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MARTEDI

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Notiziario Marketpress di Martedì 25 Marzo 2008
DICHIARAZIONE DELLA PRESIDENZA A NOME DELL´UNIONE EUROPEA SULLA DETENZIONE DI HU JIA E DI ALTRI DIFENSORI CINESI DEI DIRITTI UMANI  
 
Bruxelles, 25 marzo 2008 - In seguito alle recenti iniziative intraprese presso le autorità cinesi relativamente al caso del sig. Hu Jia, noto attivista nel campo dei diritti umani, l´Unione europea rimane profondamente preoccupata per il perdurare della sua detenzione. All´ue risulta che il sig. Hu Jia è accusato di "istigazione alla sovversione dei poteri dello stato" per aver scritto articoli e rilasciato interviste in cui ha espresso opinioni critiche nei confronti del governo cinese. L´ue ritiene che il rispetto del diritto alla libertà di espressione, assieme ad altri diritti umani come quello di non essere sottoposti a detenzione arbitraria, non solo sia essenziale per la prosperità economica e la stabilità sociale a lungo termine, ma si giustifichi anche in quanto tale. L´ue appoggia la raccomandazione del gruppo di lavoro dell´Onu sulla detenzione arbitraria (espressa nella relazione elaborata da quest´ultimo sulla Cina nel 2004), in base a cui le norme in materia di sicurezza dello stato non devono essere utilizzate per indebolire questi diritti. L´ue ritiene che le accuse di "sovversione" derivanti dalla pacifica espressione di opinioni comprometta il diritto alla libertà di espressione sancito sia nel Patto internazionale relativo ai diritti civili e politici, sia nella Costituzione della Repubblica popolare cinese. Pertanto, considerando il dialogo Ue-cina sui diritti umani, gli orientamenti dell´Ue sui difensori dei diritti umani, nonché tutti gli impegni assunti dalla Cina a livello nazionale ed internazionale in materia di diritti umani e di stato di diritto, l´Ue fa appello alle autorità cinesi affinché rilascino il sig. Hu Jia assieme ad altri scrittori, giornalisti ed altri cittadini detenuti per aver riferito violazioni dei diritti umani o avere manifestato contro queste ultime, e affinché si astengano dal procedere a ulteriori arresti per motivi analoghi. In rapporto a ciò, l´Ue accoglie con soddisfazione la scarcerazione anticipata dei giornalisti Yu Huafeng e Ching Cheong. Il primo, ex direttore del giornale cantonese Nanfang Dushi Bao, è stato rilasciato l´8 febbraio 2008, dopo avere scontato quattro anni di una condanna a dodici anni di prigione. Ching Cheong, principale corrispondente per la Cina del giornale The Straits Times con sede a Hong Kong, è stato rilasciato il 5 febbraio 2008 dopo avere scontato tre anni di una condanna a cinque anni di prigione. In entrambi casi numerosi giornalisti cinesi hanno fatto campagna per la scarcerazione dei colleghi detenuti, testimoniando così la capacità di reazione della società civile in Cina. L´ue, pur esprimendo apprezzamento per queste scarcerazioni anticipate, ribadisce il suo appello affinché le autorità cinesi ripristinino i diritti politici del sig. Yu Huafeng, permettendogli così di riprendere a contribuire all´ulteriore sviluppo della società cinese. L´ue intende sottolineare che procedendo ad ulteriori scarcerazioni analoghe, la Cina dimostrerebbe il proprio impegno nei confronti dello stato di diritto e l´adesione ai principi riconosciuti a livello internazionale in materia di diritti umani, contenuti tra l´altro nella dichiarazione universale dei diritti dell´uomo e nel Patto internazionale relativo ai diritti civili e politici. .  
   
   
CONSIGLIO D’EUROPA: GLI STEREOTIPI LEGATI AL CONCETTO DI RAZZA RAPPRESENTANO UNA FORMA DI RAZZISMO  
 
Strasburgo, 25 marzo 2008 - Dichiarazione del segretario generale del Consiglio d’Europa, Terry Davis, in occasione della giornata internazionale per l’eliminazione della discriminazione razziale (21 marzo) “La discriminazione razziale non è deleteria soltanto per le vittime, ma danneggia e pregiudica l’intera società. Una società che ignora, tollera, incoraggia o pratica la discriminazione, basata sul concetto di razza o su altri fattori, è una società malorganizzata e profondamente instabile. Lo scorso anno, una conferenza internazionale di alto livello (*), organizzata dal Consiglio d’Europa, ha identificato la discriminazione, in particolar modo la discriminazione razziale, come un fattore che contribuisce alla diffusione dell’estremismo politico e della violenza. La conferenza ha constatato che le misure anti-terorristiche che generano discriminazioni legate alla razza, alla lingua, alla religione, alla nazionalità o all’origine etnica, si dimostrano col passare del tempo controproduttive ed inefficaci. I nostri governi hanno la responsabilità di proteggere i cittadini dal terrorismo, ma affinchè le loro azioni siano efficaci, essi devono agire nel rispetto delle leggi e dei valori fondamentali della nostra società. La non-discriminazione rappresenta uno di questi valori. I governi devono essere particolarmente vigili ad evitare la discriminazione razziale, nel momento in cui i cittadini stranieri arrivano e restano nel nostro territorio nazionale. Particolare sensibilità deve essere mostrata ad esempio durante i controlli alle frontiere, nelle questioni relative alla residenza e ai permessi di soggiorno, all’espulsione, all’estradizione e alle procedure di asilo”. .  
   
   
PRESIDENZA DELL´UE SULLA SITUAZIONE IN TIBET  
 
Bruxelles, 25 marzo 2008 - L´ue è profondamente preoccupata per le notizie ricorrenti di disordini in Tibet ed esprime profonda simpatia e le sue condoglianze alle famiglie delle vittime. L´ue sta cercando di ottenere urgentemente ulteriori chiarimenti sulla situazione dal governo cinese. L´ue esorta tutte le parti in causa alla moderazione. Chiede alle autorità cinesi di astenersi dall´uso della forza nei confronti di coloro che sono coinvolti nei disordini e rivolge un appello ai dimostranti affinché rinuncino alla violenza. L´ue sottolinea l´importanza che essa annette al diritto alla libertà di espressione e alla protesta pacifica. Esorta le autorità cinesi a rispondere alle dimostrazioni secondo i principi democratici riconosciuti a livello internazionale. L´ue sostiene fermamente la riconciliazione pacifica tra le autorità cinesi e il Dalai Lama e i suoi rappresentanti. L´ue esorta il governo cinese ad affrontare le preoccupazioni dei tibetani riguardo alle questioni dei diritti umani. L´ue incoraggia entrambe le parti ad avviare un dialogo sostanziale e costruttivo a fine di giungere ad una soluzione sostenibile, accettabile per tutti, che rispetti pienamente la cultura, la religione e l´identità tibetane. .  
   
   
ASSEMBLEA GENERALE DELL´UNIONE EUROPEA DI GEOSCIENZE A VIENNA  
 
Bruxelles, 25 marzo 2008 - La prossima Unione europea di geoscienze (Egu) ha programmato la prossima assemblea generale dal 13 al 18 aprile a Vienna in Austria. L´organizzazione si attende più di 8000 geoscienziati con 4000 presentazioni orali e 7000 poster. Verranno dedicate sessioni ad argomenti come i cambiamenti climatici, gli oceani, le calotte polari, rischi geologici, aumento del livello del mare e astrobiologia. Per ulteriori informazioni: http://meetings. Copernicus. Org/egu2008/ .  
   
   
DALLA COMMISSIONE EUROPEA UN BANDO SUL "PEACE-BUILDING"  
 
Cagliari, 25 Marzo 2008 - La Commissione europea ha lanciato un bando nell´ambito dello Strumento finanziario per la Stabilità, finalizzato al finanziamento di progetti proposti da organismi non statali senza scopo di lucro nel settore del peace-building. Saranno sovvenzionate azioni di sostegno ai processi di pace, di supporto allo sviluppo della capacità degli attori non statali di prevedere le crisi e di reagirvi, nonché di rafforzamento del dialogo tra attori non statali e decisori politici. Il termine per la presentazione delle proposte è fissato per il 29 aprile 2008. - Consulta il testo del bando http://ec. Europa. Eu/external_relations/grants/2008/pbp/index_en. Htm ; - Partenariato per il Peace–building/strumento finanziario per la Stabilità https://webgate. Ec. Europa. Eu/tariqa/peacebuilding/ .  
   
   
UNGHERIA, CONFERMATA CRESCITA PIL 2007  
 
Budapest, 25 marzo 2008 - La crescita del prodotto interno lordo 2007 dell´Ungheria è scivolata al +1,3 per cento, un risultato decisamente inferiore al +3,9 per cento del 2006. In base ai dati elaborati dall´Ufficio statistico nazionale, nel quarto trimestre 2007 l´economia è cresciuta dello 0,8 per cento annuo. Il manifatturiero è stato il settore economico più forte, con un uno sviluppo del 6,8 per cento. I trasporti e le comunicazioni hanno mostrato un buon +4 per cento, ma agricoltura e costruzioni hanno rallentato l´economia. In particolare, secondo Informest, la produzione agricola del 2007 ha segnato un -13,3 per cento a causa dello scarso raccolto dovuto alle condizioni climatiche sfavorevoli che hanno colpito diverse regioni del Paese. Parallelamente, la produzione del settore delle costruzioni è scesa dell´11,6 per cento, un dato che si spiega dal persistere di alti tassi di interesse e dalle politiche fiscali che hanno portato a forti tagli della spesa destinata alle infrastrutture. Questo per quanto concerne l´offerta. Dal lato della domanda, invece, le esportazioni nette sono state il principale fattore di crescita economica, dato che sono salite del 14,2 per cento grazie alla forte domande estera. Le importazioni sono state più lente, con un incremento del 12,2 per cento. .  
   
   
SLOVENIA ACCORDA 24.600 PERMESSI LAVORO STRANIERI  
 
Lubiana, 25 marzo 2008 - Il Governo sloveno ha adottato il decreto che stabilisce la quota di permessi di lavoro per cittadini extra-Ue: saranno 24. 600 i cittadini di Paesi extra-Ue che potranno lavorare in Slovenia nel 2008. La cifra è stata proposta dal ministero del Lavoro ed è stata approvata dal Consiglio Economico e Sociale. Lo comunica "Reporter. Gr" riprendendo la Slovenian Press Agency. La cifra è basata sulle proiezioni della crescita economica, sulle carenze di personale, sull´utilizzo della quota dell´anno scorso. 13. 500 permessi sono stati destinati all´impiego regolare di lavoratori stranieri ed il Governo sloveno ha anche stabilito quote per altre categorie d´impiego: 8 mila lavoratori stagionali, 2 mila lavoratori distaccati e mille lavoratori non soggetti a richieste particolari. Ci sono anche 50 permessi per l´addestramento professionale e 50 per i servizi individuali. Nel 2007, la quota iniziale era stata di 18. 500 permessi, ma la domanda è cresciuta nel corso dell´anno, facendo alzare la quota a 24. 500 in giugno e a 29. 500 in novembre 2007. . .  
   
   
COMMERCIO TRA SLOVENIA E SERBIA, 1,12 MLD DOLLARI  
 
Trieste, 25 marzo 2008 - Il commercio tra Slovenia e Serbia ha raggiunto, nel 2007, il valore di 1,2 miliardi di dollari. Lo comunica il sito informativo balcanico B92. Net. La cifra rappresenta un aumento del 52,6 per cento rispetto quella registrata nel 2006, secondo la Camera di commercio serba, i cui dati mostrano che le esportazioni dalla Serbia alla Slovenia nel 2007 sono aumentate del 61 per cento, mentre le importazioni sono cresciute del 48 per cento annuo. .  
   
   
AUSTRIA, INTERNAZIONALIZZAZIONE DEGLI ACQUISTI  
 
Trieste, 25 marzo 2008 - uno studio intitolato "La globalizzazione del sistema economico austriaco - Dove acquista l´industria austriaca", la Bmö, associazione austriaca e punto di riferimento per i temi della logistica e del "supply chain management", a seguito di un´indagine su un campione di tremila aziende, ha rilevato che la tendenza all´interconnessione del mercato austriaco con gli altri mercati a livello globale è in costante crescita. Secondo l´Ice, nei prossimi anni l´economia austriaca indirizzerebbe il proprio interesse soprattutto verso i mercati asiatici (in particolare Cina, India, Corea e tutto il Sud-est asiatico) e verso parte dell´Europa dell´Est (Russia, Ucraina, Bulgaria, Romania). . .  
   
   
POSTI DI LAVORO VACANTI, SLOVENIA 2007  
 
Lubiana, 25 marzo 2008 - Il 2007 è stato un anno di successo, secondo l´Ufficio statistico sloveno. Sono stati registrati 8. 873 posti di lavoro vacanti, la maggior parte dei quali (32 per cento) nella regione Osredjeslovenska. Nello stesso anno, sono stati registrati 812. 888 posti di lavoro occupati; per la prima volta, il tasso di posti di lavoro vacanti ha superato l´1 per cento, raggiungendo la percentuale dell´1,1 per cento. Il numero di posti occupati continua a crescere. Rispetto al 2001, anno in cui l´Ufficio di Statistica ha iniziato a prelevare i dati relativi alla disponibilità di posti di lavoro, nel 2007 il numero di posti occupati è aumentato di 44 mila unità, soprattutto nel settore immobiliare, affitti e attività d´affari (22 mila posti in più), nel settore edile (+14 mila posti). La regione Osrednjeslovenska rimane la maggior fornitrice di posti di lavoro. Più del 32 per cento dei posti di lavoro disponibili in Slovenia si trova in questa regione, che è seguita dalla Podravska, con 1. 579 posti di lavoro, e dalla Savinjska, con 1. 062 posti di lavoro disponibili nel 2007. Anche per quanto riguarda i posti di lavoro occupati, si osserva la stessa posizione in classifica. .  
   
   
MEF: SUL SITO RUEF 2008 CON ULTERIORI DETTAGLI DI FINANZA PUBBLICA  
 
Roma, 25 marzo 2008 - Il Mef pubblica sul sito del ministero www. Mef. Gov. It, sezione dedicata alla Finanza pubblica, la versione completa della Relazione Unificata sull´Economia e la Finanza per il 2008 che contiene, rispetto al documento sintetico del 12 marzo scorso, ulteriori dettagli sulla finanza pubblica. .  
   
   
EMISSIONE BOT MARZO 2008  
 
Roma, 25 marzo 2008 - Il Mef ha disposto per il giorno 26 marzo 2008, con regolamento 31 marzo 2008, un´asta di Bot:
importo (in milioni di euro) scadenza giorni
Semestrali 8. 500 30. 09. 2008 183
Ha disposto, inoltre, per il medesimo giorno e con regolamento 31 marzo 2008, l´emissione di Bot della durata di 122 giorni, con scadenza 31 luglio 2008, per un importo di 2. 500 milioni di euro. Si ricorda che, ai sensi del D. M. 12 febbraio 2004, sugli importi massimi delle commissioni applicabili alla clientela da parte degli intermediari, per i Bot a 122 gg. La commissione massima è fissata nella misura dello 0,10%. E´ da tener presente che il 31 marzo 2008 vengono a scadere Bot per 8. 750 milioni di euro. I Bot sono posti all´asta con il sistema di collocamento dell´asta competitiva e senza l´indicazione del prezzo base da parte del Tesoro. I buoni possono essere sottoscritti per un importo minimo di mille euro. I prezzi indicati dagli operatori partecipanti alle aste dei Bot, espressi in termini percentuali, possono variare, per tutte le tipologie di titoli, di un millesimo di punto percentuale o multiplo di tale cifra. Non sono ammesse all´asta richieste senza indicazione di prezzo. L´importo di ciascuna richiesta non può essere inferiore ad un milione e mezzo di euro. Il collocamento dei Bot verrà effettuato nei confronti degli operatori indicati nei decreti di emissione. In attuazione di quanto disposto nella Sez. Ii - Tit. V del decreto legislativo 24 giugno 1998, n. 213, e relative norme di attuazione, in relazione alla dematerializzazione dei titoli di Stato, i buoni ordinari del Tesoro sono rappresentati da iscrizioni contabili a favore degli aventi diritto. La Banca d´Italia provvede a inserire in via automatica le partite dei Bot sottoscritti in asta da regolare nel servizio di compensazione e liquidazione avente a oggetto strumenti finanziari con valuta pari a quella di regolamento. Sulla base delle assegnazioni, gli intermediari aggiudicatari accreditano i relativi importi sui conti intrattenuti con i sottoscrittori. Le richieste di acquisto - con un massimo di tre - per ogni singolo titolo - dovranno pervenire alla Banca d´Italia, esclusivamente tramite la rete nazionale interbancaria, entro e non oltre le ore 11 del giorno 26 marzo 2008, con l´osservanza delle modalità stabilite nei decreti di emissione. Si ricorda che in caso di malfunzionamento delle apparecchiature che non consenta l´immissione dei messaggi nella rete, le richieste di partecipazione all´asta debbono essere inviate con modulo trasmesso via fax. Le richieste non pervenute entro il termine stabilito dai decreti di emissione non vengono prese in considerazione. Eventuali richieste sostitutive di quelle corrispondenti già pervenute sono prese in considerazione solo se giunte entro il termine di cui sopra. Le richieste non possono essere più ritirate dopo il termine suddetto . Qualora le richieste di ciascun operatore, anche complessivamente, superino l´importo offerto dal Tesoro, esse verranno prese in considerazione a partire da quella a prezzo più alto, fino a concorrenza dell´importo offerto, salvo quanto diversamente stabilito nei decreti di emissione. Gli operatori "specialisti in titoli di Stato" hanno facoltà di partecipare al collocamento supplementare dei Bot semestrali previsto in via automatica per il giorno 27 marzo 2008. L´offerta della tranche supplementare è stabilita nella misura del 10% dell´ammontare nominale offerto nell´asta ordinaria. Il Tesoro, comunque, si riserva di aumentare detta percentuale dopo la chiusura dell´asta medesima. In tale evenienza sarà emesso un comunicato stampa al riguardo. Gli "specialisti" che non hanno partecipato all´asta ordinaria non sono ammessi al collocamento supplementare. L´assegnazione avrà luogo al prezzo medio ponderato determinato nell´asta ordinaria. La procedura di collocamento supplementare seguirà le disposizioni contenute nel decreto di emissione. In particolare, le richieste di acquisto dovranno pervenire entro e non oltre le ore 15. 30 del 27 marzo 2008. La circolazione dei Bot al 14 marzo 2008 era pari a 147. 878,666 milioni di euro, di cui 3. 000 milioni di euro a 136 giorni, 2. 500 milioni di euro a 122 giorni, 3. 000 milioni di euro a 200 giorni, 3. 500 milioni di euro trimestrali, 55. 722 milioni di euro semestrali e 80. 156,666 milioni di euro annuali. .
 
