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LUNEDI

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Notiziario Marketpress di Lunedì 16 Giugno 2014
ALLARME DAL MONDO DELLE RINNOVABILI NO A SPALMAINCENTIVI O NUOVE TASSE  
 
Milano, 16 giugno 2014 - Le imprese e i lavoratori del settore fotovoltaico sono in forte stato d’allarme alla notizia degli ennesimi tagli retroattivi e delle ulteriori tasse che in queste ore si starebbero perpetrando a Palazzo Chigi con assoluta mancanza di trasparenza e che causerebbero, se confermate, il licenziamento di almeno 10.000 lavoratori proprio delle Piccole e Medie Imprese che in teoria si vorrebbero aiutare. Il Governo ha totalmente ignorato le numerose proposte alternative, presentate dall’associazione negli ultimi due mesi, che porterebbero al condivisibile obiettivo di abbassare le bollette delle Pmi senza affossare il settore. Chiediamo a Renzi, Guidi e Padoan di ripensarci e di non spegnere la green economy che è uno dei pilastri fondamentali per lo sviluppo economico e ambientalmente sostenibile del nostro Paese.  
   
   
ENERGIA, RIQUALIFICARE GLI EDIFICI “MEDITERRANEI” SENZA DISFARLI. OGGI AGENZIA REGIONE LIGURIA A CONVEGNO INTERNAZIONALE A PALAZZO TURSI  
 
Genova, 16 Giugno 2014 - Riqualificare gli edifici, senza disfarli con interventi che ne stravolgano le loro caratteristiche è il tema di un convegno internazionale del progetto Med "Marie", organizzato da Are Liguria–agenzia Regionale per l´Energia della Liguria, che lunedì 16 giugno, a Palazzo Tursi, a Genova, aprirà la "Smart Week" di Genova. La conferenza "Marie", in programma dalle 14 nel salone di rappresentanza di Tursi, in via Garibaldi, a Genova, è incentrata sul recepimento nell´area del Mediterraneo delle direttive europee relative alla prestazione energetica degli edifici. Si tratta di un tema d´importanza strategica per le regioni mediterranee, che necessitano di adeguarsi, in maniera specifica, agli impegni europei per contrastare i cambiamenti climatici migliorando l´efficienza energetica degli edifici mantenendone però tutte le peculiarità e le tipicità. Oltre alla Liguria, saranno presenti i rappresentanti della Catalunya (regione spagnola capofila) e delle regioni Paca (Francia), Piemonte, Umbria, Basilicata, Friuli-venezia Giulia e di Slovenia, Malta, Cipro e Montenegro che presenteranno le esperienze avviate sui loro territori. Parteciperà anche Roberto Moneta del Ministero dello Sviluppo Economico, che si occupa del coordinamento del percorso di recepimento italiano delle direttive. Per l´assessore della Regione Liguria Renzo Guccinelli, "l´efficienza energetica degli edifici è uno dei filoni di punta delle politiche energetiche regionali, e questo progetto ci consente di confrontarci con zone europee che hanno i nostri stessi problemi e le nostre caratteristiche climatiche". Il progetto rientra nel "Programma di cooperazione transnazionale Med" finanziato dall´ Unione Europea. In questi giorni Are Liguria sta confluendo nella nuova agenzia regionale Ire spa (Infrastrutture, recupero energia) che accorpa òe tre aziende regionali dell´agenzia, Infrastrutture Liguria e Arred.  
   
   
DOPO OTTO ANNI LA REGIONE LAZIO TORNA A COSTRUIRE CASE POPOLARI A ROMA  
 
Roma, 16 giugno 2014 - Al via dopo otto anni il primo cantiere per l’edilizia residenziale pubblica a Roma. L’obiettivo della Regione è affrontare l’emergenza abitativa che coinvolge tante persone anche nel Lazio. Dodici nuovi alloggi nel quartiere di Primavalle. In particolare sarà ricostruito un palazzo che è stato demolito una decina di anni fa. Il progetto è stato assegnato dopo una gara tra studi di architettura e i lavori termineranno nel 2015. La Regione li finanzia con 2,2 milioni di euro di fondi che si rischiava di perdere. Un edificio moderno e innovativo nel segno del rispetto dell’ambiente. Gli appartamenti verranno realizzati con tecniche ecologiche e all’avanguardia e saranno dotati di impianti solari, infissi termici, impianti a elevato rendimento, strutture vegetai e artificiali per l’ombreggiatura, spazi verdi esterni. “Quello di oggi è anche un richiamo alla cultura della bellezza. Noi costruiamo case popolari belle, e questo è importante – è il commento del presidente, Nicola Zingaretti,che ha aggiunto: il brutto uccide la qualità della vita, le periferie devono essere vive, non luoghi dimenticati o brutti. È una sfida perché quello della casa è il dramma di tante persone che non hanno avuto risposte dalle istituzioni”- ha detto ancora Zingaretti. “È l´inizio di qualcosa che avevamo annunciato, e da cui dipende la nostra credibilità – lo ha detto Fabio Refrigeri, assessore alle infrastrutture politiche abitative e ambiente, che ha aggiunto: oggi parte un cantiere che contiene risposte sia all´emergenza abitativa sia alle esigenze di risparmio energetico, grazie alle nuove tecnologie di rigenerazione urbana".  
   
