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Notiziario Marketpress di Lunedì 11 Aprile 2005
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VISTI SPECIALI PER I RICERCATORI NON EUROPEI E LOTTA ALLA «FUGA DI CERVELLI»  
 
Bruxelles, 11 aprile 2005 - La commissione giustizia, libertà e sicurezza, adottando la relazione di Vincent Peillon (Pse, Fr), suggerisce alla Plenaria di promuovere la creazione di visti speciali per attrarre ricercatori e scienziati non appartenenti all'Unione europea e di vincere la tendenza degli ultimi anni nota come «fuga di cervelli», ossia il trasferimento degli studiosi dell'Unione all'estero. Altri obiettivi sono quelli stabiliti dai vertici di Lisbona e Barcellona, che prevedono, tra l'altro, maggiori investimenti nel campo della ricerca (più precisamente il 3% del Pil nazionale) oltre a raccogliere 700.000 scienziati in Europa entro il 2010, per contribuire alla creazione di un'economia basata sulla conoscenza. La relazione si esprime favorevolmente sulla proposta dell'Esecutivo di istituire speciali permessi di soggiorno: qualora un ricercatore straniero venga invitato da un'organizzazione dell'Unione (sia questa un'università, un laboratorio, una fondazione o una società) a condurre ricerche per un periodo superiore ai tre mesi, dopo aver firmato un accordo d'ospitalità, riceverà in meno di 30 giorni il visto rinnovabile, senza dover far richiesta del permesso di lavoro. La commissione parlamentare chiede che vengano aggiunte delle misure per quanto concerne il ricongiungimento familiare, cosicché i coniugi o i compagni, i figli sotto i 21 anni e i genitori a carico possano raggiungere il ricercatore. Il Consiglio ritiene che tali misure debbano essere opzionali per ogni Stato membro. I deputati sottolineano che gli scienziati e le loro famiglie devono avere libero accesso ai programmi di previdenza sanitaria nazionali, e ritengono che i trasferimenti e la mobilità siano fondamentali per la conoscenza e la formazione dei ricercatori. Per tale motivo hanno adottato un emendamento che permette ai detentori del visto di portare avanti gli studi anche in altri Stati membri, ma con un nuovo permesso di soggiorno, qualora il periodo di ricerche superi i tre mesi.  
   
   
SIMPOSIO SULL'INGEGNERIA TISSUTALE  
 
Bruxelles, 11 aprile 2005 - Il Dpte (Dutch Programme for Tissue Engineering), programma olandese per l'ingegneria tissutale terrà una conferenza il 9 e 10 maggio a Ede (Paesi Bassi). Alcuni degli argomenti di discussione saranno: ingegneria tissutale della cartilagine - condrociti o cellule staminali? ingegneria tissutale della valvola cardiaca per mezzo di cellule progenitrici derivate dal sangue del cordone ombelicale; biomateriali in vivo: reazione da corpo estraneo e biocompatibilità; ingegneria tissutale dello scheletro: dagli studi in vitro agli studi sugli animali di grande taglia; bioreattori avanzati e ingegneria tissutale; cellule staminali mesenchimali: una risorsa potenziale per la riparazione tissutale; ingegneria tissutale della cartilagine nella pratica: non soltanto un difetto da curare; distruzione della cartilagine articolare: monitoraggio dei processi in vitro e in vivo. Http://www.dpte.nl/site/index.php?id=38  
   
   
RICERCA E CURA. 8 INCONTRI PER CAPIRE. PARTE LA SECONDA EDIZIONE DEGLI INCONTRI PUBBLICI DI APPROFONDIMENTO SU TEMI MEDICI E SCIENTIFICI PROMOSSI DAGLI IRCCS PUBBLICI E DALL’UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MILANO  
 
Milano, 11 aprile 2005 – Parte il 13 aprile la seconda edizione di Ricerca e Cura. 8 incontri per capire, il ciclo di serate dedicate ai temi caldi della salute e della sanità promosso dagli Istituti di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico (Irccs) pubblici di Milano – Fondazione Ircss Ospedale Maggiore Policlinico, Mangiagalli e Regina Elena; Istituto Nazionale per lo Studio e la Cura dei Tumori; Istituto Nazionale Neurologico Carlo Besta – e dall’Università degli Studi di Milano. Gli incontri si svolgono, con cadenza mensile, presso l’Aula Magna dell’Università degli Studi di Milano (Via Festa del Perdono, 7), il mercoledì dalle 18 alle 20 circa e vedono la partecipazione di rappresentanti del mondo della scienza, della società, della cultura impegnati a riflettere da varie prospettive su temi medico-scientifici d’attualità. Per avviare la riflessione sui temi in programma e individuare stimoli di dibattito, l’edizione 2005 di Ricerca e Cura. 8 incontri per capire prevede tra le sue novità anche la realizzazione, prima di ogni appuntamento pubblico, di un focus group coordinato dagli stessi relatori. Gli appuntamenti, che hanno riscosso grande successo nel 2004, trattano argomenti nell’ambito della scienza, della ricerca e della bioetica, affrontati quotidianamente dagli specialisti ma dei quali spesso sfuggono le implicazioni concrete e i riflessi sulla vita di ognuno di noi. Per porre rimedio a questa situazione è necessario un impegno serio da parte di tutte le competenze in gioco, con un approccio multidisciplinare, aperto a sensibilità ed esperienze differenti. Per questo i tre Irccs pubblici di Milano e l’Università degli Studi hanno voluto e sostenuto questa iniziativa, che si iscrive nel Dna culturale dei singoli Enti, che da sempre operano sul doppio binario della ricerca e cura e della produzione e diffusione di sapere e conoscenza. Il ciclo di incontri, organizzato con il supporto di Accademia di Comunicazione e Edra Medical Publishing, ha tra i suoi obiettivi quello di diffondere la cultura della salute intesa come bene che deve essere salvaguardato e non solo come diritto alla cura e incrementare presso gli addetti ai lavori la consapevolezza del valore della comunicazione tra i diversi attori nel campo della salute: medici ospedalieri e di medicina generale, pazienti e familiari, infermieri, ricercatori, docenti, istituzioni del settore, giornalisti. Programma degli incontri 13 aprile “Il malato “che sa”: un’opportunità o un problema?” Ne discutono: Ferruccio Bonino, Direttore scientifico; Sara Casati, Ricercatrice in Bioetica; Luigi Rainero Fassati, Ordinario di Chirurgia Generale, Università degli Studi di Milano, e Direttore del Dipartimento di Chirurgia Generale e dei Trapianti Beatrice Pistolesi, Ufficio di Pubblica Tutela; della Fondazione Irccs Ospedale Maggiore Policlinico, Mangiagalli e Regina Elena. 11 maggio “La medicina al banco degli imputati”. Ne discutono: Ferdinando Cornelio, Direttore scientifico Istituto Nazionale Neurologico “Carlo Besta”; Antonio Farneti, Direttore dell’Istituto di Medicina Legale di Milano; Alfonso Marra, Presidente Ii Corte d’Appello, Tribunale di Milano; Pasquale Spinelli, Direttore U.o. Chirurgia generale 3, Istituto Nazionale per lo Studio e la Cura dei Tumori. 8 giugno “Un paziente, tanti specialisti”. Ne discutono: Federico Annoni, Professore di Metodologia Clinica, Università degli Studi di Milano; Nereo Bresolin, Direttore U.o. Neurologia, Fondazione Irccs Ospedale Maggiore Policlinico, Mangiagalli e Regina Elena, Università degli Studi di Milano; Stefano Carugo, Cardiologo, Responsabile progetto Technosalute, Fondazione Irccs Ospedale Maggiore Policlinico, Mangiagalli e Regina Elena; Fabio Magrini, Direttore U.o. Servizio Studio e Cura Ipertensione, Fondazione Irccs Ospedale Maggiore Policlinico, Mangiagalli e Regina Elena, Università degli Studi di Milano. 6 luglio “Il vissuto della malattia nella società multietnica”. 14 settembre “La comunicazione medico – paziente”. 12 ottobre “Brevetti, defiscalizzazione e attività produttive, leve strategiche dell’alleanza medicina – impresa”. 16 novembre “Medicine alternative, sinergiche o complementari?”, 14 dicembre “La fine della vita. A chi l’ultima parola?”. I relatori degli ultimi incontri sono in via di definizione.  
   
   
I SERVIZI DI DEDALUS SPA PER I MEDICI DI MEDICINA GENERALE E I PEDRIATRI DI LIBERA SCELTA DI BERGAMO E PROVINCIA  
 
Roma, 11 aprile 2005 – Dedalus Spa, società di informatica clinico-sanitaria del Gruppo Datamat, annuncia di aver perfezionato, a valle dell’aggiudicazione della gara per la selezione dei provider destinati agli operatori socio sanitari del nuovo Sistema Informativo Socio Sanitario (Siss) della Regione Lombardia, un accordo con Lombardia Informatica per la fornitura di servizi di Provider ai medici di medicina generale ed ai pediatri di libera scelta nel territorio di Bergamo e provincia. L’accordo consolida ulteriormente le attività di Dedalus per la medicina del territorio, settore in cui l’azienda del Gruppo Datamat è leader del mercato nazionale, grazie ad oltre 10.500 medici utenti distribuiti su tutto il territorio nazionale. “Da oltre venti anni, Dedalus lavora allo sviluppo di tecnologie e servizi per i medici ed a supporto delle istituzioni, con l’obiettivo di migliorare il processo di cura e l’efficienza del settore sanitario – spiega Giorgio Moretti, Amministratore Delegato di Dedalus – Oggi, essere stati scelti per i servizi ai medici e pediatri della provincia di Bergamo, costituisce un’importante riconoscimento delle nostre esperienze e competenze. Tale scelta è, infatti, avvenuta in una regione che, per prima e con ingenti sforzi, ha cominciato a dotare il Sistema sanitario di tecnologie innovative ed adeguate alle esigenze degli addetti ai lavori e dei pazienti.” Fin dall’inizio l’impegno dell’azienda nel progetto è stato costante, sia relativamente all’ideazione e produzione di software, sia nelle attività di servizio. Un impegno che caratterizza Dedalus come l’unico interlocutore nazionale in grado di coprire tutte le esigenze di un settore in crescita.  
   
   
FARMACIE COMUNALI: APERTA UNA PROCEDURA DI INFRAZIONE CONTRO L’ ITALIA. DICHIARAZIONE DEL SINDACO DI MILANO ALBERTINI  
 
Milano, 11 aprile 2005 - “E’ un fatto positivo, è la dimostrazione che l’Amministrazione di Milano si è mossa correttamente nella privatizzazione delle farmacie comunali”. Così il Sindaco Gabriele Albertini ha commentato la notizia dell’apertura di una procedura di infrazione contro l’Italia da parte della Direzione Mercati Interni e Servizi della Commissione Europea per la violazione degli obblighi derivanti dagli articoli 43 e 56 del Trattato Ce. “Fin dall’inizio eravamo sereni perché la privatizzazione delle farmacie è stata un’operazione corretta dal punto di vista legale e assolutamente brillante sotto sia il profilo del risultato economico, sia della qualità del servizio erogato”, ha spiegato il Sindaco. “Ci siamo mossi nel rispetto delle leggi, in linea con gli orientamenti comunitari. L’europa ce l’ha riconosciuto, la giustizia amministrativa italiana non ancora. Auspico dunque che si possa finalmente sanare un’anomalia tutta italiana, che non tutela la libera concorrenza tra gli operatori”. “Il mio augurio – ha proseguito il Sindaco – è che il Consiglio di Stato tenga conto di questo pronunciamento della Commissione nell’udienza del 19 aprile prossimo, quando è prevista la discussione del merito dell’appello proposto dal Comune di Milano contro la sentenza del Tar della Lombardia del settembre 2004”. “E’ ancora presto per parlare di una soluzione della controversia con Federfarma, tuttavia quello di oggi è un segnale importante. Infatti in caso di conflitto tra la legislazione comunitaria e quella di uno Stato membro – ha concluso Albertini - i giudici hanno l’obbligo di rimettersi alla Corte di Giustizia Europea. Su questo punteranno i nostri legali”.  
   