   
   
EMISSIONE DI CCT E BTP MARZO 2008  
 
 Roma, 25 marzo 2008 - Il Mef dispone, per il giorno 28 marzo 2008, con regolamento 1º aprile 2008, l´emissione di titoli di Stato, rappresentati dai seguenti prestiti: - Certificati di Credito del Tesoro: - settennali decorrenza : 1º dicembre 2007; quinta tranche scadenza : 1º dicembre 2014 tasso d´interesse semestrale lordo : pari al tasso di rendimento semestrale dei Bot a sei mesi relativo all´asta tenutasi alla fine del mese precedente la decorrenza della semestralità, maggiorato di uno spread di 0,15 punti percentuali; la cedola in corso, di scadenza 1º giugno 2008, è risultata pari a 2,14%. - Buoni del Tesoro Poliennali: - triennali decorrenza : 1º febbraio 2008; terza tranche scadenza : 1º febbraio 2011 tasso d´interesse annuo lordo : 3,75% - decennali decorrenza : 1º agosto 2007; tredicesima tranche scadenza : 1º febbraio 2018 tasso d´interesse annuo lordo : 4,50% Tutti i titoli suddetti, il cui importo minimo sottoscrivibile è di mille euro, sono emessi con il sistema dell´asta marginale riferita al prezzo, senza indicazione di prezzo base di collocamento ed escludendo le richieste effettuate a prezzi inferiori al "prezzo di esclusione"; ai fini della determinazione di quest´ultimo, non verranno prese in considerazione le offerte presentate a prezzi superiori al "prezzo massimo accoglibile", calcolato con le modalità riportate nei relativi decreti di emissione. Sono ammesse a partecipare all´asta le banche italiane, comunitarie ed extracomunitarie, nonché le società di intermediazione mobiliare e le imprese di investimento comunitarie ed extracomunitarie indicate nei decreti recanti l´emissione dei suddetti titoli. Detti operatori partecipano in proprio e per conto terzi. Le domande di partecipazione devono essere inoltrate con indicazione, per ogni richiesta, del relativo prezzo offerto. Ciascun operatore può formulare sino ad un massimo di tre offerte, ciascuna ad un prezzo diverso e per un importo non inferiore a 500. 000 euro di capitale nominale; eventuali offerte di importo inferiore non verranno prese in considerazione. Ciascuna offerta non deve essere superiore all´importo in emissione; eventuali offerte di ammontare superiore verranno accettate limitatamente all´importo medesimo. I prezzi indicati varieranno di un importo minimo di un centesimo di euro; eventuali variazioni di importo diverso vengono arrotondate per eccesso. Le domande di partecipazione degli operatori devono essere avanzate - nel termine previsto dal sottoindicato calendario - mediante trasmissione di richiesta telematica da indirizzare alla Banca d´Italia tramite Rete Nazionale Interbancaria con le modalità tecniche stabilite dalla Banca d´Italia medesima e conosciute dagli operatori. L´assegnazione dei titoli verrà effettuata, nella giornata in cui si perfezioneranno le operazioni d´asta, al prezzo meno elevato tra quelli offerti dai concorrenti rimasti aggiudicatari. Nel caso che le offerte al prezzo marginale non possano essere totalmente accolte, si procede al riparto pro-quota, con i necessari arrotondamenti. Il prezzo di aggiudicazione ed il prezzo di esclusione saranno resi noti mediante comunicato stampa, nel quale verranno pure indicati gli importi attribuiti agli "specialisti" nelle ultime tre aste. Gli operatori partecipanti all´asta provvederanno ad attribuire ai sottoscrittori i titoli assegnati, senza alcun onere aggiuntivo rispetto al prezzo di aggiudicazione. Il regolamento dei titoli assegnati, da parte degli operatori, verrà effettuato al prezzo di aggiudicazione e con corresponsione dei dietimi d´interesse dal giorno successivo alla data di godimento dei titoli al giorno del regolamento. In particolare, per i Btp decennali, per i quali il 1º febbraio u. S. È pervenuta a scadenza la prima cedola, i sottoscrittori dovranno corrispondere dietimi d´interesse per 60 giorni. Agli operatori viene riconosciuta, quale compenso dell´impegno assunto di raccogliere le prenotazioni del pubblico, una provvigione - commisurata all´ammontare nominale dei titoli assegnati - pari allo: - 0,30% per i Cct settennali - 0,20% per i Btp triennali - 0,40% per i Btp decennali. Il pubblico potrà prenotare i titoli presso le suddette categorie di operatori nel termine previsto dal sottoindicato calendario; gli intermediari potranno richiedere, a garanzia del buon fine della sottoscrizione, l´eventuale versamento di un acconto sull´importo nominale prenotato. Alla data prevista per il regolamento, il sottoscrittore verserà l´importo corrispondente ai titoli assegnati, sulla base del prezzo di aggiudicazione, nonché ai dietimi d´interesse dovuti; a fronte di tale versamento, gli verrà rilasciata apposita ricevuta. Il calendario delle operazioni di sottoscrizione è il seguente:
Cct Btp triennali Btp decennali
Prenotazione da parte del pubblico entro il 27 marzo 2008 27 marzo 2008 27 marzo 2008
Presentazione domande in asta: entro le ore 11,00 del 28 marzo 2008 28 marzo 2008 28 marzo 2008
Regolamento sottoscrizioni 1º aprile 2008 1º aprile 2008 1º aprile 2008
Dietimi d´interesse da corrispondere 122 giorni 60 giorni 60 giorni
Gli operatori "specialisti in titoli di Stato" hanno facoltà di partecipare ai collocamenti dei titoli di Stato, previsti automaticamente, in via supplementare alle aste di emissione. L´offerta della tranche supplementare è stabilita, per ogni emissione, per un importo massimo non superiore al 10% dell´ammontare nominale offerto. Gli "specialisti" che non hanno partecipato all´asta di emissione non sono ammessi al collocamento supplementare. L´assegnazione supplementare avrà luogo al prezzo di aggiudicazione determinato nell´asta della presente emissione. Le modalità e le condizioni per la partecipazione degli "specialisti" alle assegnazioni supplementari vengono indicate nei rispettivi decreti recanti l´emissione dei titoli suddetti. Con successivo comunicato stampa verrà reso noto l´ammontare nominale dei titoli in emissione. .
 
   
   
EMISSIONE DI CTZ MARZO 2008  
 
Roma, 25 marzo 2008 - Il Mef dispone, per il giorno 26 marzo 2008, con regolamento 31 marzo 2008, l´emissione dei seguenti certificati di credito del Tesoro "zero coupon": - Ctz 24 mesi: decorrenza : 2 gennaio 2008; settima tranche scadenza : 31 dicembre 2009 importo nominale dell´emissione : 2. 000 milioni di euro I certificati suddetti, il cui importo minimo sottoscrivibile è di mille euro, sono emessi con il sistema dell´asta marginale riferita al prezzo, senza indicazione di prezzo base di collocamento ed escludendo le richieste effettuate a prezzi inferiori al "prezzo di esclusione"; ai fini della determinazione di quest´ultimo, non verranno prese in considerazione le offerte presentate a prezzi superiori al "prezzo massimo accoglibile", calcolato con le modalità riportate nel decreto di emissione. Sono ammesse a partecipare all´asta le banche italiane, comunitarie ed extracomunitarie, nonché le società di intermediazione mobiliare e le imprese di investimento comunitarie ed extra comunitarie indicate nei decreti recanti l´emissione dei suddetti titoli. Detti operatori partecipano in proprio e per conto terzi. Le domande di partecipazione devono essere inoltrate con indicazione, per ogni richiesta, del relativo prezzo offerto. Ciascun operatore può formulare sino ad un massimo di tre offerte, ciascuna ad un prezzo diverso e per un importo non inferiore a 500. 000 euro di capitale nominale; eventuali offerte di importo inferiore non verranno prese in considerazione. Ciascuna offerta non deve essere superiore all´importo in emissione; eventuali offerte di ammontare superiore verranno accettate limitatamente all´importo medesimo. I prezzi indicati varieranno dell´importo minimo di un millesimo di euro; eventuali variazioni di importo diverso vengono arrotondate per eccesso. Le domande di partecipazione degli operatori devono essere avanzate - entro le ore 11 del giorno sottoindicato - mediante trasmissione di richiesta telematica da indirizzare alla Banca d´Italia tramite Rete Nazionale Interbancaria con le modalità tecniche stabilite dalla Banca d´Italia medesima e conosciute dagli operatori. L´assegnazione dei certificati verrà effettuata, nella giornata in cui si perfezioneranno le operazioni d´asta, al prezzo meno elevato tra quelli offerti dai concorrenti rimasti aggiudicatari. Nel caso che le offerte al prezzo marginale non possano essere totalmente accolte, si procede al riparto pro-quota, con i necessari arrotondamenti. Il prezzo di aggiudicazione ed il prezzo di esclusione saranno resi noti mediante comunicato stampa, nel quale verranno pure indicati gli importi attribuiti agli "specialisti" nelle ultime tre aste. Gli operatori partecipanti all´asta provvederanno ad attribuire ai sottoscrittori i certificati assegnati, senza alcun onere aggiuntivo rispetto al prezzo di aggiudicazione. Il regolamento dei certificati assegnati, da parte degli operatori, verrà effettuato al prezzo di aggiudicazione. Agli operatori viene riconosciuta, quale compenso dell´impegno assunto di raccogliere le prenotazioni del pubblico, una provvigione - commisurata all´ammontare nominale dei certificati assegnati - pari allo 0,20%. Il pubblico potrà prenotare i certificati presso le suddette categorie di operatori nel giorno sottoindicato; gli intermediari potranno richiedere, a garanzia del buon fine della sottoscrizione, l´eventuale versamento di un acconto sull´importo nominale prenotato. Alla data prevista per il regolamento, il sottoscrittore verserà l´importo corrispondente ai certificati assegnati, sulla base del prezzo di aggiudicazione; a fronte di tale versamento, gli verrà rilasciata apposita ricevuta. Il calendario delle operazioni di sottoscrizione è il seguente: - prenotazione da parte del pubblico: entro il giorno 25 marzo 2008; - presentazione domande in asta: entro le ore 11,00 del giorno 26 marzo 2008; - regolamento sottoscrizione: il giorno 31 marzo 2008. Gli operatori "specialisti in titoli di Stato" hanno facoltà di partecipare ai collocamenti di titoli di Stato, previsti automaticamente, in via supplementare alle aste di emissione. L´importo della tranche supplementare è stabilito nella misura massima del 10% dell´ammontare nominale offerto. Gli "specialisti" che non hanno partecipato all´asta di emissione non sono ammessi al collocamento supplementare. L´assegnazione supplementare avrà luogo al prezzo di aggiudicazione determinato nell´asta relativa alla presente emissione. Le modalità e le condizioni per la partecipazione degli "specialisti" all´assegnazione supplementare vengono indicate nel decreto recante l´emissione dei relativi titoli. .  
   
   
COLLOCAMENTO TRAMITE ASTA DI BTP INDICIZZATI ALL´INFLAZIONE DELL´AREA EURO  
 
 Roma, 26 marzo 2008 - Il Mef dispone, per il giorno 27 marzo 2008, con regolamento 31 marzo 2008, l´emissione di titoli di Stato, rappresentati dai seguenti prestiti: - Buoni del Tesoro Poliennali indicizzati all´Inflazione dell´Area Euro - quinquennali decorrenza :15 marzo 2007; nona tranche scadenza :15 settembre 2012 tasso d´interesse reale :1,85% annuo, pagabile semestralmente ammontare nominale massimo dell´emissione :1. 500 milioni di euro - trentennali decorrenza :15 settembre 2004; diciannovesima tranche scadenza :15 settembre 2035 tasso d´interesse reale :2,35% annuo, pagabile semestralmente ammontare nominale massimo dell´emissione :500 milioni di euro Il meccanismo di collocamento utilizzato sarà quello dell´asta marginale con determinazione discrezionale del prezzo di aggiudicazione e della quantità emessa. L´ammontare collocato sarà determinato escludendo le offerte formulate a prezzi ritenuti non convenienti sulla base delle condizioni di mercato. Per il resto, la procedura di collocamento si svolgerà seguendo le modalità tecniche e le convenzioni utilizzate nel collocamento dei Btp nominali. Il pubblico potrà prenotare i buoni nel termine previsto dal sottoindicato calendario. Ogni operatore, entro le ore 11,00 del giorno sottoindicato, potrà sottoporre attraverso la Rete Nazionale Interbancaria, fino ad un massimo di tre offerte, ciascuna di importo reale (non rivalutato sulla base del Coefficiente di Indicizzazione) non inferiore a 500. 000 euro. I prezzi offerti, anche essi formulati in termini reali, dovranno differire tra loro per almeno un centesimo di euro. La Banca d´Italia, sulla base del Coefficiente di Indicizzazione riferito al giorno di regolamento, provvederà ad effettuare il calcolo dei controvalori relativi al capitale sottoscritto e ai dietimi da versare per il regolamento dei buoni sottoscritti in asta. Il regolamento avverrà due giorni lavorativi successivi al giorno di svolgimento dell´asta (T+2). Per entrambi i titoli suindicati, i sottoscrittori dovranno corrispondere dietimi d´interesse per il periodo dal 15 marzo 2008 al giorno di regolamento (16 giorni). Agli operatori viene riconosciuta, quale compenso dell´impegno assunto di raccogliere le prenotazioni del pubblico, una provvigione - commisurata all´ammontare nominale dei buoni assegnati - pari allo: - 0,30% per i Btp€i quinquennali - 0,40% per i Btp€i trentennali. Il calendario delle operazioni di sottoscrizione è il seguente:
Btp€i quinquennali Btp€i trentennali
Prenotazione da parte del pubblico entro il 26 marzo 2008 26 marzo 2008
Presentazione domande in asta: entro le ore 11,00 del 27 marzo 2008 27 marzo 2008
Regolamento sottoscrizioni 31 marzo 2008 31 marzo 2008
Dietimi d´interesse da corrispondere 16 16
Gli operatori Specialisti in titoli di Stato avranno la facoltà di partecipare al collocamento supplementare, il cui importo massimo sarà pari al 10% del quantitativo offerto in asta, facendo pervenire le domande di sottoscrizione entro le ore 15,30 del giorno 28 marzo 2008. Le modalità e condizioni per la partecipazione degli Specialisti alle assegnazioni supplementari vengono indicate nei decreti recanti l´emissione dei titoli suddetti. .
 
   
   
UNICREDIT: NOTA SU RICHIESTA DI CONSOB  
 
Milano, 25 marzo 2008 - In relazione alla breve pubblicata 18 marzo a pag. 66 de La Repubblica dal titolo "Nuove indiscrezioni sul futuro della società", Unicredit, come chiesto da Consob, smentisce di aver ricevuto richiesta di informazioni in merito ad A. S. Roma da parte del gruppo americano Gap. .  
   
   
UBI BANCA: APPROVATO L’ORDINE DEL GIORNO DELLA PROSSIMA ASSEMBLEA DEI SOCI  
 
Bergamo, 25 marzo 2008 – Il Consiglio di Gestione di Ubi Banca, riunitosi in data 18 marzo , ha approvato l’ordine del giorno della prossima Assemblea dei Soci, che si terrà in prima convocazione il 29 aprile e in seconda convocazione il 10 maggio pv. Tale ordine del giorno prevede in sede straordinaria, subordinatamente al rilascio delle prescritte autorizzazioni da parte dell’organo di vigilanza, la proposta di modifica di alcuni articoli dello Statuto Sociale e in sede ordinaria gli adempimenti relativi al bilancio d’esercizio di Ubi Banca Scpa al 31 dicembre 2007 e la delibera in ordine alla sostituzione dei membri dimissionari del Consiglio di Sorveglianza. Le modifiche statutarie riguardano in particolare i seguenti articoli: Articolo 13: esplicitazione delle modalità di notifica della non ammissione a Socio; Articolo 16: riformulazione del testo dell’articolo che disciplina il caso di inadempimento delle obbligazioni del Socio verso la società con la previsione della possibilità di esecuzione forzata delle azioni del Socio stesso da parte della società; Articolo 18: rinvio alle disposizioni di legge vigenti in caso di superamento del limite al possesso azionario; Articolo 22: adeguamento alle nuove disposizioni dell’art. 1 54-ter del Tuf per quanto riguarda i termini dell’approvazione e della successiva pubblicazione del bilancio; Articolo 45: riduzione dei termini per la presentazione delle liste per l’elezione dei componenti il Consiglio di Sorveglianza, oltre che nel caso di presentazione di una sola lista, anche negli altri casi previsti dalla legge vigente; Articolo 52: abrogazione, in sede di riparto dell’utile netto, della previsione contenuta alla lettera a) comma 4, di destinazione del 2,75% di tale utile ”per previdenze e provvidenze a favore del personale da utilizzarsi prioritariamente per le occorrenze delle istituzioni aziendali di previdenza e di assistenza; l´eventuale rimanenza è da erogarsi a discrezione del Consiglio di Gestione”. Tali costi, che in base alla vigente norma statutaria venivano sostenuti mediante utilizzo di quota parte dell’utile netto d’esercizio, verranno già dal bilancio 2007, a seguito della prospettata abolizione della relativa previsione statutaria, inclusi tra le spese del personale nel conto economico. Analogamente, verrà proposta all’Assemblea della Banca Popolare di Bergamo Spa l’abrogazione della lettera a) comma 1 dell’articolo 31 dello Statuto. L’abrogazione delle due previsioni statutarie di cui sopra, presenti nell’ambito del Gruppo unicamente nello Statuto di Ubi Banca Scpa e di Banca Popolare di Bergamo Spa, consentirà la parificazione del trattamento contabile dei costi di previdenza e assistenza del personale in tutte le Banche del Gruppo. Si precisa che l’abrogazione di cui sopra è stata oggetto di accordo intervenuto con tutte le organizzazioni sindacali. Coerentemente quindi con le proposte di modifica degli Statuti Sociali, si provvederà sin dal bilancio al 31 dicembre 2007 ad iscrivere tra le “Spese per il personale” consolidate l’onere di 22,2 milioni di euro che coincide con quanto deliberato dalle Assemblee di Ubi Banca Scpa e di Banca Popolare di Bergamo Spa in sede di riparto dell’utile dell’esercizio 2006. Per omogeneità di raffronto, verrà analogamente integrata la voce “Spese per il personale” 2006 con i 18,2 milioni di euro relativi al medesimo anno. A partire dall’esercizio 2008, l’ammontare degli oneri di previdenza e assistenza del personale sarà totalmente svincolato da ogni indicizzazione all’utile. .  
   
   
BANCA POPOLARE DI MILANO: PROGRAMMA DI ACQUISTO DI AZIONI PROPRIE  
 
Milano, 25 marzo 2008- La Banca Popolare di Milano comunica che - in relazione alla proposta di distribuzione dell’utile dell’esercizio 2007 che il Consiglio di Amministrazione della Banca sottoporrà all’assemblea dei soci convocata per i giorni 18 e 19 aprile rispettivamente in prima e seconda convocazione - il Consiglio stesso ha ritenuto opportuno che una parte della quota dell’utile lordo riservata al personale (pari a Euro 18,7milioni) venga erogata mediante assegnazione di azioni ordinarie della Banca Popolare di Milano, secondo quanto previsto dall’art. 47 dello Statuto Sociale, utilizzando il Fondo Riserva per acquisto azioni proprie esistente. Il programma di acquisto si riferisce ad un numero massimo di 2. 800. 000 azioni ordinarie del valore nominale di euro 4 ciascuna, così da disporre di un numero adeguato di azioni per attribuire ai dipendenti la quota di utili loro riservata. Gli acquisti saranno effettuati in Borsa, e verranno tutti regolati a prezzi di mercato. Le operazioni di acquisto saranno effettuate a partire dal 21 marzo 2008 e termineranno al raggiungimento del suddetto numero di azioni e, comunque, non oltre il 24 aprile 2008. Le operazioni di acquisto saranno effettuate nel rispetto della normativa, anche regolamentare, vigente. In particolare, ai sensi dell’art. 5, co. 2, Reg. N. 2273/2003 Ce, Bpm acquisterà ogni seduta di borsa un numero di azioni non superiore al 25% del volume medio giornaliero di azioni negoziato sul mercato, per tale intendendosi il volume medio giornaliero degli scambi nei venti giorni di negoziazione precedenti la data di acquisto. Le azioni acquistate in esecuzione del descritto programma di acquisto non saranno oggetto di alienazione per tutta la durata del programma. Al termine del periodo di acquisto la Società provvederà ad informare il pubblico sull’esito del programmato acquisto. .  
   
