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GIOVEDI

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Notiziario Marketpress di Giovedì 29 Novembre 2012
"CICATRICI CHE SI SANANO"  
 
Londra, 29 novembre 2012 - Il 5 dicembre 2012 si terrà a Londra, nel Regno Unito, una conferenza intitolata "Cicatrici che si sanano" (The scar that binds). Benché il nostro fegato e tratto gastrointestinale abbiano notevoli poteri di rigenerazione, i danni cronici, come quelli causati dall´abuso prolungato di alcool e di altri prodotti alimentari e sostanze non alimentari, provocano l´accumulo di tessuto fibroso che interferisce con il buon funzionamento di questi organi. Gli istopatologi utilizzano una serie di tecniche per valutare la natura e la gravità delle cicatrici nel fegato nella pratica clinica. Tuttavia, è stato necessario sviluppare nuove metodologie da utilizzare negli studi clinici per valutare l´efficacia di nuovi farmaci e compiere studi sugli animali per comprendere i percorsi che portano alla fibrosi. L´evento fornirà ai partecipanti informazioni sulle nuove tecniche e sulla loro ampia gamma di applicazioni. Metterà in evidenza come l´analisi delle immagini può aiutare a fornire informazioni clinicamente utili per il singolo paziente. Per ulteriori informazioni, visitare: http://www3.Imperial.ac.uk/newsandeventspggrp/imperialcollege/eventssummary/event_26-10-2012-16-54-56    
   
   
HIV E AIDS IN TOSCANA: ORA GLI ETEROSESSUALI LA CATEGORIA PIÙ A RISCHIO. I DATI IN UN CONVEGNO DELL’ARS  
 
Firenze, 29 novembre 2012 - Una decisa inversione di tendenza, negli ultimi anni, nella modalità di trasmissione di Hiv e Aids. Tra i casi che hanno già sviluppato l’Aids in Toscana, infatti, la gran parte non ha contratto il virus Hiv per la tossicodipendenza (come succedeva nella fase iniziale dell’epidemia alla fine degli anni ’80), ma per via sessuale. Questa modalità di trasmissione rappresenta l’80,4% dei nuovi casi adulti nel triennio 2009-2011: si tratta soprattutto di trasmissione eterosessuale, il 47,5% dei nuovi casi. Il dato sottolinea l’evidente abbassamento del livello di guardia da parte della popolazione generale: gli eterosessuali non si ritengono cioè soggetti a rischio, mentre invece sono la categoria che più ha bisogno di informazione. E’ quanto emerge dai dati dell’Agenzia regionale di sanità della Toscana, che saranno presentati al convegno“Hiv e Aids in Toscana: un’epidemia sotto controllo?”, che si tiene domani, giovedì 29 novembre, dalle 9 alle 13.30, a Firenze, nell’auditorium Ente Cassa di Risparmio di Firenze (via Folco Portinari 5/r), in occasione della Giornata Mondiale per la lotta all’Aids, che si celebra il 1° dicembre. L’agenzia regionale di sanità della Toscana dal 2004 gestisce il Registro regionale Aids, e dal 2010 anche il sistema di sorveglianza delle nuove infezioni da Hiv, sistema attivato a seguito delle disposizioni ministeriali orientate ad una maggiore attenzione sulle fasi iniziali dell’infezione per pianificare meglio gli interventi di prevenzione. “Molti dei nuovi sieropositivi hanno contratto il virus proprio con rapporti sessuali non protetti, non sono consapevoli di esserlo, e continuano a diffondere la malattia senza avere coscienza del rischio – dice Fabio Voller, dirigente Ars – La consapevolezza della propria sieropositività sarebbe invece un elemento molto importante per accedere tempestivamente alla terapia antiretrovirale e ridurre la probabilità di trasmissione dell’infezione legata a comportamenti a rischio”. Nuovi casi di Hiv in Toscana: i dati - In 3 anni di sorveglianza (2009-2011), in Toscana ci sono state 824 nuove diagnosi di infezione Hiv in soggetti non pediatrici: cioè 7,3 nuovi casi ogni 100.000 residenti. Il 79% dei casi riguarda il genere maschile e il 55% si concentra nella fascia 35-59 anni. Le donne contraggono prima l’infezione Hiv: l’età mediana è 32 anni (40 anni per i maschi). I pazienti di nazionalità straniera sono il 24,8% del totale (201 persone), di questi il 57,7% sono maschi, provenienti soprattutto dal Brasile. Il 21,2% dei pazienti scopre di essere sieropositivo insieme alla diagnosi di Aids. Il 40,5% viene diagnosticato in fase avanzata di malattia, con una rilevante compromissione del sistema immunitario. Le persone che scoprono di essere Hiv positive in ritardo hanno un’età avanzata (il 67,7% degli ultra-sessantenni) ed hanno contratto l’infezione prevalentemente attraverso contatti eterosessuali (il 46,2% degli eterosessuali). Il 37,2% dei pazienti effettua il test Hiv quando c’è il sospetto di una patologia Hiv-correlata, e solo il 24,9% lo effettua spontaneamente perché ha percezione del rischio. Gli uomini omosessuali hanno invece una maggiore percezione del rischio rispetto agli eterosessuali ed effettuano il test spontaneamente nel 41% dei casi. Nuovi casi di Aids in Toscana: i dati - In Toscana, dall’inizio dell’epidemia al 31 dicembre 2011, sono 4.125 i casi di Aids conclamato relativamente ai residenti, il 78% dei quali sono maschi. La proporzione di stranieri tra i malati di Aids è aumentata nel tempo: si è passati dal 3,3% nel 1990 al 14,3% nel 2011, con percentuali che hanno superato il 20% in alcuni anni. Il tasso di incidenza nella popolazione straniera è nettamente superiore a quello nella popolazione italiana: 5,2 casi su 100.000 residenti nel triennio 2009-2011, contro 2,1 casi su 100.000 per gli italiani. Ci si ammala di Aids in età sempre più avanzata: 45,5 anni per i maschi e 42 anni per le femmine. L’andamento dei casi di Aids in Toscana rispecchia quello nazionale: dal 1995 si registra una progressiva diminuzione, assestata negli ultimi 10 anni a circa 100 nuovi casi l’anno, con incidenza maggiore nei maschi (rapporto maschi/femmine è 11,7). L’assestamento delle nuove diagnosi e l’età più avanzata in cui ci si ammala sono una conseguenza dell’allungamento del tempo di incubazione dell’Aids grazie all’effetto della terapia antiretrovirale combinata. Nel contesto nazionale, la Toscana si colloca al quinto posto per tasso di incidenza (2 casi per 100.000 residenti), preceduta da Liguria, Emilia-romagna, Lombardia e Lazio (dati 2010). In Toscana le persone malate di Aids viventi al 31 dicembre 2011 sono 1.580. A seguito dell’introduzione delle terapie antiretrovirali nel 1996, in Toscana (come in Italia) la sopravvivenza delle persone con Aids a 2 anni dalla diagnosi è più che raddoppiata, passando dal 31% negli anni 1985-1995, al 74,3% nel periodo 2003-2011. Al convegno dell’Ars verranno anche presentati alcuni dati sulla diffusione di altre malattie a trasmissione sessuale, sui comportamenti a rischio nei più giovani e sugli interventi di prevenzione efficaci. Verrà inoltre presentato un nuovo software per la rilevazione del registro toscano Hiv. Il convegno potrà essere seguito anche in diretta streaming sul nuovo sito web dell’Ars Toscana, all’indirizzo www.Ars.toscana.it    
   
