardi di dollari (Nyse: Ge). L’esperienza di Ge Healthcare nel settore della diagnostica per bioimmagini e information technology, nei sistemi di monitoraggio dei pazienti, nella ricerca medica e biofarmaceutica, è orientata alla prognosi tempestiva e personalizzazione delle cure per i singoli pazienti. In tutto il mondo, Ge Healthcare impiega oltre 42,500 persone, impegnate ad offrire un servizio migliore agli operatori sanitari e ai loro pazienti in più di 100 paesi.  
   
   
XYOTAX: IL GOG PRESENTA ALLA FDA LO IND (INVESTIGATIONAL NEW DRUG APPLICATION) PER UNO STUDIO REGISTRATIVO NEL CARCINOMA OVARICO CON PROCEDURA SPECIAL PROTOCOL ASSESSMENT (SPA)  
 
Seattle e Bresso, 8 luglio 2004 - Il Gynecologic Oncology Group (Gog) ha presentato un Ind alla Food and Drug Administration (Fda) che comprende la procedura Spa per uno studio registrativo che valuterà l’efficacia dello Xyotax nel mantenere le remissioni e prolungare la sopravvivenza delle pazienti affette da carcinoma ovarico. Il Gog è un gruppo di ricerca sponsorizzato dal National Cancer Institute, costituito da più di 250 istituzioni tra membri e affiliati, che dal 1970 definisce gli standard di cura nel carcinoma ovarico. A marzo, il Gog ha stipulato un accordo di collaborazione con Cell Therapeutics, Inc. (Cti) (Nasdaq e Nuovo Mercato: Ctic) relativo alla sponsorizzazione e alla conduzione di una sperimentazione clinica di fase Iii con lo Xyotax nella terapia del carcinoma ovarico. Il Gog progetta di iniziare lo studio nella seconda parte dell’anno subito dopo l’esame da parte della Fda dello Ind e della proposta Spa e prevede di arruolare circa 1550 pazienti in un periodo di 18-24 mesi. “Il nostro obiettivo è quello di prolungare la sopravvivenza delle pazienti affette da carcinoma ovarico in stadio avanzato e quindi di rendere questa patologia guaribile” ha spiegato Larry Copeland, del Department of Obstetrics and Gynecology Chair, James Cancer Hospital, Ohio State University e Vice Presidente del Gog. “La possibilità di mantenere una remissione completa utilizzando agenti chemioterapici somministrando dosi di mantenimento a lungo termine è ben consolidata nei tumori ematologici. Un precedente studio sul paclitaxel come terapia di mantenimento ha dimostrato i potenziali benefici nel carcinoma ovarico, tuttavia il trattamento a lungo termine con il paclitaxel è limitato da effetti collaterali che possono essere gravi, come i danni al sistema nervoso periferico che possono compromettere la qualità di vita delle pazienti. Noi crediamo che lo Xyotax possa costituire un’alternativa più sicura e potenzialmente più efficace al paclitaxel, permettendo alle pazienti di mantenere una buona qualità di vita anche durante il trattamento” Lo studio clinico si propone di accertare la tollerabilità e l’efficacia dello Xyotax (175mg/ m2); somministrato per circa 10 minuti una volta al mese per 12 mesi; questo trattamento verrà confrontato con nessuna terapia di mantenimento, per valutare il prolungamento della sopravvivenza libera da malattia (Pfs) e la sopravvivenza globale (Os) in pazienti con carcinoma ovarico che hanno ottenuto una remissione completa in seguito a chemioterapia standard di prima linea. Verrà studiato anche il Paclitaxel (175mg/ m2) come terzo braccio di trattamento per verificare i potenziali vantaggi dello Xyotax sulla qualità della vita, misurando le differenze in tossicità e tollerabilità tra i gruppi di trattamento. Queste differenze costituiranno obiettivi secondari dello studio. Secondo una recente indagine di mercato, circa il 60% delle pazienti (20.00 nel 2003 negli Stati Uniti) a cui viene diagnosticato un carcinoma ovarico in stadio avanzato è sottoposta a intervento chirurgico seguito da chemioterapia. Il regime standard di prima linea consiste in paclitaxel (175mg/m2) e carboplatino (Auc 6) fino a sei cicli di terapia. Approssimativamente il 70% delle pazienti ottiene una risposta completa con una terapia di prima linea risultando così eleggibile per il trattamento con Xyotax nello studio registrativi. Infolink: www.Cticseattle.com.  
   
   
XYOTAX: IL GOG PRESENTA ALLA FDA LO IND (INVESTIGATIONAL NEW DRUG APPLICATION) PER UNO STUDIO REGISTRATIVO NEL CARCINOMA OVARICO CON PROCEDURA SPECIAL PROTOCOL ASSESSMENT (SPA)  
 
Seattle e Bresso, 8 luglio 2004 - Il Gynecologic Oncology Group (Gog) ha presentato un Ind alla Food and Drug Administration (Fda) che comprende la procedura Spa per uno studio registrativo che valuterà l’efficacia dello Xyotax nel mantenere le remissioni e prolungare la sopravvivenza delle pazienti affette da carcinoma ovarico. Il Gog è un gruppo di ricerca sponsorizzato dal National Cancer Institute, costituito da più di 250 istituzioni tra membri e affiliati, che dal 1970 definisce gli standard di cura nel carcinoma ovarico. A marzo, il Gog ha stipulato un accordo di collaborazione con Cell Therapeutics, Inc. (Cti) (Nasdaq e Nuovo Mercato: Ctic) relativo alla sponsorizzazione e alla conduzione di una sperimentazione clinica di fase Iii con lo Xyotax nella terapia del carcinoma ovarico. Il Gog progetta di iniziare lo studio nella seconda parte dell’anno subito dopo l’esame da parte della Fda dello Ind e della proposta Spa e prevede di arruolare circa 1550 pazienti in un periodo di 18-24 mesi. “Il nostro obiettivo è quello di prolungare la sopravvivenza delle pazienti affette da carcinoma ovarico in stadio avanzato e quindi di rendere questa patologia guaribile” ha spiegato Larry Copeland, del Department of Obstetrics and Gynecology Chair, James Cancer Hospital, Ohio State University e Vice Presidente del Gog. “La possibilità di mantenere una remissione completa utilizzando agenti chemioterapici somministrando dosi di mantenimento a lungo termine è ben consolidata nei tumori ematologici. Un precedente studio sul paclitaxel come terapia di mantenimento ha dimostrato i potenziali benefici nel carcinoma ovarico, tuttavia il trattamento a lungo termine con il paclitaxel è limitato da effetti collaterali che possono essere gravi, come i danni al sistema nervoso periferico che possono compromettere la qualità di vita delle pazienti. Noi crediamo che lo Xyotax possa costituire un’alternativa più sicura e potenzialmente più efficace al paclitaxel, permettendo alle pazienti di mantenere una buona qualità di vita anche durante il trattamento” Lo studio clinico si propone di accertare la tollerabilità e l’efficacia dello Xyotax (175mg/ m2); somministrato per circa 10 minuti una volta al mese per 12 mesi; questo trattamento verrà confrontato con nessuna terapia di mantenimento, per valutare il prolungamento della sopravvivenza libera da malattia (Pfs) e la sopravvivenza globale (Os) in pazienti con carcinoma ovarico che hanno ottenuto una remissione completa in seguito a chemioterapia standard di prima linea. Verrà studiato anche il Paclitaxel (175mg/ m2) come terzo braccio di trattamento per verificare i potenziali vantaggi dello Xyotax sulla qualità della vita, misurando le differenze in tossicità e tollerabilità tra i gruppi di trattamento. Queste differenze costituiranno obiettivi secondari dello studio. Secondo una recente indagine di mercato, circa il 60% delle pazienti (20.00 nel 2003 negli Stati Uniti) a cui viene diagnosticato un carcinoma ovarico in stadio avanzato è sottoposta a intervento chirurgico seguito da chemioterapia. Il regime standard di prima linea consiste in paclitaxel (175mg/m2) e carboplatino (Auc 6) fino a sei cicli di terapia. Approssimativamente il 70% delle pazienti ottiene una risposta completa con una terapia di prima linea risultando così eleggibile per il trattamento con Xyotax nello studio registrativi. Infolink: www.Cticseattle.com.  
   
   
XYOTAX: IL GOG PRESENTA ALLA FDA LO IND (INVESTIGATIONAL NEW DRUG APPLICATION) PER UNO STUDIO REGISTRATIVO NEL CARCINOMA OVARICO CON PROCEDURA SPECIAL PROTOCOL ASSESSMENT (SPA)  
 
Seattle e Bresso, 8 luglio 2004 - Il Gynecologic Oncology Group (Gog) ha presentato un Ind alla Food and Drug Administration (Fda) che comprende la procedura Spa per uno studio registrativo che valuterà l’efficacia dello Xyotax nel mantenere le remissioni e prolungare la sopravvivenza delle pazienti affette da carcinoma ovarico. Il Gog è un gruppo di ricerca sponsorizzato dal National Cancer Institute, costituito da più di 250 istituzioni tra membri e affiliati, che dal 1970 definisce gli standard di cura nel carcinoma ovarico. A marzo, il Gog ha stipulato un accordo di collaborazione con Cell Therapeutics, Inc. (Cti) (Nasdaq e Nuovo Mercato: Ctic) relativo alla sponsorizzazione e alla conduzione di una sperimentazione clinica di fase Iii con lo Xyotax nella terapia del carcinoma ovarico. Il Gog progetta di iniziare lo studio nella seconda parte dell’anno subito dopo l’esame da parte della Fda dello Ind e della proposta Spa e prevede di arruolare circa 1550 pazienti in un periodo di 18-24 mesi. “Il nostro obiettivo è quello di prolungare la sopravvivenza delle pazienti affette da carcinoma ovarico in stadio avanzato e quindi di rendere questa patologia guaribile” ha spiegato Larry Copeland, del Department of Obstetrics and Gynecology Chair, James Cancer Hospital, Ohio State University e Vice Presidente del Gog. “La possibilità di mantenere una remissione completa utilizzando agenti chemioterapici somministrando dosi di mantenimento a lungo termine è ben consolidata nei tumori ematologici. Un precedente studio sul paclitaxel come terapia di mantenimento ha dimostrato i potenziali benefici nel carcinoma ovarico, tuttavia il trattamento a lungo termine con il paclitaxel è limitato da effetti collaterali che possono essere gravi, come i danni al sistema nervoso periferico che possono compromettere la qualità di vita delle pazienti. Noi crediamo che lo Xyotax possa costituire un’alternativa più sicura e potenzialmente più efficace al paclitaxel, permettendo alle pazienti di mantenere una buona qualità di vita anche durante il trattamento” Lo studio clinico si propone di accertare la tollerabilità e l’efficacia dello Xyotax (175mg/ m2); somministrato per circa 10 minuti una volta al mese per 12 mesi; questo trattamento verrà confrontato con nessuna terapia di mantenimento, per valutare il prolungamento della sopravvivenza libera da malattia (Pfs) e la sopravvivenza globale (Os) in pazienti con carcinoma ovarico che hanno ottenuto una remissione completa in seguito a chemioterapia standard di prima linea. Verrà studiato anche il Paclitaxel (175mg/ m2) come terzo braccio di trattamento per verificare i potenziali vantaggi dello Xyotax sulla qualità della vita, misurando le differenze in tossicità e tollerabilità tra i gruppi di trattamento. Queste differenze costituiranno obiettivi secondari dello studio. Secondo una recente indagine di mercato, circa il 60% delle pazienti (20.00 nel 2003 negli Stati Uniti) a cui viene diagnosticato un carcinoma ovarico in stadio avanzato è sottoposta a intervento chirurgico seguito da chemioterapia. Il regime standard di prima linea consiste in paclitaxel (175mg/m2) e carboplatino (Auc 6) fino a sei cicli di terapia. Approssimativamente il 70% delle pazienti ottiene una risposta completa con una terapia di prima linea risultando così eleggibile per il trattamento con Xyotax nello studio registrativi. Infolink: www.Cticseattle.com.  
   
   
XYOTAX: IL GOG PRESENTA ALLA FDA LO IND (INVESTIGATIONAL NEW DRUG APPLICATION) PER UNO STUDIO REGISTRATIVO NEL CARCINOMA OVARICO CON PROCEDURA SPECIAL PROTOCOL ASSESSMENT (SPA)  
 
Seattle e Bresso, 8 luglio 2004 - Il Gynecologic Oncology Group (Gog) ha presentato un Ind alla Food and Drug Administration (Fda) che comprende la procedura Spa per uno studio registrativo che valuterà l’efficacia dello Xyotax nel mantenere le remissioni e prolungare la sopravvivenza delle pazienti affette da carcinoma ovarico. Il Gog è un gruppo di ricerca sponsorizzato dal National Cancer Institute, costituito da più di 250 istituzioni tra membri e affiliati, che dal 1970 definisce gli standard di cura nel carcinoma ovarico. A marzo, il Gog ha stipulato un accordo di collaborazione con Cell Therapeutics, Inc. (Cti) (Nasdaq e Nuovo Mercato: Ctic) relativo alla sponsorizzazione e alla conduzione di una sperimentazione clinica di fase Iii con lo Xyotax nella terapia del carcinoma ovarico. Il Gog progetta di iniziare lo studio nella seconda parte dell’anno subito dopo l’esame da parte della Fda dello Ind e della proposta Spa e prevede di arruolare circa 1550 pazienti in un periodo di 18-24 mesi. “Il nostro obiettivo è quello di prolungare la sopravvivenza delle pazienti affette da carcinoma ovarico in stadio avanzato e quindi di rendere questa patologia guaribile” ha spiegato Larry Copeland, del Department of Obstetrics and Gynecology Chair, James Cancer Hospital, Ohio State University e Vice Presidente del Gog. “La possibilità di mantenere una remissione completa utilizzando agenti chemioterapici somministrando dosi di mantenimento a lungo termine è ben consolidata nei tumori ematologici. Un precedente studio sul paclitaxel come terapia di mantenimento ha dimostrato i potenziali benefici nel carcinoma ovarico, tuttavia il trattamento a lungo termine con il paclitaxel è limitato da effetti collaterali che possono essere gravi, come i danni al sistema nervoso periferico che possono compromettere la qualità di vita delle pazienti. Noi crediamo che lo Xyotax possa costituire un’alternativa più sicura e potenzialmente più efficace al paclitaxel, permettendo alle pazienti di mantenere una buona qualità di vita anche durante il trattamento” Lo studio clinico si propone di accertare la tollerabilità e l’efficacia dello Xyotax (175mg/ m2); somministrato per circa 10 minuti una volta al mese per 12 mesi; questo trattamento verrà confrontato con nessuna terapia di mantenimento, per valutare il prolungamento della sopravvivenza libera da malattia (Pfs) e la sopravvivenza globale (Os) in pazienti con carcinoma ovarico che hanno ottenuto una remissione completa in seguito a chemioterapia standard di prima linea. Verrà studiato anche il Paclitaxel (175mg/ m2) come terzo braccio di trattamento per verificare i potenziali vantaggi dello Xyotax sulla qualità della vita, misurando le differenze in tossicità e tollerabilità tra i gruppi di trattamento. Queste differenze costituiranno obiettivi secondari dello studio. Secondo una recente indagine di mercato, circa il 60% delle pazienti (20.00 nel 2003 negli Stati Uniti) a cui viene diagnosticato un carcinoma ovarico in stadio avanzato è sottoposta a intervento chirurgico seguito da chemioterapia. Il regime standard di prima linea consiste in paclitaxel (175mg/m2) e carboplatino (Auc 6) fino a sei cicli di terapia. Approssimativamente il 70% delle pazienti ottiene una risposta completa con una terapia di prima linea risultando così eleggibile per il trattamento con Xyotax nello studio registrativi. Infolink: www.Cticseattle.com.  
   
   
XYOTAX: IL GOG PRESENTA ALLA FDA LO IND (INVESTIGATIONAL NEW DRUG APPLICATION) PER UNO STUDIO REGISTRATIVO NEL CARCINOMA OVARICO CON PROCEDURA SPECIAL PROTOCOL ASSESSMENT (SPA)  
 
Seattle e Bresso, 8 luglio 2004 - Il Gynecologic Oncology Group (Gog) ha presentato un Ind alla Food and Drug Administration (Fda) che comprende la procedura Spa per uno studio registrativo che valuterà l’efficacia dello Xyotax nel mantenere le remissioni e prolungare la sopravvivenza delle pazienti affette da carcinoma ovarico. Il Gog è un gruppo di ricerca sponsorizzato dal National Cancer Institute, costituito da più di 250 istituzioni tra membri e affiliati, che dal 1970 definisce gli standard di cura nel carcinoma ovarico. A marzo, il Gog ha stipulato un accordo di collaborazione con Cell Therapeutics, Inc. (Cti) (Nasdaq e Nuovo Mercato: Ctic) relativo alla sponsorizzazione e alla conduzione di una sperimentazione clinica di fase Iii con lo Xyotax nella terapia del carcinoma ovarico. Il Gog progetta di iniziare lo studio nella seconda parte dell’anno subito dopo l’esame da parte della Fda dello Ind e della proposta Spa e prevede di arruolare circa 1550 pazienti in un periodo di 18-24 mesi. “Il nostro obiettivo è quello di prolungare la sopravvivenza delle pazienti affette da carcinoma ovarico in stadio avanzato e quindi di rendere questa patologia guaribile” ha spiegato Larry Copeland, del Department of Obstetrics and Gynecology Chair, James Cancer Hospital, Ohio State University e Vice Presidente del Gog. “La possibilità di mantenere una remissione completa utilizzando agenti chemioterapici somministrando dosi di mantenimento a lungo termine è ben consolidata nei tumori ematologici. Un precedente studio sul paclitaxel come terapia di mantenimento ha dimostrato i potenziali benefici nel carcinoma ovarico, tuttavia il trattamento a lungo termine con il paclitaxel è limitato da effetti collaterali che possono essere gravi, come i danni al sistema nervoso periferico che possono compromettere la qualità di vita delle pazienti. Noi crediamo che lo Xyotax possa costituire un’alternativa più sicura e potenzialmente più efficace al paclitaxel, permettendo alle pazienti di mantenere una buona qualità di vita anche durante il trattamento” Lo studio clinico si propone di accertare la tollerabilità e l’efficacia dello Xyotax (175mg/ m2); somministrato per circa 10 minuti una volta al mese per 12 mesi; questo trattamento verrà confrontato con nessuna terapia di mantenimento, per valutare il prolungamento della sopravvivenza libera da malattia (Pfs) e la sopravvivenza globale (Os) in pazienti con carcinoma ovarico che hanno ottenuto una remissione completa in seguito a chemioterapia standard di prima linea. Verrà studiato anche il Paclitaxel (175mg/ m2) come terzo braccio di trattamento per verificare i potenziali vantaggi dello Xyotax sulla qualità della vita, misurando le differenze in tossicità e tollerabilità tra i gruppi di trattamento. Queste differenze costituiranno obiettivi secondari dello studio. Secondo una recente indagine di mercato, circa il 60% delle pazienti (20.00 nel 2003 negli Stati Uniti) a cui viene diagnosticato un carcinoma ovarico in stadio avanzato è sottoposta a intervento chirurgico seguito da chemioterapia. Il regime standard di prima linea consiste in paclitaxel (175mg/m2) e carboplatino (Auc 6) fino a sei cicli di terapia. Approssimativamente il 70% delle pazienti ottiene una risposta completa con una terapia di prima linea risultando così eleggibile per il trattamento con Xyotax nello studio registrativi. Infolink: www.Cticseattle.com.  
   
   
XYOTAX: IL GOG PRESENTA ALLA FDA LO IND (INVESTIGATIONAL NEW DRUG APPLICATION) PER UNO STUDIO REGISTRATIVO NEL CARCINOMA OVARICO CON PROCEDURA SPECIAL PROTOCOL ASSESSMENT (SPA)  
 
Seattle e Bresso, 8 luglio 2004 - Il Gynecologic Oncology Group (Gog) ha presentato un Ind alla Food and Drug Administration (Fda) che comprende la procedura Spa per uno studio registrativo che valuterà l’efficacia dello Xyotax nel mantenere le remissioni e prolungare la sopravvivenza delle pazienti affette da carcinoma ovarico. Il Gog è un gruppo di ricerca sponsorizzato dal National Cancer Institute, costituito da più di 250 istituzioni tra membri e affiliati, che dal 1970 definisce gli standard di cura nel carcinoma ovarico. A marzo, il Gog ha stipulato un accordo di collaborazione con Cell Therapeutics, Inc. (Cti) (Nasdaq e Nuovo Mercato: Ctic) relativo alla sponsorizzazione e alla conduzione di una sperimentazione clinica di fase Iii con lo Xyotax nella terapia del carcinoma ovarico. Il Gog progetta di iniziare lo studio nella seconda parte dell’anno subito dopo l’esame da parte della Fda dello Ind e della proposta Spa e prevede di arruolare circa 1550 pazienti in un periodo di 18-24 mesi. “Il nostro obiettivo è quello di prolungare la sopravvivenza delle pazienti affette da carcinoma ovarico in stadio avanzato e quindi di rendere questa patologia guaribile” ha spiegato Larry Copeland, del Department of Obstetrics and Gynecology Chair, James Cancer Hospital, Ohio State University e Vice Presidente del Gog. “La possibilità di mantenere una remissione completa utilizzando agenti chemioterapici somministrando dosi di mantenimento a lungo termine è ben consolidata nei tumori ematologici. Un precedente studio sul paclitaxel come terapia di mantenimento ha dimostrato i potenziali benefici nel carcinoma ovarico, tuttavia il trattamento a lungo termine con il paclitaxel è limitato da effetti collaterali che possono essere gravi, come i danni al sistema nervoso periferico che possono compromettere la qualità di vita delle pazienti. Noi crediamo che lo Xyotax possa costituire un’alternativa più sicura e potenzialmente più efficace al paclitaxel, permettendo alle pazienti di mantenere una buona qualità di vita anche durante il trattamento” Lo studio clinico si propone di accertare la tollerabilità e l’efficacia dello Xyotax (175mg/ m2); somministrato per circa 10 minuti una volta al mese per 12 mesi; questo trattamento verrà confrontato con nessuna terapia di mantenimento, per valutare il prolungamento della sopravvivenza libera da malattia (Pfs) e la sopravvivenza globale (Os) in pazienti con carcinoma ovarico che hanno ottenuto una remissione completa in seguito a chemioterapia standard di prima linea. Verrà studiato anche il Paclitaxel (175mg/ m2) come terzo braccio di trattamento per verificare i potenziali vantaggi dello Xyotax sulla qualità della vita, misurando le differenze in tossicità e tollerabilità tra i gruppi di trattamento. Queste differenze costituiranno obiettivi secondari dello studio. Secondo una recente indagine di mercato, circa il 60% delle pazienti (20.00 nel 2003 negli Stati Uniti) a cui viene diagnosticato un carcinoma ovarico in stadio avanzato è sottoposta a intervento chirurgico seguito da chemioterapia. Il regime standard di prima linea consiste in paclitaxel (175mg/m2) e carboplatino (Auc 6) fino a sei cicli di terapia. Approssimativamente il 70% delle pazienti ottiene una risposta completa con una terapia di prima linea risultando così eleggibile per il trattamento con Xyotax nello studio registrativi. Infolink: www.Cticseattle.com.  
   
   
L'ALZHEIMER'S ASSOCIATION INVITA I RAPPRESENTANTI DEI MEDIA ALLA PIÙ GRANDE CONFERENZA MONDIALE DI RICERCA SUL MORBO DI ALZHEIMER  
 
Philadelphia, 8 luglio 2004 - Presentata dall'Alzheimer's Association, la 9° edizione della Conferenza internazionale sul morbo di Alzheimer e patologie correlate si terrà presso il Pennsylvania Convention Center a Philadelphia dal 18 al 22 luglio 2004. Gli organizzatori invitano i media ad unirsi agli esperti leader di tutto il globo per conoscere le ultime ricerche sulle cause, la prevenzione, il progresso e il trattamento del morbo di Alzheimer e delle patologie correlate.  
   