   
UNIPOL GRUPPO FINANZIARIO: UTILE NETTO DI GRUPPO 2007 IN CRESCITA DEL 38,4% SVALUTATA LA PARTECIPAZIONE IN HOPA PER 59 MILIONI DI EURO.  
 
 Bologna 25 marzo 2008 - Il Consiglio di Amministrazione di Unipol Gruppo Finanziario S. P. A. , riunitosi in data 20 marzo, ha approvato il bilancio consolidato, il progetto di bilancio civlistico ed il bilancio sociale relativi al’esercizio 2007. Tale esercizio è stato significativamente caratterizzato dala realizzazione del progetto di riorganizzazione societaria e funzionale del Gruppo avviato a fine 2006, che ha portato ala nascita di Unipol Gruppo Finanziario S. P. A. (Ugf), holding di partecipazioni e servizi. Relativamente ai dati gestionali, nel comparto assicurativo la raccolta Danni aggregata delle società del Gruppo è ammontata a 4. 289 mlioni di euro (+5,6%), di cui 2. 611 Auto (in crescita del 4,4%, contro una stima di mercato inferiore al’1%) e 1. 678 nei rami Non Auto (+7,5%, tasso di sviluppo doppio rispetto a quelo previsto per il mercato). Il settore tradizionale delle compagnie multiramo (Unipol Assicurazioni e Aurora Assicurazioni2) ha realizzato premi diretti per 3. 791 mlioni di euro (+5,6%). Le compagnie specializzate (Linear, Unisalute e Navale Assicurazioni) hanno acquisito premi diretti per 498 mlioni di euro (+5,9%). In particolare, Unisalute ha realizzato una raccolta diretta di premi di 114 mlioni di euro, con un tasso di crescita del 21,8%, più che doppio rispetto a quelo del settore di riferimento, in larga misura grazie al’attivazione dei contratti per copertura di assistenza sanitaria sottoscritti con alcuni Fondi di categoria. La raccolta Vita aggregata delle società del Gruppo, invece, si è attestata a 4. 653 mlioni di euro (-30,7%). La flessione registrata nei premi Vita riflette sia la scadenza del’accordo di bancassicurazione in essere con il Gruppo Mps e relativo ala società Quadrifoglio Vita, che ha comportato l’interruzione della raccolta da parte della Compagnia (la flessione della raccolta scende a -26,8% escludendo dal calcolo la raccolta di tale società in entrambi i periodi), sia le politiche adottate dal Gruppo in materia di contratti di capitalizzazione (non assunzione di polizze corporate e preferenza verso l’attività retail). La contrazione ha riguardato sia le compagnie multiramo (-38,1%), sia quele di bancassicurazione (-25,6%). Molto positiva, invece, la raccolta premi relativa ai Fondi Pensione (pari a 200 mlioni di euro, +162%), in particolare nei fondi chiusi con gestione garantita, legata al’intensa attività prodotta in conseguenza del’entrata in vigore della riforma previdenziale, che ha determinato il confluire degli accantonamenti al T. F. R. Ala previdenza integrativa. Nel corso del 2007, in particolare, Unipol Assicurazioni si è aggiudicata la gestione di 13 nuovi mandati di gestione finanziaria (di cui 12 “con garanzia”). Al 31 dicembre 2007 il Gruppo, aveva in corso 25 mandati di gestione finanziaria, dei quali 10 senza garanzia e 15 con gestione garantita. Il volume della nuova produzione pro quota è ammontato a 2. 700 mlioni di euro (-23,4%), i corrispondenti Ape3 a 297 mlioni di euro (-25,8%4). L’ In Force Value Vita5 2007 del Gruppo è pari a 369 mlioni di euro, in miglioramento del’11,5% rispetto al dato omogeneo di fine 2006 (331 mlioni di euro)6 nonostante il venir meno del contributo di un elevato ammontare di prodotti di capitalizzazione. Il Valore della Nuova Produzione Vita si è attestato a 56 mlioni di euro, in crescita rispetto al dato omogeneo 2006 di 53 mlioni di euro. La strategia tesa a concentrare l’attività su produzione a maggiore valore ha consentito di migliorare sensibilmente il margine sula nuova produzione vita, che ha raggiunto il 19% (13% nel 2006), in linea con il trend previsto nel piano7. I premi di competenza complessivi, al netto delle cessioni in riassicurazione, ammontano a 7. 463 mlioni di euro, di cui 3. 934 mlioni nei rami Danni e 3. 528 mlioni nei rami Vita . Lo sviluppo dei premi Danni è avvenuto mantenendo grande attenzione ala qualità del portafoglio. Il combined ratio, calcolato su lavoro diretto e indiretto, ed al netto della riassicurazione, è sceso, infatti, al 94,4% (94,6% nel 2006), composto da un loss ratio sceso a 72,6% (73,1% nel 2006) ed un expense ratio attestatosi a 21,8% (21,5% nel 2006). Escludendo le integrazioni di riserve effettuate da Navale Assicurazioni sui sinistri avvenuti entro il 2005 e garantiti dal Gruppo Mutueles du Mans, che non hanno impatto sul conto economico, il combined ratio scende al 93,7%8. Le riserve tecniche sono ammontate, a fine 2007, a 26. 074 mlioni di euro (di cui 7. 499 Danni e 18. 575 Vita), con un incremento del’8,5% rispetto al dato di fine 2006. Le attività del comparto assicurativo hanno contribuito complessivamente per 639 mlioni di euro al risultato economico ante imposte (555 nel 2006)9. A fine 2007 la rete agenziale delle compagnie multiramo è composta da 1. 695 agenzie (1. 108 di Aurora Assicurazioni e 587 di Unipol Assicurazioni). Navale Assicurazioni opera inoltre tramite 302 agenzie in prevalenza plurimandatarie, 261 brokers (262 al 31/12/2006) e due istituti di credito. Bnl Vita commercializza i propri prodotti tramite circa 700 sporteli del Gruppo Bnl. Nel comparto bancario, Unipol Banca ha proseguito la strategia di espansione della rete di vendita raggiungendo, a fine 2007, 282 fliali (+17 rispetto a fine 2006), di cui 167 integrate con agenzie assicurative del Gruppo, con le quali operano in piena sinergia. Unipol Banca ha registrato uno sviluppo importante sia della raccolta diretta da clientela, salita a 9. 083 mlioni di euro (+14,8%) che degli impieghi a favore della clientela, pari a 7. 434 mlioni di euro (+ 18,9). Il margine di intermediazione è cresciuto del 17,2%, portandosi a 283 mlioni di euro. L’utile netto di Unipol Banca si è attestato a 36,7 mlioni di euro (+21,8%) Al 31 dicembre 2007 la consistenza degli investimenti e delle disponibilità liquide del Gruppo ha raggiunto complessivamente 39. 405 mlioni di euro, con un incremento di 2. 055 mlioni di euro rispetto al 31/12/2006 (+5,5%)10. Gli investimenti e disponiblità del settore assicurativo ammontano a euro 29. 555 mlioni e rappresentano il 75% del totale di Gruppo, mentre queli del settore bancario ammontano a euro 10. 238 mlioni, costituiti per il 91,7% da Finanziamenti e crediti verso clientela e banche. I proventi ed i profitti netti della gestione patrimoniale e finanziaria sono ammontati a 1. 131 mlioni di euro (-2,8%)11, con una redditività netta del 3,4%. Si evidenzia che, tra i proventi e oneri netti da attività finanziarie disponibli per la vendita sono stati contablizzati 59,4 mlioni di euro di minusvalenze da valutazione, relativi ala partecipazione Hopa, il cui valore di carico è stato portato da 0,955 euro per azione ad euro 0,353 per azione, a seguito degli effetti economici stimati conseguenti ale cessioni di partecipazioni (prevalentemente Telecom Italia) recentemente effettuate dala società. Conseguentemente ala summenzionata valutazione relativamente ad Hopa (minusvalenze per 59,4 mlioni di euro) l’utile consolidato del Gruppo per l’esercizio 2007, che al 31 gennaio 2008 era stimato essere superiore a 460 mlioni di euro, si attesta a 421 mlioni di euro (+ 16,5% rispetto al 2006). Al netto della quota di pertinenza di terzi, pari a 32 mlioni di euro, l’utile di pertinenza del Gruppo è salito a 389 mlioni di euro (+38,4%). Il patrimonio netto di pertinenza del Gruppo, comprensivo del risultato di periodo, ammonta al 31/12/2007 a 4. 988 mlioni di euro (5. 358 mlioni al 31/12/2006). Il patrimonio netto di pertinenza di terzi ammonta a 287 mlioni di euro (515 mlioni di euro al 31/12/2006). La riserva patrimoniale relativa ad attività finanziarie disponibili per la vendita (Afs) è negativa per circa 654 mlioni di euro12. La variazione rispetto al valore contabile della stessa riserva di cui al 30 giugno 2007 (negativo per 568 mlioni di euro) è da imputarsi per circa 70 mlioni di euro al decremento intervenuto nel valore di mercato della partecipazione detenuta in Banca Monte dei Paschi di Siena e per circa 50 mlioni di euro al’impatto negativo conseguente al’applicazione delle nuove aliquote, recentemente introdotte in tema di tassazione diretta. Nel periodo il portafoglio ha evidenziato un significativo miglioramento della componente obbligazionaria, apprezzatasi per circa 140 mlioni di euro, bilanciato dal decremento di valore della rimanente componente azionaria, pari a circa 130 mlioni. Bilancio della capogruppo Unipol Gruppo Finanziario S. P. A. Unipol Gruppo Finanziario è, a seguito del processo di riorganizzazione societaria, dal primo settembre 2007 la holding del Gruppo. L’utile netto del’esercizio 2007 è stato pari a 288,8 mlioni di euro. Dividendi Sula base dei positivi risultati conseguiti e facendo seguito a quanto deliberato dal Consiglio di Amministrazione del 13 dicembre 2007, verrà proposta al’Assemblea dei Soci di Unipol Gruppo Finanziario la distribuzione di un monte dividendi complessivi pari a 999,8 mlioni di euro, di cui 815,7 mlioni straordinari e 184,1 mlioni ordinari. In particolare, verrà proposta la distribuzione di dividendi unitari pari a: 0,4161 euro per ogni azione ordinaria (di cui 0,0750 ordinari e 0,3411 straordinari), corrispondenti ad un dividend yield totale pari al 24,2% (e del 4,4% se calcolato al netto della componente straordinaria) sula base dei prezzi ufficiali del 19 marzo 2008; 0,4213 euro per ogni azione privilegiata (di cui 0,0802 ordinari e 0,3411 straordinari), corrispondenti ad un dividend yield totale pari al 26,6% (e del 5,1% se calcolato al netto della componente straordinaria) sula base dei prezzi ufficiali del 19 marzo 2008. La data di stacco cedola è prevista per il 19 maggio 2008, quela di pagamento per il 22 maggio 2008. Si informa che il dividendo straordinario costituisce reddito per gli azionisti per una quota pari al 20,621%. Fatti di rilievo verificatisi dopo la chiusura del’esercizio ed evoluzione prevedibile della gestione Tra i fatti di rlievo verificatisi nel 2008 si segnala che in data 28 febbraio 2008, Unipol Assicurazioni ha ceduto la partecipazione, pari al 2,36% del capitale sociale, Nei primo bimestre del 2008 l’evoluzione della gestione presenta un andamento regolare, con uno sviluppo ancora sostenuto dei premi Danni, in linea con aspettative di ulteriore crescita del comparto, anche se a ritmi inferiori a queli registrati nel 2007. Nel comparto Vita risulta in tenuta la produzione delle reti agenziali ed in calo quela proveniente dal comparto di bancassicurazione a causa della prevista cessione della partecipazione in Quadrifoglio Vita ed ala raccolta di Bnl Vita che nel 2007 fu particolarmente concentrata nei primi mesi del’anno. I costi di gestione presentano un’evoluzione regolare. Nel complesso al momento non si evidenziano particolari fatti di rlievo, rispetto a queli della normale politica aziendale, improntata al’ulteriore miglioramento della redditività. Assemblea dei Soci L’assemblea Ordinaria dei Soci di Unipol Gruppo Finanziario è convocata per i giorni 23 e 24 aprile 2008 (rispettivamente prima e seconda convocazione). In seduta ordinaria, oltre al’approvazione del bilancio di esercizio, l’Assemblea sarà chiamata a deliberare sul’adozione di un piano di stock granting, a beneficio esclusivo della categoria degli ex dipendenti di Aurora Asssicurazioni S. P. A. Il cui rapporto di lavoro a tempo indeterminato sia stato trasferito, per effetto della nota riorganizzazione societaria, in capo a Unipol Gruppo Finanziario. Tale piano, ha le medesime caratteristiche del piano già adottato a favore di tutti i dipendenti di Unipol Gruppo Finanziario lo scorso giugno 2007. Il piano sarà servito con azioni proprie, che saranno acquistate dala Società nei termini e con le modalità di cui ala normativa, nazionale e comunitaria vigente. .  
   
   
GEMINA SI RAFFORZA NEL SETTORE AEROPORTUALE PORTANDO AL 95,76% LA PROPRIA PARTECIPAZIONE IN ADR; CEDUTE ALCUNE ATTIVITÀ MINORI.  
 