   
STARTUP: IN ARRIVO NUOVE AGEVOLAZIONI  
 
Roma, 16 giugno 2014 – Il Ministero dello Sviluppo economico e Unioncamere rendono nota l’estensione del campo d’applicazione dell’art. 26, comma 8 del Decreto Legge 18 ottobre 2012, n. 179, convertito con Legge 17 dicembre 2012, n. 221, riguardante l’esonero dai diritti camerali di segreteria a favore delle startup innovative e dagli incubatori certificati, a tutti gli atti depositati da tali imprese, ivi incluso, ad esempio, il bilancio d’esercizio. Al contempo, la circolare n. 16/E sulle agevolazioni fiscali in favore delle startup innovative e degli incubatori certificati pubblicata ieri dall’Agenzia delle Entrate ha chiarito, relativamente alla norma citata, che l’esonero dal versamento dell’imposta di bollo può essere interpretato in senso generale, relativo cioè a tutti gli atti posti in essere dalle startup innovative, successivi all’iscrizione nel registro delle imprese. “Da oggi le startup innovative e gli incubatori certificati possono beneficiare di un’ulteriore riduzione degli oneri legati all’attività d’impresa. Si tratta di un alleggerimento senza precedenti. In forte continuità con le amministrazioni precedenti, il Ministro Guidi sta sostenendo con forza le nuove imprese innovative ad alto valore tecnologico, vero asset strategico nei processi di crescita e di creazione di occupazione” – ha commentato Stefano Firpo, Capo della Segreteria tecnica del Ministro dello Sviluppo economico. “Decisiva per la messa in atto della nostra proposta è stato lo spirito davvero collaborativo di Unioncamere e dell’Agenzia dell’Entrate, indice che le startup innovative vengono concepite sempre più nitidamente come un terreno fertile di sperimentazione per nuove politiche pubbliche atte a snellire e migliorare il contesto normativo entro cui operano le imprese”. "La nascita di startup innovative è un impegno che le Camere di commercio hanno assunto con grande determinazione in questi mesi, anche sostenendo tutte le azioni che possono rappresentare una semplificazione ed una riduzione di costi per le nuove imprese" - ha aggiunto il segretario generale di Unioncamere, Claudio Gagliardi -. "Siamo dunque particolarmente lieti che il Governo abbia mostrato, anche con tale misura di agevolazione fiscale, un´attenzione particolare per queste nuove aziende, il cui sviluppo è strategico per l´economia nazionale".  
   
   
IL GOVERNO ITALIANO E IL GRUPPO ALIBABA INSIEME PER PROMUOVERE IL COMMERCIO DELLE IMPRESE ITALIANE CON LA CINA  
 
Pechino, 16 giugno, 2014 – Il Governo Italiano e il Gruppo Alibaba hanno firmato il 12 giugno un Memorandum d’intesa per promuovere le opportunità commerciali delle imprese italiane che desiderano entrare nel mercato dei consumi cinesi attraverso le piattaforme di vendite al dettaglio del Gruppo Alibaba, Tmall.com e Tmall.hk (collettivamente, “Tmall”) ed altri strumenti del Gruppo. Secondo l´accordo, nell’arco di tre anni il Gruppo Alibaba fornirà alle imprese italiane facilitazioni per una veloce iscrizione alla piattaforma Tmall ed un sostegno per la promozione online. Al contempo il Governo Italiano lavorerà con il Gruppo Alibaba per aiutare le aziende italiane a comprendere appieno le opportunità offerte dal mercato cinese e le specificità dei suoi consumatori, attraverso l´esperienza di un canale di distribuzione consolidato. Questa collaborazione fornirà a Tmall le tendenze del retail italiano al fine di realizzare campagne di marketing più mirate ed efficaci per i consumatori cinesi. Il Gruppo Alibaba esaminerà inoltre le possibilità di collaborazione con le imprese italiane attraverso altre unità aziendali, quali la piattaforma business-to-business, Alibaba.com, nonché le attività connesse come Alipay e Cainiao. "Questo accordo è una fantastica opportunità per promuovere i marchi italiani in Cina attraverso un canale di distribuzione efficace e moderno", ha detto il Ministro dello Sviluppo Economico, Federica Guidi, al termine della cerimonia della firma. "I prodotti e le merci italiane avranno così la possibilità di raggiungere un numero crescente di consumatori cinesi che sempre più apprezzano la qualità, la sicurezza e lo stile unico del Made in Italy. Ciò rappresenta anche una grande opportunità per le Pmi italiane - che normalmente, a causa delle loro dimensioni, hanno difficoltà ad espandersi a livello internazionale - per stabilire una presenza sul’altamente competitivo mercato cinese ed essere conosciute dal pubblico cinese per l´eccellenza dei loro prodotti". "L´era di Internet ha abbattuto le barriere geografiche del commercio e del business; sin dall’inizio, la nostra missione è stata quella di aiutare le imprese a crescere e competere in modo più efficace sfruttando la tecnologia", ha detto Jack Ma, Presidente Esecutivo del gruppo Alibaba. "Attraverso questo Mou speriamo di rendere disponibili i marchi e prodotti italiani alle centinaia di milioni di acquirenti online in tutta la Cina, e allo stesso tempo aiutare i marchi e le aziende italiane ad attingere direttamente nell’insaziabile domanda dei consumatori cinesi." -  
   
   
"CONFERENZA SUL COMMERCIO INTERNAZIONALE E LA RICERCA ACCADEMICA"  
 