   
SANITÀ; PRESIDENTE MARINI SU DICHIARAZIONI MONTI: “NON CONSENTIREMO PRIVATIZZAZIONE DEL NOSTRO SISTEMA SANITARIO”  
 
Perugia, 29 novembre 2012 – “I tagli fatti alla sanità a partire dal 2011 ammontano ad oltre 30 miliardi di Euro e vedono questo settore al primo posto fra quelli del comparto pubblico ad aver contribuito al contenimento della spesa pubblica”. E’ quanto afferma la presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, in merito alle dichiarazioni del Presidente del Consiglio dei Ministri, Mario Monti sulla sostenibilità finanziaria del sistema sanitario pubblico, che già nella giornata di ieri la presidente aveva definito “preoccupanti”. La presidente in particolare sottolinea come “il recente rapporto sulla spesa pubblica elaborato dal Ministero dell´economia riconosce che l´incremento della spesa sanitaria è stata addirittura inferiore al tasso di inflazione, a differenza di quanto si è registrato negli altri comparti pubblici”. “Le dichiarazioni del Presidente Monti, dunque – sostiene la presidente -, sono una ammissione del fallimento della politica dei tagli lineari applicati selvaggiamente negli ultimi due anni che, se da un lato stanno creando forti criticità alla regolare erogazione del l´assistenza, dall´altra hanno spinto la sanità pubblica in un vicolo cieco senza vie di uscita”. Per la presidente Marini “si tratta di un atteggiamento che evidenzia una continuità nelle scelte tutte in capo alla responsabilità del Ministero delle finanze che dimostra di non avere alcuna cultura di programmazione e di difesa del servizio sanitario. Tutto ciò – prosegue -, al momento, si è già tradotto in una situazione per cui il costo complessivo del servizio sanitario nazionale grava per il 25 per cento sui cittadini, chiamati a pagare il servizio due volte: prima attraverso la tassazione irpef, poi con i ticket. Ed ora si vorrebbe aggiungere, sempre a carico dei cittadini, un terzo costo attraverso le assicurazioni integrative. Un sistema inaccettabile che vedrebbe odiose discriminazioni e garantirebbe il diritto alla salute proporzionalmente alla capacità delle carte di credito dei cittadini”. “Le Regioni – aggiunge la presidente - rivendicano di aver offerto in questi anni il loro leale contributo per superare le difficoltà provocate dalla grave crisi economica, proponendo soluzioni concrete alla razionalizzazione dei costi, attraverso l´introduzione di innovazioni organizzative, per le quali le Regioni si impegnavano ad assumere pesanti responsabilità. La risposta è stata una politica di accentramento delle decisioni che vanificando il percorso intrapreso sul finanziamento secondo il modello dei costi standard, che rappresentava la soluzione opposta a quella dei tagli lineari e aveva visto le Regioni unanimi nell´assumersi la piena responsabilità del superamento della copertura della spesa storica”. “E´ legittimo il sospetto – afferma Marini - che le politiche di questi anni avessero l´obiettivo nascosto, ma non troppo, di aprire alla privatizzazione del sistema! Per quanto mi riguarda mi sento fortemente impegnata nella difesa della natura pubblica e universalistica del Ssn, sapendo di interpretare anche il sentimento degli operatori della sanità pubblica, i malati, i cittadini – conclude la presidente - che credono nella qualità e nell´equità del nostro servizio sanitario”.  
   
