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Notiziario Marketpress di Lunedì 05 Aprile 2004
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IL CONSIGLIO ADOTTA LA PROPOSTA PER UNA NUOVA AGENZIA EUROPEA DELLA SALUTE  
 
Strasburgo, 5 aprile 2004 - A seguito del voto del Parlamento Europeo a febbraio, il Consiglio dei Ministri ha concordato, in data 31 marzo, la creazione di un nuovo Centro Europeo per la Prevenzione e il Controllo delle Malattie (Ecdc). La nuova agenzia raggrupperà, a livello europeo, le competenze mediche già esistenti a livello nazionale e agevolerà il coordinamento tra gli istituti sanitari degli Stati Membri. "Sono molto lieto che siamo tutti riusciti ad agire rapidamente per fornire ai cittadini europei una migliore protezione per qualsiasi futura epidemia. Abbiamo agito in base alle lezioni apprese durante lo scoppio della Sars nel 2003 e linfluenza aviaria di questanno. Le malattie infettive possono costituire una minaccia letale - e non rispettano i confini nazionali," ha affermato David Byrne, Membro della Commissione Ue per la Salute e la Tutela dei Consumatori. "Questa nuova agenzia della Ue consentirà allEuropa di essere più preparata alle epidemie future. Il fatto che questa legislazione sia stata approvata nel tempo record di appena otto mesi dimostra che in Europa possiamo agire con rapidità ed efficacia quando sollecitati. Nellunità cè la forza." Il Centro, che avrà sede a Stoccolma, Svezia, sarà operativo entro il 2005. Infolink: http://europa.Eu.int/comm/health/ph_overview/strategy/ecdc/ecdc_en.htm  
   
   
IL PARLAMENTO EUROPEO CHIEDE UNA STRATEGIA AMBIENTALE E SANITARIA CON UNA BASE PIÙ SCIENTIFICA  
 
Strasburgo, 5 marzo 2004 - I Mep hanno risposto positivamente alla relazione della Commissione su una "Strategia Europea per lAmbiente e la Salute" , anche se "In termini scientifici, lUe sta ancora facendo molta della sua politica di salute ambientale al buio," ha affermato il Mep e relatrice svedese Marit Paulsen dopo il voto del Parlamento. La proposta della Commissione mira a conseguire una migliore comprensione delle minacce ambientali per la salute umana e a pianificare risposte di politica appropriate. La risoluzione del Parlamento accoglie con favore lintenzione che sottende alla proposta, ma "ritiene unillusione credere che la strategia possa colmare il divario di conoscenza nel legame tra ambiente e salute," per non parlare di "generare le informazioni necessarie per stabilire il legame di causa-effetto", data lenorme complessità dei collegamenti tra ambiente e salute." Viceversa, i Mep raccomandano unindagine immediata e completa e una valutazione di tutte le informazioni scientifiche disponibili. Il Parlamento ha invitato inoltre la Commissione a inserire il principio cautelativo nella strategia. Ha suggerito la necessità di applicare un approccio proattivo che utilizzi il principio cautelativo quando la scienza è inconcludente e quando vi è una minaccia potenzialmente seria e irreversibile per la salute o lambiente. Sottolineando un timore specifico e attuale, i Mep hanno invitato inoltre la Commissione a chiedere al proprio Comitato Scientifico in materia di Tossicità, Ecotossicità e Ambiente di valutare se la proposta attuale di riformare il settore dei prodotti chimici, nota come Reach, fornirà una protezione adeguata ai bambini dallesposizione a sostanze chimiche nocive, in particolare dalle particelle.  
   
   
L’ EUROPA SOTTOSCRIVE UN TRATTATO INTERNAZIONALE SULLA BIODIVERSITÀ  
 
Bruxelles, 5 marzo 2004 - La Comunità Europea e nove dei suoi Stati Membri hanno ratificato il Trattato Internazionale sulle Risorse Fitogenetiche per lAlimentazione e lAgricoltura, rendendo possibile lentrata in vigore del Trattato il 29 giugno. Il trattato assicurerà che le risorse fitogenetiche per la ricerca, la selezione, lalimentazione e lagricoltura siano conservate e utilizzate in modo sostenibile e che i benefici del loro utilizzo siano giustamente ed equamente ripartiti al di là del divario Nord-sud. "Fare parte di questo Trattato è essenziale per la ricerca e la selezione agricole nella Ue", afferma David Byrne, Membro della Commissione Ue per la Salute e la Tutela dei Consumatori. "Lodo gli sforzi dei negoziatori che hanno raggiunto un accordo importante sulla condivisione dei profitti commerciali per il beneficio di tutti. La Ue continuerà a impegnarsi per linserimento di altre specie nel sistema multilaterale." Il Trattato è un accordo giuridicamente vincolante, che riguarda le colture agricole più importanti, quali mele, riso, patate, granoturco, frumento e avena, oltre a 29 specie di colture foraggere. Nel corso del tempo, vi è stata una drastica riduzione della biodiversità. Laccesso a una vasta gamma di risorse genetiche porterà allo sviluppo di una maggiore varietà di prodotti alimentari, che contribuirà a ridurre il rischio di malattie e carestia e a migliorare la vita e lalimentazione dei consumatori. Anche scienziati, centri di ricerca internazionali e selezionatori di organizzazioni pubbliche e private beneficeranno di un maggiore accesso alla biodiversità genetica. Infatti, i sottoscrittori del Trattato avranno accesso garantito a tali risorse genetiche. Qualsiasi istituto pubblico o privato di ricerca o coltivazione, in qualsiasi paese firmatario del Trattato, potrà chiedere di ricevere le sementi delle specie di colture incluse da un istituto pubblico in qualsiasi altro paese contraente. Le sementi saranno gratuite e non soggette a singoli negoziati bilaterali. I critici del Trattato affermano, tuttavia, che esso ha lasciato aperte molte questioni irrisolte a margine di queste tecnologie, inclusi i diritti di proprietà intellettuale e la brevettabilità delle risorse genetiche. Per leggere il testo del Trattato, visitare: http://europa.Eu.int/eur-lex/en/com/pdf/2003/com2003_0602en01.pdf  
   
   
NUOVO PROGRAMMA PER LA CONSERVAZIONE DELLE RISORSE GENETICHE  
 
Strasburgo, 5 aprile 2004 - In considerazione del fatto che le proposte degli Stati membri e del Parlamento sono state pressoché pienamente recepite nella nuova proposta di regolamento concernente la conservazione, la caratterizzazione, la raccolta e l'utilizzazione delle risorse genetiche in agricoltura presentata dalla Commissione, il relatore Friedrich-wilhelm Graefe zu Baringdorf (Verdi/ale, D) non ritiene opportuno presentare nuovi emendamenti e propone pertanto al Parlamento di approvare senza modifiche la proposta in esame. Il regolamento (Ce) n. 1467/94 del Consiglio, del 20 giugno 1994, concernente la conservazione, la caratterizzazione, la raccolta e l'utilizzazione delle risorse genetiche in agricoltura ha istituito un programma comunitario della durata di cinque anni, che si è concluso il 31 dicembre 1999. Nel periodo in questione sono stati pubblicati tre inviti a presentare proposte (nel 1994, 1996 e 1998) e circa la metà dei 21 progetti selezionati nell’ambito del programma è ancora in corso. Il nuovo programma per il periodo 2004–2006 si prefigge i seguenti obiettivi: finanziare misure per promuovere la conservazione, la caratterizzazione, la raccolta e l’utilizzazione delle risorse genetiche in agricoltura, che consentano di trattare una più ampia casistica della diversità vegetale e animale e che, al contempo, contribuiscano ad attuare il piano d'azione a favore della biodiversità in agricoltura; incentivare lo scambio di informazioni e uno stretto coordinamento tra Stati membri e tra Stati membri e Commissione riguardo alla conservazione e all’uso sostenibile delle risorse genetiche in agricoltura, in linea con gli obblighi e le esigenze della politica agricola comune; favorire il coordinamento nell’ambito delle iniziative internazionali sulle risorse genetiche in agricoltura.  
   
   
TRAFFICO INTERNAZIONALE D'ORGANI  
 
Strasburgo, 5 aprile 2004 - Il Parlamento europeo aveva approvato, il 23 ottobre 2003 a Strasburgo, una relazione di Robert Evans (Pse, Uk) su un'iniziativa greca in merito all'adozione di una decisione quadro del Consiglio relativa alla prevenzione e alla repressione del traffico di organi e tessuti umani. L'aula aveva chiarito nella circostanza la definizione di «traffico di organi e tessuti umani», aggiungendovi il termine «illegale», per sottolineare la differenza con il commercio legale. I deputati hanno chiesto di affrontare i fattori che sono alla radice del problema, ossia la grave carenza di organi disponibili per il trapianto. La Commissione e gli Stati membri sono stati sollecitati ad impegnarsi di più per informare l'opinione pubblica sulla donazione degli organi e per incoraggiare i cittadini ad indicare se autorizzano o meno l'espianto dei propri organi in caso di decesso.  
   