Londra, 16 giugno 2014 - La "Conferenza sul commercio internazionale e la ricerca accademica" si terrà il 3 e 4 novembre 2014 a Londra, nel Regno Unito. La conferenza verterà su una vasta gamma di temi riguardanti la gestione aziendale, le scienze sanitarie e di assistenza sociale, la formazione manageriale, le metodologie di insegnamento e apprendimento, e altri campi. Sulla scia della recente crisi finanziaria globale, le dinamiche del commercio internazionale hanno assunto un significato particolare. È pertanto fondamentale comprendere le teorie e i processi che hanno permesso a talune economie di superare questa tempesta. La conferenza sarà una piattaforma per accademici, esperti di ricerca, imprenditori e professionisti per condividere le loro conoscenze ed esperienze. L´iscrizione anticipata sarà disponibile fino al 15 agosto e costerà fino a 375 euro, mentre successivamente salirà a 435 euro. Per maggiori informazioni, visitare: http://www.Abrmr.com/conference_detail.php?id=95    
   
   
LOMBARDIA, IMPRESE,20 MLN PER ACCORDI COMPETITIVITÀ VARATE ANCHE MISURE PER AIUTARE MPMI IN APPALTI  
 
Milano, 16 giugno 2014 - Dopo l´apertura, lo scorso 4 aprile, della possibilità per le imprese di inserire le ´manifestazioni di interesse´ sugli Accordi per la competitività (strumento previsto dalla legge ´Impresa Lombardia´), la Giunta regionale, su proposta dell´assessore alle Attività produttive, Ricerca e Innovazione Mario Melazzini, ha approvato i criteri per la valutazione dei progetti presentati dalle imprese. Gli ambiti finanziabili sono: Ricerca e innovazione (8,7 milioni); Sviluppo e qualificazione dotazioni infrastrutturali (12 milioni); capitale umano (risorse da riserve di fondi pari a circa 1 milione). Il provvedimento è stato presentato in conferenza stampa dal presidente Roberto Maroni e dallo stesso assessore Melazzini. Ricerca E Innovazione - "Le iniziative finanziabili – ha spiegato Melazzini - sono: progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale proposti dalle imprese nelle aree di specializzazione Aerospazio, Agroalimentare, Eco-industria, Industrie creative e culturali, Industria della salute, Manifatturiero avanzato, Mobilità sostenibile; idee progettuali innovative dal punto di vista scientifico e tecnologico in grado di consentire un salto qualitativo alla risoluzione dei problemi, di ridurre l´impatto ambientale e contribuire a incrementare l´attrattività, la competitività e l´occupazione regionale". Dotazioni Infrastrutturali - I contributi sono destinati a progetti presentati da Comuni, Comunità Montane, Province, Enti locali associati e altri enti pubblici relativi a: infrastrutture per la mobilità delle merci e/o delle persone; riqualificazione di ambiti urbani e periurbani degradati dalla presenza di insediamenti industriali; aree attrezzate, recupero e riutilizzo di edifici industriali dismessi. Capitale Umano - Per quanto riguarda il capitale umano potranno essere sostenuti progetti presentati da imprese che abbiano sottoscritto accordi aziendali (contrattazione di secondo livello). "Le tipologie di intervento finanziabili - ha aggiunto l´assessore - sono: formazione continua per i dipendenti, formazione per i dipendenti in contratto di solidarietà, rafforzamento delle competenze e adeguamento del posto di lavoro per i dipendenti disabili". Small Business Act - "In attuazione dei principi dello ´Small Business Act´ - ha concluso Melazzini - sono state varate le Linee Guida per facilitare l´accesso delle Mpmi del territorio lombardo agli appalti pubblici con azioni finalizzate a intervenire sui fattori che attualmente lo limitano: informazione, tempo, soglie di gara, frammentazione, accesso al credito, ritardo nei pagamenti".  
   
   
BRESCIA - NIBIRU PLANET IL PRIMO PARCO TECNOLOGICO DI EDUTAINMENT  
 
 Brescia, 16 giugno 2014 - Si terrà il prossimo 18 giugno alle ore 10.30 presso l´Auditorium della Camera di Commercio di Brescia, in via Einaudi 23, l´incontro di presentazione alla cittadinanza del “Nibiru Planet”, il nuovo parco tecnologico che verrà inaugurato il 21 marzo 2015, presso gli spazi della ex Fiera di Brescia. L´evento, al quale presenzieranno diverse autorità locali, è aperto al pubblico. Per parteciparvi basta iscriversi inviando una e-mail all´indirizzo convegni@bs.Camcom.it  Le iscrizioni saranno accettate fino ad esaurimento dei posti. Con “Nibiru Planet”, la città vedrà sorgere il primo parco tecnologico, dedicato a bambini e ragazzi dai 6 ai 16 anni e alle famiglie. Gestore del parco sarà una Newco controllata al 70% da Micromegas Comunicazione e partecipata al 30% dal Gruppo Ubi Banca. Il progetto sarà focalizzato sulle tecnologie interattive, sulla robotica, sui processi di produzione nati dalla modellazione tridimensionale, utilizzando metodologie interdisciplinari ed esperienziali tra educazione e entertainment. L’obiettivo è la creazione di un vero e proprio polo dove multidisciplinarietà e tecnologie possano incontrare un pubblico molto vasto, con un approccio che vede didattica e metodologie interfacciarsi con l’intrattenimento, nel solco di una formazione permanente, oggi imprescindibile. Nibiru si rivolge, infatti, a un bacino potenziale di 650.000 studenti, una media di 6.700 accessi di scolari alla settimana, oltre ad un potenziale di 10.150 visitatori individuali settimanali. Nibiru Planet verrà realizzato con un progettualità che oggi vede sperimentare i suoi primi modelli nell’ Asia più tecnologica, dopo una generazione di parchi scientifici, tra Europa e gli Stati Uniti, più orientati alla didattica che non a una interazione più evoluta e innervata dal digitale. All’interno degli spazi della ex Fiera ci saranno inoltre, laboratori dedicati alla formazione, oltre a servizi destinati al pubblico, dalla ristorazione di qualità a un kinderheim, da una libreria con un techshop di nuova ideazione fino ad un sorprendente spazio teatrale. Rapporti e relazioni con i luoghi di produzione del sapere, a partire dagli ambiti accademici e universitari, rappresenterà un asset chiave per Nibiru Planet per rafforzare il flusso del trasferimento di conoscenza alle imprese e ai professionisti. La forte determinazione dell’ Amministrazione Comunale, dell’Immobiliare Fiera, dell’ Associazione Industriali Bresciani e soprattutto della Cdc di Brescia nel sostenere il progetto sottolinea una volontà collettiva di proiettare il tessuto del territorio, orientandolo verso il trasferimento della conoscenza e delle competenze necessarie per guardare alla società e all’economia con i tanti strumenti veicolati dalla tecnologia oggi a disposizione. Decisivo il ruolo del Gruppo Ubi Banca nel rendere possibile la realizzazione di questo progetto.  
   
