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Notiziario Marketpress di Mercoledì 04 Aprile 2007
Politica
UE:INVITO A PARTECIPARE AI PREMI EGOVERNMENT  
 
 Bruxelles, 4 aprile 2007 - La Commissione europea ha pubblicato un invito a partecipare ai premi eGovernment volti alla promozione di buone prassi negli Stati membri. L´11 aprile si terrà a Bruxelles (Belgio) una giornata informativa sui premi. Le domande di partecipazione saranno valutate da esperti indipendenti e da una giuria in base ai seguenti criteri: impatto; prova dell´esistenza effettiva o potenziale della condivisione di buone prassi; comprensione degli aspetti multicanale; innovazione ed efficienza della gestione; giudizio generale. Per ulteriori informazioni, http://ec. Europa. Eu/information_society/activities/egovernment_research/index_en. Htm .  
   
   
CATTURA E STOCCAGGIO DI CO2 NEL SOTTOSUOLO NUOVE SOLUZIONI PER LA RIDUZIONE DI GAS SERRA NELL´ATMOSFERA LA COMMISSIONE EUROPEA HA LANCIATO UNA CONSULTAZIONE PUBBLICA SULLA PROPOSTA PER LA CREAZIONE DI UN QUADRO LEGISLATIVO VOLTO A STABILIZZARE LA CONCENTRAZIONE DEI GAS NOCIVI NELLA NOSTRA ATMOSFERA  
 

 Bruxelles, 4 aprile 2007 - Nel loro messaggio inviato per l’occasione, i commissari europei Stavros Dimas, Andris Piebalgs e Janez Potočnik, responsabili rispettivamente per l’ambiente, per l’energia e per la scienza e la ricerca, hanno sottolineato l’importanza della partecipazione alla consultazione dichiarando di voler ascoltare le opinioni di “tutti i cittadini europei e le parti interessate sui benefici e le sfide del Ccs, nonché su come la tecnologia possa incidere su altre opzioni energetiche e soluzioni volte a ridurre la presenza di gas serra nell’atmosfera”. Come tra l’altro già evidenziato nell’ambizioso pacchetto di misure che la Commissione ha adottato per questo settore cruciale lo scorso 10 gennaio, il Ccs rappresenta uno degli strumenti importanti per raggiungere l’obiettivo prefissato di ridurre le emissioni di gas serra nell’atmosfera del 20% entro il 2020. Si tratta di un concetto tecnologicamente avanzato che permette di stabilizzare la concentrazione dei gas nocivi nella nostra atmosfera attraverso la cattura del Co2 dalle industrie e produttori energetici ed il suo trasporto e stoccaggio in appositi serbatoi sotterranei. Tale tecnologia può essere applicata a diversi tipi di grandi e medi impianti - dai più importanti consumatori di carburanti fossili o di biomassa, come le industrie che emettono grosse quantità di anidride carbonica nell’atmosfera, agli impianti di produzione di gas, specie di idrogeno, che utilizzano carburi fossili. Il trasporto delle quantità catturate avviene grazie ad una rete di speciali condotte, mentre lo stoccaggio geologico viene collocato a livelli di profondità superiori a 800 metri, in modalità diverse e con speciale sistema di chiusura che non permette al Co2 di uscire nuovamente allo scoperto. L’approccio è innovativo anche perché la combinazione di cattura, trasporto e stoccaggio dei gas serra in un unico sistema integrato è stata finora poco sperimentata. La Commissione è pertanto convinta che il Ccs possa contribuire sensibilmente alla riduzione delle emissioni dei processi industriali e della generazione di energia energetica. Ecco perché essa ritiene necessario invitare tutti gli interessati a partecipare alla consultazione pubblica, aperta fino al 16 aprile 2007. Le visioni formulate e inviate, con l’aiuto della griglia di domande e risposte disponibile in rete, permetteranno alla Commissione di individuare gli aspetti più importanti da tenere in considerazione nel processo di elaborazione delle relative proposte legislative.
Approfondimenti
Nuovi strumenti per la politica ambientale ed energetica http://ec. Europa. Eu/italia/news/111991b6de4. Html  
Verso standard più rigidi per i carburanti http://ec. Europa. Eu/italia/news/11078bab270. Html
Una politica energetica per l’Europa http://ec. Europa. Eu/italia/news/1100c7d58b9. Html  
Link Partecipa alla consultazione http://ec. Europa. Eu/yourvoice/ipm/forms/dispatch?form=ccs&lang=it  
Il lancio della consultazione sul sito della Dg Ambiente http://ec. Europa. Eu/environment/climat/ccs/consult_en. Htm  
Documenti Comunicazione della Commissione su Produzione sostenibile di energia elettrica da combustibili fossili: obiettivo emissioni da carbone prossime allo zero dopo il 2020 http://eur-lex. Europa. Eu/lexuriserv/site/it/com/2006/com2006_0843it01. Pdf  
Relazione del Gruppo intergovernativo sui cambiamenti climatici: la cattura e lo stoccaggio del biossido di carbonio http://arch. Rivm. Nl/env/int/ipcc/pages_media/srccs-final/ipccspecialreportoncarbondioxidecaptureandstorage. Htm  

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ECONOMIA E SOCIETÀ APERTA, UN FORUM INTERNAZIONALE PER FAVORIRE IL CONFRONTO E RISPONDERE ALLE ESIGENZE DI CONOSCENZA ROMANO PRODI E JOSÉ MANUEL BARROSO ALL’APERTURA L’8 MAGGIO  
 
Milano, 4 aprile 2007 – Mario Monti, Presidente dell’Università Bocconi, Piergaetano Marchetti Presidente di Rcs Mediagroup, e Angelo Provasoli, rettore dell’Università Bocconi, hanno presentato ieri Economia e società aperta (www. Economiaesocieta. It), il Forum internazionale concepito e promosso da Bocconi e Corriere della Sera. Quattro giorni, dal 9 al 12 maggio, di incontri, dibattiti e dialoghi per capire come l’economia possa contribuire a costruire una società aperta, a ritrovare competitività e dinamismo e a dare spazio alle potenzialità di ogni individuo. Da mercoledì 9 a sabato 12 maggio la città di Milano ospiterà esponenti dell’economia, delle istituzioni, delle imprese, del giornalismo, della cultura di 16 nazionalità per dare a Milano e all’Italia un’occasione di dibattito sui quesiti del nostro tempo e sulle domande della società civile. Il debutto la sera dell’8, con Romano Prodi e José Manuel Barroso, insieme agli organizzatori e ai massimi rappresentanti delle istituzioni cittadine, Letizia Moratti, Roberto Formigoni, Filippo Penati. “Se si è fatta strada con fatica nel sentire comune degli italiani una visione più moderna del mercato oggi purtroppo si deve constatare la fragilità di quest’opera”, ha spiegato Mario Monti. “L’economia di mercato, le sue regole, l’Europa vengono percepite come vincoli, come condizioni che-non-permettono-di. Le cause sono molteplici e rimandano alla lunga interruzione del ciclo della crescita e subito dopo al difficile rapporto con l’euro, a errori commessi nel processo di privatizzazione, alla incapacità delle classi dirigenti di mostrare sul campo le conseguenze virtuose dei meccanismi di liberalizzazione, ai tradimenti del risparmio. Economia e società aperta”, prosegue Monti, “nasce dalla consapevolezza che sia necessario interrogarsi non solo sui bisogni immediati dell’Italia e dell’Europa, ma anche e soprattutto su quelli profondi e strutturali, attraverso una riflessione attenta alle dinamiche internazionali. L’obiettivo, in questa direzione, è porsi le domande giuste, cercare risposte che allontanino dal crescente e diffuso rischio di populismo, e prendere le distanze dalla politica degli slogan”. “Esigenza della società è imparare ad accettare le sfide concorrenziali e i confronti”, ha dichiarato Piergaeteano Marchetti. “Il problema da porre al centro è, infatti, non solo economico ma culturale, sociale e politico. Da un lato gli economisti, singolarmente o dal podio di istituzioni sopranazionali o locali, propongono diagnosi e terapie che in prevalenza sottolineano la funzione di una società aperta e giusta quale condizione per lo sviluppo, dall’altro le decisioni politiche che dovrebbero tradurre in pratica tali terapie stentano a essere assunte o se lo sono suscitano vasti movimenti di opposizione. Auspichiamo, con questo progetto, di rispondere alle esigenze di conoscenza delle persone e di essere da stimolo alla necessità di confronto”. Angelo Provasoli, rettore della Bocconi, ha aggiunto: “Il Forum internazionale vuole essere un’iniziativa che ruota attorno a temi, non a tesi o singoli uomini. Abbiamo scelto numerose personalità, in particolare tra gli stranieri, con le competenze tra le più elevate al mondo, ma i cui nomi non sono noti, a dimostrazione del fatto che ciò che ci interessa è la sostanza, il contributo di competenza sul tema e una visione corale. Su questo progetto c’è stato inoltre un ampio coinvolgimento dei docenti della Bocconi, che hanno messo a disposizione i risultati dei loro studi e delle loro ricerche per un confronto con i problemi concreti e le soluzioni di cui ha bisogno la quotidianità”. Quattro i percorsi in cui si articolano le domande e i temi al centro dei dibattiti di Economia e società aperta: L’economia e la politica. È la buona politica a fare le buone economie. Esiste un consenso generale sulle vie che è necessario percorrere per far crescere nello stesso tempo il benessere economico e le caratteristiche fondamentali delle nostre società, la libertà e l’equità. Ma se la via è nota, perché non la si intraprende con decisione? Nel corso del Forum l’attenzione sarà concentrata sulla dimensione sovranazionale della politica che decide dell’apertura commerciale al mondo, della mobilità internazionale delle risorse umane, che regola in parte il funzionamento dell’economia e della società, il suo modo di stabilire le relazioni con i soggetti responsabili della creazione di ricchezza, le imprese e il suo ruolo di programmatrice del futuro della leadership. L’economia e la società. Immigrazione, lavoro e welfare le emergenze non solo del presente ma anche del futuro prossimo. Nel caso in cui gli individui sfuggano alla fame o alle persecuzioni e in cui i “cervelli” non trovino un impiego adeguato nel loro paese quali sono le cause economiche dell’emigrazione? Là dove esistono ancora barriere all’ingresso che impediscono un ricambio generazionale, come rendere possibile una selezione fondata sul merito e non sulla trasmissione ereditaria del posto? Un sistema economico vitale non può infatti funzionare in questo modo, così cerca margini di flessibilità esasperando il precariato. Un fenomeno che va a scapito non solo delle prospettive della vita dei giovani, ma anche delle potenzialità del sistema. Quale nuovo tipo di welfare è possibile allora costruire tra pressione della competizione globale e crisi della finanza pubblica? L’economia e il mondo. Globalizzazione, oltre al superamento delle barriere geografiche, politiche e culturali, significa anche società aperta? Chi sono i protagonisti principali della partita per il controllo delle risorse e la regolazione del loro uso? I temi dello sviluppo dell’economia e della società verranno analizzati a partire dagli aspetti economici degli assetti e dei trend internazionali. Si ragionerà intorno agli effetti dell’apertura e dell’integrazione economica, al ruolo nel mondo delle nuove potenze economiche come Cina e India. I dibattiti riguarderanno gli effetti sulla libertà dei commerci mondiali, le possibili conseguenze delle trasformazioni in atto sulla divisione internazionale del lavoro. Intellettuali e imprenditori cercheranno di individuare una via per lo sviluppo dell’Italia a partire dalla creatività da cui dipende la capacità d’innovare e di essere competitivi. L’economia e i cittadini. Come cambiare il sistema scolastico dato che una scuola di buona qualità produce anche cittadini migliori? Da studenti a consumatori. Come proteggersi dal bombardamento della comunicazione di marketing e dalla sovraesposizione alle iniziative commerciali? Da qui l’intrusione delle tecnologie nei rapporti tra aziende e consumatori: internet, tracciabilità delle scelte e dei comportamenti e conseguente minaccia della privacy. Qual è il metodo migliore per governare l’impatto dell’innovazione tecnologica impedendo che i cittadini diventino meno liberi nella scelta dei prodotti? Cittadini e mercato dell’energia. Di fronte al fabbisogno di energia ci si trova spesso a scegliere tra un mercato libero e più efficiente e la sicurezza dei colossi. Come trovare un equilibrio tra le due soluzioni? Arricchisce il programma del Forum un quinto percorso, Oltre l’Economia, un ciclo di incontri in forma di dialogo, che coinvolgono categorie culturali diverse da quelle dell’economia, con cui la società aperta si confronta. I dialoghi vedranno autorevoli personalità a confronto su Europa, pari opportunità, laicità, scienza, identità ma anche sull’impatto delle elezioni francesi sull’Unione europea e sul pensiero di Luigi Einaudi, padre del liberismo. Centrale, infine, il ruolo di Milano, città internazionale, operosa, complessa. “È necessario restituire un ruolo centrale alla città nell’elaborazione delle idee, coerentemente con la sua identità, che l’ha storicamente posta al centro della sperimentazione dei processi di innovazione socio-economica italiana ed europea”, ha dichiarato Monti. “Milano è una città internazionale e complessa”, ha detto Marchetti. “Il nostro obiettivo non è chiuderci in un luogo ristretto. Economia e società aperta è un progetto che ha la necessità di essere capillare, di coinvolgere luoghi e persone. Per questo andremo alla Casa della Carità, alla Clinica Mangiagalli, alla Camera del Lavoro. Desideriamo vivere la città e farla vivere a chi parteciperà al Forum. Il Forum non può prescindere dalla dimensione metropolitana e dalla sua ricchezza”. Tra i protagonisti di Economia e società aperta - Dalle istitituzioni e dal mondo e politico interverranno: George Alogoskoufis, José Manuel Barroso, Carlo Azeglio Ciampi, Emma Bonino, Pierferdinando Casini, Massimo D’alema, Paolo Ferrero Meglena Kuneva, Tommaso Padoa-schioppa, Giuseppe Pisanu, Antonio Polito, Romano Prodi, Francesco Rutelli, Bruno Tabacci, Livia Turco. Tra gli economisti, grandi esperti internazionali ed esponenti del mondo dell’impresa: Alberto Alesina, Leszek Balcerowicz, Antonio Borges, George Borjas, Diana Bracco, Zhaohui Harvey Chen, Fedele Confalonieri, Luca Cordero di Montezemolo, Paul De Grauwe, Nick Donofrio, Jeffry Frieden, Dong Jinyi, Sergio Marchionne, Mendu Rammohan Rao, Michael R. Reich, Paolo Scaroni, Massimo Sarmi, Domenico Siniscalco, Renato Ruggiero. Il giornalismo, nella consapevolezza del ruolo che la libera circolazione delle idee ha nella società aperta, sarà rappresentato da Giulio Anselmi, Carlo Bastasin, Maurizio Belpietro, Salvatore Carruba, Dario Cresto-dina, Riccardo Chiaberge, Ferruccio De Bortoli, Dario Di Vico, Paolo Franchi, Paolo Mieli, Roberto Napoletano, Federico Rampini, Gianni Riotta. Tra gli uomini della cultura e della società civile interverranno Don Virginio Colmegna, Giulio Giorello, Ermanno Olmi, Moni Ovadia, Angelo Panebianco, Sergio Romano. Il Comitato direttivo del Forum è presieduto da Piergaetano Marchetti e Angelo Provasoli ed è composto da Franco Bruni, Pietro Corsi, Dario Di Vico, Mirka Giacoletto Papas, Michele Polo, Severino Salvemini. .  
   