   
ROSSI: “PER IL SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE RISORSE INSUFFICIENTI”  
 
Firenze, 29 novembre 2012 - “Sono stati fatti dei tagli al di sopra della sostenibilità, e ciò che è stato presentato come spending review in realtà son stati ancora una volta tagli lineari. Ho apprezzato molto l’uscita del Presidente Monti, quando ha detto che il sistema sanitario nazionale è a rischio. Su questo ha perfettamente ragione. Ho apprezzato meno quando ha fatto un passo indietro e ha detto invece che le risorse ci sono”. Così il presidente della regione Enrico Rossi ha risposto, nel corso di una intervista al Tgcom24 andato in onda questa mattina, al conduttore che gli chiedeva un commento sulle ultime dichiarazioni del presidente del Consiglio. “Lei sta parlando – ha proseguito – con il presidente di una Regione che ha i conti certificati. Quindi non ha polvere sotto il tappeto. Si può certo risparmiare ancora. Si possono combattere ancora gli sprechi, ma tutto ha un limite. Io mi sono limitato a chiedere poca cosa: che almeno rientrino i 2 miliardi e quattro che sono stati tagliati dal governo Monti. Dopodichè occorrerà allo stesso combattere gli sprechi, fare innovazione, togliere i doppioni, cose non facili da farsi nel rapporto con i cittadini, e poi, forse, anche pensare a qualche forma integrativa. I provvedimenti necessari, a mio parere, sono un mix di lotta agli sprechi, di razionalizzazione, di innovazione, ma anche di maggiori risorse. Il servizio sanitario nazionale deve essere mantenuto, lo ha detto anche il presidente della Repubblica”. “Venga in Toscana chi vuole a governare la sanità con la spending review – ha concluso il presidente Rossi – Credo che non andrebbe da nessuna parte. Discutiamo, non si può dare a intendere ai cittadini che tutto va bene e che è tutto un problema di sprechi. Noi ci stiamo a fare un accordo con il governo nazionale, a fare un nuovo patto per la salute. Ci chiami il presidente Monti, e anche il ministro Balduzzi, ci chiamino e discutiamo faccia a faccia a partire dal fatto che le risorse non sono sufficienti. Questo è il punto vero”.  
   
   
LIGURIA: MONTI HA RAGIONE, NON BASTA RIORGANIZZARE, SERVONO NUOVE FORME DI FINANZIAMENTO  
 
Genova, 29 novembre 2012 - "Il sistema sanitario italiano non va solo riorganizzato, ma finanziato perché non si può pensare di passare dal cassetto pubblico a quello delle assicurazioni e dei fondi integrativi senza soluzioni di continuità". Secondo l´assessore alla salute della Regione Liguria, Claudio Montaldo il premier Monti ha "fatto bene a sottolineare che in queste condizioni la sanità italiana non ce la fa più". "Le sue parole – ha detto Montaldo - testimoniano che i tagli operati dal precedente governo e dall´attuale rendono, progressivamente nel 2013 e soprattutto nel 2014, non sostenibile l´attuale sistema sanitario". Secondo l´assessore alla salute della Liguria "ci sono diverse strade da perseguire insieme, sicuramente non basta quella della riorganizzazione che nella nostra regione stiamo portando avanti, cercando allo stesso tempo di dialogare anche con Governo. Di fronte ad una soglia di risorse troppo bassa, non vi è altra alternativa che chiudere qualcosa, perché non ce la si fa più". "È giusto dunque – ha continuato Montaldo - aprire una discussione che comprenda anche il reperimento di nuove risorse, ma prima che i cittadini italiani si attrezzino con fondi integrativi e assicurativi che coprano le spese sanitarie, come è stato detto, ci vogliono molti anni. Dal cassetto pubblico non si può passare al cassetto delle assicurazioni senza soluzioni di continuità". Secondo Montaldo il finanziamento della sanità e non solo la riorganizzazione sarà il tema centrale, sia della "discussione sulla legge di stabilità che della campagna elettorale".  
   