   
L'ALZHEIMER'S ASSOCIATION INVITA I RAPPRESENTANTI DEI MEDIA ALLA PIÙ GRANDE CONFERENZA MONDIALE DI RICERCA SUL MORBO DI ALZHEIMER  
 
Philadelphia, 8 luglio 2004 - Presentata dall'Alzheimer's Association, la 9° edizione della Conferenza internazionale sul morbo di Alzheimer e patologie correlate si terrà presso il Pennsylvania Convention Center a Philadelphia dal 18 al 22 luglio 2004. Gli organizzatori invitano i media ad unirsi agli esperti leader di tutto il globo per conoscere le ultime ricerche sulle cause, la prevenzione, il progresso e il trattamento del morbo di Alzheimer e delle patologie correlate.  
   
   
L'ALZHEIMER'S ASSOCIATION INVITA I RAPPRESENTANTI DEI MEDIA ALLA PIÙ GRANDE CONFERENZA MONDIALE DI RICERCA SUL MORBO DI ALZHEIMER  
 
Philadelphia, 8 luglio 2004 - Presentata dall'Alzheimer's Association, la 9° edizione della Conferenza internazionale sul morbo di Alzheimer e patologie correlate si terrà presso il Pennsylvania Convention Center a Philadelphia dal 18 al 22 luglio 2004. Gli organizzatori invitano i media ad unirsi agli esperti leader di tutto il globo per conoscere le ultime ricerche sulle cause, la prevenzione, il progresso e il trattamento del morbo di Alzheimer e delle patologie correlate.  
   
   
L'ALZHEIMER'S ASSOCIATION INVITA I RAPPRESENTANTI DEI MEDIA ALLA PIÙ GRANDE CONFERENZA MONDIALE DI RICERCA SUL MORBO DI ALZHEIMER  
 
Philadelphia, 8 luglio 2004 - Presentata dall'Alzheimer's Association, la 9° edizione della Conferenza internazionale sul morbo di Alzheimer e patologie correlate si terrà presso il Pennsylvania Convention Center a Philadelphia dal 18 al 22 luglio 2004. Gli organizzatori invitano i media ad unirsi agli esperti leader di tutto il globo per conoscere le ultime ricerche sulle cause, la prevenzione, il progresso e il trattamento del morbo di Alzheimer e delle patologie correlate.  
   
   
L'ALZHEIMER'S ASSOCIATION INVITA I RAPPRESENTANTI DEI MEDIA ALLA PIÙ GRANDE CONFERENZA MONDIALE DI RICERCA SUL MORBO DI ALZHEIMER  
 
Philadelphia, 8 luglio 2004 - Presentata dall'Alzheimer's Association, la 9° edizione della Conferenza internazionale sul morbo di Alzheimer e patologie correlate si terrà presso il Pennsylvania Convention Center a Philadelphia dal 18 al 22 luglio 2004. Gli organizzatori invitano i media ad unirsi agli esperti leader di tutto il globo per conoscere le ultime ricerche sulle cause, la prevenzione, il progresso e il trattamento del morbo di Alzheimer e delle patologie correlate.  
   
   
L'ALZHEIMER'S ASSOCIATION INVITA I RAPPRESENTANTI DEI MEDIA ALLA PIÙ GRANDE CONFERENZA MONDIALE DI RICERCA SUL MORBO DI ALZHEIMER  
 
Philadelphia, 8 luglio 2004 - Presentata dall'Alzheimer's Association, la 9° edizione della Conferenza internazionale sul morbo di Alzheimer e patologie correlate si terrà presso il Pennsylvania Convention Center a Philadelphia dal 18 al 22 luglio 2004. Gli organizzatori invitano i media ad unirsi agli esperti leader di tutto il globo per conoscere le ultime ricerche sulle cause, la prevenzione, il progresso e il trattamento del morbo di Alzheimer e delle patologie correlate.  
   
   
NUOVI TRAGUARDI NELLA STERILIZZAZIONE PER GLI OSPEDALI IN ITALIA E IN SPAGNA  
 
 Milano, 8 luglio 2004 - Omasa, filiale di Air Liquide Santé, e leader a livello europeo dei servizi di sterilizzazione in outsourcing per gli ospedali e le cliniche, ha appena concluso diversi contratti importanti, in particolare in Italia e in Spagna, per un fatturato globale dell’ordine di 2 milioni di Euro l’anno a partire dal 2005. In Italia, è stato firmato un contratto di 7 anni dal valore totale di 9.700.000 Euro con il Policlinico “Agostino Gemelli” per la fornitura di una nuova centrale di sterilizzazione e di un nuovo servizio per la disinfezione dei carrelli della piastra polifunzionale. L’ospedale Gemelli dispone di 1.500 posti-letto, 29 blocchi operatori, effettua circa 22.000 interventi chirurgici l’anno e garantisce 58.000 semplici ospedalizzazioni. La nuova centrale conterà 22 dipendenti, funzionerà 24 ore su 24, 365 giorni all’anno. Sarà inoltre dotata di 96.000 unità di sterilizzazione a vapore e di 400 unità di sterilizzazione a ossido di etilene. In Spagna, il nuovo Hospital General Universitario della regione della Murcia ha siglato un contratto rinnovabile di 2 anni con Omasa, che si vede affidare la sterilizzazione di tutti gli strumenti. L’ istituzione polivalente, in corso di costruzione, ospiterà 289 posti-letto e numerosi blocchi operatori. Il personale dell’unità di sterilizzazione sarà costituito da 12 persone circa che lavoreranno a tempo pieno. Si segnala che Omasa era già stata prescelta dall’Ospedale della Croce Rossa di Madrid e dall’Ospedale del Oriente de Asturias. Facendo riferimento a tali nuovi sviluppi nel campo dell’igiene, Jean-marc de Royere, Presidente di Air Liquide Santé e Membro del Comitato Esecutivo del Gruppo, ha dichiarato: “La fiducia che ci dimostrano tali istituzioni di primo piano costituisce, ai nostri occhi, un riconoscimento del nostro impegno quotidiano al servizio dei pazienti. Alla Omasa, sviluppiamo costantemente soluzioni che contribuiscono a un’ igiene ottimale, essenziale alla sicurezza sia del personale sanitario che dei pazienti”. Massimo Cardaccia – Direttore di Air Liquide Sanità Service - ha dichiarato: “Poter continuare a collaborare con il Policlinico Gemelli, una delle strutture ospedaliere più prestigiose e tecnologicamente avanzate d’Italia, rappresenta per Air Liquide Sanità un’importante conferma del proprio impegno nella ricerca di soluzioni volte a migliorare la qualità e la sicurezza dei pazienti e degli ospedali”.  
   
   
NUOVI TRAGUARDI NELLA STERILIZZAZIONE PER GLI OSPEDALI IN ITALIA E IN SPAGNA  
 
 Milano, 8 luglio 2004 - Omasa, filiale di Air Liquide Santé, e leader a livello europeo dei servizi di sterilizzazione in outsourcing per gli ospedali e le cliniche, ha appena concluso diversi contratti importanti, in particolare in Italia e in Spagna, per un fatturato globale dell’ordine di 2 milioni di Euro l’anno a partire dal 2005. In Italia, è stato firmato un contratto di 7 anni dal valore totale di 9.700.000 Euro con il Policlinico “Agostino Gemelli” per la fornitura di una nuova centrale di sterilizzazione e di un nuovo servizio per la disinfezione dei carrelli della piastra polifunzionale. L’ospedale Gemelli dispone di 1.500 posti-letto, 29 blocchi operatori, effettua circa 22.000 interventi chirurgici l’anno e garantisce 58.000 semplici ospedalizzazioni. La nuova centrale conterà 22 dipendenti, funzionerà 24 ore su 24, 365 giorni all’anno. Sarà inoltre dotata di 96.000 unità di sterilizzazione a vapore e di 400 unità di sterilizzazione a ossido di etilene. In Spagna, il nuovo Hospital General Universitario della regione della Murcia ha siglato un contratto rinnovabile di 2 anni con Omasa, che si vede affidare la sterilizzazione di tutti gli strumenti. L’ istituzione polivalente, in corso di costruzione, ospiterà 289 posti-letto e numerosi blocchi operatori. Il personale dell’unità di sterilizzazione sarà costituito da 12 persone circa che lavoreranno a tempo pieno. Si segnala che Omasa era già stata prescelta dall’Ospedale della Croce Rossa di Madrid e dall’Ospedale del Oriente de Asturias. Facendo riferimento a tali nuovi sviluppi nel campo dell’igiene, Jean-marc de Royere, Presidente di Air Liquide Santé e Membro del Comitato Esecutivo del Gruppo, ha dichiarato: “La fiducia che ci dimostrano tali istituzioni di primo piano costituisce, ai nostri occhi, un riconoscimento del nostro impegno quotidiano al servizio dei pazienti. Alla Omasa, sviluppiamo costantemente soluzioni che contribuiscono a un’ igiene ottimale, essenziale alla sicurezza sia del personale sanitario che dei pazienti”. Massimo Cardaccia – Direttore di Air Liquide Sanità Service - ha dichiarato: “Poter continuare a collaborare con il Policlinico Gemelli, una delle strutture ospedaliere più prestigiose e tecnologicamente avanzate d’Italia, rappresenta per Air Liquide Sanità un’importante conferma del proprio impegno nella ricerca di soluzioni volte a migliorare la qualità e la sicurezza dei pazienti e degli ospedali”.  
   
   
NUOVI TRAGUARDI NELLA STERILIZZAZIONE PER GLI OSPEDALI IN ITALIA E IN SPAGNA  
 
 Milano, 8 luglio 2004 - Omasa, filiale di Air Liquide Santé, e leader a livello europeo dei servizi di sterilizzazione in outsourcing per gli ospedali e le cliniche, ha appena concluso diversi contratti importanti, in particolare in Italia e in Spagna, per un fatturato globale dell’ordine di 2 milioni di Euro l’anno a partire dal 2005. In Italia, è stato firmato un contratto di 7 anni dal valore totale di 9.700.000 Euro con il Policlinico “Agostino Gemelli” per la fornitura di una nuova centrale di sterilizzazione e di un nuovo servizio per la disinfezione dei carrelli della piastra polifunzionale. L’ospedale Gemelli dispone di 1.500 posti-letto, 29 blocchi operatori, effettua circa 22.000 interventi chirurgici l’anno e garantisce 58.000 semplici ospedalizzazioni. La nuova centrale conterà 22 dipendenti, funzionerà 24 ore su 24, 365 giorni all’anno. Sarà inoltre dotata di 96.000 unità di sterilizzazione a vapore e di 400 unità di sterilizzazione a ossido di etilene. In Spagna, il nuovo Hospital General Universitario della regione della Murcia ha siglato un contratto rinnovabile di 2 anni con Omasa, che si vede affidare la sterilizzazione di tutti gli strumenti. L’ istituzione polivalente, in corso di costruzione, ospiterà 289 posti-letto e numerosi blocchi operatori. Il personale dell’unità di sterilizzazione sarà costituito da 12 persone circa che lavoreranno a tempo pieno. Si segnala che Omasa era già stata prescelta dall’Ospedale della Croce Rossa di Madrid e dall’Ospedale del Oriente de Asturias. Facendo riferimento a tali nuovi sviluppi nel campo dell’igiene, Jean-marc de Royere, Presidente di Air Liquide Santé e Membro del Comitato Esecutivo del Gruppo, ha dichiarato: “La fiducia che ci dimostrano tali istituzioni di primo piano costituisce, ai nostri occhi, un riconoscimento del nostro impegno quotidiano al servizio dei pazienti. Alla Omasa, sviluppiamo costantemente soluzioni che contribuiscono a un’ igiene ottimale, essenziale alla sicurezza sia del personale sanitario che dei pazienti”. Massimo Cardaccia – Direttore di Air Liquide Sanità Service - ha dichiarato: “Poter continuare a collaborare con il Policlinico Gemelli, una delle strutture ospedaliere più prestigiose e tecnologicamente avanzate d’Italia, rappresenta per Air Liquide Sanità un’importante conferma del proprio impegno nella ricerca di soluzioni volte a migliorare la qualità e la sicurezza dei pazienti e degli ospedali”.  
   
   
NUOVI TRAGUARDI NELLA STERILIZZAZIONE PER GLI OSPEDALI IN ITALIA E IN SPAGNA  
 
 Milano, 8 luglio 2004 - Omasa, filiale di Air Liquide Santé, e leader a livello europeo dei servizi di sterilizzazione in outsourcing per gli ospedali e le cliniche, ha appena concluso diversi contratti importanti, in particolare in Italia e in Spagna, per un fatturato globale dell’ordine di 2 milioni di Euro l’anno a partire dal 2005. In Italia, è stato firmato un contratto di 7 anni dal valore totale di 9.700.000 Euro con il Policlinico “Agostino Gemelli” per la fornitura di una nuova centrale di sterilizzazione e di un nuovo servizio per la disinfezione dei carrelli della piastra polifunzionale. L’ospedale Gemelli dispone di 1.500 posti-letto, 29 blocchi operatori, effettua circa 22.000 interventi chirurgici l’anno e garantisce 58.000 semplici ospedalizzazioni. La nuova centrale conterà 22 dipendenti, funzionerà 24 ore su 24, 365 giorni all’anno. Sarà inoltre dotata di 96.000 unità di sterilizzazione a vapore e di 400 unità di sterilizzazione a ossido di etilene. In Spagna, il nuovo Hospital General Universitario della regione della Murcia ha siglato un contratto rinnovabile di 2 anni con Omasa, che si vede affidare la sterilizzazione di tutti gli strumenti. L’ istituzione polivalente, in corso di costruzione, ospiterà 289 posti-letto e numerosi blocchi operatori. Il personale dell’unità di sterilizzazione sarà costituito da 12 persone circa che lavoreranno a tempo pieno. Si segnala che Omasa era già stata prescelta dall’Ospedale della Croce Rossa di Madrid e dall’Ospedale del Oriente de Asturias. Facendo riferimento a tali nuovi sviluppi nel campo dell’igiene, Jean-marc de Royere, Presidente di Air Liquide Santé e Membro del Comitato Esecutivo del Gruppo, ha dichiarato: “La fiducia che ci dimostrano tali istituzioni di primo piano costituisce, ai nostri occhi, un riconoscimento del nostro impegno quotidiano al servizio dei pazienti. Alla Omasa, sviluppiamo costantemente soluzioni che contribuiscono a un’ igiene ottimale, essenziale alla sicurezza sia del personale sanitario che dei pazienti”. Massimo Cardaccia – Direttore di Air Liquide Sanità Service - ha dichiarato: “Poter continuare a collaborare con il Policlinico Gemelli, una delle strutture ospedaliere più prestigiose e tecnologicamente avanzate d’Italia, rappresenta per Air Liquide Sanità un’importante conferma del proprio impegno nella ricerca di soluzioni volte a migliorare la qualità e la sicurezza dei pazienti e degli ospedali”.  
   
   
NUOVI TRAGUARDI NELLA STERILIZZAZIONE PER GLI OSPEDALI IN ITALIA E IN SPAGNA  
 
 Milano, 8 luglio 2004 - Omasa, filiale di Air Liquide Santé, e leader a livello europeo dei servizi di sterilizzazione in outsourcing per gli ospedali e le cliniche, ha appena concluso diversi contratti importanti, in particolare in Italia e in Spagna, per un fatturato globale dell’ordine di 2 milioni di Euro l’anno a partire dal 2005. In Italia, è stato firmato un contratto di 7 anni dal valore totale di 9.700.000 Euro con il Policlinico “Agostino Gemelli” per la fornitura di una nuova centrale di sterilizzazione e di un nuovo servizio per la disinfezione dei carrelli della piastra polifunzionale. L’ospedale Gemelli dispone di 1.500 posti-letto, 29 blocchi operatori, effettua circa 22.000 interventi chirurgici l’anno e garantisce 58.000 semplici ospedalizzazioni. La nuova centrale conterà 22 dipendenti, funzionerà 24 ore su 24, 365 giorni all’anno. Sarà inoltre dotata di 96.000 unità di sterilizzazione a vapore e di 400 unità di sterilizzazione a ossido di etilene. In Spagna, il nuovo Hospital General Universitario della regione della Murcia ha siglato un contratto rinnovabile di 2 anni con Omasa, che si vede affidare la sterilizzazione di tutti gli strumenti. L’ istituzione polivalente, in corso di costruzione, ospiterà 289 posti-letto e numerosi blocchi operatori. Il personale dell’unità di sterilizzazione sarà costituito da 12 persone circa che lavoreranno a tempo pieno. Si segnala che Omasa era già stata prescelta dall’Ospedale della Croce Rossa di Madrid e dall’Ospedale del Oriente de Asturias. Facendo riferimento a tali nuovi sviluppi nel campo dell’igiene, Jean-marc de Royere, Presidente di Air Liquide Santé e Membro del Comitato Esecutivo del Gruppo, ha dichiarato: “La fiducia che ci dimostrano tali istituzioni di primo piano costituisce, ai nostri occhi, un riconoscimento del nostro impegno quotidiano al servizio dei pazienti. Alla Omasa, sviluppiamo costantemente soluzioni che contribuiscono a un’ igiene ottimale, essenziale alla sicurezza sia del personale sanitario che dei pazienti”. Massimo Cardaccia – Direttore di Air Liquide Sanità Service - ha dichiarato: “Poter continuare a collaborare con il Policlinico Gemelli, una delle strutture ospedaliere più prestigiose e tecnologicamente avanzate d’Italia, rappresenta per Air Liquide Sanità un’importante conferma del proprio impegno nella ricerca di soluzioni volte a migliorare la qualità e la sicurezza dei pazienti e degli ospedali”.  
   
   
NUOVI TRAGUARDI NELLA STERILIZZAZIONE PER GLI OSPEDALI IN ITALIA E IN SPAGNA  
 
 Milano, 8 luglio 2004 - Omasa, filiale di Air Liquide Santé, e leader a livello europeo dei servizi di sterilizzazione in outsourcing per gli ospedali e le cliniche, ha appena concluso diversi contratti importanti, in particolare in Italia e in Spagna, per un fatturato globale dell’ordine di 2 milioni di Euro l’anno a partire dal 2005. In Italia, è stato firmato un contratto di 7 anni dal valore totale di 9.700.000 Euro con il Policlinico “Agostino Gemelli” per la fornitura di una nuova centrale di sterilizzazione e di un nuovo servizio per la disinfezione dei carrelli della piastra polifunzionale. L’ospedale Gemelli dispone di 1.500 posti-letto, 29 blocchi operatori, effettua circa 22.000 interventi chirurgici l’anno e garantisce 58.000 semplici ospedalizzazioni. La nuova centrale conterà 22 dipendenti, funzionerà 24 ore su 24, 365 giorni all’anno. Sarà inoltre dotata di 96.000 unità di sterilizzazione a vapore e di 400 unità di sterilizzazione a ossido di etilene. In Spagna, il nuovo Hospital General Universitario della regione della Murcia ha siglato un contratto rinnovabile di 2 anni con Omasa, che si vede affidare la sterilizzazione di tutti gli strumenti. L’ istituzione polivalente, in corso di costruzione, ospiterà 289 posti-letto e numerosi blocchi operatori. Il personale dell’unità di sterilizzazione sarà costituito da 12 persone circa che lavoreranno a tempo pieno. Si segnala che Omasa era già stata prescelta dall’Ospedale della Croce Rossa di Madrid e dall’Ospedale del Oriente de Asturias. Facendo riferimento a tali nuovi sviluppi nel campo dell’igiene, Jean-marc de Royere, Presidente di Air Liquide Santé e Membro del Comitato Esecutivo del Gruppo, ha dichiarato: “La fiducia che ci dimostrano tali istituzioni di primo piano costituisce, ai nostri occhi, un riconoscimento del nostro impegno quotidiano al servizio dei pazienti. Alla Omasa, sviluppiamo costantemente soluzioni che contribuiscono a un’ igiene ottimale, essenziale alla sicurezza sia del personale sanitario che dei pazienti”. Massimo Cardaccia – Direttore di Air Liquide Sanità Service - ha dichiarato: “Poter continuare a collaborare con il Policlinico Gemelli, una delle strutture ospedaliere più prestigiose e tecnologicamente avanzate d’Italia, rappresenta per Air Liquide Sanità un’importante conferma del proprio impegno nella ricerca di soluzioni volte a migliorare la qualità e la sicurezza dei pazienti e degli ospedali”.  
   