   
ACCORDO TRA GOVERNO E REGIONE LOMBARDIA SULLE BIOTECH DOMPE', ASSOBIOTEC: UN SEGNALE POSITIVO E UN ESEMPIO DA IMITARE LOMBARDIA: GIA' UNA CINQUANTINA LE IMPRESE INTERESSATE  
 
Milano, 5 aprile 2004 – "Un segnale realmente importante e positivo per chi nel nostro Paese vuole fare innovazione, sostenendo le imprese dedicate alla ricerca nei settori più competitivi, tra cui spiccano senza dubbio le biotecnologie " – così Sergio Dompé, Presidente di Assobiotec, l'Associazione nazionale per lo sviluppo delle biotecnologie, che fa parte di Federchimica, commenta la firma dell'Accordo di Programma sulle biotecnologie tra il Presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, e il Ministro per l'Istruzione Università e Ricerca, Letizia Moratti, avvenuta oggi presso la sede della Regione. "L'accordo cui sono giunti Governo e Regione Lombardia, in un clima di grande collaborazione, costituisce un esempio da guardare con interesse augurandoci che venga presto imitato. – prosegue il Presidente di Assobiotec – "Non dimentichiamo infatti il ruolo che gli attori locali possono svolgere per promuovere lo sviluppo delle imprese ad elevato grado di innovazione." "Tale accordo consente alle biotecnologie lombarde - sul quasi centinaio di imprese che ormai costituiscono la biondustria nazionale circa la metà si trova in Lombardia - di proseguire su quel terreno di crescita e sviluppo già intrapreso negli ultimi anni e i cui benefici in termini di numero di imprese, investimenti in ricerca e sviluppo e di occupazione qualificata cominciano già a diventare rilevanti. Ne costituiscono ulteriore testimonianza i recenti investimenti da parte di importanti gruppi finanziari e di impresa". Conclude Dompé: "E' importante ora che anche a livello centrale si assecondino questi sforzi con atteggiamenti e comportamenti di grande coerenza, quali finalmente il recepimento della normativa europea sui brevetti biotech e l'accantonamento di quella politica pregiudizialmente ostile alle agrobiotecnologie, che tanto danneggia l'immagine del nostro Paese nel quadro internazionale. Senza le necessarie coerenze si rischia infatti di perdere le straordinarie potenzialità di sviluppo che pure con questo accordo si intendono perseguire."  
   
   
RECORDATI: NUOVA FORMULAZIONE A RILASCIO MODIFICATO DI ZANIDIP IN SVILUPPO CON LIFECYCLE PHARMA.  
 
Milano, 5 Aprile 2004 - Lifecycle Pharma A/s e Recordati S.p.a. Hanno annunciato oggi la definizione di un accordo di collaborazione per lo sviluppo di una nuova formulazione a rilascio modificato di lercanidipina, calcioantagonista antiipertensivo originale di Recordati commercializzato con il marchio Zanidip . Grazie all'applicazione della propria tecnologia originale Meltdose , Lifecycle Pharma realizzerà una nuova formulazione a rilascio modificato di Zanidip . Lifecycle Pharma svilupperà anche il processo di produzione della nuova formulazione. In base all'accordo Lifecycle Pharma riceverà pagamenti in specifiche fasi di sviluppo del prodotto nonché royalty sulla sua commercializzazione. "Questo accordo con Recordati rappresenta per Lifecycle Pharma un importante risultato connesso alla gestione del ciclo di vita di un farmaco già in commercio " ha affermato Jan Møller Mikkelsen, Presidente ed Amministratore Delegato di Lifecycle Pharma. "La nostra piattaforma tecnologica Meltdose è estremamente efficace nel migliorare la biodisponibilità di farmaci scarsamente solubili in acqua. L'applicazione di Meltdose a un prodotto già commercializzato come Zanidip potrà comportare significativo beneficio e potenziali ricavi a breve termine sia per Recordati che per Lifecycle Pharma." "Lifecycle Pharma detiene una esclusiva tecnologia che ci permetterà di sviluppare rapidamente una formulazione a rilascio modificato di Zanidip , innovativa e brevettabile" ha affermato Avi Sartani, Direttore Ricerca e Sviluppo di Recordati. "Siamo fiduciosi nel potenziale della tecnologia Meltdose , clinicamente validata, applicata a Zanidip , uno dei nostri principali prodotti. Crediamo inoltre che l'unione tra l'esperienza di Lifecycle Pharma nel campo della formulazione e del rilascio dei farmaci e l'esperienza di Recordati nello sviluppo clinico e nel marketing di farmaci sarà una combinazione vincente".  
   
   
“AEROPORTI PER IL CUORE" L’OPERAZIONE DI HEART CARE FOUNDATION E FONDAZIONE AVENTIS VOLTA A SENSIBILIZZARE GLI ITALIANI SULLE PATOLOGIE LEGATE AL RISCHIO CARDIOVASCOLARE GLOBALE  
 
Milano, 5 aprile 2004 - Parte oggi da Linate l'operazione "Aeroporti per il Cuore". Nella settimana, dal 5 al 9 aprile lo scalo milanese sarà coinvolto in una iniziativa "Ascolta il tuo cuore, usa il cervello!" di Heart Care Foundation e Fondazione Aventis volta a sensibilizzare gli italiani sulle patologie legate al rischio cardiovascolare globale. Il 2004, infatti, è stato dichiarato dal Ministero della Salute Anno del Cuore proprio per l'incidenza che le patologie cardiovascolari hanno anche nel nostro Paese. Una ricerca dell'Istituto Eurisko rileva come il 68% degli italiani ammette di avere 2 o più comportamenti - atteggiamenti a rischio (fumo, sedentarietà, sovrappeso, diabete, ecc.) ma, a fronte di una relativa consapevolezza, non fa riscontro una reale volontà a cambiare qualcosa del proprio stile di vita. Ai passeggeri in transito nell'aeroporto di Linate verrà consegnato un simpatico racconto "Lezioni di volo", che potrà essere letto nel breve tempo di un volo nazionale, che offre spunti di riflessione sull'opportunità di attivare alcuni comportamenti virtuosi a tutto vantaggio della propria salute e a favore delle persone che amiamo di più. Ma Linate è solo la prima tappa: da aprile fino a giugno l'operazione "Ascolta il tuo cuore, usa il cervello!" sarà presente nei principali scali nazionali: Roma Fiumicino, Venezia Marco Polo, Bologna Marconi, Napoli Capodichino, Malpensa, Catania Fontanarossa e Palermo Punta Raisi. La campagna è patrocinata dal Ministero della Salute.  
   
   
TELEFONO AMICO – CENTRO DI MILANO DA OGGI È PIÙ FACILE PRENDERE LA LINEA PER CHIEDERE UN PICCOLO AIUTO  
 
Milano, 5 aprile 2004 - Oggi è ancora più facile prendere la linea per chiedere un piccolo aiuto, grazie alla sempre crescente disponibilità di volontari e al conseguente potenziamento del sistema di ricezione delle chiamate del Telefono Amico – Centro Di Milano. L’arrivo della primavera e l’allungarsi delle giornate infondono allegria e voglia di vivere. Ma non per tutti è così. Malati e anziani, spesso, non possono apprezzare fino in fondo le gioie della bella stagione per problemi di salute o solitudine. Aumenta così la possibilità che costoro si abbandonino allo sconforto e alla depressione. Si moltiplicano, perciò, in situazioni simili, le richieste di soccorso. Ma sono davvero tanti coloro che, felici di fare qualcosa per gli altri, tendono l’orecchio e ascoltano con pazienza: i volontari che rispondono al numero 02.55.23.02.00 del Telefono Amico – Centro di Milano. L’orario del servizio è dalle ore 18.00 alle 24.00. “Siamo contenti di aver aumentato il numero delle linee e quindi ampliato la capacità di ricezione - spiega Giuseppe, Presidente di Telefono Amico-centro di Milano - È importante garantire sempre di più la presenza e la disponibilità dei tanti volontari dell’associazione a chi è in un momento di difficoltà, a chi ha bisogno di essere ascoltato in un preciso momento. Il prossimo obiettivo sarà di estendere ancora di più l’orario: vogliamo poter offrire a chi ne ha bisogno un servizio sempre più ampio, anche perché il numero di persone che ci dà fiducia è in continuo aumento” Il servizio del Telefono Amico – Centro di Milano non sarà forse una soluzione a tutti i problemi, ma costituisce sicuramente uno strumento per alleviare le sofferenze di chi, purtroppo troppo spesso, crede di aver perso la speranza. A volte, però, una parola sincera e amorevole è una bene prezioso per vivere qualche momento di serenità.  
   