   
IL PARLAMENTO TIFA PER UN CALCIO EUROPEO PIÙ FAIR PLAY  
 
Bruxelles, 4 aprile 2007 - Evidenziando il ruolo sociale del calcio, il Parlamento ammonisce che i forti interessi economici mettono a repentaglio tale sport conferendo vantaggi, anche sul campo, ai club più ricchi. Suggerisce quindi degli spunti per un quadro normativo europeo sul controllo finanziario dei club, la vendita dei diritti di telediffusione e il sostegno ai vivai. Chiede poi di garantire il diritto alla privacy dei cittadini nelle attività di coordinamento delle polizie nella lotta alla violenza negli stadi. Lo sport europeo, e il calcio in particolare, «costituisce una parte inalienabile della identità e della cittadinanza europea». E´ quanto afferma il Parlamento che, adottando la relazione di Ivo Belet (Ppe/de, Be), sottolinea il proprio attaccamento al modello calcistico europeo, «con la sua relazione simbiotica tra calcio amatoriale e calcio professionistico». Tuttavia, riconosce anche la necessità di uno sforzo comune - da parte degli organi di governo del calcio e delle autorità politiche - teso a contrastare taluni sviluppi negativi, tra cui l´eccessiva commercializzazione e la concorrenza sleale che ne deriva. A suo parere, infatti, il futuro del calcio professionistico in Europa «è minacciato dalla crescente concentrazione della ricchezza economica e del potere sportivo». Per tale motivo, chiede agli Stati membri, alle autorità calcistiche e alla Commissione di valutare la necessità di misure politiche, tenendo presenti le raccomandazioni contenute nella "Valutazione indipendente sullo sport europeo 2006". Più in particolare, i deputati si dicono favorevoli a un controllo modulato dei costi, sollecitano una riflessione sull´introduzione di uno statuto giuridico europeo per le società economiche sportive e la promozione della partecipazione dei tifosi alla gestione dei club, nonché una lotta più efficace contro le attività criminali legate al calcio. Chiedono poi che sia esaminata la possibilità di estendere in tutta Europa un sistema di vendita collettiva dei diritti di telediffusione e auspicano un sistema di distribuzione dei biglietti non discriminatorio. Il Parlamento inoltre sottolinea la necessità di sostenere - anche finanziariamente - i vivai e i centri di formazione, e di dare maggiori possibilità di giocare ai giovani talenti. Nel chiedere poi il rispetto dei diritti sociali dei calciatori, sollecita una normativa europea che inquadri l´attività dei procuratori. Occorre infine promuovere una politica di prevenzione e di repressione del doping e per la lotta contro il razzismo e la xenofobia. Più certezza giuridica nel mondo del calcio Il Parlamento sottoscrive il principio essenziale secondo il quale gli aspetti economici dello sport professionistico ricadono tra le competenze comunitarie. Ritenendo peraltro che gli effetti restrittivi di una norma sportiva debbano essere conformi al diritto Ue, invita la Commissione a definire degli orientamenti sull´applicazione di tale principio e ad avviare consultazioni al fine di negoziare un accordo quadro formale tra l´Ue e gli organi direttivi del calcio, nazionali e europei. Alla Commissione è anche chiesto di istituire, nel suo prossimo Libro bianco, un piano d´azione per il calcio europeo che indichi le questioni suscettibili di essere trattate a livello comunitario nonché gli strumenti da utilizzare al fine di «promuovere certezza giuridica e condizioni omogenee per il calcio professionistico». I deputati ritengono infatti necessario evitare che il futuro del calcio professionistico in Europa «sia determinato unicamente caso per caso ». Nuove norme per il controllo delle finanze dei club. Tifosi azionisti Il Parlamento appoggia il sistema dell´Uefa di licenze per i club e ne chiede pertanto lo sviluppo ulteriore, in conformità al diritto comunitario, «per assicurare trasparenza finanziaria e una gestione corretta». Tuttavia, i deputati hanno soppresso il paragrafo che raccomandava la creazione di un ente indipendente di controllo avente il compito di verificare le attività finanziarie e commerciali dei club europei e di garantire il rispetto dei criteri di trasparenza finanziaria e di corretta gestione. Si dicono però convinti che l´introduzione di un sistema modulato di controllo dei costi potrebbe migliorare la stabilità finanziaria e l´equilibrio competitivo tra le squadre. Invitano poi la Commissione a riflettere sull´introduzione di uno statuto giuridico europeo per le società economiche sportive che consentirebbe «l´introduzione di norme per il controllo delle attività economiche e finanziarie di tali società, il coinvolgimento dei tifosi e la partecipazione della comunità». In proposito, agli Stati membri e agli organi di governo del calcio, è chiesto di promuovere attivamente «il ruolo sociale e democratico dei tifosi di calcio sostenitori dei principi del fair play, favorendo la creazione e lo sviluppo di fondi fiduciari, in riconoscimento della loro responsabilità, gestiti dai tifosi stessi, che potrebbero partecipare alla proprietà e alla gestione delle società». Ma anche nominando un difensore civico per il calcio e, in modo specifico, estendendo a livello europeo il modello del movimento britannico di "Supporters Direct". I deputati chiedono inoltre a tutti gli organi di governo del calcio di definire e coordinare meglio le loro competenze, responsabilità, funzioni e procedure decisionali «al fine di aumentare la loro democraticità, trasparenza e legittimità nell´interesse dell´insieme del settore calcistico». La Commissione è anche invitata a fornire orientamenti sui quali si fondi una legittima e adeguata autoregolamentazione e un sostegno finanziario alle federazioni e alle associazioni finalizzato a promuovere e coltivare i giovani talenti e la squadra nazionale. Per i deputati, infatti, un´autoregolamentazione più concertata a livello nazionale ed europeo, ridurrà la tendenza a ricorrere alla Commissione e alla Corte di giustizia. D´altra parte, il Parlamento riconosce la competenza e la legittimità dei tribunali sportivi «nella misura in cui essi si richiamano al diritto ad un equo processo». Ma, ritenendo che il ricorso a tribunali civili non possa costituire un illecito disciplinare, condanna le decisioni arbitrarie della Fifa in proposito e chiede all´Uefa e alla Fifa di accettare il diritto di ricorso ai tribunali ordinari. Occorre inoltre riflettere sulle conseguenze di una possibile liberalizzazione del mercato delle scommesse e sui meccanismi volti ad assicurare il finanziamento dello sport in generale e del calcio in particolare, nonché di esaminare misure atte a salvaguardare l´integrità delle competizioni calcistiche nazionali ed europee. La Commissione è invitata a mettere a punto orientamenti chiari sull´applicazione delle norme sugli aiuti di Stato, indicando quale tipo di partecipazione pubblica sia accettabile e legittima, come il sostegno finanziario o d´altro genere accordato da autorità pubbliche alla costruzione o all´ammodernamento di stadi o di altre strutture calcistiche. Il Parlamento sostiene poi che molte attività criminali (partite truccate, corruzione, ecc. ) «sono il risultato della spirale delle spese, dell´inflazione degli ingaggi e della conseguente crisi finanziaria che molte società devono fronteggiare». Sostiene quindi gli sforzi degli organi di governo del calcio europei e nazionali per introdurre «una maggiore trasparenza nella struttura societaria dei club». Al Consiglio è poi chiesto di adottare misure di lotta alle attività criminali «che minacciano il calcio professionistico», compreso il riciclaggio, le scommesse clandestine, il doping e le partite truccate nonché la prostituzione coatta a margine dei grandi eventi calcistici. Gli enti coinvolti nel settore del calcio devono inoltre rispettare pienamente la legislazione in materia di trasparenza e riciclaggio di denaro. Vendita collettiva dei diritti televisivi e ripartizione dei proventi Sottolineando che la Commissione ha confermato la compatibilità della vendita collettiva dei diritti di telediffusione con le regole comunitarie della concorrenza, il Parlamento sostiene che, in tutte le competizioni, «la vendita collettiva è essenziale per tutelare il modello della solidarietà finanziaria del calcio europeo». Auspica quindi che la Commissione avvii un´ulteriore indagine sull´opportunità di adottare tale modello in tutta Europa per le competizioni paneuropee e nazionali. Per i deputati occorre poi che la Commissione fornisca una valutazione particolareggiata dell´impatto economico e sportivo delle sue decisioni in questo campo ed è necessario che la vendita dei diritti di telediffusione nelle leghe nazionali di calcio europee sia «negoziata e ultimata in modo trasparente». Il Parlamento sottolinea poi che la crescente rilevanza dei proventi ricavati dalla vendita dei diritti di telediffusione «potrebbe scardinare l´equilibrio concorrenziale fra le società di vari paesi», poiché tali proventi dipendono in larga misura dalla dimensione dei mercati televisivi nazionali. Ritiene quindi essenziale che tali proventi siano ripartiti equamente secondo modalità «che garantiscano la solidarietà tra il gioco professionale e amatoriale e tra club concorrenti in tutte le competizioni». Nel prendere atto che l´attuale distribuzione degli introiti derivanti dai diritti televisivi nella Champions League dell´Uefa «rispecchia in modo significativo la dimensione dei mercati televisivi dei club nazionali», osserva che ciò avvantaggia i grandi paesi, «diminuendo così il potere dei club di paesi più piccoli». L´uefa, assieme alla Commissione, è quindi invitata a continuare a studiare meccanismi che instaurino un maggiore equilibrio competitivo in questo campo «attraverso una maggiore ridistribuzione». Biglietti d´ingresso allo stadio meno cari Il Parlamento osserva che la trasmissione televisiva delle gare sportive avviene sempre più su reti codificate e a pagamento e che tali gare diventano pertanto inaccessibili per molti consumatori. D´altro lato, ritiene che le trasmissioni calcistiche debbano essere accessibili al più vasto pubblico possibile anche mediante i canali che trasmettono in chiaro. Osserva che spesso si registra uno squilibrio tra l´offerta e la domanda di biglietti per i grandi incontri di calcio. Sottolinea quindi l´importanza di considerare appieno gli interessi dei consumatori - e non solo degli sponsor - in sede di distribuzione dei biglietti e di garantire che la loro vendita avvenga «in modo equo e non discriminatorio a tutti i livelli». D´altra parte, riconosce che la distribuzione dei biglietti può, se del caso, essere ristretta ai membri delle associazioni di tifosi e alle associazioni di viaggio, se ciò è realizzato su base non discriminatoria. Per garantire un futuro positivo per il calcio professionistico e un ampio accesso del pubblico alle partite, inoltre, suggerisce di fornire biglietti a prezzo ridotto per giovani e famiglie, in particolare per incontri internazionali di grande interesse. Sostenere i vivai: giovani talenti in rosa Il Parlamento sottolinea che il calcio rappresenta un efficiente strumento di inclusione sociale e dialogo multiculturale e deve svolgere un ruolo attivo nella lotta contro la discriminazione, l´intolleranza, il razzismo e la violenza, soprattutto alla luce degli incidenti che tuttora si verificano all´interno e attorno gli stadi. In proposito, pone anche in evidenza l´importanza dell´istruzione attraverso lo sport e le potenzialità insite nel calcio per aiutare i giovani socialmente vulnerabili «a rimettersi in carreggiata». I deputati esprimono poi il loro sostegno alle misure dell´Uefa tese a incoraggiare la formazione dei giovani calciatori «esigendo la presenza di un numero minimo di calciatori del vivaio nella rosa di una squadra professionistica e ponendo un limite alle dimensioni della rosa». Ritenendo tali incentivi «proporzionati», chiedono quindi ai club professionistici «di applicare rigorosamente tale norma». D´altra parte, si dicono convinti della necessità di disposizioni aggiuntive per far sì che ciò «non porti al traffico di minori derivante dalla concessione di contratti da parte di alcune società a giocatori giovanissimi (di età inferiore ai 16 anni)». Insistono poi sul fatto che la normativa in materia di immigrazione «deve sempre essere rispettata in relazione all´ingaggio di giovani talenti stranieri. Al riguardo invitano gli organi di governo del calcio e i club a impegnarsi nella lotta contro la tratta degli esseri umani. Nel sottolineare poi l´importanza sociale e educativa dei centri di formazione e la funzione essenziale da essi svolta per lo sviluppo dei talenti calcistici del futuro, il Parlamento sostiene le iniziative finanziarie destinate ai club dotati di un centro di formazione. In proposito, chiede alla Commissione di riconoscere questo ruolo essenziale in sede di definizione degli orientamenti per gli aiuti di Stato e la invita ad appoggiare i progetti di inserimento sociale promossi da società calcistiche. Ai giovani calciatori, inoltre, i club dovrebbero sempre offrire l´opportunità di ricevere parallelamente un´istruzione generale e una formazione professionale, «affinché non siano completamente dipendenti dai club». Diritti sociali dei calciatori e nuova direttiva sull´attività dei procuratori Per i deputati la sentenza Bosman del 1995 ha avuto un effetto positivo sui contratti e la mobilità dei calciatori. Tuttavia, ritengono che, nonostante i numerosi problemi occupazionali e sociali tuttora da risolvere, essa ha avuto anche varie conseguenze negative per lo sport. Tra queste, citano l´aumento delle possibilità, per i club più ricchi, di assicurarsi i giocatori migliori, il maggior legame tra capacità finanziaria e risultati sportivi, la spirale inflazionistica degli ingaggi dei giocatori, minori opportunità per i giocatori provenienti dal vivaio di esprimere il loro talento ai massimi livelli e una minore solidarietà tra sport professionistico e amatoriale. Il Parlamento deplora poi le differenze tra le normative sociali e fiscali degli Stati membri «che causano disequilibri tra i club» nonché «la mancanza di volontà degli Stati membri nel risolvere questo aspetto a livello europeo». Chiede poi all´Uefa e alla Commissione di intensificare i loro sforzi tesi a rafforzare il dialogo sociale a livello europeo su questioni quali la durata del contratto, la definizione del periodo di trasferimento, le possibilità di rescissione anticipata del contratto e il rimborso ai club di formazione. Più in generale riconosce la necessità di attuare in modo più efficace, in tutti gli Stati membri, la legislazione in materia di lavoro al fine di assicurare che i giocatori professionisti si vedano riconosciuti i diritti loro spettanti e adempiano agli obblighi cui sono soggetti in quanto lavoratori dipendenti. Facendo riferimento alla "causa Charleroi" attualmente all´esame della Corte di giustizia, i deputati ritengono che i club devono liberare i propri giocatori chiamati a giocare nella squadra nazionale «senza aver diritto a compensazioni». L´uefa e la Fifa, assieme a alle leghe e ai club europei, sono esortate a raggiungere un accordo sulle condizioni applicabili ai calciatori che subiscono infortuni mentre rappresentano i loro paesi e sulla messa a punto di un sistema di assicurazione collettiva. Nel sottolineare l´importanza del reciproco riconoscimento delle qualifiche professionali ottenute in un altro Stato membro per consentire la libera circolazione dei lavoratori, i deputati ritengono che la realtà economica in cui operano attualmente gli agenti dei calciatori richieda azioni da parte degli organismi di governo del calcio a tutti i livelli «al fine di migliorare le norme che disciplinano l´attività di tali agenti». La Commissione è quindi invitata ad appoggiare gli sforzi dell´Uefa volti a regolamentare i procuratori dei giocatori, se necessario presentando una proposta di direttiva. Tale provvedimento, è precisato, dovrebbe prevedere norme e criteri d´esame rigorosi per autorizzare un soggetto a svolgere l´attività di agente di calciatori, trasparenza nelle transazioni degli agenti, norme minime armonizzate per i contratti degli agenti e un sistema di controllo e disciplinare efficiente ad opera degli organismi europei di governo del calcio. Ma la direttiva dovrebbe anche introdurre un "regime di concessione delle licenze di agente" e un registro degli agenti, nonché prevedere la cessazione della "doppia rappresentanza" e del pagamento dell´agente da parte del giocatore. Prevenzione e lotta al doping: istituire un´agenzia indipendente Il Parlamento raccomanda che la prevenzione e la lotta contro il doping diventino un´importante preoccupazione per gli Stati membri. Sollecita quindi una politica di prevenzione e di repressione del doping e sottolinea la necessità di combattere le irregolarità attraverso controlli, la ricerca, test, un monitoraggio permanente effettuato da medici indipendenti e, parallelamente, mediante la prevenzione e la formazione. I club professionisti sono poi esortati ad assumersi l´impegno di combattere il doping e a verificarne il rispetto attraverso controlli interni. La Commissione, invece, dovrebbe creare un organismo indipendente di controllo del doping corrispondente all´Agenzia mondiale antidoping (Wada), che riguardi esclusivamente il calcio e operi secondo le stesse condizioni e procedure di detta agenzia. Inasprire le pene contro gli atti di razzismo Tutti gli Stati membri, infine, sono invitati a introdurre meccanismi atti a promuovere la cooperazione tra club, forze di polizia e tifoserie organizzate, al fine di combattere la violenza e i fenomeni di teppismo nonché altre forme di comportamento delinquenziale prima, durante e dopo le partite di calcio. Alla Commissione, agli Stati membri e a tutti i soggetti operanti nel calcio professionistico è poi chiesto di intensificare la lotta al razzismo e alla xenofobia anche attraverso un inasprimento delle sanzioni contro qualsiasi atto discriminatorio nel calcio. L´uefa e le federazioni e le leghe nazionali dovrebbero inoltre applicare norme disciplinari in modo coerente, fermo e coordinato senza ignorare la situazione finanziaria dei club. Per i deputati, inoltre, occorre condurre una vasta campagna europea di sensibilizzazione dei tifosi, al fine di arginare la violenza all´interno e all´esterno degli stadi. Sicurezza in occasione delle partite di calcio internazionali Il 25 aprile 2002 il Consiglio ha adottato la decisione 2002/348/Gai che prevede la creazione, in ciascuno Stato membro, di un punto nazionale d´informazione sul calcio che funge da punto di contatto per lo scambio delle informazioni di polizia in relazione alle partite di calcio internazionali. Alla luce dell´esperienza acquisita negli ultimi anni e tenuto conto dell´aumento dei tifosi che si recano a vedere partite all´estero, il Consiglio ha scelto di rivedere ed aggiornare la decisione. Si tratta, in particolare, di rispondere alla necessità che gli organismi competenti rafforzino la loro cooperazione e professionalizzino lo scambio di informazioni al fine di prevenire turbative dell´ordine pubblico e di consentire a ogni Stato membro di effettuare un´efficace valutazione dei rischi. Il Parlamento, consultato su questa proposta, ha quindi adottato la relazione di Giusto Catania (Gue/ngl, It) che propone alcuni emendamenti volti, soprattutto, a garantire il diritto alla privacy dei cittadini nelle attività di scambio di informazioni da parte delle antenne nazionali dei diversi Stati membri. I deputati, pur riconoscendo che tali antenne costituiscono uno strumento fondamentale, precisano che esse devono funzionare esclusivamente in applicazione delle legislazioni nazionali e in attuazione delle direttive europee e delle convenzioni internazionali a tutela dei dati personali. Inoltre, chiedono che i dati di carattere personale sui tifosi a rischio siano trattati esclusivamente in occasione degli incontri di calcio e non possano essere utilizzati per eventuali altre attività. E´ poi sottolineato che lo scambio di dati dev´essere inteso a preparare e adottare le misure appropriate per mantenere l´ordine pubblico in occasione di un evento calcistico. Si può trattare, in particolare, di informazioni riguardanti individui che presentano o possono presentare una minaccia per l´ordine e la sicurezza pubblici. .  
   