Milano, 25 marzo 2008 – Si è riunito il 18 marzo il Consiglio di Amministrazione di Gemina S. P. A. Per l’approvazione del bilancio dell’esercizio 2007 contrassegnato da significativi mutamenti nell’assetto del Gruppo: - l’assemblea del 7 maggio 2007 ha segnato l’avvio della progressiva uscita della famiglia Romiti dal governo della Società e dal suo azionariato, con il contestuale rafforzamento delle quote degli altri principali azionisti; - nel luglio 2007, dopo un lungo periodo di stallo nella gestione della società, Gemina ha rilevato dal gruppo Macquarie la quota del 44,68% di Adr, assumendone il controllo con una quota del 95,76%. L’operazione è stata finanziata con un Finanziamento Ponte cui ha fatto seguito un aumento del capitale sociale che ne ha consentito il pressoché totale rimborso; - Leonardo S. R. L. , controllante di Adr, è stata fusa per incorporazione in Gemina che ne possedeva il 100% nel mese di ottobre 2007; - è stata avviata e in parte realizzata la vendita delle partecipazioni minori non riferibili all’attività aeroportuale, destinando il ricavato al rimborso dell’indebitamento finanziario. La fase di trasformazione del portafoglio si riflette nel conto economico che nella prima metà dell’anno comprende solo il 5 1,08% di Adr e nel quale, nel rispetto dei principi contabili Ias, sono stati riclassificati nel “Risultato netto delle attività cessate” i valori relativi a Elilario Italia S. P. A. , ceduta nel febbraio 2008, e a Cargo Merci Fiumicino S. R. L. Ceduta nel dicembre 2007. Ove non diversamente indicato, i valori sono esposti in milioni di euro. Andamento dei settori Infrastrutture aeroportuali (Aeroporti di Roma S. P. A. Detenuta al 95, 76%)
31/12/06
31/12/07 (*) Variaz.
Ricavi 548,3 508,3 40,09
Margine Operativo Lordo 238,1 236,9 1,2
% Su Ricavi 43,4 46,6 (3,2)
Risultato Operativo 143,5 145,2 (1,7)
% Su Ricavi 26,2 28,6 (2,4)
Capitale Investito Netto 2. 038,9 2. 106,7 (67,8)
Indebitam. Finanz. Netto 1. 327,6 1. 378,8 (51,2)
Investimenti In Impianti 85,4 57,9 27,5
Personale 2. 321 2. 275 46
(*) I valori relativi a Cargo sono stati cessate”. riclassificati nel “Risultato netto dele attività
I ricavi derivano per 273,2 milioni di euro dalle attività “aviation” e per 267,4 milioni di euro dalle attività “non aviation”. I ricavi delle attività aviation sono aumentati del 6,2% rispetto allo scorso esercizio, inferiore all’aumento del traffico passeggeri che è stato pari al 9,2%. Anche i ricavi delle attività non aviation, con esclusione delle vendite dirette, conseguono un aumento dei ricavi inferiore all’aumento del traffico passeggeri. Fra le cause la perdita di potere di acquisto dei passeggeri provenienti dall’area dollaro e la perdita del regime duty free per alcuni Paesi. A livello mondiale nel 2007 il mercato del trasporto aereo ha continuato il proprio trend positivo evidenziando un incremento del flusso passeggeri del +5,6% rispetto all’anno precedente. In particolare il traffico internazionale ha registrato una crescita del +7,4%, superiore a quella del traffico domestico (+4,2%). Anche in Europa l’andamento è stato positivo. Infatti il 2007 mostra un incremento del traffico passeggeri del +6,1% rispetto al 2006, anche in questo caso trainato dal segmento internazionale con un +6,6% rispetto al +4,7% del segmento domestico. In Italia i dati 2007, confrontati con quelli dell’anno precedente, evidenziano una crescita complessiva del +10,1% per il traffico passeggeri, trainata dalla crescita in ambito internazionale del +11,6% rispetto al +8,2% in ambito domestico.
2007 verso 2006
Mondo (a) + 5,6%
Europa (a) +6,1%
Italia (b) +10,1%
Fco + Cia (°) +9,2%
Fonte dati: (a) Aci Pax Flash Report (2007), (b) Assaeroporti (2007), (°) Sistema Aeroportuale Romano Fiumicino e Ciampino (2007). Il sistema aeroportuale romano ha fatto registrare una crescita del +9,2%. In Italia lo sviluppo del traffico low cost ha favorito gli scali minori che realizzano tassi di incremento superiori a quelli dei maggiori aeroporti. Il sistema aeroportuale romano nel 2007, rispetto all’esercizio precedente, ha fatto registrare il seguente andamento, analizzato nella ripartizione tra scalo di Fiumicino e Ciampino e tra segmento nazionale e internazionale.
Dati progressivi al 31 dicembre 2007:
Sistema Fiumicino Ciampino Domestic o Internaz. Le
Movimenti 400. 481 334. 848 65. 633 178. 349 222. 132
% Variazione +5,5% +6,1% +2,7% +1,1% +9,4%
Tonnellaggio 28. 297. 463 25. 122. 499 3. 174. 964 10. 196. 405 18. 101. 058
% Variazione +6,3% +6,4% +5,8% +3,4% +8,0%
Passeggeri Totali 38. 349. 336 32. 947. 304 5. 402. 032 14. 118. 722 24. 230. 614
% Variazione +9,2% +9,1% +9,2% +7,4% +10,2%
Merce (Kg) 153. 617. 834 130. 610. 958 23. 006. 876 10. 632. 956 142. 984. 878
% Variazione +4,2 +5,6 (3,2%) +18,3% +3,3%
Il margine operativo lordo pari a 238,1 milioni di euro è sostanzialmente allineato a quello del 2006 pari a 236,9 milioni di euro; esso è gravato dagli oneri per servizi antincendio e canone addizionale che la legge finanziaria 2007 ha posto a carico dei gestori aeroportuali e che per Adr ammontano a 9,9 milioni di euro. L’indebitamento finanziario, dopo la corresponsione dei dividendi a valere sui risultati dell’esercizio 2006 e dopo investimenti per 85,4 milioni di euro contro i 57,9 del 2006, è diminuito di 51,2 milioni di euro. Energia (Sistemi di Energia detenuta al 45,55%)
31/12/07 31/12/06 Variaz.
Ricavi 17,4 20,5 (3,1)
Margine Operativo Lordo 4,3 6,0 (1,7)
% Su Ricavi 24,7 29,3 -4,6
Risultato Operativo 1,5 3,2 -1,7
% Su Ricavi 8,6 15,6 -7,0
Capitale Investito Netto 37,3 31,8 5,5
Indebitam. Finanz. Netto 24,1 19,1 5,0
I ricavi diminuiscono del 15,1% per l’effetto combinato della diminuzione della produzione elettrica (segnatamente idroelettrica e termica) e del venir meno degli incentivi legati all’impianto di Ponte San Pietro. Il risultato operativo si riduce in maniera significativa in quanto il decremento dei ricavi riguarda l’attività a più alto margine (energia idroelettrica) e il venir meno di incentivi ai quali non sono legati costi variabili. L’attività operativa nel corso del 2007 è stata caratterizzata da alcune criticità: - diminuzione, rispetto all’esercizio precedente, dell’energia elettrica prodotta nelle tre centrali idroelettriche (da 40 a 36,9 Gwh) a causa delle ridotte precipitazioni atmosferiche; - riduzione del prezzo di cessione dell’energia termoelettrica prodotta nella centrale di Ponte San Pietro (Bg) per il venir meno, dall’inizio del mese di maggio, del riconoscimento della componente di prezzo correlata all’incentivo, essendo terminato il periodo di otto anni durante il quale trovava applicazione tale riconoscimento; - provvedimento dell’Autorità per l’Energia Elettrica e Gas che ha stabilito una riduzione del valore della componente del prezzo di cessione dell’energia elettrica correlata al costo evitato del combustibile; - sensibile riduzione dell’energia termica prodotta a Ponte San Pietro e ceduta all’adiacente stabilimento Legler, a causa della crisi produttiva che ha coinvolto lo stesso, con la conseguente temporanea fermata dell’impianto. L’indebitamento finanziario aumenta di 5 milioni di euro per effetto degli investimenti per la centrale di cogenerazione Fiumicino. Servizi elicotteristici (Elilario Italia S. P. A. Detenuta al 100% fino al febbraio 2008) La società Elilario Italia S. P. A. È stata ceduta al gruppo spagnolo Inaer nel febbraio del 2008. Servizi di comunicazione per il controllo del trafico aereo (S. I. T. T. I. S. P. A. Detenuta al 40%)
31/12/07 31/12/06 Variaz.
Ricavi 24,2 21,2 3,0
Margine Operativo Lordo 4,8 3,7 1,1
% Su Ricavi 19,8 17,4 2,4
Risultato Operativo 4,0 3,0 1,0
% Su Ricavi 16,5 14,1 2,4
Capitale Investito Netto 28,2 20,8 7,4
Indebitam. Finanz. Netto 19,0 12,3 6,7
I ricavi complessivi ammontano a 24,2 milioni di euro, di cui 21,7 milioni di euro rappresentati dal fatturato dell’esercizio e 2,5 milioni di euro dalla variazione dei lavori in corso su ordinazione e delle rimanenze di prodotti finiti. Rispetto allo scorso esercizio, i ricavi si incrementano del 14,2%, ma soprattutto cresce la quota di fatturato (+42,7%), con un aumento più contenuto delle rimanenze. Il margine operativo lordo dell’esercizio ed il risultato operativo risultano in miglioramento sia in valore assoluto che come incidenza percentuale sui ricavi, per effetto di un mix di commesse più remunerativo e di un attento controllo dei costi. La società progetta e produce sistemi di comunicazione per il controllo del traffico aereo per torri di controllo (Twr), per centro di avvicinamento Radar (App) e per centri di controllo in rotta (Acc). I sistemi prodotti da S. I. T. T. I. S. P. A. Sono progettati per gestire in modo integrato le comunicazioni radio terra/bordo/terra (con i piloti) e telefoniche (per il coordinamento dei vari enti preposti al controllo) in accordo con i requisiti emanati dagli organismi internazionali (Icao, Eurocontrol). Risultato economico I risultati dell’esercizio comprendono il 51,08% di Adr per il primo semestre ed il 100% per il secondo semestre. I ricavi netti ammontano a 436,2 milioni di euro e si confrontano con i 278,1 milioni di euro del 2006. 31/12/06 % 31/12/07_____ (*)_____ Variaz. Infrastrutture Aeroport. 418,0 259,6 +61,0 Energia Elettrica E Termica 7,9 9,3 -15,1 Sistemi Di Comunicazione Per Il Traffico Aereo 9,7 8,5 +14,1 Altri E Rett. Di Consolidam. 0,6 0,7 -14,3 Totale 436,2 278,1 +56,9% (*) Cargo e Elilario riclassificati nel “Risultato dele attività cessate”. Il risultato operativo è stato di 81,7 milioni di euro pari al 18,7% dei ricavi.
Infrastrutture Aeroportuali Energia Elettrica E Termica Sistemi Di Comunicazione Per Il Traffico Aereo Altri E Rettifiche Di Consolidamento Totale
31/12/2007 31/12/2006 (*)
Importo % su ricavi Importo % su ricavi
112,4 26,9 74,2 28,6
0,7 8,9 1,4 15,1
1,6 16,5 1,2 14,1
(33,0) n/a (12,3) n/a
81,7 18,7% 64,5 23,2%
(*) Cargo e Elilario riclassificati nel “Risultato dele attività cessate”. Le rettifiche di consolidamento dell’esercizio 2007 comprendono l’ammortamento della differenza fra il prezzo di acquisto e il Patrimonio Netto della quota Adr acquistata da Macquarie al momento dell’acquisizione. Tale valore, al 30 giugno 2007, è stato allocato a concessione per 1. 187 milioni di euro, bilanciato dalla iscrizione di imposte differite passive per 257 milioni di euro. Il relativo valore al 31 dicembre 2007 è 1. 170 milioni di euro. Gli oneri finanziari salgono a 107,8 milioni di euro anche per effetto del Finanziamento Ponte, pressoché estinto con i proventi dell’aumento di capitale sociale e delle dismissioni. L’esercizio si chiude con una perdita di 17,1 milioni di euro contro un utile di 117,4 milioni di euro nel 2006. Situazione finanziaria e patrimoniale
31/12/07 31/12/06 Variaz.
Immobilizzazioni. 3. 536,2 1. 449,7 2. 086,5
Capitale Circolante Netto 47,3 50,3 (3,0)
Tfr E Fondi Rischi Ed Oneri (317,3) (37,7) (279,6)
Capitale Investito Netto 3. 266,2 1. 462,3 1. 803,9
Finanziato Da:
Patrimonio Netto 1. 814,3 571,9 1. 242,4
Indebitamento Finanz Netto 1. 451,9 890,4 561,5
Totale 3. 266,2 1. 462,3 1. 803,9
Al 31 dicembre 2007 Adr è consolidata integralmente mentre al 31 dicembre 2006 è consolidata proporzionalmente (51,08%). La voce immobilizzazioni comprende 1. 170 milioni di euro relativi alla differenza di consolidamento sulla quota acquistata da Macquarie ed allocata a concessione. La voce Tfr e Fondi Rischi ed Oneri comprende lo stanziamento delle imposte differite per 252 milioni di euro sulla differenza di consolidamento della quota Adr rilevata da Macquarie. La voce Patrimonio Netto comprende l’aumento del capitale sociale per finanziare l’acquisto del 44,68% di Adr. La voce indebitamento finanziario comprende il consolidamento integrale del debito finanziario di Adr. Investimenti Nell’esercizio 2007 il Gruppo ha effettuato investimenti per complessivi 96,4 milioni di euro.
31/12/2007 (*)
Infrastrutture Aeroportuali 85,4
Sistemi Di Energia 10,6
Sistemi Di Comunicazione Per Il Controllo Del Traffico Aereo 0,4
Totale 96,4
(*) Si tratta del 100% degli investimenti. Ricordiamo che S. I. T. T. I. S. P. A. È consolidata proporzionalmente al 40% e Sistemi di Energia al 45,55%. Gli investimenti in Sistemi di Energia riguardano principalmente la centrale di cogenerazione di Fiumicino destinata a fornire energia all’Aeroporto romano. Gli investimenti dei sistemi di comunicazione per il controllo del traffico aereo riguardano spese di ricerca e sviluppo. Il Consiglio di Amministrazione di Adr ha approvato nello scorso mese di gennaio il programma di investimenti per il periodo 2008-2017 per un importo pari ad euro 1,6 miliardi e, in particolare, l’impegno di spesa per gli investimenti da realizzarsi nel 2008 pari ad euro 149 milioni; ciò rappresenta uno dei presupposti necessari per dare avvio alle trattative con l’Enac e con le altre Istituzioni per la negoziazione del Contratto di Programma. Nel marzo 2008 sono stati avviati presso l’Aeroporto di Fiumicino i lavori per la costruzione del “Molo C”, destinato ad ampliare la capacità aeroportuale. La nuova aerostazione occupa una superficie di 78 mila metri quadrati. Dotata di un moderno impianto di smistamento bagagli, con n. 8 gate per l’imbarco remoto e n. 16 uscite servite da pontili telescopici, consentirà di smistare oltre 5 milioni di passeggeri all’anno. L’investimento sarà completato a fine 2011 con una spesa di 195 milioni di euro comprensivi delle opere complementari. Evoluzione prevedibile della gestione Per Adr i primi due mesi dell’esercizio registrano un aumento del traffico aereo anche se con tassi di crescita inferiori a quelli dello scorso esercizio. Due eventi in particolare condizioneranno la gestione del 2008: - la stipula del Contratto di Programma che dia certezza al quadro tariffario e consenta la realizzazione degli investimenti programmati; - la conclusione della vicenda Alitalia. Ad esito degli stessi e del loro evolversi si delineerà con sufficiente approssimazione il profilo della gestione che presumibilmente continuerà a beneficiare dello sviluppo del traffico aereo. A metà dell’esercizio sarà avviata la centrale di cogenerazione di Fiumicino che fornirà energia elettrica e termica all’aeroporto; alla fine del primo semestre sarò fermata la centrale elettrica a biomassa di Castellavazzo per l’avvio dei lavori di rinnovo dell’impianto. Gemina S. P. A. La capogruppo chiude l’esercizio con un utile di 13,4 milioni di euro. L’indebitamento finanziario pari a 95,5 milioni di euro si è ridotto all’inizio del 2008 avendo rimborsato con il ricavato della vendita di Elilario Italia S. P. A. Ulteriori 63 milioni di euro del Finanziamento Ponte. Il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di proporre all’assemblea la distribuzione agli azionisti di risparmio di un dividendo pari a 0,05 euro per ognuna delle n. 3. 762. 768 azioni di risparmio n. C. ; il dividendo verrà posto in pagamento il 22 maggio 2008, data stacco cedola 19 maggio 2008 (cedola n. 34 delle azioni di risparmio non convertibili). L’assemblea, convocata in sede ordinaria per il 24 e 30 aprile 2008 rispettivamente in prima e in seconda convocazione, per l’approvazione del bilancio al 31 dicembre 2007, dovrà assumere delibere ai sensi dell’art. 2364, primo comma n. 2 del codice civile essendo intervenute in data 12 febbraio 2008 le dimissioni del Consigliere e Vice Presidente Avv. Paolo Nicoletti e all’autorizzazione all’acquisto e alla vendita di azioni proprie. In sede di Consiglio è stato altresì valutato, sulla base delle informazioni fornite dai singoli Consiglieri, il requisito dell’indipendenza in conformità ai criteri contenuti nel Codice di Autodisciplina di Borsa Italiana S. P. A. In capo ai Consiglieri Giuseppe Angiolini, Giuseppe Bencini, Giovanni Fontana e Eugenio Pinto. Il Consiglio di Amministrazione ha nominato il Consigliere indipendente Giuseppe Angiolini lead independent director e ha approvato la Relazione sul governo societario 2007. .
 
   
   
F.A.R.O. OSSERVATORIO DELLE MATERIE PRIME PER LA PRIMA VOLTA IN CENTRO ITALIA! PRIMO APPUNTAMENTO 2008 IL 26-27 MARZO A SAN MARINO.  
 
Lainate, 25 Marzo 2008 - Presso il Centro Congressi Kursaal di San Marino, un nuovo incontro dedicato a tutte le tematiche più attuali per chi deve prendere decisioni di acquisto sulle materie prime: Analisi Tecnica Metalli Non Ferrosi, Acciai, mercati Azionari e Valutari - Outlook Rottami - Fattori che influenzano i prezzi e Strategie di Copertura - Congiuntura Internazionale - Focus Cina e India - Industria Italiana dei Metalli. Co9mincia domani il primo degli appuntamenti 2008 di F. A. R. O. Osservatorio delle Materie Prime, l’incontro periodico per Imprenditori, Responsabili Acquisti, Commodity Manager, Buyer, in grado di fornire un aggiornamento puntuale e completo sulle molte tematiche d’interesse legate al mondo delle materie prime. I mercati sono sempre più legati all’andamento dell’economia mondiale e le logiche che li muovono non sono più solo industriali, ma anche di carattere finanziario. La Volatilita’ è ormai una caratteristica strutturale da affrontare ogni giorno e i consistenti Rincari richiedono la capacità di prendere decisioni rapide e pianificare adeguate strategie di copertura. Gli appuntamenti F. A. R. O. Offrono nelle due giornate tutti gli elementi utili per supportare le aziende in questa sfida. Paolo Kauffmann - Amministratore unico di Kauffmann&sons, la società che da sei anni organizza F. A. R. O. , sottolinea: “Attraverso F. A. R. O. Non ci limitiamo a raccontare cosa succede nei mercati e quali sono gli effetti, ma spieghiamo cause, meccanismi, correlazioni e, in anticipo su altre fonti, diamo utili informazioni per le decisioni strategiche e di acquisto. Non facciamo previsioni, ma grazie all’intervento di economisti e analisti indipendenti, mettiamo in evidenza i segnali sui quali fare attenzione”. Nel corso del 2007 sono stati molti gli aspetti sui quali le analisi di F. A. R. O. Hanno messo luce con mesi di anticipo, es. Lo scoppio della bolla immobiliare Usa e la crisi dei mutui subprime, il crollo delle borse mondiali, il ribasso di alcuni metalli in determinati momenti, il rialzo di petrolio e oro. F. A. R. O. Rappresenta dunque un’opportunità per tutte le aziende operanti nell’ambito della produzione e trasformazione delle materie prime e dei metalli in particolare, incluse le realtà industriali che utilizzano semilavorati di metallo per la produzione di beni strumentali o durevoli. I lavori di questo primo incontro si apriranno Giovedì 27 mattina (Modulo Operativo Metalli Industriali) con il punto di vista dell’analisi tecnica sulle materie prime, in particolare Rame, Alluminio, Nichel, Ottone, Zinco, Acciaio, etc. ; inoltre lo scenario sui metalli non ferrosi e gli acciai, con attenzione ai fattori che influenzano i prezzi e al ruolo dei fondi di investimento e in chiusura la situazione del comparto Rottami. Nel pomeriggio del 27 la nuovissima Palestra Di Trading utile per comprendere cosa significa fare coperture, quando conviene e quali operazioni sono più adatte all’evoluzione del mercato. E per imparare quali strumenti utilizzare per leggere i trend di mercato. Agenda F. A. R. O. Osservatorio Delle Materie Prime 27-28 Marzo 2008 – Centro Congressi Kursaal, San Marino Giovedì 27 Marzo 2008 Mattino: Modulo operativo Metalli Industriali 10:00 10:15 Registrazione presso desk Kauffmann&sons – Welcome Coffee Apertura lavori a cura del Chairman; 10:30 Situazione attuale dei Metalli non Ferrosi e delle Commodity: il punto di vista dell’analisi tecnica e lo scenario di riferimento. Paolo Kauffmann – Analista,esperto Trading e Brokeraggio Materie Prime Kauffmann&sons; 11:15 Outlook Base Metals e Acciaio. Elementi che influenzano i prezzi e impatto dei fondi di investimento Leon Westgate- Analista Standard Bank - Broker di Londra; 12:15 Panorama mercato Rottami Ferrosi e Non Ferrosi. Carmelo Paolucci – Presidente Sindacato Metalli non Ferrosi Assofermet; 12:45 Dibattito, domande dei partecipanti e chiusura lavori Colazione di lavoro presso il Centro Convegni Kursaal (ore 13:00-14:00) Pomeriggio: Palestra di Trading; 14:00 Registrazione presso desk Kauffmann&sons (solo per nuovi partecipanti); 14:15 Pillole di analisi tecnica: strumenti utili a supporto delle decisioni aziendali. Alessandro Zappa - Analista/trader Kommodities Partners – Lugano (Ch); 15:00 Approfondimento: Hedging classico e dinamico:differenze vantaggi modalità operative. Alessandro Zappa - Analista/trader Kommodities Partners – Lugano (Ch); 16:15 Gioco a squadre: la sfida del mercato e della sua interpretazione Simulazione pratica di operazioni di copertura effettuate da ogni squadra sulla base della situazione di mercato presentata, dell’evoluzione giornaliera e dell’interpretazione possibile grazie agli elementi di analisi forniti man mano. Con il supporto dei trader di Kommodities Partners– Lugano (Ch) Venerdì 28 Marzo 2008 Modulo strategico Economia e Marcati 09:00 09:15 Registrazione presso desk Kauffmann&sons (solo per i nuovi partecipanti) Apertura lavori a cura del Chairman Mario Conserva (Edimet Spa); 09:30 Situazione economia mondiale: ultimi aggiornamenti e prospettive Arrigo Sadun - Direttore per l’Italia Fondo Monetario Internazionale; 10:30 Aggiornamento economia Cinese e info sullo stile negoziale confuciano:come evitare incomprensioni. Valeria Gattai – Ricercatrice Isesao Bocconi; 11:00 Aggiornamento economia Indiana e prospettive di business per le aziende italiane. Stefano Caldirola - Camera Commercio Indiana Per L’italia; 12:00 Il Polso del mercato dell’Industria dei Metalli. A cura del coordinatore Comitato Scientifico F. A. R. O. Composto da produttori e trasformatori dei metalli Industriali; 12:30 Analisi dei mercati Finanziari, Valutari e delle Materie Prime: scenario attuale e possibili evoluzioni. Andrea Guarneri – Analista/trader Kommodities Partners – Lugano (Ch) 13:00 Buffet e arrivederci a luglio. .  
   
   
L’ECONOMIA DEL VENETO NEL 2007 E PREVISIONI 2008 ANTEPRIMA ALLA RELAZIONE SULLA SITUAZIONE ECONOMICA DEL VENETO NEL 2007  
 
 Venezia, 25 marzo 2008 - Il presidente di Unioncamere del Veneto, Federico Tessari, nell’occasione presenterà alla stampa l’Anteprima alla Relazione sulla situazione economica del Veneto nel 2007. Dopo la frenata del 2005 e il boom registrato nel 2006, l’economia regionale ha chiuso positivamente il 2007, sostenuta maggiormente dalla domanda estera che da quella interna, che resta ancora debole, soprattutto sul versante dei consumi delle famiglie. La tenuta del settore agricolo è stata accompagnata dalla crescita del comparto manifatturiero e dei servizi, grazie al buon andamento dell’industria turistica. Il rapporto realizzato da Unioncamere del Veneto verrà presentato. Venerdì 28 marzo 2008, alle ore 11. 30, presso la sala Europa di Unioncamere del Veneto Parco Vega – Edificio Lybra – Via delle Industrie 19/c. .  
   