   
LOMBARDIA. ´APP4EXPO´, PAROLINI: UNA GARA DI ´APP´ PER EXPO DA LUNEDÌ 16 GIUGNO CANDIDATURE ONLINE PER START UP REGIONALI  
 
Milano, 16 giugno 2014 - "Con ´App4expo Award´, cogliendo l´occasione di Expo 2015, intendiamo sviluppare la diffusione della cultura digitale nelle imprese lombarde, aumentare l´efficacia dell´attività di promozione delle eccellenze locali, che caratterizzano l´offerta turistica e commerciale della regione e sostenere le attività del territorio". Così commenta l´assessore al Commercio, Turismo e Terziario di Regione Lombardia Mauro Parolini il lancio di ´App4expo Award´, la gara di App rivolta alle Start up regionali, per promuovere le eccellenze del territorio in vista dell´Esposizione universale del 2015, organizzata in collaborazione con Smau ed Explora. Come Funziona - "La gara - spiega l´assessore Parolini – sarà dedicata alle Start up con sede sul territorio regionale, che avranno tempo dalle 8 di lunedì 16 giugno alle 24 di mercoledì 16 luglio, per presentare la propria candidatura al sito dedicato (www.App4expo.it). Oggetto saranno le App volte alla promozione integrata dei fattori qualificanti l´offerta turistica della Lombardia in Italia e all´estero". Base di partenza per lo sviluppo delle App è il patrimonio informativo pubblico costituito dai dati di Regione Lombardia, messo a disposizione sul sito www.Dati.lombardia.it, e dai dati di altri soggetti pubblici e privati in formato ´Opendata´. L´app proposta dovrà avere contenuti in lingua italiana e in lingua inglese. Categorie Tematiche - Sono quattro le categorie tematiche nell´ambito delle quali saranno valutate le candidature presentate: soluzioni di informazione e promozione integrate di itinerari turistici, commerciali ed enogastronomici; distretti del commercio come circuiti dello shopping, valorizzando le filiere territoriali di prodotto e la produzione artistica e creativa regionale (moda e design); esercizi di storica attività integrati con gli esercizi di somministrazione e ristorazione di qualità; aree mercatali di pregio integrate con gli itinerari turistici e le progettualità sviluppate nell´ambito dei Sistemi turistici. Explora - "Expo 2015 - sottolinea Giuliano Noci, presidente di Explora - rappresenta un´importante occasione per la valorizzazione del patrimonio artistico e culturale dell´intera Lombardia. La sfida sarà quella di puntare sull´innovazione e sul digitale come volano di promozione turistica della Regione". "Per Explora - continua Noci - ´App4expo Award´ è l´occasione per ´scovare´ i più promettenti talenti della Lombardia e coinvolgerli nel nostro progetto di sviluppo di App basate su dispositivi mobili. Tali App avranno il compito fondamentale di garantire ai turisti, che attendiamo in occasione dell´Expo, la migliore esperienza di fruizione delle bellezze artistiche e culturali e dell´intera offerta turistica della Regione". Le 15 App vincitrici della gara saranno messe a disposizione degli oltre 20 milioni di turisti attesi per Expo 2015 attraverso la pubblicazione sul sito di Explora e sul sito dedicato all´iniziativa per l´intera durata di Expo 2015. ´App4expo Village´ - In occasione di Smau 2014, che si terrà dal 22 al 24 ottobre a Fieramilanocity, verrà inoltre realizzata un´area ´App4expo Village´, a cura di Regione Lombardia ed Explora: le Start up realizzatrici delle App avranno a disposizione un voucher del valore di 4.000 euro per la partecipazione gratuita, con uno spazio espositivo dedicato all´interno del Village e l´attivazione dei servizi di promozione dell´App vincitrice nell´ambito degli eventi e degli incontri organizzati nei tre giorni di Smau Milano.  
   