   
MIGLIORARE IL SISTEMA DEI BREVETTI IN EUROPA COSTI ANCORA ECCESSIVI RISPETTO A USA E GIAPPONE  
 
Bruxelles, 4 aprile 2007 - La Commissione europea ha pubblicato una comunicazione nella quale espone le sue idee su come migliorare il sistema dei brevetti in Europa e rilanciare il dibattito in materia. La concreta attuazione del brevetto comunitario e il miglioramento dell´attuale sistema di risoluzione delle controversie, insieme ad alcune misure di accompagnamento, dovrebbero rendere il sistema dei brevetti più accessibile e ridurre i costi per tutti. Il commissario per il mercato interno e i servizi Charlie Mccreevy ha dichiarato: "I brevetti hanno un ruolo trainante nella promozione dell´innovazione, della crescita e della competitività, ma il mercato unico dei brevetti è ancora incompiuto. Dalla consultazione delle parti interessate che abbiamo realizzato nel 2006 è emerso che l´Unione europea deve concretizzare la sua azione, in particolare per quanto riguarda il brevetto comunitario e le modalità di risoluzione delle controversie, perché nell´attuale economia globale, sempre più competitiva, l´Europa non può permettersi di perdere terreno in un settore cruciale come quello dei brevetti. Per questo motivo propongo di riconsiderare le varie alternative e di lavorare insieme al Consiglio e al Parlamento per raggiungere un consenso politico su un effettivo miglioramento del sistema dei brevetti". Perché una comunicazione sui brevetti? Secondo la comunicazione, il sistema attuale dei brevetti in Europa è molto più costoso dei sistemi statunitense e giapponese. Un brevetto comunitario eserciterebbe un´attrattiva molto maggiore rispetto ai modelli previsti nell´ambito del sistema esistente, costituito da un complesso eterogeneo di brevetti nazionali. Un brevetto europeo che designa 13 paesi è 11 volte più costoso di un brevetto statunitense e 13 volte più costoso di uno giapponese. L´attuale sistema di risoluzione delle controversie, che implica il rischio di più controversie sullo stesso brevetto in diversi paesi, comporta inutili costi per tutte le parti interessate e mina la certezza del diritto. Nel 2006, la difficoltà a compiere progressi, soprattutto in vista dell´istituzione di un brevetto comunitario, ha spinto la Commissione ad avviare un´ampia consultazione di tutte le parti interessate sul futuro regime dei brevetti. I risultati non lasciano dubbi riguardo all´urgente necessità di agire per introdurre in Europa un sistema dei brevetti semplice, economico e di alta qualità. La comunicazione mira a trarre conclusioni operative dalla consultazione delle parti interessate e a permettere al Consiglio di avviare una riflessione sulla riforma dei brevetti, specialmente per quanto concerne il brevetto comunitario e gli aspetti giurisdizionali. La comunicazione prevede varie misure di accompagnamento per migliorare il sistema dei brevetti, che riguardano in particolare la qualità dei brevetti, il trasferimento delle conoscenze e la tutela dei diritti brevettuali. Nel 2008 è prevista la pubblicazione di una specifica comunicazione sui diritti di proprietà intellettuale, che completerà la comunicazione sui brevetti trattando i problemi di carattere non legislativo e le questioni orizzontali ancora in sospeso in tutti i settori della proprietà intellettuale. Il brevetto comunitario Molte parti interessate sono favorevoli al brevetto comunitario quale soluzione in grado di apportare il maggior valore aggiunto all´industria europea nell´ambito della strategia di Lisbona, ma criticano l´approccio politico comune adottato dal Consiglio nel 2003, a causa degli elevati costi di traduzione e dell´eccessiva centralizzazione del sistema giurisdizionale proposto. La Commissione ritiene che sia possibile dar vita a un brevetto comunitario realmente competitivo e interessante a condizione che esista una volontà politica in tal senso. Ai fini dell´istituzione di una giurisdizione integrata a livello comunitario in materia di brevetti, occorre tener conto delle preoccupazioni riguardanti l´eccessiva centralizzazione della giurisdizione. Per quanto riguarda i costi di traduzione, la Commissione studierà insieme agli Stati membri come migliorare il regime linguistico al fine di ridurre i costi rafforzando nel contempo la certezza del diritto. Un sistema giurisdizionale integrato comunitario per i brevetti Da recenti discussioni con gli Stati membri è emersa una polarizzazione delle posizioni riguardo alla tutela giurisdizionale dei brevetti: se alcuni Stati membri sono favorevoli al progetto di accordo sulla risoluzione delle controversie in materia di brevetti europei (Epla) nell´ambito della convenzione sul brevetto europeo, altri sono invece favorevoli all´istituzione di una giurisdizione comunitaria specializzata nella risoluzione delle controversie riguardanti i brevetti europei e comunitari sulla base del trattato Ce. In tale situazione, la Commissione ritiene che sia possibile giungere ad un consenso su un approccio integrato che comprenda elementi sia dell´Epla che di una giurisdizione comunitaria. Un modo per avanzare potrebbe essere quello di riflettere sulla possibilità di istituire una giurisdizione unica specializzata, competente a risolvere le controversie riguardanti i brevetti europei e i futuri brevetti comunitari. Tale sistema potrebbe ispirarsi al modello dell´Epla ma consentire l´integrazione nella giurisdizione comunitaria. In un primo tempo, i lavori dovrebbero puntare essenzialmente a costruire un consenso tra gli Stati membri a partire dai principi sui quali tutti sembrano concordare. .  
   
   
IL BILANCIO AUSTRIACO PONE LA RICERCA IN «OTTIME MANI»  
 
Bruxelles, 4 aprile 2007 - «La ricerca è in ottime mani, le è stato destinato un bilancio sufficiente», ha dichiarato il ministro austriaco per la Scienza Johannes Hahn in risposta alla presentazione del bilancio 2007 da parte del ministro delle Finanze Wilhelm Molterer. Nel 2007 il bilancio assegnato alla scienza e alla ricerca aumenterà di 420,8 Mio Eur a 3,501 Mrd Eur, ovvero un aumento superiore al 13,7%. Per il 2008 è previsto un ulteriore incremento di 457 Mio Eur, cifra questa che porterà i finanziamenti a 3,538 Mrd Eur. Si tratta dell´incremento maggiore dal 1991, ed è stato accolto positivamente da Hahn, dal Consiglio delle scienze, dall´Associazione dei docenti universitari e dalla Conferenza dei rettori. Johannes Hahn ha definito il discorso sul bilancio come «una vera e propria dichiarazione sul futuro della nostra società». «E che cos´è il futuro se non scienza e ricerca?», ha chiesto. Anche le università beneficeranno del nuovo bilancio per un importo superiore a 500 Mio Eur nei prossimi tre anni. Ciò equivale ad un aumento dei finanziamenti del 10%. Il ministro ha chiesto di rafforzare, in una fase successiva, gli investimenti tesi a sostenere gli studenti; limiti di tempo avevano reso possibile per questo bilancio soltanto un aumento generico dei finanziamenti. Hahn ha fatto presente che in un secondo momento sarà reso disponibile un finanziamento più mirato, una volta concluse le discussioni sugli obiettivi. Per ulteriori informazioni sulle attività di ricerca in Austria consultare: http://cordis. Europa. Eu/austria .  
   
   
CONVEGNO - RIESAMINARE L´IMPATTO DELLA RICERCA DI BASE SU SOCIETÀ ED ECONOMIA  
 
Bruxelles, 4 aprile 2007 - Il 10 e 11 maggio a Vienna (Austria) si svolgerà un convegno internazionale sull´impatto della ricerca di base, intitolato «L´influsso della scienza - Riesaminare l´impatto della ricerca di base su società ed economia». L´iniziativa è tesa a incoraggiare la discussione pubblica e a sensibilizzare alla ricerca di base. I partecipanti al convegno, organizzato dal Fondo austriaco per la scienza in collaborazione con la Fondazione europea della scienza, esamineranno in che modo e in quale contesto la ricerca di base, la società e l´economia interagiscono. Esperti internazionali analizzeranno strategie per valutare e potenziare l´impatto della ricerca di base. Scienziati, enti finanziatori e responsabili decisionali sono invitati a partecipare. Per ulteriori informazioni visitare: http://www. Science-impact. Ac. At/ .  
   