   
IL CONSORZIO EUROPEO PER LE PROTEINE DI MEMBRANA ORGANIZZA UN WORKSHOP  
 
Bruxelles, 11 aprile 2005 - Il Consorzio europeo per le proteine di membrana (European Membrane Protein Consortium - E-mep), finanziato nell'ambito del Sesto programma quadro (6Pq), terrà un workshop industriale il 16 e 17 giugno a Tavira (Portogallo). La manifestazione includerà presentazioni riguardanti i seguenti argomenti: espressione in E. Coli; espressione in L. Lactis; traslazione esente da cellule; espressione in lievito; espressione nelle cellule degli insetti; espressione nei mammiferi di proteine integrali di membrana. I partecipanti discuteranno inoltre di 6Pq e partenariati pubblico-privati, proteomica strutturale, impatto dei metodi ad alta risoluzione sulla biologia strutturale e di pietre miliari dell'E-mep. Http://www.e-mep.org  
   
   
NOVITA’ AD EXPOLEVANTE: IL MONDO CREATIVO SALONE DELL’HOBBISITICA CREATIVA DIMOSTRAZIONI E CORSI PER IMPARARE A… DIVERTIRSI  
 
Bari, 11 aprile 2005 - Dopo il successo riscosso in altre sedi fieristiche italiane, Il Mondo Creativo - Salone dell’Hobbistica Creativa sbarca a Bari dal 9 al 17 aprile nell’ambito di Expolevante. L’organizzazione, curata dalla Fiera del Levante e da Progetti ed Eventi, ha portato alla grande fiera del tempo libero le più importanti aziende italiane che si occupano di materiali e attrezzature per alcuni degli hobby più diffusi. Protagoniste sono le tecniche decorative: découpage, stencil, ceramica, pittura, bijoux, mosaico, ricamo, patchwork, perline, miniature, tessuti, pittura, belle arti, carta, colori, vernici, stamping… e molto altro. Un evento interattivo, in cui il pubblico può trovare varietà di materiali, attrezzi, supporti e partecipare ai numerosi corsi e dimostrazioni organizzati durante l’evento: un’occasione per imparare o approfondire la tecnica preferita, carpirne i trucchi e le astuzie ed apprendere l’applicazione e l’utilizzo dei vari materiali e prodotti. Ricco il programma delle iniziative proposte: Corsi E Dimostrazioni sulle numerose tecniche decorative saranno organizzati per i visitatori presso gli stand degli espositori e presso i laboratori didattici: un’occasione per imparare od affinare la tecnica preferita. Mostra: “Patchwork, Amore Mio!”. Dedicata al Patchwork, la mostra proporrà un itinerario alla scoperta di splendidi manufatti ed offrirà una panoramica di questa antica tecnica di cucito creativo. I lavori esposti in Mostra sono stati realizzati da Maria Cancella e dalle sue allieve della “Scuola di Patchwork”. Un’area-laboratorio sarà allestita all’interno della mostra dove l’insegnante proporrà corsi e dimostrazioni sul Patchwork. Decoriamo La Casa: un’area-laboratorio dedicata all’arte della decorazione dove apprendere come rinnovare un ambiente domestico con l’applicazione delle tecniche decorative più appropriate. L'iniziativa é realizzata in collaborazione con il Villaggio della Creatività (www.Ilvillaggiodellacreativita.it). L’isola Del Cuore: un’area dedicata al sociale per la raccolta fondi destinati ad un Ente benefico che ospiterà l’Associazione A.p.l.e.t.i. (Associazione Pugliese per la Lotta contro le Emopatie e i Tumori nell’infanzia) di Bari (www.Apleti.it ). Il programma dei corsi e le modalità di prenotazione sono pubblicati sul sito www.Ilmondocreativo.it  
   
   
FINANZIAMENTO PUBBLICO A STUDI DI FATTIBILITA’ PER L’INTERNAZIONALIZZAZIONE DELLE IMPRESE  
 
Bari, 11 aprile 2005 - Il Ministero delle Attività Produttive, in collaborazione con l’Ice, ha disposto due nuove linee di intervento per favorire l’internazionalizzazione delle Pmi e il trasferimento di “conoscenza” dalle Università alle Pmi. L’intervento pubblico a sostegno dei singoli progetti si articolerà in tre fasi: 1) finanziamento; 2) accompagnamento; 3) monitoraggio. In particolare, è previsto il finanziamento dei costi di studi di fattibilità, che vengono sostenuti con risorse pubbliche nella misura del 75%, fino all’importo massimo di Euro 150.000. Il Presidente di Fiera del Levante Servizi Srl, Dott. Luigi Lobuono, ritiene “utile richiamare l’attenzione sull’interessante opportunità che è stata messa a disposizione del sistema delle imprese. In questo periodo, il tema dell’internazionalizzazione è di grande attualità e, pertanto, si va diffondendo la progettazione di iniziative all’estero. Poter contare su interventi pubblici di sostegno è di certo molto importante”. Gli obiettivi perseguiti con le due linee di intervento sono: 1) Promuovere l’aggregazione delle imprese al fine di realizzare progetti comuni d’investimento all’estero per la creazione di impianti produttivi, show room, centri di servizi, centri di assistenza; 2) Incentivare i rapporti fra il sistema delle imprese e le Università, i Centri di Ricerca, ecc. Per favorire l’inserimento sui mercati esteri delle Pmi, specie nei settori innovativi, sostenendo investimenti riguardanti l’implementazione di brevetti, la costituzione di joint ventures, l’innovazione di processi produttivi, l’ingegnerizzazione di nuovi prodotti. Il Consigliere di Amministrazione di Fiera del Levante Servizi Srl, Dott. Guido Carabellese, che all’interno della società segue l’area “Servizi alle imprese”, attribuisce “notevole rilevanza agli obiettivi perseguiti, il cui raggiungimento potrà consentire alle imprese un recupero di competitività nel difficile confronto con la concorrenza sui mercati internazionali. In particolare, è auspicabile che Regioni, Province, Comuni, associazioni di categoria, organismi fieristici, Camere di commercio, ecc. Possano svolgere una funzione aggregante tra le Pmi e che le imprese, a loro volta, decidano di riservare la necessaria attenzione ai temi dell’innovazione. Fiera del Levante Servizi Srl è a disposizione delle imprese per fornire servizi di consulenza e assistenza, utili alla progettazione delle iniziative ed all’acquisizione dei finanziamenti. Sul sito www.Fdlservizi.it è possibile consultare una Scheda Tecnica, che riporta i contenuti essenziali dei provvedimenti disposti dal Ministero delle Attività Produttive.  
   
   
FIERA DI VICENZA:ELETTO IL NUOVO PRESIDENTE IL CONSIGLIO D'AMMINISTRAZIONE HA TROVATO L'UNITÀ  
 
Vicenza, 11 aprile 2005 -  L’ 8 aprile il Consiglio d'Amministrazione della Fiera di Vicenza si è riunito per esprimere il proprio voto sul nome del nuovo Presidente e sulla rosa dei componenti della nuova Giunta Esecutiva. Dopo un periodo di transizione, retto da Antonio Tonellotto, la scelta dei delegati degli Enti Fondatori - Provincia, Camera di Commercio e Comune - e delle Categorie Economiche, è andata all'unanimità a favore di Valentino Ziche, noto imprenditore vicentino. Tale nomina va letta come espressione unitaria di un organismo fieristico deciso ad accogliere con impegno e determinazione le nuove sfide dei mercati mondiali. I nuovi membri di Giunta sono Alessandro Menegatti, Giuseppe Dissegna, Walter Sinico, Giorgio Costa, Giuseppe Sbalchiero, Sergio Rebecca, Michele Amenduni. Anche la Giunta è stata eletta all'unanimità. I nuovi eletti si sono dimostrati subito pronti a continuare la strada fin qui intrapresa dai loro predecessori per mantenere elevata la strategia di sviluppo, la presenza e il ruolo svolto dalla Fiera di Vicenza, struttura di riferimento per l'intera economia vicentina e italiana nell'attuale processo di globalizzazione. Si è poi sottolineato come una Fiera patrimonio comune sia capace di promuovere e diffondere il prodotto "made in Italy" nel mondo, rimanendo aperta al dialogo, disponibile al confronto nell'affrontare le dinamiche internazionali e risoluta ad interagire con le Istituzioni e le Categorie per essere presente sempre di più e meglio quale artefice non solo della ripresa, ma anche dell'innovazione qualitativa che da più parti viene richiesta e sollecitata.  
   
   
L’ELEMENTO DI ARREDO DIVENTATO UNO “STYLE SYMBOL” PER ARCHITETTI DI TUTTO IL MONDO PER LA PRIMA VOLTA IL BIGLIARDO AL SALONE DEL MOBILE  
 
Milano, 11 aprile 2005 - Il fascino del bigliardo conquista sempre più i saloni delle case “in”. Immortalato in decine di film (soprattutto quelli ambientati nell’America degli anni del proibizionismo), il bigliardo sta diventando uno style symbol sempre più apprezzato da architetti e designer come elemento d’arredo moderno, trendy, che fa parlare di sé, tanto da arrivare, per la prima volta, alla prestigiosa rassegna professionale che detta le leggi dell’arredamento in tutto il mondo, ovvero il Salone Internazionale del Mobile di Milano, in programma dal 13 al 18 aprile alla Fiera di Milano. A presentare, per la prima volta, i bigliardi come lussuoso elemento dell’arredamento moderno (ma anche come gioco che favorisce il relax e il piacere dello stare insieme) è la storica casa Hermelin Bigliardi di Milano, fondata nel 1825 dall’imprenditore milanese Rinaldo Hermelin ed evoluta poi nella Hermelin & Co., oggi guidata dalla prima erede donna, Barbara, concreto esempio dell’imprenditoria femminile lombarda più dinamica e creativa. Fedele alla tradizione del suo creatore, la storica casa milanese inventa, costruisce e assembla bigliardi di elevata qualità e prestigio, ciascuno dei quali rappresenta un autentico capolavoro di maestria ebanistica e di alto design. La selezione di raffinati materiali di rifinitura fa di ciascun bigliardo un pezzo unico e inimitabile. Ma non solo: oggi la Hermelin è in grado di realizzare, su richiesta, qualsiasi modello, purché basato su disegni di architetti o designer (forniti anche dal cliente stesso) e, trattando anche con il mercato dell’usato e con le case d’aste più quotate, si è specializzata anche nella ristrutturazione e nel restauro di bigliardi antichi, restituendoli a nuova vita e trasformandoli in pezzi d’antiquariato d’inestimabile valore. I bigliardi Hermelin, sia quelli storici, sia quelli costruiti oggi, arredano le case più importanti d’Italia e di tanti Paesi esteri. Tra i clienti della storica azienda milanese figurano grandi aziende che hanno impreziosito con bigliardi Hermelin club-house, show room e alcune delle proprie sedi più prestigiose, come, più recentemente, il Gruppo Ligresti, la Philip Morris e la Nestlè. Molto lungo anche l’elenco dei “vip” che hanno acquistato un bigliardo per la loro prima o seconda casa: si va dal presidente del consiglio Silvio Berlusconi ad imprenditori come Paolo Panerai e Alberto Rusconi, da stilisti come Armani, a personaggi del mondo dello spettacolo come Eros Ramazzotti e Lory del Santo e campioni sportivi, come il pilota di Formula Uno Eddy Irvine ed i calciatori Michele Serena, Sebastiano Rossi, Hidetoshi Nakatà e Mohammed Kallon. Al prossimo Salone del Mobile di Milano la “numero uno dei bigliardi” presenterà uno dei suoi modelli più esclusivi: Super Competizione che sarà inserito all’interno dello Stand della Nova Serenissima di Verona (leader internazionale della boiserie di alta gamma) che sarà allestito dall'architetto Jacopo Cecchi come una sala da bigliardo in stile inglese, che ricorda scenografie hollywoodiane (Pad. 8 stand A19).  
   
   
WEDGWOOD FUORISALONE 2005: “DETTAGLI DI STILE” CHE “ILLUMINANO” GLI SPAZI ABITATIVI  
 
Milano, 11 aprile 2005 - Dal 13 al 18 Aprile, l’evento “Dettagli di Stile” racconta il mondo Wedgwood, i suoi valori di eleganza, prestigio e stile contemporanei presso lo spazio Gipiò di Via Savona 16 a Milano. Il prestigioso marchio britannico, creato nel 1759 da Josiah Wedgwood, è conosciuto in tutto il mondo come massima espressione della tradizione inglese nella manifattura artistica della porcellana più fine. Wedgwood si affermò, infatti, codificando nelle sue raffinate creazioni l’intima aspirazione della società vittoriana al lusso e ad uno stile distintivo. Oggi Wedgwood rinnova la tradizione proponendo collezioni di articoli per la tavola e complementi d’arredo caratterizzati da un’estetica contemporanea, originale e multifunzionale, che trae ispirazione dalle collaborazioni con affermati designer internazionali. Ciò che Wedgwood propone è un linguaggio di design unico, prestigioso e cosmopolita, capace di arricchire con preziosi dettagli di stile il moderno concetto polifunzionale degli spazi abitativi. L’allestimento per il Fuorisalone 2005 suggerisce un cambio di prospettiva nella percezione dell’arredamento attraverso un percorso evocativo e metaforico. Sono i singoli dettagli di stile, infatti, con la forza della loro personalità e persuasività, a fornire la chiave interpretativa per disvelare ed “illuminare” ambienti solo accennati con tratti essenziali. In luogo di una convenzionale esposizione ambientata, il racconto dello stile e dell’atmosfera Wedgwood è affidato ad un suggestivo meccanismo di transizioni da ambienti apparentemente neutri al riconoscimento degli spazi domestici. Wedgwood enfatizza così i valori di design, distinzione, calore e funzionalità delle ultime collezioni dedicate al contemporary living design.  
   