   
DATI ISTAT SU EXPORT, PIÙ 18,1%. VENDOLA E CAPONE "PUGLIA REATTIVA"  
 
Bari, 16 giugno 2014 - “Sono numeri che raccontano lo sforzo gigantesco della Puglia, sono numeri che abbiamo ottenuto contrastando la crisi, attraverso pacchetti articolati di incentivi per le aziende, grazie ai quali abbiamo messo in campo milioni di euro, che hanno consentito la moltiplicazione delle imprese, il loro processo di innovazione e la ricerca industriale. Sono numeri di una Puglia estremamente reattiva”. Così Il Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola commenta i dati sull’export del Rapporto Istat, che incoronano la Puglia, prima regione in Italia per le esportazioni, con una crescita del 18,1%. Il periodo preso in esame è il primo trimestre del 2014. La Puglia risulta essere prima in Italia con una crescita del 18,1%, e un distacco di quasi 8 punti percentuali dalla seconda classificata, le Marche, in crescita del 10,5%, mentre terza regione è il Friuli Venezia Giulia con un +7,3%. Col segno più anche Abruzzo, Bolzano, Campania, Trento e Valle d’Aosta. Stazionaria la Lombardia; in calo invece Calabria, Molise, Umbria, Liguria, Basilicata, Lazio, Sardegna, Toscana e Sicilia. Dopo le avvisaglie della ripresa arrivate già a marzo sull’ultimo trimestre del 2013, i dati del primo trimestre del 2014, confermano le dichiarazioni del presidente della Regione Puglia Nichi Vendola e dell’assessore allo Sviluppo economico Loredana Capone. “Il segnale di fiducia che avevamo percepito a marzo – ha detto il presidente della Regione Puglia Nichi Vendola – e confermato ad aprile grazie ad una rilevazione di dettaglio che avevamo richiesto all’Istat, diventa un numero tangibile e netto nel primo trimestre di quest’anno. Siamo felici di questa conferma. Essere primi in Italia per una regione meridionale, per di più con un distacco così grande dalle altre, è la dimostrazione di una straordinaria vitalità di questa regione e dei suoi lavoratori che stanno lottando con grande energia per contrastare la crisi e mantenere il posto di lavoro. È una notizia che ci riempie di fiducia e che, pur tra tante difficoltà delle famiglie e delle imprese, ci conferma la bontà di alcune politiche messe in campo in questi anni, immaginando incentivi che permettessero alle aziende, da un lato, di restare in Puglia e, dall’altro, di essere più moderne, più competitive e innovative”. Secondo Vendola “i mercati esteri sono diventati un approdo sempre più raggiungibile e sempre più utilizzato dalle nostre imprese, che si fanno apprezzare perché hanno imparato ad innovare e a modernizzare. Noi, le abbiamo accompagnate con le nostre iniziative all’estero, con i finanziamenti mirati per l’innovazione e la ricerca e con la nostra capacità di spesa dei Fondi strutturali”. “A tale proposito – ha concluso Vendola – si fa ancora più grande il nostro disagio per non poter spendere le risorse ancora disponibili. I vincoli del Patto di stabilità stanno, di fatto, strozzando i nostri sforzi e quelli dei lavoratori. Per questo continuiamo ancora una volta a chiedere in tutte le sedi la nettizzazione del cofinanziamento nazionale della spesa comunitaria. È impensabile che la Puglia non possa spendere per gli investimenti. È impensabile che i nostri sforzi per uscire dalla crisi siano prigionieri di un vincolo perverso”. I dati export appaiono particolarmente significativi anche sul fronte dei Paesi di destinazione delle esportazioni. Un dettaglio che ha voluto approfondire l’assessore allo Sviluppo economico Loredana Capone: “La Puglia è la prima regione in Italia sia per la crescita delle vendite nei Paesi Ue (+19,9%), sia per l’aumento delle esportazioni nei Paesi Extra Ue (+16%). Con le nostre numerose iniziative abbiamo puntato sia sugli uni che sugli altri. Adesso i risultati ci confortano. Tuttavia la nostra soddisfazione sarebbe ben più grande se ci fosse permesso di completare il raggiungimento dei nostri obiettivi. Ma le forze del solo governo regionale non sono più sufficienti a sostenere il sistema, se non ci è permesso di spendere. Ciononostante noi continueremo a fare tutto ciò che possiamo, accanto alle imprese, al territorio, alle famiglie”.  
   
   
SESTO FIORENTINO, ROSSI: "10 MILIONI PER IL NUOVO LICEO. COSÌ CRESCERÀ ANCHE ELI LILLY"  
 