   
GENOVA – MARACAIBO ACCORDO DI COOPERAZIONE SANITARIA INTERNAZIONALE PER I MALATI DI LEUCEMIA VENEZUELANI  
 
 Genova, 29 novembre 2012 - Gli ospedali Galliera e Gaslini hanno siglato un accordo di cooperazione sanitaria internazionale con la Fundacion para el Trasplante de Medula Osea venezuelana, l´Associazione per il Trapianto di Midollo Osseo Onlus e la Petroleos de Venezuela Sa, per fornire un pacchetto di servizi e professionalità finalizzato a ricreare e a supportare i percorsi di cura a favore dei malati di leucemia: dalla tipizzazione e ricerca del donatore fino all´esecuzione trapianto. Il Laboratorio di Istocompatibilità /Registro Nazionale Donatori Di Midollo Osseo con sede al Galliera, che ha sottoscritto per la prima volta questo accordo di cooperazione con la Fondazione venezuelana, diventerà il punto di riferimento per la tipizzazione e la valutazione immunogenetica della compatibilità finalizzato al trapianto di cellule staminali emopoietiche a beneficio dei pazienti venezuelani prevalentemente in età pediatrica. L´accordo con il Galliera prevede anche l´attivazione di un programma formativo dedicato ai professionisti venezuelani per favorire il trasferimento di conoscenze di alta specialità nel settore dell´immunogenetica e tipizzazione Hla in modo da assicurare in futuro tali prestazioni sul loro territorio. L’istituto Giannina Gaslini ha sottoscritto due anni fa il sopracitato accordo di cooperazione sanitaria con la Fondazione venezuelana per il Trapianto di Midollo Osseo a favore dei pazienti in età pediatrica e oggi lo rinnova per altri 2 anni. Presso l’Unità Trapianto di cellule staminali ematopoietiche (midollo) del Dipartimento Ematologia e Oncologia Pediatrica del Gaslini arrivano ogni anno circa 10 pazienti venezuelani in età pediatrica, che necessitano di trapianto da donatore volontario. L’istituto fornisce l’insieme delle prestazioni medico-chirurgiche e sanitarie ritenute necessarie, per interventi di Trapianto di Cellule Staminali Ematopoietiche (Tcse) e le proprie strutture organizzative, le attrezzature, le professionalità mediche, garantendo al contempo tutta l’assistenza infermieristica occorrente e ogni altro servizio accessorio di natura extra sanitaria, come quello fornito agli altri degenti dell’Istituto, ivi compreso un supporto di assistenza linguistica.  
   
   
UN SOLIDO CONTRIBUTO PER LA TERAPIA MULTISISTEMICA IN ACQUA  
 
 Aosta, 29 novembre 2012 - L’assessorato della sanità, salute e politiche sociali informa che prende avvio il progetto T.m.a. – Un intervento psico-sociale ed educativo per le persone diversamente abili attraverso l’acqua e di sostegno alla genitorialità, organizzato da Splash Asd, in collaborazione con l’Associazione Valdostana Autismo. Il progetto, finanziato dall’Amministrazione regionale ai sensi della legge regionale 18 aprile 2008, n. 14, ha l´obiettivo di far uscire fuori in uno spazio altro il bambino/ragazzo che sperimenterà utili confronti in contesti ludico-ricreativi. In questi ulteriori ambienti di contenimento, l´utente testerà nuove relazioni positive, così gli sarà offerta una nuova opportunità di formazione e crescita stimolati dall´elemento acqua. Da ciò è stata strutturata una terapia lontano dai centri di riabilitazione e dagli studi medici, ma vicino alla vita quotidiana, in un ambiente ludico come la piscina. Proprio attraverso questo particolare approccio sono stati ottenuti notevoli risultati con diverse disabilità, spingendo all´osservazione e alla sperimentazione di nuove forme di comunicazione tra l´operatore, l’utente e il gruppo dei pari. In un periodo strutturato in tre turni da 10 ingressi cadauno, 15 utenti effettueranno un lavoro in acqua con modalità di intervento in grado di valorizzare le problematiche della persona con disabilità considerando le sue potenzialità e i suoi deficit. Inoltre, non è da trascurare il fatto che le famiglie manifestano quotidianamente il loro disagio per l’esperienza vissuta e, pertanto, con la presa in carico del proprio figlio/a disabile con la Tma, gli stessi genitori potranno vedere emerge potenziali capacità prima nascoste e un mondo relazionale e sociale inedito. Con la partecipazione sinergica dei familiari e l’acquisizione della loro fiducia, gli stessi vivranno le difficoltà quotidiane con un ottica positiva vedendo il proprio ragazzo/a migliorare in un ambiente “normalizzato” insieme ai suoi pari normodotati, nonché condividere le proprie esperienze con altri genitori “a bordo di una piscina”. Il progetto prevede la presa in carico dell’utente e conoscenza dei genitori, attività acquatiche da effettuare una volta a settimana in piscina con tecnici-terapisti T.m.a., monitoraggio delle attività svolte e supervisioni curate dal Dott. Paolo Maietta, attività di aggiornamento e valutazione finale degli obiettivi raggiunti. L’iniziativa svolta in stretta collaborazione con la Neuropsichiatria infantile di Aosta, ha ricevuto il partenariato del Coordinamento Solidarietà Valle d’Aosta – Csv Onlus e del Panathlon International Valle d’Aosta ed il patrocinio dell’Azienda U.s.l. Valle d’Aosta.  
   