   
CONFERENZA INTERNAZIONALE DI RICERCA SU ALIMENTI, NUTRIZIONE E TUMORI  
 
Bruxelles, 8 luglio 2004 - Il 15 e 16 luglio, l'Aicr (American Institute for Cancer Research) e il Wcrf (World Cancer Research Fund International) organizzano a Washington una conferenza sul ruolo della dieta nella carcinogenesi. La conferenza si occuperà in particolare dei nuovi approcci che stanno permettendo ai ricercatori di mappare la complessa rete di interazioni associate alla nutrizione e all'attività fisica per migliorare le difese contro i tumori. Infolink: http://www.Aicr.org/conference/agenda.lasso  
   
   
CONFERENZA INTERNAZIONALE DI RICERCA SU ALIMENTI, NUTRIZIONE E TUMORI  
 
Bruxelles, 8 luglio 2004 - Il 15 e 16 luglio, l'Aicr (American Institute for Cancer Research) e il Wcrf (World Cancer Research Fund International) organizzano a Washington una conferenza sul ruolo della dieta nella carcinogenesi. La conferenza si occuperà in particolare dei nuovi approcci che stanno permettendo ai ricercatori di mappare la complessa rete di interazioni associate alla nutrizione e all'attività fisica per migliorare le difese contro i tumori. Infolink: http://www.Aicr.org/conference/agenda.lasso  
   
   
CONFERENZA INTERNAZIONALE DI RICERCA SU ALIMENTI, NUTRIZIONE E TUMORI  
 
Bruxelles, 8 luglio 2004 - Il 15 e 16 luglio, l'Aicr (American Institute for Cancer Research) e il Wcrf (World Cancer Research Fund International) organizzano a Washington una conferenza sul ruolo della dieta nella carcinogenesi. La conferenza si occuperà in particolare dei nuovi approcci che stanno permettendo ai ricercatori di mappare la complessa rete di interazioni associate alla nutrizione e all'attività fisica per migliorare le difese contro i tumori. Infolink: http://www.Aicr.org/conference/agenda.lasso  
   
   
CONFERENZA INTERNAZIONALE DI RICERCA SU ALIMENTI, NUTRIZIONE E TUMORI  
 
Bruxelles, 8 luglio 2004 - Il 15 e 16 luglio, l'Aicr (American Institute for Cancer Research) e il Wcrf (World Cancer Research Fund International) organizzano a Washington una conferenza sul ruolo della dieta nella carcinogenesi. La conferenza si occuperà in particolare dei nuovi approcci che stanno permettendo ai ricercatori di mappare la complessa rete di interazioni associate alla nutrizione e all'attività fisica per migliorare le difese contro i tumori. Infolink: http://www.Aicr.org/conference/agenda.lasso  
   
   
CONFERENZA INTERNAZIONALE DI RICERCA SU ALIMENTI, NUTRIZIONE E TUMORI  
 
Bruxelles, 8 luglio 2004 - Il 15 e 16 luglio, l'Aicr (American Institute for Cancer Research) e il Wcrf (World Cancer Research Fund International) organizzano a Washington una conferenza sul ruolo della dieta nella carcinogenesi. La conferenza si occuperà in particolare dei nuovi approcci che stanno permettendo ai ricercatori di mappare la complessa rete di interazioni associate alla nutrizione e all'attività fisica per migliorare le difese contro i tumori. Infolink: http://www.Aicr.org/conference/agenda.lasso  
   
   
CONFERENZA INTERNAZIONALE DI RICERCA SU ALIMENTI, NUTRIZIONE E TUMORI  
 
Bruxelles, 8 luglio 2004 - Il 15 e 16 luglio, l'Aicr (American Institute for Cancer Research) e il Wcrf (World Cancer Research Fund International) organizzano a Washington una conferenza sul ruolo della dieta nella carcinogenesi. La conferenza si occuperà in particolare dei nuovi approcci che stanno permettendo ai ricercatori di mappare la complessa rete di interazioni associate alla nutrizione e all'attività fisica per migliorare le difese contro i tumori. Infolink: http://www.Aicr.org/conference/agenda.lasso  
   
   
ANCHE GORBACIOV, ANTOGNONI E FAUSTO LEALI NEL TEAM DI CORRI LA VITA 2004  
 
Firenze, 8 luglio 2004 - C’è anche Michail Gorbaciov tra i sostenitori di Corri la Vita 2004. E insieme all’ex presidente dell’Urss, Nobel per la pace, tra gli ultimi arruolati della minimaratona di beneficenza figurano i calciatori Giancarlo Antognoni e Demetrio Alberini, l’artista Arnaldo Pomodoro, il cantante Fausto Leali. Vanno ad aggiungersi a un elenco ormai lunghissimi che comprende Vittoria Puccini (l’ormai famosissima Elisa di Rivombrosa); Margherita Buy, recente David di Donatello, Anna Valle (eroina tv delle Stagioni del cuore); Claudio Amendola, Mario Cipollini, Manuel Rui Costa, Carlo Conti, Piero Pelù, Sergio Staino, Paolo Hendel, Claudia Gerini e tantissime altre celebrità. Gorbaciov ha dato la sua adesione ufficiale in questi giorni dopo aver saputo di Corri la Vita durante la sua recente visita a Firenze in occasione della Partita del Cuore. “Sono felice di poter contribuire al successo di una manifestazione così importante”, ha scritto a Bona Frescobaldi, presidente del Comitato organizzatore di Corri la Vita. Analoghi giudizi sono stati espressi dagli altri nuovi sostenitori. Corri la Vita 2004 si svolgerà a Firenze il prossimo 26 settembre e mentre continua la campagna di reclutamento che con le vacanze avrà senz’altro un’impennata, è di ieri la notizia che la Sovrintendenza ha detto sì agli organizzatori per il Giardino di Boboli. Il percorso, sia della minimaratona competitiva che della passeggiata, tornerà dunque ad attraversare Boboli. L’anno scorso entrando da Porta Romana, stavolta dall’ingresso principale di Palazzo Pitti, per poi uscire dal Forte di Belvedere. Dedicata alla raccolta di fondi contro il cancro al seno, ossia al finanziamento di una serie di progetti di Lilt (Lega per la lotta contro i tumori); Cspo (Centro di riabilitazione oncologica di Firenze) e File (la Fondazione italiana di leniterapia); Corri la Vita si svolge, come noto, sotto l’alto patronato della Presidenza della Repubblica ed promossa da Regione Toscana, Comune e Provincia di Firenze e Coni. Tra i numerosi sostenitori, hanno risposto per primi Emporio Armani che offrirà 5.000 T shirt con il logo della manifestazione, Bulgari, Findomestic, Firenze Fiera, Gucci, Pitti Immagine, Universo Sport. La manifestazione avrà partenza e arrivo in piazza S. Croce con un percorso che snoderà attraverso il centro storico, Boboli e raggiungerà il Viale dei Colli lungo la Via S. Leonardo. Poi S. Miniato, le rampe e i lungarni fino all’arrivo. Totale: circa 12 km per la minimaratona di entrambi i sessi; circa 6 per la passeggiata, aperta a tutti, grandi e piccini. Quota minima d’iscrizione è 10 euro (gratis i bambini). Ogni partecipante potrà diventare lui stesso centro di raccolta fondi cercando sponsor tra familiari, amici e conoscenti, e gareggiando anche a loro nome. Molto in voga in Usa e in Inghilterra, la formula permette ai concorrenti di raccogliere notevoli somme di danaro. Ecco come versare: in banca (da tutte le filiali Banca Cassa di Risparmio di Firenze, è possibile effettuare a costo zero bonifici sul conto 5/01 dell'Agenzia 9, Abi 6160 Cab 02809, causale "Corri la Vita"); alla posta (c/c 12911509 intestato Lilt, Sezione di Firenze, Viale Volta, 173 - 50131 Firenze, causale "Corri la Vita"); nella sede fiorentina della Lilt (Viale A. Volta 173, 50131 Firenze). Per informazioni: 055-576939, fax 055-580152. Email info@legatumorifirenze.It ).  
   
   
ANCHE GORBACIOV, ANTOGNONI E FAUSTO LEALI NEL TEAM DI CORRI LA VITA 2004  
 
Firenze, 8 luglio 2004 - C’è anche Michail Gorbaciov tra i sostenitori di Corri la Vita 2004. E insieme all’ex presidente dell’Urss, Nobel per la pace, tra gli ultimi arruolati della minimaratona di beneficenza figurano i calciatori Giancarlo Antognoni e Demetrio Alberini, l’artista Arnaldo Pomodoro, il cantante Fausto Leali. Vanno ad aggiungersi a un elenco ormai lunghissimi che comprende Vittoria Puccini (l’ormai famosissima Elisa di Rivombrosa); Margherita Buy, recente David di Donatello, Anna Valle (eroina tv delle Stagioni del cuore); Claudio Amendola, Mario Cipollini, Manuel Rui Costa, Carlo Conti, Piero Pelù, Sergio Staino, Paolo Hendel, Claudia Gerini e tantissime altre celebrità. Gorbaciov ha dato la sua adesione ufficiale in questi giorni dopo aver saputo di Corri la Vita durante la sua recente visita a Firenze in occasione della Partita del Cuore. “Sono felice di poter contribuire al successo di una manifestazione così importante”, ha scritto a Bona Frescobaldi, presidente del Comitato organizzatore di Corri la Vita. Analoghi giudizi sono stati espressi dagli altri nuovi sostenitori. Corri la Vita 2004 si svolgerà a Firenze il prossimo 26 settembre e mentre continua la campagna di reclutamento che con le vacanze avrà senz’altro un’impennata, è di ieri la notizia che la Sovrintendenza ha detto sì agli organizzatori per il Giardino di Boboli. Il percorso, sia della minimaratona competitiva che della passeggiata, tornerà dunque ad attraversare Boboli. L’anno scorso entrando da Porta Romana, stavolta dall’ingresso principale di Palazzo Pitti, per poi uscire dal Forte di Belvedere. Dedicata alla raccolta di fondi contro il cancro al seno, ossia al finanziamento di una serie di progetti di Lilt (Lega per la lotta contro i tumori); Cspo (Centro di riabilitazione oncologica di Firenze) e File (la Fondazione italiana di leniterapia); Corri la Vita si svolge, come noto, sotto l’alto patronato della Presidenza della Repubblica ed promossa da Regione Toscana, Comune e Provincia di Firenze e Coni. Tra i numerosi sostenitori, hanno risposto per primi Emporio Armani che offrirà 5.000 T shirt con il logo della manifestazione, Bulgari, Findomestic, Firenze Fiera, Gucci, Pitti Immagine, Universo Sport. La manifestazione avrà partenza e arrivo in piazza S. Croce con un percorso che snoderà attraverso il centro storico, Boboli e raggiungerà il Viale dei Colli lungo la Via S. Leonardo. Poi S. Miniato, le rampe e i lungarni fino all’arrivo. Totale: circa 12 km per la minimaratona di entrambi i sessi; circa 6 per la passeggiata, aperta a tutti, grandi e piccini. Quota minima d’iscrizione è 10 euro (gratis i bambini). Ogni partecipante potrà diventare lui stesso centro di raccolta fondi cercando sponsor tra familiari, amici e conoscenti, e gareggiando anche a loro nome. Molto in voga in Usa e in Inghilterra, la formula permette ai concorrenti di raccogliere notevoli somme di danaro. Ecco come versare: in banca (da tutte le filiali Banca Cassa di Risparmio di Firenze, è possibile effettuare a costo zero bonifici sul conto 5/01 dell'Agenzia 9, Abi 6160 Cab 02809, causale "Corri la Vita"); alla posta (c/c 12911509 intestato Lilt, Sezione di Firenze, Viale Volta, 173 - 50131 Firenze, causale "Corri la Vita"); nella sede fiorentina della Lilt (Viale A. Volta 173, 50131 Firenze). Per informazioni: 055-576939, fax 055-580152. Email info@legatumorifirenze.It ).  
   
   
ANCHE GORBACIOV, ANTOGNONI E FAUSTO LEALI NEL TEAM DI CORRI LA VITA 2004  
 
Firenze, 8 luglio 2004 - C’è anche Michail Gorbaciov tra i sostenitori di Corri la Vita 2004. E insieme all’ex presidente dell’Urss, Nobel per la pace, tra gli ultimi arruolati della minimaratona di beneficenza figurano i calciatori Giancarlo Antognoni e Demetrio Alberini, l’artista Arnaldo Pomodoro, il cantante Fausto Leali. Vanno ad aggiungersi a un elenco ormai lunghissimi che comprende Vittoria Puccini (l’ormai famosissima Elisa di Rivombrosa); Margherita Buy, recente David di Donatello, Anna Valle (eroina tv delle Stagioni del cuore); Claudio Amendola, Mario Cipollini, Manuel Rui Costa, Carlo Conti, Piero Pelù, Sergio Staino, Paolo Hendel, Claudia Gerini e tantissime altre celebrità. Gorbaciov ha dato la sua adesione ufficiale in questi giorni dopo aver saputo di Corri la Vita durante la sua recente visita a Firenze in occasione della Partita del Cuore. “Sono felice di poter contribuire al successo di una manifestazione così importante”, ha scritto a Bona Frescobaldi, presidente del Comitato organizzatore di Corri la Vita. Analoghi giudizi sono stati espressi dagli altri nuovi sostenitori. Corri la Vita 2004 si svolgerà a Firenze il prossimo 26 settembre e mentre continua la campagna di reclutamento che con le vacanze avrà senz’altro un’impennata, è di ieri la notizia che la Sovrintendenza ha detto sì agli organizzatori per il Giardino di Boboli. Il percorso, sia della minimaratona competitiva che della passeggiata, tornerà dunque ad attraversare Boboli. L’anno scorso entrando da Porta Romana, stavolta dall’ingresso principale di Palazzo Pitti, per poi uscire dal Forte di Belvedere. Dedicata alla raccolta di fondi contro il cancro al seno, ossia al finanziamento di una serie di progetti di Lilt (Lega per la lotta contro i tumori); Cspo (Centro di riabilitazione oncologica di Firenze) e File (la Fondazione italiana di leniterapia); Corri la Vita si svolge, come noto, sotto l’alto patronato della Presidenza della Repubblica ed promossa da Regione Toscana, Comune e Provincia di Firenze e Coni. Tra i numerosi sostenitori, hanno risposto per primi Emporio Armani che offrirà 5.000 T shirt con il logo della manifestazione, Bulgari, Findomestic, Firenze Fiera, Gucci, Pitti Immagine, Universo Sport. La manifestazione avrà partenza e arrivo in piazza S. Croce con un percorso che snoderà attraverso il centro storico, Boboli e raggiungerà il Viale dei Colli lungo la Via S. Leonardo. Poi S. Miniato, le rampe e i lungarni fino all’arrivo. Totale: circa 12 km per la minimaratona di entrambi i sessi; circa 6 per la passeggiata, aperta a tutti, grandi e piccini. Quota minima d’iscrizione è 10 euro (gratis i bambini). Ogni partecipante potrà diventare lui stesso centro di raccolta fondi cercando sponsor tra familiari, amici e conoscenti, e gareggiando anche a loro nome. Molto in voga in Usa e in Inghilterra, la formula permette ai concorrenti di raccogliere notevoli somme di danaro. Ecco come versare: in banca (da tutte le filiali Banca Cassa di Risparmio di Firenze, è possibile effettuare a costo zero bonifici sul conto 5/01 dell'Agenzia 9, Abi 6160 Cab 02809, causale "Corri la Vita"); alla posta (c/c 12911509 intestato Lilt, Sezione di Firenze, Viale Volta, 173 - 50131 Firenze, causale "Corri la Vita"); nella sede fiorentina della Lilt (Viale A. Volta 173, 50131 Firenze). Per informazioni: 055-576939, fax 055-580152. Email info@legatumorifirenze.It ).  
   
   
ANCHE GORBACIOV, ANTOGNONI E FAUSTO LEALI NEL TEAM DI CORRI LA VITA 2004  
 
Firenze, 8 luglio 2004 - C’è anche Michail Gorbaciov tra i sostenitori di Corri la Vita 2004. E insieme all’ex presidente dell’Urss, Nobel per la pace, tra gli ultimi arruolati della minimaratona di beneficenza figurano i calciatori Giancarlo Antognoni e Demetrio Alberini, l’artista Arnaldo Pomodoro, il cantante Fausto Leali. Vanno ad aggiungersi a un elenco ormai lunghissimi che comprende Vittoria Puccini (l’ormai famosissima Elisa di Rivombrosa); Margherita Buy, recente David di Donatello, Anna Valle (eroina tv delle Stagioni del cuore); Claudio Amendola, Mario Cipollini, Manuel Rui Costa, Carlo Conti, Piero Pelù, Sergio Staino, Paolo Hendel, Claudia Gerini e tantissime altre celebrità. Gorbaciov ha dato la sua adesione ufficiale in questi giorni dopo aver saputo di Corri la Vita durante la sua recente visita a Firenze in occasione della Partita del Cuore. “Sono felice di poter contribuire al successo di una manifestazione così importante”, ha scritto a Bona Frescobaldi, presidente del Comitato organizzatore di Corri la Vita. Analoghi giudizi sono stati espressi dagli altri nuovi sostenitori. Corri la Vita 2004 si svolgerà a Firenze il prossimo 26 settembre e mentre continua la campagna di reclutamento che con le vacanze avrà senz’altro un’impennata, è di ieri la notizia che la Sovrintendenza ha detto sì agli organizzatori per il Giardino di Boboli. Il percorso, sia della minimaratona competitiva che della passeggiata, tornerà dunque ad attraversare Boboli. L’anno scorso entrando da Porta Romana, stavolta dall’ingresso principale di Palazzo Pitti, per poi uscire dal Forte di Belvedere. Dedicata alla raccolta di fondi contro il cancro al seno, ossia al finanziamento di una serie di progetti di Lilt (Lega per la lotta contro i tumori); Cspo (Centro di riabilitazione oncologica di Firenze) e File (la Fondazione italiana di leniterapia); Corri la Vita si svolge, come noto, sotto l’alto patronato della Presidenza della Repubblica ed promossa da Regione Toscana, Comune e Provincia di Firenze e Coni. Tra i numerosi sostenitori, hanno risposto per primi Emporio Armani che offrirà 5.000 T shirt con il logo della manifestazione, Bulgari, Findomestic, Firenze Fiera, Gucci, Pitti Immagine, Universo Sport. La manifestazione avrà partenza e arrivo in piazza S. Croce con un percorso che snoderà attraverso il centro storico, Boboli e raggiungerà il Viale dei Colli lungo la Via S. Leonardo. Poi S. Miniato, le rampe e i lungarni fino all’arrivo. Totale: circa 12 km per la minimaratona di entrambi i sessi; circa 6 per la passeggiata, aperta a tutti, grandi e piccini. Quota minima d’iscrizione è 10 euro (gratis i bambini). Ogni partecipante potrà diventare lui stesso centro di raccolta fondi cercando sponsor tra familiari, amici e conoscenti, e gareggiando anche a loro nome. Molto in voga in Usa e in Inghilterra, la formula permette ai concorrenti di raccogliere notevoli somme di danaro. Ecco come versare: in banca (da tutte le filiali Banca Cassa di Risparmio di Firenze, è possibile effettuare a costo zero bonifici sul conto 5/01 dell'Agenzia 9, Abi 6160 Cab 02809, causale "Corri la Vita"); alla posta (c/c 12911509 intestato Lilt, Sezione di Firenze, Viale Volta, 173 - 50131 Firenze, causale "Corri la Vita"); nella sede fiorentina della Lilt (Viale A. Volta 173, 50131 Firenze). Per informazioni: 055-576939, fax 055-580152. Email info@legatumorifirenze.It ).  
   
   
ANCHE GORBACIOV, ANTOGNONI E FAUSTO LEALI NEL TEAM DI CORRI LA VITA 2004  
 
Firenze, 8 luglio 2004 - C’è anche Michail Gorbaciov tra i sostenitori di Corri la Vita 2004. E insieme all’ex presidente dell’Urss, Nobel per la pace, tra gli ultimi arruolati della minimaratona di beneficenza figurano i calciatori Giancarlo Antognoni e Demetrio Alberini, l’artista Arnaldo Pomodoro, il cantante Fausto Leali. Vanno ad aggiungersi a un elenco ormai lunghissimi che comprende Vittoria Puccini (l’ormai famosissima Elisa di Rivombrosa); Margherita Buy, recente David di Donatello, Anna Valle (eroina tv delle Stagioni del cuore); Claudio Amendola, Mario Cipollini, Manuel Rui Costa, Carlo Conti, Piero Pelù, Sergio Staino, Paolo Hendel, Claudia Gerini e tantissime altre celebrità. Gorbaciov ha dato la sua adesione ufficiale in questi giorni dopo aver saputo di Corri la Vita durante la sua recente visita a Firenze in occasione della Partita del Cuore. “Sono felice di poter contribuire al successo di una manifestazione così importante”, ha scritto a Bona Frescobaldi, presidente del Comitato organizzatore di Corri la Vita. Analoghi giudizi sono stati espressi dagli altri nuovi sostenitori. Corri la Vita 2004 si svolgerà a Firenze il prossimo 26 settembre e mentre continua la campagna di reclutamento che con le vacanze avrà senz’altro un’impennata, è di ieri la notizia che la Sovrintendenza ha detto sì agli organizzatori per il Giardino di Boboli. Il percorso, sia della minimaratona competitiva che della passeggiata, tornerà dunque ad attraversare Boboli. L’anno scorso entrando da Porta Romana, stavolta dall’ingresso principale di Palazzo Pitti, per poi uscire dal Forte di Belvedere. Dedicata alla raccolta di fondi contro il cancro al seno, ossia al finanziamento di una serie di progetti di Lilt (Lega per la lotta contro i tumori); Cspo (Centro di riabilitazione oncologica di Firenze) e File (la Fondazione italiana di leniterapia); Corri la Vita si svolge, come noto, sotto l’alto patronato della Presidenza della Repubblica ed promossa da Regione Toscana, Comune e Provincia di Firenze e Coni. Tra i numerosi sostenitori, hanno risposto per primi Emporio Armani che offrirà 5.000 T shirt con il logo della manifestazione, Bulgari, Findomestic, Firenze Fiera, Gucci, Pitti Immagine, Universo Sport. La manifestazione avrà partenza e arrivo in piazza S. Croce con un percorso che snoderà attraverso il centro storico, Boboli e raggiungerà il Viale dei Colli lungo la Via S. Leonardo. Poi S. Miniato, le rampe e i lungarni fino all’arrivo. Totale: circa 12 km per la minimaratona di entrambi i sessi; circa 6 per la passeggiata, aperta a tutti, grandi e piccini. Quota minima d’iscrizione è 10 euro (gratis i bambini). Ogni partecipante potrà diventare lui stesso centro di raccolta fondi cercando sponsor tra familiari, amici e conoscenti, e gareggiando anche a loro nome. Molto in voga in Usa e in Inghilterra, la formula permette ai concorrenti di raccogliere notevoli somme di danaro. Ecco come versare: in banca (da tutte le filiali Banca Cassa di Risparmio di Firenze, è possibile effettuare a costo zero bonifici sul conto 5/01 dell'Agenzia 9, Abi 6160 Cab 02809, causale "Corri la Vita"); alla posta (c/c 12911509 intestato Lilt, Sezione di Firenze, Viale Volta, 173 - 50131 Firenze, causale "Corri la Vita"); nella sede fiorentina della Lilt (Viale A. Volta 173, 50131 Firenze). Per informazioni: 055-576939, fax 055-580152. Email info@legatumorifirenze.It ).  
   
   
ANCHE GORBACIOV, ANTOGNONI E FAUSTO LEALI NEL TEAM DI CORRI LA VITA 2004  
 
Firenze, 8 luglio 2004 - C’è anche Michail Gorbaciov tra i sostenitori di Corri la Vita 2004. E insieme all’ex presidente dell’Urss, Nobel per la pace, tra gli ultimi arruolati della minimaratona di beneficenza figurano i calciatori Giancarlo Antognoni e Demetrio Alberini, l’artista Arnaldo Pomodoro, il cantante Fausto Leali. Vanno ad aggiungersi a un elenco ormai lunghissimi che comprende Vittoria Puccini (l’ormai famosissima Elisa di Rivombrosa); Margherita Buy, recente David di Donatello, Anna Valle (eroina tv delle Stagioni del cuore); Claudio Amendola, Mario Cipollini, Manuel Rui Costa, Carlo Conti, Piero Pelù, Sergio Staino, Paolo Hendel, Claudia Gerini e tantissime altre celebrità. Gorbaciov ha dato la sua adesione ufficiale in questi giorni dopo aver saputo di Corri la Vita durante la sua recente visita a Firenze in occasione della Partita del Cuore. “Sono felice di poter contribuire al successo di una manifestazione così importante”, ha scritto a Bona Frescobaldi, presidente del Comitato organizzatore di Corri la Vita. Analoghi giudizi sono stati espressi dagli altri nuovi sostenitori. Corri la Vita 2004 si svolgerà a Firenze il prossimo 26 settembre e mentre continua la campagna di reclutamento che con le vacanze avrà senz’altro un’impennata, è di ieri la notizia che la Sovrintendenza ha detto sì agli organizzatori per il Giardino di Boboli. Il percorso, sia della minimaratona competitiva che della passeggiata, tornerà dunque ad attraversare Boboli. L’anno scorso entrando da Porta Romana, stavolta dall’ingresso principale di Palazzo Pitti, per poi uscire dal Forte di Belvedere. Dedicata alla raccolta di fondi contro il cancro al seno, ossia al finanziamento di una serie di progetti di Lilt (Lega per la lotta contro i tumori); Cspo (Centro di riabilitazione oncologica di Firenze) e File (la Fondazione italiana di leniterapia); Corri la Vita si svolge, come noto, sotto l’alto patronato della Presidenza della Repubblica ed promossa da Regione Toscana, Comune e Provincia di Firenze e Coni. Tra i numerosi sostenitori, hanno risposto per primi Emporio Armani che offrirà 5.000 T shirt con il logo della manifestazione, Bulgari, Findomestic, Firenze Fiera, Gucci, Pitti Immagine, Universo Sport. La manifestazione avrà partenza e arrivo in piazza S. Croce con un percorso che snoderà attraverso il centro storico, Boboli e raggiungerà il Viale dei Colli lungo la Via S. Leonardo. Poi S. Miniato, le rampe e i lungarni fino all’arrivo. Totale: circa 12 km per la minimaratona di entrambi i sessi; circa 6 per la passeggiata, aperta a tutti, grandi e piccini. Quota minima d’iscrizione è 10 euro (gratis i bambini). Ogni partecipante potrà diventare lui stesso centro di raccolta fondi cercando sponsor tra familiari, amici e conoscenti, e gareggiando anche a loro nome. Molto in voga in Usa e in Inghilterra, la formula permette ai concorrenti di raccogliere notevoli somme di danaro. Ecco come versare: in banca (da tutte le filiali Banca Cassa di Risparmio di Firenze, è possibile effettuare a costo zero bonifici sul conto 5/01 dell'Agenzia 9, Abi 6160 Cab 02809, causale "Corri la Vita"); alla posta (c/c 12911509 intestato Lilt, Sezione di Firenze, Viale Volta, 173 - 50131 Firenze, causale "Corri la Vita"); nella sede fiorentina della Lilt (Viale A. Volta 173, 50131 Firenze). Per informazioni: 055-576939, fax 055-580152. Email info@legatumorifirenze.It ).  
   