   
GRANDESIGN 2005 PRESENTA IL “MANIFESTO OPTICAL” DI MIMMO ROTELLA DURANTE IL FUORI-SALONE  
 
 Milano, 11 aprile 2005 - Il 13 aprile, in concomitanza con il Salone del Mobile, l’Associazione culturale Plana, presso la location Shu Moet&chandon, in una serata speciale ad inviti, presenterà in anteprima alla stampa e a tutte le aziende che interverranno il progetto Designetico. L’intento è quello di dare ampio spazio allo sviluppo di un progetto che valuti l’oggetto di design non solo sulle modalità con le quali viene concepito e prodotto, ma anche riconoscendo il contributo che l’oggetto in sé può dare ai bisogni fondamentali dell’uomo rispettandone la vera essenza. Protagonista assoluto dell’evento, Mimmo Rotella che testimonierà la sua completa adesione al progetto Designetico introducendo in prima persona “il manifesto Optical”, un decollage che esprime la sua personale interpretazione ed adesione ad un concetto di così alta levatura. Le attività promosse da Plana proseguiranno il 18 aprile con il il Premio Internazionale Grandesign che si terrà presso la location Out41 di Via Vigevano. Grandesign è un importante premio internazionale di Design patrocinato da Regione Lombardia, Provincia e Comune di Milano ed organizzato da Plana nella persona di Sergio Costa. L’edizione Grandesign 2005 si arricchirà inoltre dell’ingresso di una nuova categoria, il food design. La Giuria, presieduta dal Prof. Francesco Trabucco in qualità di presidente, assegnerà i premi Grandesign tra gli oggetti indicati nelle Nominations dal Board e dalla Sezione Ricerca Plana. Sempre in occasione del Salone del Mobile, perseguendo la mission di Plana di rendere il design accessibile a tutti, gli oggetti selezionati e in concorso per il Premio Grandesign 2005, saranno in mostra in cinque diverse location di Milano che hanno aderito all’iniziativa: Scuola Politecnica di Design, Peck, Out 41, Eurostyling e Biffi Boutiques. In ogni location sarà distribuita una card personalizzata che permetterà di ricevere in omaggio l’agenda perpetua Riflessioni. Il Designer Paolo Barichella, lo Chef Internazionale Roberto Carcangiu, il Pasticcere dell’anno 2004-2005 Pier Paolo Magni, in occasione della premiazione, si occuperanno dell’ospitalità gastronomica della premiazione basandosi su prodotti di Food Design realizzati con tecniche innovative e prodotti tradizionali. Dato il target delle aziende partecipanti in ambito Design, Grandesign ha ricevuto la partecipazione di Marchi di equiparabile livello nel settore alimentazione quali Lavazza, Grana Padano, Istituto Valorizzazione Salumi Italiani, Cast Alimenti, Consorzio Aceto Balsamico Tradizionale di Modena e Rotari.  
   
   
EUROLUCE 2005: DA ALDABRA DESIGN E INNOVAZIONE, QUESTE LE CARATTERISTICHE DEI NUOVI MODELLI MATERIALI MORBIDI PER LAMPADE DA TOCCARE, LED E TECNOLOGIA PER CONSUMI RIDOTTISSIMI  
 
Concorezzo, 11 aprile 2005 – Aldabra è una realtà italiana che ha fatto del design e dell’innovazione i punti di forza dei propri prodotti per l’illuminazione. E’ presente a Euroluce 2005 con uno stand situato nel padiglione 15 (salone 2, stand D40) caratterizzato da un design particolare. Per la prima volta sono presentati a Euroluce 2005 i Sistemi Stargate e Street, le lampade Touch Me e Big Line, tutte novità caratterizzate da materiali innovativi e tecnologia avanzata. Senza dimenticare Light Tube, la lampada a spettro solare pieno. Stargate. E’ un sistema articolato di apparecchi per l’illuminazione che utilizza in modo massiccio la tecnologia a Led più avanzata oggi disponibile. Comprende apparecchi professionali a incasso, proiettori e microplafoniere magnetiche da superficie realizzati in acciaio inox, alluminio o policarbonato. Ideali sia per l’uso interno sia l’esterno, emettono luce fredda con un consumo ridottissimo e una durata di 100.000 ore! La serie include circa 400 articoli pensati per tutti gli ambienti: dagli alberghi alle abitazioni, ai musei e alle gallerie d’arte, alle gioiellerie, all’esterno, alle piscine e alle fontane, oltre che per il settore nautico. Touch Me. Un materiale innovativo, morbido e colorato fa di questa lampada da appoggio un oggetto che dà nuove sensazioni e crea un “feeling” particolare. Grazie alle fonti luminose con tecnologia a Led offre consumi minimi e lunga durata. Una lampada che non è semplicemente un dispensatore di luce, ma qualcosa che si inserisce nell’arredo più sofisticato e che crea tendenza. Street. Avete una vetrina, un punto particolare del negozio, delle teche o semplicemente volete creare linee luminose a terra o al muro? Oggi è semplicissimo, grazie a questo innovativo sistema di illuminazione. Una famiglia di prodotti lineari che grazie alla tecnologia utilizzata consuma pochissimo e permette di realizzare soluzioni adatte a tutte le esigenze, anche le più complesse. Big Line. In versione da terra, da parete, da sospensione o da tavolo è caratterizzata da un design particolare e da fonti luminose a risparmio energetico e a luce indiretta. Oltre alle novità, presso lo stand sarà visibile tutta la gamma dei prodotti Aldabra; in particolare, Light Tube la prima lampada che, grazie a un sapiente mix tra tecnologia e design, è in grado di diffondere luce a “spettro solare pieno” offrendo un effetto molto simile a quello prodotto dal Sole. Questa innovativa soluzione d’illuminazione, nata dalla collaborazione tra Fabio Marchesi – consulente e ricercatore specializzato in applicazioni terapeutiche della luce – e Aldabra, è stata sviluppata basandosi sul principio che vede la luce come elemento basilare per la vita in qualsiasi forma. “La filosofia della nostra società è ricercare e proporre oggetti di elevato design e che utilizzano le tecnologie più innovative per una soluzione d’illuminazione personale ed esclusiva. I sistemi Stargate e Street e le lampade Touch Me, Big Line e Light Tube sono altrettanti esempi del nostro impegno. Euroluce è la cornice ideale per i nostri prodotti” ha affermato Walter Gadda, Presidente Aldabra.  
   
   
L’ARREDOBAGNO PROTAGONISTA A PADOVA  
 
Padova, 11 aprile 2005 - Nella giornata di, mercoledì 6 aprile 2005, è stata inaugurata la fiera Bagno Show 2005, il salone specializzato dedicato al settore dell’arredobagno, che è stata ospite della fiera di Padova fino a sabato 9 aprile. Quando l’arte entra nel Bagno” è lo slogan di questa fiera che propone un concept originale e moderno per vivere l’ambiente bagno. In tema di “arte”, è d’obbligo citare “Trasformismi”, l’esposizione di una serie di opere realizzate con materiali di recupero e scarto della produzione di radiatori, serbatoi, canne fumarie e contenitori per alimenti. L’architetto ideatore delle opere esposte, Mariano Moroni, ha scelto di esplorare nuovi territori dell’arte e della percezione visiva. I suoi lavori sono affidati al gusto della materia, le cui astrazioni figurali sono ottenute dalla composizione di “cose”, dall’assemblaggio di oggetti quasi dimenticati, di scarto, la cui trasfigurazione vuole significare che per l’artista non v’è nulla di inerte e di incomunicabile a questo mondo. Troviamo quindi sedie, portaoggetti, cassettiere dalle forme decisamente originali. Bagno Show è, inoltre, la prima fiera del settore a presentare un’iniziativa rivolta alla progettazione degli show room: si tratta di Progetto Cercasi!, un’area dedicata alla presentazione delle case-history più importanti e significative. “Lo show room si è trasformato in un ambiente molto dinamico – afferma l’Ing. Dominika Friedrich, che propone in fiera alcuni dei suoi lavori più interessanti – che segue le nuove tendenze del mercato e, soprattutto, si deve adeguare alle esigenze del cliente. Per questo, nell’ambito della progettazione, diventano fondamentali alcuni aspetti. Ad esempio, a mio parere, lo show room dovrebbe essere diviso per settori in modo da ottimizzare i tempi della visita del cliente.” L’ing Friedrich ribadisce più volte l’importanza di uno spazio completamente dedicato a tutti coloro che desiderano investire nella realizzazione di uno show room studiato ad hoc, un mezzo fondamentale per vendere i propri prodotti. Oltre a queste interessanti iniziative i visitatori potranno ammirare diversi prodotti in esposizione, prodotti in grado di creare un connubio tra funzionalità, tecnologia e design. Alcuni esempi? Una vasca-minipiscina dell’azienda Teuco che può ospitare fino a 4 persone e offre una serie di trattamenti di idromassaggio, tra cui l’aromaterapia. Il prodotto, dai costi abbastanza proibitivi, può essere utilizzato sia come vasca da interni sia come piscina esterna, è infatti dotata anche di un sistema che garantisce una copertura termica anche nei mesi invernali. Oppure il radiatore elettrico Emmestil, realizzato in acciaio inox che può essere decorato a piacere con una particolare lavorazione utilizzata dall’azienda. Il prodotto, unico nel suo genere si adatta a qualsiasi ambiente grazie alle dimensioni molto ridotte: solo 1 millimetro e mezzo di spessore.  
   
   
VERONAFIERE: AUMENTANO GLI ACQUISTI DI VINO ATTRAVERSO LA MODERNA DISTRIBUZIONE  
 
 Verona, 11 aprile 2005 - Circa il 34% delle vendite attraverso la grande distribuzione è rappresentato da vino in bottiglie da 0,75 litri. Una quota uguale alle vendite in cartone, ma i valori sono nettamente a favore delle prime, con una media di 2,9 euro a bottiglia e una quota in valore di circa il 60% contro 1,1 euro a pezzo per il cartone e una quota in valore del 16%. Questi i dati presentati da Faid-federdistribuzione nel corso del convegno organizzato da Veronafiere su “La distribuzione moderna e l’evoluzione del consumo enologico in Italia e in Europa”, che si è svolto nella seconda giornata di Vinitaly, in programma fino a lunedì 11 aprile (www.Vinitaly.com) e che promette di confermare l’affluenza di visitatori della scorsa edizione (140 mila da 90 Paesi), visto che nei primi due giorni – come nel 2004 – ha registrato 45 mila presenze. La vendita attraverso la Gdo è uno dei temi più trattati quest’anno al Salone Internazionale del Vino e dei Distillati, a dimostrazione dell’importanza e della necessità di trovare un punto di accordo tra le esigenze della distribuzione organizzata e quelle dei produttori, che chiedono di vedere riconosciuta la qualità dei propri prodotti, in termini di prezzo e di riconoscibilità presso il consumatore. L’acquisto di vino nei supermercati è comunque entrato nelle abitudini degli italiani, con una crescita del 4% in volume e del 5,4% in valore nell’ultimo triennio. Sul totale delle vendite in Italia, la gdo rappresenta circa il 60%, per un valore 1,383 milioni di euro e 6,1 milioni di hl. La tendenza è confermata anche quest’anno, con febbraio 2005 a +3% in volume e +7% in valore rispetto ai 12 mesi precedenti. Secondo Rolando Chiossi, presidente del Gruppo Italiano Vini e presidente del Sindacato “Vini fermi” di Federvini, “i produttori hanno superato le remore che li tenevano lontani dal canale della distribuzione moderna”, ma ha anche rilevato che il rapporto fra gdo e produttori è sbilanciato a favore dei primi. Per trarre reciproco vantaggio da questa relazione occorre maggiore collaborazione”. Questo anche prendendo esempio da paesi esteri, in cui la gdo è sicuramente più consolidata. All’estero, Veronafiere ha sempre gli occhi puntati per promuovere il made in Italy. A gennaio 2005 Vinitaly è già stato in India, poi con il suo marchio sarà in Russia (Vinitaly Russia) il 26 e 27 maggio, negli Stati Uniti (Vinitaly Us Tour) a ottobre con 3 appuntamenti: a Boston il 24 ottobre, a Chicago il 26 e a Los Angeles il 28 ottobre, infine in Cina (Vinitaly China) a Shanghai dal 24 al 26 novembre. In preparazione alle trasferte americana e cinese, si svolgono domani, 9 aprile, a Vinitaly due seminari specifici (sala Ma scagni). Il primo alle 11.30 dal titolo “Le vendite del vino italiano negli Usa: i maggiori esperti del mercato Usa a confronto”, che centrerà l’attenzione sul consumatore di vino italiano negli Stati Uniti, sul mercato d’oltreoceano e sulle prospettive di vendita nella grande distribuzione e nella ristorazione. Il secondo alle ore 15.00 dal titolo “Il boom del mercato cinese: +131% in un anno”, metterà a fuoco la struttura del mercato cinese e le caratteristiche dei consumatori, oltre alle prospettive e agli ostacoli per le aziende vinicole italiane e le strategie da mettere in atto prendendo come esempio l’esperienza di un’azienda italiana.  
   