   
ASSOCIAZIONE PROPOSITIV DOVE DA GIUGNO VIENE EFFETTUATO IL TEST RAPIDO DELL’HIV  
 
Bolzano, 29 novembre 2012 - In occasione della Giornata mondiale contro l’Aids che si celebrerà sabato 1° dicembre, questa mattina (28 novembre) l’assessore provinciale alla sanità, famiglia e politiche sociali, Richard Theiner, ha effettuato un sopralluogo alla sede dell’associazione Propositiv Südtiroler Aids Hilfe in via Bari,14/c a Bolzano per informarsi riguardo all’attività dell’organizzazione ed in particolare in merito agli ottimi risultati riscossi dal test rapido dell’Hiv che viene effettuato dal giugno scorso. Da giugno presso la sede dell´associazione Propositiv Südtiroler Aids Hilfe, in via Bari,14/c a Bolzano, viene effettuato il test rapido dell´Hiv che consente, nell´arco di una ventina di minuti, di verificare l´eventuale contagio. L´associazione è attualmente l´unica in Italia in grado di offrire questo tipo di test rapido e sinora sono 238 le persone che si sono sottoposte a questo esame effettuato in maniera anonima; sinora tutti i test si sono rivelati negativi. L´associazione, diretta da Antonella Diano, è presente sul territorio altoatesino dal 1993 ed ha come finalità primaria l´intervento di informazione e sensibilizzazione mirato alla prevenzione delle malattie infettive insieme all´offerta di supporto e di servizi rivolti alle persone colpite e ai loro familiari. Nel corso della visita l´assessore Theiner è stato informato dalla direttrice e dal virologo, dott. Raffaele Pristerà, sulle modalità di effettuazione del test e sull´attività di prevenzione che viene svolta quotidianamente dagli operatori, anche con interventi di sensibilizzazione, informazione e prevenzione in numerose scuole della provincia, già a partire dalle medie sul tema Hiv-aids. Il "Fast Test" è un test capillare, veloce, anonimo e sicuro per escludere un´eventuale positività all´Hiv e viene effettuato dal medico specialista il lunedì (ore 17 - 19,30), il mercoledì (14,30 - 17) ed il giovedì (17,30 - 20) presso la sede di via Bari. A tutti gli utenti vengono consegnati un opuscolo sulle principali caratteristiche dell´infezione da Hiv-aids e dei preservativi (se richiesti); ad ognuno vengono fornite informazioni e consigli in merito. I risultati ottenuti nei primi sei mesi di attività vengono valutati molto superiori ad ogni aspettativa ed il progetto proseguirà quindi per tutto il 2013. I 238 utenti provengono dai vari comprensori ed anche da fuori provincia. In particolare 167 (71%) da Bolzano, 36 (15%) da Merano, 13 (5,5%) da Bressanone, 15 (6%) da Brunico e 6 (2,5) da fuori provincia. Il rapporto maschi/femmine è di 150/88 e l´età media è di 37 anni, con un range che va da 17 a 77 anni; le fasce d´età più rappresentate sono tra i 26 ed i 35 anni (32%), 36-45 (23,5%), 18-25 (20,5%). In merito all´appartenenza linguistica 131 (55%) sono di lingua tedesca, 106 (44,6%) di lingua italiana ed 1 (0,4%) ladino. I comportamenti dichiarati dalle persone che si sono sottoposte al test sono i seguenti: eterosessuale 214 (89,1%), omosessuale 17 (7%), bisessuale 4 (1,6%), tossicodipendente 3 (1,2%), altro 2 (0,8%). Nel corso della visita l´assessore si è anche informato in merito allo "stato dell´arte " della diffusione dell´Hiv e dell´Aids che negli ultimi anni registra sostanzialmente dei dati stabili. Il dott. Pristerà ha riferito che nel corso del 2012 sono stati registrati in Alto Adige 16 nuovi casi di infezione da Hiv e 5 nuovi casi di Aids. I casi di morte rappresentano annualmente circa il 2 - 3% dei pazienti affetti da Aids, un progresso notevole legato alle nuove terapie se si considera che nei primi anni di diffusione della malattia le percentuali erano di circa il 20 - 30% all´anno. L´associazione ha inoltre intenzione nei prossimi mesi di ampliare il raggio di intervento del "Fast Test" con un progetto pilota che prevede l´effettuazione dell´esame all´interno del carcere di Bolzano. L´assessore alla sanità, Richard Theiner, al termine dell´incontro si è congratulato con i responsabili dell´Associazione Propositiv Südtiroler Aids Hilfe per i risultati ottenuti ed anche per il notevole impegno profuso a tutti i livelli nel campo della prevenzione. Sabato 1° dicembre, in occasione della Giornata mondiale contro l´Aids, l´Associazione Propositiv Südtiroler Aids Hilfe organizza uno spettacolo itinerante per le vie del centro cittadino di Bolzano in cui la "Gingle Band", seguita da un gruppo di volontari che distribuiranno materiale informativo, proporrà musiche natalizie in forme rivisitate. In serata il gruppo si sposterà al centro di Laives per pubblicizzare l´evento serale "Musica è Amore" al Teatro Comunale di S. Giacomo con inizio alle ore 20.30.  
   