Firenze 16 giugno 2014 – Il Liceo Agnoletti di Sesto Fiorentino avrà una nuova sede, e una grande azienda, la Eli Lilly, crescerà ulteriormente e garantirà nuova occupazione sul territorio. Sono questi i frutti dell´operazione annunciata dal presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, a margine della firma del protocollo d´intesa con il Ceo di Eli Lilly, John C. Lechleiter, in occasione dell´inaugurazione della seconda linea produttiva dello stabilimento farmaceutico. "Si tratta di un investimento di 10 milioni – ha detto Rossi - con i quali verrà ricostruita, all´interno del Polo scientifico dell´Università di Firenze, la nuova sede del Liceo Agnoletti di Sesto Fiorentino. Consentiremo così alla Eli Lilly di svilupparsi ulteriormente, di fare ulteriori investimenti (per qualche centinaio di milioni), ampliando la propria attività di produzione di farmaci e di aumentare, entro il 2017, l´occupazione di oltre 150 unità." Rossi ha poi aggiunto che "tutti gli aspetti di questa operazione saranno definiti in un accordo di programma che firmeremo con l´Amministrazione provinciale di Firenze e il Comune di Sesto Fiorentino entro il prossimo mese di luglio". L´operazione è stata annunciata stamani nel corso dell´evento di presentazione delle due nuove linee produttive della Eli Lilly e della firma del "protocollo d´intesa per lo sviluppo di Eli Lilly Italia spa" da parte del Presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi e il Ceo della Lilly, Lechleiter. Eli Lilly Italia S.p.a. È l´affiliata italiana di Eli Lilly and Company, una delle maggiori aziende farmaceutiche mondiali. E´ presente in Italia da oltre 50 anni con un sito produttivo a Sesto Fiorentino (Firenze) in cui lavorano 700 dipendenti (1.060 considerando la forza vendite), con l´aggiunta di un significativo indotto di fornitori di servizi esterni, per una capacità produttiva annuale fino a 150 milioni di cartucce di insulina e 45 milioni di penne pre-riempite (ed un export pari al 98%), coprendo un terzo del fabbisogno mondiale di insulina garantito da Eli Lilly and Company. Nel 2005 Eli Lilly ha deciso di riconvertire l´impianto di Sesto Fiorentino, in precedenza dedicato alla produzione di antibiotici, per costruire uno dei più grandi poli europei di farmaci biotecnologici. Un investimento complessivo di oltre 330 milioni di euro (250 milioni l´investimento iniziale cui sono seguiti investimenti aggiuntivi per altri 82 milioni di euro) che ne fanno uno degli esempi più significativi in Toscana con positive ricadute sull´economia locale sia nella fase di realizzazione degli impianti sia per i servizi a regime, nonché significative innovazioni nelle tecnologie produttive (es. Computerizzazione integrata, alto grado di sterilità, controlli online e in-lab su tutti i processi produttivi, indipendenza energetica tramite co-generatore e pannelli fotovoltaici) e nella qualificazione del personale. Eli Lilly è anche tra le imprese farmaceutiche firmatarie di accordi sulla ricerca clinica con Regione Toscana che, attraverso una sostanziale riduzione dei tempi di risposta da parte dei comitati etici pubblici (dai 150 giorni del 2006 ai 29 giorni del 2012), ha consentito di attrarre un volume maggiore di sperimentazioni cliniche nel territorio toscano valorizzando le competenze del sistema di ricerca locale. Con il protocollo firmato Eli Lilly formalizza l´intenzione di continuare a potenziare le capacità manifatturiere locali con ulteriori espansioni che consentano, in un arco pluriennale, di consolidare l´eccellenza nella produzione di macromolecole di origine biotecnologica.  
   
   
FORLÌ-CESENA - ON LINE IL PRIMO REGISTRO DITTE CAMERALE  
 
Forlì-cesena, 16 giugno 2014 - La Camera di Commercio di Forlì-cesena, organizza un incontro dedicato alla presentazione dell’interessante lavoro di digitalizzazione delle quasi 5.000 schede di cui si compone il primo registro Ditte camerale. L’evento avrà luogo venerdì 13 Giugno (dalle 15.00 alle 16.30) a Forlì, nella sede della Camera di Commercio di Forlì-cesena (Corso della Repubblica 5 - Sala del Consiglio). Con questa iniziativa - che in maniera significativa è stata programmata come contributo dell’Ente alle celebrazioni per il centenario della Prima Guerra Mondiale, di cui fu causa scatenante l’assassinio a Sarajevo del 28 giugno 1914 -, si intende rafforzare, in termini di fruibilità, il flusso informativo nei confronti del sistema territoriale. In particolare la Camera di Commercio ha ritenuto utile inserire on line sul proprio sito una parte del suo patrimonio storico. Nell’archivio camerale sono conservati i 4.938 “fascicoli” relativi a 5.448 “schede” con nominativi e denominazioni (nel caso delle società più schede possono far capo allo stesso fascicolo), che coprono un arco di tempo dal 1911, anno della prima iscrizione, al 1925 anno in cui entrò in vigore il nuovo r.D.l. 8 maggio 1924, n. 750 (approvato con r.D. 4 gennaio 1925, n.29), anche se in realtà vi sono schede riferite ad attività iniziate già prima della fine dell’Ottocento. Il seminario prevede l’apertura dei lavori da parte di Alberto Zambianchi, Presidente della Cdc, e una breve introduzione di Alessandra Roberti, funzionario camerale; seguiranno alcuni interventi: il primo di Maria Giovanna Briganti, Conservatore del Registro delle Imprese, dal titolo “Il patrimonio informativo del Registro Imprese” che svolge un importante servizio a favore della legalità e della trasparenza nei confronti del sistema imprenditoriale; seguirà Luciano Ravaioli, responsabile di Archivio e Protocollo, che illustrerà le caratteristiche del progetto svolto grazie anche alla fattiva collaborazione di Technè; Paola Mettica, responsabile della Biblioteca camerale, parlerà del contesto storico ed economico dei primi anni del Novecento, mettendo in risalto come gran parte delle fonti per la conoscenza approfondita delle condizioni del territorio a quei tempi siano presenti e consultabili nella Biblioteca della Camera; significativo l’intervento della ricercatrice Roberta Paganelli, che, parlando della ricerca effettuata nel nostro archivio storico e riferita alla ditta di famiglia, la Fonderia Paganelli, testimonierà concretamente l’efficacia di avere a disposizione antichi documenti originali. Le conclusioni sono affidate a Stefano Vitali, Soprintendente Archivistico per l’Emilia-romagna. Al termine sarà effettuata una visita alla Biblioteca Generale della Camera di Commercio.  
   