   
PASQUA: 15 MILIONI DI VEICOLI SULLA RETE DEL GRUPPO AUTOSTRADE  
 
Roma, 4 aprile 2007 - Saranno oltre 15 milioni i veicoli in circolazione sulla rete del Gruppo Autostrade (3. 408 km), nel periodo Pasquale, compreso tra mercoledì 4 e martedì 10 aprile Le condizioni di tempo prevalentemente bello, previste per Pasqua e “Pasquetta” favoriranno gli spostamenti lungo la Penisola. Mete preferite saranno i paesi d’origine, le città d’arte, le località di villeggiatura, sia in montagna che al mare; anche la campagna e l’agriturismo costituiranno opportunità di richiamo per tutto il periodo pasquale. Il traffico sarà particolarmente sostenuto verso le riviere della Liguria e della Romagna, oltre che verso Firenze, Roma, Napoli; in particolare nella Capitale sono attesi molti turisti e pellegrini per le cerimonie religiose del Venerdì Santo e della Domenica di Pasqua. Al traffico proveniente dalle città italiane si sommerà un afflusso di veicoli dai Paesi Europei, soprattutto Austria, Germania, Slovenia, Francia e Spagna. Le partenze verso le località turistiche inizieranno mercoledì e proseguiranno nelle giornate successive. E’ previsto “bollino rosso” per: Ø Partenze: giovedì 5 mattino e pomeriggio e venerdì 6 aprile, il pomeriggio. Ø Rientri: lunedì 9 aprile, il pomeriggio e l’intera giornata di martedì 10 La circolazione sarà più intensa nei seguenti tratti: A1 Milano-parma, Bologna-firenze sud, Orte-roma nord, Roma-napoli; A3 Napoli-salerno; A4 Milano-brescia; A6 Ceva-savona; A8/a9 Milano-varese; A10 Varazze-voltri; A11 Firenze-pisa; A12 Genova-rapallo; A12 Roma-civitavecchia; A14 Bologna-cattolica, Ancona-pescara; A23 Udine-tarvisio; A24 Roma-carsoli; A26 Genova Voltri-bivio A7; A27 Venezia-belluno. Per agevolare la fluidità del traffico in autostrada, i mezzi pesanti non potranno circolare nei seguenti orari: venerdì 6, dalle 16:00 alle 22:00; sabato 7, domenica 8 e lunedì 9 dalle 08:00 alle 22:00; martedì 10 aprile, dalle 08:00 alle 14:00 In certe fasce orarie, in presenza di afflussi di traffico a maggiore concentrazione, d’accordo con la Polizia Stradale e le Autorità Locali, potranno essere regolate le entrate in alcuni caselli della riviera romagnola sulla A14 Adriatica, con una modulazione dei flussi di veicoli in entrata rapportata alla fluidità in autostrada. Analogo provvedimento potrà interessare la barriera di Roma sud sia in entrata verso Napoli, sia in uscita verso la Capitale: in entrambe le direzioni, sarà consigliato, in alternativa, percorrere la ss6 Casilina. In questo periodo verranno rimossi tutti i cantieri lungo le autostrade e le direttrici interessate dai maggiori flussi di traffico: rimarranno in opera soltanto i cantieri legati alle grandi opere, che in ogni caso non creeranno turbativa al traffico. Particolare cura viene assicurata alla informazione ed alla comunicazione ai viaggiatori: sono previsti collegamenti radio televisivi dal Centro Multimediale Autostrade con aggiornamenti frequenti soprattutto nelle giornate delle partenze e dei rientri. Si consiglia di viaggiare sintonizzandosi su Isoradio 103. 3 Fm, Rtl 102. 5, Onda Verde Rai; per maggiori informazioni è possibile chiamare i numeri 1518 Cciss e il Centro Multimediale Autostrade 840 04 2121; informazioni in tempo reale su Televideo alle pagine 647 – 648 – 649 e sugli 892 pannelli a messaggio variabile e attraverso il circuito televisivo Infomoving, presente in 81 Aree di Servizio. Si ricorda che nel sito Autostrade per l’Italia è disponibile il calendario delle giornate, con le indicazioni dei “bollini” (rosso–giallo–verde) in relazione agli orari “di punta”. Per garantire un viaggio sicuro e confortevole ai milioni di viaggiatori sono stati potenziati i servizi lungo la rete, nelle 247 Aree di Servizio e nei 285 caselli, dove sono garantite tutte le diverse modalità di pagamento del pedaggio. La Polizia Stradale assicurerà il controllo della circolazione ed il rispetto delle norme del Codice della Strada, con oltre 1. 700 agenti impegnati nel pattugliamento e nel rilievo delle infrazioni con le tecnologie Provida, Autovelox e Telelaser. In particolare, quest’anno la rete in concessione, per complessivi km 462,3, è dotata del sistema di rilevazione Tutor le cui postazioni sono riportate, anche sul sito www. Autostrade. It Proprio sul versante della sicurezza, il Gruppo Autostrade invita alla prudenza,in particolare gli automobilisti, con alcuni consigli di viaggio: o verificare l’efficienza del veicolo prima della partenza; o riposarsi al primo accenno di stanchezza, fermandosi nelle Aree di Servizio dove, tra l’altro, nelle notti dei fine settimana viene offerto il caffè gratis nelle 208 Aree di Servizio, o guidare con attenzione e non distrarsi, rispettando le distanze di sicurezza; o non viaggiare a velocità elevate rispettando il Codice della Strada; o non usare il telefonino se non con auricolare; o allacciare sempre le cinture di sicurezza, anche nei sedili posteriori; o favorire il sorpasso dei veicoli più veloci, impegnando sempre le corsie più a destra. .  
   
   
MEF: FONDO MONETARIO, ACCELERARE SU RIFORMA DEL BILANCIO, MIGLIORARE QUALITA´ DELLA SPESA PUBBLICA  
 
Roma, 4 aprile 2007 - Nell´ambito delle iniziative predisposte per la riforma del bilancio dello Stato e il miglioramento della qualità della spesa pubblica, il Ministero dell´Economia e delle Finanze ha invitato il Fondo Monetario Internazionale per una missione di consulenza che si è svolta dal 21 marzo al 3 aprile 2007. La delegazione era guidata dal Capo del Dipartimento per la finanza pubblica, Teresa Ter-minassian. La delegazione ha incontrato diverse istituzioni coinvolte nel progetto, riscontrando un clima di ottima collaborazione da parte delle autorità italiane. Il Fondo ha riscontrato una crescente attenzione da parte del mondo politico, e più in generale della società, riguardo alla necessità di un sostanziale miglioramento sia dell´efficacia che dell´efficienza dei programmi di spesa pubblica in Italia. La delegazione ha tuttavia sottolineato che l´attuale sistema di classificazione e la struttura del bilancio pubblico italiano ostacolano il raggiungimento di questi obiettivi. Il bilancio, ad esempio, si basa attualmente su Unità Previsionali di Base (Upb) che spesso non hanno chiari legami con gli obiettivi perseguiti dalle risorse finanziarie allocate. Si stima, inoltre, che più del 90 per cento della spesa sia vincolata dalla legislazione esistente e non sia sottoposta ad una regolare verifica della sua efficacia. I documenti di bilancio (principalmente la legge di bilancio e la legge finanziaria) risultano, secondo il Fondo Monetario Internazionale, poco leggibili e piuttosto opachi; inoltre, la proliferazione di microemendamenti nel processo di approvazione parlamentare impedisce un serio dibattito sulle scelte strategiche della politica del Governo nell´ambito della legislatura. La delegazione ha osservato con soddisfazione che le autorità italiane hanno già intrapreso una serie di iniziative per affrontare le problematiche evidenziate. In particolare, è stata avviata la riclassificazione del bilancio dello Stato e per alcuni Ministeri è stato impostato il programma di valutazione ed analisi della spesa pubblica (spending review). Si tratta di iniziative che vanno nella giusta direzione, devono essere perseguite con determinazione e la cui portata, in alcuni casi, va ulteriormente ampliata. Basandosi sulle best practices a livello internazionale, il gruppo di esperti del Fondo ha formulato una serie di raccomandazioni per migliorare il processo di riforma del bilancio, tra le quali: sviluppare un valida classificazione del bilancio per programmi di spesa e una corretta imputazione dei costi al singolo programma; integrare efficacemente i risultati della pendine review nel processo di bilancio; rafforzare il ruolo del Consiglio dei Ministri nell´individuare le priorità di bilancio; rendere più espliciti i fattori sottostanti alle stime del bilancio tendenziale; rappresentare più chiaramente le politiche di spesa, quelle esistenti e quelle nuove, nei documenti di bilancio; limitare la portata dei microemendamenti secondo quanto stabilito dall´articolo 11 della legge di contabilità; sviluppare progressivamente indicatori di performance per i programmi di spesa; concentrare il controllo e la verifica dell´attuazione del bilancio sui risultati piuttosto che sul solo rispetto formale delle norme; concedere maggiore flessibilità ai Ministeri di spesa. La delegazione del Fondo ha infine sottolineato, anche sulla base di esperienze di altri paesi, che la piena realizzazione di tali riforme necessita di tempi non brevi, ma ha riscontrato una forte determinazione ad agire nei principali responsabili del processo di riforma incontrati nel corso della missione in Italia. .  
   
   
UBI BANCA: AGENZIE DI RATING  
 
Bergamo, 4 aprile 2007 – Essendo divenuta efficace la fusione per incorporazione di Banca Lombarda in Bpu Banca, che ha assunto la denominazione Unione di Banche Italiane Scpa (Ubi Banca), le agenzie internazionali (Fitch Ratings, Standard & Poor’s e Moody’s) hanno comunicato la cancellazione dei rating assegnati a Banca Lombarda e la conferma dei rating Bpu Banca in capo ad Ubi Banca. Con l’occasione, l’agenzia Fitch Ratings ha portato l’Outlook assegnato a Ubi Banca a Positive da Stable, innalzando al tempo stesso il Support rating a “2” da “3” e il Support rating floor a “Bbb” da “Bb+”. I rating assegnati a Ubi Banca risultano quindi come segue: Fitch Ratings: Issuer default “A”, Short term “F1”, Individual “B/c”, Support rating “2”, Support rating floor ”Bbb” e Outlook Positive. Standard & Poor’s ; Short term counterparty credit rating “A-1”, Long term counterparty credit rating “A”, Outlook Positive. Moody’s: Long term debt and deposit rating “A2”, Short term debt and deposit rating “Prime-1”, Financial strength rating “C+”, Outlook Stable. .  
   
   
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA S.P.A. HOLMO S.P.A.  
 
Bologna-Siena, 4 aprile 2007 - Holmo S. P. A. E Banca Monte dei Paschi di Siena hanno sottoscritto ieri un nuovo accordo che disciplina i rapporti tra le due società riguardanti Finsoe S. P. A. Holmo detiene il 71,07% del capitale sociale di Finsoe S. P. A. , la quale possiede la maggioranza del capitale ordinario di Unipol Assicurazioni S. P. A. , che a sua volta detiene una quota dell’1,99% in Bmps. Quest’ultima detiene a sua volta il 13% del capitale Finsoe. L’intesa tra Bmps e Holmo prevede un diritto di co-vendita a favore di Bmps, qualora Holmo alienasse il pacchetto di maggioranza di Finsoe; un patto di consultazione tra Holmo e Bmps su alcune materie di rilevanza strategica per Finsoe quali operazioni sul capitale, modifiche statutarie, nomina delle cariche sociali, progetti di alleanza, piani industriali e strategici, fusioni e scissioni; la designazione di tre amministratori, da parte di Bmps, nel Consiglio di Amministrazione di Finsoe. L’intesa prevede inoltre che Holmo si adopererà affinché Unipol non riduca il numero delle azioni Bmps di sua proprietà e affinchè Bmps possa designare un componente il Consiglio di Amministrazione di Unipol. L’accordo ha durata triennale e sarà comunicato e reso pubblico. .  
   
   
CRÉDITO Y CAUCIóN E ATRADIUS UNISCONO LE SOCIETÀ  
 
Amsterdam / Madrid, 4 Aprile 2007 - Gli azionisti della Compatita Espatiola de Seguros y Reaseguros de Crédito y Caución, S. A. (Crédito y Caución) e di Atradius N. V. Hanno definito oggi i termini dell´unione tra le due società. Ai sensi dell´accordo, Crédito y Caución, con sede a Madrid, diventerà parte del nuovo Gruppo Atradius. La sede centrale del nuovo Gruppo sarà ad Amsterdam. Dalla transazione avrà origine un Gruppo globale con 160 uffici in oltre 40 Paesi ed un volume di operazioni commerciali assicurate per oltre 450. 000 milioni di Euro. Il suo fatturato annuale pro-forma ammonterà ad oltre 1. 600 milioni di Euro ed il suo capitale ad oltre 1. 000 milioni di Euro. L´operazione è soggetta all´approvazione di varie autorità, tra cui le competenti autorità del settore assicurativo e le autorità anti-trust. Peter Ingenlath, Ceo in carica di Atradius, ha commentato: "Atradius e Crédito y Caución hanno da lungo tempo un´alleanza che ha rafforzato entrambe le compagnie. L´unione tra queste due organizzazioni cementa il nostro impegno verso una crescita profittevole e ci consente di proseguire in modo più efficace nell´estensione della nostra presenza globale, in modo tale da accrescere la nostra posizione sul mercato. Insieme, diventeremo gli assicuratori del credito più professionali ed attrattivi del settore. " La composizione azionaria del nuovo Gruppo cambierà dopo l´unione tra Atradius e Crédito y Caución. Ai termine dell´operazione, tutte le azioni in Atradius attualmente in possesso di Crédito y Caución e Seguros Catalana Occidente, S. A. Saranno trasferite ad una nuova holding di recente costituzione, la Grupo Crédito y Caución. Inoltre, ci sarà un´emissione di nuove azioni in Atradius N. V. , a motivo del trasferimento di Crédito y Caución ad Atradius N. V. ; come risultato di ciò, la holding spagnola diventerà il maggiore azionista di Atradius N. V. , con una partecipazione del 64,2%. Swiss Re avrà una partecipazione del 25,0%, Deutsche Bank una partecipazione del 9,1% e Sal. Oppenheim jr. & Cie. Kgaa una partecipazione dell´1,7%. Isidoro Unda, al momento Ceo di Crédito y Caución, diventerà Ceo del nuovo Gruppo, una volta ottenute le relative autorizzazioni. Dopo il completamento dell´operazione, il management del nuovo Gruppo si preparerà ad una Initial Public Offering del Gruppo unificato, nel medio periodo. Isidoro Unda ha commentato: "Insieme ai miei colleghi del Management Board di Atradius, guardo con molto entusiasmo alla formazione del nuovo Gruppo. In qualità di Ceo, che avrà il supporto delle persone e dei team di management di Atradius e Crédito y Caución, il mio obiettivo è costruire il nuovo Gruppo partendo dalla solidità e dal potenziale di crescita delle compagnie che ora uniscono le loro forze. La diversificazione geografica e di prodotto delle nostre società sono un vantaggio competitivo di prim´ordine, che si riflette direttamente sulla qualità del servizio al cliente e sulla stabilità del nuovo Gruppo. " Jesús Serra, Presidente di Crédito y Caución e della nuova holding spagnola, ha commentato: "E´un traguardo che ci eravamo prefissati da lungo tempo. L´unione tra le due compagnie ci consentirà di fornire i più alti livelli di servizio ai nostri clienti, di competere in maniera più efficace per il nuovo business e di espanderci in nuovi mercati. " Paul-henri Denieuil, Presidente del Supervisory Board di Atradius e del futuro nuovo Gruppo Atradius, ha concluso: "Le nostre società si completano perfettamente a vicenda. Atradius è forte nella maggior parte d´Europa, con una presenza crescente nel Nord America ed in Asia, mentre Crédito y Caución apporta la sua forte presenza in Spagna e Portogallo ed il grande potenziale in America Latina. Insieme, saremo in grado di costruire la compagnia migliore in termini di servizio ai nostri clienti nel mondo. " .  
   