   
DALLA REGIONE SARDEGNA 584 MILIONI DI EURO AGLI ENTI LOCALI SARDE  
 
Cagliari, 25 Marzo 2008 - La Giunta regionale ha approvato il Piano di riparto delle dotazioni finanziarie per il 2008 (Fondo unico) per gli enti locali, Comuni e Province. Le assegnazioni, per un totale complessivo di 545 milioni di euro (45 milioni in più rispetto al 2007), sono state calcolate sulla base di una quota pari al 40 per cento, in parti uguali, e al 60 per cento, in proporzione alla popolazione residente alla data del 31 dicembre 2006. Alle amministrazioni comunali andranno 477 milioni e 750mila euro, e alle Province 67 milioni e 250mila euro. Gli Enti locali potranno gestire le risorse assegnate in piena autonomia, senza vincoli di destinazione e nel rispetto del conseguimento degli obiettivi previsti, relativamente agli interventi a carattere occupazionale, alle politiche attive per il lavoro e alle funzioni di loro competenza. - Consulta la tabella Ripartizione Fondo unico ai Comuni 2008; - Consulta la tabella Ripartizione Fondo unico alle Province 2008; La Giunta ha stanziato oltre 28 milioni di euro per finanziare i 38 progetti del bando Domos. Le proposte sono finalizzate a valorizzare il grande patrimonio immobiliare dei Comuni della Sardegna, attraverso il recupero e la riqualificazione degli edifici, il riuso dei centri storici e degli insediamenti minori. Il bando era stato avviato sulle base delle disponibilità finanziarie relative alle risorse del 2006. Successivamente, le stesse sono state integrate con quelle dell´annualità 2007. La somma disponibile ammonta ora complessivamente a 28,7 milioni di euro, a fronte di un totale di richieste pervenute pari a euro 33,4 milioni di euro. Per massimizzare le ricadute delle risorse finanziarie regionali e nel contempo valorizzare la maggior quantità di patrimonio immobiliare disponibile, si è ritenuto necessario assicurare il finanziamento a tutti i partecipanti al bando le cui proposte siano risultate ammissibili, attraverso la proporzionale rimodulazione dei finanziamenti concedibili. L´assessorato degli Enti locali, intanto, sta definendo le modalità del nuovo bando Domos per il 2008, per il quale sono disponibili ulteriori 25 milioni di euro. - Consulta la delibera; - Consulta l´allegato alla delibera; Infine, è stata finanziata con oltre dieci milioni di euro la legge regionale n. 12 del 2005, a favore delle gestioni associate per l´anno 2007. E´ stato così disposto il trasferimento dei fondi del programma di spesa ai nuovi enti intermedi che si sono costituiti ufficialmente entro lo scorso 31 dicembre (sostituiscono in gran parte le disciolte Comunità montane) e che siano stati ritenuti coerenti con il Piano degli ambiti ottimali. Alle 21 Unioni dei Comuni dell´isola andranno complessivamente dieci milioni 890 mila 628 euro, dei quali dieci milioni di fondi regionali e la restante parte di trasferimenti statali. A causa del prolungarsi del procedimento di definizione del piano di spesa per il 2007, è stata prorogata di ulteriori 45 giorni la scadenza per la presentazione delle istanze di accesso ai finanziamenti previsti per le gestioni associate per il 2008. .  
   
   
CATASTO AI COMUNI VENETI, ARRIVA L´OK DALL´AGENZIA DEL TERRITORIO 286 MUNICIPI SONO AUTORIZZATI A PROCEDERE. “ORA CHIEDIAMO FONDI E PERSONALE”  
 
Rubano (Pd), 25 marzo 2008 - Nuovo Catasto per 286 Comuni veneti. L´agenzia del Territorio ha pubblicato l´elenco dei municipi (prima mappatura, disponibile sul sito www. Anciveneto. Org) che sono autorizzati a procedere con il decentramento delle funzioni catastali. Questi sono ora in attesa dell´apposito Dpcm (Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri) che metterà a disposizione le risorse per avviare tutte le operazioni del caso. Tutti quei Comuni che sono stati esclusi dall´elenco avranno comunque la possibilità di esprimere la loro scelta – cioè se decentrare o meno le funzioni catastali – entro luglio 2009. Rimandati anche i municipi che hanno presentato la documentazione con vizi di forma o in ritardo; in questo caso è allo studio un provvedimento in grado di sanare le irregolarità. “Sono soddisfatto nel constatare che quasi la metà dei Comuni veneti si è resa disponibile ad esercitare la funziona catastale, commenta Vanni Mengotto, presidente Anciveneto; ci aspettiamo ora un celere trasferimento di personale e di fondi da parte dell´Agenzia del Territorio considerate le precarie situazioni economiche-finanziarie dei nostri municipi. Scontano già il blocco delle assunzioni e il taglio dei trasferimenti”. Dario Menara, Direttore Anciveneto precisa alcuni numeri: “Il Veneto dei Comuni è ben al di sopra della media nazionale; se tutto andrà come prevediamo arriveremo a gestire le funzioni catastali con oltre l´80% dei Comuni. Anciveneto continuerà a garantire a tutti i Comuni assistenza e consulenza in materia”. .  
   
   
NEL 2008 10,2 MILIONI DI EURO PER IL PROGRAMMA DI INNOVAZIONE A BOLZANO  
 
 Bolzano, 25 marzo 2008 - 10,2 milioni di euro grazie alla nuova legge provinciale per misure concrete da realizzare nel 2008: è il dato centrale del programma per l´innovazione approvato ieri (19 marzo) dalla Consulta per la ricerca scientifica e l´innovazione nella riunione presieduta dal presidente della Provincia Luis Durnwalder. "Con le proposte degli esperti la Giunta vuole fare ulteriori passi avanti nella creazione di posti di lavoro qualificati, nel mantenimento dei livelli occupazionali, nel favorire l´innovazione delle piccole imprese", ha detto Durnwalder. Individuate anche le aree tematiche di intervento. La Consulta per la ricerca scientifica e l´innovazione, prevista dalla nuova legge provinciale in materia, è chiamata a formulare proposte e linee guida che verranno utilizzate dalla Giunta per elaborare il piano provinciale di promozione dell´innovazione delle imprese e della ricerca. A Palazzo Widmann il presidente Durnwalder ha guidato la seduta in cui i 21 membri della Consulta, espressione del mondo dell´economia, della ricerca e della formazione, del lavoro, hanno approvato il programma d´innovazione 2008 e definito le aree tematiche di intervento. "La definizione di settori strategici per l´Alto Adige è fondamentale per indirizzare la politica economica locale e l´impiego delle risorse pubbliche. Dobbiamo stilare prioprità nei settori dove il nostro know how eccelle", ha detto Durnwalder. Le aree tematiche entro cui dovranno muoversi i progetti finanziabili dalla Provincia sono state approvate dalla Consulta, dopo l´illustrazione del piano ad opera del direttore della Ripartizione Innovazione Maurizio Bergamini. I temi strategici su cui si orienteranno i bandi per enti e aziende riguardano quattro filoni: risorse sostenibili (comprendenti energie rinnovabili, edilizia ecosostenibile, tecnologie ambientali), mobilità ecosostenibile e sistemi di trasporto, tecnologie adatte all´ambiente alpino, infine il settore wellness, salute e alimentazione. Per sostenere progetti innovativi delle aziende sono a disposizione quest´anno 10,2 milioni attraverso la nuova legge provinciale 14 sull´innovazione, il programma operativo Fesr (Fondo europeo di sviluppo regionale) e il finanziamento del Tis. A queste risorse si aggiungono i 5,3 milioni € previsti dal programma del Fondo sociale europeo e i 14,5 milioni € della legge 4/1997 sugli incentivi alle imprese. Oltre 30 milioni € complessivi "ma soprattutto la realizzazione dell´obiettivo di orientare l´innovazione economica in Alto Adige secondo precise indicazioni tematiche e non solo con incentivazioni di progetti spontanei delle imprese", ha sintetizzato il direttore di Ripartizione Bergamini. Il piano per l´innovazione viene ora portato all´esame della Giunta provinciale per la definitiva approvazione. .  
   
   
PRESENTATO BILANCIO FINALE CONSORZIO “NOVAUMBRIA” A SOSTEGNO NATALITÀ E CONSOLIDAMENTO IMPRESE  
 
Perugia, 25 marzo 2008 – È un bilancio “decisamente positivo” delle sue attività, che hanno favorito la nascita di oltre quattrocento imprese in cinque anni in Umbria, quello con cui il Consorzio “Novaumbria” giunge alla sua naturale scadenza. Lo ha sottolineato Calogero Alessi, presidente del Consorzio costituito nel 2003 da Sviluppumbria, Gepafin, Camere di Commercio di Perugia e Terni e Bic Umbria, nella conferenza stampa che si è svolta stamani a Perugia, nella Sala Rossa della Camera di Commercio. “Novaumbria” è stato creato in risposta al bando regionale per l’individuazione dell’organismo intermediario per la gestione della “Sovvenzione Globale – Misure D3 e E1”, nell’ambito del “Programma operativo regionale” del Fondo sociale europeo 2000-2006, a sostegno della creazione d’impresa e del consolidamento del tessuto imprenditoriale umbro, e la stretta sinergia con la Regione Umbria è stata confermata dalla presenza dell’assessore alle Politiche attive del lavoro e dal direttore regionale allo Sviluppo economico Ciro Becchetti. “Il Consorzio – ha ricordato Alessi - in coerenza con le finalità del ‘Programma operativo regionale’ della Regione Umbria per le misure D3 ed E1, ha operato per sostenere processi di autoimpiego e natalità imprenditoriale, in particolare nel settore dei servizi, del non profit e dell’economia sociale. Ha operato - ha aggiunto - per consolidare il tessuto delle piccole e medie imprese, anche con interventi rivolti al ricambio generazionale, alla promozione dell’impresa sociale, ai processi di internazionalizzazione, promossi da singole aziende, da strutture consortili e di filiera, e per favorire la creazione di impresa da processi di innovazione tecnologia e di ‘spin off’ aziendale, promuovendo la partecipazione femminile al mercato del lavoro e l’imprenditorialità femminile”. Sono stati oltre seimila gli utenti ricevuti negli sportelli territoriali, di cui 700 imprenditori e 5400 aspiranti tali. I percorsi formativi hanno coinvolto complessivamente circa 1600 persone, sono state erogate circa mille consulenze, di cui oltre 500 in fase di precostituzione; tali interventi hanno favorito la creazione di 411 nuove imprese dislocate su tutto il territorio regionale. I cinque bandi per la erogazione di incentivi economici agli investimenti nelle aree “non Docup” (Comune di Perugia) hanno consentito di finanziare e di assistere nella fase di avvio 178 neoimprese. I dati e l’esperienza del Consorzio sono stati riassunti in una pubblicazione finale. “Oltre ai risultati numerici – ha concluso Alessi - va sottolineato che l’esperienza di questi anni conferma vincenti sia l’individuazione degli obiettivi principali, cioè la diffusione della cultura imprenditoriale e la creazione e il sostegno a imprese vitali e integrate con il territorio, sia la scelta degli strumenti e delle modalità operative adottati”. “Nella programmazione 2000-2006 del Fondo Sociale Europeo – ha rilevato l’assessore regionale alle Politiche attive del Lavoro - la Regione Umbria ha scelto di sperimentare lo strumento della ‘Sovvenzione Globale’ per privilegiare iniziative di sviluppo locale, destinando al suo finanziamento, in un arco temporale di circa 5 anni, oltre 10 milioni di euro. Il profilo innovativo di tale progetto – ha aggiunto l’assessore - è rappresentato dalla natura integrata degli interventi finanziabili: il Fondo Sociale Europeo, la cui operatività si estende a tutto il territorio regionale, è intervenuto ad integrazione del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (Fesr), permettendo anche nei territori esclusi da questi benefici comunitari di usufruire dei contributi a fondo perduto per la creazione di nuove imprese”. “L’occupabilità – ha concluso l’assessore – e in particolare il superamento del gap tra occupazione e imprenditorialità maschile e femminile, sono obiettivi che la Regione Umbria si pone e che costituiscono importanti pilastri della programmazione per il settennio 2007-2013”. Il direttore regionale Ciro Becchetti ha sottolineato come “l’integrazione di risorse, di strumentazioni, di competenze anche tra territori diversi, si è dimostrata una strategia vincente, che ha consentito il raggiungimento di indicatori più che rilevanti e un consistente apporto al grado di utilizzo delle risorse comunitarie da parte dell’Umbria”. “Si conclude – ha detto Alviero Moretti, presidente della Camera di Commercio di Perugia, nel salutare gli intervenuti alla conferenza e nel portare il saluto della Camera di Commercio di Terni impossibilitata a partecipare – un lungo percorso di affiancamento e sostegno alla nascita e al consolidamento di nuove imprese nel nostro territorio”. Un compito certo istituzionale delle Camere di Commercio, rafforzato dalla partnership creata con le istituzioni locali, la Regione, le Province, le associazioni d’impresa e gli enti funzionali deputati in varia misura allo sviluppo territoriale. “Proprio per la forte connotazione di partnership di Novaumbria – ha ricordato ancora Moretti - la Camera di Commercio di Perugia partecipò di buon grado alla progettazione dell’intervento noto come Sovvenzione Globale, nell’aprile del 2003, e ha mantenuto il suo impegno costante fino al completamento dell’intervento rilevandone nel tempo le positività: l’efficacia e l’efficienza del gruppo di lavoro cui è stato affidato il governo del programma di intervento, la semplificazione netta operata nei confronti degli utenti che hanno avuto un unico interlocutore per tutte le azioni convergenti alla creazione d’impresa o al suo consolidamento e il metodo collaborativo che ha sollecitato e utilizzato tutte le competenze disponibili in materia di sviluppo locale”. Anche Corrado Diotallevi, in rappresentanza di “Bic Umbria”, ha sottolineato come i risultati raggiunti si siano ottenuti principalmente grazie all’importante sinergia sviluppata tra i promotori del Consorzio. È stato possibile “realizzare – ha detto - una vera e propria azione di sistema tramite l’integrazione delle competenze dei soci e la permanente collaborazione con il network di tutti i soggetti istituzionalmente interessati alla promozione imprenditoriale”. Tale collaborazione ha permesso anche di “ottimizzare, in ambito regionale, l’utilizzo della strumentazione agevolativa gestita dal Bic Umbria potenziandone l’efficacia e l’efficienza”. “La presentazione dei risultati – ha detto Fabio Settequattrini, di Confcommercio Umbria – avvalora la nostra convinta partecipazione al protocollo con il Consorzio, perché di tutte le imprese beneficiarie dei contributi ben il 60% circa appartiene al commercio, servizi e turismo. Il dato dimostra la propensione alla crescita e allo sviluppo dei nostri settori, attenti a non lasciarsi sfuggire le occasioni di finanziamento indirizzate a questo obiettivo”. Alcuni dei neoimprenditori che sono stati assistiti dal Consorzio hanno portato la loro testimonianza, sottolineando l’importanza di aver potuto trasformare la propria idea in impresa, a conclusione di un percorso di crescita e di consapevolezza imprenditoriale. .  
   
   
PARI OPPORTUNITA´: CONCILIARE I TEMPI VITA-LAVORO SI PUO´ PRESENTATO PROGETTO SPERIMENTALE  
 
Pescara, 25 marzo 2008 - "Conciliare si può" è il tema del Progetto presentato il 19 marzo, in conferenza stampa, dalle Consigliere regionali di Parità. "Conciliare significa contemperare le esigenze vita/lavoro - ha spiegato la responsabile di "Studio Come", la società che ha vinto la gara per la realizzazione del Progetto - e ciò può essere reso possibile migliorando la qualità del lavoro. E noi ci stiamo provando - ha precisato - attraverso un nuovo metodo, che è anche un pò il nostro motto, denominato "lavorare con piacere". Quando si lavora con piacere, infatti - ha continuato - si produce di più e meglio. E proprio in quest´ottica cominceremo ad interagire con le imprese per guidarle verso questa forma di innovazione". La qualità del lavoro, dunque, come strumento di benessere, che migliora la vita, e che consente di favorire lo sviluppo e la competitività. Il Progetto, promosso dalle Consigliere regionali di Parità, è finanziato dall´Assessorato al Lavoro. "Ringraziamo la Regione per l´attenzione massima che pone nell´affrontare queste tematiche - hanno detto le Consigliere - ed in particolare l´Assessore al Lavoro e al ramo". "Il limite più grande posto alle donne per lo sviluppo della propria realizazzione lavorativa e personale - ha commentato l´assessore alle Pari Opportunità - è data dall´assenza di attenzione al tema della conciliazione "dei tempi". Questo progetto, quindi, pone per le basi per dare un aiuto ed una risposta concreta". Le Consigliere hanno poi precisato come la problematica della conciliazione sia principalmente femminile, ma non solo. "Riguarda anche gli uomini - hanno sottolineato - perchè il tema va affrontato su scala generale, seppur con maggiore attenzione al mondo femminile, che è più complesso. Concilare è possibile - hanno concluso - ed il risultato si può ottenere facilitando il dialogo tra tutti i soggetti interessati, come anche i sindacati e gli amministratori". .  
   
   
PARTE IL 27 MARZO IL SEMINARIO "DA ANTONIO GRAMSCI ALLE DONNE - POLITICA DELLE DONNE, DONNE PER LA POLITICA"  
 
Cagliari, 25 Marzo 2008 - Quali sono gli spazi per l´azione politica delle donne? Attraverso quali forme si costruiscono l´egemonia e i campi della politica? Quanto l´autopercezione femminile é ancora modellata dallo sguardo maschile? Di che cosa si parla quando parliamo di "stereotipi" e quali sono le responsabilità di un presunto linguaggio neutrale? Sono queste alcune delle domande intorno alle quali, a partire dall´analisi politica e del linguaggio di Antonio Gramsci, dal concetto chiave gramsciano dell´egemonia del consenso ricercato e creato sul terreno della cultura, dall´organizzazione della cultura quale strumento per comprendere lo Stato moderno, ruoterà la riflessione nel corso del seminario "Da Antonio Gramsci alle donne - Politica delle donne, donne per la politica" promosso dall´Assessorato regionale della Pubblica istruzione nell´ambito del programma delle manifestazioni di Sa Die de Sa Sardigna 2007 (fondi residui non spesi l´anno scorso) dedicate ad Antonio Gramsci, in collaborazione con il Dipartimento per la ricerca economica e sociale - Facoltà di Scienze Politiche dell´Università degli Studi di Cagliari. Quattro pomeriggi di doppi incontri rivolti soprattutto alle giovani generazioni per sensibilizzarle ai temi dell´egemonia e della differenza sessuale, fondamenti dei cultural studies che tanto hanno contribuito e contribuiscono a definire l´orizzonte della contemporaneità specialmente fuori dall´Italia. Filosofe, ricercatrici, sociologhe, antropologhe, giuriste si interrogheranno sulla questione dei generi in relazione alla politica e della politica in relazione al genere scandagliando i diversi aspetti di un rapporto complesso e quanto mai attuale. Dalla cittadinanza al controllo del corpo femminile, dalla sessualità alla capacità riproduttiva delle donne; dalle rappresentazioni del femminile nelle ricerche antropologiche italiane alle trasformazione dei rapporti tra uomini e donne quale sintesi del passaggio dalla modernità alla postmodernità; dall´analisi del linguaggio nella decostruzione dei processi di differenza agli ostacoli alla partecipazione delle donne alla politica e alle azioni poste in essere per affrontare le barriere. Otto donne, esperte in settori diversi, metteranno in campo intorno a queste questioni la loro esperienza di studiose e intellettuali attive nelle vita politica del paese. Gli incontri, che si svolgeranno presso l´aula magna della Facoltà di Scienze Politiche di Cagliari alle ore 17. 00, ospiteranno due relatrici per volta e si concentrano alla fine di marzo e di aprile. Si parte giovedì 27 marzo con "Dentro e fuori: le frontiere della politica", intervento della sociologa Laura Balbo, docente dell´Università di Padova, Presidente dell´associazione Italia-razzismo e dell´International Association for the Study of Racism (Iasr), già parlamentare e ministro per le Pari opportunità. Nella stessa giornata Aide Esu, docente di sociologia politica presso la facoltà di Scienze politiche di Cagliari coordinatrice dal 2004 del corso "Donne, politica ed istituzioni" finanziato dal Dipartimento per le Pari Opportunità approfondirà il tema: "Dal concetto gramsciano di egemonia all´azione politica delle donne". Il giorno successivo, venerdì 28 marzo, la sociologa, professoressa straordinaria presso il Dipartimento di Ricerche Economiche e Sociali dell´ Università di Cagliari Anna Oppo interverrà su: "Corpo femminile e sfera pubblica". Specializzata in sociologia presso l´Università degli studi di Bologna e l´Università di Berkeley in California, Anna Oppo indirizza le sue curiosità scientifiche verso lo studio del funzionamento delle strutture di genere in ambito lavorativo, familiare e politico, con particolare attenzione alla realtà sarda. "Come tu mi vuoi": il controllo maschile delle autopercezioni femminili" è il titolo dell´intervento successivo dell´antropologa Amalia Signorelli, professore ordinario presso la Facoltà di Sociologia dell´Università degli Studi di Napoli Federico Ii dove tiene la cattedra di antropologia urbana incentrando la sua ricerca sul rapporto identità cultura e città. Il secondo ciclo di incontri avrà luogo alla fine del mese di aprile e si aprirà lunedì 28 aprile con l´intervento di una personalità di spicco del femminismo francese ed europeo: la filosofa Françoise Collin, fondatrice della rivista "Les Cahiers du Grif" e interessata tanto alla tradizione quanto alla riflessione delle giovani generazioni. L´incontro con Françoise Collin sarà accompagnato dall´intervento di Federica Giardini, già intervistatrice della Collin per "Il Manifesto", docente di filosofia politica all´università di Roma Tre e collaboratrice della comunità filosofica Diotima, e verterà su "Vita politica e politica istituzionale". Si parlerà di linguaggio, comunicazione e della presunta neutralità delle parole nell´ultimo incontro in programma martedì 29 aprile con Silvia Niccolai, docente di Istituzioni di diritto pubblico nella Facoltà di Scienze Politiche dell´Università di Cagliari, la quale analizza alla luce del pensiero della differenza alcune categorie giuridiche del diritto pubblico. L´incontro verterà su "Gli stereotipi di genere nel linguaggio delle istituzioni europee". A seguire interverrà Cristina Marras, Ph. D in Filosofia all´Università di Tel Aviv, docente di Teoria della Comunicazione presso la Facoltà di Filosofia della Sapienza di Roma, collaboratrice dell´Istituto Iliesi del Cnr e dell´associazione Donne e Scienza. "Rappresentanza e rappresentazione: strumenti, linguaggi e comunicazione politica" il titolo dell´intervento conclusivo. . .  
   