   
SOL: FILIERA OLIVICOLA E GDO A CONFRONTO  
 
Verona, 11 aprile 2005 – L’offerta italiana di olio extra vergine di oliva è ancora oggi molto confusa. Dall’11° Sol, il Salone internazionale dell’olio extra vergine, Veronafiere promuove il dialogo tra filiera olivicola italiana e grande distribuzione organizzata con una tavola rotonda dal titolo L’olio extra vergine di oliva…è solo una questione di prezzo?, con la partecipazione dell’on. Gianni Alemanno, ministro delle Politiche Agricole e Forestali, che stamane ha inaugurato anche il 39° Vinitaly. «Stiamo lavorando per mettere a regime il provvedimento legislativo sulle regolazioni dei mercati – ha assicurato Alemanno –. Attualmente è all’attenzione delle Camere. Non appena il Parlamento ci darà il via libera, avremo gli strumenti operativi per far decollare il settore dell’olio d’oliva insieme ad altri settori produttivi». Attualmente le offerte si presentano con una forbice di prezzi non comprensibili dai consumatori e i messaggi, le informazioni disponibili non sono sufficienti a soddisfare i fabbisogni di conoscenza. C’è il rischio reale di disinformare e diseducare il consumatore finale. La distribuzione insieme ai produttori e ai confezionatori può giocare un ruolo chiave per avvicinare i consumatori al prodotto e per restituire a questo nobile prodotto una dignità che le continue promozioni rischiano di calpestare. È la qualità il percorso all’interno del quale il settore olivicolo può trovare gratificazioni professionali ed economiche tali da alimentare un indispensabile processo di investimento e innovazione. In sua assenza ogni leadership del made in Italy rischia di essere compromessa. «L’alleanza di filiera in Italia - ha riferito Ranieri Filo della Torre, direttore di Unaprol, nel corso della sua relazione di base al convegno - è ormai improcrastinabile e può rappresentare una strategia vincente per contrastare la corsa inarrestabile dei nostri competitors stranieri che, Spagna in testa, stanno tentando di sottrarci la leadership del settore a livello internazionale». Sul fronte dei consumi, intanto, quello di olio di oliva è in continua espansione nel mondo ed è in costante aumento nei nuovi paesi consumatori lontani dal bacino mediterraneo. A supporto di questa espansione le sue proprietà nutrizionali e salutistiche che continuano a collezionare autorevoli conferme scientifiche in tutto il mondo. La stessa Fda, consapevole dei vasti benefici che la sostituzione dei grassi con l’olio di oliva apporterebbe alla salute degli americani, ha recentemente autorizzato di riportare tali proprietà in etichetta. I consumi si stanno spostando verso le categorie del segmento a più alta qualità. Il processo è lento ma costante. Gli extravergini non sono più una categoria compatta, al loro interno è iniziato un processo irreversibile di differenziazione su aree tematiche legate all’origine, alla qualità, al gusto, al biologico, che stanno avviando un processo di segmentazione netta dei consumi. In Italia il mercato dell’extra vergine confezionato sfiora oramai i 700 milioni di € per un quantitativo di oltre 170 milioni di litri. Il più alto tasso di crescita si riscontra nelle nuove categorie di differenziazione dove biologico e soprattutto Dop segnano incrementi annuali dell’ordine rispettivamente del 22 e 37%.  
   
   
A SOL PRESENTATO UN SONDAGGIO COMMISSIONATO DA FEDERDOP L’ITALIANO TIPO CHE ACQUISTA DOP? LAUREATO E BENESTANTE  
 
 Verona, 11 aprile 2005 - In Italia sono i maschi (17,3%), laureati (23%) con una buona capacità di acquisto e ultra 55enni (19%), quelli che acquistano più olio extra vergine di oliva a denominazione di origine protetta. Il dato emerge dal sondaggio: “Olio Dop è meglio”, finanziato dal Ministero delle Politiche Agricole e Forestali e realizzato da Federdop, la federazione che riunisce i consorzi di tutela delle Dop dell’olio di oliva italiane. I risultati della ricerca sono stati diffusi oggi durante l’11° Sol, Salone Internazionale dell’olio d’oliva extra vergine (www.Veronafiere/sol), in programma a Veronafiere fino a lunedì 11 aprile, in concomitanza con il 39° Vinitaly e con l’8° Enolitech. Ad orientare le scelte di acquisto degli oli Dop degli italiani, al primo posto figura la qualità. Al secondo la zona di provenienza, seguita dalla certificazione Dop a pari merito con il prezzo, mentre quasi la metà del consumatori risulta sempre fedele alla stessa marca. Se l’80 - 90% degli intervistati possiede buone conoscenze generali sulle proprietà salutistiche dell’olio extra vergine di oliva in generale, solo il 60-70% del campione conosce le caratteristiche intrinseche dell’olio Dop, e cioè tracciabilità, diverse caratteristiche territoriali, significato del marchio Dop e disciplinari di produzione. «Chi acquista olio Dop – ha riferito Mauro Candeloro, presidente di Federdop - ha una conoscenza molto più elevata sia delle caratteristiche dell’olio extravergine, sia in particolare dell’olio Dop, ma ancora molto bisogna investire in termini di comunicazione e di informazione». Molti consumatori infatti percepiscono come secondari i concetti di garanzia (6%), tradizione storica (5%), artigianato (2%) e geografia (2%) che pure dovrebbero caratterizzare in modo particolare l’olio Dop. «Con Federdop – ha dichiarato Claudio Valente, vicepresidente di Veronafiere – abbiamo siglato un protocollo di collaborazione che ci permetterà di potenziare il lavoro di promozione dei prodotti di qualità che da tempo vede impegnato l’Ente fieristico in tutto il mondo. Il progetto prossimamente ci vedrà impegnati insieme a Mosca (26 – 27 maggio); Boston, Chigago, Los Angels (24 – 28 ottobre) e Shangai (24 – 26 novembre)». All’estero Veronfiere e Federdop, con il contributo del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali, organizzeranno degustazioni guidate, corsi di assaggio e workshop dedicati alla conoscenza e alla valorizzazione dell’olio extra vergine di oliva a Dop made in Italy.  
   
   
DALL’ORDINE DEGLI ARCHITETTI: LEZIONI DI “PARCELLE, TARIFFE E CONTRATTUALISTICA”  
 
Milano, 11 aprile 2005 - L’ordine degli Architetti P.p.c. Della Provincia di Milano e la sua Fondazione informano sulle prossime iniziative: Corsi : sono aperte le iscrizioni alle lezioni propedeutiche gratuite di “Parcelle, Tariffe e Contrattualistica” (lunedì 11 Aprile 2005 e lunedì 18 Aprile 2005, dalle ore 18.30 alle 21.00), presso la sede della Fondazione dell’Ordine degli Architetti P.p.c. Della Provincia di Milano, via Solferino 19. Il programma del corso prevede: Primo Giorno: lunedì 11 Aprile 2005 dalle ore 18,30 alle ore 21 -Presentazione del corso- Arch. Gemma Skof. Panoramica su disciplinari e metodi di valutazioni - Lucio Zucchi. Illustrazione della Legge 143/1949 e applicazione a casi specifici: Dia, arredo, progettazione specifica. - Alberto Cesana. Secondo Giorno: Lunedì 18 Aprile 2005 dalle ore 18,30 alle ore 21. I lavori pubblici: d. M. 4.4.01 - Aline Leroy. Le prestazioni di tipo urbanistico: circolare ministeriale Llpp 1.12.69 nr.6679 - Marcello Rossi. Panoramica generale sulle modalità di compenso delle altre prestazioni: coordinamento per la sicurezza, rilievi, Vvff, catasto. - Sergio Agape. Www.ordinearchitetti.mi.it/fondazione/corsi.html  Incontri Giovedì 28 Aprile 2005 si terrà il convegno, Tecnologie al servizio dei posti auto: come progettare i sistemi di parcheggi meccanici promosso da Ideal Park Srl. Www.ordinearchitetti.mi.it/eventi/eventi.html  Segnalazioni Mercoledì 20 aprile 2005 alle ore 10.00, si terrà, presso il campus Bovisa, aula Ct3, via Durando 10, Milano, la commemorazione In ricordo di Antonio Acuto. Nel corso dell’incontro verrà proiettato il video: “In ricordo di Antonio Acuto”  
   
   
CRESCIUTE DEL 33,6% LE VENDITE DI CHEVROLET EUROPE NEL PRIMO TRIMESTRE 57.500 UNITÀ VENDUTE TRA GENNAIO E MARZO 2005  
 
Roma, 11 aprile 2005 - Chevrolet Europe ha fatto segnare un costante incremento di vendite nel primo trimestre 2005. Rispetto ai primi tre mesi del 2004, la crescita è stata superiore al 33,6% con un valore assoluto che da 43.000 è passato a 57.000 veicoli. La quota di mercato in Europa è cresciuta da 0,8% a 1,11%. “Un incremento di quasi il 34% in un mercato molto competitivo e che non registra crescite apprezzabili è davvero notevole” – ha commentato Hardy Spranger, Amministratore Delegato Chevrolet Europe. “Il nostro team europeo può essere orgoglioso del risultato ottenuto, specialmente alla luce del fatto che proprio nel primo trimestre abbiamo lanciato il marchio Chevrolet nell’Europa Occidentale. L’appartenenza a questo marchio di livello mondiale consente l’accesso alle risorse globali Chevrolet e conferisce il potenziale necessario per crescere oltre i nostri precedenti limiti”. I più alti tassi di crescita nel primo trimestre sono stati registrati nell’Europa Centrale e dell’Est dove le vendite sono cresciute da 7.700 a 21.500 unità (+182%), compresi i nuovi mercati come Polonia e Russia. In Polonia le vendite sono cresciute da zero a quasi 2.500 unità, mentre in Russia Chevrolet ha venduto quasi 3.300 unità nei primi tre mesi. In Ucraina, a marzo il marchio ha ottenuto una quota di mercato superiore al 16%, con oltre 5.000 veicoli. Una crescita notevole è stata registrata anche in Austria (+81,5%), Portogallo (+224,7%) e in Scandinavia, con la Svezia in crescita del 98%, la Danimarca del 105%, la Norvegia del 141,5% e la Finlandia del 31,8%. I modelli più venduti sono stati Kalos (22.700 unità) e Matiz (12.980 unità). La nuova Matiz sarà in commercializzata in Europa a partire dal prossimo mese di maggio. Dall’avvio dell’attività il 17 ottobre 2002, Chevrolet Europe (nata come Gm Daewoo Europe) ha venduto oltre 400.000 auto in Europa. La casa madre di Chevrolet Europe, Gm Daewoo Auto & Technology (Gm Daewoo) ha annunciato che a marzo le vendite di veicoli a livello globale sono cresciute del 13,6% arrivando a 86.814 unità. Un incremento superiore alle 10.000 unità rispetto allo stesso mese dell’anno precedente (76.441 veicoli). Il totale vendite nel primo trimestre è aumentato del 7,5% su base annuale passando dalle 203.778 unità dell’anno scorso a 219.109. Una crescita da attribuire principalmente all’incremento delle esportazioni di auto complete e di kit da assemblare. A marzo le esportazioni sono aumentate del 16,4%, con 77.995 unità contro le 66.985 del marzo 2004. La forte domanda di prodotti Gm Daewoo assemblati presso gli impianti Gm in Cina, Tailandia, India, Colombia e Venezuela ha alimentato la crescita nell’esportazione di kit, giunti a 37.328 unità, in aumento del 45% rispetto alle 25.736 unità esportate nello stesso mese del 2004. Considerando l’intero primo trimestre, le esportazioni Gm Daewoo sono cresciute del 9%: hanno raggiunto le 194.321 unità rispetto alle 178.233 dello stesso periodo dell’anno precedente. Una curiosità infine. Nel primo trimestre 2005, Chevrolet è il leader del mercato a Malta con una quota del 12,6 percento (2,8% nell’analogo periodo del 2004). Il distributore locale, Mira Motor Sales Ltd., nei primi tre mesi dell’anno ha immatricolato ben 182 veicoli.  
   
   
INTERNATIONAL ARTEXPO FESTIVAL INTERNAZIONALE DI VIDEOARTE  
 
Ferrara, 11 aprile 2005 - Venerdì 22 aprile 2005 presso la Sala Estense della Piazza Municipale di Ferrara, parte Eros+food, Festival Internazionale di videoarte. Organizzato dal direttore artistico del gruppo internazionale di Artexpo, Luca Curci, e dall'associazione culturale Proart, in collaborazione con il Comune di Ferrara (Assessorato alle Politiche e Istituzioni Culturali), proporrà i lavori di 35 artisti internazionali. Lo scopo è di globalizzare il linguaggio artistico mediante le nuove tecnologie, attraverso i numerosi punti di contatto concettuali che legano tra loro artisti operanti agli antipodi geografici. Tutti uniti dalla fitta trama della rete globale e da un'unica volontà: comunicare attraverso l'arte, un linguaggio che supera i vincoli linguistici, ogni barriera politica o geografica ed unisce ogni religione, ogni popolo. Per maggiori informazioni sugli artisti presenti all'interno della rassegna, visita il sito www.Lucacurci.com/artexpo sezione events, video.Exhibitions.artists Florencia Guillen . Uk ; Heather Haley . Canada ; Corpicrudi . Italy ; Gregory Steel . Usa ; Giacomo Cesari . Italy ; Route . Usa ; Victor Barbieri . Usa ; Peter O'kennedy . Ireland | Massimo Franchi . Italy ; Corinne Fhima . France ; Cecelia Condit . Usa ; David de Tscharner . Belgium ; Heather Fraser . Canada ; Mac Mcallister . Usa ; Leo Sykes . Brazil ; Luca Curci . Italy ; Fabiana Roscioli . Italy ; Karenina Fabrizzi . Italy/argentina ; Sohier Eloise . France ; Alice Gussoni . Italy ; Ziad Antar . Lebanon. William Robinson . Canada ; Viviane Vagh . France ; Richard Journo . Italy/uk ; Nancy Petry . Canada ; Nahed Awwad . Palestine ; Maria Paschalidou . Usa ; Lorik Sylejmani . Kosova ; Lee Cavaliere . Usa ; Larissa Sansour . Denmark ; Jelena Pesic . Italy ; Giusy Lauriola . Italy ; Gilles Delalex & Thomas Wessel.cessieux . France ; Ella Sipho . Usa ; Dorota Zglobicka . Greece.  
   