   
IL DATABASE AIDA SCELTO DA BORSA ITALIANA PER DB GEO  
 
Milano, 4 aprile 2007 - Il database Aida – Analisi Informatizzata Delle Aziende – realizzato da Bureau van Dijk Electronic Publishing (Bvdep) è stato scelto da Borsa Italiana come fonte dei dati di Db Geo. Aida contiene informazioni finanziarie su oltre 500. 000 società italiane e consente di effettuare elaborazioni, analisi, calcolo della probabilità di default ed estrazioni di liste attraverso oltre 200 criteri di ricerca personalizzabili. Tra tutte le società presenti nel database che sulla base dell’ultimo bilancio disponibile, registrano un fatturato superiore ai 50 milioni di euro oppure tra 25 e 50 milioni di euro soddisfando contemporaneamente altri parametri, Borsa Italiana ha individuato 500 società con caratteristiche idonee alla quotazione. Le elaborazioni sui dati di Aida vengono effettuate da K Finance, Partner Equity Markets di Borsa Italiana. .  
   
   
ASSOSIM: ASSEMBLEA ANNUALE DEGLI ASSOCIATI 2007. MICHELE CALZOLARI CONFERMATO PRESIDENTE ASSOSIM PER IL TRIENNIO 2007– 2009  
 
Milano, 4 aprile 2007 - Si è svolta il 26 marzo, presso la sede dell’Associazione, l’Assemblea Annuale di Assosim. Nel corso dell’Assemblea sono state deliberate importanti modifiche allo Statuto dell’Associazione che ora apre le porte anche a protagonisti del mercato finanziario italiano diversi dagli intermediari mobiliari. Sono state infatti previste due categorie di soggetti, persone giuridiche, che possono divenire membri di Assosim in qualità di Associati o di Aderenti. La prima categoria coincide quella fino ad oggi prevista e composta da coloro che prestano servizi di investimento, principali o accessori, mentre nella seconda da oggi potranno rientrare attori primari del mercato degli strumenti finanziari, ma che non prestano servizi di investimento quali, società di mercato, infrastrutture di post-trading, Sgr, Sicav, società di private equity e family office, di corporate finance, studi legali, commerciali, fiscali e tributari, società di rating, società di revisione, data vendors, internalizzatori di funzioni operative essenziali, software houses, emittenti, assicurazioni, altre associazioni, intermediari ex 106 e 107 Tub. Alla prima delle due categorie sono chiaramente attribuiti diritti più ampi ed in particolare solo gli Associati hanno la facoltà di indirizzare l’attività associativa. Nonostante tale allargamento, che accoglie esigenze manifestate da alcuni protagonisti dei mercati, Assosim mantiene come oggetto della propria attività la promozione e la tutela degli interessi inerenti la prestazione di tutti i servizi di investimento e tutto ciò che a tale prestazione è connesso. Nell’ambito della Relazione Annuale del Presidente e’ stato evidenziato come, anche nel corso del 2006, l’Associazione abbia sistematicamente presidiato le tematiche di maggior impatto per l’attività, la struttura organizzativa e lo sviluppo delle Associate, ponendo particolare attenzione all’evoluzione del quadro normativo domestico ed internazionale . L’associazione e’ stata particolarmente impegnata, e continuerà ad esserlo, per quanto attiene alla ormai imminente attuazione della direttiva Mifid, all’entrata in vigore delle nuove disposizioni prudenziali conseguenti alle direttive di attuazione di Basilea 2 ed alle disposizioni di modifica della Legge sul risparmio. L’attenzione all’evoluzione dei mercati si e’ concretizzata, nel dicembre 2006, con la partecipazione di Assosim, quale socio promotore di Promac, allo sviluppo di un Mercato per le imprese di medie e piccole dimensioni. Infine, il Presidente ha ringraziato i componenti del Comitato Direttivo uscente e l’Assemblea ha proceduto all’elezione dei membri del Comitato Direttivo per il triennio 2007 – 2009. Il nuovo Comitato Direttivo si è riunito al termine dell’Assemblea ed ha nominato il Presidente, confermando Michele Calzolari, e i Vicepresidenti, Massimo Mocio (Banca Caboto) e Marco Turrina (Banca Akros). Gli altri membri sono: Andrea Alessandrelli (Gruppo Banca Leonardo), Leonardo Arduini (Citigroup Global Markets Ltd. ), Alberto Bellora (Unicredit Markets & Investment Banking), Giovanni Carrara (Deutsche Bank), Lorenzo Colucci (Mediobanca), Giuseppe Galimberti (Banca Imi), Alessandro Gioffreda (Bnpparibas Securities Services), Arturo Nattino (Banca Finnat Euramerica), Roberto Notarbartolo (Rasfin Sim), Carlo Parisi (Intermonte Sim), Francesco Perilli (Euromobiliare Sim), Franco Ravaglia (Finecobank), Stefano Rossi (Ubs Italia Sim), Romano Zanetti (Banca Aletti & C. ). E’ stato inoltre nominato, all’interno del Comitato Direttivo, un Comitato Esecutivo che agisce su specifica delega del primo, composto dal Presidente e dai Vicepresidenti, nonché altri quattro membri del Comitato Direttivo che si alternano ogni anno. Per il 2007 tali ultimi saranno Giovanni Carrara, Lorenzo Colucci, Alessandro Gioffreda, Francesco Perilli. .  
   
   
PAOLO LUALDI NUOVO CFO DI ALMAVIVA  
 
Roma, 4 aprile 2007 - Paolo Lualdi è il nuovo Direttore Amministrazione, Finanza e Controllo del Gruppo Almaviva. Lualdi è nato nel 1961, laureato in Ingegneria al Politecnico di Milano, e ha iniziato ad occuparsi di finanza strutturata e project financing nel 1988 in Ansaldo Energia (Gruppo Finmeccanica). E’ stato Direttore Finanziario del Gruppo De Nora, Direttore di Mediocredito Centrale Spa, Direttore Amministrazione, Finanza e Pianificazione Strategica di Grapes Communications, e Consigliere di Amministrazione della Guaber Spa. Nel 2003 è stato nominato Cfo del Gruppo Cremonini, di cui ha curato nel 2005 anche la quotazione della controllata Marr. E’ tuttora Consigliere di Amministrazione della capogruppo Cremonini Spa, quotata anch’essa sul segmento Star di Borsa Italiana. .  
   
   
LO STUDIO LEGALE CHIOMENTI È STATO AUTORIZZATO DAL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA CINESE AD APRIRE UNA PROPRIA SEDE A PECHINO  
 
Roma 3 aprile 2007 - Con l´apertura della sede di Pechino lo studio Chiomenti si prefigge di assistere sia imprese italiane ed europee che realizzano progetti imprenditoriali in Cina sia imprese cinesi che intendono effettuare investimenti in Italia e in Europa. L´apertura della sede di Pechino costituirà inoltre un´opportunità di scambio di esperienze professionali sia per giovani avvocati italiani che intendono specializzarsi nel diritto degli investimenti da e verso la Cina sia per avvocati cinesi che hanno studiato in Italia o all’estero. Assumerà la responsabilità operativa della sede di Pechino Gianluca D´agnolo, con il quale collaboreranno avvocati italiani e cinesi. Sin dall’apertura lo studio si avvarrà di oltre 10 professionisti presso la sede di Pechino e di altri professionisti situati presso le sedi di Roma, Milano e Londra. La responsabilità generale dell´iniziativa è affidata a Luigi Bendi da Pechino, a Manfredi Vianini Tolomei e a Carlo F. Carnacini. Lo Studio Chiomenti con questa iniziativa prosegue l´espansione delle proprie attività all´estero; la sede di Pechino si aggiunge infatti agli uffici di Londra, New York e Bruxelles. .  
   
   
INVESTIMENTI E SVILUPPO S.P.A.: APPROVA IL PROGETTO DI BILANCIO 2006 RICAVI CONSOLIDATI PARI A 41 MILIONI DI EURO (45,3 MILIONI DI EURO AL 31/12/2005)  
 
 Milano, 4 aprile2007 – Il Consiglio di Amministrazione di Investimenti e Sviluppo S. P. A. , società che svolge attività di acquisizione di partecipazioni e advisory per operazioni di finanza straordinaria, riunitosi in data 29 Marzo , sotto la Presidenza del Dott. Carlo Gatto, ha approvato il progetto di bilancio di esercizio e il bilancio consolidato del Gruppo Investimenti e Sviluppo relativo all’esercizio 2006. “Il 2006 è stato l’anno di svolta di Investimenti e Sviluppo:- ha dichiarato Giovann Natali, amministratore delegato di Investimenti e Sviluppo S. P. A. -abbiamo terminato l’attività di ristrutturazione chiudendo la procedura di amministrazione controlata e abbiamo ottenuto la riammissione del titolo ale negoziazioni. Inoltre la conclusione del’operazione di aumento di capitale ci vedrà sempre più attivi nel ruolo di holding di investimento in aziende di piccole e medie dimensioni” Il risultato della Capogruppo- perdita di 6,9 milioni di euro al 31/12/2006 (0, 7 milioni di euro al 31/12/2005) è stato determinato in particolare dagli oneri sostenuti per l’attività di riorganizzazione, di ristrutturazione e relativi all’aumento di capitale (interamente spesati nell’esercizio), nonché dall’ulteriore accantonamento di un milione di euro, stanziato per la durata residua della procedura di concordato preventivo della controllata Industria Centenari e Zinelli S. P. A. In liquidazione, e dall’intervento due milioni di euro effettuato a sostegno dell’attività di riorganizzazione della controllata Pontelambro Industria S. P. A. Concluso l’aumento di capitale, Investimenti e Sviluppo ha siglato un accordo per l’acquisizione di circa il 18% della Filatura Fontanella S. P. A. , azienda di Biella operante nel settore della produzione e commercializzazione di filati pettinati in pura lana e miste pregiate, e si è impegnata ad acquisire il 100% della società Finleasing Lombarda S. P. A. , azienda attiva nel campo della locazione finanziaria e iscritta nell’elenco generale degli intermediari finanziari presso l’Ufficio Italiano Cambi. Delle Società del gruppo si evidenzia in particolare che: - Tessitura Pontelambro S. P. A. , produttore di tessuti in fibre naturali per abbigliamento di fascia medio alta, ha conseguito nell’esercizio 2006 un significativo miglioramento dei propri risultati. Ha incrementato il proprio fatturato di circa il 9% rispetto all’esercizio precedente, migliorando l’Ebitda anche in termini percentuali (18,3% nell’esercizio 2006 contro il 13,1% al 31/12/2005) ed il proprio utile operativo (13,2% al 31/12/2006 contro il 7,2% al 31/12/2005), mantenendo pressochè invariato il valore degli ammortamenti. Il risultato di bilancio evidenzia un utile netto di circa 1,4 milioni di euro (contro una perdita di circa 0,5 milioni di euro nell?esercizio 2005). - Pontelambro Industria S. P. A. , produttore di foglie di Pvc calandrate stampate sia plastificate che rigide, ha chiuso l’esercizio 2006 con un valore della produzione di circa 25,4 milioni di euro al 31/12/2006 (32,4 milioni di euro nel 2005) ed un risultato netto negativo di circa 4,3 milioni di euro al 31/12/2006 (3,4 milioni di euro al 31/12/2005). L’esercizio 2006 è stato un anno di transizione per Pontelambro Industria in quanto si è conclusa l’attività di riorganizzazione riferita all’unità locale di Ponte Lambro, iniziata nel secondo semestre 2005, ed è stata sostenuta un’attività di ristrutturazione e rilancio della società attraverso la cessione dell’unità locale di Cavaglià e la risoluzione del contratto di affitto di azienda stipulato con Selmart Due s. R. L. Le sopra descritte operazioni di ristrutturazione permettono di affrontare con serenità il mercato consentendo il conseguimento di risultati positivi sin dal corrente esercizio. Per quanto riguarda l’evoluzione prevedibile della gestione, sulla base degli attuali andamenti, si prevede di conseguire per l’esercizio 2007 un risultato positivo per la Capogruppo e per il Gruppo. . .  
   