   
SERVIZI SOCIALI VIA IN LIGURIA AL BANDO PER NUOVI ASILI NIDO E SERVIZI PER LA PRIMA INFANZIA STANZIATI PIÙ DI 10 MILIONI DI EURO, DOMANDE ENTRO IL 30 APRILE  
 
Genova, 25 marzo 2008 - C´è tempo fino al 30 aprile 2008 per fare domanda di ammissione al finanziamento regionale per aprire nuovi asili nido e strutture di accoglienza per bambini della fascia 0-3 anni o per ampliare o ristrutturare immobili già esistenti. I destinatari del finanziamento sono gli enti locali, le imprese (individuali o associate) e i soggetti del mondo del terzo settore. Lo ha reso noto il vicepresidente della Regione Liguria Massimiliano Costa dopo dell´approvazione di una delibera che stanzia 10. 387. 987 euro per finanziare nuovi asili nido (a tempo pieno o parziale, nidi aziendali) e servizi integrativi per la prima infanzia, come i centri- bambino (per l´accoglienza di piccoli tra 18 e 36 mesi per non più di 5 ore al giorno) e centri- bambino e famiglia (per bambini tra 3 e 36 mesi accompagnati da un genitore o da un adulto di riferimento). Con questo stanziamento, in tre anni La Regione Liguria punta a incrementare di 1. 526 unità il numero di posti disponibili in asili nido e servizi integrativi "con l´obiettivo - ha spiegato Costa - di avvicinarci al parametro europeo che prevede 33 posti in asilo nido ogni 100 bambini della fascia 0-3 anni". Attualmente i posti disponibili per l´accoglienza e l´educazione per questa fascia d´età ammontano a 6. 013, pari al 17% della popolazione di bambini di età compresa tra 0 e 3 anni. Al fine di garantire una omogenea distribuzione dei servizi per l´infanzia, saranno premiati, in particolare, quei progetti che prevedono l´apertura di strutture in zone dove scarseggiano o non sono presenti servizi dedicati. Oltre ai 10,3 milioni di euro per gli asili nido, la delibera stanzia complessivamente più di 5 milioni di euro a favore delle famiglie numerose, per la riorganizzazione e il potenziamento della rete dei consultori pubblici e privati e per interventi di formazione volti ad innalzare la qualità del lavoro degli assistenti familiari. In dettaglio, per le famiglie numerose con 4 o più figli, le risorse ammontano a 1. 745. 016 euro impiegati per finanziare progetti che mirino all´applicazione di agevolazioni e riduzioni di costi e tariffe per servizi come mensa e trasporto scolastici, libri di testo, iscrizione a scuola. Inoltre, sono previsti finanziamenti sui prestiti d´onore, tesi a sostenere le famiglie che si trovano in temporanea condizione di vulnerabilità economica. A tali agevolazioni si potrà accedere in base al reddito famigliare (certificazione Isee). "Questa sperimentazione - continua Costa - va ad aggiungersi ad altre misure adottate per quanto riguarda il diritto allo studio, con l´istituzione di borse di studio per sostenere le spese di frequenza e per il merito scolastico". Inoltre, la Regione Liguria ha già proposto per la finanziaria 2008 l´abbattimento dell´aliquota Irpef per le famiglie con 4 o più figli. Due milioni e 277mila euro andranno investiti per la riorganizzazione della rete dei consultori familiari pubblici e privati per potenziare gli interventi sociali a sostegno della genitorialità, della coppia e dei figli adolescenti. Infine, per la qualifica del lavoro delle assistenti familiari, la giunta regionale ha stanziato 1. 305. 723 euro per introdurre agevolazioni fiscali e previdenziali sui contratti di lavoro delle assistenti familiari e per favorire la formazione e quindi la qualifica del lavoro delle ´badanti´. Il tutto per favorire l´emersione del lavoro ´nero´ e per garantire alle famiglie un servizio più qualificato da parte di chi si prende cura dei propri cari. "Con lo stanziamento di oltre 15 milioni di euro - conclude il vicepresidente - diamo il via al progetto ´Liguria famiglia´, ovvero un pacchetto variegato di opportunità e servizi che vanno incontro alle tante e diversificate esigenze della famiglia". .  
   
   
SOCIALE. SERVIZI PRIMA INFANZIA. STANZIATI 10 MILIONI DI EURO PER LA RETE DELLE 605 STRUTTURE PUBBLICHE E PRIVATE CHE SI OCCUPANO DEI BAMBINI DEL VENETO  
 
Venezia, 25 marzo 2008 - La Regione del Veneto promuove e sostiene i servizi rivolti alla prima infanzia per assicurare un sostegno concreto alle famiglie e per facilitare al tempo stesso l’accesso delle donne nel mondo del lavoro. L’assessorato alle Politiche sociali ha sempre riconosciuto sia alle istituzioni pubbliche, sia alle strutture private specifici contributi per la gestione degli asili nido, per il supporto dei servizi innovativi, per la conduzione dei nidi creati nei luoghi di lavoro. Considerate le difficoltà economiche di molte realtà venete, a causa soprattutto delle improrogabili scadenze fiscali e contributive, oltre che per le spese destinate al personale, si è deciso oggi di procedere all’assegnazione e alla liquidazione di un acconto pari al 50% dei finanziamenti del 2008 sulla base di quanto erogato nel 2007. Si propone quindi di anticipare 5 milioni e mezzo di euro ai 277 enti pubblici veneti e 4 milioni e mezzo di euro ai 328 enti privati gestori di servizi alla prima infanzia. Per il 2008 erano stati messi a bilancio 11 milioni di euro per i privati che coordinano asili nido e servizi innovativi e quasi 14 milioni di euro a favore dei soggetti pubblici che amministrano la rete per la prima infanzia. Per l’assessorato alle Politiche sociali i servizi per la prima infanzia permettono alle famiglie venete di meglio conciliare le loro esigenze lavorative e di vita. Il costante impegno del Veneto ha consentito negli ultimi anni di sviluppare un patrimonio davvero significativo di strutture, di esperienze, di sperimentazioni e di idee. L’aumento dei servizi coincide peraltro con una politica di qualità realizzata attraverso un percorso di accreditamento istituzionale che assicura un ottimo risultato in termini di equità, di efficacia e di trasparenza. .  
   
   
COOPERAZIONE: DEFINITI PROGRAMMI ITALIA - TUNISIA E ITALIA - MALTA  
 
 Roma - L’ufficio speciale cooperazione decentrata allo sviluppo e alla solidarietà internazionale della Regione Siciliana ha concluso, il 17 marzo , la definizione dei due programmi di cooperazione transfrontaliera di cui è autorità di gestione: Italia – Tunisia e Italia – Malta. Ne ha dato notizia Antonio Piceno, dirigente responsabile dell’Ufficio speciale, durante i lavori del seminario “l’Italia nel Mediterraneo, programmazione e strumenti per la cooperazione”, che si è tenuto oggi a Roma. Il programma di cooperazione con Malta è interamente finanziato (34 milioni di euro) dal Fondo di sviluppo regionale, quello con la Tunisia è invece finanziato (25 milioni di euro) con il Fondo di sviluppo regionale e con i fondi Enpi (strumento europeo di vicinato e partenariato). “E’ stato raggiunto un accordo con i partners istituzionali esteri – spiega Antonio Piceno - e la stesura definitiva dei due programmi è ormai vicina. Il prossimo passo è la loro approvazione da parte della giunta regionale di governo che deve esaminarli prima di inoltrarli ai servizi della Commissione europea per la decisione finale”. . .  
   
   
COOPERAZIONE ECONOMICA FRIULI VENEZIA GIULIA-SLOVENIA  
 
Pordenone , 25 marzo 2008 - Si è svolta il 18 marzo la conferenza stampa organizzata a Trieste congiuntamente dalle quattro Camere di Commercio regionali per presentare la situazione della cooperazione economica fra la nostra Regione e la Slovenia alla luce delle attività realizzate dai quattro Enti camerali in questi anni nell’ambito del progetto comunitario “@C3is” finanziato dal programma Interreg Iiia Italia-slovenia. È stato un momento di riflessione per analizzare lo sviluppo della cooperazione economica fra la nostra Regione e la Slovenia alla luce anche delle attività gestite dalle Camere di Commercio per conto della Regione Friuli Venezia Giulia e grazie al suo contributo e per evidenziare i temi di interesse per intensificare lo sviluppo futuro delle relazioni fra le due aree confinarie. L’iniziativa “@C3is” è un progetto del valore di 5,4 milioni di euro realizzato fra il 2003 e il 2008 nel quale la componente principale è rappresentata dalla gestione di un bando di finanziamento alle imprese industriali e artigianali per investimenti in tecnologie telematiche che favorissero lo scambio e la condivisione di informazioni commerciali fra aziende regionali e slovene. Il Presidente della Cciaa di Pordenone Giovanni Pavan ha evidenziato gli ottimi risultati ottenuti nella provincia di Pordenone nonostante la distanza dal confine con il Paese confinario che avevano condotto a presumere un minor interesse per i nostri operatori verso questo mercato. Invece i risultati finali hanno contraddetto le aspettative: 36 imprese beneficiarie del bando – ovvero il 35% del totale regionale - sono pordenonesi che hanno investito oltre 3,2 milioni di euro in questi progetti (il 40,6% dell’investimento complessivo regionale), ottenendo contributi per quasi 1,8 milioni di euro (il 46% del totale regionale). “Questi risultati - ha continuato il Presidente camerale Pavan - sono indicativi del dinamismo dell’economia provinciale complessiva provinciale che sta sempre più interessandosi alla Slovenia come un interessante mercato: seppure l’interscambio commerciale della provincia di Pordenone con la Slovenia rappresenti il 13% del totale regionale, dal 2003 al 2007 le importazioni in provincia di Pordenone dalla Slovenia sono cresciute dell’80% mentre le esportazioni di oltre il 40%, mantenendo un saldo dell’interscambio positivo di oltre 15 punti percentuali. Oltre al bando di finanziamento alle imprese, il Presidente Pavan ha ricordato anche i risultati dell’attività di animazione economica e promozione svolta dall’Ente camerale per assistere e accompagnare le imprese ad affrontare le opportunità offerte dal mercato sloveno: 60 incontri B2b fra imprese slovene e pordenonesi; 5 fra seminari e workshop sulle opportunità in Slovenia con 122 partecipanti, 15 check up imprenditoriali, 5 note settoriali, 1 ricerca importante sulla meccanica e componentistica e 24 elenchi personalizzati a favore delle imprese pordenonesi, con indicazione di controparti slovene. Con orgoglio è stato ricordato come proprio uno degli studi finanziati nel 2005 dal progetto, ha contribuito fattivamente ad avviare la creazione del distretto della meccanica e componentistica, divenuto l’anno scorso una delle realtà più interessanti dell’economia della nostra provincia. Ma è stata evidenziata anche la intensa collaborazione con le realtà provinciali che hanno collaborato fattivamente al raggiungimento di questi risultati, fra i quali la Fiera di Pordenone, Unindustria e Confartigianato Pordenone e con i partner esteri (Ice e Camere slovene) che hanno affiancato l’Ente camerale nell’organizzazione dei numerosi incontri imprenditoriali e seminari con le controparti slovene. . .  
   
   
IL COMMERCIO CON L’ESTERO DELLA PROVINCIA DI BERGAMO  
 
Bergamo, 25 marzo 2008 - Il 2007 - si è chiuso con una crescita del 8,6% dell’export (12. 805 milioni di euro) e del 6,4% delle importazioni (11. 787 milioni di euro). Nell’ultimo trimestre dell’anno la dinamica delle esportazioni ha mostrato un relativo rallentamento (+2,5% rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente dopo variazioni di +15% e + 12,5% nel secondo e terzo trimestre) e la variazione complessiva della media annua si è riportata sugli stessi valori del dato medio regionale e poco al di sopra di quello nazionale. Nei settori è da rimarcare il dato negativo del tessile-abbigliamento il cui export, superiore al miliardo di euro, si riduce del 6,6% rispetto al 2006 mentre i dati medi del settore a livello regionale e nazionale sono positivi (+2,5% in Lombardia, +1,3% in Italia). Nel tessile anche le importazioni si riducono (-10,5%) mentre sono stabili (+0,8%) in Lombardia e (+1,2%) in Italia. C’è quindi una riduzione dell’interscambio complessivo di Bergamo nei prodotti del tessile abbigliamento. Questo comparto vede anche ridursi la sua quota sull’export totale provinciale dal 15% nel 2002 al 9,6% nel 2007. Nella meccanica (macchine e apparecchi meccanici che valgono oltre 3,2 miliardi all’esportazione) l’export bergamasco aumenta invece del +12,5% (+13,6% in Lombardia, +11,4% in Italia); le importazioni meccaniche crescono ancora di più (+23,2% contro il +13,4% della Lombardia e il +13,6% dell’Italia) a conferma di forti interdipendenze industriali con l’estero, specialmente con la Germania. I prodotti in metallo, compresi quelli siderurgici, superano i 2 miliardi di export e il miliardo e mezzo in importazione, con dinamiche anno su anno del +16,2% all’esportazione e del +18,2% all’importazione. In termini di quota sull’export totale della provincia, il calo di peso del sistema moda si traduce in una crescita del peso relativo dei prodotti in metallo che passano dal 10,4% del 2002 al 16,2% del 2007. Limitandosi ai settori con esportazioni oltre il miliardo di euro, è da sottolineare l’aumento dell’esportazione dei prodotti chimici (+12,9%), elettromeccanici (+9,4%) e dei mezzi di trasporto e loro componenti (+9%), in tutti e tre i settori accompagnati da un parallelo incremento delle importazioni. La geografia dell’interscambio commerciale della provincia segnala una dinamica nel 2007 più vivace verso i paesi extraeuropei (+11,7% l’export verso l’area extra Ue a 27, +9,8% le importazioni) rispetto all’Unione Europea (+6,9% l’export, +4,9% l’import). In area extra Ue si nota una crescita minore dell’export verso l’Asia orientale (+3,6%) rispetto ai paesi dell ‘Asia centrale (+12,6%), del Medio Oriente (+27,4%) e dell’Europa centro orientale (+15,1%). Tra i paesi dell’Unione monetaria europea (verso cui l’export provinciale aumenta del+ 6,8%, l’import del + 6%) Germania e Francia sono sempre i partners commerciali più rilevanti: la prima copre il 16,6% delle esportazioni provinciali totali e il 22% dell’import; la seconda il 9,4% dell’import e l’11,9% dell’export. L’export è cresciuto a tassi simili verso Germania e Francia, ma la dinamica dell’import dalla Germania è molto più pronunciata rispetto alla Francia. Segue la Spagna che pesa per il 6,3% sull’export e il 3,9% sull’import. Cresce vistosamente l’export verso Russia (+42%) e Polonia (+19%), verso i paesi Opec e i paesi europei esterni all’Unione (Svizzera, Norvegia). Tengono le esportazioni verso gli Usa e aumentano le importazioni. Diminuiscono invece le esportazioni verso Cina e Hong Kong, Turchia e Romania. .  
   
   
COOPERAZIONE INTERNAZIONALE, LA SARDEGNA PROTAGONISTA NEL MEDITERRANEO  
 
Cagliari, 25 Marzo 2008 - Approfondire le opportunità di valorizzazione della rete di cooperazione interregionale e informare gli Ambasciatori in Italia dei Paesi della sponda sud del Mediterraneo sullo stato di avanzamento dei programmi di cooperazione transfrontaliera. Questi gli obiettivi del seminario "L´italia nel Mediterraneo: la Programmazione e gli strumenti per la cooperazione" che si è svolto ieri presso la sala convegni dell´Ara Pacis di Roma. L´incontro, organizzato da Regione Sardegna, Formez e Formed, assume una particolare importanza in seguito alla proposta francese di "Processo di Barcellona: Unione per il Mediterraneo" recentemente accolta dal Consiglio dell´Ue. Il tema è stato oggetto di una importante riflessione da parte del Ministro plenipotenziario, Cosimo Risi, coordinatore del Partenariato Euoromediterraneo del Ministero degli Affari Esteri e del Professor Franco Zallio, Direttore Global Watch dell´Ispi/bocconi sulla Politica Europea di Vicinato. Sono intervenuti i rappresentanti istituzionali del Ministero degli Affari Esteri, del Ministero dello Sviluppo Economico, del Comune di Roma e delle Regioni italiane. In particolare, l´assessore regionale degli Affari generali, Massimo Dadea ha ricordato il ruolo strategico della Regione Sardegna nell´attuazione della Politica europea di vicinato, attraverso la sua funzione di Autorità di gestione comune del Programma Enpi Cbc Bacino del Mediterraneo, ed il forte investimento che l´amministrazione regionale sta sostenendo in un´ottica di rafforzamento della propria presenza nell´area. Il Programma Enpi, illustrato il 19 marzo con una specifica relazione, riflette l´ambizione della Regione autonoma della Sardegna di diventare uno dei principali attori nelle politiche di cooperazione transfrontaliera nel Mediterraneo. L´evento è stato inoltre arricchito dagli interventi degli ambasciatori-consiglieri economici dei Paesi della sponda sud del Mediterraneo che hanno sottolineato l´importanza di rafforzare le relazioni già esistenti al fine di creare un´area di pace, prosperità e sviluppo nel Mediterraneo e le loro aspettative rispetto alle iniziative di cooperazione in corso ed in particolare al Programma operativo Enpi recentemente trasmesso alla Commissione Europea per l´adozione. . . .  
   