   
ASSISTENZA SPECIALE PER LE TURISTE IN TOSCANA OGGI A BUON’ITALIA CONVEGNO SULLE DONNE CHE VIAGGIANO E SUL PROGETTO DELLA REGIONE  
 
 Carrara 8 luglio 2004 – Viaggi a misura di donna. Per chi è in vacanza e per chi, invece, si muove per affari. Viaggi al centro del convegno Benvenute in Toscana in programma domani, giovedì 8 luglio, nel quadro di Io imprendo, la rassegna tutta al femminile che si svolge a Carrara in parallelo a Buon’italia 2004. Tra i protagonisti Susanna Cenni, Assessore Regionale al Turismo, che ha appunto elaborato il progetto Benvenute in Toscana. Tra i temi all’ordine del giorno le pari opportunità nel mondo dell’imprenditoria, i mini-corsi Donna in vacanza e la promozione turistica nella provincia di Massa Carrara. Partecipano ai lavori (dalle 18.30) anche Daniela Menchelli, Settore Politiche di Sviluppo e Promozione del Turismo della Regione Toscana, Marina Babboni, direttore dell’Apt di Massa Carrara, Laura Fontani, direttore dell’Apt dell’Amiata, Mirella Cocchi, presidente della Commissione Pari Opportunità della Provincia di Massa Carrara, Sabrina Giannetti, vice presidente del Consorzio Mare Monti Marmo.  
   
   
ASSISTENZA SPECIALE PER LE TURISTE IN TOSCANA OGGI A BUON’ITALIA CONVEGNO SULLE DONNE CHE VIAGGIANO E SUL PROGETTO DELLA REGIONE  
 
 Carrara 8 luglio 2004 – Viaggi a misura di donna. Per chi è in vacanza e per chi, invece, si muove per affari. Viaggi al centro del convegno Benvenute in Toscana in programma domani, giovedì 8 luglio, nel quadro di Io imprendo, la rassegna tutta al femminile che si svolge a Carrara in parallelo a Buon’italia 2004. Tra i protagonisti Susanna Cenni, Assessore Regionale al Turismo, che ha appunto elaborato il progetto Benvenute in Toscana. Tra i temi all’ordine del giorno le pari opportunità nel mondo dell’imprenditoria, i mini-corsi Donna in vacanza e la promozione turistica nella provincia di Massa Carrara. Partecipano ai lavori (dalle 18.30) anche Daniela Menchelli, Settore Politiche di Sviluppo e Promozione del Turismo della Regione Toscana, Marina Babboni, direttore dell’Apt di Massa Carrara, Laura Fontani, direttore dell’Apt dell’Amiata, Mirella Cocchi, presidente della Commissione Pari Opportunità della Provincia di Massa Carrara, Sabrina Giannetti, vice presidente del Consorzio Mare Monti Marmo.  
   
   
ASSISTENZA SPECIALE PER LE TURISTE IN TOSCANA OGGI A BUON’ITALIA CONVEGNO SULLE DONNE CHE VIAGGIANO E SUL PROGETTO DELLA REGIONE  
 
 Carrara 8 luglio 2004 – Viaggi a misura di donna. Per chi è in vacanza e per chi, invece, si muove per affari. Viaggi al centro del convegno Benvenute in Toscana in programma domani, giovedì 8 luglio, nel quadro di Io imprendo, la rassegna tutta al femminile che si svolge a Carrara in parallelo a Buon’italia 2004. Tra i protagonisti Susanna Cenni, Assessore Regionale al Turismo, che ha appunto elaborato il progetto Benvenute in Toscana. Tra i temi all’ordine del giorno le pari opportunità nel mondo dell’imprenditoria, i mini-corsi Donna in vacanza e la promozione turistica nella provincia di Massa Carrara. Partecipano ai lavori (dalle 18.30) anche Daniela Menchelli, Settore Politiche di Sviluppo e Promozione del Turismo della Regione Toscana, Marina Babboni, direttore dell’Apt di Massa Carrara, Laura Fontani, direttore dell’Apt dell’Amiata, Mirella Cocchi, presidente della Commissione Pari Opportunità della Provincia di Massa Carrara, Sabrina Giannetti, vice presidente del Consorzio Mare Monti Marmo.  
   
   
ASSISTENZA SPECIALE PER LE TURISTE IN TOSCANA OGGI A BUON’ITALIA CONVEGNO SULLE DONNE CHE VIAGGIANO E SUL PROGETTO DELLA REGIONE  
 
 Carrara 8 luglio 2004 – Viaggi a misura di donna. Per chi è in vacanza e per chi, invece, si muove per affari. Viaggi al centro del convegno Benvenute in Toscana in programma domani, giovedì 8 luglio, nel quadro di Io imprendo, la rassegna tutta al femminile che si svolge a Carrara in parallelo a Buon’italia 2004. Tra i protagonisti Susanna Cenni, Assessore Regionale al Turismo, che ha appunto elaborato il progetto Benvenute in Toscana. Tra i temi all’ordine del giorno le pari opportunità nel mondo dell’imprenditoria, i mini-corsi Donna in vacanza e la promozione turistica nella provincia di Massa Carrara. Partecipano ai lavori (dalle 18.30) anche Daniela Menchelli, Settore Politiche di Sviluppo e Promozione del Turismo della Regione Toscana, Marina Babboni, direttore dell’Apt di Massa Carrara, Laura Fontani, direttore dell’Apt dell’Amiata, Mirella Cocchi, presidente della Commissione Pari Opportunità della Provincia di Massa Carrara, Sabrina Giannetti, vice presidente del Consorzio Mare Monti Marmo.  
   
   
ASSISTENZA SPECIALE PER LE TURISTE IN TOSCANA OGGI A BUON’ITALIA CONVEGNO SULLE DONNE CHE VIAGGIANO E SUL PROGETTO DELLA REGIONE  
 
 Carrara 8 luglio 2004 – Viaggi a misura di donna. Per chi è in vacanza e per chi, invece, si muove per affari. Viaggi al centro del convegno Benvenute in Toscana in programma domani, giovedì 8 luglio, nel quadro di Io imprendo, la rassegna tutta al femminile che si svolge a Carrara in parallelo a Buon’italia 2004. Tra i protagonisti Susanna Cenni, Assessore Regionale al Turismo, che ha appunto elaborato il progetto Benvenute in Toscana. Tra i temi all’ordine del giorno le pari opportunità nel mondo dell’imprenditoria, i mini-corsi Donna in vacanza e la promozione turistica nella provincia di Massa Carrara. Partecipano ai lavori (dalle 18.30) anche Daniela Menchelli, Settore Politiche di Sviluppo e Promozione del Turismo della Regione Toscana, Marina Babboni, direttore dell’Apt di Massa Carrara, Laura Fontani, direttore dell’Apt dell’Amiata, Mirella Cocchi, presidente della Commissione Pari Opportunità della Provincia di Massa Carrara, Sabrina Giannetti, vice presidente del Consorzio Mare Monti Marmo.  
   
   
ASSISTENZA SPECIALE PER LE TURISTE IN TOSCANA OGGI A BUON’ITALIA CONVEGNO SULLE DONNE CHE VIAGGIANO E SUL PROGETTO DELLA REGIONE  
 
 Carrara 8 luglio 2004 – Viaggi a misura di donna. Per chi è in vacanza e per chi, invece, si muove per affari. Viaggi al centro del convegno Benvenute in Toscana in programma domani, giovedì 8 luglio, nel quadro di Io imprendo, la rassegna tutta al femminile che si svolge a Carrara in parallelo a Buon’italia 2004. Tra i protagonisti Susanna Cenni, Assessore Regionale al Turismo, che ha appunto elaborato il progetto Benvenute in Toscana. Tra i temi all’ordine del giorno le pari opportunità nel mondo dell’imprenditoria, i mini-corsi Donna in vacanza e la promozione turistica nella provincia di Massa Carrara. Partecipano ai lavori (dalle 18.30) anche Daniela Menchelli, Settore Politiche di Sviluppo e Promozione del Turismo della Regione Toscana, Marina Babboni, direttore dell’Apt di Massa Carrara, Laura Fontani, direttore dell’Apt dell’Amiata, Mirella Cocchi, presidente della Commissione Pari Opportunità della Provincia di Massa Carrara, Sabrina Giannetti, vice presidente del Consorzio Mare Monti Marmo.  
   
   
“STUDIO 54 ABSOLUTELY LIVE” IL PRIMO MUSICAL INTERATTIVO TUTTO ITALIANO PROTAGONISTI: MAX LAUDADIO, FEDERICO QUARANTA E MAURO DI FRANCESCO REGIA DI GIORGIO GINEX RIVIVONO IN TEATRO LE MAGICHE ATMOSFERE DEL LEGGENDARIO STUDIO 54 DI NEW YORK  
 
Venezia, 8 luglio 2004 - Chi non ricorda il leggendario Studio 54 di New York? Era la fine degli anni ’70 e la Grande Mela era in pieno fermento artistico. Il periodo era di quelli più ricchi e creativi e nell’aria c’era sentore di cambiamento. Il jet set internazionale, gli intellettuali più in vista, gli artisti e gli stilisti affermati, si davano tutti appuntamento ad un indirizzo sulla 54ma Strada, dove la trasgressione era di casa e dove sorgeva il tempio incontrastato della Discomusic mondiale: lo Studio54, appunto. Chi non vorrebbe, oggi, rivivere le suggestioni e le passioni di quel mitico Studio, il coinvolgimento della discomusic, le atmosfere magiche e trasgressive dello Studio 54 di quegli anni? Sicuramente lo vorrebbe Vincenzo Dabello (alias Mauro di Francesco) che, sulla scia del successo dello Studio54 di Newyork, decide di aprire, nella provincia italiana di oggi, una discoteca tutta in stile anni ‘80. Con lui Max e Federico, due dj squattrinati specializzati in discodance, che si sfidano alla consolle per aggiudicarsi il vantaggioso contratto di gestione artistica della discoteca, ma anche l’amore della sensuale e indecisa Francesca. Chi vincerà? Il superficiale, brillante, donnaiolo e indebitato Max, oppure il simpatico, fumato, poveraccio Federico? A deciderlo, dopo due ore di massimo coinvolgimento, sarà il pubblico, perché questa storia non è reale, ma è la trama di “Studio 54 Absolutely Live”, il primo musical interattivo italiano nato da un’ idea di Max Laudadio e di Federico Quaranta, con la partecipazione di Mauro di Francesco, la regia di Giorgio Ginex e i costumi dell’atelier Coveri. Uno spettacolo dove ballerini, cantanti, attori, video e proiezioni si fondono con il pubblico, unico artefice del gran finale della storia, spinto a ballare al ritmo dei maggiori successi della discomusic degli anni ’70 e ’80 e delle musiche riarrangiate di Donnasummer, dei Beegees, dei Villagepeople e di Gloriagaynor. Una geniale messa in scena che debutterà, in un’emozionante ed esclusiva anteprima dedicata ad una platea limitata, il 13 e 14 luglio prossimi nella suggestiva cornice dell’Arena del Casinò del Lido di Venezia, in occasione dell’inaugurazione dello “Spazio Eventi”, e che proseguirà con un mini tour estivo in alcune località italiane ancora in fase di definizione, fino a culminare dal 30 novembre al 12 dicembre 2004, nel prestigioso Teatro Nuovo di Milano. Arena del Casinò del Lido di Venezia 13 e 14 Luglio 2004 – Ore 21:00  
   
   
“STUDIO 54 ABSOLUTELY LIVE” IL PRIMO MUSICAL INTERATTIVO TUTTO ITALIANO PROTAGONISTI: MAX LAUDADIO, FEDERICO QUARANTA E MAURO DI FRANCESCO REGIA DI GIORGIO GINEX RIVIVONO IN TEATRO LE MAGICHE ATMOSFERE DEL LEGGENDARIO STUDIO 54 DI NEW YORK  
 
Venezia, 8 luglio 2004 - Chi non ricorda il leggendario Studio 54 di New York? Era la fine degli anni ’70 e la Grande Mela era in pieno fermento artistico. Il periodo era di quelli più ricchi e creativi e nell’aria c’era sentore di cambiamento. Il jet set internazionale, gli intellettuali più in vista, gli artisti e gli stilisti affermati, si davano tutti appuntamento ad un indirizzo sulla 54ma Strada, dove la trasgressione era di casa e dove sorgeva il tempio incontrastato della Discomusic mondiale: lo Studio54, appunto. Chi non vorrebbe, oggi, rivivere le suggestioni e le passioni di quel mitico Studio, il coinvolgimento della discomusic, le atmosfere magiche e trasgressive dello Studio 54 di quegli anni? Sicuramente lo vorrebbe Vincenzo Dabello (alias Mauro di Francesco) che, sulla scia del successo dello Studio54 di Newyork, decide di aprire, nella provincia italiana di oggi, una discoteca tutta in stile anni ‘80. Con lui Max e Federico, due dj squattrinati specializzati in discodance, che si sfidano alla consolle per aggiudicarsi il vantaggioso contratto di gestione artistica della discoteca, ma anche l’amore della sensuale e indecisa Francesca. Chi vincerà? Il superficiale, brillante, donnaiolo e indebitato Max, oppure il simpatico, fumato, poveraccio Federico? A deciderlo, dopo due ore di massimo coinvolgimento, sarà il pubblico, perché questa storia non è reale, ma è la trama di “Studio 54 Absolutely Live”, il primo musical interattivo italiano nato da un’ idea di Max Laudadio e di Federico Quaranta, con la partecipazione di Mauro di Francesco, la regia di Giorgio Ginex e i costumi dell’atelier Coveri. Uno spettacolo dove ballerini, cantanti, attori, video e proiezioni si fondono con il pubblico, unico artefice del gran finale della storia, spinto a ballare al ritmo dei maggiori successi della discomusic degli anni ’70 e ’80 e delle musiche riarrangiate di Donnasummer, dei Beegees, dei Villagepeople e di Gloriagaynor. Una geniale messa in scena che debutterà, in un’emozionante ed esclusiva anteprima dedicata ad una platea limitata, il 13 e 14 luglio prossimi nella suggestiva cornice dell’Arena del Casinò del Lido di Venezia, in occasione dell’inaugurazione dello “Spazio Eventi”, e che proseguirà con un mini tour estivo in alcune località italiane ancora in fase di definizione, fino a culminare dal 30 novembre al 12 dicembre 2004, nel prestigioso Teatro Nuovo di Milano. Arena del Casinò del Lido di Venezia 13 e 14 Luglio 2004 – Ore 21:00  
   
   
“STUDIO 54 ABSOLUTELY LIVE” IL PRIMO MUSICAL INTERATTIVO TUTTO ITALIANO PROTAGONISTI: MAX LAUDADIO, FEDERICO QUARANTA E MAURO DI FRANCESCO REGIA DI GIORGIO GINEX RIVIVONO IN TEATRO LE MAGICHE ATMOSFERE DEL LEGGENDARIO STUDIO 54 DI NEW YORK  
 
Venezia, 8 luglio 2004 - Chi non ricorda il leggendario Studio 54 di New York? Era la fine degli anni ’70 e la Grande Mela era in pieno fermento artistico. Il periodo era di quelli più ricchi e creativi e nell’aria c’era sentore di cambiamento. Il jet set internazionale, gli intellettuali più in vista, gli artisti e gli stilisti affermati, si davano tutti appuntamento ad un indirizzo sulla 54ma Strada, dove la trasgressione era di casa e dove sorgeva il tempio incontrastato della Discomusic mondiale: lo Studio54, appunto. Chi non vorrebbe, oggi, rivivere le suggestioni e le passioni di quel mitico Studio, il coinvolgimento della discomusic, le atmosfere magiche e trasgressive dello Studio 54 di quegli anni? Sicuramente lo vorrebbe Vincenzo Dabello (alias Mauro di Francesco) che, sulla scia del successo dello Studio54 di Newyork, decide di aprire, nella provincia italiana di oggi, una discoteca tutta in stile anni ‘80. Con lui Max e Federico, due dj squattrinati specializzati in discodance, che si sfidano alla consolle per aggiudicarsi il vantaggioso contratto di gestione artistica della discoteca, ma anche l’amore della sensuale e indecisa Francesca. Chi vincerà? Il superficiale, brillante, donnaiolo e indebitato Max, oppure il simpatico, fumato, poveraccio Federico? A deciderlo, dopo due ore di massimo coinvolgimento, sarà il pubblico, perché questa storia non è reale, ma è la trama di “Studio 54 Absolutely Live”, il primo musical interattivo italiano nato da un’ idea di Max Laudadio e di Federico Quaranta, con la partecipazione di Mauro di Francesco, la regia di Giorgio Ginex e i costumi dell’atelier Coveri. Uno spettacolo dove ballerini, cantanti, attori, video e proiezioni si fondono con il pubblico, unico artefice del gran finale della storia, spinto a ballare al ritmo dei maggiori successi della discomusic degli anni ’70 e ’80 e delle musiche riarrangiate di Donnasummer, dei Beegees, dei Villagepeople e di Gloriagaynor. Una geniale messa in scena che debutterà, in un’emozionante ed esclusiva anteprima dedicata ad una platea limitata, il 13 e 14 luglio prossimi nella suggestiva cornice dell’Arena del Casinò del Lido di Venezia, in occasione dell’inaugurazione dello “Spazio Eventi”, e che proseguirà con un mini tour estivo in alcune località italiane ancora in fase di definizione, fino a culminare dal 30 novembre al 12 dicembre 2004, nel prestigioso Teatro Nuovo di Milano. Arena del Casinò del Lido di Venezia 13 e 14 Luglio 2004 – Ore 21:00  
   
   
“STUDIO 54 ABSOLUTELY LIVE” IL PRIMO MUSICAL INTERATTIVO TUTTO ITALIANO PROTAGONISTI: MAX LAUDADIO, FEDERICO QUARANTA E MAURO DI FRANCESCO REGIA DI GIORGIO GINEX RIVIVONO IN TEATRO LE MAGICHE ATMOSFERE DEL LEGGENDARIO STUDIO 54 DI NEW YORK  
 
Venezia, 8 luglio 2004 - Chi non ricorda il leggendario Studio 54 di New York? Era la fine degli anni ’70 e la Grande Mela era in pieno fermento artistico. Il periodo era di quelli più ricchi e creativi e nell’aria c’era sentore di cambiamento. Il jet set internazionale, gli intellettuali più in vista, gli artisti e gli stilisti affermati, si davano tutti appuntamento ad un indirizzo sulla 54ma Strada, dove la trasgressione era di casa e dove sorgeva il tempio incontrastato della Discomusic mondiale: lo Studio54, appunto. Chi non vorrebbe, oggi, rivivere le suggestioni e le passioni di quel mitico Studio, il coinvolgimento della discomusic, le atmosfere magiche e trasgressive dello Studio 54 di quegli anni? Sicuramente lo vorrebbe Vincenzo Dabello (alias Mauro di Francesco) che, sulla scia del successo dello Studio54 di Newyork, decide di aprire, nella provincia italiana di oggi, una discoteca tutta in stile anni ‘80. Con lui Max e Federico, due dj squattrinati specializzati in discodance, che si sfidano alla consolle per aggiudicarsi il vantaggioso contratto di gestione artistica della discoteca, ma anche l’amore della sensuale e indecisa Francesca. Chi vincerà? Il superficiale, brillante, donnaiolo e indebitato Max, oppure il simpatico, fumato, poveraccio Federico? A deciderlo, dopo due ore di massimo coinvolgimento, sarà il pubblico, perché questa storia non è reale, ma è la trama di “Studio 54 Absolutely Live”, il primo musical interattivo italiano nato da un’ idea di Max Laudadio e di Federico Quaranta, con la partecipazione di Mauro di Francesco, la regia di Giorgio Ginex e i costumi dell’atelier Coveri. Uno spettacolo dove ballerini, cantanti, attori, video e proiezioni si fondono con il pubblico, unico artefice del gran finale della storia, spinto a ballare al ritmo dei maggiori successi della discomusic degli anni ’70 e ’80 e delle musiche riarrangiate di Donnasummer, dei Beegees, dei Villagepeople e di Gloriagaynor. Una geniale messa in scena che debutterà, in un’emozionante ed esclusiva anteprima dedicata ad una platea limitata, il 13 e 14 luglio prossimi nella suggestiva cornice dell’Arena del Casinò del Lido di Venezia, in occasione dell’inaugurazione dello “Spazio Eventi”, e che proseguirà con un mini tour estivo in alcune località italiane ancora in fase di definizione, fino a culminare dal 30 novembre al 12 dicembre 2004, nel prestigioso Teatro Nuovo di Milano. Arena del Casinò del Lido di Venezia 13 e 14 Luglio 2004 – Ore 21:00  
   
   
“STUDIO 54 ABSOLUTELY LIVE” IL PRIMO MUSICAL INTERATTIVO TUTTO ITALIANO PROTAGONISTI: MAX LAUDADIO, FEDERICO QUARANTA E MAURO DI FRANCESCO REGIA DI GIORGIO GINEX RIVIVONO IN TEATRO LE MAGICHE ATMOSFERE DEL LEGGENDARIO STUDIO 54 DI NEW YORK  
 
Venezia, 8 luglio 2004 - Chi non ricorda il leggendario Studio 54 di New York? Era la fine degli anni ’70 e la Grande Mela era in pieno fermento artistico. Il periodo era di quelli più ricchi e creativi e nell’aria c’era sentore di cambiamento. Il jet set internazionale, gli intellettuali più in vista, gli artisti e gli stilisti affermati, si davano tutti appuntamento ad un indirizzo sulla 54ma Strada, dove la trasgressione era di casa e dove sorgeva il tempio incontrastato della Discomusic mondiale: lo Studio54, appunto. Chi non vorrebbe, oggi, rivivere le suggestioni e le passioni di quel mitico Studio, il coinvolgimento della discomusic, le atmosfere magiche e trasgressive dello Studio 54 di quegli anni? Sicuramente lo vorrebbe Vincenzo Dabello (alias Mauro di Francesco) che, sulla scia del successo dello Studio54 di Newyork, decide di aprire, nella provincia italiana di oggi, una discoteca tutta in stile anni ‘80. Con lui Max e Federico, due dj squattrinati specializzati in discodance, che si sfidano alla consolle per aggiudicarsi il vantaggioso contratto di gestione artistica della discoteca, ma anche l’amore della sensuale e indecisa Francesca. Chi vincerà? Il superficiale, brillante, donnaiolo e indebitato Max, oppure il simpatico, fumato, poveraccio Federico? A deciderlo, dopo due ore di massimo coinvolgimento, sarà il pubblico, perché questa storia non è reale, ma è la trama di “Studio 54 Absolutely Live”, il primo musical interattivo italiano nato da un’ idea di Max Laudadio e di Federico Quaranta, con la partecipazione di Mauro di Francesco, la regia di Giorgio Ginex e i costumi dell’atelier Coveri. Uno spettacolo dove ballerini, cantanti, attori, video e proiezioni si fondono con il pubblico, unico artefice del gran finale della storia, spinto a ballare al ritmo dei maggiori successi della discomusic degli anni ’70 e ’80 e delle musiche riarrangiate di Donnasummer, dei Beegees, dei Villagepeople e di Gloriagaynor. Una geniale messa in scena che debutterà, in un’emozionante ed esclusiva anteprima dedicata ad una platea limitata, il 13 e 14 luglio prossimi nella suggestiva cornice dell’Arena del Casinò del Lido di Venezia, in occasione dell’inaugurazione dello “Spazio Eventi”, e che proseguirà con un mini tour estivo in alcune località italiane ancora in fase di definizione, fino a culminare dal 30 novembre al 12 dicembre 2004, nel prestigioso Teatro Nuovo di Milano. Arena del Casinò del Lido di Venezia 13 e 14 Luglio 2004 – Ore 21:00  
   