   
CEMBRE SPA, APPROVA IL BILANCIO AL 31 DICEMBRE 2006: PROPOSTO DIVIDENDO DI 0,22 EURO PER AZIONE IN CRESCITA DEL 47% RISPETTO AL 2005  
 
 Brescia, 4 aprile 2007 - Il Consiglio di Amministrazione di Cembre Spa, società quotata al segmento Star della Borsa di Milano, tra i principali produttori europei di connettori elettrici e utensili per la loro installazione, riunitosi il 28 marzo i cui lavori sono stati condotti dall’Amministratore delegato Giovanni Rosani, ha approvato il progetto di bilancio della Cembre Spa ed il bilancio consolidato al 31 dicembre 2006, chiusi con risultati in sensibile miglioramento rispetto a fine 2005. Il Consiglio di Amministrazione di Cembre ha inoltre deliberato di proporre all’Assemblea dei Soci, che si terrà il 30 aprile 2007 in prima convocazione e il 14 maggio 2007 in seconda convocazione, la distribuzione agli azionisti di un dividendo pari a 0,22 euro per ognuna delle azioni in circolazione, che verrà messo in pagamento dal 31 maggio 2007, con stacco della cedola n. 10 a far data dal 28 maggio 2007. A tale dividendo corrisponde un incremento del 47% rispetto al dividendo distribuito a fronte dell’utile 2005 (euro 0,15 per azione). I ricavi delle vendite consolidati dell’esercizio 2006 hanno subito un incremento del 20,2 per cento essendo passati da 70 milioni di euro dell’esercizio 2005 a 84,1 milioni di euro alla fine del 2006. Le vendite del Gruppo in Italia, pari a 37,1 milioni di euro, sono aumentate del 18,8 per cento, mentre quelle estere, pari a 47 milioni di euro, sono aumentate del 21,3 per cento. Nell’esercizio i ricavi delle vendite sono stati realizzati per il 44,1 per cento in Italia (44,6 per cento nell’esercizio 2005), per il 45,8 per cento in Europa (46,4 per cento nell’esercizio 2005) e per il 10,1 per cento fuori dal continente europeo (9 per cento nell’esercizio 2005). Il buon andamento delle vendite è dovuto sia alla ripresa del mercato sia all’ampliamento della gamma di prodotti offerti. Il risultato operativo lordo consolidato dell’esercizio, pari a 19,13 milioni di euro, corrispondente al 22,7 per cento dei ricavi delle vendite, è aumentato del 30 per cento rispetto a quello dell’esercizio 2005, pari a 14,7 milioni di euro, corrispondente al 21 per cento dei ricavi delle vendite. Tale miglioramento, verificatosi nonostante il rincaro delle materie prime, è attribuibile all’effetto leva operativa originatosi dal sensibile incremento del fatturato, infatti alcuni costi sono cresciuti in maniera più contenuta rispetto alle vendite. Questo grazie anche alla continua ricerca e innovazione di processo. Il risultato operativo consolidato pari a 15,9 milioni di euro, corrispondente ad un margine del 18,9 per cento sui ricavi delle vendite, é migliorato del 44,6 per cento, grazie anche alla minore incidenza degli ammortamenti, rispetto ai 11 milioni di euro dello scorso esercizio, corrispondenti all’15,7 per cento dei ricavi delle vendite. L’utile ante imposte consolidato, pari a 15,86 milioni di euro, che corrisponde al 18,9 per cento delle vendite, é aumentato rispetto a quello dell’esercizio 2005, pari a 11,2 milioni di euro, corrispondente al 16 per cento delle vendite, nonostante l’andamento dei cambi non sia stato favorevole come lo scorso anno. Il risultato netto consolidato dell’esercizio pari a 9,3 milioni di euro, corrispondenti all’11,1 per cento delle vendite, é migliorato del 41,2% rispetto a quello dell’esercizio 2005, pari a 6,6 milioni di euro, corrispondente al 9,4 per cento delle vendite. I risultati reddituali, e l’obiettivo di sviluppo futuro, hanno portato il management a compiere, nel corso dell’esercizio, numerosi investimenti (5,7 milioni di euro contro i 2,1 milioni del 2005), questo spiega la riduzione della posizione finanziaria netta, passata da 2,8 milioni di euro del 2005 a 1,07 milioni di euro a fine 2006. Tra gli investimenti di maggiore importanza figura l’acquisto di un terreno adiacente la sede di Brescia per circa 2,3 milioni di euro. Per quanto riguarda la Capogruppo Cembre S. P. A. , si segnala che l’esercizio al 31 dicembre 2006 si è chiuso con un fatturato di 65,6 milioni di euro, in crescita del 22,7% sui 53,5 milioni di euro dell’esercizio 2005. Il margine operativo lordo della Capogruppo è salito del 24,6% passando da 11,4 milioni di euro del 2005 a 14,3 milioni di euro del 2006. Il risultato operativo della Capogruppo è salito del 35,5% passando a 11,9 milioni di euro, mentre l’utile netto è pari a 6,7 milioni di euro, in crescita del 40,6 rispetto all’esercizio precedente. Si sottolinea che il 2006 è il primo esercizio in cui vengono applicati dalla Capogruppo i Principi Contabili Internazionali Ias/ifrs. “I positivi risultati dell’esercizio 2006, scaturiscono sia dalla ripresa del mercato sia dai risultati generati dalla continua ricerca di una maggiore eficienza operativa e dall’ampliamento della gamma dell’oferta, con lo sviluppo di nuovi prodotti. Tali risultati ci permettono di meglio remunerare gli azionisti che vedono crescere il dividendo del 47% a 0,22 euro per azione. L’aumento del dividendo è legato anche agli utili delle società estere, interamente controllate dalla Cembre Spa, che stanno continuando a crescere nei vari mercati di riferimento. Siamo inoltre soddisfatti dell’andamento delle vendite nei primi mesi del 2007, andamento che conferma il trend positivo verificatosi nel 2006, infatti a fine febbraio il fatturato consolidato progressivo é cresciuto di circa il 20 per cento”, ha osservato commentando i risultati, l’Amministratore Delegato, Giovanni Rosani. Il Consiglio di amministrazione ha deliberato di sottoporre alla prossima Assemblea, convocata in prima convocazione per il giorno 30 aprile 2007 ore 9. 30, presso la sede sociale in Brescia, via Serenissima n. 9, ed, occorrendo, in seconda convocazione per il giorno 14 maggio 2007, la richiesta di autorizzazione all’acquisto e alla disposizione di azioni proprie ai sensi degli artt. 2357 e 2357-ter del codice civile, nonché dell’art. 132 del D. Lgs. 58/1998. La richiesta di autorizzazione all’acquisto e alla disposizione di azioni proprie trova la propria motivazione in finalità di tipo aziendale - già alla base delle precedenti autorizzazioni concesse dall’Assemblea degli Azionisti - e nella prossima scadenza (15 maggio 2007) del termine di dodici mesi relativo all’ultima autorizzazione all’acquisto. In particolare, le operazioni di acquisto e vendita di azioni proprie oggetto della proposta di autorizzazione da sottoporsi all’Assemblea ordinaria potranno, di volta in volta, essere preordinate alle seguenti finalità: (i) procedere ad acquisti e/o alienazioni di azioni proprie ai fini di investimento e/o stabilizzazione dell’andamento del titolo e della liquidità dello stesso sul mercato azionario, nei termini e con le modalità stabiliti dalle applicabili disposizioni ovvero, (ii) consentire l’utilizzo delle azioni proprie nell’ambito di operazioni connesse alla gestione corrente ovvero di progetti coerenti con le linee strategiche che la Società intende perseguire, in relazione alle quali si concretizzi l’opportunità di scambi azionari L’autorizzazione all’acquisto viene richiesta a far data dalla delibera dell’Assemblea ordinaria e per i dodici mesi successivi, ai sensi di quanto previsto dall’art. 2357, comma 2, c. C. L’autorizzazione alla disposizione delle azioni proprie viene richiesta senza limiti temporali Il Consiglio di Amministrazione propone che il prezzo di acquisto sia non superiore al prezzo ufficiale registrato dalle azioni ordinarie Cembre nella seduta di borsa precedente ogni singola operazione di acquisto aumentato del 5% e non inferiore al prezzo ufficiale registrato dalle azioni ordinarie Cembre nella seduta di borsa precedente ogni singola operazione di acquisto diminuito del 25%. L’autorizzazione è richiesta per l’acquisto, anche in più tranches, di azioni ordinarie del valore nominale di euro 0,52 ciascuna, fino ad un ammontare massimo tale per cui, tenuto conto delle azioni ordinarie Cembre di volta in volta detenute in portafoglio dalla Società e dalle società da essa controllate, il numero di azioni proprie non sia complessivamente superiore al limite del 10% del capitale sociale (corrispondente a n. 1. 700. 000 azioni ordinarie) di cui all’art. 2357, comma 3, c. C. Alla data del presente comunicato, Cembre non detiene in portafoglio azioni proprie Il Consiglio di Amministrazione propone che gli acquisti vengano effettuati sui mercati regolamentati, secondo modalità operative stabilite nei regolamenti di organizzazione e gestione dei mercati stessi, che non consentano l’abbinamento diretto delle proposte di negoziazione in acquisto con predeterminate proposte di negoziazione in vendita, ai sensi dell’art. 144-bis, comma 1, lett. A) e b) del Regolamento Consob 11971/99 ed in modo tale da consentire il rispetto della parità di trattamento degli azionisti come previsto dall’art. 132 del D. Lgs. 58/1998 . .  
   
   
IL GRUPPO BIESSE CHIUDE L’ESERCIZIO 2006 CON UNA FORTE CRESCITA DEI RICAVI CONSOLIDATI (+18,4%) E DI TUTTI I MARGINI DI REDDITIVITÀ (EBITDA +58,8% EBIT + 87,2% ED UTILE NETTO +100,9%)  
 
 Pesaro, 4 aprile 2007 – Il Consiglio di Amministrazione di Biesse Spa, società pesarese attiva nel mercato delle macchine e dei sistemi per la lavorazione del legno, vetro e marmo, quotata al segmento Star di Borsa Italiana, si è riunito il 27 Marzo per l’approvazione del Progetto di Bilancio Consolidato relativo all’esercizio 2006 chiusosi con una forte crescita dei ricavi e della reddività in forma assoluta e percentuale. Come rilevato nel Bilancio Consolidato del Gruppo, nel periodo Gennaio–dicembre 2006 si sono registrati i seguenti risultati, in linea con quanto già comunicato al mercato lo scorso 14 febbraio 2007 in occasione dell’approvazione della Relazione del quarto trimestre. In particolare: Ricavi netti per 396,7 milioni di Euro (+18,4% rispetto all’esercizio 2005) Valore Aggiunto pari a 154,9 milioni di Euro (+25,2% rispetto al 2005) con un’incidenza sui ricavi netti del 39,1%; Ebitda € 65,8 milioni di Euro (+58,8% rispetto al 2005) con un’incidenza sui ricavi netti del 16,6%; Ebit € 52,0 milioni di Euro (+87,2% rispetto al 2005) con un’incidenza sui ricavi netti del 13,1%; Utile ante-imposte per 51,1 milioni di Euro (+113,0% rispetto al 2005) con un’incidenza sui ricavi netti del 12,9%; Utile netto pari a 32,2 milioni di Euro (+100,9% rispetto al 2005) con un’incidenza sui ricavi netti paria al 8,1% Eps 1,18 La Posizione Finanziaria Netta al 31 Dicembre 2006 è positiva e pari a 14,1 milioni di Euro, con un delta di 38 milioni di Euro rispetto all’ indebitamento netto del Dicembre 2005. Ulteriore elemento positivo l’incremento del portafoglio ordini che a fine Febbraio ’07 ammontava a 131 milioni di Euro ( +16,9% rispetto al 31 Dicembre 2006 e +33,7% rispetto all’analogo periodo del 2006). Il Consiglio di Amministrazione, preso atto dei positivi risultati conseguiti nel 2006, ha deliberato di proporre all’Assemblea dei Soci Ordinaria la distribuzione di un dividendo di 0,36 di Euro per ciascuna azione. Il dividendo deliberato rappresenta il 30,6% dell’utile netto conseguito da Biesse nell’esercizio 2006. L’esborso complessivo derivante dal pagamento del dividendo, così come proposto, ammonta a 9. 861. 495,12 Euro. Le date proposte dal Consiglio di Amministrazione per lo stacco della cedola n. 7 e il pagamento del dividendo sono rispettivamente il 7 Maggio 2007 e il 10 Maggio 2007. Il Consiglio di Amministrazione di Biesse ha convocato l’Assemblea dei Soci Straordinaria ed Ordinaria per il giorno 30 Aprile 2007 alle ore 9. 30 ed in seconda convocazione il giorno 2 Maggio 2007 alla stessa ora. Nella parte straordinaria verrà esaminata dall’Assemblea dei Soci la proposta di modifica dello Statuto Sociale, anche in adeguamento alle disposizioni della Legge 262 del 28 Dicembre 2005, come dettagliato nella Relazione illustrativa esaminata dal Consiglio di Amministrazione odierno. L’assemblea dei Soci Ordinaria sarà invece chiamata a deliberare, oltre all’approvazione del Bilancio 2006 ed alla proposta di dividendo in favore degli azionisti, sulla proroga del mandato alla società di Revisione Deloitte&touche per il triennio 2007-2009 ed a ratificare il nuovo Codice Etico compreso nel modello organizzativo ai sensi del D. Lgs 231/2001 adottato da Biesse S. P. A. Eventi significativi successivi alla chiusura dell’esercizio 2006 Il 19 Febbraio 2007 il Gruppo Biesse ha firmato, attraverso la controllata Biesse America Inc, l’accordo preliminare per l’acquisizione del ramo d’azienda “distribuzione ed assistenza macchine vetro/pietra” di Agm Glass Machinery Inc, da 20 anni distributore del marchio Intermac (macchine e sistemi per la lavorazione di vetro e pietra) negli Usa. A seguito dei positivi risultati conseguiti dal Gruppo nel corso del 2006, delle favorevoli prospettive dei mercati di riferimento e dei progetti industriali nuovi ed in corso di completamento, il management della società ha comunicato al mercato in data 14 febbraio la revisione al rialzo delle stime di crescita del fatturato e dei margini reddituali del Gruppo per il triennio 2007-2009. Roberto Selci, Presidente e Amministratore Delegato di Biesse, ha commentato: “Siamo soddisfatti dei brillanti risultati realizzati nell’esercizio appena concluso. Il miglioramento continuo delle performances del Gruppo si è riflesso sul corso del titolo portando la capitalizzazione di Biesse intorno ai 500 milioni di Euro. Il dividendo proposto, oltre a rispecchiare l’ottima performance di Borsa, è altresì coerente con la nostra politica volta ad incrementare negli anni il livello di remunerazione degli azionisti. Perdurando l’attuale favorevole contesto economico nei nostri mercati di riferimento siamo fiduciosi di poter anche questa volta raggiungere gli obbiettivi indicati nel nuovo piano industriale triennale. La nostra strategia, confermata dall’importante passo fatto lo scorso febbraio nel mercato Usa con l’acquisizione di Agm, è quella di operare per una sano sviluppo del Gruppo Biesse cercando le giuste opportunità per incrementare il nostro volume d’affari e la redditività di Gruppo”. . .  
   