   
ROSSI INCONTRA IL VICEMINISTRO CALENDA: TOSCANA ECCELLENZA PER INVESTIMENTI ESTERI  
 
Firenze 16 giugno 2014 - "La Toscana è un esempio di eccellenza per l´attrazione degli investimenti esteri". Questo è quanto affermato dal viceministro allo sviluppo economico, Carlo Calenda, nel corso dell´incontro che ha avuto il 16 giugno con il presidente Regione Toscana, Enrico Rossi, a margine del convegno organizzato a Sesto Fiorentino dalla Eli Lilly. Rossi ha illustrato il metodo di lavoro della Toscana, che ha consentito in tre anni di aumentarli, pur un una fase di crisi economica e di caduta degli investimenti. In particolare tra il 2005 e il 2010 hanno avuto una media di 300 milioni all´anno, mentre nel triennio 2011-2013 questo valore è salito a 400 milioni l´anno, comportando 1031 nuovi posti di lavoro e consolidandone 1592. A livello nazionale gli investimenti esteri sono crollati (-58% dal 2007 al 2013), la Toscana su 80 richieste di assistenza ricevute nel triennio 2011-2013, provenienti da 9 paesi diversi, ben 31 si sono trasformati in investimenti, tra espansioni, nuovi insediamenti e acquisizioni. "Abbiamo raggiunto questi risultati – ha detto il presidente - grazie ad una nuova organizzazione dell´attività con la costituzione di un ufficio dedicato presso la presidenza della Regione. Gli ingredienti della nostra ricetta – ha spiegato - sono la semplicità, rapporti costanti con le aziende, tempi certi di risposta, coordinamento con tutti gli enti interessati". Anche su questo la Toscana è in controtendenza.  
   
   
TAVOLO SU PRATO, A ROMA ROSSI PROPONE PATTO CON AZIENDE PRONTE A METTERSI IN REGOLA  
 
 Firenze, 16 giugno 2014 - Al tavolo su Prato con il Governo il presidente della Toscana Enrico Rossi si è presentato il 13 giugno con un´idea: "un patto di fiducia tra istituzioni e imprese cinesi che vorranno aderire: sei mesi di tempo, questa un´ipotesi, per avviare e completare un percorso di legalizzazione, mettendo a posto aziende e burocrazia". "E´ una proposta che ci viene direttamente da alcuni imprenditori cinesi e dalle loro associazioni a Prato – dice Rossi –. E´ un´occasione da incoraggiare per rompere il fronte dell´illegalità e non si tratterà di una moratoria ma di un lavoro comune sotto la luce del sole". Il presupposto è infatti che questo percorso avvenga nella massima trasparenza, a partire dall´identificazione dei titolari. La Regione ha due priorità: far "lavorare in sicurezza" e "vivere in sicurezza". Quindi più controlli per salvaguardare la salute e la vita di chi nelle fabbriche lavora – 1400 aziende da visitare in cinque mesi, dal 14 luglio - e trovare un´alternativa ai dormitori nei laboratori. "Non si possono più tollerare – ripete Rossi – Troviamo le soluzioni migliori, ma il problema va risolto". Ma c´è anche un terzo obiettivo: "fare del distretto delle aziende cinesi una risorsa costruttiva che porti benefici a tutti". Si è parlato di Prato stamani a Roma. E il fatto che il tavolo, voluto dal presidente della Repubblica, sia stato trasferito dal ministero dell´Interno a Palazzo Chigi è per Rossi "un elemento di garanzia che fa ben sperare: un passo in avanti perché consente di fare sistema". Che poi era la richiesta di Napolitano: "definire una strategia comune per far emergere dall´illegalità il distretto del pronto moda cinese". Non si è parlato comunque solo di aziende cinesi nella sala verde di Palazzo Chigi, ma anche di costi dell´energia, semplificazione burocratica, credito, infrastrutture e poi, appunto, sicurezza e inclusione. Un vertice affollato, presieduto dal sottosegretario Lotti e salutato con un passaggio veloce e di buon augurio anche dal premier Renzi, a cui hanno partecipato rappresentanti di diversi ministeri, dagli affari regionali all´economia agli interni, il sottosegretario Giacomelli e, con il presidente della Regione Enrico Rossi, alcuni parlamentari come Nesi e Martini, il Comune e la Provincia. Lavoro sicuro ed emersione - Sul tavolo c´erano numerosi dossier. Quello portato dalla Regione era il progetto per un lavoro sicuro e l´emersione delle ditte non in regola, varato dopo il rogo in cui a dicembre dell´anno scorso morirono sette operai cinesi che dormivano nella fabbrica dove lavoravano. Un progetto su cui la Regione ha già investito 13 milioni e che prevede più azioni . "Se c´è una cosa che non ci possiamo permettere, né come Toscana né come Paese, è il ripetersi di un´altra sciagura come quella – ripete Rossi - Sarebbe una doppia sciagura. Prato e la Toscana tornerebbero a fare notizia sulle pagine dei media internazionali in modo negativo, con conseguenze pesanti sul piano dell´immagine e della reputazione. Oltre alla disgrazia sarebbe una pessima pubblicità per la nostra affidabilità, per la nostra stessa economia e per l´attrazione degli investimenti". Nel progetto messo in campo dalla Regione ci sono i controlli delle Asl, che grazie ai 74 tecnici di prevenzione (gli ultimi saranno assunti entro questo mese) permetteranno di garantire ispezioni nelle aziende cinque volte superiori agli standard nazionali. Su 74 tecnici assunti per tre anni, cinquanta opereranno a Prato dove oggi ce n´erano solo venti: gli altri a Firenze, Empoli e Pistoia. La Regione ha messo anche a disposizione mediatori culturali e, per le quattro Procure coinvolte, 35 giovani del servizio civile e 12 dipendenti delle Asl, che entreranno in servizio dal 1 luglio e saranno di aiuto per smaltire le pratiche amministrative che potrebbero crescere con l´intensificarsi dei controlli. Nel progetto c´è anche la stampa di un opuscolo bilingue in 30 mila copie, per favorire la conoscenza delle iniziative in campo. Ci sono 200 mila euro per un progetto complementare che riguarda un censimento sanitario e misure di prevenzione rispetto a malattie come la tbc. Si parla anche di emersione e di possibili foresterie da creare nelle zone produttive, riconvertendo magari capannoni inutilizzati. Ma è solo una proposta. Il fatto è che le abitazioni in affitto a disposizione non sembrano essere sufficienti e non si può assolutamente permettere che si dorma in fabbrica, in dormitori abusivi, ma neppure che si stipino persone, oltre misura, all´interno di un appartamento.  
   