   
“STUDIO 54 ABSOLUTELY LIVE” IL PRIMO MUSICAL INTERATTIVO TUTTO ITALIANO PROTAGONISTI: MAX LAUDADIO, FEDERICO QUARANTA E MAURO DI FRANCESCO REGIA DI GIORGIO GINEX RIVIVONO IN TEATRO LE MAGICHE ATMOSFERE DEL LEGGENDARIO STUDIO 54 DI NEW YORK  
 
Venezia, 8 luglio 2004 - Chi non ricorda il leggendario Studio 54 di New York? Era la fine degli anni ’70 e la Grande Mela era in pieno fermento artistico. Il periodo era di quelli più ricchi e creativi e nell’aria c’era sentore di cambiamento. Il jet set internazionale, gli intellettuali più in vista, gli artisti e gli stilisti affermati, si davano tutti appuntamento ad un indirizzo sulla 54ma Strada, dove la trasgressione era di casa e dove sorgeva il tempio incontrastato della Discomusic mondiale: lo Studio54, appunto. Chi non vorrebbe, oggi, rivivere le suggestioni e le passioni di quel mitico Studio, il coinvolgimento della discomusic, le atmosfere magiche e trasgressive dello Studio 54 di quegli anni? Sicuramente lo vorrebbe Vincenzo Dabello (alias Mauro di Francesco) che, sulla scia del successo dello Studio54 di Newyork, decide di aprire, nella provincia italiana di oggi, una discoteca tutta in stile anni ‘80. Con lui Max e Federico, due dj squattrinati specializzati in discodance, che si sfidano alla consolle per aggiudicarsi il vantaggioso contratto di gestione artistica della discoteca, ma anche l’amore della sensuale e indecisa Francesca. Chi vincerà? Il superficiale, brillante, donnaiolo e indebitato Max, oppure il simpatico, fumato, poveraccio Federico? A deciderlo, dopo due ore di massimo coinvolgimento, sarà il pubblico, perché questa storia non è reale, ma è la trama di “Studio 54 Absolutely Live”, il primo musical interattivo italiano nato da un’ idea di Max Laudadio e di Federico Quaranta, con la partecipazione di Mauro di Francesco, la regia di Giorgio Ginex e i costumi dell’atelier Coveri. Uno spettacolo dove ballerini, cantanti, attori, video e proiezioni si fondono con il pubblico, unico artefice del gran finale della storia, spinto a ballare al ritmo dei maggiori successi della discomusic degli anni ’70 e ’80 e delle musiche riarrangiate di Donnasummer, dei Beegees, dei Villagepeople e di Gloriagaynor. Una geniale messa in scena che debutterà, in un’emozionante ed esclusiva anteprima dedicata ad una platea limitata, il 13 e 14 luglio prossimi nella suggestiva cornice dell’Arena del Casinò del Lido di Venezia, in occasione dell’inaugurazione dello “Spazio Eventi”, e che proseguirà con un mini tour estivo in alcune località italiane ancora in fase di definizione, fino a culminare dal 30 novembre al 12 dicembre 2004, nel prestigioso Teatro Nuovo di Milano. Arena del Casinò del Lido di Venezia 13 e 14 Luglio 2004 – Ore 21:00  
   
   
ARTEIMPRESA, ECCO LA GIURIA DELLA MOSTRA-CONCORSO  
 
 Bergamo, 8 luglio 2004 - Il Comitato esecutivo di Arteimpresa - mostra-concorso promossa da Unione Industriali di Bergamo, Accademia Carrara di Belle Arti, Lions Club Bergamo Host e Fondazione Famiglia Legler - ha nominato la Giuria che sarà chiamata ad esaminare le venti opre in gara per la Iv edizione della manifestazione e a premiare le tre migliori. La terna giudicatrice sarà composta da: Pierantonio Bombardieri, Presidente del Comitato esecutivo di Arteimpresa, Giacinto Di Pietrantonio, direttore della Galleria d'Arte Moderna e Contemporanea (Gamec)di Bergamo e da Elio Grazioli, critico d'arte. La premiazione è stata fissata per giovedì 4 novembre, nella sede della Galleria d'Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo. Confermata per venerdì 8 ottobre l'inaugurazione, al Polo per l'Innovazione Tecnologica di Dalmine (Bg); della mostra delle opere realizzate dai giovani artisti. Infolink: www.Unindustria.bg.it  
   
   
ARTEIMPRESA, ECCO LA GIURIA DELLA MOSTRA-CONCORSO  
 
 Bergamo, 8 luglio 2004 - Il Comitato esecutivo di Arteimpresa - mostra-concorso promossa da Unione Industriali di Bergamo, Accademia Carrara di Belle Arti, Lions Club Bergamo Host e Fondazione Famiglia Legler - ha nominato la Giuria che sarà chiamata ad esaminare le venti opre in gara per la Iv edizione della manifestazione e a premiare le tre migliori. La terna giudicatrice sarà composta da: Pierantonio Bombardieri, Presidente del Comitato esecutivo di Arteimpresa, Giacinto Di Pietrantonio, direttore della Galleria d'Arte Moderna e Contemporanea (Gamec)di Bergamo e da Elio Grazioli, critico d'arte. La premiazione è stata fissata per giovedì 4 novembre, nella sede della Galleria d'Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo. Confermata per venerdì 8 ottobre l'inaugurazione, al Polo per l'Innovazione Tecnologica di Dalmine (Bg); della mostra delle opere realizzate dai giovani artisti. Infolink: www.Unindustria.bg.it  
   
   
ARTEIMPRESA, ECCO LA GIURIA DELLA MOSTRA-CONCORSO  
 
 Bergamo, 8 luglio 2004 - Il Comitato esecutivo di Arteimpresa - mostra-concorso promossa da Unione Industriali di Bergamo, Accademia Carrara di Belle Arti, Lions Club Bergamo Host e Fondazione Famiglia Legler - ha nominato la Giuria che sarà chiamata ad esaminare le venti opre in gara per la Iv edizione della manifestazione e a premiare le tre migliori. La terna giudicatrice sarà composta da: Pierantonio Bombardieri, Presidente del Comitato esecutivo di Arteimpresa, Giacinto Di Pietrantonio, direttore della Galleria d'Arte Moderna e Contemporanea (Gamec)di Bergamo e da Elio Grazioli, critico d'arte. La premiazione è stata fissata per giovedì 4 novembre, nella sede della Galleria d'Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo. Confermata per venerdì 8 ottobre l'inaugurazione, al Polo per l'Innovazione Tecnologica di Dalmine (Bg); della mostra delle opere realizzate dai giovani artisti. Infolink: www.Unindustria.bg.it  
   
   
ARTEIMPRESA, ECCO LA GIURIA DELLA MOSTRA-CONCORSO  
 
 Bergamo, 8 luglio 2004 - Il Comitato esecutivo di Arteimpresa - mostra-concorso promossa da Unione Industriali di Bergamo, Accademia Carrara di Belle Arti, Lions Club Bergamo Host e Fondazione Famiglia Legler - ha nominato la Giuria che sarà chiamata ad esaminare le venti opre in gara per la Iv edizione della manifestazione e a premiare le tre migliori. La terna giudicatrice sarà composta da: Pierantonio Bombardieri, Presidente del Comitato esecutivo di Arteimpresa, Giacinto Di Pietrantonio, direttore della Galleria d'Arte Moderna e Contemporanea (Gamec)di Bergamo e da Elio Grazioli, critico d'arte. La premiazione è stata fissata per giovedì 4 novembre, nella sede della Galleria d'Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo. Confermata per venerdì 8 ottobre l'inaugurazione, al Polo per l'Innovazione Tecnologica di Dalmine (Bg); della mostra delle opere realizzate dai giovani artisti. Infolink: www.Unindustria.bg.it  
   
   
ARTEIMPRESA, ECCO LA GIURIA DELLA MOSTRA-CONCORSO  
 
 Bergamo, 8 luglio 2004 - Il Comitato esecutivo di Arteimpresa - mostra-concorso promossa da Unione Industriali di Bergamo, Accademia Carrara di Belle Arti, Lions Club Bergamo Host e Fondazione Famiglia Legler - ha nominato la Giuria che sarà chiamata ad esaminare le venti opre in gara per la Iv edizione della manifestazione e a premiare le tre migliori. La terna giudicatrice sarà composta da: Pierantonio Bombardieri, Presidente del Comitato esecutivo di Arteimpresa, Giacinto Di Pietrantonio, direttore della Galleria d'Arte Moderna e Contemporanea (Gamec)di Bergamo e da Elio Grazioli, critico d'arte. La premiazione è stata fissata per giovedì 4 novembre, nella sede della Galleria d'Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo. Confermata per venerdì 8 ottobre l'inaugurazione, al Polo per l'Innovazione Tecnologica di Dalmine (Bg); della mostra delle opere realizzate dai giovani artisti. Infolink: www.Unindustria.bg.it  
   
   
ARTEIMPRESA, ECCO LA GIURIA DELLA MOSTRA-CONCORSO  
 
 Bergamo, 8 luglio 2004 - Il Comitato esecutivo di Arteimpresa - mostra-concorso promossa da Unione Industriali di Bergamo, Accademia Carrara di Belle Arti, Lions Club Bergamo Host e Fondazione Famiglia Legler - ha nominato la Giuria che sarà chiamata ad esaminare le venti opre in gara per la Iv edizione della manifestazione e a premiare le tre migliori. La terna giudicatrice sarà composta da: Pierantonio Bombardieri, Presidente del Comitato esecutivo di Arteimpresa, Giacinto Di Pietrantonio, direttore della Galleria d'Arte Moderna e Contemporanea (Gamec)di Bergamo e da Elio Grazioli, critico d'arte. La premiazione è stata fissata per giovedì 4 novembre, nella sede della Galleria d'Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo. Confermata per venerdì 8 ottobre l'inaugurazione, al Polo per l'Innovazione Tecnologica di Dalmine (Bg); della mostra delle opere realizzate dai giovani artisti. Infolink: www.Unindustria.bg.it  
   
   
FABRIZIO CICCONI A PALAZZO MAGNANI, 50 IMMAGINI RACCONTANO UNA CITTÀ IN MOVIMENTO, REGGIO EMILIA 2003-2004  
 
Reggio Emilia, 8 luglio 2004 - Le sale al piano terra di Palazzo Magnani ospitano, dal 22 luglio al 15 agosto, la mostra Fabrizio Cicconi. Una città in movimento. Reggio Emilia, 2003-2004 che presenta 50 ritratti di persone che fanno muovere autobus e treni dell'Azienda Consorziale Trasporti (Act) della provincia reggiana e che li utilizzano per i loro spostamenti. L’iniziativa è promossa da Act con il patrocinio della Provincia e del Comune di Reggio Emilia e con il contributo della Fondazione Pietro Manodori e di Ccpl Reggio Emilia. Le foto a colori di Fabrizio Cicconi (Reggio Emilia, 1964); uno dei più interessanti fotografi italiani di ritratti, forniscono indizi sul carattere e sullo stato d'animo delle persone cogliendo il linguaggio dei volti e dei corpi, e degli abiti che indossano, e attraverso l'atteggiamento con cui si pongono davanti all'obiettivo della macchina fotografica. Questa tensione antropologica e sociologica del reportage-inchiesta di Cicconi si ricollega idealmente al grande progetto di ricerca che impegnò August Sander in Germania. Le persone sono sempre al centro della composizione, talvolta viste in rapporto con la macchina e il mezzo di trasporto, e spesso collocate all'interno di una suddivisione geometrica dello spazio visivo, quasi sempre andando alla scoperta di rime tra colori degli abiti indossati e colori di autobus, treni e motori. In occasione della mostra viene pubblicato un catalogo, edito da Skira, con la riproduzione delle immagini in mostra e testi di Marco Bianchini, Paolo Rodighiero, Lorenzo Ponti, Sarah Grugnetti e Sandro Parmiggiani. Nella sala video di Palazzo Magnani verrà proiettato un video, per la regia di Marco Scalfi, che è una sorta di viaggio nel backstage durante il reportage fotografico di Fabrizio Cicconi. L'inaugurazione della mostra si terrà giovedì 22 luglio, alle ore 21, nel cortile interno di Palazzo Magnani, con l'intervento, tra gli altri, di Sonia Masini, Presidente della Provincia, di Graziano Delrio, Sindaco di Reggio Emilia e di Marco Bianchini, Presidente di Act. Fino al 15 agosto rimarrà anche aperta la mostra Edward Curtis. L’eredità degli Indiani d’America, allestita al primo piano di Palazzo Magnani, che presenta – per la prima volta in Italia - 150 fotografie originali, provenienti dalla più importante collezione privata americana, del fotografo che documentò tra la fine dell’Ottocento e i primissimi anni del Novecento, i volti di capi-tribù e di semplici uomini e donne, la vita quotidiana, gli ultimi villaggi degli Indiani d’America, quello che restava di un popolo e di una civiltà che stavano per scomparire. Per informazioni e prenotazioni: tel. 0522.454437; fax 0522.444436  
   
   
FABRIZIO CICCONI A PALAZZO MAGNANI, 50 IMMAGINI RACCONTANO UNA CITTÀ IN MOVIMENTO, REGGIO EMILIA 2003-2004  
 
Reggio Emilia, 8 luglio 2004 - Le sale al piano terra di Palazzo Magnani ospitano, dal 22 luglio al 15 agosto, la mostra Fabrizio Cicconi. Una città in movimento. Reggio Emilia, 2003-2004 che presenta 50 ritratti di persone che fanno muovere autobus e treni dell'Azienda Consorziale Trasporti (Act) della provincia reggiana e che li utilizzano per i loro spostamenti. L’iniziativa è promossa da Act con il patrocinio della Provincia e del Comune di Reggio Emilia e con il contributo della Fondazione Pietro Manodori e di Ccpl Reggio Emilia. Le foto a colori di Fabrizio Cicconi (Reggio Emilia, 1964); uno dei più interessanti fotografi italiani di ritratti, forniscono indizi sul carattere e sullo stato d'animo delle persone cogliendo il linguaggio dei volti e dei corpi, e degli abiti che indossano, e attraverso l'atteggiamento con cui si pongono davanti all'obiettivo della macchina fotografica. Questa tensione antropologica e sociologica del reportage-inchiesta di Cicconi si ricollega idealmente al grande progetto di ricerca che impegnò August Sander in Germania. Le persone sono sempre al centro della composizione, talvolta viste in rapporto con la macchina e il mezzo di trasporto, e spesso collocate all'interno di una suddivisione geometrica dello spazio visivo, quasi sempre andando alla scoperta di rime tra colori degli abiti indossati e colori di autobus, treni e motori. In occasione della mostra viene pubblicato un catalogo, edito da Skira, con la riproduzione delle immagini in mostra e testi di Marco Bianchini, Paolo Rodighiero, Lorenzo Ponti, Sarah Grugnetti e Sandro Parmiggiani. Nella sala video di Palazzo Magnani verrà proiettato un video, per la regia di Marco Scalfi, che è una sorta di viaggio nel backstage durante il reportage fotografico di Fabrizio Cicconi. L'inaugurazione della mostra si terrà giovedì 22 luglio, alle ore 21, nel cortile interno di Palazzo Magnani, con l'intervento, tra gli altri, di Sonia Masini, Presidente della Provincia, di Graziano Delrio, Sindaco di Reggio Emilia e di Marco Bianchini, Presidente di Act. Fino al 15 agosto rimarrà anche aperta la mostra Edward Curtis. L’eredità degli Indiani d’America, allestita al primo piano di Palazzo Magnani, che presenta – per la prima volta in Italia - 150 fotografie originali, provenienti dalla più importante collezione privata americana, del fotografo che documentò tra la fine dell’Ottocento e i primissimi anni del Novecento, i volti di capi-tribù e di semplici uomini e donne, la vita quotidiana, gli ultimi villaggi degli Indiani d’America, quello che restava di un popolo e di una civiltà che stavano per scomparire. Per informazioni e prenotazioni: tel. 0522.454437; fax 0522.444436  
   
   
FABRIZIO CICCONI A PALAZZO MAGNANI, 50 IMMAGINI RACCONTANO UNA CITTÀ IN MOVIMENTO, REGGIO EMILIA 2003-2004  
 
Reggio Emilia, 8 luglio 2004 - Le sale al piano terra di Palazzo Magnani ospitano, dal 22 luglio al 15 agosto, la mostra Fabrizio Cicconi. Una città in movimento. Reggio Emilia, 2003-2004 che presenta 50 ritratti di persone che fanno muovere autobus e treni dell'Azienda Consorziale Trasporti (Act) della provincia reggiana e che li utilizzano per i loro spostamenti. L’iniziativa è promossa da Act con il patrocinio della Provincia e del Comune di Reggio Emilia e con il contributo della Fondazione Pietro Manodori e di Ccpl Reggio Emilia. Le foto a colori di Fabrizio Cicconi (Reggio Emilia, 1964); uno dei più interessanti fotografi italiani di ritratti, forniscono indizi sul carattere e sullo stato d'animo delle persone cogliendo il linguaggio dei volti e dei corpi, e degli abiti che indossano, e attraverso l'atteggiamento con cui si pongono davanti all'obiettivo della macchina fotografica. Questa tensione antropologica e sociologica del reportage-inchiesta di Cicconi si ricollega idealmente al grande progetto di ricerca che impegnò August Sander in Germania. Le persone sono sempre al centro della composizione, talvolta viste in rapporto con la macchina e il mezzo di trasporto, e spesso collocate all'interno di una suddivisione geometrica dello spazio visivo, quasi sempre andando alla scoperta di rime tra colori degli abiti indossati e colori di autobus, treni e motori. In occasione della mostra viene pubblicato un catalogo, edito da Skira, con la riproduzione delle immagini in mostra e testi di Marco Bianchini, Paolo Rodighiero, Lorenzo Ponti, Sarah Grugnetti e Sandro Parmiggiani. Nella sala video di Palazzo Magnani verrà proiettato un video, per la regia di Marco Scalfi, che è una sorta di viaggio nel backstage durante il reportage fotografico di Fabrizio Cicconi. L'inaugurazione della mostra si terrà giovedì 22 luglio, alle ore 21, nel cortile interno di Palazzo Magnani, con l'intervento, tra gli altri, di Sonia Masini, Presidente della Provincia, di Graziano Delrio, Sindaco di Reggio Emilia e di Marco Bianchini, Presidente di Act. Fino al 15 agosto rimarrà anche aperta la mostra Edward Curtis. L’eredità degli Indiani d’America, allestita al primo piano di Palazzo Magnani, che presenta – per la prima volta in Italia - 150 fotografie originali, provenienti dalla più importante collezione privata americana, del fotografo che documentò tra la fine dell’Ottocento e i primissimi anni del Novecento, i volti di capi-tribù e di semplici uomini e donne, la vita quotidiana, gli ultimi villaggi degli Indiani d’America, quello che restava di un popolo e di una civiltà che stavano per scomparire. Per informazioni e prenotazioni: tel. 0522.454437; fax 0522.444436  
   
   
FABRIZIO CICCONI A PALAZZO MAGNANI, 50 IMMAGINI RACCONTANO UNA CITTÀ IN MOVIMENTO, REGGIO EMILIA 2003-2004  
 
Reggio Emilia, 8 luglio 2004 - Le sale al piano terra di Palazzo Magnani ospitano, dal 22 luglio al 15 agosto, la mostra Fabrizio Cicconi. Una città in movimento. Reggio Emilia, 2003-2004 che presenta 50 ritratti di persone che fanno muovere autobus e treni dell'Azienda Consorziale Trasporti (Act) della provincia reggiana e che li utilizzano per i loro spostamenti. L’iniziativa è promossa da Act con il patrocinio della Provincia e del Comune di Reggio Emilia e con il contributo della Fondazione Pietro Manodori e di Ccpl Reggio Emilia. Le foto a colori di Fabrizio Cicconi (Reggio Emilia, 1964); uno dei più interessanti fotografi italiani di ritratti, forniscono indizi sul carattere e sullo stato d'animo delle persone cogliendo il linguaggio dei volti e dei corpi, e degli abiti che indossano, e attraverso l'atteggiamento con cui si pongono davanti all'obiettivo della macchina fotografica. Questa tensione antropologica e sociologica del reportage-inchiesta di Cicconi si ricollega idealmente al grande progetto di ricerca che impegnò August Sander in Germania. Le persone sono sempre al centro della composizione, talvolta viste in rapporto con la macchina e il mezzo di trasporto, e spesso collocate all'interno di una suddivisione geometrica dello spazio visivo, quasi sempre andando alla scoperta di rime tra colori degli abiti indossati e colori di autobus, treni e motori. In occasione della mostra viene pubblicato un catalogo, edito da Skira, con la riproduzione delle immagini in mostra e testi di Marco Bianchini, Paolo Rodighiero, Lorenzo Ponti, Sarah Grugnetti e Sandro Parmiggiani. Nella sala video di Palazzo Magnani verrà proiettato un video, per la regia di Marco Scalfi, che è una sorta di viaggio nel backstage durante il reportage fotografico di Fabrizio Cicconi. L'inaugurazione della mostra si terrà giovedì 22 luglio, alle ore 21, nel cortile interno di Palazzo Magnani, con l'intervento, tra gli altri, di Sonia Masini, Presidente della Provincia, di Graziano Delrio, Sindaco di Reggio Emilia e di Marco Bianchini, Presidente di Act. Fino al 15 agosto rimarrà anche aperta la mostra Edward Curtis. L’eredità degli Indiani d’America, allestita al primo piano di Palazzo Magnani, che presenta – per la prima volta in Italia - 150 fotografie originali, provenienti dalla più importante collezione privata americana, del fotografo che documentò tra la fine dell’Ottocento e i primissimi anni del Novecento, i volti di capi-tribù e di semplici uomini e donne, la vita quotidiana, gli ultimi villaggi degli Indiani d’America, quello che restava di un popolo e di una civiltà che stavano per scomparire. Per informazioni e prenotazioni: tel. 0522.454437; fax 0522.444436  
   