   
FVG, SALUTE: FINANZIATA CAMPAGNA SENSIBILIZZAZIONE SU ENDOMETRIOSI  
 
Trieste, 29 novembre 2012 - Un concreto aiuto, previsto dalla Lr 18/2012 a vantaggio delle realtà di volontariato che si occupano di endometriosi. La Giunta regionale ha approvato oggi, su proposta del vicepresidente Luca Ciriani, un contributo di 30mila euro a favore dell´associazione Endometriosi Fvg Onlus, iscritta al registro regionale delle Associazioni di volontariato, che sulla base della legge regionale recentemente approvata ha presentato un progetto di divulgazione sul tema. "Si tratta - ha spiegato Ciriani - della pronta applicazione della recente legge regionale che in Fvg si impegna a garantire sostegno alle donne affette da questa patologia, responsabile spesso di infertilità. A breve sarà pronto il regolamento che stabilirà i criteri e le modalità di concessione dei contributi alle associazioni di volontariato: nel frattempo la Regione ha agito direttamente, come previsto dalla norma transitoria, dando un forte segnale di attenzione". L´associazione Endometriosi-onlus ha presentato un progetto di sensibilizzazione su questa patologia che interesserà con iniziative pubbliche tutta la Regione e permetterà alle donne di conoscere questa malattia, spesso trascurata. Secondo i dati sanitari, sono potenzialmente 17mila le donne che soffrono di endometriosi in Friuli Venezia Giulia, e una sensibile percentuale di queste rischia di avere difficoltà a concepire un figlio, oltre a convivere con un dolore di difficile trattamento. Si tratta, infatti, di una patologia che colpisce donne giovani, e limita la loro vita, a volte anche la possibilità di lavorare, oltre a creare difficoltà a concepire un bambino. "Sensibilizzare la popolazione - ha commentato il vicepresidente Luca Ciriani - significa permettere a tutti di conoscere questa malattia, alle donne che ne soffrono di sentirsi comprese e trovare conforto e aiuto, e significa anche dare uno stimolo alla ricerca scientifica. La nostra Regione vuole essere accanto alle donne che sanno di esserne affette, convivono con il dolore e iniziano un lungo percorso per poter concepire un bambino".  
   
   
SANITA’ LAZIO: DECRETO BONDI RINVIA PRESTAZIONI SALVAVITA  
 
 Roma, 29 novembre 2012 “I primi effetti del decreto Bondi non tardano a produrre le conseguenze largamente previsti: il Neurological Centre of Latium effettuerà domani l’ultimo intervento di operazione di tumore al cervello e altri tre pazienti in attesa di operazione sono stati oggi rinviati a casa. Gli effetti saranno ben peggiori nei prossimi giorni. Lo stesso sta succedendo all’European Hospital di Roma dove già da oggi si stanno rinviando gli interventi al cuore per i tagli previsti dai nuovi decreti di riduzione di spesa. Anche la casa di cura Villa Sandra ha bloccato l’accettazione di pazienti che necessitano di prestazioni neuroriabilitative e cardiorespiratorie”. E’ quanto rende noto, a margine dell’assemblea straordinaria di Federlazio Salute, il presidente Enzo Colaiacomo. “Si è derogato – conclude Colaiacomo – al diritto alla salute garantito a tutti i cittadini dalla nostra Carta Costituzionale”  
   