   
EXPO’ 2008: OLTRE 5 MILIONI DI IMPRESE A SOSTEGNO DELLA CANDIDATURA DI TRIESTE  
 
Roma, 4 aprile 2004 – “E’ un’occasione straordinaria per far conoscere e apprezzare nel mondo la qualità del sistema produttivo italiano, un sistema fortemente diffuso e ramificato sul territorio, fatto di oltre 5 milioni di piccole e medie imprese. Questo sistema si schiera oggi unito a sostegno della candidatura della Città di Trieste ad essere la ribalta delle eccellenze dell’Italia nel campo delle conoscenze e delle tecnologie, consapevole del fatto che l’Expo è uno stimolo fortissimo a far crescere l’impegno del Paese a potenziare il sistema della ricerca e dell’innovazione, a liberare risorse da investire nello sviluppo delle conoscenze, a far crescere le risorse umane. E’ questo, infatti, l’unico fattore produttivo in grado di consentire all’Italia di vincere la sfida della crescita economica nel medio-lungo periodo e garantire più benessere alle future generazioni”. Questo il commento del Segretario Generale di Unioncamere, Giuseppe Tripoli, al termine dell’incontro avvenuto oggi presso l’Unioncamere tra la Commissione d’inchiesta del Bureau International des Expositions - l’Organismo internazionale chiamato a decidere sull’assegnazione della sede dell’Esposizione Universale del 2008 – e i rappresentanti nazionali di tutte le principali associazioni di categoria in rappresentanza di oltre 5 milioni di imprese iscritte alle Camere di Commercio (Abi, Ania, Casartigiani, Compagina delle Opere, Cia, Cna, Coldiretti, Confagricoltura, Confapi, Confartigianato, Confcommercio, Confcooperative, Confesercenti, Confetra, Legacoop). “L'iniziativa di oggi – ha detto il Presidente della Camera di Commercio di Trieste, Antonio Paoletti - ha voluto sottolineare alla Commissione d’inchiesta del Bie il reale interesse e sostegno dell’intero sistema produttivo nazionale alla sfida triestina. Fin dall’inizio, partendo dal livello locale, abbiamo percorso la strada del coinvolgimento di tutte le categorie economiche, una strategia che abbiamo riconfermato in occasione del recente l'incontro della Commissione con il Consiglio camerale . Sistema pubblico e sistema privato uniti con l'obiettivo di realizzare un appuntamento fondamentale per lo sviluppo del territorio, del Friuli Venezia Giulia e dei Paesi che si affacciamo all'Unione Europea e che sono collocati geograficamente proprio a ridosso di Trieste”.  
   
   
A BOLOGNA IL COSMOPROF IL SALONE INTERNAZIONALE DELLA PROFUMERIA E DELLA COSMESI È ARRIVATO ALLA 36ESIMA EDIZIONE  
 
Bolgona, 5 aprile 2004 - Prende il via la 36° edizione del Cosmoprof - Salone Internazionale della Profumeria e Cosmesi, la più importante rassegna a livello mondiale del settore, che si svolgerà presso il quartiere fieristico bolognese dal 2 al 5 aprile 2004. L'industria cosmetica italiana si presenta con un patrimonio di conoscenze tecniche e di specializzazione produttiva che la vede primeggiare in molti settori della cura della bellezza e che si evidenzia nel concetto più ampio di filiera, modello economico industriale tipico della manifattura nazionale. Nell'ambito del Programma Promozionale ed in collaborazione con l'Unipro sono state organizzate missioni di operatori stranieri provenienti da: San Paolo, Seoul, Budapest, Pechino e Hong Kong, selezionati tra rappresentanti di importanti catene distributive di articoli di profumeria e cosmesi. Al fine di stabilire e facilitare opportunità di scambi commerciali, sono stati organizzati incontri tra i delegati stranieri ed aziende espositrici presso il proprio stand. Il calendario degli eventi prevede seminari tecnici e conferenze stampa dedicati all'aggiornamento dei professionisti sulle ultime tecnologie del benessere e sulle novità dei prodotti, a testimonianza in un comparto in perenne evoluzione. Come di consueto sarà operativo l'Ufficio Ice in Fiera, quale punto di incontro tra aziende italiane ed operatori stranieri.  
   
   
AL SOL DI VERONA OLIO DI OLIVA E VINO, UN MATRIMONIO SEMPRE VINCENTE  
 
Verona, 5 aprile 2004 - Olio di oliva e non solo vino nella vetrina fieristica veronese. Accanto a Vinitaly, il 10° Sol – Salone internazionale dell’olio d’oliva vergine ed extravergine si conferma momento importante di incontro fra produttori, buyer provenienti da tutto il mondo e consumatori. Le difficoltà che il vino incontra sui mercati internazionali sembrano toccare meno il settore oleicolo, anche se resta indubbiamente il problema, evidenziato da diversi espositori, dell’apprezzamento dell’euro. Più incisivo sulle quantità esportate – secondo Fulvio Genovese dell’Unaprol, l’Unione nazionale tra le associazioni dei produttori olivicoli - il calo produttivo, registrato nell’ultima campagna, ma la crescita della qualità e la della cultura intorno a questo prodotto premiano gli olivicoltori italiani. “Noi rimarremo sempre di nicchia – sostengono diversi espositori, tra questi Giovanni Salvagno dell’omonimo frantoio –, non saremo mai come gli spagnoli, i greci o i tunisini, che vendono quantità”. “I consumatori esteri usano poco olio di oliva – fanno osservare altri -, ma quasi esclusivamente a crudo. Per questo i buyer di Australia, Usa, Germania, ma anche Russia o Giappone vengono a cercare un prodotto con caratteristiche qualitativamente definite”. “Sono proprio loro – sostiene Antonella Perla, titolare di una piccola azienda pugliese – a dimostrare più attenzione nei confronti di oli particolari quali possono essere i monovarietali”. In un contesto internazionale dove la produzione mondiale cresce tendenzialmente del 5% l’anno a fronte di un aumento dei consumi inferiore al 4%, mantenere la propria identità sembra essere anche per l’olio la carta vincente. Pure la Gdo dimostra interesse crescente per l’olio di oliva di qualità e al Sol la loro presenza si è fatta sentire, anche se più marcatamente negli stand delle aziende più grandi o degli oleifici. “Il prodotto medio è in crisi perché è cambiato il modo di acquistare e consumare”, sostiene Laura Turri, della Turri F.lli e presidentessa del Consorzio di tutela Garda Dop, riproponendo un concetto già emerso nell’ambito enologico: il consumatore compra sempre più spesso al supermercato, e alla comodità vuole abbinare la qualità dell’acquisto. “La qualità viene pagata – dice Gaspare Rocca del Co.r.ass.ol., il Consorzio regionale delle associazioni oliviole della Calabria - perché l’olio in linea di massima ha ancora un buon rapporto qualità-prezzo. Importante, però, è che questa sia identificata e percepita dal consumatore”. A chi si chiede se sia ancora giusto l’abbinamento Sol-vinitaly, gli espositori con più esperienza rispondono di sì. “Si può migliorare la collocazione, si deve fare più pubblicità alla manifestazione per richiamare anche il consumatore, ma l’olivicoltura ha intrapreso da troppo poco tempo una strada già percorsa negli ultimi 15 anni dal vino. Privandola del traino del Vinitaly non avrebbe ancora la forza di richiamare i buyer dal resto del mondo”.  
   