   
CALEFFI IL PROGETTO DI BILANCIO 2006: CRESCITA DI FATTURATO (+18%) E UTILE NETTO (+76%), PROPOSTO DIVIDENDO PER AZIONE PARI A EURO 0,12 PER AZIONE  
 
 Viadana, 4 aprile 2007 - Il Consiglio di Amministrazione di Caleffi, società specializzata in articoli home fashion, ha esaminato ed approvato 29 marzo il progetto di Bilancio al 31 dicembre 2006. I ricavi netti si attestano a 57 milioni di Euro, in crescita del 18% rispetto ai 48 milioni di Euro dell’esercizio 2005. La significativa crescita delle vendite è il risultato sia della visibilità del brand Caleffi e dei marchi in licenza, nonché dell’intensa attività di ricerca volta ad introdurre nuove collezioni ad elevato contenuto di creatività, design e specializzazione. Il Margine Operativo Lordo (Ebitda) è cresciuto del 39% raggiungendo i 6,6 milioni di Euro (4,8 milioni di Euro nel 2005), con un’incidenza sul fatturato pari al 12%, in aumento di due punti percentuali per effetto del consolidamento dell’offerta nella fascia alta di mercato e di un’efficace gestione delle fasi produttive ad alto valore aggiunto. Il Risultato Operativo (Ebit) è stato pari a 5,2 milioni di Euro, con una crescita del 58% rispetto a 3,3 milioni di Euro del 2005. L’utile Netto, pari a 2,6 milioni di Euro, evidenzia una crescita del 76% rispetto al 2005 (Euro 1,5 milioni). Gli Investimenti sono stati pari a 1,5 milioni di Euro, in linea con l’esercizio 2005. La Posizione Finanziaria Netta della Società al 31 dicembre 2006 si attesta a - 7 milioni di Euro rispetto ai -3,4 milioni di Euro del 30 giugno 2006. Tale risultato è da ricondursi alla elevata stagionalità che caratterizza il business. La Pfn media annua è pari a -4,5 milioni di Euro. Il Cda proporrà all’assemblea degli azionisti la distribuzione di un dividendo pari a Euro 0,12 per azione, per un ammontare totale di Euro 1,5 milioni. Il dividendo sarà messo in pagamento il 24 maggio (data stacco cedola 21 maggio). Evoluzione prevedibile della gestione Per l’esercizio 2007 la Società intende proseguire nel percorso di crescita strategica cogliendo le opportunità legate al cambiamento degli stili di vita dei consumatori sempre più sensibili al lifestyle e desiderosi di riscoprire il piacere di vivere la casa. Fondamentale sarà inoltre il processo di internazionalizzazione del brand ,intrapreso nel 2006, che beneficerà dell’avvio delle attività di “Caleffi Bed & Bath India Pvt, Ltd”, degli accordi stipulati con importanti operatori del retail in Inghilterra e Olanda e con strutture di eccellenza nell’area Hospitality. L’andamento dei primi mesi dell’anno conferma le attese del management, che prevede un ulteriore incremento delle vendite e della marginalità. Il Cda ha inoltre deliberato la nomina del dott. Claudio Albonico a Consigliere indipendente. “I primi mesi del 2007 confermano le performance altamente positive ottenute nel 2006 – ha commentato Guido Ferretti, Amministratore Delegato di Caleffi S. P. A. – Grazie alla Joint venture Caleffi Bed & Bath India, recentemente avviata, saremo presenti con prodotti a marchio Caleffi nel mercato indiano nel quale l’Home Fashion sta diventando un tema di grande attualità e con elevate potenzialità di crescita”. “Caleffi, spiega Arvind Singhal, Presidente della Technopak primaria società indiana di consulenza strategica nei settori Fashion, Consumer Goods e Retail e partner di Caleffi nella Joint Venture India - è una società innovativa, creativa e gestita in modo professionale che ha saputo distinguersi con successo in un settore altamente competitivo in Europa. Abbiamo voluto Caleffi come nostro partner non solo perché iniziano ad emergere nuove opportunità in India per i prodotti di elevata qualità e design, ma anche perché condividiamo la professionalità, la filosofia aziendale e i valori ad essa sottostanti. La nostra Jv è un esempio positivo di cooperazione culturale e strategica tra Italia e India”. .  
   
   
GRUPPO SOL RISULTATI AL 31 DICEMBRE 2006: FATTURATO CONSOLIDATO A 393,6 MILIONI DI EURO (356 MILIONI DI EURO NEL 2005)  
 
Monza, 4 aprile 2007 - Il Consiglio di Amministrazione della Sol S. P. A. Ha approvato il progetto di bilancio consolidato per l’esercizio 2006 del Gruppo Sol. Fatturato consolidato per € 393,6 milioni (+13,7% rispetto ai 346,0 milioni del 2005), Ebitda pari a € 87,4 milioni (pari al 22,2% del fatturato e +14,4% rispetto ai 76,4 milioni del 2005), risultato operativo (Ebit) pari a € 35,2 milioni (36,2 milioni nel 2005), Utile netto consolidato per € 16,6 milioni, in leggera riduzione rispetto al 2005 (€ 17,3 milioni). Cash flow operativo pari a € 60,9 milioni, in crescita rispetto ai 56,3 milioni del 2005. Il risultato operativo e l’utile netto scontano oneri non ricorrenti per € 7,0 milioni. Questi, in sintesi, i principali risultati consolidati approvati oggi dal Consiglio di Amministrazione di Sol S. P. A. , società quotata alla Borsa Italiana e holding di un Gruppo multinazionale con 1. 600 dipendenti attivo nei settori dei gas tecnici e dell’assistenza medicale a domicilio. Il Consiglio di Amministrazione, inoltre, proporrà all’Assemblea - convocata a Monza per il prossimo 27 aprile 2007 - la distribuzione di un dividendo di € 0,068 (€ 0,067 l´anno precedente) per azione ordinaria, in pagamento dal 17 maggio 2007. In particolare, nell´Area dei Gas Tecnici (+11,7%, per un fatturato pari a € 282,5 milioni) l’incremento delle vendite è derivato principalmente dall’aumento dei volumi dovuto, oltre che al consolidamento delle nuove produzioni messe in marcia tra la metà del 2005 ed i primi mesi del 2006 in Belgio, Slovenia e Macedonia, ad un contesto economico caratterizzato da una buona ripresa in tutta Europa e dalla costante attenzione alla ricerca ed allo sviluppo di nuovi prodotti e nuovi servizi. Permane peraltro problematico, sul fonte dei costi, il continuo rincaro dell’energia elettrica e dei costi di trasporto. Nell’assistenza Medicale a Domicilio (+ 19,2% per un fatturato pari a € 121,9 milioni) è continuato il forte trend di crescita registrato negli ultimi anni, grazie ad un costante impegno nello sviluppo di nuovi mercati e di nuovi servizi, in aggiunta alle tradizionali attività di ossigenoterapia. In un contesto caratterizzato dal persistente aumento dei costi di produzione, significativo è stato il generale miglioramento dell’efficienza operativa che ha permesso una crescita del 14,4% dell’ Ebitda (€ 87,4 milioni contro i 76,4 milioni del 2005). L’utile netto di € 16,6 milioni è gravato da un carico fiscale del 41,6%, dovuto essenzialmente alla elevata imposizione fiscale esistente in Italia. Dal punto di vista finanziario, il cash flow operativo consolidato è stato pari a € 60,9 milioni rispetto ai 56,3 milioni del 2005 e l’indebitamento finanziario netto, pari a € 104,8 milioni, è aumentato di € 14 milioni rispetto a fine 2005, pur avendo effettuato investimenti per € 53,3 milioni (con un Capex pari al 13,5%). Il rapporto Indebitamento netto / Patrimonio netto è pari al 39,5%, è molto solido e sostanzialmente in linea con il valore del 2005. La capogruppo Sol S. P. A. , che ai sensi del d. L. N. 38 del 28 febbraio 2005 ha redatto il bilancio per la prima volta secondo i principi contabili internazionali Ias/ifrs, ha registrato un fatturato pari a € 210,3 milioni, in crescita dell’11,4% rispetto al 2005, ed un utile netto pari a € 1,3 milioni. Con riferimento ai fatti intervenuti successivamente al 31dicembre 2006, non si segnalano eventi di particolare rilevanza. “Valutiamo molto positivi i risultati conseguiti neI 2006 – ha affermato Marco Annoni, Vice- Presidente di Sol S. P. A. – che presentano una crescita record di circa € 48 milioni in termini di fatturato ed il mantenimento degli indici di redditività nonostante il continuo aumento dei costi energetici. Il consolidamento della nostra presenza nei mercati non-domestici, che rappresentano ormai il 34% delle vendite del Gruppo, è la migliore rappresentazione della nostra capacità di competere con efficacia in tutti i Paesi dove siamo presenti ed in entrambi i nostri settori di attività. ” "Per quanto riguarda l’esercizio in corso - ha concluso Aldo Fumagalli Romario, Presidente di Sol S. P. A. - riteniamo che nel 2007 si possa consolidare il positivo trend di crescita degli ultimi anni, anche se prevediamo un ulteriore aumento dei costi energetici. Ci proponiamo comunque, anche a fronte di importanti investimenti in mezzi di produzione e distribuzione, un’ulteriore crescita del fatturato, nonché un miglioramento della redditività del Gruppo”. Sol è un Gruppo multinazionale di 41 società che operano in Italia ed in 15 stati europei in due settori distinti: nella produzione, ricerca applicata e commercializzazione di gas tecnici, puri e medicinali (Area Gas Tecnici) e in quello dell’Assistenza Medicale a Domicilio (Area Home Care). .  
   
   
BOLZONI S.P.A.: L´ESERCIZIO 2006 SI CHIUDE CON UNA CRESCITA DEI RISULTATI RISPETTO AL 2005 FATTURATO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2006 DI EURO 107,1 MILIONI (+13% SUL 31 DICEMBRE 2005)  
 
 Piacenza, 4 aprile 2007 - Il Consiglio di Amministrazione di Bolzoni S. P. A. , riunitosi il 26 marzo sotto la Presidenza di Emilio Bolzoni, ha approvato il progetto di bilancio civilistico della Capogruppo al 31 dicembre 2006 e il bilancio consolidato di Gruppo nel quale sono stati inclusi anche due mesi di consolidamento della tedesca Meyer, acquisita nell´ottobre 2006. Con riferimento all´esercizio 2006, il Gruppo Bolzoni S. P. A. Ha registrato un fatturato consolidato pari a Euro 107,1 milioni in crescita del 13% rispetto all´esercizio 2005. In miglioramento anche i risultati che, nel corso del 2006, hanno segnato un incremento del 23% delll´Ebitda cresciuto a 13,2 milioni di Euro, e del 31% a livello di Ebit, aumentato a 9,7 milioni di Euro. Nell´esercizio 2006 l´utile netto consolidato si è attestato a 4,9 milioni di Euro (+12% rispetto al 2005). L´indebitamento finanziario netto preliminare del Gruppo Bolzoni al 31 dicembre 2006 è risultato di Euro 18,1 milioni, in miglioramento rispetto all´indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2005 di Euro 18,5 milioni che però non includeva i circa Euro 4 milioni di Meyer. Su tutto l´esercizio ha inciso il negativo andamento del cambio euro-dollaro. I Il fatturato della sola Capogruppo Bolzoni S. P. A. Ha evidenziato un risultato pari a 67,7 milioni di Euro (+7% rispetto al 2005) e un utile netto pari a 3,3 milioni di Euro (+10% rispetto al 2005). Il Consiglio di Ammistrazione ha proposto all´Assemblea degli Azionisti la distribuzione di un dividendo di Euro 0,10 per azione. Il dividendo, se approvato, sarà messo in pagamento il giorno 17 maggio 2007, con stacco della cedola in data 14 maggio 2007. Il Consiglio di Ammistrazione ha inoltre proposto di destinare la quota non distribuita di utile di esercizio 2006 per 0,164 milioni di Euro a riserva legale e per 0,548 milioni di Euro a riserva statutaria. L´assemblea degli azionisti, in sede ordinaria e straordinaria, si terrà in prima convocazione il 27 Aprile 2007 presso il Park Hotel a Piacenza, Strada Valnure n. 7 alle ore 10. 00 e in eventuale seconda convocazione il giorno mercoledì 2 maggio 2007, stesso luogo e ora. Gli argomenti all´ordine del giorno dell´Assemblea saranno l´approvazione del bilancio di esercizio chiuso al 31 dicembre 2006, la Relazione sulla Gestione, la Relazione sulla Corporate Governance e delibere conseguenti. All´assemblea verrà altresì proposta la Nomina del Collegio Sindacale e del suo Presidente e la determinazione del relativo compenso. Nella parte straordinaria dell´Assemblea sarà infine proposta la modifica agli articoli 14 e 22 dello statuto sociale relative alle modalità di nomina del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale, l´ inserimento dell´articolo 25-bis relativo al dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, finalizzate a conformare lo statuto della Bolzoni S. P. A. Alle disposizioni del Decreto Legislativo n. 58 del 25 febbraio 1998 come modificato per effetto del Decreto Legislativo n. 303 del 29 dicembre 2006 e della Legge n. 262 del 28 dicembre 2005. Ai sensi di legge sarà depositata nei termini previsti, presso la sede della Società e Borsa Italiana S. P. A. , a disposizione del pubblico, la documentazione relativa all´ordine del giorno, prevista dalla normativa vigente. I Signori Azionisti hanno facoltà di ottenerne copia. Il Regolamento Assembleare è disponibile presso la sede legale della Società in Podenzano (Piacenza), Località I Casoni e sul sito internet all´indirizzo www. Bolzoni-auramo. Com e sarà disponibile nel luogo dell´adunanza. "I risultati di Bilancio che sottoporremo alla prossima Assemblea degli Azionisti – ha dichiarato il Presidente del Gruppo Emilio Bolzoni – sono tutti in sensibile crescita rispetto all´esercizio precedente, dato ancor più significativo alla luce del miglioramento dell´indebitamento finanziario del Gruppo". "Si chiude un anno molto importante per la storia del Gruppo Bolzoni – ha continuato Emilio Bolzoni – che ha visto la Società quotarsi alla Borsa Italiana, acquisire il Gruppo Meyer e avviare l´impianto per la produzione delle forche. Tali accadimenti hanno creato le premesse per un brillante sviluppo futuro del Gruppo". Bolzoni, società quotata al Segmento Star di Borsa Italiana, è il primo costruttore in Europa di attrezzature per carrelli elevatori e secondo a livello mondiale e sul mercato statunitense. In particolare, Bolzoni presidia, attraverso la progettazione, la produzione e la distribuzione di una vasta gamma di accessori, la nicchia delle attrezzature per carrelli elevatori e per la movimentazione industriale. .  
   