   
L’INSERIMENTO LAVORATIVO DEI DISABILI: IL CENTRO PUBBLICO – ESPERIENZA PILOTA A MILANO CHE PUÒ ESPORTARSI IN EUROPA  
 
Milano, 25 marzo 2008 - Quanto è importante una corretta formazione per un sano sviluppo psicofisico e l’inserimento nei luoghi di lavoro? Solo in Lombardia le persone disabili sono oltre 100. 000, cioè circa l´1,2% della popolazione. Circa 80. 000 sono le famiglie con una persona handicappata a carico. A Milano è stato di recente presentata l’attività del Centro di formazione S. Giusto (email sf. Sangiusto@coumne. Milano. It- tel. 02-4072562) , scuola pubblica che si distingue in Italia e in Europa per la sua unicità: è strutturata in laboratori professionali (artigianato tessile, arti grafiche, cartotecnica, giardinaggio, informatica, catering etc. ). Il percorso formativo è individualizzato e può durare da uno a quattro anni. L’assessorato alle Politiche del lavoro e dell’Occupazione ne finanzia l’attività che è mirata alla formazione dei diversamente abili dall’età dai 18 anni in su. “Inoltre seguono i nostri corsi anche disabili in cassa integrazione che mantengono così un loro aggiornamento professionale in attesa di altro inserimento lavorativo”, dice Andrea Mascaretti, assessore alle Politiche del Lavoro e dell’Occupazione del Comune di Milano,”chi frequenta i corsi viene seguito anche per la partecipazione a tirocini formativi presso aziende . Diversi allievi dopo il tirocinio vengono assunti , come è capitato per nostri studenti che sono poi stati assunti presso realtà imprenditoriali quali Esselunga, My Chef, Hotel Marriott . Questo è possibile grazie ad un apposito servizio di tutoring che segue ogni persona iscritta ai corsi , che individua le aziende a cui proporre i profili degli allievi e che fa anche attività poi di monitoraggio sui luoghi di lavoro per migliorare l’inserimento e il rapporto scuola di formazione e impresa. Il centro è stato di recente presentato alla stampa alla presenza del prof. Walter Cavalieri, direttore del Settore Politiche dell’Occupazione e di Andrea Mascaretti, Assessore alle Politiche del Lavoro e dell’Occupazione, in quanto si amplierà. Ogni anno si iscrivono minimo una cinquantina di allievi, di cui il 90 per cento poi , una volta inseriti al lavoro, riescono a rimanere ben inseriti in azienda. Investiamo quasi 12mila euro a persona per la formazione personalizzata e ritengo che sia una scuola di formazione di alta qualità, la cui impostazione va anche esportata in Italia e all’estero , visto che, per come sono strutturati i corsi e la formazione e i servizi di avvio all’occupazione i risultati sono concreti sul territorio”. Le opportunità di inserimento in azienda riguardano soprattutto i settori della grande distribuzione, della ristorazione, dei servizi alberghieri, amministrativi , manutenzione del verde, produzione tessile artigianale o cartotecnica. Il tutto regolamentato dalla legge 68 del marzo 1999 relativa al collocamento mediato e mirato dei disabili. “L’obiettivo”, dice il dott Luigi Salvatore, responsabile dei tirocini,”è trovare per il diversamente abile una posizione lavorativa adeguata alle sue capacità e alle sue abilità acquisite durante i corsi specifici : la nostra formazione è sia di aggiornamento che di formazione ex novo , ambito per ambito, dalla cucina, alla sartoria, all’informatica e spesso questo facilita alle imprese settore per settore in quanto proprio per la fase più delicata ovvero quella dei primi mesi di inserimento si trovano davanti a delle persone, dei giovani, diversamente abili ma che sono preparati per le specifiche mansioni e devono solo imparare a relazionarsi con i nuovi colleghi sul posto di lavoro grazie alla nostra assistenza di tutoring che affianca anche le stesse imprese dopo il collocamento”. .  
   
   
BOLZANO: PERMESSI DI LAVORO, GIÀ EMESSO IL 70% DEI NULLA OSTA  
 
Bolzano, 25 marzo 2008 - A differenza del resto d´Italia, ha funzionato in maniera efficace la struttura altoatesina per la gestione delle richieste di permessi di lavoro non stagionali. Il 70% dei 500 nulla osta è infatti già stato emesso. La quota assegnata alla Provincia di Bolzano è stata pari a 498 permessi, a fronte di quasi 1. 700 richieste. Rispetto al resto d´Italia, dove le richieste potevano essere presentate solo on-line, in Provincia di Bolzano le domande per i permessi di lavoro non stagionali sono state inviate esclusivamente per posta. "Se da un lato questo ha creato qualche inconveniente per quanto riguarda le code agli uffici postali - ha spiegato l´assessora provinciale al lavoro - dall´altro lato sono stati evitati i problemi registrati a livello nazionale, con il sistema informatico che non è riuscito a reggere di fronte all´enorme mole di domande presentate in contemporanea". In totale le richieste presentate dai datori di lavoro in Provincia di Bolzano sono state 1. 699, a fronte dei 498 permessi riservati all´Alto Adige. I termini per la presentazione delle domande si sono aperti il 15 dicembre con la "finestra" riservata ai 14 paesi che avevano stipulato accordi specifici con l´Italia e i primi permessi sono stati emessi già il 10 gennaio. "Il nostro obiettivo principale - ha proseguito l´assessora - era quello di dare risposte concrete e rapide a coloro che richiedevano permessi per le badanti. L´85% delle famiglie ha già ora la possibilità di avere una badante in regola, e credo che questo sia un risultato più che positivo". "Possiamo affermare - ha aggiunto il direttore della Ripartizione lavoro Helmuth Sinn - che Bolzano si è guadagnata il titolo di capitale dell´efficienza amministrativa per quanto riguarda l´integrazione. Un dato interessante che emerge è quello relativo al crescente numero di domande proveniente da datori di lavoro stranieri che operano sul nostro territorio, particolarmente concentrati nell´artigianato, nel commercio e nella ristorazione: il 20% proviene dalla Cina, il 17% dal Pakistan e il 14% dall´Albania". Per il prossimo anno, l´assessora al lavoro si augura che si utilizzi la graduatoria già stabilità con le quote 2007, allo scopo di velocizzare ulteriormente le procedure. "Se potremmo gestire in autonomia da Bolzano tutto il sistema - ha concluso Sinn - non escludiamo di fare ricorso anche noi alle domande in via telematica". .  
   
   
VCO: PREZZI E TARIFFE NEL MESE DI FEBBRAIO 2008  
 
Verbania, 25 marzo 2008 - Si è riunito, presso la sede della Camera di Commercio del Verbano Cusio Ossola, il Tavolo di monitoraggio dei prezzi di beni e servizi, con la partecipazione dei rappresentanti di Camera di Commercio, Prefettura, Provincia, Comune di Verbania, Sindacati, Associazioni di categoria e dei consumatori. Il Tavolo ha preso in esame le rilevazioni effettuate mensilmente dall’ufficio Statistica del Comune di Verbania nel territorio del capoluogo di provincia. Tra le iniziative da porre in atto, il Tavolo tecnico, a seguito del confronto sviluppatosi nel corso della riunione, ha accordato priorità alla pubblicazione periodica delle rilevazioni effettuate nel comune capoluogo, con particolare attenzione ai prezzi minimi e massimi applicati per 50 beni e servizi di largo consumo. L’obiettivo è garantire la massima visibilità e fruibilità delle rilevazioni al fine di rendere maggiormente consapevole il consumatore e favorire lo sviluppo dei meccanismi concorrenziali del mercato. Il prospetto di comparazione, elaborato grazie alle rilevazioni effettuate dall’Ufficio Statistica del Comune di Verbania nel territorio del comune capoluogo, presenta i prezzi di 50 beni e servizi di largo consumo del mese di febbraio 2008, individuandone i valori minimi e massimi, confrontandoli con i valori corrispondenti dell’anno 2007 e tracciando l’indicazione del trend di variazione dei valori stessi. Il prospetto riporta anche il numero di unità di rilevazione (esercizi commerciali, laboratori artigiani, strutture ricettive e studi professionali) presso le quali vengono rilevati i prezzi di ogni singolo bene o servizio. Si ricorda che è attivo il numero verde 800 95 59 59 (gratuito da rete fissa e mobile, operativo dal lunedì al venerdì, dalle ore 9. 00 alle ore 15. 00) che attraverso un call-center garantisce la gestione delle segnalazioni dei consumatori e la successiva trasmissione alle Camere di commercio ed al Garante. .  
   
   
CUNEO: CONGIUNTURA INDUSTRIALE IV TRIMESTRE 2007  
 
Cuneo, 25 marzo 2008 - È stata la provincia di Cuneo a fare da traino per l’industria piemontese, nell’ultimo trimestre del 2007. La Granda si è confermata, infatti, come area di maggiore sviluppo, con una variazione tendenziale della produzione pari al +7,4%, seguita da Alessandria e Torino, che hanno messo a segno, rispettivamente, un +3,1% e +1,6%. Asti ha realizzato un risultato appena positivo (+0,7%), mentre si sono evidenziate flessioni per i comparti manufatturieri delle province di Novara e Biella e una lieve contrazione anche nel Verbano, Cusio Ossola e a Vercelli. Questi i risultati dell’indagine congiunturale relativa ai mesi di ottobre, novembre e dicembre 2007, svolta dalla Camera di commercio di Cuneo, in collaborazione con gli stessi enti delle province subalpine e il coordinamento di Unioncamere Piemonte. Lo screening ha coinvolto 1. 042 imprese per un numero complessivo di 92. 116 addetti e un valore pari a 44 miliari di euro di fatturato. Torniamo alla Granda. Dall’analisi dei dati è risultato un trend positivo in tutti i comparti produttivi. Particolarmente vivace il settore metalmeccanico (+14%) che ha surclassato le altre industrie manifatturiere (+6%). Confortanti anche i risultati del tessile (+3,2%) e dell’alimentare (+1%). “Ancora una volta la nostra provincia ha dimostrato forti capacità reattive in momenti non facili ed evidenziato gli aspetti positivi di una rete produttiva articolata, legata ad aziende di dimensioni diversificate. - è il commento del presidente camerale, Ferruccio Dardanello - Nel periodo considerato, il maggior sviluppo si è rilevato nelle piccole realtà, mossesi in controtendenza rispetto ai primi mesi dell’anno oggetto dell’analisi”. Sono aumentati anche gli ordinativi rispetto al periodo precedente, sia per quanto riguarda il mercato interno che per quello estero, con una performance del +4,2%. È cresciuto il fatturato medio delle aziende cuneesi, salito del 7% rispetto allo stesso trimestre del 2006, con risultati particolarmente positivi sempre per il settore metalmeccanico approdato al +13,8%. Caute le previsioni fatte dalle aziende per il futuro. Il 23,4% degli intervistati si è espresso a favore di una ulteriore crescita, mentre il 23,3 ha prospettato una flessione. Positive le aspettative sull’occupazione. A livello regionale, l’indagine ha confermato la fase espansiva del ramo manifatturiero piemontese. La produzione industriale è cresciuta, nel terzo trimestre 2007, dell’1,6% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, mentre l’incremento medio annuale ha raggiunto il + 2,6%. A trainare il comparto manifatturiero è stata, in primo luogo, la filiera autoveicolare, che si è resa protagonista di uno sviluppo del +5,8%, a conferma del superamento della crisi attraversata in passato. Si sono registrati trend espansivi anche per altri due settori di specializzazione dell’economia locale: la meccanica e l’alimentare, che hanno realizzato variazioni pari al +1,5% e +1,7%. Superiori alla media delle altre regioni anche gli incrementi produttivi dei comparti di carta, stampa, editoria (+3,9) e chimica, gomma e plastica (+3,4%), mentre si è appesantita la contrazione per la filiera tessile (-3,6%) e per l’elettricità-elettronica (-4,2%). .  
   
   
LAVORO: A TRIESTE PRIMO TAVOLO PER FORMAZIONE ALLA SICUREZZA  
 
Trieste, 25 marzo 2008 - Si è riunito il 20 marzo a Trieste, convocato dall´assessore regionale al Lavoro, Formazione Università e Ricerca, il Tavolo di concertazione che ha posto a confronto Enti locali, istituzioni, parti sociali e rappresentanti di categoria sul tema della sicurezza sul lavoro, tema affrontato in più riprese in altre occasioni e nel corso dell´elaborazione della legge regionale n. 18/2005. La convocazione del Tavolo parte dalla consapevolezza, è stato sottolineato, del fatto che sia i lavoratori che le imprese condividono l´esigenza di una crescita della cultura della sicurezza e dei servizi di formazione anche attraverso un´implementazione degli investimenti pubblici e privati. L´assessore ha proposto l´integrazione del regolamento dell´apprendistato professionalizzante, al fine di rendere obbligatorio almeno un percorso formativo relativo alla sicurezza e riferito alla specifica figura tecnico professionale; la realizzazione di un progetto di formazione analogo a quello dell´apprendistato che propone un catalogo di formazione alle imprese e ai lavoratori in ingresso, un catalogo di formazione per la sicurezza, una rete di sportelli diffusa sul territorio e un´attività di informazione e assistenza a imprese e lavoratori fruibile mediante voucher; l´arricchimento del libretto formativo con la creazione di un "passaporto per la sicurezza" da rinnovare periodicamente sulla base di una valutazione delle competenze del lavoratore in materia di sicurezza. Gli intervenuti hanno accolto favorevolmente la proposta della Regione e hanno chiesto la stesura di un documento che raccolga le ipotesi formulate e la costituzione di un gruppo di lavoro tecnico al fine di superare gli aspetti burocratici ed il rischio della sovrapposizione di competenze. In conclusione della riunione, è stata ribadita l´importanza del tema sicurezza rinviando la discussione degli altri temi, quali la sicurezza nella scuola, nell´Università ed altro, a successivi incontri del Tavolo di concertazione. .  
   
   
ISTITUIRE IN TUTTI I COMUNI DEL LAZIO LA DELEGA AI CONSUMATORI  
 
Roma, 25 marzo 2008 - Istituire in tutti Comuni del Lazio la delega ai consumatori. Lo chiede, con una lettera inviata a tutti i sindaci del Lazio, l’assessore alla Tutela dei Consumatori e Semplificazione amministrativa della Regione Lazio, Mario Michelangeli. “Tale richiesta – dichiara Michelangeli - nasce dalla constatazione del massiccio diffondersi delle problematiche inerenti il caro-vita, l’aumento dei prezzi dei beni al consumo di prima necessità e la perdita di potere di acquisto degli stipendi medi. E da quella non meno importante di tutelare i cittadini sull’uso dei servizi erogati dalla Pubblica Amministrazione, ma anche dai privati (trasporti, sanità). Il Governatore Marrazzo, all’atto del suo insediamento, volle istituire presso la Regione Lazio, per la prima volta, questa delega, poi affidata al sottoscritto. Di fatto, in questi primi anni di mandato, abbiamo constatato la necessità reale di una struttura amministrativa che fornisse risposte ai cittadini in materia di tutela dei propri diritti sia come utenti che come consumatori, con azioni specifiche anche realizzate in collaborazione con le associazioni di riferimento presenti sul territorio”. Già i Presidenti delle amministrazioni provinciali della regione Lazio hanno provveduto ad istituire tale delega e ad affidarla: ed infatti con i consiglieri o assessori provinciali delegati è già in atto un raccordo continuo per la definizione di una politica organica di settore e per l’attuazione sul territorio dei progetti. “Auspico che in breve tempo - chiude Michelangeli- ogni comune del Lazio, possa dotarsi di un rappresentante delegato alla “Tutela dei Consumatori” che, insieme alla rete che abbiamo organizzato per dare voce al singolo cittadino, sia di rafforzamento nell’attuazione dei progetti che hanno visto il mio assessorato in prima linea nella difesa dei diritti dei cittadini consumatori”. .  
   
   
TAVOLO REGIONALE UMBRO AFFIDA A “GRUPPO TECNICO” DEFINIZIONE AZIONI COMUNI PER CONTENIMENTO PREZZI  
 
Perugia, 25 marzo 2008 - Istituire un “gruppo tecnico ristretto” con il compito di individuare un “percorso comune e condiviso” che consenta in tempi brevi di adottare in Umbria misure capaci di arginare l’aumento dei prezzi. E’ la proposta avanzata, stamani, dall’assessorato al commercio della Regione Umbria che è stata accolta da tutti i soggetti presenti alla prima riunione del “Tavolo regionale per il contenimento dei prezzi al consumo”, di cui fanno parte Regione Umbria, “Anci”, Comuni che partecipano all’Osservatorio regionale, Associazioni di categoria, della distribuzione, dei consumatori, Camere di Commercio, “Abi”, sindacati e “Istat” regionale. Il “gruppo tecnico”, che lavorerà in stretta collaborazione con le altre strutture che già operano nel comparto come l’Osservatorio regionale, avrà il compito di approfondire l’intera materia e di definire ipotesi di lavoro su cui i diversi soggetti della filiera saranno chiamati a rispondere con impegno e responsabilità. Ciò - sostiene l’assessorato regionale al commercio – nella piena consapevolezza che le criticità presenti in Umbria non sono avulse dal contesto nazionale ed internazionale e che i fattori che determinano il carovita non possono essere controllati esclusivamente dal livello locale. Allo stesso modo non possono essere pedissequamente applicate alla situazione umbra formule adottate in altre regioni. E’ invece necessario – per l’assessorato - approfondire i diversi scenari che incidono sull’aumento dei prezzi nel nostro territorio per mettere a punto un metodo ed una strategia utili alla soluzione del problema. Un lavoro che andrebbe ad affiancare quello già avviato, in collaborazione con alcuni Comuni umbri, sul fronte del blocco di tributi e tariffe. Nessuna atteggiamento di rimpallo di responsabilità quindi – concludono all’assessorato, nessuna ricerca di capri espiatori o ricette miracolistiche, ma un impegno serio, comune, per affrontare le criticità e vedere in dettaglio le singole questioni su cui mettere in campo azioni condivise tra istituzioni e operatori. Il tema dei prezzi è di grande attualità e rappresenta uno dei punti più critici del nostro Paese, capace di determinare – concludono all’assessorato regionale - condizioni di crescente difficoltà per un numero sempre maggiore di famiglie, soprattutto quelle con redditi più bassi: se crescono i prezzi diminuiscono i consumi e si impoverisce l’intero sistema Paese. .  
   
   
ISTITUITO ALBO UNICO FORNITORI DELLA REGIONE SICILIANA  
 
Palermo, 25 marzo 2008 – La Regione Siciliana ha istituito l’Albo unico dei fornitori al quale le ditte dovranno iscriversi per potere partecipare alle gare indette dall’amministrazione regionale sia per quanto riguarda gli uffici centrali che periferici. L’albo è classificato per tipologia e categoria merceologica. La modulistica da scaricare è on-line, all’indirizzo www. Regione. Sicilia. It/presidenza/albounicofornitori/index. Htm. Si tratterà di una iscrizione dinamica che permetterà la gestione unica dei fornitori a supporto delle procedure in economia per l’acquisizione di beni, l’affidamento di servizi, lavori di piccola manutenzione .  
   