   
DADRIADE PER IL SALONE DEL MOBILE: NOVE MATERIALI DIVERSI OTTO VARIETÀ TIPOLOGICHE, SEI LINGUAGGI INTERNAZIONALI  
 
Milano, 5 aprile 2004 - Sono questi i numeri delle collezioni che Driade presenta in occasione del Salone milanese. Antonia Astori e Miki Astori sviluppano con kaos san un nuovo sistema attrezzato per la casa e l’ufficio. Con il kaos, l’ormai classico sistema in alluminio fatto di montanti a cremagliera e mensole agganciate, disegnato da antonia astori nel 1987 e tutt’ora in produzione, kaos san condivide la materia della struttura (l’alluminio) e la logica di aggregabilità delle componenti. Di nuovo, e questo lo rende adatto a un impiego in situazioni diverse, kaos-san si svincola dalle pareti e si propone come mobile da centro utilizzabile come libreria, mobile da studio, struttura per musica o tv, guardaroba munito di barra appendiabiti. Anche kaos di antonia astori viene aggiornato per un uso più semplice e funzionale. Due le nuove composizioni proposte. Per la collezione aleph, philippe starck propone oscar bon, una poltroncina realizzata interamente in fibra di carbonio; objet perdu, sedia che elabora la “chiavarina” di antica memoria, lorenzo le magnifique, una linea di imbottiti dalla forma minimale e accogliente, caratterizzata da un rivoluzionario sistema di rivestimento. Nuova anche la release dei tavoli jelly slice, già presente nel catalogo aleph con piano di colore verde acido, e ora proposta in colore bianco. Patricia urquiola è l‘autrice di the flo family, una serie di sedute e tavolini in midollino in cui eleganza e euforia coloristica convivono in perfetto equilibrio. Xavier lust presenta tetra table e tetra chair, un tavolo e una sedia giocati sulla sezione variabile, da quadra a triangolare, delle gambe. Tokujin yoshioka sceglie la trasparenza e l’evanescenza per la scultorea poltroncina in policarbonato kiss me goodbye. Multimatericità ed eclettismo sono i tratti principali anche delle nuove proposte driadestore, che presenta dodici nuovi prodotti, sviluppati in nove tipologie da sette designers. Meridiana, di christophe pillet, declinata come poltroncina o sgabello, è un progetto in policarbonato trasparente, fluorescente oppure di colore bianco lucido. Sempre di christophe pillet, j’stool è uno sgabello in polietilene grigio-argento o rosso, previsto in due varianti d’altezza per tavoli alti e banconi. Fly chair, degli inglesi platt&young è una sedia impilabile utilizzabile anche in esterno. La superficie leggermente goffrata della scocca è in policarbonato traslucido opalino o giallo fluorescente. Platt&young firmano anche la poltroncina in polietilenene bianco sabbia prince buster, studiata per interni e per esterni. Emrys-roberts è l’autore di un ambizioso programma per il soggiorno che include la poltroncina tessile da relax tipto, il divano phantom, semitrasparente, luminescente e colorato, e il tavolo a cavalletti, in massello di rovere, level. Easy pieces, di christian ghion, è un gruppo di sgabelli impilabili in polietilene bianco sabbia. In due delle quattro varianti formali proposte, il cuscino è abbinato a un coperchio, trasformando lo sgabello in un pratico contenitore. Lo stesso spirito ambivalente di oggetto giocoso e al tempo stesso elegante, ispira groove, famiglia di cassettiere su ruote con struttura in conglomerato ligneo e frontali in polipropilene bianco sabbia, con la caratteristica facciata che ingloba le maniglie. Roderick vos, già presente nel catalogo driadestore con una serie di sedute in midollino, quest’anno presenta mart, un’elegante seduta a sbalzo, nelle tre versioni di sedia, poltroncina e sgabello, che si ricollega direttamente agli studi del bauhaus. La serie free man di marco zanuso jr si arricchisce di un nuovo carrello a due piani di piccole dimensioni, adatto per tv e impianti stereo, e di una libreria a quattro ripiani. Driadesign, il laboratorio progettuale interno a driade, completa la collezione con francesco, letto singolo, letto doppio o sommier dalla struttura in massello di sankila ebanizzato cui, con un facile incastro, possono essere aggiunte testiere su uno o due lati contrapposti. Dadriade Via Manzoni 30 Milano Dal 14 al 19 aprile 2004, dalle 10.00 alle 21.00  
   
   
ALFA ROMEO: 318 EURO AL MESE PER NOLEGGIARE ALFA SPIDER  
 
Torino, 2 aprile 2004 - Da oggi tutti, privati e liberi professionisti, possono noleggiare un'Alfa Spider con un'innovativa formula finora riservata alle aziende, il tutto a prezzi contenuti e con una lunga serie di vantaggi esclusivi. Infatti, Alfa Romeo e Savarent offrono una nuova soluzione di mobilità a chi desidera guidare un'Alfa Spider e vuole avere la massima serenità nella gestione dell'auto con un programma "all-inclusive". Il noleggio a lungo termine prevede una durata di 36 mesi (si possono scegliere anche soluzioni di 24 o 48 mesi) a fronte di un canone mensile di 318 euro al mese (Iva esclusa) e di un anticipo: il 25% del prezzo della vettura e degli optional (Iva esclusa). Tra l'altro, l'iniziativa consente di coprire l'anticipo con il valore di permuta del proprio usato. Non solo, nel canone mensile sono compresi anche l'assicurazione (Rca, incendio e furto, kasco), l'assistenza stradale, la tassa di possesso, la manutenzione ordinaria e straordinaria (perfino il rabbocco dell'olio), e una percorrenza totale di 60.000 Km (sono sempre possibili chilometraggi diversi). Infine, il cliente può aggiungere (a pagamento) l'assicurazione per il conducente, la vettura sostitutiva e il cambio dei pneumatici. Insomma, questo inedito servizio offre la massima serenità e permette di pianificare tutte le spese legate all'automobile in modo chiaro ed immediato. E una volta scaduti i tre anni il cliente consegna la vettura senza doversi preoccupare di rivendere l'usato. Valida fino al 30 giugno 2004, l'iniziativa realizzata da Alfa Romeo e Savarent è il modo più semplice per iniziare l'estate con il fascino di guidare una Spider Alfa Romeo grazie ad una formula davvero innovativa (il programma è esteso anche ad Alfa Gtv). Senza contare che a partire da questo mese è disponibile una Serie Speciale 2004 del modello Alfa Spider. La nuova versione è equipaggiata con il brillante 2.0 Jts 165Cv e, rispetto alla vettura attualmente commercializzata, offre in più: la capote elettrica; la predisposizione per il telefono; la vernice metallizzata/iridescente (il cliente può scegliere tra tre tonalità: Blu Reims, Black, Azzurro Nuvola); l'antifurto; le ruote in lega leggera da 17" disegno a raggi; l'autoradio con lettore Cd; e i nuovi sedili dal disegno anatomico e rivestiti con tessuto tecnico.  
   
   
GIULIANO URBANI VISITA 387 D.C. AMBROGIO E AGOSTINO LE SORGENTI DELL’EUROPA  
 
Milano, 2 aprile 2004 - Il 2 aprile il Ministro per i Beni e le Attività Culturali, Giuliano Urbani, ha visitato la mostra 387 d.C. Ambrogio e agostino le sorgenti dell’europa, promossa dalla Regione Lombardia e dalla Fondazione S. Ambrogio Museo Diocesano di Milano e realizzata da Unica srl al Museo Diocesano di Milano (Corso di Porta Ticinese, 95). “Questa mostra ha dichiarato il Ministro per i Beni e le Attività Culturali, Giuliano Urbani racconta le origini del pensiero moderno, della nostra civiltà e delle sue radici cristiane. Ci parla di un mondo in cui Ambrogio, nativo di Treviri in Germania, e Agostino, nato a Tagaste nell’Africa del Nord, parlavano un linguaggio comune e si confrontavano su valori condivisi, abitanti di una koinè vastissima, che si estendeva dalle Colonne d’Ercole fino ai confini della Persia. Il fatto che questo sia avvenuto a Milano, allora capitale dell’impero romano d’occidente, conferma il ruolo che la città ha e ha sempre avuto nel dialogo fra il Nord e il Sud del Mediterraneo. Questo evento culturale ha proseguito il Ministro Urbani dimostra inoltre quanto sia importante l’attività dei musei diocesani, una realtà cui lo Stato italiano riconosce un grande ruolo. Del resto ha concluso Urbani - il Ministero per i Beni e le Attività Culturali in questi due anni e mezzo si è particolarmente impegnato in progetti di recupero del patrimonio ecclesiastico, investendo, tra opere già realizzate e finanziate, circa 55 milioni di euro in restauri conservativi che interessano una cinquantina di diocesi”. 387 d.C. Ambrogio e agostino le sorgenti dell’europa visitata a partire dall’8 dicembre 2003 da varie decine di migliaia di visitatori ricostruisce testimonianze esemplificative dei luoghi, degli eventi, delle espressioni artistiche, che fanno da radici profonde, ancorché lontane, ai successivi sviluppi culturali del Medioevo e dell’epoca moderna. Sono esposti al pubblico 430 oggetti, alcuni dei quali per la prima volta. Avori, gemme, vetri dorati, bassorilievi, statue, provenienti dai più prestigiosi musei del mondo; reperti archeologici che mai fino ad ora erano giunti in Italia dal Nord Africa  
   
   
INCONTRO SUL TEMA GRAFICA INNOVATIVA DEL ‘PICCOLO’, UNA CONVERSAZIONE DI PHILIPPE DAVERIO AL TEATRO GRASSI IL 15 APRILE  
 
Milano, 5 aprile 2004 - Nell'ambito delle attività promosse dall’Associazione degli Amici del Piccolo Teatro, giovedì 15 aprile 2004, alle ore 17.30, al Teatro Grassi di via Rovello 2, incontro sul tema Grafica innovativa del ‘Piccolo’, una conversazione di Philippe Daverio. Intervengono Massimo Vinelli, Emilio Fioravanti, Daniele Oppi e Giovanni Soresi. Sarà presentata una pubblicazione che illustra la ‘grafica’ del Piccolo dal 1947. Ingresso libero fino ad esaurimento posti. Per informazioni: Amici del Piccolo Teatro - tel. 02 72333515-516  
   
   
UNA GRANDE MOSTRA PER I 40 ANNI DI “ARREDAMENTI ALLA VILLA LITTA”  
 