   
APRE IL 14 APRILE A ROMA L’ISTITUTO CULTURALE CECO INAUGURAZIONE CON LA MOSTRA DI DISEGNI DEL PITTORE CECO JAN KNAP  
 
 Roma, 11 aprile 2005 - Avrà luogo giovedì 14 aprile a Roma l’inaugurazione ufficiale dell’Istituto Culturale Ceco. La cerimonia avrà luogo alle ore 18,30 presso l’Hotel Columbus in via Conciliazione 33, alla presenza di Libor Sečka, ambasciatore della Repubblica Ceca in Italia, Miloslav Hirsch, direttore dell’Istituto Culturale Ceco a Roma, e numerosi funzionari politici di entrambi i paesi e ospiti d’onore tra cui la top model Eva Herzigová e l’attrice Antonie Lišková. La serata di gala sarà allietata da un concerto di musica da camera dell’Ensemble Martinů di Praga. Nato con la finalità di promuovere la ricchezza culturale della Repubblica Ceca in l’Italia, l’Istituto inaugura i nuovi locali di via Costabella 28-32 giovedì 14 aprile alle 17 con la personale del pittore ceco di fama mondiale Jan Knap. Il calendario dell’Istituto Culturale Ceco http://www.Czechcentres.cz/rome è fitto di eventi che si susseguiranno per tutto il 2005 e, tramite appuntamenti con l’arte, il cinema, la musica e la storia, si propone di avvicinare il pubblico italiano alla cultura di un paese che, dopo l’entrata nell’Unione Europea, ha ancora molto da svelare. Il progetto espositivo di Jan Knap include una serie d’immagini ispirate a motivi biblici, fuori dal tempo e dallo spazio: armonia cosmica, innocenza e semplicità rappresentate con forme solide, colori intensi e grande luminosità prendendo spunto dagli artisti del medioevo e del rinascimento italiano, ma anche dal maestro ceco Vyšebrodský e altri. Jan Knap, nato a Chrudim nel 1949, lascia nel 1969 la Repubblica Ceca dopo l’invasione delle armate del Patto di Varsavia. Studia all’Accademia delle Arti Figurative con il professore G. Richter a Dusseldorf, vive a New York e a Roma dove intraprende studi teologici e dove conosce il cardinale Spidlik con cui intrattiene da anni un rapporto d’amicizia. Successivamente vive a Colonia e nel 1992 torna in Repubblica Ceca dove attualmente opera. Le sue opere sono state esposte a Milano, New York, Barcellona, Bruxelles.  
   
   
A SUZZARA (MANTOVA) DAL 10 APRILE AL 5 GIUGNO LA MOSTRA ENZO RONDANI OPERE 1936 – 1984  
 
Suzzara (Mn), 11 aprile 2005 - La mostra, curata da Mauro Corradini, organizzata dal Comune di Suzzara – Associazione Galleria del Premio Suzzara, presenta ottanta dipinti (oli su tela e su tavola) di Enzo Rondani, artista nato a Suzzara nel 1912 e morto a Olgiate Comasco nel 1989, autodidatta e fornaio di professione. Con una pittura di paesaggio a carattere elegico evocativa, Rondani è senza dubbio un “pittore del Po” che si forma nel clima del Premio Suzzara per approdare verso quelle forme di chiarismo lombardo attinte da pittori mantovani come Giulio Perina e Emilio Facciotto. Con la mostra di Enzo Rondani, il Museo Galleria del Premio Suzzara conferma la sua vocazione di istituzione culturale che promuove la conoscenza del proprio patrimonio, rivolta alla valorizzazione degli artisti del territorio che hanno avuto relazioni con il Premio Suzzara e con la storia della cultura dal dopoguerra ad oggi. L’iniziativa è anche un primo passo per la riscoperta di artisti del nostro territorio presenti nelle varie edizioni del Premio, ma anche l’occasione per fornire utili elementi di riflessione nella ricostruzione di una vicenda artistica complessa, connessa alle passioni e alle contraddizioni del dopoguerra, fortemente collegata al dibattito fra cultura e politica, tra politica e società, realismo e contemporaneità, ma espressione di una forte carica ideale che agisce nel tessuto artistico locale anche lontano dalle rappresentazioni del Premio. Per informazioni: tel. 0376 535593 galleriacivica.Suzzara@polirone.mn.it    
   
   
RAFFAELE LATTUADA: ILLUSIONI REALI  
 
Milano, 11 aprile 2005 - Con intonaci particolari si possono ricreare situazioni naturali come rocce, cascate, muri invecchiati e sculture di qualsiasi dimensione che durano nel tempo. I campi d’impiego sono parchi a tema, locali pubblici ed abitazioni private. Ed è in qusto ambito che l’artista milanese si esprime la sua arte, in particolare i suoi lavori sono visibili presso: Aquafan Riccone, Oltremare Riccione, Adventure Golf Milano, Discoteca Celebrità a Novara, Camping Thaity Lido di Pomposa, Saqrdegna in miniatura a Tuili, Acquatica Milano, Discoteca Pandemonium Cagliari, Hotel Meridien Sharm el Sheik, Acquario di Genova, Mythos Tulln ( Au), Discoteca Ramblas ( Dolo – Ve), San Patrignano, Villa Battaglia Milano, Ristorante Mercto del Pesce Milano, Zoo di Lipsia, Zoo di Vienna. Raffaele Lattuada, con la collaborazione di Anna Zenati, interviene anche con una tecnica pittorica che si esprime attraverso gli affreschi , su moro, su tele o decorando facciate di case. Raffaele Lattuada è nato a milano nel 1971 e dal 1988 lavra nel campo della scenografia. Da circa 10 anni ha focalizzato la sua esperienza nel realizzare embienti il più vicino possibile a quelle creati dalla natura. Rocce artificiali, giochi d’acqua, pietre, muri ed intonaci invecchiati trovano la loro collocazione in paesaggi creati e progettati su misura. Www.lelelattuada.it  
   
   
WIETZENDORF  
 

Parma, 11 aprile 2005 - Quando un acquerello può spostare per il suo autore lo stretto discrimine che separa la vita dalla morte. E’ infatti realizzando dipinti che il noto pittore Arnaldo Spagnoli riuscì a sopravvivere nel lager nazista di Wietzendorf in cui era stato internato nel corso della seconda Guerra Mondiale. Una raccolta di ventotto di questi acquerelli, più un dipinto ad olio e alcuni documenti e manoscritti, verranno esposti a Parma dal prossimo 16 aprile fino alla fine del mese nell’ambito delle celebrazioni per il sessantesimo anniversario della Liberazione. La mostra, dal titolo lapidario di “Wietzendorf”, organizzata dall’Assessorato alle Politiche Culturali del Comune di Parma – Servizio Eventi e Mostre in collaborazione con il Comitato per le Celebrazioni del Xxv Aprile, si svolge vent’anni dopo la precedente e negli stessi spazi della Galleria del Teatro, in via Mameli. Per sopravvivere nei lager nazisti chi vi era internato doveva fare appello alle sue sole forze. Come Primo Levi, chimico, che riuscì ad entrare nello staff del laboratorio di Auschwitz e in questo modo ad ottenere condizioni di vita meno bestiali, un altro intellettuale italiano, il parmigiano Arnaldo Spagnoli, nel lager di Wietzendorf riuscì ad andare avanti dipingendo ritratti ad acquerello dei suoi aguzzini. Nato a Parma nel 1906 e diplomato presso il locale Istituto d’Arte nel 1924, in tempo di guerra Arnaldo Spagnoli fu inviato in Francia, a Grenoble, nella veste di S.tenente con il contingente di truppe italiane di occupazione, e là fu sorpreso come il resto del nostro esercito dall’annuncio dell’armistizio, che espose i nostri alla vendetta tedesca in territorio ostile ad entrambi. Chi rifiutò di tradire e passare dalla parte tedesca fu sbrigativamente caricato su carri bestiame, stivato in vagoni piombati e spedito nell’inferno dei lager nazisti. Fu questo il destino di Spagnoli, che si trovò nel campo di concentramento di Wietzendorf insieme al concittadino Giovannino Guareschi, all’altro pittore (umorista) Novello, al filosofo Enzo Paci, a Gianrico Tedeschi e ad Alessandro Natta. Un’esperienza allucinante che segnò per sempre chi ebbe la fortuna di sopravvivere. Nel caso di Spagnoli, anche dal punto di vista artistico: pittore già riconosciuto a livello nazionale, la sua arte subì un vero stravolgimento dopo la tragedia della guerra, passando dalla limpidezza estetica classica ad un più immediato e comunicativo senso del colore, e da ritrattista impeccabile a sensibile paesaggista. La mostra coglie l’esatto momento della trasformazione, dal momento che con l’unica scatola di acquerelli che nel trambusto della deportazione era riuscito a portare con sé nel lager dipinse diversi ritratti di ufficiali nazisti e alcuni dei primi paesaggi della sua nuova fase pittorica. L’esposizione, curata con particolare commozione dal figlio Stefano, anche lui esponente di una vera e propria dinastia di pittori e intellettuali (una tradizione genuinamente parmigiana, se si considera ad esempio la famiglia dei Barilli), sarà aperta al pubblico dal 16 al 30 aprile 2005 tutti i giorni tranne il martedì dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19, con ingresso libero. L’inaugurazione è prevista per sabato 16 aprile alle ore 18 presso la Galleria del Teatro in via Mameli a Parma. Per informazioni: Alessandra Bolis, Servizio Eventi e Mostre (Comune di Parma) – tel. 0521/218406, e-mail a.Bolis@comune.parma.it

 
   
   
GIUNCHIGLIA FIORE D’IRLANDA MOSTRA DI TAVOLE ORIGINALI DI GIUSEPPE MANUNTA  
 
Albano Laziale Rm, 11 aprile 2005 - Dopo aver pubblicato per i maggiori editori italiani e internazionali (Eura – John Doe; 3ntini – Selen; Coniglio editore – Blue; “Heavy Metal”; “Vents d’Ouest”), Giuseppe Manunta approda alla realizzazione di un cartonato dedicato al suo personaggio simbolo “Giunchiglia”. Il volume, un fantasy atipico che gioca con destrezza e intelligenza sulle differenze sessuali e sulla libertà di essere se stessi, è il protagonista assoluto della mostra “Giunchiglia Fiore D’irlanda, in cui verranno percorse tutte le varie fasi della realizzazione dell’opera, dai primi studi a matita fino alle ultime rielaborazioni in digitale. La Mostra sarà inaugurata sabato 16 aprile ore 17,00 in presenza dello stesso Giuseppe Manunta e, per l’occasione, con l’acquisto del volume verrà regalata una stampa, a tiratura limitata di 100 copie, autografata dall’autore. Http://www.nuvoloso.it/  http://www.Giunchiglia.it/  
   
   
CARLO RAMBALDI ATMOSFERE SPAZIALI 2 APRILE – 29 MAGGIO 2005  
 
 Busto Arsizio (Va), 11 aprile 2005 - “Se la vita di Ulisse fu sconvolta da un viaggio in nave da Troia ad Itaca, molto più umilmente la mia vita cambiò rotta per un viaggio in treno dal mio paese natio, Vigarano Mainarda in provincia di Ferrara, a Roma”. Così scrive Rambaldi, esprimendo il desiderio che i visitatori di questa mostra riescano a partecipare ai suoi sogni “navigando con la mente nel futuro, nello spazio e nel tempo”. Il creatore di fantastici effetti speciali, il padre di E.t., Alien e infinite altre creature, inizia infatti la sua attività come pittore. E la pittura, negli anni, nonostante gli importanti successi raccolti nel mondo del cinema, rimane il modo più libero per dar forma alle immagini che la fervida fantasia di Rambaldi continua a creare. La mostra offre così un’occasione unica per avventurarsi tra ruderi spaziali, architetture extraterrestri, piattaforme volanti, astronavi rocciose, isole volanti, città spaziali. Alla base degli scenari cui i film fantascientifici ci hanno abituato scopriamo questi dipinti tersi, forma perfetta dei sogni di un uomo capace davvero di navigare con la mente “nel futuro, nello spazio, nel tempo”. La carriera artistica di Rambaldi è ricostruita attraverso documenti, progetti, fotografie. Non manca il pupazzo semovente di E.t. E il meccanismo della bocca di Alien. Steven Spielberg ha scritto: “ Io sono un uomo che sogna per vivere e nei miei film vado avanti e indietro tra la realtà e la fantasia. È grazie ad artisti come Carlo Rambaldi che riesco a rappresentare sullo schermo i miei sogni e a farvi partecipare tutti. Grazie Carlo, sei un genio con il cuore più grande di E.t.”. Alla Fondazione Bandera prosegue intanto, fino al 24 aprile, la mostra Barbara Nahmad. Yesterday Now. I volti dei protagonisti della storia sociale, culturale, politica dei favolosi anni sessanta riproposti in un’epica galleria di ritratti: da Marilyn Monroe a John F. Kennedy, da Che Guevara a Martin Luther King, da Mick Jagger a John Lennon. La mostra dialoga idealmente con il Film Festival, ospitando i ritratti di Pier Paolo Pasolini, Marilyn Monroe, Sofia Loren, Anita Eckberg, Federico Fellini. Completa la trilogia delle esposizioni in corso una mostra di fotografie: Toni Nicolini. Ballando ballando. 1966. Le istantanee di due feste da ballo, colte da uno dei massimi esponenti della fotografia italiana. Carlo Rambaldi è noto al grande pubblico per la genialità dei suoi effetti speciali per il cinema, dote che gli è valsa l’attribuzione di tre premi Oscar. Nato in provincia di Ferrara nel 1925, si laurea all’Accademia di Belle Arti di Bologna nel 1951. L’interesse per la meccanica del movimento, scaturito in lui già durante l’infanzia, si rivela una costante del suo lavoro e lo porta ad approfondire, in parallelo all’attività artistica, studi di elettromeccanica e di anatomia. Come pittore, riceve importanti riconoscimenti. Donne del Delta, un suo dipinto del 1952, sembra anticipare la morfologia del futuro E.t.. Trasferitosi a Roma, vi lavora per circa vent’anni, collaborando a film storici e a sceneggiature fantastiche o del genere horror, con registi come Ferreri, Fellini, Pasolini, Monicelli, Argento. Ma è a Hollywood che ha potuto realizzare i suoi sogni, rendendo possibili film un tempo inimmaginabili, come King Kong di Guillermin, Alien di Scott, Dune di Lynch, Incontri ravvicinati del terzo tipo e E.t. L’extraterrestre di Spielberg. Www.fondazionebandera.it    
   