   
ECONOMIA SOCIALE, A PRATO SEGNALI DI CRESCITA  
 
Firenze 16 giugno 2014 – Un territorio dinamico, quello pratese, per quanto riguarda l´economia sociale. A certificarlo sono i risultati di una ricerca condotta per il Progetto Prato e presentati nell´ambito dell´iniziativa Prato Social Economy che si è tenuta al Teatro Magnolfi. Sul territorio pratese l´economia sociale ha rappresentato uno dei settori che ha fatto registrare il maggiore dinamismo negli ultimi anni. Il Censimento Istat del 2011 evidenzia la presenza di 1.345 istituzioni no profit: cooperative sociali, associazioni, fondazioni, enti ecclesiastici e società di mutuo soccorso. Dal punto di vista occupazionale, sono circa 4 mila gli occupati, tra addetti e lavoratori esterni, e più di 22.500 volontari. Negli ultimi anni le imprese sociali hanno allargato il proprio orizzonte operativo in molti campi, sebbene i settori in cui presenza è più marcata restano quelli che da sempre rappresentano il nocciolo duro della cooperazione e dell´associazionismo: istruzione, sanità ed assistenza sociale, cultura e sport. L´indagine, che analizza a fondo le caratteristiche dell´imprenditoria sociale in provincia di Prato, è stata condotta dalla società di ricerca Retesviluppo in partenariato con Consorzio Pegaso, Baglioni & Poponcini, Confcooperative e Legacoop su un campione di circa 200 soggetti. Interessanti gli esiti sulla congiuntura e lo stato di salute del comparto. Si conferma anche per l´impresa sociale l´elemento caratteristico della struttura imprenditoriale italiana, riguardo alle dimensioni ridotte, anche se per Prato si rileva una maggiore incidenza di realtà medio-grandi. Oltre la metà del campione d´indagine rientra nella classe di addetti 1-5, percentuale che sale fino al 70% se si considerano le realtà fino a 10 addetti. Buona però la presenza di realtà più grandi, con un numero di addetti superiore a 26: si tratta prevalentemente di cooperative sociali di tipo A, Fondazioni e imprese for profit impegnate nei settori del socio-sanitario, cultura e formazione, gestione di impianti sportivi. A fronte della difficile congiuntura in corso, questi soggetti si sono invece caratterizzati con numeri in crescita per ciò che riguarda l´occupazione, con addirittura un +26% nel confronto inter periodale 2010-2013. Tale dato conferma del resto la migliore tenuta dell´impresa sociale e il proprio ruolo anti ciclico: in Italia nel periodo 2008-2012 il numero di occupati in queste imprese è cresciuto al ritmo del 6% l´anno. Tra i soggetti che hanno risposto, oltre 1/3 registra un giro d´affari inferiore ai 100 mila euro, mentre circa il 27% si pone in una classe di fatturato compresa tra i 100 mila ed i 500 mila euro. Parallelamente a quanto osservato per il numero di dipendenti, non mancano realtà importanti dal punto di vista del fatturato: quasi 1/4 del campione registra un giro d´affari annuale superiore al milione di euro. I dati fanno emergere quindi una forte dicotomia tra due modelli di impresa sociale, con – da un lato – soggetti poco strutturati dal punto di vista occupazionale e con un limitato volume d´affari e – dall´altro – imprese ‘forti´ dal punto di vista delle risorse umane impegnate, con un fatturato importante frutto di un impegno in più settori d´attività, in prevalenza legati verosimilmente all´attività di enti pubblici. L´accesso al credito è stato l´altro aspetto approfondito dall´indagine, tradizionalmente una criticità per l´impresa sociale, maggiormente propensa a ricorrere all´autofinanziamento, strumento sano ma che di fatto limita le possibilità di sviluppo delle attività. Per l´impresa sociale pratese la situazione non sembra scostarsi molto dalla situazione nazionale, con un ricorso al credito – a tasso di mercato o agevolato – che riguarda soltanto il 22% del campione.  
   
   
FVG, 500MILA EURO PER IMPRENDITORIA GIOVANILE  
 
Trieste, 16 giugno 2014 - La Giunta regionale ha stanziato 500mila euro a favore dell´imprenditoria giovanile (under 35) del Friuli Venezia Giulia, quantificando, su proposta del vicepresidente Sergio Bolzonello, le intensità di contributo applicabile nelle misure del 50 per cento per la valutazione alta, 30 pc per quella media e 20 pc per quella bassa. L´entità massima dei singoli finanziamenti è di 40mila euro per le imprese con tre o più soci e di 20mila per quelle fino a due soci. I beneficiari potranno utilizzare i contributi a parziale copertura dei costi per la realizzazione di investimenti e delle spese di costituzione e primo impianto.