Milano, 5 aprile 2004 - Opere suggestive realizzate da alcuni tra i nomi più illustri del mondo dell’arte contemporanea: sono le sculture esposte fino al 15 maggio presso lo show-room “Arredamenti alla Villa Litta” (Viale Affori 19, Milano – tel. 02-66220956 – orari 9/12.30 – 15/19.30) per festeggiare il 40esimo anno di attività dello storico negozio d’arredamento. E’ per il puro piacere di promuovere la cultura che Giuseppe Gatti, titolare e proprietario di “Arredamenti alla Villa Litta” realizza da sempre eventi ospitando mostre di grandi artisti. Gli artisti presenti alla mostra di scultura sono Giacomo Manzù, Francesco Messina, Floriano Bodini, Paolo Borghi, Bruno Ceccobelli, Pier Giorgio Colombara, Paolo delle Monache, Novello Finotti, Emilio Greco, Umberto Mastroianni, Augusto Perez, Valeriano Trebbiani, Giuliano Vangi. “Arredamenti alla Villa Litta”, specializzato nella ricerca del classico, ricrea contesti abitativi importanti e d’atmosfera. Con un tocco di stile inglese o francese, l’ambiente viene studiato in ogni dettaglio: dalla realizzazione del disegno, allo studio delle posizioni fino alla progettazione di zone su misura e di boiseries in grado di donare all’ambiente calore ed eleganza. Inoltre, la progettazione è sicuramente parte fondamentale anche della zona cucina. Il negozio propone come novità le “Cucine Dalla Rosa”. Queste cucine molto particolari e pregiate hanno la struttura interna in compensato marino di betulla (usato nella realizzazione delle barche) e il piano di lavoro in Wilsonart, composto di resina e minerale di roccia con caratteristiche quali l’impermeabilità, la resistenza agli urti e la non porosità che lo rendono altamente igienico, di facile pulizia e antistatico. La filosofia di “Arredi alla Villa Litta” è quindi quella di vestire la casa con eleganza, dall’appartamento alla villa fuori città. Le boiseries sono da sempre il cavallo di battaglia della produzione del negozio: copies d’ancien di mobili dal ‘700 alla fine ‘800, che si sposano perfettamente con le tonalità dei divani, delle tappezzerie e dei tappeti orientali e come risultato un equilibrio perfetto tra l’arredamento di base e tutti gli oggetti necessari a completarlo.  
   
   
"HO UN SOGNO: VORREI UN MUSEO CON UN'OPERA SOLA" (UMBERTO ECO)  
 
Pavia, 5 aprile 2004 - Sulla scia dell’appello di Umberto Eco, apparso sul Sole 24 Ore qualche mese fa, dal curioso titolo di “Ho un sogno: vorrei un museo con un’opera sola”, il Settore Cultura del Comune di Pavia, con il contributo di Banca Regionale Europea e Fondazione Banca del Monte di Lombardia, organizza delle particolari visite ai Musei Civici del Castello Visconteo: una visita, un quadro. L’iniziativa si chiama “Il quadro del mese” ed in sostanza offre la possibilità di assistere ad una breve spiegazione su una sola opera, accompagnata da letture che la riguardano, proprio per concentrarsi, una volta tanto, soltanto su un quadro, fino a perdersi in esso, nei suoi colori e nella sua storia. I primi tre incontri, previsti per la prima domenica di ogni mese alle 11 di mattina a partire dal 4 aprile, narrano le storie e, perché no, i retroscena dei dipinti della Quadreria dell’Ottocento del Castello. Si comincia con “L’accusa Segreta” di Francesco Hayez, illustrato da Susanna Zatti ed accompagnato dalla lettura, da parte di Beppe Soggetti, di alcuni passi delle romanze del poeta veneziano Andrea Maffei che, secondo le ipotesi più accreditate, si ispirò proprio a questo quadro per comporre i versi. Ancora legato alla letteratura, questa volta quella sacra della Bibbia, è il secondo dei quadri raccontati, “La fuga in Egitto” di Giovanni Carnovali, detto il Piccio, la cui spiegazione è affidata, domenica 2 maggio, a Stefano Fugazza, direttore della Galleria Ricci Oddi di Piacenza, e sarà accompagnata dalla lettura di brani dell’Antico Testamento. L’ultimo appuntamento prima della ripresa di settembre è per il 6 giugno, con Elena Rampi che racconterà “La Monaca di Monza” di Giuseppe Molteni, naturalmente legata alla lettura di brani manzoniani. Da settembre, per altri tre mesi, riprenderanno le “letture” del quadro del mese, nell’ambito del più vasto programma dedicato all’Ottocento che il Settore Cultura sta preparando. Sulla scia dell’appello di Umberto Eco, apparso sul Sole 24 Ore qualche mese fa, dal curioso titolo di “Ho un sogno: vorrei un museo con un’opera sola”, il Settore Cultura del Comune di Pavia, con il contributo di Banca Regionale Europea e Fondazione Banca del Monte di Lombardia, organizza delle particolari visite ai Musei Civici del Castello Visconteo: una visita, un quadro. L’iniziativa si chiama “Il quadro del mese” ed in sostanza offre la possibilità di assistere ad una breve spiegazione su una sola opera, accompagnata da letture che la riguardano, proprio per concentrarsi, una volta tanto, soltanto su un quadro, fino a perdersi in esso, nei suoi colori e nella sua storia. I primi tre incontri, previsti per la prima domenica di ogni mese alle 11 di mattina a partire dal 4 aprile, narrano le storie e, perché no, i retroscena dei dipinti della Quadreria dell’Ottocento del Castello. Si comincia con “L’accusa Segreta” di Francesco Hayez, illustrato da Susanna Zatti ed accompagnato dalla lettura, da parte di Beppe Soggetti, di alcuni passi delle romanze del poeta veneziano Andrea Maffei che, secondo le ipotesi più accreditate, si ispirò proprio a questo quadro per comporre i versi. Ancora legato alla letteratura, questa volta quella sacra della Bibbia, è il secondo dei quadri raccontati, “La fuga in Egitto” di Giovanni Carnovali, detto il Piccio, la cui spiegazione è affidata, domenica 2 maggio, a Stefano Fugazza, direttore della Galleria Ricci Oddi di Piacenza, e sarà accompagnata dalla lettura di brani dell’Antico Testamento. L’ultimo appuntamento prima della ripresa di settembre è per il 6 giugno, con Elena Rampi che racconterà “La Monaca di Monza” di Giuseppe Molteni, naturalmente legata alla lettura di brani manzoniani. Da settembre, per altri tre mesi, riprenderanno le “letture” del quadro del mese, nell’ambito del più vasto programma dedicato all’Ottocento che il Settore Cultura sta preparando.  
   
   
1994-2004. A DIECI ANNI DAL GENOCIDIO IN RWANDA  
 
Pavia, 5 aprile 2004 - Dieci anni fa, a partire dal 7 aprile 1994, in 120 giorni, in Rwanda si consumava l’ultimo genocidio del Xx secolo: i miliziani agli ordini del governo e delle forze armate, iniziarono lo sterminio sistematico della minoranza tutsi, ma anche delle persone della loro stessa etnia che rifiutavano la logica dell’odio e dello sterminio. A partire dalle Nazioni Unite, la Comunità Internazionale che pure aveva avuto tutte le indicazioni di quanto stava per succedere e avrebbe potuto intervenire tempestivamente, rimase assolutamente inerte. Il risultato è stato in numero impressionante di morti, circa un milione. Le Nazioni Unite nel gennaio 2004 hanno dichiarato il 7 aprile giornata internazionale di riflessione sul Genocidio del Rwanda: il Centro Servizi del Volontariato di Pavia, l’Associazione Italia-rwanda Pacem in Terris, Amnesty International e Medici Senza Frontiere, col patrocinio del Comune di Pavia – Settore Cultura, hanno deciso di impegnarsi perché questa data sia un’occasione di conoscenza e riflessione su quanto è successo, un momento di solidarietà per l’intero popolo ruandese e un impegno per ricercare la pace e la giustizia, organizzando l’evento “Ruanda 1994-2004: Pacem in Terris” attraverso due mostre fotografiche, due spettacoli teatrali, la Santa Messa celebrata dal Vescovo di Pavia Mons. Giudici in suffragio delle vittime ed infine un convegno di studio sulle cause storiche del genocidio ruandese, superando, in particolare, la credenza occidentale che sia stato un semplice conflitto “tribale” e non uno sterminio accuratamente pianificato. La riflessione comune, che il progetto spera di suscitare, vuole essere un contributo alla lotta per la giustizia ed alla pacificazione tra i ruandesi, ma anche un forte monito che senza l’impegno quotidiano per i diritti umani e la pace nessuno può essere certo che gli orrori della primavera del 1994 in Ruanda non si ripetano altrove. Programma Mercoledì 7 aprile, ore 15 Castello Visconteo Conferenza stampa 7-30 aprile, ore 10 – 17.30 (Chiuso il lunedì) Loggiato del Castello Visconteo Mostra fotografica “Rwanda: memorie di un genocidio” di Livio Senigalliesi. Ingresso gratuito Martedì 20 aprile, ore 21 Teatro C. Volta-quartiere Scala “Eccidi Paralleli Ecuba di Troia – Mukagasana del Rwanda”. Spettacolo tragico con musica: un’attrice italiana e una africana rappresentano il dramma della guerra. Regia di Paolo Catagna. 2-31 maggio, ore 10 – 17.30 (Chiuso il lunedì) Loggiato del Castello Visconteo Mostra fotografica “Rwanda, le ferite del silenzio” di Medici Senza Frontiere. Ingresso gratuito. Venerdì 7 maggio, ore 21 Teatro C. Volta-quartiere Scala “La Carezza Di Dio. Rwanda 1994” Spettacolo teatrale sulla figura del generale Romeo Dallaire, comandante dela missione Onu. Tratto dal libro “Istruzioni per un genocidio. Rwanda: cronache di un massacro evitabile” di Daniele Scaglione. Regia di Francesca Zanni. Sabato 8 maggio, ore 11 Chiesa di S. Francesco, c.So Cairoli Santa Messa commemorativa per le vittime, celebrata da Mons; Giovanni Giudici, Vescovo di Pavia Sabato 8 maggio, ore 15 Aula Magna del Collegio Ghislieri Convegno “Pacem In Terris”. Intervengono: Giampiero Viazzoli (Presidente Csv Pavia), Igan Uwimana (Pres. Associazione Pacem in terris), padre Jean Ndorimana, Daniele Scaglione (già presidente di Amnesty International).  
   