   
ANTOILLOGICA A CURA DI MAURIZIO SCIACCALUGA: UNA MOSTRA SU MASSIMO CATALANI A MILANO  
 
Milano, 11 aprile 2005 - Martedì 17 Maggio verrà inaugurata presso lo Studio Galleria Sottocornonove una mostra antologica dedicata ai lavori realizzati da Massimo Catalani negli ultimi quindici anni, selezionati senza nessuna logica apparente da cui il titolo scelto. Soggetti ingigantiti fino ai bordi della tela, con una sintassi che comprende Capri, cocomero, gallina, rosa rossa, Saturno, acciuga, cirro, rinoceronte, tiglio, Giglio, stazione ferroviaria, Guardia Svizzera, Dioscuro, Adalberto e Linda, cani e gatti, parenti e serpenti. Anzi serpenti no. Non ancora. Olive e capperi. "Datemi quanto di più banale esiste al mondo e costruirò sopra un'epopea, consegnatemi l'estrema varietà del mondo e ve la riassumerò in un francobollo" (Sciaccaluga). Con la sua caratteristica tecnica di pittura non dipinta, applicata a spatola attraverso un impasto di sabbie raccolte in giro per il mondo, marmi, argille al naturale o colorate, applicate su fondi di terre naturali, alluminio e oro, l’artista sottolinea il “Senso del vivente” (Marziani). Una pittura costruita attorno ai cinque sensi, dove Catalani non decide quali emozioni costruire, ma lascia libero l'osservatore di farsi guidare dalla sua propria spinta emotiva, alla ricerca di una visione dell’opera d’arte che scateni il libero gioco delle facoltà dell’animo di ognuno e generi un senso di pienezza, di gioia e di conoscenza. Sottocornonove diventa Caffé Dell’arte. Sottocornonove non è solo una galleria d’arte, è anche un luogo per ascoltare musica, bere un drink, poter acquistare un libro d’arte... Perché l’Arte non va puramente ammirata, va profondamente vissuta. Allora perché non concepire e creare all’interno di un unico spazio un percorso “polisensoriale”, in cui l’esperienza dell’opera d’arte viene accompagnata e suggerita dall’ascolto di una buona musica, da una piacevole conversazione, seduti a un tavolino, davanti a un drink o ad un libro fino a tarda sera. In questa atmosfera l’opera viene immersa in una corrente fatta di gusti, sapori, sensazioni, un clima caldo e avvolgente che sa creare un contatto empatico ed emotivo tra il sé e l’opera. Per un viaggio che tocchi la mente e il cuore del visitatore, per carpire, conoscere, sentire l’opera d’arte nasce Sottocornonove: Il Caffè dell’Arte.  
   
   
I SEGRETI DI MILANO “DIARIO ANNI SESSANTA” CON LA COMPAGNIA TEATRO FILODRAMMATICI A MILANO FINO AL 15 MAGGIO  
 
Milano, 11 aprile 2005 - Debutta martedì 12 aprile lo spettacolo “diario anni Sessanta”, seconda tappa del progetto I segreti di Milano, la suggestiva biografia della città ideata dal Teatro Filodrammatici. Gli Anni Sessanta sono anni che hanno visto Milano protagonista nel bene e nel male, con tutti i suoi limiti ed eccessi. E’ la Milano di Luciano Bianciardi e del suo splendido romanzo La vita agra, dove la città del miracolo è capace di piegare ed assoggettare il più caparbio dei ribelli; è quella di Umberto Simonetta, dove ancora è possibile “tirar mattina”, e la Milano delle storie nere, crude e amorali di Giorgio Scerbanenco. I cambiamenti sociali e di costume, le storie della malavita e quelle della gente comune, che parla sempre meno e guarda sempre più la televisione, le storie di intolleranza e le grida di protesta: l’evoluzione di Milano rivive attraverso le vicende di personaggi emblematici di quel periodo, quell’umanità confusa, alla continua ricerca di nuovi significati e passioni ma anche vittima ed ostaggio di sogni effimeri, da acquistare “a rate”. Come nel precedente spettacolo, dedicato agli Anni Cinquanta, l’ambiente che raccoglie le grida, le paure, i desideri e le illusioni dei vari personaggi è un bar di periferia, luogo di passaggio e di incontro di intellettuali, prostitute, sbandati, idealisti, poliziotti e “milanesi tutti cuore e lavoro”. A racconti e parole si alternano le musiche suonate dal vivo da un gruppo di giovani “beat”, “The Clusters”, che faranno rivivere i successi dei gruppi cult degli Anni Sessanta, dai Rokes ai Giganti, dall’Equipe 84 ai Ribelli, divenuti il simbolo di un’epoca segnata da una forte frattura generazionale. Ad interpretarli abbiamo voluto i giovanissimi della Scuola di musica Cluster, perché riescono a infondere a quella musica ribelle lo stesso vigore e la passione dei loro coetanei di quarant’anni fa. Tra il vociare degli avventori e le storie che si intrecciano tra i tavoli giungono gli echi e i sapori degli scontri di piazza ed una data per tutti, da non dimenticare: il “12 Dicembre 1969”. Piazza Fontana e l’anarchico Pinelli. Altri tra I segreti di Milano nascosti “sotto questa città piatta, le cui uniche colline sono finte e le montagne sono sempre nascoste dalla nebbia di inverno e dalla foschia in estate.” Info 02.86.93.659 – info@teatrofilodrammatici.It Note di regia. Anni Sessanta, anni di cambiamenti sociali, di rivoluzioni culturali, di un “nuovo” che avanza inesorabilmente. Nel nostro bar di periferia, osservatorio privilegiato di micro e macro cambiamenti, si affacciano nuovi personaggi e nuove storie. Un ispettore di polizia indaga sulla scomparsa di una ragazza finita nel giro della prostituzione, durante le indagini incontrerà una magnaccia, un travestito, ma sarà il padre della ragazza a svelare il tragico epilogo della vicenda. Accanto a questa storia emergono quei personaggi che rispecchiano e raccontano i nuovi volti della nostra città. Ecco quindi apparire il beat, il capellone, il contestatore di un sistema di vita a cui non vuole appartenere; e poi un intellettuale, lo sguardo critico su quel consumismo che si affaccia prepotentemente a cambiare la vita di ognuno e testimone della rivoluzione sessuale già in atto; e poi una donna di Napoli, emblema di quella immigrazione che porta con sé allo stesso tempo disagi e nuove risorse; e poi le figure dl nuovo mondo del lavoro, un geometra, un garagista, che si raccontono difficoltà e sogni di una vita incerta; e poi ancora la proprietaria del nostro bar, depositaria di tutte le nostre storie e vittima lei stessa di quello sviluppo economico che spazzò via le piccole realtà, le piccole botteghe, per fare spazio alle grandi catene commerciali; e poi ancora gli accadimenti che hanno fatto tremare la città, come Piazza Fontana, o la vicenda di Pinelli, che hanno segnato la fine e il principio di una nuova fase storica. Sulla scena anche un gruppo musicale, cornice e colonna sonora di quegli anni, voce di quei sogni generazionali che hanno segnato le mode, raccontato i sogni, e tracciato un segno indelebile nella nostra memoria. In occasione dello spettacolo “I segreti di Milano – diario anni Sessanta” il Teatro Filodrammatici presenta “T-bus, Teatro in movimento”, un’interessante proposta pensata per coinvolgere maggiormente le periferie e quelle fasce di pubblico che con maggiore difficoltà si accostano al teatro. Il progetto, realizzato con il patrocinio dell’Assesorato alle periferie del Comune di Milano e la collaborazione di Team Bus, prevede l’organizzazione di pullman che, partendo dalle diverse zone della periferia milanese - con un calendario appositamente studiato per ogni singolo quartiere - si dirigeranno verso il Teatro Filodrammatici. Durante il tragitto avrà inizio lo spettacolo vero e proprio, con attori e musicisti all’interno del mezzo; i partecipanti potranno così partecipare ad un evento importante, ricco di originalità e suggestioni.  
   
   
PARMADANZA 2005 - III FESTIVAL INTERNAZIONALE DI DANZA OK  
 
 Parma, 11 aprile 2005 - Grandi titoli, classici e moderni, nuove creazioni contemporanee ed eccellente danza di carattere, étoile internazionali e celebri coreografi. Saranno questi gli assi portanti di Parmadanza 2005, Iii festival internazionale di danza, realizzato dalla Fondazione Teatro Regio di Parma, in collaborazione con Ater, con il sostegno di Cariparma & Piacenza e Pinko, che nel confermare l’attenzione per i classici del passato si apre, nel contempo, alle novità della scena attuale, rinsalda il rapporto con un pubblico ormai fedele, ma mira ad attrarre anche nuove platee. “Se la prima edizione ha rappresentato la novità e la seconda la conferma, la terza edizione di Parmadanza – scrive Roberto Giovanardi, consulente artistico del Festival - si pone come obiettivo il consolidato. Avere un buon esito di pubblico e consensi può essere dovuto alla novità, al caso o magari all’aver puntato sul facile consumo; il consolidato invece è raggiunto quando tra pubblico e teatro si instaura un rapporto di fiducia tale da prescindere dal titolo o dalla star. Avendo cura di confermare scelte improntate alla qualità e tali da non scontentare le attese di un pubblico che si è confermato attento e curioso e piuttosto variegato, l’obiettivo parrebbe non impossibile. Questo festival non è per la critica specializzata (che però non manca di seguire ed apprezzare questa “new entry” nel panorama della danza nazionale ed internazionale), non è per gli addetti ai lavori (che hanno rapidamente capito l’importanza di un festival con queste caratteristiche e lo corteggiano in modo spesso vistoso). È un festival per il pubblico, per gli amanti di quest’arte, per chi sceglie comprando il biglietto in base all’offerta, al programma, alle sollecitazioni che si propone di dare”. Nel programma di Parmadanza 2005, convivono ritorni graditi e inaspettate presenze, in un’ottica di continuità con le due precedenti edizioni e di apertura al futuro del festival. Sarà dunque Maurice Béjart con il suo Béjart Ballet Lausanne ad aprire anche quest’anno il festival (14, 15, 16 ottobre), con un programma a trittico che oltre a due acclamati classici della modernità come L’uccello di fuoco e Boléro, porterà a Parma anche una novità, fresca di creazione, firmata dal Maestro francese. Ancora danza d’autore con la Compagnia Aterballetto, che al festival Parmadanza tornerà (22, 23 ottobre), dopo il successo delle scorse edizioni, con una nuova creazione firmata dal suo direttore e coreografo Mauro Bigonzetti. Dedicata a Wolfgang Amadeus Mozart, Wam è un omaggio della compagnia reggiana in vista delle celebrazioni per il 250° anniversario della nascita del compositore. Il programma per Parmadanza 2005 sarà completato da Cantata, travolgente affresco danzante dedicato a Napoli e alla sua meravigliosa tradizione musicale. Ai capolavori del repertorio ottocentesco delle prime due edizioni – Don Chisciotte, La bayadère, Giselle, Il lago dei cigni – si aggiunge quest’anno un classico del Novecento, L’histoire de Manon, del coreografo inglese Kenneth Macmillan. La scelta di questo titolo, che riflette nel libretto e nella musica l’opera Manon di Jules Massenet –in scena al Teatro Regio nella stagione lirica 2005/2006 – sarà un modo ulteriore per legare il festival Parmadanza alla città del melodramma per antonomasia. A danzare il balletto di Macmillan sarà il Corpo di Ballo del Teatro alla Scala di Milano che torna a Parmadanza (29, 30 ottobre) dopo i consensi raccolti con Don Chisciotte e con Il lago dei cigni, mentre l’atteso protagonista maschile sarà l’étoile Roberto Bolle. Altra étoile protagonista del festival è Sylvie Guillem, la famosa ballerina francese, che insieme ai Ballet Boys William Trevitt e Michael Nunn danzerà per la prima volta sul palcoscenico del Teatro Regio (3, 4 novembre) in Rise and Fall: un trittico di folgoranti coreografie contemporanee firmate dall’inglese Russell Maliphant, autore di spicco del panorama attuale. Torna anche in questa edizione a grande richiesta, (12, 13 novembre), il Galà di danza Roberto Bolle and Friends. Insieme al nostro ballerino più celebre nel mondo si avvicenderanno sulla scena étoile e primi ballerini provenienti dalle maggiori compagnie, in un programma di appassionanti pas de deux ed estratti del repertorio classico e moderno. Il Festival conclude (19, 20 novembre) nel segno del miglior flamenco con il Ballet Nacional de España, la grande compagnia dalle antiche tradizioni, custode del repertorio popolare spagnolo. A dirigerla è oggi José Antonio, celebre ballerino di flamenco e apprezzato coreografo, che porterà a Parma due nuovi balletti da lui firmati: Aires de Villa y Corte, in prima nazionale, e La Leyenda. Collaterale agli spettacoli, il festival propone anche quest’anno il ciclo La danza dietro le quinte, appuntamenti informativi, didattici e formativi, a ingresso libero, pensati per il pubblico e per gli allievi delle scuole di danza. Importante novità è rappresentata da Giochi di musica e danza, esercitazioni di analisi della danza condotte da Vittoria Ottolenghi, tre appuntamenti (Il balletto classico; la danza moderna; folk, altri spazi, la piazza, la strada) che coinvolgeranno le scuole di danza. Seguite da un folto e costante pubblico, torna il ciclo di proiezioni Danza in video, a cura di Valentina Bonelli, per conoscere meglio, attraverso filmati rari e preziosi, i le compagnie in scena al festival e gli interpreti famosi di ieri e di oggi. Www.teatroregioparma.org  
   