   
FABRIZIO CICCONI A PALAZZO MAGNANI, 50 IMMAGINI RACCONTANO UNA CITTÀ IN MOVIMENTO, REGGIO EMILIA 2003-2004  
 
Reggio Emilia, 8 luglio 2004 - Le sale al piano terra di Palazzo Magnani ospitano, dal 22 luglio al 15 agosto, la mostra Fabrizio Cicconi. Una città in movimento. Reggio Emilia, 2003-2004 che presenta 50 ritratti di persone che fanno muovere autobus e treni dell'Azienda Consorziale Trasporti (Act) della provincia reggiana e che li utilizzano per i loro spostamenti. L’iniziativa è promossa da Act con il patrocinio della Provincia e del Comune di Reggio Emilia e con il contributo della Fondazione Pietro Manodori e di Ccpl Reggio Emilia. Le foto a colori di Fabrizio Cicconi (Reggio Emilia, 1964); uno dei più interessanti fotografi italiani di ritratti, forniscono indizi sul carattere e sullo stato d'animo delle persone cogliendo il linguaggio dei volti e dei corpi, e degli abiti che indossano, e attraverso l'atteggiamento con cui si pongono davanti all'obiettivo della macchina fotografica. Questa tensione antropologica e sociologica del reportage-inchiesta di Cicconi si ricollega idealmente al grande progetto di ricerca che impegnò August Sander in Germania. Le persone sono sempre al centro della composizione, talvolta viste in rapporto con la macchina e il mezzo di trasporto, e spesso collocate all'interno di una suddivisione geometrica dello spazio visivo, quasi sempre andando alla scoperta di rime tra colori degli abiti indossati e colori di autobus, treni e motori. In occasione della mostra viene pubblicato un catalogo, edito da Skira, con la riproduzione delle immagini in mostra e testi di Marco Bianchini, Paolo Rodighiero, Lorenzo Ponti, Sarah Grugnetti e Sandro Parmiggiani. Nella sala video di Palazzo Magnani verrà proiettato un video, per la regia di Marco Scalfi, che è una sorta di viaggio nel backstage durante il reportage fotografico di Fabrizio Cicconi. L'inaugurazione della mostra si terrà giovedì 22 luglio, alle ore 21, nel cortile interno di Palazzo Magnani, con l'intervento, tra gli altri, di Sonia Masini, Presidente della Provincia, di Graziano Delrio, Sindaco di Reggio Emilia e di Marco Bianchini, Presidente di Act. Fino al 15 agosto rimarrà anche aperta la mostra Edward Curtis. L’eredità degli Indiani d’America, allestita al primo piano di Palazzo Magnani, che presenta – per la prima volta in Italia - 150 fotografie originali, provenienti dalla più importante collezione privata americana, del fotografo che documentò tra la fine dell’Ottocento e i primissimi anni del Novecento, i volti di capi-tribù e di semplici uomini e donne, la vita quotidiana, gli ultimi villaggi degli Indiani d’America, quello che restava di un popolo e di una civiltà che stavano per scomparire. Per informazioni e prenotazioni: tel. 0522.454437; fax 0522.444436  
   
   
FABRIZIO CICCONI A PALAZZO MAGNANI, 50 IMMAGINI RACCONTANO UNA CITTÀ IN MOVIMENTO, REGGIO EMILIA 2003-2004  
 
Reggio Emilia, 8 luglio 2004 - Le sale al piano terra di Palazzo Magnani ospitano, dal 22 luglio al 15 agosto, la mostra Fabrizio Cicconi. Una città in movimento. Reggio Emilia, 2003-2004 che presenta 50 ritratti di persone che fanno muovere autobus e treni dell'Azienda Consorziale Trasporti (Act) della provincia reggiana e che li utilizzano per i loro spostamenti. L’iniziativa è promossa da Act con il patrocinio della Provincia e del Comune di Reggio Emilia e con il contributo della Fondazione Pietro Manodori e di Ccpl Reggio Emilia. Le foto a colori di Fabrizio Cicconi (Reggio Emilia, 1964); uno dei più interessanti fotografi italiani di ritratti, forniscono indizi sul carattere e sullo stato d'animo delle persone cogliendo il linguaggio dei volti e dei corpi, e degli abiti che indossano, e attraverso l'atteggiamento con cui si pongono davanti all'obiettivo della macchina fotografica. Questa tensione antropologica e sociologica del reportage-inchiesta di Cicconi si ricollega idealmente al grande progetto di ricerca che impegnò August Sander in Germania. Le persone sono sempre al centro della composizione, talvolta viste in rapporto con la macchina e il mezzo di trasporto, e spesso collocate all'interno di una suddivisione geometrica dello spazio visivo, quasi sempre andando alla scoperta di rime tra colori degli abiti indossati e colori di autobus, treni e motori. In occasione della mostra viene pubblicato un catalogo, edito da Skira, con la riproduzione delle immagini in mostra e testi di Marco Bianchini, Paolo Rodighiero, Lorenzo Ponti, Sarah Grugnetti e Sandro Parmiggiani. Nella sala video di Palazzo Magnani verrà proiettato un video, per la regia di Marco Scalfi, che è una sorta di viaggio nel backstage durante il reportage fotografico di Fabrizio Cicconi. L'inaugurazione della mostra si terrà giovedì 22 luglio, alle ore 21, nel cortile interno di Palazzo Magnani, con l'intervento, tra gli altri, di Sonia Masini, Presidente della Provincia, di Graziano Delrio, Sindaco di Reggio Emilia e di Marco Bianchini, Presidente di Act. Fino al 15 agosto rimarrà anche aperta la mostra Edward Curtis. L’eredità degli Indiani d’America, allestita al primo piano di Palazzo Magnani, che presenta – per la prima volta in Italia - 150 fotografie originali, provenienti dalla più importante collezione privata americana, del fotografo che documentò tra la fine dell’Ottocento e i primissimi anni del Novecento, i volti di capi-tribù e di semplici uomini e donne, la vita quotidiana, gli ultimi villaggi degli Indiani d’America, quello che restava di un popolo e di una civiltà che stavano per scomparire. Per informazioni e prenotazioni: tel. 0522.454437; fax 0522.444436  
   
   
I I GIARDINI DI AFRODITE SEI ARTISTE NEL SEGNO DEL MITO  
 
Sondrio, 8 luglio 2004 – Oggi la Fondazione Gruppo Credito Valtellinese inaugura a Sondrio la mostra Giardini di Afrodite. Sei artiste nel segno del Mito, con sculture e installazioni di medie e grandi dimensioni, in due sedi espositive: la Galleria Credito Valtellinese e il Museo Valtellinese di Storia e Arte, Palazzo Sassi de' Lavizzari, che per l’occasione apre il suo giardino. In mostra quaranta opere create da sei artiste-scultrici: Isabella Gobbato, Junko Imada, Barbara Mignone, Dolores Previtali, Paola Ravasio, Anna Santinello. Elaborate sul percorso semantico del Mito, le sculture e le installazioni si dipanano in spazi chiusi e spazi aperti, e sono realizzate dalle autrici con differenti materiali: bronzo, terracotta, filo metallico, ceramica, carta, lana, fibra sintetica. La mostra, curata da Rino Bertini, si ispira all’affascinante e ipotetico luogo mitologico denominato simbolicamente i Giardini di Afrodite e rende un forte omaggio alla donna, al suo potere generativo e soprattutto alla sua capacità di creare opere d’arte. Non per nulla esiste infatti una corradicalità fra "mater" e "materia". Le opere esposte si inseriscono in un percorso che privilegia "la lentezza" e "la poesia", e che presenta forti legami con la tradizione umanistica, con i grandi temi del dolore, della sofferenza, della vita e della morte. L’altro filo di Arianna all’interno di questo percorso è il trattamento dello spazio come antitesi fra vuoti e pieni nel quale tutte le artiste si sono confrontate con l’inevitabile necessità di utilizzare materiali differenti. Isabella Gobbato libera la scultura dalle costrizioni della materia, inventando forme che paiono sospese nell’aria. Il filo metallico che utilizza viene trattato in modo da ottenere uno "sfilacciamento", che gli fa assumere una consistenza vicina a quella della seta o della lana. Junko Imada ci mostra la persistenza tematica della metamorfosi nella scelta diversificata dei materiali (ceramica, carta, lana, fibra sintetica) e nella congiunzione degli opposti (luce-ombra, pieno-vuoto). Barbara Mignone parte dal dato di natura, come "il canneto", che in realtà viene rappresentato in maniera antinaturalistica, e che funge da semplice pretesto per un discorso molto più articolato, arricchito del segno della scrittura, nel campo sociale e politico. Dolores Previtali ci invita a partecipare, attraverso le sue sculture in terracotta, al viaggio di uomini affratellati da un abbraccio disperato o supplicante, i cui volti sono solo abbozzati nei lineamenti. Paola Ravasio persegue una pratica artistica piuttosto rara nel panorama contemporaneo. Le sue sculture in bronzo, concentrato di energia che si esprime attraverso una rappresentazione di muscoli aggrovigliati, nascondono una tensione dell’anima che fatica a trattenersi. Anna Santinello rende omaggio a un certo tipo di scultura classica, ma attuando un processo di svuotamento dei corpi rappresentati che divengono simili a simulacri, tesi a mostrare tutto l’horror vacui del loro mondo interno e testimonianza di un disfacimento fisico e morale. Sondrio, Galleria Credito Valtellinese Museo Valtellinese di Storia e Arte, Palazzo Sassi de' Lavizzari  
   
   
I I GIARDINI DI AFRODITE SEI ARTISTE NEL SEGNO DEL MITO  
 
Sondrio, 8 luglio 2004 – Oggi la Fondazione Gruppo Credito Valtellinese inaugura a Sondrio la mostra Giardini di Afrodite. Sei artiste nel segno del Mito, con sculture e installazioni di medie e grandi dimensioni, in due sedi espositive: la Galleria Credito Valtellinese e il Museo Valtellinese di Storia e Arte, Palazzo Sassi de' Lavizzari, che per l’occasione apre il suo giardino. In mostra quaranta opere create da sei artiste-scultrici: Isabella Gobbato, Junko Imada, Barbara Mignone, Dolores Previtali, Paola Ravasio, Anna Santinello. Elaborate sul percorso semantico del Mito, le sculture e le installazioni si dipanano in spazi chiusi e spazi aperti, e sono realizzate dalle autrici con differenti materiali: bronzo, terracotta, filo metallico, ceramica, carta, lana, fibra sintetica. La mostra, curata da Rino Bertini, si ispira all’affascinante e ipotetico luogo mitologico denominato simbolicamente i Giardini di Afrodite e rende un forte omaggio alla donna, al suo potere generativo e soprattutto alla sua capacità di creare opere d’arte. Non per nulla esiste infatti una corradicalità fra "mater" e "materia". Le opere esposte si inseriscono in un percorso che privilegia "la lentezza" e "la poesia", e che presenta forti legami con la tradizione umanistica, con i grandi temi del dolore, della sofferenza, della vita e della morte. L’altro filo di Arianna all’interno di questo percorso è il trattamento dello spazio come antitesi fra vuoti e pieni nel quale tutte le artiste si sono confrontate con l’inevitabile necessità di utilizzare materiali differenti. Isabella Gobbato libera la scultura dalle costrizioni della materia, inventando forme che paiono sospese nell’aria. Il filo metallico che utilizza viene trattato in modo da ottenere uno "sfilacciamento", che gli fa assumere una consistenza vicina a quella della seta o della lana. Junko Imada ci mostra la persistenza tematica della metamorfosi nella scelta diversificata dei materiali (ceramica, carta, lana, fibra sintetica) e nella congiunzione degli opposti (luce-ombra, pieno-vuoto). Barbara Mignone parte dal dato di natura, come "il canneto", che in realtà viene rappresentato in maniera antinaturalistica, e che funge da semplice pretesto per un discorso molto più articolato, arricchito del segno della scrittura, nel campo sociale e politico. Dolores Previtali ci invita a partecipare, attraverso le sue sculture in terracotta, al viaggio di uomini affratellati da un abbraccio disperato o supplicante, i cui volti sono solo abbozzati nei lineamenti. Paola Ravasio persegue una pratica artistica piuttosto rara nel panorama contemporaneo. Le sue sculture in bronzo, concentrato di energia che si esprime attraverso una rappresentazione di muscoli aggrovigliati, nascondono una tensione dell’anima che fatica a trattenersi. Anna Santinello rende omaggio a un certo tipo di scultura classica, ma attuando un processo di svuotamento dei corpi rappresentati che divengono simili a simulacri, tesi a mostrare tutto l’horror vacui del loro mondo interno e testimonianza di un disfacimento fisico e morale. Sondrio, Galleria Credito Valtellinese Museo Valtellinese di Storia e Arte, Palazzo Sassi de' Lavizzari  
   
   
I I GIARDINI DI AFRODITE SEI ARTISTE NEL SEGNO DEL MITO  
 
Sondrio, 8 luglio 2004 – Oggi la Fondazione Gruppo Credito Valtellinese inaugura a Sondrio la mostra Giardini di Afrodite. Sei artiste nel segno del Mito, con sculture e installazioni di medie e grandi dimensioni, in due sedi espositive: la Galleria Credito Valtellinese e il Museo Valtellinese di Storia e Arte, Palazzo Sassi de' Lavizzari, che per l’occasione apre il suo giardino. In mostra quaranta opere create da sei artiste-scultrici: Isabella Gobbato, Junko Imada, Barbara Mignone, Dolores Previtali, Paola Ravasio, Anna Santinello. Elaborate sul percorso semantico del Mito, le sculture e le installazioni si dipanano in spazi chiusi e spazi aperti, e sono realizzate dalle autrici con differenti materiali: bronzo, terracotta, filo metallico, ceramica, carta, lana, fibra sintetica. La mostra, curata da Rino Bertini, si ispira all’affascinante e ipotetico luogo mitologico denominato simbolicamente i Giardini di Afrodite e rende un forte omaggio alla donna, al suo potere generativo e soprattutto alla sua capacità di creare opere d’arte. Non per nulla esiste infatti una corradicalità fra "mater" e "materia". Le opere esposte si inseriscono in un percorso che privilegia "la lentezza" e "la poesia", e che presenta forti legami con la tradizione umanistica, con i grandi temi del dolore, della sofferenza, della vita e della morte. L’altro filo di Arianna all’interno di questo percorso è il trattamento dello spazio come antitesi fra vuoti e pieni nel quale tutte le artiste si sono confrontate con l’inevitabile necessità di utilizzare materiali differenti. Isabella Gobbato libera la scultura dalle costrizioni della materia, inventando forme che paiono sospese nell’aria. Il filo metallico che utilizza viene trattato in modo da ottenere uno "sfilacciamento", che gli fa assumere una consistenza vicina a quella della seta o della lana. Junko Imada ci mostra la persistenza tematica della metamorfosi nella scelta diversificata dei materiali (ceramica, carta, lana, fibra sintetica) e nella congiunzione degli opposti (luce-ombra, pieno-vuoto). Barbara Mignone parte dal dato di natura, come "il canneto", che in realtà viene rappresentato in maniera antinaturalistica, e che funge da semplice pretesto per un discorso molto più articolato, arricchito del segno della scrittura, nel campo sociale e politico. Dolores Previtali ci invita a partecipare, attraverso le sue sculture in terracotta, al viaggio di uomini affratellati da un abbraccio disperato o supplicante, i cui volti sono solo abbozzati nei lineamenti. Paola Ravasio persegue una pratica artistica piuttosto rara nel panorama contemporaneo. Le sue sculture in bronzo, concentrato di energia che si esprime attraverso una rappresentazione di muscoli aggrovigliati, nascondono una tensione dell’anima che fatica a trattenersi. Anna Santinello rende omaggio a un certo tipo di scultura classica, ma attuando un processo di svuotamento dei corpi rappresentati che divengono simili a simulacri, tesi a mostrare tutto l’horror vacui del loro mondo interno e testimonianza di un disfacimento fisico e morale. Sondrio, Galleria Credito Valtellinese Museo Valtellinese di Storia e Arte, Palazzo Sassi de' Lavizzari  
   
   
I I GIARDINI DI AFRODITE SEI ARTISTE NEL SEGNO DEL MITO  
 
Sondrio, 8 luglio 2004 – Oggi la Fondazione Gruppo Credito Valtellinese inaugura a Sondrio la mostra Giardini di Afrodite. Sei artiste nel segno del Mito, con sculture e installazioni di medie e grandi dimensioni, in due sedi espositive: la Galleria Credito Valtellinese e il Museo Valtellinese di Storia e Arte, Palazzo Sassi de' Lavizzari, che per l’occasione apre il suo giardino. In mostra quaranta opere create da sei artiste-scultrici: Isabella Gobbato, Junko Imada, Barbara Mignone, Dolores Previtali, Paola Ravasio, Anna Santinello. Elaborate sul percorso semantico del Mito, le sculture e le installazioni si dipanano in spazi chiusi e spazi aperti, e sono realizzate dalle autrici con differenti materiali: bronzo, terracotta, filo metallico, ceramica, carta, lana, fibra sintetica. La mostra, curata da Rino Bertini, si ispira all’affascinante e ipotetico luogo mitologico denominato simbolicamente i Giardini di Afrodite e rende un forte omaggio alla donna, al suo potere generativo e soprattutto alla sua capacità di creare opere d’arte. Non per nulla esiste infatti una corradicalità fra "mater" e "materia". Le opere esposte si inseriscono in un percorso che privilegia "la lentezza" e "la poesia", e che presenta forti legami con la tradizione umanistica, con i grandi temi del dolore, della sofferenza, della vita e della morte. L’altro filo di Arianna all’interno di questo percorso è il trattamento dello spazio come antitesi fra vuoti e pieni nel quale tutte le artiste si sono confrontate con l’inevitabile necessità di utilizzare materiali differenti. Isabella Gobbato libera la scultura dalle costrizioni della materia, inventando forme che paiono sospese nell’aria. Il filo metallico che utilizza viene trattato in modo da ottenere uno "sfilacciamento", che gli fa assumere una consistenza vicina a quella della seta o della lana. Junko Imada ci mostra la persistenza tematica della metamorfosi nella scelta diversificata dei materiali (ceramica, carta, lana, fibra sintetica) e nella congiunzione degli opposti (luce-ombra, pieno-vuoto). Barbara Mignone parte dal dato di natura, come "il canneto", che in realtà viene rappresentato in maniera antinaturalistica, e che funge da semplice pretesto per un discorso molto più articolato, arricchito del segno della scrittura, nel campo sociale e politico. Dolores Previtali ci invita a partecipare, attraverso le sue sculture in terracotta, al viaggio di uomini affratellati da un abbraccio disperato o supplicante, i cui volti sono solo abbozzati nei lineamenti. Paola Ravasio persegue una pratica artistica piuttosto rara nel panorama contemporaneo. Le sue sculture in bronzo, concentrato di energia che si esprime attraverso una rappresentazione di muscoli aggrovigliati, nascondono una tensione dell’anima che fatica a trattenersi. Anna Santinello rende omaggio a un certo tipo di scultura classica, ma attuando un processo di svuotamento dei corpi rappresentati che divengono simili a simulacri, tesi a mostrare tutto l’horror vacui del loro mondo interno e testimonianza di un disfacimento fisico e morale. Sondrio, Galleria Credito Valtellinese Museo Valtellinese di Storia e Arte, Palazzo Sassi de' Lavizzari  
   
   
I I GIARDINI DI AFRODITE SEI ARTISTE NEL SEGNO DEL MITO  
 
Sondrio, 8 luglio 2004 – Oggi la Fondazione Gruppo Credito Valtellinese inaugura a Sondrio la mostra Giardini di Afrodite. Sei artiste nel segno del Mito, con sculture e installazioni di medie e grandi dimensioni, in due sedi espositive: la Galleria Credito Valtellinese e il Museo Valtellinese di Storia e Arte, Palazzo Sassi de' Lavizzari, che per l’occasione apre il suo giardino. In mostra quaranta opere create da sei artiste-scultrici: Isabella Gobbato, Junko Imada, Barbara Mignone, Dolores Previtali, Paola Ravasio, Anna Santinello. Elaborate sul percorso semantico del Mito, le sculture e le installazioni si dipanano in spazi chiusi e spazi aperti, e sono realizzate dalle autrici con differenti materiali: bronzo, terracotta, filo metallico, ceramica, carta, lana, fibra sintetica. La mostra, curata da Rino Bertini, si ispira all’affascinante e ipotetico luogo mitologico denominato simbolicamente i Giardini di Afrodite e rende un forte omaggio alla donna, al suo potere generativo e soprattutto alla sua capacità di creare opere d’arte. Non per nulla esiste infatti una corradicalità fra "mater" e "materia". Le opere esposte si inseriscono in un percorso che privilegia "la lentezza" e "la poesia", e che presenta forti legami con la tradizione umanistica, con i grandi temi del dolore, della sofferenza, della vita e della morte. L’altro filo di Arianna all’interno di questo percorso è il trattamento dello spazio come antitesi fra vuoti e pieni nel quale tutte le artiste si sono confrontate con l’inevitabile necessità di utilizzare materiali differenti. Isabella Gobbato libera la scultura dalle costrizioni della materia, inventando forme che paiono sospese nell’aria. Il filo metallico che utilizza viene trattato in modo da ottenere uno "sfilacciamento", che gli fa assumere una consistenza vicina a quella della seta o della lana. Junko Imada ci mostra la persistenza tematica della metamorfosi nella scelta diversificata dei materiali (ceramica, carta, lana, fibra sintetica) e nella congiunzione degli opposti (luce-ombra, pieno-vuoto). Barbara Mignone parte dal dato di natura, come "il canneto", che in realtà viene rappresentato in maniera antinaturalistica, e che funge da semplice pretesto per un discorso molto più articolato, arricchito del segno della scrittura, nel campo sociale e politico. Dolores Previtali ci invita a partecipare, attraverso le sue sculture in terracotta, al viaggio di uomini affratellati da un abbraccio disperato o supplicante, i cui volti sono solo abbozzati nei lineamenti. Paola Ravasio persegue una pratica artistica piuttosto rara nel panorama contemporaneo. Le sue sculture in bronzo, concentrato di energia che si esprime attraverso una rappresentazione di muscoli aggrovigliati, nascondono una tensione dell’anima che fatica a trattenersi. Anna Santinello rende omaggio a un certo tipo di scultura classica, ma attuando un processo di svuotamento dei corpi rappresentati che divengono simili a simulacri, tesi a mostrare tutto l’horror vacui del loro mondo interno e testimonianza di un disfacimento fisico e morale. Sondrio, Galleria Credito Valtellinese Museo Valtellinese di Storia e Arte, Palazzo Sassi de' Lavizzari  
   
   
I I GIARDINI DI AFRODITE SEI ARTISTE NEL SEGNO DEL MITO  
 
Sondrio, 8 luglio 2004 – Oggi la Fondazione Gruppo Credito Valtellinese inaugura a Sondrio la mostra Giardini di Afrodite. Sei artiste nel segno del Mito, con sculture e installazioni di medie e grandi dimensioni, in due sedi espositive: la Galleria Credito Valtellinese e il Museo Valtellinese di Storia e Arte, Palazzo Sassi de' Lavizzari, che per l’occasione apre il suo giardino. In mostra quaranta opere create da sei artiste-scultrici: Isabella Gobbato, Junko Imada, Barbara Mignone, Dolores Previtali, Paola Ravasio, Anna Santinello. Elaborate sul percorso semantico del Mito, le sculture e le installazioni si dipanano in spazi chiusi e spazi aperti, e sono realizzate dalle autrici con differenti materiali: bronzo, terracotta, filo metallico, ceramica, carta, lana, fibra sintetica. La mostra, curata da Rino Bertini, si ispira all’affascinante e ipotetico luogo mitologico denominato simbolicamente i Giardini di Afrodite e rende un forte omaggio alla donna, al suo potere generativo e soprattutto alla sua capacità di creare opere d’arte. Non per nulla esiste infatti una corradicalità fra "mater" e "materia". Le opere esposte si inseriscono in un percorso che privilegia "la lentezza" e "la poesia", e che presenta forti legami con la tradizione umanistica, con i grandi temi del dolore, della sofferenza, della vita e della morte. L’altro filo di Arianna all’interno di questo percorso è il trattamento dello spazio come antitesi fra vuoti e pieni nel quale tutte le artiste si sono confrontate con l’inevitabile necessità di utilizzare materiali differenti. Isabella Gobbato libera la scultura dalle costrizioni della materia, inventando forme che paiono sospese nell’aria. Il filo metallico che utilizza viene trattato in modo da ottenere uno "sfilacciamento", che gli fa assumere una consistenza vicina a quella della seta o della lana. Junko Imada ci mostra la persistenza tematica della metamorfosi nella scelta diversificata dei materiali (ceramica, carta, lana, fibra sintetica) e nella congiunzione degli opposti (luce-ombra, pieno-vuoto). Barbara Mignone parte dal dato di natura, come "il canneto", che in realtà viene rappresentato in maniera antinaturalistica, e che funge da semplice pretesto per un discorso molto più articolato, arricchito del segno della scrittura, nel campo sociale e politico. Dolores Previtali ci invita a partecipare, attraverso le sue sculture in terracotta, al viaggio di uomini affratellati da un abbraccio disperato o supplicante, i cui volti sono solo abbozzati nei lineamenti. Paola Ravasio persegue una pratica artistica piuttosto rara nel panorama contemporaneo. Le sue sculture in bronzo, concentrato di energia che si esprime attraverso una rappresentazione di muscoli aggrovigliati, nascondono una tensione dell’anima che fatica a trattenersi. Anna Santinello rende omaggio a un certo tipo di scultura classica, ma attuando un processo di svuotamento dei corpi rappresentati che divengono simili a simulacri, tesi a mostrare tutto l’horror vacui del loro mondo interno e testimonianza di un disfacimento fisico e morale. Sondrio, Galleria Credito Valtellinese Museo Valtellinese di Storia e Arte, Palazzo Sassi de' Lavizzari  
   