   
CICLISMO: TUTTA ABRUZZESE LA 7° TAPPA DEL GIRO 2013 IL 10 MAGGIO SI CORRERÀ LA SAN SALVO-PESCARA; QUATTRO I GPM  
 
 Pescara, 29 novembre 2012 - Anche il prossimo anno il Giro d´Italia avrà una tappa tutta abruzzese: la San Salvo-pescara di 162 chilometri che si correrà il 10 maggio e toccherà le province di Chiesti e Pescara dopo aver interessato i territori di Cupello, Monteodorisio, Casalbordino, Torino di Sangro, Paglieta, Mozzagrogna, Lanciano, Castel Frentano, Guardiagrele, San Martino sulla Marrucina, Casacanditella, Vacri, Villamagna, Ripa Teatina, Chieti, San Giovanni Teatino e Pescara. Questa mattina, a Pescara, in Regione, la prsentazione ufficiale della tappa con l´assesore allo Sport, Carlo Masci, il presidente regionale del Coni, Ermano Morelli, il sindaco di San Salvo, Tiziana Magnacca, l´assessore alo Sport del Conune di Pescara, Nicola Ricotta, e l´organizzatore locale, Maurizio Formichetti. Presenti anche numerosi sindaci e rappresentanti istituzionali delle due Province coinvolte. "Non scopriamo certo adesso il prestigio e la valenza del Giro d´Italia, la manifestazione ciclistica più importante al mondo insieme al tour de France - ha esordito Masci - e per l´Abruzzo essere protagonista di questo evento internazionale è diventata ormai una tradizione. Non è un caso che siano presenti i sindaci ed i rappresentanti dei Comuni che verranno attraversati dalla settima tappa. Con tutti loro la Regione intende condividere non solo un grande momento di festa ma anche un´occasione importante per mettere in mostra le bellezze e le attrattive della nostra terra. Inoltre, se il Giro in Abruzzo è diventato un appuntamento fisso, lo si deve a quelle persone che conoscono bene il territorio come Maurizio Formichetti e che sono in grado di fornire all´organizzazione centrale quel supporto logistico e di esperienza che una grande corsa a tappe richiede". Dal punto di vista tecnico, si tratta di una tappa dal percorso piuttosto ondulato che presenta ben quattro asperità. Dei quattro gran premi della montagna tre sono previsti a Chieti, in via Anelli Fieramosca, in località Tricalle ed in località Villa degli Ulivi mentre l´ultimo è quello di San Silvestro, nel territorio comunale di Pescara. "Nei prossimi mesi in Abruzzo - ha confermato Masci - ci saranno numerosi eventi sportivi sia di livello nazionale che internazionale e non solo grazie ai fondi Fas ma anche attraverso numerosi bandi dedicati al settore. Per esempio, - ha ricordato l´assessore - il prossimo 13 dicembre scadrà il bando che consentirà a Enti locali, a federazioni ed organizzazioni sportive di chiedere finanziamenti regionali per organizzare manifestazioni ed eventi".  
   
   
SEGGIANO OSPITA IL GGIROLIO DFITALIA 2012 CON UN CONVEGNO SUL PAESAGGIO OLIVICOLO, DEGUSTAZIONI E IL GTRENONATURAH A VAPORE  
 
Firenze, 29 novembre 2012 - gLa tappa toscana di questa bella manifestazione – sottolinea Gianni Salvadori, assessore regionale allfagricoltura – ci riempie di orgoglio e offre il modo di rendere omaggio alla civiltà della terrah. Salvadori si riferisce allfarrivo in terra toscana di gGirolio dfItalia 2012g: il particolarissimo tour che tocca le varie gcapitalih italiane dellfolivicoltura, diventando anche una occasione per confrontarsi sul rapporto fra economie agricole e tutela del paesaggio, tocca Seggiano (Grosseto) questo sabato 1 dicembre. Una scelta – sottolineano gli organizzatori, in particolare i responsabili della associazione nazionale gCittà dellfOlioh – con una motivazione significativa: meno di un anno fa, il 16 dicembre 2011, lfextravergine originato dalla molitura dfolive della cultivar Olivastra Seggianese ha ottenuto la Dop, entrando di diritto nel novero dei grandi oli con attestazione di origine. gQuesto particolare giro dfItalia – prosegue Salvadori – non può esaurirsi in una retorica facile ma rappresenta un monito attorno alle nostre responsabilità: aiutare la coltura dellfolivo significa diffondere la cultura di tutti i prodotti genuini, ma significa anche rispettare quel paesaggio e quellfambiente così collegati alla coltivazione di piante così particolari. Valori – conclude lfassessore regionale – che risalgono alle radici di una cultura popolare e contadina, valori che rimandano alla centralità dellfuomo, valori che abbiamo il dovere di trasferire ai nostri nipoti, valori che non sono il passato ma la base per un futuro sostenibile e giustoh. Dopo aver percorso migliaia di km in tutta Italia alla scoperta dellfolio nuovo appena franto e dei paesaggi olivicoli da tutelare, la carovana verde del Girolio dfItalia 2012 arriva in Toscana per il suo Xi appuntamento (proseguirà per Ficarra e Santfangelo di Brolo in Sicilia, risalirà in Liguria, ritornerà in Basilicata e Calabria, poi in Abruzzo, fino alla tappa finale di Tenno in Trentino il prossimo 22 dicembre). gLa scelta di Seggiano – commenta Franco Ulivieri, coordinatore toscano di Città dellfOlio – è sicuramente appropriata rispetto al tema di questa edizione, il rapporto tra olivo e territorio. A Seggiano, infatti, è inscindibile il legame fra territorio e cultivar: le caratteristiche chimiche, fisiche, organolettiche che caratterizzano lfextravergine Seggiano Dop dipendono dalla peculiarità dellfarea produttiva e dalla varietà che trova solo in questa particolare zona dellfAmiata una così intensa diffusioneh. E al paesaggio sarà dedicato il primo momento istituzionale della tappa: il convegno (gLfolivo e il paesaggio toscanog) ospitato nella sede del Museo dellfOlivo. Al termine sarà proprio lfassessore Salvadori a firmare una pergamena-testimone, disegnata da Ro Marcenaro, per il Girolio 2012. Prevista anche una cerimonia istituzionale con lfaccoglienza della delegazione veneta (Arquà Petrarca) che consegnerà a una scuola del territorio una pianta di olivo della loro cultivar tipica regionale: al suono dellfinno dfItalia e alla presenza di Alfredo Pigna, giornalista (per anni conduttore della gDomenica Sportivah) e testimonial di tappa, con i rappresentanti dei 47 i comuni toscani soci di Città dellfOlio. A Seggiano saranno aperti (fino a sera e per tutta la domenica 2 dicembre) stand, mercatini di prodotti tipici nonché cantine per assaggi e degustazioni. Non mancheranno visite guidate al Museo, intrattenimenti musicali, concerti in piazza, giochi per i bambini. Arriverà anche gTrenonaturag, una locomotiva a vapore che attraverserà il paesaggio toscano attorno a Seggiano.  
   