   
CONSUNTIVO DELL’ASTA RACCOLTE D’ARTE DELL’ABITAZIONE MILANESE DI GIANNI VERSACE  
 
 Milano, 11 Aprile 2005 - Ottimi i risultati dell’asta Porro & C. Delle raccolte d’arte dell’abitazione milanese di Gianni Versace, tenutasi a Milano il 7 aprile scorso. Queste le cifre che ne descrivono il successo: un aggiudicato complessivo di 2.537.039 Euro, i lotti venduti hanno raggiunto il 75% e il 94% del valore dell’asta. Per alcuni lotti la stima è stata duplicata o triplicata: quattro candelieri in bronzo dorato di manifattura dell’Europa centrale del Xix secolo da una stima di € 15.000/18.000 hanno raggiunto i 63.440 Euro (lotto 10); il bel pannello in micromosaico raffigurante il Busto di Bacco attribuito a Michelangelo Barberi e riferibile all’ambito romano della metà del Xix secolo è stato aggiudicato a 54.900 Euro (lotto 185) Alcuni nuclei che costituivano questa raccolta d’arte hanno raccolto il successo meritato: la serie di tempere su carta di Ippolito Caffi ha raggiunto cifre molto superiori alla stima: la Veduta del Foro Romano da una valutazione di 3.000/4.000 Euro ha realizzato 12.200 Euro (lotto 29) Tra le sculture classiche il lekithos in marmo pentelico, opera di arte greca della prima metà del Iv secolo a.C. Da una valutazione di 8.000/10.000 Euro ha raggiunto i 25.620 Euro (lotto 72) E’ stato inoltre premiato il gusto raffinato per alcuni oggetti importanti come la monumentale coppia di lucerne in argento di Giuseppe Valadier, Roma, 1805 che è stata aggiudicata per 180.200 Euro (lotto 117) e il dipinto di Giovanni Paolo Panini, Capriccio archiettonico con la partenza di Achille dalla reggia di Licomede, è stato aggiudicato a 99.960 Euro (lotto 192); la coppia di consoles in bronzo dorato e piano in marmi policromi del Xix secolo che ha raggiunto la cifra di 51.240 Euro (lotto 174).
Listino dei prezzi di aggiudicazione in Euro, comprensivi dei diritti d'asta.
1 € 4.270,00 53 € 17.080,00 111 € 11.590,00 167 € 22.570,00
2 € 9.760,00 54 € 1.220,00 113 € 17.080,00 168 € 6.100,00
4 € 12.200,00 58 € 14.640,00 115 € 19.520,00 169 € 18.300,00
5 € 4.880,00 59 € 7.930,00 117 € 180.200,00 170 € 11.590,00
6 € 30.500,00 60 € 4.880,00 118 € 17.080,00 171 € 19.520,00
7 € 3.660,00 62 € 18.300,00 119 € 19.520,00 172 € 18.910,00
8 € 4.880,00 63 € 5.856,00 120 € 36.600,00 174 € 51.240,00
9 € 14.640,00 65 € 2.196,00 121 € 25.620,00 175 € 3.904,00
10 € 63.440,00 66 € 3.050,00 122 € 15.250,00 176 € 4.880,00
12 € 23.180,00 68 € 2.196,00 124 € 3.660,00 177 € 3.660,00
15 € 6.710,00 69 € 2.684,00 125 € 7.320,00 178 € 3.416,00
16 € 3.172,00 70 € 9.760,00 127 € 12.200,00 179 € 4.392,00
17 € 17.080,00 71 € 12.200,00 128 € 34.160,00 180 € 4.392,00
19 € 24.400,00 72 € 25.620,00 129 € 31.720,00 181 € 4.636,00
20 € 12.200,00 73 € 48.800,00 130 € 18.300,00 183 € 2.684,00
21 € 39.040,00 74 € 52.460,00 132 € 7.320,00 184 € 2.806,00
23 € 30.500,00 75 € 36.600,00 133 € 14.640,00 185 € 54.900,00
24 € 18.300,00 76 € 9.760,00 134 € 8.540,00 186 € 3.416,00
27 € 1.830,00 77 € 4.636,00 137 € 18.300,00 187 € 1.830,00
28 € 1.952,00 78 € 6.100,00 140 € 1.952,00 188 € 3.416,00
29 € 12.200,00 80 € 6.710,00 141 € 2.684,00 189 € 5.124,00
30 € 7.320,00 81 € 9.150,00 142 € 4.270,00 192 € 99.960,00
31 € 12.200,00 82 € 3.172,00 143 € 1.952,00 193 € 20.740,00
32 € 13.420,00 85 € 15.860,00 144 € 2.928,00 194 € 20.130,00
33 € 14.640,00 87 € 3.172,00 148 € 24.400,00 195 € 23.180,00
34 € 15.250,00 88 € 7.320,00 149 € 12.810,00 196 € 42.700,00
34bis € 13.420,00 89 € 2.684,00 150 € 7.076,00 197 € 32.940,00
35 € 18.300,00 90 € 2.928,00 151 € 9.150,00 198 € 36.600,00
36 € 16.470,00 91 € 2.196,00 152 € 24.400,00 200 € 6.100,00
37 € 13.420,00 92 € 3.904,00 153 € 46.360,00 202 € 28.670,00
37bis € 14.640,00 93 € 4.270,00 154 € 6.100,00 204 € 4.880,00
38 € 14.640,00 94 € 3.660,00 155 € 4.880,00 209 € 12.200,00
39 € 17.690,00 95 € 2.684,00 156 € 18.910,00 212 € 7.320,00
40 € 10.980,00 98 € 3.172,00 157 € 2.928,00 214 € 29.280,00
41 € 3.294,00 101 € 4.636,00 158 € 4.148,00 215 € 15.860,00
42 € 4.270,00 102 € 7.930,00 159 € 28.060,00 217 € 9.760,00
43 € 5.856,00 103 € 4.392,00 160 € 7.320,00 219 € 17.080,00
44 € 24.400,00 104 € 4.270,00 161 € 19.520,00 220 € 3.172,00
45 € 7.930,00 105 € 1.586,00 162 € 7.930,00 221 € 16.470,00
46 € 19.520,00 107 € 7.930,00 163 € 25.620,00
47 € 12.200,00 108 € 3.904,00 164 € 19.520,00
48 € 10.980,00 109 € 7.320,00 165 € 40.260,00 Totale € 2.541.918
52 € 9.760,00 110 € 10.980,00 166 € 12.200,00
 
   
   
LUGANO FESTIVAL 2005 14 APRILE – 29 GIUGNO  
 
Lugano, 11 aprile 2005 - Orchestre, solisti, direttori e compositori della straordinaria tradizione musicale russa saranno protagonisti di Lugano Festival 2005: due fra le più rinomate formazioni sinfoniche, la prima protagonista a Mosca, la seconda a San Pietroburgo avranno il compito di aprire il Festival il 14 aprile e di chiudere la parte tradizionale del cartellone con il concerto di Gala il 5 giugno. Accanto ai prestigiosi complessi sinfonici, si presenteranno sul palcoscenico del Palazzo dei Congressi tre direttori di grande fama e sei solisti acclamati nel mondo intero provenienti dalla Russia, con repertori che metteranno in valore la storia di quel paese ricchissima di grandi autori: da Ciaikovskij a Skrjabin, da Prokofiev a Shostakovitch a Mussorgskij. I due grandi concerti russi d’apertura e chiusura faranno da cornice ideale a sette altri appuntamenti di alta qualità, con due orchestre sinfoniche provenienti dall’Est europeo: una formazione notissima giungerà da Budapest, l’altra da Lubiana. Il programma sarà completato da due concerti con l’Orchestra della Svizzera italiana in grande formazione, curati il primo dal direttore principale e il secondo da un illustre maestro russo. Il cartellone presenterà, com’è tradizione ormai da alcuni anni, anche due serate con orchestre barocche di impostazione filologica, la formazione italiana “Europa Galante” e i “Barocchisti” con il Coro della Radio Svizzera. Collocata come un gioiello al centro di un festival dedicato alla musica per orchestra nelle sue diverse espressioni, un’unica serata di musica da camera con un Trio che riunirà tre grandissimi nomi del concertismo russo: Vadim Repin, Mischa Maisky e Nikolai Lugansky. Proprio il concerto del Trio costituisce l’anello di congiunzione con la seconda parte di Lugano Festival, dedicato per il quarto anno consecutivo a Martha Argerich, la pianista argentina che ha eletto Lugano a luogo ideale per presentarsi insieme ad amici suoi, giovani talenti e artisti di consolidata fama. Una delle star sarà appunto il violoncellista Mischa Maisky che si esibirà dunque sia in trio, sia come solista con l’Osi, nel Progetto Martha Argerich. La musica russa sarà il filo conduttore anche in questa seconda sezione di Lugano Festival , con l’esecuzione dell’integrale dei concerti per strumento solista e orchestra di Ciaikovskij. Il “Progetto Argerich” verrà presentato in dettaglio da un’apposita conferenza stampa a tempo debito: possiamo anticipare che il programma è ricco di appuntamenti e prevede quattordici concerti, dal 12 al 29 giugno, con musica da camera, recital pianistici, musica sinfonica, corale ed altro ancora. Appunti sui singoli concerti, dal 14 aprile al 5 giugno Il cartellone 2005 si apre con una formazione di eccezionale caratura, l’Orchestra Nazionale Russa; creata da Mikhail Pletnev, è guidata il 14 aprile dal direttore musicale del “Teatro Bolshoj” di Mosca, Alexander Vedernikov. In programma il secondo concerto di Chopin, interpretato dal pianista russo Stanislav Bunin (vincitore del Concorso Chopin 1985). Russe anche le altre opere in programma, fra cui spicca “Il poema dell’estasi”, estrema esperienza tardo romantica di Alexandr Skrjabin che raggiunge i limiti dell’espressività musicale. Il 22 aprile è di scena l’Orchestra della Svizzera italiana diretta per la prima volta, da Dmitrij Kitajenko con un confronto ardito fra due famose “Quinte”: la “Quinta” di Beethoven che con il suo famoso inizio rappresenta l’emblema stesso della musica sinfonica ma è, paradossalmente, poco suonata in concerto e la “Quinta” di Ciaikovskij, fra le più eseguite, invece, tra le grandi sinfonie del secondo Ottocento, e vertice assoluto, insieme alla “Patetica”, dell’opera del compositore russo. Originale e intrigante il programma del 26 aprile con la Budapest Festival Orchestra e la musica originale che ha ispirato alcune fra le più amate danze eseguite nelle sale da concerto. Sul palcoscenico l’orchestra si alterna con tre strumentisti strepitosi di musica tradizionale zigana, due violini e un cymbalon, lo strumento tradizionale ungherese. Sul podio il fondatore e direttore della più illustre orchestra magiara, Ivan Fischer. Una pausa tra le grandi formazioni sinfoniche, per trovare la delicatezza della musica barocca con strumenti originali, è rappresentata dal concerto del 3 maggio con l’Europa Galante, in un repertorio quasi interamente italiano, con Vivaldi in primo piano. Diretta dal violinista Fabio Biondi, la formazione italiana di fama internazionale promette esecuzioni sfavillanti. Solista sarà Maurice Steger, giovane musicista svizzero, definito dalla Nzz “il Paganini del flauto a becco”. Secondo appuntamento con l’Osi il 12 maggio con la partecipazione di Ilya Gringolts. Vincitore del concorso “Paganini” nel 1998 a sedici anni, è oggi un concertista affermato nel mondo intero. Il giovane russo che ha appena registrato il primo concerto di Prokofiev per la Dgg con uno straordinario successo di critica, torna dopo alcuni anni a suonare con l’Orchestra della Svizzera italiana diretta dal maestro stabile Alain Lombard. In programma, oltre al 1. Di Prokofiev, anche la sua splendida miniatura “Sinfonia Classica”, e la travolgente “Settima” di Dvorak. Il concerto è dedicato alla memoria di Arturo Benedetti Michelangeli a dieci anni dalla scomparsa. Tre star del mondo musicale, Vadim Repin-violino, Mischa Maisky-violoncello e Nikolai Lugansky-pianoforte sul palcoscenico il 17 maggio: tre grandi russi che hanno già suonato in Ticino, si esibiscono per la prima volta insieme da noi. In programma il loro compositore più amato, Ciaikovskij, con il suo unico Trio e Schubert, con il magico Trio in si bemolle. L’importante cultura musicale slovena si presenta a Lugano Festival il 23 maggio con un’orchestra di alta tradizione. Il direttore Anton Nanut, alla guida della formazione da numerosi anni, propone un programma che si fonda sulla sinfonia “Eroica” di Beethoven (a 200 anni esatti dalla prima esecuzione) e sulla personalità carismatica del violinista croato Stefan Milenkovich che presenta due pagine virtuosistiche: la “Tzigane” di Ravel e il concerto di Kabalevskij. Di nuovo musica barocca il 1 giugno con il Coro della Radio Svizzera e i Barocchisti diretti da Diego Fasolis insieme ad un cast di solisti internazionali. Un concerto interamente dedicato a Georg Friedrich Händel con un programma affascinante dal titolo “The power of music”. Il Concerto di Gala, il 5 giugno, conclude la prima parte di Lugano Festival 2005 con una delle migliori orchestre al mondo, quella del Teatro Mariinsky di San Pietroburgo, guidata da Valery Gergiev, considerato universalmente l’erede principale della grande scuola direttoriale russa. Russi sono pure il programma e il solista: il pianista Alexander Toradze suona il famoso concerto per pianoforte e tromba solista di Shostakovitch, mentre Gergiev chiude con i “Quadri di un’esposizione” di Mussorgskij, il trionfo della scrittura per orchestra. Tutti i concerti si terranno presso il Palazzo dei Congressi di Lugano, Piazza Indipendenza 4. Www.luganofestival.ch  
   