   
ROMA: ASILI NIDO COMUNALI: GRATIS DAL TERZO FIGLIO IN POI SCONTO DEL 30% PER LE FAMIGLIE CON DUE FIGLI ISCRITTI  
 
 Roma, 25 marzo 2008 - Dal prossimo anno scolastico l’iscrizione dal terzo figlio in poi ad un asilo nido del Comune di Roma sarà gratuita. E’ la novità introdotta dalla delibera n. 55, proposta al Consiglio comunale dalla precedente Giunta capitolina e approvata oggi dal Commissario straordinario di Roma, Prefetto Mario Morcone. L’esenzione dal pagamento della retta dell’asilo nido si applica a tutte le famiglie che abbiano tre o più figli minorenni, a prescindere dalla contemporanea frequenza o meno dei nidi. Inoltre, tutte le famiglie con due figli contemporaneamente iscritti ad un asilo nido comunale potranno usufruire da settembre di una riduzione pari al 30% sul “conto” totale delle rette dovute, stabilito in base ai parametri Isee. “Ho inteso in tal modo proseguire l’azione volta alla promozione e al sostegno delle famiglie con più figli – spiega il Prefetto Morcone - . In questo modo, ad esempio, una famiglia con tre figli piccolissimi, come nel caso delle famiglie con gemelli, riceve un concreto e sostanziale aiuto da parte dell’Amministrazione comunale di Roma”. .  
   
   
IMPRENDITRICE “IN ALTO MAR”  
 
Firenze, 25 marzo 2008 - Il Comitato per la promozione dell´imprenditoria femminile della Camera di Commercio di Firenze ha promosso la realizzazione di uno spettacolo teatrale dal titolo "Donna manager in alto mar", scritto da Francesco Brandi e Roberto Turchetta, di cui è prevista la mise en espace il giorno 27 marzo 2008 al Ridotto del Teatro Comunale di Firenze, alle ore 21. 00. Con questa serata si vuole continuare a stimolare il dibattito su alcuni temi legati all´imprenditoria femminile, utilizzando il teatro come veicolo di comunicazione, poiché consente il coinvolgimento dello spettatore nelle problematiche della donna imprenditrice. La serata si annuncia come un evento variegato, una jam session giocosa di teatro e musica con cinque attori accompagnati dal jazz di Cesare Picco al pianoforte. Si comincia alle 19. 00 con una breve presentazione, seguirà la mise en espace, che vede protagonisti l´attrice Geppi Cucciari nel ruolo di Marta e Ugo Dighero nella parte di Guido, mentre la regia è affidata a uno degli autori, lo stesso Francesco Brandi che ha già collaborato con il Comitato. Al termine è previsto un cocktail. L´ingresso è libero fino ad esaurimento dei posti. .  
   
   
ENERGIA: DA GIUNTA ABRUZZESE VIA LIBERA A DDL SU PIANO REGIONALE  
 
 L´aquila, 25 maarzo 2008 - Un piano per tappe in grado di raggiungere obiettivi energetici ambiziosi nel 2015 passando per la fase intermedia del 2010. L´assessore all´Ambiente e la struttura amministrativa hanno presentato oggi il nuovo Piano energetico regionale che ha ottenuto il via libera della Giunta regionale nella seduta del 21 maarzo. Ora il progetto di legge dovrà passare al vaglio del Consiglio regionale per entrare in vigore. La struttura del Piano energetico si fonda su due macroaree di intervento: quella di produzione di energia dalla diverse fonti (fossili e non) e quella del risparmio energetico. "Già dal 2009 dovrebbe essere colmato il deficit energetico della regione - spiega l´assessore all´Ambiente -. Allo stato abbiamo un deficit del 34% tra offerta e domanda di energia; con l´entrata in vigore della turbogas di Gissi i dato dovrebbero essere completamente capovolti con un +32% già alla fine del 2009. Il primo obiettivo del Piano - chiarisce ancora l´assessore - è soddisfare entro il 2010 tutte le normative nazionali applicabili nel territorio regionale in modo da evitare penalità dal governo centrale". Questo primo obiettivo prevede la riduzione di emissioni di gas serra del 6,5%; un risparmio energetico negli usi finale di energia del 9%; un contributo del 5,75% entro il 2010 dei bio-combustibili al consumo di fonti fossili nel settore dei trasporti. A questo primo obiettivo del Piano ne corrisponde un secondo da raggiungere entro il 2015: uno scenario energetico dove la produzione di energia da fonti rinnovabili sia pari al 51% dei consumi alla stessa data passando attraverso lo stadio intermedio del 31% nel 2010. "L´obiettivo è ambizioso - dice l´assessore all´Ambiente -. Attualmente ammonta al 25% la percentuale di energia rinnovabile prodotta in Abruzzo e penso che si possa raggiungere il 51. Nello specifico - ha proseguito l´assessore - nel Piano, solo per fare qualche esempio importante, abbiamo previsto per il solare fotovoltaico la produzione di 75 megawatt nel 2010 e 200/275 nel 2015; per l´eolico 250 nel 2010 e 550/700 nel 2015; per le biomasse dai 120 del 2010 ai 200 del 2015". A corredo della presentazione del Piano, l´assessore all´Ambiente ha poi confermato l´accordo stretto con Enel-terna "che prevede investimenti in Abruzzo per 120 milioni di euro necessari per l´ammodernamento della rete elettrica regionale". .  
   
   
OK AGLI INCENTIVI PER L’ENERGIA SOLARE TERMODINAMICA. OPPORTUNITÀ SEMPRE PIÙ CONCRETA PER LA CALABRIA  
 
Reggio Calabria, 25 marzo 2007 - “La possibilità di costruire in Calabria, in provincia di Crotone, la prima centrale italiana ad energia solare con sistema termodinamico è sempre più concreta, grazie anche al decreto del ministro dello Sviluppo Economico che avvia il sistema degli incentivi per questa forma di energia rinnovabile”. L’assessore Diego Tommasi ha così commentato a Roma, al termine della riunione della “Commissione ambiente e protezione civile delle Regioni”, la proposta che dovrà ottenere l’intesa in sede di Conferenza Unificata Stato-regioni ed autonomie Locali. “Anche se il provvedimento definisce con chiarezza sia i parametri economici che temporali degli incentivi - ha aggiunto Tommasi che è anche il coordinatore nazionale della Commissione ambiente delle Regioni - in esso ci sono molti aspetti che attengono anche la tutela dell’ambiente, in attuazione all’approvazione già avvenuta del libro bianco per la valorizzazione delle fonti rinnovabili e del Protocollo di Kyoto per la riduzione delle emissioni dei gas serra. Una cosa è certa: la volontà di promuovere una riconversione tecnico-scientifica delle fonti di energia e di ridurre la dipendenza italiana dal petrolio utilizzando un’energia abbondante per l’Italia come quella solare”. Una volta varata l’intesa in Conferenza Unificata potrà essere accelerato il lavoro previsto dal protocollo firmato dal presidente Agazio Loiero e dal ministro Alfonso Pecoraro Scanio, sul progetto del premio Nobel Carlo Rubbia. Le nuove centrali termodinamiche a concentrazione solare, anche ibride, potranno ricevere, per 25 anni, un’integrazione tra gli 0,15 e gli 0,50 centesimi di euro a kwh prodotti aggiuntiva al prezzo di vendita dell’energia elettrica, purché rispettino alcuni parametri stabiliti dal decreto ministeriale: capacità di accumulo non inferiore a 1,5 kwh termici per ogni metro quadro di superficie captante; non utilizzare come fluido termovettore sostanze tossiche o nocive; superficie captante i raggi solari superiore a 2. 500 mq e per gli impianti ibridi superiore a 25. 000 metri quadrati. “Lavoreremo affinché questa decisione si concretizzi - ha detto infine Tommasi - in quanto per noi è l’occasione per offrire il nostro territorio alla sperimentazione, tutta italiana, di nuove tecnologie e know-now per l’impiego di una fonte energetica rinnovabile, che potrà contribuire non poco ad evitare l’effetto-serra”. .  
   
   
PRECISAZIONI HOPA S.P.A.  
 
Brescia, 25 marzo 2008 - Su richiesta della Consob, le società Hopa S. P. A. E Bios S. P. A. Comunicano che, con riferimento a notizie riportate da agenzie di stampa in data del 18 marzo, aventi ad oggetto la supposta riduzione della partecipazione detenuta da Bios S. P. A. In Sorin S. P. A. Pari a circa il 25,93% del capitale ordinario di quest´ultima, e di partecipazione detenuta in A2a S. P. A. , tali notizie sono destituite di fondamento. Difatti Bios S. P. A. Non ha proceduto ad alcuna movimentazione relativa alla partecipazione in Sorin S. P. A. E Hopa S. P. A. Non è titolare di alcuna partecipazione, anche per il tramite delle proprie controllate, in A2a S. P. A. .  
   
   
ALBANIA, IN VENDITA COMPAGNIA PETROLIFERA  
 
Tirana, 25 marzo 2008 - Quindici aziende estere hanno espresso interesse alla compravendita dell´85 per cento delle azioni dell´albanese Armo, azienda inserita nel settore della raffinazione del petrolio. La notizia è stata pubblicata sul sito internet del Budapest Business Journal, riprendendo le affermazioni del ministro dell´Economia albanese, Genc Ruli. La data di inizio per la presentazione delle offerte è il 21 maggio prossimo; il contratto sarà firmato in giugno. Tra le aziende interessate, l´ungherese Mol, che ha comprato i documenti di vendita. La raffineria produce 2 milioni di tonnellate l´anno ed è situata a 40 chilometri dal mare. Il potenziale acquirente dev´essere specializzato nel settore petrolio e gas - sia consorzio, sia singola ditta - con almeno 3 anni di esperienza, un capitale azionario di 55 milioni di euro e possedere certificazione di standard internazionali di produzione. .  
   
   
ENEL COMPLETA ACQUISIZIONE ROMENA EMS  
 
Bucarest, 25 marzo 2008 - Le procedure di privatizzazione del maggiore distributore di energia della Romania, la Electrica Muntenia Sud (Ems), da parte di Enel saranno concluse entro il 15 aprile. Lo ha annunciato l´Agenzia romena per le proprietà statati Avas, ripresa da "Informest". Enel pagherà 395 milioni di euro per acquisire il 50 per cento delle azioni della Ems ed espanderà la sua proprietà al 67,5 per cento dopo il finanziamento di un capital hike da 425 milioni di euro. La società italiana si è aggiudicata la relativa gara a metà 2006, dopo aver battuto la ceca Cez, la francese Gaz de France, la spagnola Iberdola e la tedesca. .  
   
   
EOLICO E FOTOVOLTAICO NEL FUTURO DELLA LIGURIA  
 
Genova, 25 marzo 2008 - E´ stato firmato il 21 marzo dall´Amministratore Delegato e Direttore Generale dell´Enel, Fulvio Conti e dal Presidente della Regione Liguria, Claudio Burlando, un protocollo d´intesa per la realizzazione di iniziative congiunte per lo sviluppo di fonti energetiche rinnovabili nell´area portuale e aeroportuale di Genova. Con questa iniziativa Enel e Regione Liguria si impegnano a definire gli strumenti operativi e finanziari necessari alla realizzazione di sistemi eolici e fotovoltaici finalizzati alla produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili per una potenza complessiva di circa 22 Mw. Claudio Burlando ha così commentato: "La Regione Liguria è impegnata in prima fila per la promozione dello sviluppo di impianti con fonti rinnovabili sul nostro territorio ed auspica che dopo Enel, anche altre aziende del settore energetico investano in regione. Questo protocollo con l´azienda leader mondiale nel proprio settore è un primo obiettivo raggiunto, e ci impegneremo affinché ne possano seguire altri per avere sempre più energia pulita e sempre meno emissioni inquinanti. " Fulvio Conti ha detto: "Questo protocollo di intesa è un segnale importante e significativo nella lotta al cambiamento climatico, e darà un forte impulso allo sviluppo in Liguria dell´eolico e del fotovoltaico. La firma di oggi, è una conferma di un impegno che Enel, già oggi tra i leader mondiali in questo campo, vuole ulteriormente rafforzare: il piano industriale che abbiamo presentato pochi giorni fa prevede, infatti, investimenti per 6,8 miliardi di euro entro il 2012 con l´obiettivo di più che raddoppiare la nostra presenza nelle fonti rinnovabili". In particolare, dopo la preventiva analisi di fattibilità e la successiva definizione dei contenuti giuridici, amministrativi e finanziari, gli Accordi di Programma prevedono: la realizzazione di un impianto eolico lungo la diga foranea di Voltri; la costruzione di impianti fotovoltaici in ambito portuale e sui terreni dell´Aeroporto di Genova; il contributo di Enel in termini di know-how e innovazione tecnologica al progetto di elettrificazione del Porto di Genova. Si tratta di un progetto pilota, realizzato e finanziato dalla Regione Liguria e dal Ministero dell´Ambiente, con la collaborazione progettuale della Facoltà di Ingegneria di Genova, che prevede un sistema di alimentazione tramite la rete elettrica nazionale degli impianti e delle apparecchiature elettriche delle navi attraccate nelle banchine portuali; Il programma previsto dal protocollo d´intesa siglato oggi, rispetta quanto già approvato con delibera del Consiglio Regionale n. 4, del 21 febbraio 2006, in materia di risanamento e tutela della qualità dell´aria e per la riduzione dei gas serra, come previsto dalle normative europee e nazionali. Il protocollo d´intesa avrà una durata fino al 30 novembre 2012, salvo successiva proroga o rinnovo tra le parti. .  
   
   
E’ VENETA PRIMA “TEGOLA ENERGETICA” DEL MONDO ASSESSORE REGIONALE: “GRANDE TRAGUARDO PER NOSTRA RICERCA” IN ARRIVO UN PIANO SPECIFICO PER LE ENERGIE RINNOVABILI  
 
Cison di Valmarino (Treviso), 25 marzo 2008 - E’ nata in Veneto la prima “Tegola Energetica” per la copertura dei tetti degli edifici al mondo. La notizia è stata al centro di un incontro di presentazione dal titolo “Insieme, Amiamo la Terra”, tenutosi a Castelbrando di Cison di Valmarino (Tv) alla presenza, tra gli altri, dell’Assessore regionale alle Politiche Economiche del Veneto, del Rettore dello Iuav di Venezia Carlo Magnani, e di numerosi Amministratori pubblici del trevigiano. “Tegosolar”, così si chiama, è all’apparenza una normale tegola per i tetti. In realtà è composta da una cella fotovoltaica integrata in ogni pezzo, capace di produrre energia solare. L’effetto di ogni cella si moltiplica per quante sono le tegole che vanno a comporre un tetto, riuscendo così a sostituire e migliorare le prestazioni degli ingombranti ed antiestetici pannelli solari tradizionali. Lo straordinario risultato è stato raggiunto grazie ad un progetto di ricerca sviluppato da “Tegola Canadese Spa” di Vittorio Veneto e dall’americana “United Solar Ovonic” (uno dei partner della Nasa) ed è stato illustrato dai responsabili delle due aziende: Luciano Mazzer, Amministratore Delegato di Tegola Canadese, e Maarten Van Cleef, Regional Manager di Solar Ovonic. “Oggi – ha detto l’Assessore regionale all’Economia – siamo di fronte alla dimostrazione pratica di quali risultati si possano raggiungere applicando ricerca scientifica e innovazione tecnologica. E la soddisfazione è doppia: prima l’orgoglio che il traguardo sia stato raggiunto nel Veneto, dove ricerca e innovazione sono il cardine delle politiche di sviluppo della Regione; poi la constatazione dell’effetto che la scoperta potrà avere in termini di visibilità del Veneto nel Mondo economico e produttivo e di sviluppo dell’area. In questo caso – ha aggiunto – si coniugano il risultato sul piano dell’innovazione e quello in termini di crescita potenziale dell’utilizzo di energie rinnovabili in Veneto. Basti pensare all’applicazione che se ne potrà fare anche nelle coperture degli edifici pubblici e non solo nel privato”. In proposito, l’Assessore ha annunciato che entro qualche settimana sarà pronto un Piano Stralcio del Piano Energetico Regionale, interamente dedicato alle energie rinnovabili, con l’obbiettivo di centrare l’indicazione europea del 20% di energia da fronti alternative entro il 2020 (attualmente il Veneto è al 14%). “Per il Piano complessivo – ha precisato l’Assessore – dovremo attendere il destino della riconversione della centrale elettrica di Porto Tolle (Rovigo), senza il quale nessun Piano può essere seriamente fondato”. La nuova “tegola energetica” verrà realizzata negli stabilimento Tegola Canadese di Vittorio Veneto ed è pronta ad essere esportata in tutto il mondo. Un tetto realizzato in “Tegosolar” può fornire l’energia necessaria per i più svariati usi domestici, ma anche per il funzionamento di edifici pubblici di ogni tipo. .  
   
   
UN CONSORZIO COSTITUITO DA RREEF, GREF (GRUPPO GENERALI), GRUPPO BORLETTI E PIRELLI RE  
 
 Düsseldorf, 25 marzo 2008 - Un consorzio costituito da Rreef, Gref (Gruppo Generali), Gruppo Borletti e Pirelli Re ha siglato un accordo vincolante con Karstadt Quelle Ag (Gruppo Arcandor) per acquistare il 49% di Highstreet, società d’investimento che detiene la maggioranza degli immobili locati ai grandi magazzini tedeschi. Il portafoglio comprende 164 immobili situati in Germania, per una superficie lorda totale di 3,2 milioni di mq (superficie totale affittabile di 2,1 milioni di mq). L’enterprise Value ammonta a 4. 560 milioni di euro, di cui circa 3,5 miliardi di euro di debito sottostante garantito dagli immobili. Il Consorzio ha inoltre firmato con Whitehall, fondo immobiliare gestito da Goldman Sachs che manterrà la propria quota del 51% di Highstreet, un accordo vincolante per il controllo congiunto e per la gestione della società d’investimento. Pirelli Re opererà in qualità di asset manager per il portafoglio, insieme a Whitehall. Pirelli Re precisa che la propria quota di coinvestimento nel consorzio è pari al 24,66%. Il closing è previsto entro fine maggio, subordinatamente tra l’altro all’approvazione delle Autorità antitrust competenti e al consenso delle attuali banche finanziatrici alla modifica degli assetti di controllo. .  
   
   
GRUPPO RISANAMENTO: PERFEZIONATO LA CESSIONE DELLA PARTECIPAZIONE IN 400 FIFTH AVENUE HOLDING SPA  
 
 Milano,25 marzo 2008 - Il Gruppo Risanamento ha perfezionato la cessione della partecipazione del 25% in 400 Fifth Avenue Holding Spa al prezzo di 16,5 milioni di euro con una plusvalenza di circa 2,3 milioni di euro. Prosegue pertanto l’attività di vendita, già da tempo attuata, degli assets no core avendo la società l’obiettivo strategico di concentrarsi sui progetti di sviluppo, quali Milano Santa Giulia ed Ex Area Falck a Sesto San Giovanni e sull’ottimizzazione reddituale dell’importante patrimonio in Parigi. .  
   
   
MOSCA, 2 MILA DOLLARI PER 1 MQ DI UFFICIO  
 
Mosca, 25 marzo 2008 - Per il costo di spazi affittati per uffici Mosca ha superato Tokyo. Lo ha comunicato l´agenzia Bloomberg facendo riferimento alla relazione Global Market Rents pubblicata nel novembre 2007 dall´agenzia immobiliare Cb Richard Ellis Group. Secondo i dati, ripresi dall´Ice, 1 metro quadro di spazio a Mosca costa 1. 945 dollari all´anno, 24 in più rispetto a Tokyo. Per i ritmi di crescita dei canoni di affitto Mosca si è piazzata al secondo posto dopo Singapore. Nel 2007 sono aumentati nella capitale russa del 65,4 Per Cento. Secondo i dati dell´agenzia Jones Lang Lasalle, nel primo semestre del 2007 la crescita del mercato degli immobili per uffici a Mosca ha segnato un record: la superficie totale degli uffici venduti o affittati è aumentata del 76 per cento rispetto allo stesso periodo del 2006. .