   
SPORT PRATICATO DAI DISABILI, FUTURO IN CRESCITA  
 
Parma, 29 novembre 2012 – “Il futuro della dimensione sportiva praticata dalle persone con disabilità? In crescita”. Luca Pancalli ne è certo. Il presidente nazionale del Comitato italiano paralimpico e vice presidente del Coni l’ha ribadito con fermezza, oggi, alla terza “Conferenza provinciale dello sport disabile”, che si è tenuta nel pomeriggio a Palazzo Giordani di Parma. L’iniziativa, organizzata dalla Provincia, voleva innanzitutto fare il punto sullo sport praticato da disabili nel Parmense e in ambito nazionale, alla luce delle Paralimpiadi di Londra 2012 e in vista della riforma del Coni e anche del Comitato Italiano Paralimpico. Molti sono infatti i cambiamenti strutturali che lo sport locale e nazionale dovrà affrontare, e le già fragili impalcature del settore disabili rischiano di cedere sotto il peso di ristrutturazioni e mancanza fondi. “Sull’onda dei risultati di Londra 2012, e non parlo solo di medaglie ma di visibilità, l’obiettivo è poter arrivare a un’unica grande famiglia dello sport italiano. Io credo che il grande successo dal punto di vista culturale sia questo. Era un sogno, ma ora è un traguardo possibile. Certo, bisogna lavorarci. E rispettare le identità. Come in ogni matrimonio che si rispetti, bisogna salvaguardare entrambe le parti: ma non posso che essere ottimista”, ha detto Luca Pancalli poco prima dell’incontro, nel corso del quale è stato intervistato dal giornalista Matteo Billi. Questione di cultura, quindi. Una cultura che cresce: “Lo testimoniano da un lato l’aumento del numero dei praticanti e dall’altro una consapevolezza sempre maggiore sull’importanza del fatto che occorra rispondere in termini di pari opportunità: oggi questa consapevolezza è aumentata. Il salto culturale, quindi, si può e si deve fare”, ha aggiunto il presidente Cip. “Ho sempre sostenuto – ha detto poi rispondendo a Billi – che la ricaduta più importante di Londra 2012 sia stata la conquista della ventinovesima medaglia, che è rappresentata dalle migliaia di mail di ragazzi che ci hanno scritto per sapere come fare per iniziare l’attività sportiva”. Per la Provincia l’appuntamento di oggi è stato anche l’occasione per un bilancio di due anni di lavoro specifico sull’area sport disabili. Un lavoro che l’ente non potrà più portare avanti poiché com’è noto nel nuovo disegno istituzionale previsto dal governo le Province non mantengono competenze sullo sport. “Quello del binomio tra sport e disabilità per la Provincia è stato un impegno costante, guidato dall’idea fondamentale di garantire un diritto – ha affermato il presidente della Provincia Vincenzo Bernazzoli -. La cosa più importante è il passo avanti culturale che si è fatto e si sta facendo: Parma ha una tradizione rilevante in questo senso, noi abbiamo cercato di dare il nostro contributo. È un patrimonio che abbiamo costruito insieme e che non deve andare disperso”. “La presenza dello sport disabile nel nostro territorio è cresciuta in termini di forza: per numero di sport, numero di società, presenza nelle scuole, grande attenzione allo sport disabile a tutti i livelli. In questi due anni siamo riusciti a fare cose ottime, lavorando con le società e con tutte le realtà che nel territorio si occupano di disabilità: insieme abbiamo cercato di costruire strumenti, idee e percorsi utili al rafforzamento e alla crescita del movimento”, ha commentato il responsabile dell’Agenzia per lo sport della Provincia Walter Antonini. Anche quest’anno Anmic e Cip hanno premiato due atleti emergenti nelle discipline paralimpiche: Alessandro Strasser (atletica) e Davide Mora (nuoto).