   
LA GRANDE MUSICA A LUGANO PROTAGONISTA DEL CONCERTO INAUGURALE L’ORCHESTRA NAZIONALE RUSSA DIRETTA DA ALEXANDER VEDERNIKOV. SOLISTA AL PIANOFORTE STANISLAV BUNIN  
 
Lugano, 11 aprile 2005 - Al via giovedì 14 aprile l’edizione 2005 del Festival di musica sinfonica. Sarà l’Orchestra Nazionale Russa a inaugurare l’edizione 2004 di Lugano Festival. Una serata di grande spessore per il taglio del nastro di una manifestazione che, raccolta l’eredità della Primavera concertistica di Lugano, si pone come punto di riferimento nel panorama delle manifestazioni musicali a livello europeo. Diretta da Alexander Vedernikov l’Orchestra Nazionale Russa presenta un programma che mette di fronte dei compositori affascinanti quanto estremamente diversi tra loro, Mussorgskij, Chopin e Skrijabin. Solista al pianoforte il celebre Stanislav Bunin. Appuntamento alle ore 20.30 al Palazzo dei Congressi, Lugano.  
   
   
ALL’ALPE LUSIA, FESTA DI CHIUSURA DEGLI IMPIANTI CON MUSICA, ANIMAZIONE, PRODOTTI ENOGASTRONOMICI E LA “GIMCANA CON GUADO”  
 
Moena (Tn) 11 aprile 2005 - La S.i.f. Lusia-impianti Funiviari e l’Associazione Albergatori di Moena e Passo San Pellegrino hanno organizzato ieri, presso lo chalet Valbona all’Alpe Lusia, “Sen va l’Invern – Rua l’Aisuda”, la festa di chiusura stagionale degli impianti. Si è trattato di una giornata all’insegna della goliardia, con giochi, animazione, musica e un “Brot Zeit” a base di salumi, e accompagnato da bevande, che sono state gratuitamente a disposizione del pubblico. Si è iniziato alle 9.30, ora in cui è fissato il ritrovo alla terrazza del Rifugio Valbona, a quota 1820, a metà della cabinovia Ronchi-valbona. Il passaggio per la stazione sarà gratuito. Da quel momento, è iniziata una festa a oltranza, allietata dalla musica dei “Renegades” e dalla simpatia dello speaker Walter. Marinella, invece, animerà la festa per tutti i bambini, dalle 10.30 alle 15.00, presso il baby club dello chalet Valbona. In mattinata si è svolta la “gimcana con guado”, una semplice e simpatica gara di abilità sugli sci che avrà come momento di allegria il salto di una pozza d’acqua. Nota: i partecipanti dovranno presentarsi con abbigliamento in tema, anche perché, alle ore 14.00, si è svolta la premiazione, non solo delle migliori prestazioni ma anche, e soprattutto, dei costumi più originali.  
   
   
GIOVEDÌ 14 APRILE MANDO DIAO IN CONCERTO  
 
Roma, 11 aprile 2005 - Mando Diao è una band svedese nata nel 1999. Daniel Hänglund E Björn Dixgärd, ideatori del progetto, hanno sfornato nel giro di tre anni due album che hanno catturato l’attenzione di pubblico e critici di settore; già, ma quale settore? Perché di sicuro i Mando Diao suonano rock ma è altrettanto chiaro a chi ha sentito i due album (Bring ‘Em In e Hurricane Bar, usciti entrambi per la Emi) che il rock convive nelle loro canzoni con almeno due facce o, meglio, epoche diverse; il sound dei Mando Diao infatti, accanto ad una raffinatezza notevole nella costruzione delle melodie e delle ritmiche, affidate ad almeno due chitarre per volta, affianca il beat inconfondibile degli anni sessanta, col risultato di dare alla loro musica un'atmosfera retrò davvero stupefacente, oltre che travolgente. I paragoni con altre band, più o meno di casa nel rock ‘n roll, si sprecano (The Vines, Hives, Strokes, Libertines), ma i Mando Diao hanno dichiarato più di una volta chiaramente che non hanno bisogno di nessuno: creano una musica che nessun altro fa e che molti aspettavano, volevano conquistare il mondo intero e, palco dopo palco, ci stanno riuscendo. Buon rock con i Mando Diao sul palco del Circolo Degli Artisti. Inizio concerto ore 22.00 --- Prezzo del biglietto : 10€ Ad aprire il concerto dei Mando Diao i romani Victorians. Www.circoloartisti.it    
   
   
I GIOCHI DEI GIARDINI DI XPÒ - MILANO FESTIVAL DI EVENTI METROPOLITANI  
 
Milano, 11 Aprile 2005 - Si rinnova a Milano (Spazio Ansaldo, 16 - Viale Sarca 336) l'appuntamento con uno dei più innovativi contenitori di cultura, eventi d'arte e performance teatrali: "I Giardini di Xpò", festival di eventi metropolitani (dal 4 al 15 maggio), quest'anno alla sua Vi edizione e sarà dedicato al tema del gioco. Il 5 maggio, allo Spazio Ansaldo 16, si terrà una festa inaugurale, una vera e propria "fiera del gioco", in cui i più importanti creatori di giochi, animatori, giocatori, musicisti e tutti gli artisti coinvolti in questa edizione, anticiperanno il tema ludico delle loro performance. Il Festival ospita, tra gli altri, tre artisti internazionali: il primo è il regista Kiju Yoshida, il secondo è il performer multimediale sloveno Robert Waltl, il terzo è la compagnia teatrale spagnola Playground. Il programma e le date degli eventi http://wai.Lombardiacultura.it/evento.cfm?id=1664  
   
   
'AVON RUNNING - LA CORSA DELLE DONNE' L'APPUNTAMENTO PER LE DONNE IN FORMA È TRA 45 GIORNI: DOMENICA 15 MAGGIO A MILANO  
 
 Milano, 11 aprile 2005 - In questo periodo primaverile tutte le donne prestano maggiore attenzione alla propria salute, al proprio benessere e alla propria forma fisica. L'appuntamento è Avon Running, per correre o camminare, per vivere una entusiasmante giornata tutta al femminile, di sport, amicizia e solidarietà. Partecipando alla corsa più importante e con il maggior numero di partecipanti in Italia. Iniziano in questi giorni numerose iniziative dedicate a sport, salute e benessere delle donne. Ci auguriamo che possiate seguire con attenzione queste attività condividendo anche le finalità sociali e scientifiche che Avon Running si prefigge: infatti l'intero ammontare delle quote di iscrizione sarà destinato alla ricerca contro il tumore al seno (in collaborazione con l'Istituto Europeo di Oncologia di Umberto Veronesi www.Avonrunning.it  
   
   
CON UNO SGUARDO AI GIOVANI HOLE IN ONE ITALIA APRE LE PORTE AL GOLF PER TUTTI  
 
Milano, 11 Aprile 2005 — Il golf sta diventando una vera e propria moda. Sempre più persone, tra cui soprattutto i giovani, sono incuriosite con grande entusiasmo da questo sport di precisione che sta diventando in tutto il mondo sempre più diffuso, praticato ed amato da un numero sempre maggiore di persone di ogni età. In America e in molti paesi d'Europa il golf rappresenta un'occasione alla portata di tutti per trascorrere il tempo libero a contatto con la natura, per rilassarsi e distrarsi dagli impegni quotidiani, praticando uno sport che richiede disciplina e continua competizione con se stessi. Oggi l'attrezzatura golfistica vanta nuovi design freschi ed innovativi e di_ ottima qualità per coloro che si dedicano a questo sport, presentandosi in modo giovane ed intrigante grazie a Hole In One Italia, la nuovissima società che si affaccia al panorama del golf italiano nata sull'onda dell'entusiasmo di grandi appassionati legati a questo sport. "... Contrariamente a quanto si ritiene, il Golf è uno sport alla portata di tutti..." ed Hole In One Italia vuole contribuire a togliere a questo sport l'aura di esclusività e di snobismo forse un po' anacronistica nell'epoca attuale, divenendo cosi la soluzione per tutti i giocatori (dai neofiti ai più esperti) che cercano un prodotto personalizzato, di un'elevata qualità, ma concorrenziale nel costo e di facile utilizzo, seguendo la strada tracciata sul mercato Statunitense, paese leader nel mondo come numero di golfisti. E distributore esclusivo per l'Italia dell'attrezzatura prodotta negli Stati Uniti da Kent Sports, con i marchi Silver Diamond, e Alpha Golf, molto noti negli Stati Uniti per la posizione di leadership nel circuito Lda — Long Drivers of America — e per la presenza crescente nei Tour professionistici, definiti recentemente da Golf Digest "una pietra preziosa che merita di essere scoperta". La società è impegnata, con grande competenza e passione, nel fornire supporto tecnico per personalizzare in modo assolutamente individuale il prodotto, con l'obiettivo di facilitarne l'utilizzo e avvicinarlo a tutti coloro che sono alle prime armi. Hole In One Italia va quindi incontro al singolo golfista, valutandone le caratteristiche fisiche e tecniche e le esigenze di gioco che lo differenziano da un altro golfista, proponendogli soluzioni tecnologiche all'avanguardia per la personalizzazione, assolutamente individuale, delle proprie attrezzature, grazie ad un laboratorio tecnico attrezzato con strumenti di prim'ordine, esattamente con le stesse caratteristiche di quelli utilizzati nei Tour Professionistici. La personalizzazione, già evidente in mercati più maturi, è l'aspetto che differenzia notevolmente Hole In One Italia nei confronti del mercato, avvicinando la società alle necessità del singolo golfista in maniera economica e divertente. Infatti l'obiettivo principale di Hole In One Italia è la qualità dei prodotti e il massimo livello del servizio attraverso la realizzazione dell'attrezzo più adatto alle necessità di ogni singola persona, intervenendo con le necessarie modifiche. La combinazione dei canali di vendita, soprattutto grazie ad internet, garantirà la disponibilità dei prodotti anche in aree dove la presenza in punti vendita specializzati avverrà in ritardo. L'occhio del visitatore è felicemente divertito nella ricerca dei prodotti o degli accessori grazie alla grafica molto creativa, versatile e di facile utilizzo del sito. Hole In One Italia promuoverà inoltre numerosissime giornate di prova "sul campo" (Demo day – il cui calendario è disponibile sul sito www.H-one.it ) durante le quali sarà possibile provare i prodotti Alpha e Silver Diamond, al fine di verificarne la qualità e la possibilità di personalizzazione. Hole In One Italia è stata inoltre presente il 7/8/9 Aprile al Golf Club di Tolcinasco durante una delle più importanti e rinomate esposizioni del golf in Italia il Mondo del Golf Expo 2005. Tre giorni riservati a tutti coloro che non hanno mai calcato il green e dunque desiderano avvicinarsi a questo sport per la prima volta ma anche a tutti quelli che invece nel Golf tra buche e mazze si muovono con destrezza ed abilità.