   
IL BÉJART BALLET LAUSANNE AL RAVELLO FESTIVAL 2004 - GIOVEDÌ 8 LUGLIO VILLA RUFOLO  
 
Ravello (Sa) - Giovedì 8 luglio, Villa Rufolo, ore 21.45, nell'ambito della Sezione Tendenze del Ravello Festival diretta da Alessio Vlad il Béjart Ballet Lausanne di Maurice Béjart porta quattro coreografie del Maestro, che proprio a Ravello celebra il cinquantesimo anniversario della sua carriera: Bhakti Iii, K538, Adagietto, L'uccello di fuoco. Creato per il Festival d'Avignone, nel 1968 con le scene e i costumi di Germinal Casado, Bhakti Iii, pur attingendo dalla mitologia indù, è una creazione priva da impressionismi folklorici. K538 è una celebrazione del genio del compositore viennese. Adagietto (1981) è un estratto da La Muette, spettacolo creato in occasione del congedo di Maurice Huisman, direttore del Théâtre Royal de la Monnaie e cofondatore del Ballet du Xxème Siècle. La musica è tratta dalla Sinfonia n. 5 di Gustav Mahler. L'uccello di fuoco, con scene e costumi di Joëlle Roustan e Roger Bernard, musiche di Stravinsky esprime attraverso la danza il rapporto musicale tra l'appartenenza alla Russia di Stravinsky e la sua rottura con la tradizione. Alessio Vlad saluta così l'arrivo di Béjart: "Ravello ha un rapporto privilegiato con la danza, sin dai tempi di Nijinskij e Diaghilev fino, più recentemente, a Nureyev, eppure Béjart non c'era mai stato. Siamo felici abbia scelto di festeggiare con noi i suoi 50 anni carriera e che abbia ripensato le sue coreografie per lo splendido palco sospeso sul mare di Villa Rufolo." Maurice Béjart (Marsiglia 1927) è uno dei massimi coreografi del secolo. Le sue scelte musicali spaziano da Wagner a Boulez, senza prevenzioni. La sua opera non segue, per scelta, una linea unica. Ricusando l'idea di "stile", il coreografo francese adatta sempre le forme espressive al progetto che ha di fronte. Grazie al modo di affermare in scena la propria personalità, di dare corpo alle preoccupazioni e agli interrogativi dei contemporanei, Béjart riesce a coinvolgere da sempre il grande pubblico della danza.  
   
   
IL BÉJART BALLET LAUSANNE AL RAVELLO FESTIVAL 2004 - GIOVEDÌ 8 LUGLIO VILLA RUFOLO  
 
Ravello (Sa) - Giovedì 8 luglio, Villa Rufolo, ore 21.45, nell'ambito della Sezione Tendenze del Ravello Festival diretta da Alessio Vlad il Béjart Ballet Lausanne di Maurice Béjart porta quattro coreografie del Maestro, che proprio a Ravello celebra il cinquantesimo anniversario della sua carriera: Bhakti Iii, K538, Adagietto, L'uccello di fuoco. Creato per il Festival d'Avignone, nel 1968 con le scene e i costumi di Germinal Casado, Bhakti Iii, pur attingendo dalla mitologia indù, è una creazione priva da impressionismi folklorici. K538 è una celebrazione del genio del compositore viennese. Adagietto (1981) è un estratto da La Muette, spettacolo creato in occasione del congedo di Maurice Huisman, direttore del Théâtre Royal de la Monnaie e cofondatore del Ballet du Xxème Siècle. La musica è tratta dalla Sinfonia n. 5 di Gustav Mahler. L'uccello di fuoco, con scene e costumi di Joëlle Roustan e Roger Bernard, musiche di Stravinsky esprime attraverso la danza il rapporto musicale tra l'appartenenza alla Russia di Stravinsky e la sua rottura con la tradizione. Alessio Vlad saluta così l'arrivo di Béjart: "Ravello ha un rapporto privilegiato con la danza, sin dai tempi di Nijinskij e Diaghilev fino, più recentemente, a Nureyev, eppure Béjart non c'era mai stato. Siamo felici abbia scelto di festeggiare con noi i suoi 50 anni carriera e che abbia ripensato le sue coreografie per lo splendido palco sospeso sul mare di Villa Rufolo." Maurice Béjart (Marsiglia 1927) è uno dei massimi coreografi del secolo. Le sue scelte musicali spaziano da Wagner a Boulez, senza prevenzioni. La sua opera non segue, per scelta, una linea unica. Ricusando l'idea di "stile", il coreografo francese adatta sempre le forme espressive al progetto che ha di fronte. Grazie al modo di affermare in scena la propria personalità, di dare corpo alle preoccupazioni e agli interrogativi dei contemporanei, Béjart riesce a coinvolgere da sempre il grande pubblico della danza.  
   
   
IL BÉJART BALLET LAUSANNE AL RAVELLO FESTIVAL 2004 - GIOVEDÌ 8 LUGLIO VILLA RUFOLO  
 
Ravello (Sa) - Giovedì 8 luglio, Villa Rufolo, ore 21.45, nell'ambito della Sezione Tendenze del Ravello Festival diretta da Alessio Vlad il Béjart Ballet Lausanne di Maurice Béjart porta quattro coreografie del Maestro, che proprio a Ravello celebra il cinquantesimo anniversario della sua carriera: Bhakti Iii, K538, Adagietto, L'uccello di fuoco. Creato per il Festival d'Avignone, nel 1968 con le scene e i costumi di Germinal Casado, Bhakti Iii, pur attingendo dalla mitologia indù, è una creazione priva da impressionismi folklorici. K538 è una celebrazione del genio del compositore viennese. Adagietto (1981) è un estratto da La Muette, spettacolo creato in occasione del congedo di Maurice Huisman, direttore del Théâtre Royal de la Monnaie e cofondatore del Ballet du Xxème Siècle. La musica è tratta dalla Sinfonia n. 5 di Gustav Mahler. L'uccello di fuoco, con scene e costumi di Joëlle Roustan e Roger Bernard, musiche di Stravinsky esprime attraverso la danza il rapporto musicale tra l'appartenenza alla Russia di Stravinsky e la sua rottura con la tradizione. Alessio Vlad saluta così l'arrivo di Béjart: "Ravello ha un rapporto privilegiato con la danza, sin dai tempi di Nijinskij e Diaghilev fino, più recentemente, a Nureyev, eppure Béjart non c'era mai stato. Siamo felici abbia scelto di festeggiare con noi i suoi 50 anni carriera e che abbia ripensato le sue coreografie per lo splendido palco sospeso sul mare di Villa Rufolo." Maurice Béjart (Marsiglia 1927) è uno dei massimi coreografi del secolo. Le sue scelte musicali spaziano da Wagner a Boulez, senza prevenzioni. La sua opera non segue, per scelta, una linea unica. Ricusando l'idea di "stile", il coreografo francese adatta sempre le forme espressive al progetto che ha di fronte. Grazie al modo di affermare in scena la propria personalità, di dare corpo alle preoccupazioni e agli interrogativi dei contemporanei, Béjart riesce a coinvolgere da sempre il grande pubblico della danza.  
   
   
IL BÉJART BALLET LAUSANNE AL RAVELLO FESTIVAL 2004 - GIOVEDÌ 8 LUGLIO VILLA RUFOLO  
 
Ravello (Sa) - Giovedì 8 luglio, Villa Rufolo, ore 21.45, nell'ambito della Sezione Tendenze del Ravello Festival diretta da Alessio Vlad il Béjart Ballet Lausanne di Maurice Béjart porta quattro coreografie del Maestro, che proprio a Ravello celebra il cinquantesimo anniversario della sua carriera: Bhakti Iii, K538, Adagietto, L'uccello di fuoco. Creato per il Festival d'Avignone, nel 1968 con le scene e i costumi di Germinal Casado, Bhakti Iii, pur attingendo dalla mitologia indù, è una creazione priva da impressionismi folklorici. K538 è una celebrazione del genio del compositore viennese. Adagietto (1981) è un estratto da La Muette, spettacolo creato in occasione del congedo di Maurice Huisman, direttore del Théâtre Royal de la Monnaie e cofondatore del Ballet du Xxème Siècle. La musica è tratta dalla Sinfonia n. 5 di Gustav Mahler. L'uccello di fuoco, con scene e costumi di Joëlle Roustan e Roger Bernard, musiche di Stravinsky esprime attraverso la danza il rapporto musicale tra l'appartenenza alla Russia di Stravinsky e la sua rottura con la tradizione. Alessio Vlad saluta così l'arrivo di Béjart: "Ravello ha un rapporto privilegiato con la danza, sin dai tempi di Nijinskij e Diaghilev fino, più recentemente, a Nureyev, eppure Béjart non c'era mai stato. Siamo felici abbia scelto di festeggiare con noi i suoi 50 anni carriera e che abbia ripensato le sue coreografie per lo splendido palco sospeso sul mare di Villa Rufolo." Maurice Béjart (Marsiglia 1927) è uno dei massimi coreografi del secolo. Le sue scelte musicali spaziano da Wagner a Boulez, senza prevenzioni. La sua opera non segue, per scelta, una linea unica. Ricusando l'idea di "stile", il coreografo francese adatta sempre le forme espressive al progetto che ha di fronte. Grazie al modo di affermare in scena la propria personalità, di dare corpo alle preoccupazioni e agli interrogativi dei contemporanei, Béjart riesce a coinvolgere da sempre il grande pubblico della danza.  
   
   
IL BÉJART BALLET LAUSANNE AL RAVELLO FESTIVAL 2004 - GIOVEDÌ 8 LUGLIO VILLA RUFOLO  
 
Ravello (Sa) - Giovedì 8 luglio, Villa Rufolo, ore 21.45, nell'ambito della Sezione Tendenze del Ravello Festival diretta da Alessio Vlad il Béjart Ballet Lausanne di Maurice Béjart porta quattro coreografie del Maestro, che proprio a Ravello celebra il cinquantesimo anniversario della sua carriera: Bhakti Iii, K538, Adagietto, L'uccello di fuoco. Creato per il Festival d'Avignone, nel 1968 con le scene e i costumi di Germinal Casado, Bhakti Iii, pur attingendo dalla mitologia indù, è una creazione priva da impressionismi folklorici. K538 è una celebrazione del genio del compositore viennese. Adagietto (1981) è un estratto da La Muette, spettacolo creato in occasione del congedo di Maurice Huisman, direttore del Théâtre Royal de la Monnaie e cofondatore del Ballet du Xxème Siècle. La musica è tratta dalla Sinfonia n. 5 di Gustav Mahler. L'uccello di fuoco, con scene e costumi di Joëlle Roustan e Roger Bernard, musiche di Stravinsky esprime attraverso la danza il rapporto musicale tra l'appartenenza alla Russia di Stravinsky e la sua rottura con la tradizione. Alessio Vlad saluta così l'arrivo di Béjart: "Ravello ha un rapporto privilegiato con la danza, sin dai tempi di Nijinskij e Diaghilev fino, più recentemente, a Nureyev, eppure Béjart non c'era mai stato. Siamo felici abbia scelto di festeggiare con noi i suoi 50 anni carriera e che abbia ripensato le sue coreografie per lo splendido palco sospeso sul mare di Villa Rufolo." Maurice Béjart (Marsiglia 1927) è uno dei massimi coreografi del secolo. Le sue scelte musicali spaziano da Wagner a Boulez, senza prevenzioni. La sua opera non segue, per scelta, una linea unica. Ricusando l'idea di "stile", il coreografo francese adatta sempre le forme espressive al progetto che ha di fronte. Grazie al modo di affermare in scena la propria personalità, di dare corpo alle preoccupazioni e agli interrogativi dei contemporanei, Béjart riesce a coinvolgere da sempre il grande pubblico della danza.  
   
   
IL BÉJART BALLET LAUSANNE AL RAVELLO FESTIVAL 2004 - GIOVEDÌ 8 LUGLIO VILLA RUFOLO  
 
Ravello (Sa) - Giovedì 8 luglio, Villa Rufolo, ore 21.45, nell'ambito della Sezione Tendenze del Ravello Festival diretta da Alessio Vlad il Béjart Ballet Lausanne di Maurice Béjart porta quattro coreografie del Maestro, che proprio a Ravello celebra il cinquantesimo anniversario della sua carriera: Bhakti Iii, K538, Adagietto, L'uccello di fuoco. Creato per il Festival d'Avignone, nel 1968 con le scene e i costumi di Germinal Casado, Bhakti Iii, pur attingendo dalla mitologia indù, è una creazione priva da impressionismi folklorici. K538 è una celebrazione del genio del compositore viennese. Adagietto (1981) è un estratto da La Muette, spettacolo creato in occasione del congedo di Maurice Huisman, direttore del Théâtre Royal de la Monnaie e cofondatore del Ballet du Xxème Siècle. La musica è tratta dalla Sinfonia n. 5 di Gustav Mahler. L'uccello di fuoco, con scene e costumi di Joëlle Roustan e Roger Bernard, musiche di Stravinsky esprime attraverso la danza il rapporto musicale tra l'appartenenza alla Russia di Stravinsky e la sua rottura con la tradizione. Alessio Vlad saluta così l'arrivo di Béjart: "Ravello ha un rapporto privilegiato con la danza, sin dai tempi di Nijinskij e Diaghilev fino, più recentemente, a Nureyev, eppure Béjart non c'era mai stato. Siamo felici abbia scelto di festeggiare con noi i suoi 50 anni carriera e che abbia ripensato le sue coreografie per lo splendido palco sospeso sul mare di Villa Rufolo." Maurice Béjart (Marsiglia 1927) è uno dei massimi coreografi del secolo. Le sue scelte musicali spaziano da Wagner a Boulez, senza prevenzioni. La sua opera non segue, per scelta, una linea unica. Ricusando l'idea di "stile", il coreografo francese adatta sempre le forme espressive al progetto che ha di fronte. Grazie al modo di affermare in scena la propria personalità, di dare corpo alle preoccupazioni e agli interrogativi dei contemporanei, Béjart riesce a coinvolgere da sempre il grande pubblico della danza.  
   
   
FIORI DI FUOCO: OGGI LO SPETTACOLO DELLE FOGLIE D’ACERO  
 
Sanremo, 8 luglio 2004 – L’altra sera terza serata dedicata ai fuochi d’artificio, con la performance della seconda classificata di Fiori di Fuoco del 1998, la tedesca J. Steffes Ollig, che ha dato vita a uno spettacolo ben congegnato, in cielo con una buona copertura di colori e con una buona varietà di materiali, e in acqua, con interessanti giochi d’acqua. Il pubblico numeroso ha risposto positivamente, rimanendo in visibilio. Anche per lo spettacolo di giovedì 8 (ore 22.30) sono come sempre attese migliaia di persone sul litorale di Sanremo, che seguiranno lo spettacolo realizzato dal team delle foglie d’acero, i canadesi della Apogée Fireworks, arrivati al secondo posto nell’edizione 2003 di Fiori di Fuoco. Sabato 10 L’atteso il gran finale con lo spettacolo piromusicale fuori concorso ideato dalla Parente Fireworks, l’azienda che ormai da 8 anni s’impegna, insieme al Comune di Sanremo, illuminare i cieli della città rivierasca. Lo spettacolo inizierà alle ore 23.30, per consentirne le riprese in diretta su Rai 1. Questo il programma delle rappresentazioni ancora da effettuarsi: giovedì 8 luglio ore 22.30 Apogee Fireworks (Canada); sabato 10 luglio ore 23.30 Rappresentazione piromusicale fuori concorso "Emotions of Fire" di Parente Fireworks (Italia).  
   
   
FIORI DI FUOCO: OGGI LO SPETTACOLO DELLE FOGLIE D’ACERO  
 
Sanremo, 8 luglio 2004 – L’altra sera terza serata dedicata ai fuochi d’artificio, con la performance della seconda classificata di Fiori di Fuoco del 1998, la tedesca J. Steffes Ollig, che ha dato vita a uno spettacolo ben congegnato, in cielo con una buona copertura di colori e con una buona varietà di materiali, e in acqua, con interessanti giochi d’acqua. Il pubblico numeroso ha risposto positivamente, rimanendo in visibilio. Anche per lo spettacolo di giovedì 8 (ore 22.30) sono come sempre attese migliaia di persone sul litorale di Sanremo, che seguiranno lo spettacolo realizzato dal team delle foglie d’acero, i canadesi della Apogée Fireworks, arrivati al secondo posto nell’edizione 2003 di Fiori di Fuoco. Sabato 10 L’atteso il gran finale con lo spettacolo piromusicale fuori concorso ideato dalla Parente Fireworks, l’azienda che ormai da 8 anni s’impegna, insieme al Comune di Sanremo, illuminare i cieli della città rivierasca. Lo spettacolo inizierà alle ore 23.30, per consentirne le riprese in diretta su Rai 1. Questo il programma delle rappresentazioni ancora da effettuarsi: giovedì 8 luglio ore 22.30 Apogee Fireworks (Canada); sabato 10 luglio ore 23.30 Rappresentazione piromusicale fuori concorso "Emotions of Fire" di Parente Fireworks (Italia).  
   
   
FIORI DI FUOCO: OGGI LO SPETTACOLO DELLE FOGLIE D’ACERO  
 
Sanremo, 8 luglio 2004 – L’altra sera terza serata dedicata ai fuochi d’artificio, con la performance della seconda classificata di Fiori di Fuoco del 1998, la tedesca J. Steffes Ollig, che ha dato vita a uno spettacolo ben congegnato, in cielo con una buona copertura di colori e con una buona varietà di materiali, e in acqua, con interessanti giochi d’acqua. Il pubblico numeroso ha risposto positivamente, rimanendo in visibilio. Anche per lo spettacolo di giovedì 8 (ore 22.30) sono come sempre attese migliaia di persone sul litorale di Sanremo, che seguiranno lo spettacolo realizzato dal team delle foglie d’acero, i canadesi della Apogée Fireworks, arrivati al secondo posto nell’edizione 2003 di Fiori di Fuoco. Sabato 10 L’atteso il gran finale con lo spettacolo piromusicale fuori concorso ideato dalla Parente Fireworks, l’azienda che ormai da 8 anni s’impegna, insieme al Comune di Sanremo, illuminare i cieli della città rivierasca. Lo spettacolo inizierà alle ore 23.30, per consentirne le riprese in diretta su Rai 1. Questo il programma delle rappresentazioni ancora da effettuarsi: giovedì 8 luglio ore 22.30 Apogee Fireworks (Canada); sabato 10 luglio ore 23.30 Rappresentazione piromusicale fuori concorso "Emotions of Fire" di Parente Fireworks (Italia).  
   
   
FIORI DI FUOCO: OGGI LO SPETTACOLO DELLE FOGLIE D’ACERO  
 
Sanremo, 8 luglio 2004 – L’altra sera terza serata dedicata ai fuochi d’artificio, con la performance della seconda classificata di Fiori di Fuoco del 1998, la tedesca J. Steffes Ollig, che ha dato vita a uno spettacolo ben congegnato, in cielo con una buona copertura di colori e con una buona varietà di materiali, e in acqua, con interessanti giochi d’acqua. Il pubblico numeroso ha risposto positivamente, rimanendo in visibilio. Anche per lo spettacolo di giovedì 8 (ore 22.30) sono come sempre attese migliaia di persone sul litorale di Sanremo, che seguiranno lo spettacolo realizzato dal team delle foglie d’acero, i canadesi della Apogée Fireworks, arrivati al secondo posto nell’edizione 2003 di Fiori di Fuoco. Sabato 10 L’atteso il gran finale con lo spettacolo piromusicale fuori concorso ideato dalla Parente Fireworks, l’azienda che ormai da 8 anni s’impegna, insieme al Comune di Sanremo, illuminare i cieli della città rivierasca. Lo spettacolo inizierà alle ore 23.30, per consentirne le riprese in diretta su Rai 1. Questo il programma delle rappresentazioni ancora da effettuarsi: giovedì 8 luglio ore 22.30 Apogee Fireworks (Canada); sabato 10 luglio ore 23.30 Rappresentazione piromusicale fuori concorso "Emotions of Fire" di Parente Fireworks (Italia).  
   
   
FIORI DI FUOCO: OGGI LO SPETTACOLO DELLE FOGLIE D’ACERO  
 
Sanremo, 8 luglio 2004 – L’altra sera terza serata dedicata ai fuochi d’artificio, con la performance della seconda classificata di Fiori di Fuoco del 1998, la tedesca J. Steffes Ollig, che ha dato vita a uno spettacolo ben congegnato, in cielo con una buona copertura di colori e con una buona varietà di materiali, e in acqua, con interessanti giochi d’acqua. Il pubblico numeroso ha risposto positivamente, rimanendo in visibilio. Anche per lo spettacolo di giovedì 8 (ore 22.30) sono come sempre attese migliaia di persone sul litorale di Sanremo, che seguiranno lo spettacolo realizzato dal team delle foglie d’acero, i canadesi della Apogée Fireworks, arrivati al secondo posto nell’edizione 2003 di Fiori di Fuoco. Sabato 10 L’atteso il gran finale con lo spettacolo piromusicale fuori concorso ideato dalla Parente Fireworks, l’azienda che ormai da 8 anni s’impegna, insieme al Comune di Sanremo, illuminare i cieli della città rivierasca. Lo spettacolo inizierà alle ore 23.30, per consentirne le riprese in diretta su Rai 1. Questo il programma delle rappresentazioni ancora da effettuarsi: giovedì 8 luglio ore 22.30 Apogee Fireworks (Canada); sabato 10 luglio ore 23.30 Rappresentazione piromusicale fuori concorso "Emotions of Fire" di Parente Fireworks (Italia).  
   
   
FIORI DI FUOCO: OGGI LO SPETTACOLO DELLE FOGLIE D’ACERO  
 
Sanremo, 8 luglio 2004 – L’altra sera terza serata dedicata ai fuochi d’artificio, con la performance della seconda classificata di Fiori di Fuoco del 1998, la tedesca J. Steffes Ollig, che ha dato vita a uno spettacolo ben congegnato, in cielo con una buona copertura di colori e con una buona varietà di materiali, e in acqua, con interessanti giochi d’acqua. Il pubblico numeroso ha risposto positivamente, rimanendo in visibilio. Anche per lo spettacolo di giovedì 8 (ore 22.30) sono come sempre attese migliaia di persone sul litorale di Sanremo, che seguiranno lo spettacolo realizzato dal team delle foglie d’acero, i canadesi della Apogée Fireworks, arrivati al secondo posto nell’edizione 2003 di Fiori di Fuoco. Sabato 10 L’atteso il gran finale con lo spettacolo piromusicale fuori concorso ideato dalla Parente Fireworks, l’azienda che ormai da 8 anni s’impegna, insieme al Comune di Sanremo, illuminare i cieli della città rivierasca. Lo spettacolo inizierà alle ore 23.30, per consentirne le riprese in diretta su Rai 1. Questo il programma delle rappresentazioni ancora da effettuarsi: giovedì 8 luglio ore 22.30 Apogee Fireworks (Canada); sabato 10 luglio ore 23.30 Rappresentazione piromusicale fuori concorso "Emotions of Fire" di Parente Fireworks (Italia).  
   