   
UKIYOE IL MONDO FLUTTUANTE ANCORA POCHI GIORNI PRIMA DELLA GRANDE “ROTAZIONE” UN EVENTO ECCEZIONALE PER LA MOSTRA UKIYOE  
 
Milano, 5 aprile 2004 - Da mercoledì 7 aprile 210 nuove opere provenienti da tutto il mondo stanno per arrivare a Palazzo Reale e sostituiranno una parte della mostra Ukiyoe a Palazzo Reale.. Il mondo fluttuante. A causa della delicatezza e della fragilità dei materiali e dei supporti, infatti, alcuni tra dipinti, stampe e libri illustrati esposti devono tornare, come già annunciato all’avvio della mostra, nelle loro teche, nell’oscurità, prima di poter nuovamente essere esposte dopo due anni di riposo. Per consentire la sostituzione delle opere attualmente in mostra con altri capolavori che prenderanno il loro posto l’esposizione dovrà rimanere chiusa il giorno 6 aprile. Tra i nuovi arrivi nella prima sezione dedicata al Teatro si potranno ammirare altre stampe di Sharaku, nella Ii sezione della Tradizione, tre dipinti di Kunisada, nella sezione Natura sarà la volta del meraviglioso “gufetto” sul ramo di magnolia di Shunman, che tantissimi visitatori hanno per il momento potuto ammirare solo in catalogo e nei manifesti in vendita al Bookshop Electa. Nella sezione dedicata alla Vita di città due splendidi esattici di Utamaro e Toyokuni che illustrano il ponte Ryogoku sopra e sotto e con i fuochi d'artificio,e ancora il bellissimo susino in fiore di Hiroshige. Tra i più attesi dal grande pubblico che ha affollato la mostra fino ad oggi, saranno soprattutto nuovi fogli dell'album del Canto del Guanciale di Utamaro e, tra le beltà femminili, l'affascinante Amore pensieroso, che abbiamo ammirato nei manifesti della mostra, sempre di Utamaro, nonchè lo splendido ritratto della regina delle cortigiane Hanaogi Iv di Eisho. La mostra Ukiyoe il mondo fluttuante, curata da Gian Carlo Calza, dopo il successo nel 1999 della mostra dedicata a Hokusai, promossa dal Comune di Milano in collaborazione con la Regione Lombardia e la Provincia di Milano, prodotta da Arthemisia con il coordinamento scientifico di The International Hokusai Research Centre e accompagnata da catalogo Electa, illustra in sei diverse sezioni tematiche, il mondo fluttuante, ukiyo, attraverso le immagini e le sue rappresentazioni, ma soprattutto illustra quella profonda trasformazione culturale che la società giapponese sperimentò con la compressione della rigida e antica etica dell'aristocrazia di spada con i nuovi e più attraenti stimoli portati dalle nuove classi borghesi. Per consentire la sostituzione l’esposizione sarà chiusa martedì 6 aprile  
   
   
PROROGATA FINO AL 6 GIUGNO LA MOSTRA BOMBE SULLA CITTA’ MILANO IN GUERRA (1942-44)  
 
 Milano, 5 aprile 2004 - A seguito del grande e crescente interesse di pubblico, viene prorogata fino al prossimo 6 giugno la mostra Bombe sulla città. Milano in guerra 1942 – 1944, che si tiene alla Rotonda di via Besana. Organizzata dal Comune di Milano, Cultura e Musei - Raccolte Storiche in collaborazione con l’Assessorato allo Sviluppo del Territorio - Urban Center, la Soprintendenza per i Beni Architettonici e del Paesaggio di Milano e il contributo di Atm. La rassegna ripercorre attraverso numerose testimonianze di vita quotidiana( oggetti, vestiti e documenti d’epoca) la vita della popolazione civile nella Milano in guerra. Gli organizzatori hanno anche definito un nuovo calendario di iniziative, tra le quali ci sarà la visita guidata al ricostruito rifugio antiaereo, tutti i sabati e tutti i giorni festivi- sabato dalle 14 alle 18 e domenica dalle 10 alle 18 -. Domenica 11 aprile, alle ore 11 e alle ore 16, nella sala del "Cinemax" ricostruita in mostra, verrà proiettato il filmato “Desmentegass”, realizzato da Greenmovie Group, regia di Lamberto Caimi, una drammatica testimonianza di quanto Milano ha subito a seguito dei bombardamenti. L’appi (Associazione dei piccoli palcoscenici italiani) ha inoltre in programma la rappresentazione dello spettacolo teatrale “… i vivi non hanno più sete…”, per i giorni del 3 e 4 aprile, con un doppio appuntamento alle ore 11.30 e alle 16.00. Il titolo dello spettacolo prende spunto dalla poesia di Salvatore Quasimodo, Milano – agosto 1943 e narra le vicende di due studenti milanesi del Conservatorio, allievi del poeta che, insieme a lui, assistono al martirio della propria città. La loro storia si intreccia con quella dei protagonisti dell’epoca: Re Vittorio Emanuele Iii, Pietro Badoglio, la Regina Elena. Resta confermata, per gli studenti delle scuole medie superiori, la possibilità di assistere gratuitamente a questo spettacolo mercoledì 7 aprile al mattino o al pomeriggio. Visto il numero limitato di posti, è indispensabile prenotare allo 02.88464182. Continua inoltre l'offerta di visite guidate per singoli e per gruppi. Il costo di tale servizio è 50 euro (+ il biglietto d’ingresso) e le prenotazioni possono essere fatte al numero 02.88464184.  
   
   
SI È CONCLUSA LA 33A EDIZIONE DELLA STRAMILANO: MERAVIGLIOSA FESTA MILANESE DOVE A VINCERE SONO STATI SPORT E ALLEGRIA  
 
Milano, 5 aprile 2004 – Una calda giornata primaverile ha fatto da cornice alla 33a Edizione della Stramilano, la manifestazione podistica stracittadina più famosa d’Italia. Alle 9,15 di questa mattina, Piazza Duomo, gremita dalle migliaia di partecipanti della Stramilano dei 50.000, è stata salutata dall’atletico Sindaco Gabriele Albertini, che quest’anno a causa di una tendinite non ha però potuto prendere parte alla competizione. Sul palco al suo fianco erano presenti anche l’Assessore allo Sport Aldo Brandirali, l’Assessore al Decentramento Giulio Gallera, l’Assessore all’Educazione e Infanzia Bruno Simini e il leghista Assessore al Demanio Pagliarini. Una breve apparizione ed un veloce saluto alla città anche per il Presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, l’onorevole Maurizio Lupi e, a sorpresa, il senatore Antonio Di Pietro che senza esitazioni si sono subito dopo diretti alla partenza per percorrere, insieme al colorato e festoso serpentone dei 50.000 della Stramilano, i 15 Km che li separavano dall’arrivo all’Arena Civica di Milano. A dare il via all’allegra folla della Stramilano 2004, sulle note di “O’ mia bela Madünina” intonate dalla tromba dell’atletico corridore ottantacinquenne Carlo Redaelli, la bellissima madrina della manifestazione, Francesca Chillemi, Miss Italia 2003, il dj Ringo e l’attrice Antonella Ferrari, testimonial Aism per la manifestazione. Quando all’orizzonte si potevano ancora scorgere le ultime sagome dei partecipanti alla Stramilano dei 50.000, l’Assessore Bruno Simini, insieme al mitico Topolino hanno dato il ritmo ai 10.000 giovani partecipanti della Stramilanina di Topolino, la gara a misura di bambino della lunghezza di 6 km. Ma quest’anno la Stramilano ha portato in Italia i migliori atleti del mondo: i protagonisti della Stramilano Agonistica Internazionale che, partiti alle 11.30 da piazza Castello hanno percorso i 21.097 Km del percorso, affiancati dagli atleti della categorie Amatori, Master e Senior, con l’obiettivo di battere Paul Tergat, la stella keniana che proprio alla Stramilano ha stabilito nel 1998 la miglior prestazione a livello mondiale sui 21,097 km in 59’17”. L’impresa purtroppo non è riuscita al vincitore, il keniota Kipkorir Robert Kipchumba, autore comunque di una splendida vittoria in volata davanti al tanzaniano Martin Sulle e al connazionale Kebenei Wilson Kiprotich. Per le donne invece, podio tutto italiano, con Tiziana Alagia, Deborh Toniolo e Ivana Iozzia. Quest’anno la Stramilano ha puntato sicuramente sui numeri. 1.300 i volontari impegnati nell'organizzazione ma il compito più difficile è stato quello per i 400 vigili che hanno presidiato incroci e strade regolando i passaggi delle auto con una chiusura 'elastica' che ha causato qualche disagio agli automobilisti. Ai punti di ristoro sono stati distribuiti 3 quintali di zucchero e di limoni, 5 quintali di banane, 30 quintali di arance, 50 quintali di mele Melavì, oltre 40.000 focaccine Panem e 50.000 confezioni di panini dolci. I più ghiotti sono stati accontentati grazie alle 100.000 confezioni di Galatine distribuite e la sete dei partecipanti è stata “innaffiata” dai 30.000 litri di acqua e dai 40.000 litri di Gatorade distribuiti grazie i 100.000 bicchieri disponibili. La Croce Bianca ed i suoi 150 volontari segnalano che nella giornata di oggi sono state ospedalizzate per leggeri malori 9 persone; in zona Tibaldi sono state medicate per lievi escoriazioni e vesciche 10 partecipanti, mentre all’Arena Civica sono stati circa 15 i soccorsi effettuati per lievi escoriazioni. Sempre all’Arena, un uomo di 70 anni a causa di difficoltà respiratorie è stato ospedalizzato in via cautelare per effettuare un eco cardiogramma di controllo. Sono stati invece 7 gli atleti soccorsi lungo il percorso. A disposizione della Croce Bianca 10 ambulanze, 2 centri mobili di rianimazione, 1 Dae - moto soccorso con Defibrillatore Automatico Esterno Dea e 3 Vlv, veicoli leggeri veloci per il trasporto di medici e farmaci.  
   
   
33A STRAMILANO – I VINCITORI DELLA STRAMILANO AGONISTICA INTERNAZIONALE UN'AVVINCENTE GARA A RITMO SOSTENUTO  
 
Milano, 5 aprile 2004 - E' partita ieri da Piazza Castello, alle ore 11.30, la gara dei campioni che quest’anno sono stati affiancati dai maratoneti delle categorie Senior, Master e Amatori, atleti tesserati di ambo i sessi che per la prima volta ahanno avuto la possibilità di confrontare muscoli e resistenza direttamente con i più importanti campioni di tutto il mondo sulla classica distanza di 21,097 Km. Il percorso, è certificato da misuratori Iaaf, interamente pianeggiante e attraverserà il centro del capoluogo lombardo, dal Castello Sforzesco – partenza alle ore 11.30 - fino alla suggestiva cornice dell’Arena Civica. La qualità dei protagonisti quest’anno ha fatto ritenere agli organizzatori che la gara potesse essere avvincente ed equilibrata e che questa sfida di campioni “spalla a spalla” potesse portarli alla ricerca di una prestazione cronometrica inferiore ai 60 minuti, cioè a livello di primati assoluti. La miglior prestazione mondiale sulla distanza di 21,097 Km, stabilita proprio alla Stramilano nel 1998 dal keniota Paul Tergat in 59 minuti e 17 secondi, è però rimasta imbattuta. Sono 17 le nazioni che hanno partecipato, quest’anno, alla manifestazione proponendo alcuni dei loro migliori atleti a livello mondiale. La 33a edizione di Stramilano è organizzata anche quest’anno dal Comitato Organizzatore Stramilano con il patrocinio di Comune di Milano, Provincia di Milano e Regione Lombardia in collaborazione con Puma, Banca Popolare di Milano, Seat e Aem – Azienda Energetica Municipale. Sul nuovo sito www.Stramilano.it  i naviganti potranno trovare maggiori informazioni sulla competizione stracittadina. Stramilano Star – Maschile: 1) Kipchumba Robert (Kenya) – 1h 00’ 21” (pettorale n. 4 – Puma Team Milano); 2) Sulle Martin (Tanzania) – 1h 00’ 27” (pettorale n. 2 - Puma Team Milano); 3) Kiprotich Kebenei Wilson (Kenya) - 1h 00’ 28” (pettorale n. 9 – Fila Team). Stramilano Star – Femminile: 1) Alagia Tiziana (Italia) – 1h 13’ 21“ (pettorale n. 151 – Co-ver Verbania ); 2) Toniolo Deborah (Italia) – 1h 14’30” (pettorale n. 152 - Co-ver Verbania); 3) Iozzia Ivana (Italia) – 1h 15’ 09” (pettorale n. 155 – Corradini Rubiera). Stramilano Amatori – Maschile: 1) Brattoli Matteo – 1h 10’ 31” (Podisti Vasto); 2) Musardo Stefano – 1h 10’ 45” (Atletica Toscana); 3) Bergomi Diego – 1h 11’ 02” (Scovolini Atletica). Stramilano Amatori - Femminile: 1) Pagani Laura - 1h 26’ 14” (Unione Giovane biellese); 2) Felletti Silvia - 1h 31’ 31” (Road Runner Club); 3) Zanzi Martina - 1h 33’ 39” (Cral Aermacchi). Stramilano Master – Maschile: 1) Di Priamo Alessandro – 1h 00’ 22” (Atletica Vila Aurelia); 2) Brambilla Marco – 1h 09’ 61” (Atletica San Marco); 3) Ortu Giuseppe – 1h 11’ 22” (Podistica Amatori Olbia). Stramilano Master – Femminile: 1) Zaghi Paola – 1h 27’ 29” (Atletica Ambrosiana); 2) Masciti Rita – 1h 28’ 08” (Atletica Avis San Benedetto); 3) Spadoni Maria Luisa – 1h 28’ 23” (Amatori Atletica Carrara). Kipkorir Robert Kipchumba - Giovanissimo, ma di grande talento anche il keniota Kipkorir Robert Kichumba, tesserato dalla Army Forces e allenato dall’italiano Renato Canova. Laureatosi campione del mondo juniores di cross e sui 10.000 metri nel 2000, il keniota è alla sua seconda Stramilano. La prima, quella del 2002, lo ha visto piazzarsi al settimo posto e stabilire la sua migliore prestazione sulla distanza dei 21,097 km: 1h 03’ 22”, ancora imbattuta. Quest’anno partirà con il pettorale numero 4. Tra i suoi successi più recenti ricordiamo i primi posti, conquistati nel 2003, sui 10 km del Giro Podistico di Rovereto e del Tout Rennes Court, specialità nella quale vanta un record di 27’ 25” 55 – Bruxelles Memorial Van Damme 2001. Martin Hhaway Sulle - Terzo classificato alla Stramilano 2003, Martin Hhaway Sulle, 22 anni, dalla Tanzania, è un vero specialista della mezza maratona, specialità in cui ha ottenuto i maggiori successi della sua pur breve carriera. Tra gli altri ricordiamo: il primo posto alla portoghese Setubal Half Marathon (2002) e la medaglia di bronzo ai Campionati Mondiali di Mezza Maratona di Villamura (Portogallo) dello scorso anno, e, sempre nel 2003, gli ottimi piazzamenti alla Mezza Maratona di Torino e di Lisbona. Proprio in quest’ultima gara Martin ha stabilito il suo record personale sulla distanza con il tempo di 1h 00’ 56”. Per lui quest’anno il pettorale numero 2. Tiziana Alagia - Alla partenza della Stramilano 2004 ci sarà anche Tiziana Alagia – club Co-ver - atleta lucana di estrema semplicità e disponibilità, che proprio in questi mesi è tornata alle gare dopo un anno particolarmente difficile. Nel 2003 infatti, una serie di problemi fisici, tra cui una insistente infiammazione al tibiale, hanno impedito alla trentenne lucana di allenarsi con costanza e di restare agli alti livelli che hanno sempre caratterizzato la sua carriera. Tra i suoi record personali citiamo due tempi di tutto rispetto, entrambi ottenuti nel 2001: 1h 11’ 29” alla Roma-ostia Half Marathon e 2h 27’ 53” alla Maratona di Torino. Il 2004 è invece iniziato all’insegna del successo: 1° posto alla Ix° Placentia Marathon for Unicef del 7 marzo scorso, migliorando di 9” il primato della corsa. Con questa prova la lucana ha ripreso fiducia per la grande sfida di quest'anno: riuscire a rientrare nel giro della nazionale per le Olimpiadi di Atene. Deborah Toniolo - Deborah Toniolo, 26 anni, di Piovene Rocchette (Vi) è una delle nuove promesse della Co-ver Verbania, una delle società più qualificate a livello nazionale di cui è recentemente entrata a far parte. Campionessa italiana di Società di Corsa Campestre, la sua prima uscita stagionale su strada del 2004 è stata la corsa podistica internazionale della "Madonnina di Modena", dove la Toniolo si è classificata seconda in 43’10”. Primato personale della vicentina sulla lunghezza della mezza maratona è di 1h 15’ 21”, che tenterà di migliorare proprio alla Stramilano.  
   