   
THOMAS FRUEHMANN SENZA RIVALI ALLA “10 GIORNI EQUESTRE”  
 
Predazzo (Tn) 8 luglio 2004 - Si è concluso ieri il Concorso Nazionale di Tipo B svoltosi al campo ippico Le Fontanelle di Predazzo, in Val di Fiemme. Ancora una volta, alla “10 Giorni Equestre” è stato confermato l’indiscusso valore tecnico dei binomi partecipanti, che hanno regalato momenti di grande spettacolo, soprattutto nell’ultima gara della giornata, Premio 14 a barrage. Il migliore è stato Thomas Fruehmann che ha fatto meglio di tutti in sella ad Adhesive’s Millennium. Il percorso base molto selettivo, disegnato da Bussu con sapiente maestria, ha mietuto diverse vittime illustri e solo quattro cavalieri sono riusciti a qualificarsi alla seconda fase, dove l’austriaco ha fatto valere la sua classe, precedendo con il tempo di 32,86 Maurizio Marchetti, unico, insieme a Fruehmann, a concludere a zero penalità anche la seconda fase. Un errore al salto ha penalizzato invece Fabio Brotto e Alessia Marioni, rispettivamente terzo e quarta. Delusione per Vincenzo Chimirri, tra i principali protagonisti nei giorni scorsi, eliminato per una caduta su una doppia barriera. Chimirri si è comunque consolato con la vittoria nel Premio 13, speciale a difficoltà progressive a tempo con jolly, che lo ha visto grande protagonista in sella a Josephin. Autore di una prova davvero convincente, il poliziotto calabrese ha portato a termine il percorso con 44 punti e con il tempo di 39,72 precedendo Thomas Fruehmann (44 punti con il tempo di 44,87); sempre molto competitivo con il suo Laguna Bay, e la messicana Marcela Lobo, terza con Kanebo (46,78). Il programma della seconda ed ultima giornata del Concorso Nazionale di tipo B prevedeva anche altri cinque Premi. Al mattino si sono svolte le prove dedicate a cavalli esordienti e debuttanti, mentre i “giochi” si sono fatti più seri a partire dal Premio 10, per giovani cavalli a fasi consecutive, dove si è imposto Gianluca Palmizi davanti a Vincenzo Chimirri e Michele Facchin. Il Premio 11, 1° grado a tempo, ha visto l’affermazione di Paolo Del Favero su Marco Coana e Enzo Facchetti. Nel Premio 12, 1° grado a fasi consecutive, il trentino Walter Daldoss ha bissato la vittoria del giorno precedente e con il veloce “Analitico” si è imposto su Alberto Chincherini e Marco Ferrari. Premio 10 1) Palmizi Gianluca (Flo); 2) Chimirri Vincenzo (Kiwi Bella); 3) Facchin Michele (Kir du Grasset); 4) Marioni Alessia (Rocky); 5) Porro Marco (Kalsrhou Chapelle). Premio 11 1) Del Favero Paolo (Lautera); 2) Coana Marco (Fuska); 3) Facchetti Enzo (Anmut Sky); 4) Baldassarini Manuela (Acordona – R); 5) Bisatti Barbara (Zator). Premio 12 1) Daldoss Walter (Analitico); 2) Chincherini Alberto (Silvett); 3) Ferrari Marco (Ejteam); 4)Felice Lorenza (Nirko De Laubry); 5) Del Favero Paolo (Liolà di San Patrignano). Premio 13 1) Chimirri Vincenzo (Josephin); Fruehmann Thomas (Laguna bay9; 3) Lobo Marcela (Kanebo); 4) Caimi Filippo (No Limit); 5) Ferrari Marco (Colth). Premio 14 1) Fruehmann Thomas (Adhesive’s Millennium); 2) Marchetti Maurizio (Silia2); 3) Brotto Fabio (Black Lady); 4) Marioni Alessia (Askoll Sweet Dreams); 5) Porro Marco (Saskia Van de Vossen Heuvel).  
   
   
THOMAS FRUEHMANN SENZA RIVALI ALLA “10 GIORNI EQUESTRE”  
 
Predazzo (Tn) 8 luglio 2004 - Si è concluso ieri il Concorso Nazionale di Tipo B svoltosi al campo ippico Le Fontanelle di Predazzo, in Val di Fiemme. Ancora una volta, alla “10 Giorni Equestre” è stato confermato l’indiscusso valore tecnico dei binomi partecipanti, che hanno regalato momenti di grande spettacolo, soprattutto nell’ultima gara della giornata, Premio 14 a barrage. Il migliore è stato Thomas Fruehmann che ha fatto meglio di tutti in sella ad Adhesive’s Millennium. Il percorso base molto selettivo, disegnato da Bussu con sapiente maestria, ha mietuto diverse vittime illustri e solo quattro cavalieri sono riusciti a qualificarsi alla seconda fase, dove l’austriaco ha fatto valere la sua classe, precedendo con il tempo di 32,86 Maurizio Marchetti, unico, insieme a Fruehmann, a concludere a zero penalità anche la seconda fase. Un errore al salto ha penalizzato invece Fabio Brotto e Alessia Marioni, rispettivamente terzo e quarta. Delusione per Vincenzo Chimirri, tra i principali protagonisti nei giorni scorsi, eliminato per una caduta su una doppia barriera. Chimirri si è comunque consolato con la vittoria nel Premio 13, speciale a difficoltà progressive a tempo con jolly, che lo ha visto grande protagonista in sella a Josephin. Autore di una prova davvero convincente, il poliziotto calabrese ha portato a termine il percorso con 44 punti e con il tempo di 39,72 precedendo Thomas Fruehmann (44 punti con il tempo di 44,87); sempre molto competitivo con il suo Laguna Bay, e la messicana Marcela Lobo, terza con Kanebo (46,78). Il programma della seconda ed ultima giornata del Concorso Nazionale di tipo B prevedeva anche altri cinque Premi. Al mattino si sono svolte le prove dedicate a cavalli esordienti e debuttanti, mentre i “giochi” si sono fatti più seri a partire dal Premio 10, per giovani cavalli a fasi consecutive, dove si è imposto Gianluca Palmizi davanti a Vincenzo Chimirri e Michele Facchin. Il Premio 11, 1° grado a tempo, ha visto l’affermazione di Paolo Del Favero su Marco Coana e Enzo Facchetti. Nel Premio 12, 1° grado a fasi consecutive, il trentino Walter Daldoss ha bissato la vittoria del giorno precedente e con il veloce “Analitico” si è imposto su Alberto Chincherini e Marco Ferrari. Premio 10 1) Palmizi Gianluca (Flo); 2) Chimirri Vincenzo (Kiwi Bella); 3) Facchin Michele (Kir du Grasset); 4) Marioni Alessia (Rocky); 5) Porro Marco (Kalsrhou Chapelle). Premio 11 1) Del Favero Paolo (Lautera); 2) Coana Marco (Fuska); 3) Facchetti Enzo (Anmut Sky); 4) Baldassarini Manuela (Acordona – R); 5) Bisatti Barbara (Zator). Premio 12 1) Daldoss Walter (Analitico); 2) Chincherini Alberto (Silvett); 3) Ferrari Marco (Ejteam); 4)Felice Lorenza (Nirko De Laubry); 5) Del Favero Paolo (Liolà di San Patrignano). Premio 13 1) Chimirri Vincenzo (Josephin); Fruehmann Thomas (Laguna bay9; 3) Lobo Marcela (Kanebo); 4) Caimi Filippo (No Limit); 5) Ferrari Marco (Colth). Premio 14 1) Fruehmann Thomas (Adhesive’s Millennium); 2) Marchetti Maurizio (Silia2); 3) Brotto Fabio (Black Lady); 4) Marioni Alessia (Askoll Sweet Dreams); 5) Porro Marco (Saskia Van de Vossen Heuvel).  
   
   
THOMAS FRUEHMANN SENZA RIVALI ALLA “10 GIORNI EQUESTRE”  
 
Predazzo (Tn) 8 luglio 2004 - Si è concluso ieri il Concorso Nazionale di Tipo B svoltosi al campo ippico Le Fontanelle di Predazzo, in Val di Fiemme. Ancora una volta, alla “10 Giorni Equestre” è stato confermato l’indiscusso valore tecnico dei binomi partecipanti, che hanno regalato momenti di grande spettacolo, soprattutto nell’ultima gara della giornata, Premio 14 a barrage. Il migliore è stato Thomas Fruehmann che ha fatto meglio di tutti in sella ad Adhesive’s Millennium. Il percorso base molto selettivo, disegnato da Bussu con sapiente maestria, ha mietuto diverse vittime illustri e solo quattro cavalieri sono riusciti a qualificarsi alla seconda fase, dove l’austriaco ha fatto valere la sua classe, precedendo con il tempo di 32,86 Maurizio Marchetti, unico, insieme a Fruehmann, a concludere a zero penalità anche la seconda fase. Un errore al salto ha penalizzato invece Fabio Brotto e Alessia Marioni, rispettivamente terzo e quarta. Delusione per Vincenzo Chimirri, tra i principali protagonisti nei giorni scorsi, eliminato per una caduta su una doppia barriera. Chimirri si è comunque consolato con la vittoria nel Premio 13, speciale a difficoltà progressive a tempo con jolly, che lo ha visto grande protagonista in sella a Josephin. Autore di una prova davvero convincente, il poliziotto calabrese ha portato a termine il percorso con 44 punti e con il tempo di 39,72 precedendo Thomas Fruehmann (44 punti con il tempo di 44,87); sempre molto competitivo con il suo Laguna Bay, e la messicana Marcela Lobo, terza con Kanebo (46,78). Il programma della seconda ed ultima giornata del Concorso Nazionale di tipo B prevedeva anche altri cinque Premi. Al mattino si sono svolte le prove dedicate a cavalli esordienti e debuttanti, mentre i “giochi” si sono fatti più seri a partire dal Premio 10, per giovani cavalli a fasi consecutive, dove si è imposto Gianluca Palmizi davanti a Vincenzo Chimirri e Michele Facchin. Il Premio 11, 1° grado a tempo, ha visto l’affermazione di Paolo Del Favero su Marco Coana e Enzo Facchetti. Nel Premio 12, 1° grado a fasi consecutive, il trentino Walter Daldoss ha bissato la vittoria del giorno precedente e con il veloce “Analitico” si è imposto su Alberto Chincherini e Marco Ferrari. Premio 10 1) Palmizi Gianluca (Flo); 2) Chimirri Vincenzo (Kiwi Bella); 3) Facchin Michele (Kir du Grasset); 4) Marioni Alessia (Rocky); 5) Porro Marco (Kalsrhou Chapelle). Premio 11 1) Del Favero Paolo (Lautera); 2) Coana Marco (Fuska); 3) Facchetti Enzo (Anmut Sky); 4) Baldassarini Manuela (Acordona – R); 5) Bisatti Barbara (Zator). Premio 12 1) Daldoss Walter (Analitico); 2) Chincherini Alberto (Silvett); 3) Ferrari Marco (Ejteam); 4)Felice Lorenza (Nirko De Laubry); 5) Del Favero Paolo (Liolà di San Patrignano). Premio 13 1) Chimirri Vincenzo (Josephin); Fruehmann Thomas (Laguna bay9; 3) Lobo Marcela (Kanebo); 4) Caimi Filippo (No Limit); 5) Ferrari Marco (Colth). Premio 14 1) Fruehmann Thomas (Adhesive’s Millennium); 2) Marchetti Maurizio (Silia2); 3) Brotto Fabio (Black Lady); 4) Marioni Alessia (Askoll Sweet Dreams); 5) Porro Marco (Saskia Van de Vossen Heuvel).  
   
   
THOMAS FRUEHMANN SENZA RIVALI ALLA “10 GIORNI EQUESTRE”  
 
Predazzo (Tn) 8 luglio 2004 - Si è concluso ieri il Concorso Nazionale di Tipo B svoltosi al campo ippico Le Fontanelle di Predazzo, in Val di Fiemme. Ancora una volta, alla “10 Giorni Equestre” è stato confermato l’indiscusso valore tecnico dei binomi partecipanti, che hanno regalato momenti di grande spettacolo, soprattutto nell’ultima gara della giornata, Premio 14 a barrage. Il migliore è stato Thomas Fruehmann che ha fatto meglio di tutti in sella ad Adhesive’s Millennium. Il percorso base molto selettivo, disegnato da Bussu con sapiente maestria, ha mietuto diverse vittime illustri e solo quattro cavalieri sono riusciti a qualificarsi alla seconda fase, dove l’austriaco ha fatto valere la sua classe, precedendo con il tempo di 32,86 Maurizio Marchetti, unico, insieme a Fruehmann, a concludere a zero penalità anche la seconda fase. Un errore al salto ha penalizzato invece Fabio Brotto e Alessia Marioni, rispettivamente terzo e quarta. Delusione per Vincenzo Chimirri, tra i principali protagonisti nei giorni scorsi, eliminato per una caduta su una doppia barriera. Chimirri si è comunque consolato con la vittoria nel Premio 13, speciale a difficoltà progressive a tempo con jolly, che lo ha visto grande protagonista in sella a Josephin. Autore di una prova davvero convincente, il poliziotto calabrese ha portato a termine il percorso con 44 punti e con il tempo di 39,72 precedendo Thomas Fruehmann (44 punti con il tempo di 44,87); sempre molto competitivo con il suo Laguna Bay, e la messicana Marcela Lobo, terza con Kanebo (46,78). Il programma della seconda ed ultima giornata del Concorso Nazionale di tipo B prevedeva anche altri cinque Premi. Al mattino si sono svolte le prove dedicate a cavalli esordienti e debuttanti, mentre i “giochi” si sono fatti più seri a partire dal Premio 10, per giovani cavalli a fasi consecutive, dove si è imposto Gianluca Palmizi davanti a Vincenzo Chimirri e Michele Facchin. Il Premio 11, 1° grado a tempo, ha visto l’affermazione di Paolo Del Favero su Marco Coana e Enzo Facchetti. Nel Premio 12, 1° grado a fasi consecutive, il trentino Walter Daldoss ha bissato la vittoria del giorno precedente e con il veloce “Analitico” si è imposto su Alberto Chincherini e Marco Ferrari. Premio 10 1) Palmizi Gianluca (Flo); 2) Chimirri Vincenzo (Kiwi Bella); 3) Facchin Michele (Kir du Grasset); 4) Marioni Alessia (Rocky); 5) Porro Marco (Kalsrhou Chapelle). Premio 11 1) Del Favero Paolo (Lautera); 2) Coana Marco (Fuska); 3) Facchetti Enzo (Anmut Sky); 4) Baldassarini Manuela (Acordona – R); 5) Bisatti Barbara (Zator). Premio 12 1) Daldoss Walter (Analitico); 2) Chincherini Alberto (Silvett); 3) Ferrari Marco (Ejteam); 4)Felice Lorenza (Nirko De Laubry); 5) Del Favero Paolo (Liolà di San Patrignano). Premio 13 1) Chimirri Vincenzo (Josephin); Fruehmann Thomas (Laguna bay9; 3) Lobo Marcela (Kanebo); 4) Caimi Filippo (No Limit); 5) Ferrari Marco (Colth). Premio 14 1) Fruehmann Thomas (Adhesive’s Millennium); 2) Marchetti Maurizio (Silia2); 3) Brotto Fabio (Black Lady); 4) Marioni Alessia (Askoll Sweet Dreams); 5) Porro Marco (Saskia Van de Vossen Heuvel).  
   
   
THOMAS FRUEHMANN SENZA RIVALI ALLA “10 GIORNI EQUESTRE”  
 
Predazzo (Tn) 8 luglio 2004 - Si è concluso ieri il Concorso Nazionale di Tipo B svoltosi al campo ippico Le Fontanelle di Predazzo, in Val di Fiemme. Ancora una volta, alla “10 Giorni Equestre” è stato confermato l’indiscusso valore tecnico dei binomi partecipanti, che hanno regalato momenti di grande spettacolo, soprattutto nell’ultima gara della giornata, Premio 14 a barrage. Il migliore è stato Thomas Fruehmann che ha fatto meglio di tutti in sella ad Adhesive’s Millennium. Il percorso base molto selettivo, disegnato da Bussu con sapiente maestria, ha mietuto diverse vittime illustri e solo quattro cavalieri sono riusciti a qualificarsi alla seconda fase, dove l’austriaco ha fatto valere la sua classe, precedendo con il tempo di 32,86 Maurizio Marchetti, unico, insieme a Fruehmann, a concludere a zero penalità anche la seconda fase. Un errore al salto ha penalizzato invece Fabio Brotto e Alessia Marioni, rispettivamente terzo e quarta. Delusione per Vincenzo Chimirri, tra i principali protagonisti nei giorni scorsi, eliminato per una caduta su una doppia barriera. Chimirri si è comunque consolato con la vittoria nel Premio 13, speciale a difficoltà progressive a tempo con jolly, che lo ha visto grande protagonista in sella a Josephin. Autore di una prova davvero convincente, il poliziotto calabrese ha portato a termine il percorso con 44 punti e con il tempo di 39,72 precedendo Thomas Fruehmann (44 punti con il tempo di 44,87); sempre molto competitivo con il suo Laguna Bay, e la messicana Marcela Lobo, terza con Kanebo (46,78). Il programma della seconda ed ultima giornata del Concorso Nazionale di tipo B prevedeva anche altri cinque Premi. Al mattino si sono svolte le prove dedicate a cavalli esordienti e debuttanti, mentre i “giochi” si sono fatti più seri a partire dal Premio 10, per giovani cavalli a fasi consecutive, dove si è imposto Gianluca Palmizi davanti a Vincenzo Chimirri e Michele Facchin. Il Premio 11, 1° grado a tempo, ha visto l’affermazione di Paolo Del Favero su Marco Coana e Enzo Facchetti. Nel Premio 12, 1° grado a fasi consecutive, il trentino Walter Daldoss ha bissato la vittoria del giorno precedente e con il veloce “Analitico” si è imposto su Alberto Chincherini e Marco Ferrari. Premio 10 1) Palmizi Gianluca (Flo); 2) Chimirri Vincenzo (Kiwi Bella); 3) Facchin Michele (Kir du Grasset); 4) Marioni Alessia (Rocky); 5) Porro Marco (Kalsrhou Chapelle). Premio 11 1) Del Favero Paolo (Lautera); 2) Coana Marco (Fuska); 3) Facchetti Enzo (Anmut Sky); 4) Baldassarini Manuela (Acordona – R); 5) Bisatti Barbara (Zator). Premio 12 1) Daldoss Walter (Analitico); 2) Chincherini Alberto (Silvett); 3) Ferrari Marco (Ejteam); 4)Felice Lorenza (Nirko De Laubry); 5) Del Favero Paolo (Liolà di San Patrignano). Premio 13 1) Chimirri Vincenzo (Josephin); Fruehmann Thomas (Laguna bay9; 3) Lobo Marcela (Kanebo); 4) Caimi Filippo (No Limit); 5) Ferrari Marco (Colth). Premio 14 1) Fruehmann Thomas (Adhesive’s Millennium); 2) Marchetti Maurizio (Silia2); 3) Brotto Fabio (Black Lady); 4) Marioni Alessia (Askoll Sweet Dreams); 5) Porro Marco (Saskia Van de Vossen Heuvel).  
   
   
THOMAS FRUEHMANN SENZA RIVALI ALLA “10 GIORNI EQUESTRE”  
 
Predazzo (Tn) 8 luglio 2004 - Si è concluso ieri il Concorso Nazionale di Tipo B svoltosi al campo ippico Le Fontanelle di Predazzo, in Val di Fiemme. Ancora una volta, alla “10 Giorni Equestre” è stato confermato l’indiscusso valore tecnico dei binomi partecipanti, che hanno regalato momenti di grande spettacolo, soprattutto nell’ultima gara della giornata, Premio 14 a barrage. Il migliore è stato Thomas Fruehmann che ha fatto meglio di tutti in sella ad Adhesive’s Millennium. Il percorso base molto selettivo, disegnato da Bussu con sapiente maestria, ha mietuto diverse vittime illustri e solo quattro cavalieri sono riusciti a qualificarsi alla seconda fase, dove l’austriaco ha fatto valere la sua classe, precedendo con il tempo di 32,86 Maurizio Marchetti, unico, insieme a Fruehmann, a concludere a zero penalità anche la seconda fase. Un errore al salto ha penalizzato invece Fabio Brotto e Alessia Marioni, rispettivamente terzo e quarta. Delusione per Vincenzo Chimirri, tra i principali protagonisti nei giorni scorsi, eliminato per una caduta su una doppia barriera. Chimirri si è comunque consolato con la vittoria nel Premio 13, speciale a difficoltà progressive a tempo con jolly, che lo ha visto grande protagonista in sella a Josephin. Autore di una prova davvero convincente, il poliziotto calabrese ha portato a termine il percorso con 44 punti e con il tempo di 39,72 precedendo Thomas Fruehmann (44 punti con il tempo di 44,87); sempre molto competitivo con il suo Laguna Bay, e la messicana Marcela Lobo, terza con Kanebo (46,78). Il programma della seconda ed ultima giornata del Concorso Nazionale di tipo B prevedeva anche altri cinque Premi. Al mattino si sono svolte le prove dedicate a cavalli esordienti e debuttanti, mentre i “giochi” si sono fatti più seri a partire dal Premio 10, per giovani cavalli a fasi consecutive, dove si è imposto Gianluca Palmizi davanti a Vincenzo Chimirri e Michele Facchin. Il Premio 11, 1° grado a tempo, ha visto l’affermazione di Paolo Del Favero su Marco Coana e Enzo Facchetti. Nel Premio 12, 1° grado a fasi consecutive, il trentino Walter Daldoss ha bissato la vittoria del giorno precedente e con il veloce “Analitico” si è imposto su Alberto Chincherini e Marco Ferrari. Premio 10 1) Palmizi Gianluca (Flo); 2) Chimirri Vincenzo (Kiwi Bella); 3) Facchin Michele (Kir du Grasset); 4) Marioni Alessia (Rocky); 5) Porro Marco (Kalsrhou Chapelle). Premio 11 1) Del Favero Paolo (Lautera); 2) Coana Marco (Fuska); 3) Facchetti Enzo (Anmut Sky); 4) Baldassarini Manuela (Acordona – R); 5) Bisatti Barbara (Zator). Premio 12 1) Daldoss Walter (Analitico); 2) Chincherini Alberto (Silvett); 3) Ferrari Marco (Ejteam); 4)Felice Lorenza (Nirko De Laubry); 5) Del Favero Paolo (Liolà di San Patrignano). Premio 13 1) Chimirri Vincenzo (Josephin); Fruehmann Thomas (Laguna bay9; 3) Lobo Marcela (Kanebo); 4) Caimi Filippo (No Limit); 5) Ferrari Marco (Colth). Premio 14 1) Fruehmann Thomas (Adhesive’s Millennium); 2) Marchetti Maurizio (Silia2); 3) Brotto Fabio (Black Lady); 4) Marioni Alessia (Askoll Sweet Dreams); 5) Porro Marco (Saskia Van de Vossen Heuvel).