   
FRANCO NICOLINI E ARIANNA FOLLIS ALLA GRANDE NELLA 28.MA PIZOLADA DELLE DOLOMITI  
 
Trento, 5 aprile 2004 - Passo San Pellegrino, a cavallo tra la Val di Fassa e la provincia di Belluno, è un autentico paradiso per gli appassionati di sci alpinismo e non solo, e maggiormente dopo il grande successo della 28.Ma edizione della "Pizolada delle Dolomiti" che ha registrato due vittorie cristalline per Franco Nicolini, 44enne di Molveno (Tn), e per l’azzurra di fondo Arianna Follis, per la seconda volta sul gradino più alto del podio dopo la vittoria del 2001.Giornata da cartolina quella di oggi, disturbata solo in quota da foschia e qualche banco di nebbia.Quasi 400 al via di un’edizione record sotto tutti i punti di vista, e con un tracciato da urlo che ha selezionato i reali valori in campo. Franco Nicolini ha rotto gli indugi quasi subito ed ha cercato di staccare il gruppo dei rivali più pericolosi, che però gli si sono incollati dietro. Il bellunese Mario Scanu come un’ombra ha cercato di controllare Nicolini, che in gran giornata ha innestato il turbo soprattutto in salita.Nella prima parte fino a Forcella Laghet (2.765 metri) la gara è proseguita senza grandi scossoni, poi nella discesa ripidissima dove i concorrenti dovevano giocoforza zigzagare, Nicolini ha preso un po’ di vantaggio stroncando ogni velleità di Scanu, Battel, Lugger e Stanchina.durissima, al limite delle possibilità, la salita interminabile del Col Margherita (2.550 metri) con gli atleti che negli ultimi tornanti hanno dovuto levarsi gli sci e salire a piedi. Sulla cima di Col Margherita, splendido balcone sul Passo San Pellegrino, Nicolini è transitato con un lievissimo margine su Scanu, con Lugger e Stanchina più staccati ed un po’ in ritardo, invece, il favorito Battel.sempre in testa tra le donne, la "forestale" Arianna Follis si è staccata dalle avversarie sulla prima salita. Sul Col Margherita la piemontese poteva già contare su un buon margine di 4’ su Orietta Calliari e Roberta Secco (le due vincitrici in coppia della scorsa Sellaronda Ski Marathon).da Col Margherita sarebbe stato difficile capovolgere la situazione, viste le ridotte difficoltà e con gli atleti ormai esausti. Così sul traguardo di Passo San Pellegrino si è presentato per primo Franco Nicolini con un tempo incredibile, 2 ore 02’21" con cui ha coperto 18 chilometri, ma soprattutto 1.850 metri di dislivello, ed in parte con gli sci in spalla.Secondo posto quindi per il bellunese Scanu, strenuo avversario del trentino, arrivato quasi allo sprint (17") con Lugger che è salito, come lo scorso anno, sul terzo gradino del podio "oscurando" Carlo Battel, 4°.Grande anche Arianna Follis, giunta al traguardo con un dito dolorante e sanguinante per un inconveniente durante il cambio pelli. La soddisfazione di aver vinto per la seconda volta una gara affascinante come la Pizolada delle Dolomiti le ha fatto però dimenticare anche l’accaduto. Seconda, a quasi 4 minuti, Orietta Calliari che ha mantenuto la posizione davanti a Roberta Secco.il valzer degli arrivi si è dilungato per qualche ora, intersecato anche con quello degli escursionisti, oltre 150, impegnati su un tracciato più breve d 10 chilometri, ma altrettanto suggestivo.Inutile rimarcare che il prestigio della "Pizolada", inventata ancora negli anni ’70, è cresciuto grazie anche ad un’organizzazione che seppure sostenuta da puri amanti dello sci alpinismo, può essere paragonata all’opera di veri professionisti.La sezione Cai Sat di Moena e l’U.s. Monti Pallidi possono già pensare così alla prossima edizione, per la quale molti dei 400 si sono già prenotati.Classifica1) Nicolini Franco (Altitude) 2.02.21; 2) Scanu Mario (Dolomiti Ski Alp) 2.02.38; 3) Lugger Alexander (Obrd Lesachtal) 2.02.50; 4) Battel Carlo (Bogn da nia) 2.05.05; 5) Stanchina Alberto (Brenta Team) 2.05.07.Femminile1) Follis Arianna (C.s. Forestale) 2.38.57; 2) Calliari Orietta (Altitude) 2.42.42; 3) Secco Roberta (Ski Club S. Martino) 2.43.25; 4) Iori Silvana (Bogn da nia) 2.45.24; 5) Battel Fabiana (Bogn da nia) 2.49.15.  
   
   
TIRRENO . QUESTA SARÀ L’OCCASIONE PER INAUGURARE L’ATTIVITÀ SPORTIVA DELLO YACHT CLUB CALA DE’ MEDICI AL VIA LA QUARTA EDIZIONE DEL CAMPIONATO IRC ALTO TIRRENO  
 
Rosignano, Livorno, 5 aprile 2004 - Dopo il successo organizzativo e di partecipazione delle precedenti edizioni, anche quest'anno il Comitato dei Circoli Toscani (al quale appartengono il Circolo Nautico Livorno, il Club Nautico Versilia, la Lega Navale Italiana di Viareggio, lo Yacht Club Livorno e lo Yacht Club Repubblica Marinara di Pisa), organizza in collaborazione con l'Uvai il Campionato Irc Alto Tirreno - Trofei Fiab e Data Port. Al Campionato, giunto alla sua terza edizione, sono ammesse le imbarcazioni d'altura munite di certificato Irc o Irc semplificato valido per il 2004. La manifestazione si svolgerà dal 16 al 18 aprile, nelle acque antistanti la Marina Cala de’ Medici, subito prima del Trofeo Accademia Navale e Città di Livorno, offrendo così ai numerosi ed agguerriti equipaggi un ulteriore momento di confronto ad alto livello in vista del tradizionale Tan. Il Campionato Irc Alto Tirreno - Trofei Fiab e Data Port sarà articolato su cinque prove (con uno scarto se almeno quattro regate saranno risultate valide) con il seguente programma: Venerdì 16 aprile: regata a bastone (segnale di avviso previsto alle ore 14.00). Sabato 17 aprile: regata costiera (articolata su due prove). Domenica 18 aprile: due regate a bastone e premiazione. Il percorso della regata costiera potrà essere posizionato tra Rosignano Solvay - boa faro di Vada - marina di Castagneto Carducci e ritorno oppure tra Castiglioncello - boa faro di Vada - Quercianella e ritorno. Per iscriversi è necessario che ogni componente dell’equipaggio sia munito di tessera Fiv valida per il 2004. Le classifiche saranno compilate in tempo compensato utilizzando il Bsf (time on distance) e il punteggio minimo A4.1 del Rr. La flotta dei concorrenti sarà divisa in classi, a seconda della sua struttura. Al primo classificato overall sarà assegnato il Trofeo challenge Alto Tirreno Fiab mentre il vincitore della regata costiera si aggiudicherà il Trofeo Data Port. Saranno inoltre premiati i primi tre classificati di ciascuna classe. Gli ormeggi saranno disponibili gratuitamente presso il Marina Cala de’ Medici da sabato 10 aprile a domenica 25 aprile. Il Comitato dei Circoli Toscani informa gli armatori che le imbarcazioni che utilizzeranno un certificato Irc soltanto per il Campionato Irc Alto Tirreno e il Trofeo dell'Accademia potranno continuare ad iscriversi in classe Libera nel Circuito Trofeo Mercantile Leasing 2004 (Campionato di Primavera + Trofeo Ammiraglio Francese + Campionato Invernale). “Con il Campionato Irc Alto Tirreno- Afferma Maurizio Villani Direttore della Marina Cala de’Medici- intendiamo inaugurare l’attività sportiva e agonistica del neonato Yacht Club di Marina Cala de’Medici; Infatti lo Yacht Club Marina Cala de’ Medici intende ben presto diventare un punto di riferimento in costa toscana per l’organizzazione di regate e gare che vedranno protagoniste imbarcazioni e natanti di ogni tipo. La costituzione dello Yacht Club – Prosegue Villani – non è che il naturale completamento dei servizi del Porto Marina Cala de’ Medici che già oggi dispone di 650 posti barca, di cui 65 riservati al transito, di un cantiere perfettamente attrezzato per il rimessaggio e la manutenzione dei natanti e di tutti i servizi di un porto all’avanguardia e costruito per rispondere in maniera efficace alle esigenze del cliente”. Per ulteriori informazioni relative alle iscrizioni o allo svolgimento del Campionato Irc Alto Tirreno – Trofeo Fiab e Data Port è possibile rivolgersi alla Segreteria dello Yacht Club Livorno (tel. 0586/896142, fax 0586/895355, e-mail: yclivorno@tin.It  Per quanto riguarda, invece, gli ormeggi contattare Marina Cala de’ Medici (tel. 0586/764884, fax 0586/764553, e-mail: info@calademedici.Net  sito web www.Calademedici.net