   
METROLOGIA PER LE NANOTECNOLOGIE  
 
Bruxelles, 5 aprile 2007 - Dal 14 al 15 giugno a Torino si svolgerà un workshop sulla metrologia per le nanotecnologie. L´iniziativa sarà basata sulle reali esperienze ed esigenze dell´industria e adotterà un approccio orientato alle applicazioni. Il workshop riunirà esponenti dell´industria ed esperti in metrologia italiani e internazionali per discutere le esigenze e i recenti sviluppi della nanometrologia, con un´attenzione particolare per le tecniche e i metodi di misura, la strumentazione e i campioni. Le sessioni tematiche affronteranno i seguenti argomenti: nanofabbricazione, tecniche top-down, nanoelettronica, dispositivi quantici; superfici, strati sottili e metrologia a scala atomica; materiali nanostrutturati, nanocompositi, analisi delle particelle; tecniche interdisciplinari. Per ulteriori informazioni visitare: http://www. Nanotec. It .  
   
   
ROMANIA, IL 13 APRILE “COUNTRY PRESENTATION”  
 
 Firenze, 3 aprile 2007 - L´economia romena ha registrato quest´anno una crescita pari a circa il 7%, a fronte di un tasso annuo di inflazione che si è attestato al 5%. Secondo una recente relazione della Banca Mondiale, nel periodo 2005 - 2006, la Romania ha fatto importanti progressi per quanto riguarda le semplificazioni nelle procedure burocratiche relative alla costituzione di società, l´assunzione di personale, le aperture di credito bancario e la tutela degli investitori. Secondo la stessa relazione, uno dei principali effetti di queste riforme sarà il posizionamento della Romania fra i primi 50 paesi a livello mondiale per la presenza di condizioni favorevoli per lo sviluppo delle attività economiche. In tale contesto è nata l´idea di patrocinare una "Country Presentation" sulle opportunità di investimento in Romania, che vedrà l´autorevole partecipazione di autorità romene e e con la testimonianza di importanti imprenditori che già operano in quel Paese. L´evento si svolgerà il 13 aprile prossimo nella sede di Toscana Promozione. Il nutrito programma prevede tra l´altro gli interventi di Varujan Vosganian - ministro dell´Economia rumeno e Cristian Colteanu ambasciatore della Romania; Ambrogio Brenna - assessore regionale alle Attività produttive; Franco Scortecci - vice presidente di Unioncamere Toscana; Roberto Pucci - direttore di Toscana Promozione e Vasco Galgani - presidente di Promofirenze. Per ulteriori informazioni rivolgersi alla seguente email: giuseppina. Ozzola@tos. Camcom. It . .  
   
   
BRIGGS-STRATTON APRE PRIMA FABBRICA IN EUROPA  
 
Trieste, 4 aprile 2007 - L´ice rende noto che l´americana Briggs & Stratton, leader mondiale nella produzione di piccoli motori per attrezzi da giardinaggio, ha aperto nella Repubblica Ceca, a Ostrava, la sua prima fabbrica europea. Lo stabilimento dovrebbe arrivare a produrre entro i prossimi cinque anni un milione di pezzi l´anno, impiegando 250 dipendenti. L´investimento complessivo dovrebbe raggiungere i 24 milioni di dollari. Il vicepresidente della società, l´italo-americano Philip Cappitelli, ha dichiarato che la scelta è caduta su Ostrava, piuttosto che su altre città dell´Europa centrale, per il buon livello delle infrastrutture, la raggiungibilità dei Paesi di destinazione dell´export e l´ottima collaboratività dell´amministrazione comunale e dell´agenzia statale per l´attrazione degli investimenti Czechinvest. .  
   
   
RAPPORTO CNA, ZAMBETTI: ARTIGIANATO ANIMA ECONOMIA  
 
 Milano, 3 aprile 2007 - Il settore dell´artigianato è in crescita, ma è necessario continuare a tenerlo sotto controllo per sviluppare tutte le sue potenzialità. E´ questo il quadro emerso dalla presentazione del primo rapporto sociale della Cna (Confederazione nazionale artigianato) della Lombardia illustrato oggi alla presenza dell´assessore regionale all´Artigianato e Servizi, Domenico Zambetti. In Lombardia le imprese artigiane rappresentano un terzo del nostro settore produttivo impegnando il 17 per cento degli addetti lombardi e producendo l´11 per cento del valore aggiunto regionale. "Bisogna sostenere questo segnale di ripresa - ha detto Zambetti - rafforzando il più possibile il ruolo delle istituzioni come facilitatori dello sviluppo economico e della competitività". "Non si tratta - ha precisato l´assessore - di fare assistenzialismo di Stato, ma di creare le condizioni migliori perché gli imprenditori, soprattutto quelli artigiani, possano fare al meglio il loro mestiere". Dall´inizio dell´anno i segnali di ripresa del settore si sono consolidati e anche i dati del terzo trimestre confermano la crescita della produzione su base annua. Ora, come sottolineato nel Libro Verde del 2001 della Commissione Europea, è necessario sviluppare il concetto di responsabilità sociale e cioè soddisfare gli obblighi giuridici, investire nel capitale umano, nell´ambiente e nei rapporti con le altre parti interessate. "Regione Lombardia - ha aggiunto Zambetti - vuole continuare a diffondere questa nuova cultura della responsabilità sociale in termini di sviluppo sostenibile con l´introduzione nelle aziende del management specializzato, in grado di accompagnare l´azienda nel suo percorso anche formativo". Secondo la Commissione Europea se si riesce a ridurre del 25 per cento gli oneri amministrativi per le imprese entro il 2012 si otterrebbe un aumento dell´1,5 per cento del Pil (Prodotto interno lordo) dell´Unione e quindi, più investimenti in crescita e nuovi posti di lavoro per complessivi 150 miliardi di euro. "Il governo regionale lombardo - ha aggiunto Zambetti - sotto la guida del presidente Formigoni ha compiuto una vera rivoluzione proprio nel modo di relazionarsi con le imprese: da questo lavoro è nata la legge sulla Competitività (approvata dal consiglio regionale come primo provvedimento dell´anno) che segnerà una vera e propria rottura con il passato e che già oggi si qualifica come uno strumento innovativo per una maggior competitività delle nostre imprese e per lo sviluppo del territorio". "Vogliamo continuare a muoverci - ha concluso Zambetti -seguendo esclusivamente l´ottica del miglioramento delle condizioni di vita di tutti, in particolare delle imprese artigiane, che non perdono mai le sfide neppure quelle grandi che la globalizzazione impone". . .  
   
   
MILANO, ZAMBETTI: 8 MISURE A SOSTEGNO ARTIGIANATO  
 
Milano, 4 aprile 2007 - Ultima tappa, ieria Milano, della serie di incontri che l´assessore regionale all´Artigianato e Servizi, Domenico Zambetti, ha tenuto in queste settimane per presentare in tutte le province lombarde alle associazioni di categoria e alle organizzazioni sindacali i contenuti della convenzione Regione - Elba (Ente Lombardo Bilaterale dell´Artigianato), le cui iniziative rappresentano una profonda innovazione nell´ottica con cui si è sempre guardato a questo settore. "Un percorso di confronto importante - ha detto oggi l´assessore Zambetti - che nasce dalla disponibilità al dialogo su cui si è sempre basato il metodo di lavoro della nostra Giunta. Un confronto che abbiamo realizzato insieme a tutte le parti sociali dell´artigianato, gli imprenditori e i sindacati". Prima di illustrare i contenuti della convenzione Elba, Zambetti ha illustrato le cifre del settore a livello lombardo e milanese. A livello regionale il settore conta 265. 000 imprese, che rappresentano più di un terzo dell´intero settore produttivo, impegnano il 17% degli occupati e producono l´11% del valore aggiunto regionale, pari al 25% dell´artigianato italiano. In provincia di Milano le imprese artigiane sono il 35% del totale regionale (92. 609 a settembre 2006). Dal 2001 al 2006, le imprese sono aumentate di 11. 424 unità con un incremento percentuale del 14% di fronte a una media regionale del 12%. "L´attenzione della Regione verso il settore artigiano - ha ricordato Zambetti - è sempre stata altissima e puntuale. Le domande di credito negli anni 2003 - 2006 da parte delle imprese hanno riguardato 7. 465 interventi e, grazie alle varie agevolazioni creditizie, sono stati attivati finanziamenti per 376 milioni e 106 mila euro. Per gli interventi a fondo perduto negli stessi anni abbiamo approvato più di 6,5 milioni di euro e a favore dei servizi per l´impresa più di 29,5 milioni di euro". Passando a illustrare le novità introdotte dalla convenzione Regione-elba nei tradizionali meccanismi di sostegno dell´occupazione, Zambetti ha rilevato che "oggi, come emerge dall´ultima analisi congiunturale, gli indici sono tornati positivi in tutti i campi. Ma negli anni passati il trend negativo ha colpito con forti conseguenze proprio il mondo produttivo artigiano, che è fatto di imprese molto spesso al di sotto dei 15 dipendenti, soglia che non permette di avere paracaduti in caso di crisi aziendale, in quanto questo ambito è ancora generalmente escluso dall´applicazione degli ammortizzatori sociali". La convenzione quindi rappresenta una importante novità nel panorama normativo italiano, perché mette in atto 8 misure concrete, specificamente rivolte a sostenere l´occupazione artigiana, sia attraverso la contribuzione economica, sia con interventi di riqualificazione dei lavoratori. "Abbiamo destinato a queste iniziative - ha proseguito Zambetti - un cospicuo finanziamento, oltre 1,5 milioni di euro, che, integrandosi con le risorse messe a disposizione dal sistema bilaterale, movimenterà risorse per circa 2 milioni di euro". Nella convenzione sono comprese misure rivolte a sostenere il reddito dei lavoratori sospesi dall´attività a causa di crisi o eventi eccezionali e dei licenziati per motivo oggettivo. E vi sono anche interventi di natura ´proattiva´. Si è infatti voluto incentivare le assunzioni, prestando un´attenzione prioritaria al delicato fenomeno della disoccupazione che va a colpire la fascia di età più critica in termini di reinserimento, per donne e uomini: quella degli ultraquarantenni. Per questa ragione tra le azioni presenti nella convenzione ve n´è una che destina un contributo di 1. 500 euro alle aziende che assumono lavoratrici ultraquarantenni o lavoratori ultraquarantacinquenni disoccupati, oltre che in caso di assunzione di persone disabili o svantaggiate. Il Fondo eroga un sussidio di disoccupazione del 40% della paga base. A Elba aderiscono circa 40. 000 imprese per un totale di 160. 000 addetti e ne fanno parte le principali Associazioni lombarde dell´Artigianato (Confartigianato, Cna, Casartigiani e Claai), nonché le Organizzazioni Sindacali (Cgil, Cisl, Uil), con l´obiettivo di potenziare le relazioni bilaterali e rispondere a esigenze di mutualità. .  
   
   
RICERCA DATABANK SUL MERCATO E CONCORRENZA NEL SETTORE “INTELLIGENT TRANSPORT SYSTEM”  
 
Milano, 4 aprile 2007 - Nel 2006 il settore realizza una ulteriore crescita proseguendo il trend positivo in atto. L’evoluzione degli investimenti da parte dei principali settori della domanda caratterizzano l’Its come uno dei settori più dinamici della nostra economia. Ancora limitati gli scambi con l’estero; importanti player mondiali (Ict, hardware-software provider, system integrator) sono presenti in Italia nella fornitura di sistemi Its. Per i competitors del settore emerge il ruolo strategico di R&s, engineering, service. Nel 2006 l’attività settoriale ha raggiunto un fatturato complessivo di 750 milioni di Euro (+9,5%) di cui circa il 70% rappresentato da Gestione traffico e mobilità, Controllo veicolo e navigazione, Gestione di flotte e merci ed il 30% dagli altri Sistemi (trasporto ferroviario e marittimo, informazione all’utenza, pagamento automatico). L’export (pari al 8% della produzione) ha evidenziato un incremento del +13,5%, l’import (pari al 3% del mercato interno) del 12,8%. Nel 2007 è atteso un ulteriore incremento dell’attività sulla spinta della domanda e degli investimenti provenienti dalle Amministrazioni comunali, Aziende di Tpl, Gestori autostradali, Interporti, Imprese di trasporto e logistica, ecc. I competitors puntano sull’aumento della flessibilità produttiva, il controllo dei costi attraverso politiche di decentramento della produzione, l’integrazione della gamma e dei mercati finali, l’acquisizione di commesse in qualità di Main Contractor; lo sviluppo della rete commerciale, l’accreditamento sui mercati esteri, la valorizzazione del service e dell’assistenza pre-post vendita. Lo sviluppo degli investimenti in R&s finalizzati a rispondere alla domanda di prodotti, servizi e soluzioni tecnologicamente evolute e fortemente customizzate, appare il fattore critico comune a tutte le imprese del settore. Dati Di Sintesi, 2006
Numero di imprese produttrici 200
Numero di addetti 2. 500
Numero di addetti per impresa 12
Valore della produzione (Mn. Euro) 750,0
Variazione media annua della produzione 2006/2002(a) (%) 11,8
Fatturato per addetto (‘000 euro) 300,0
Valore aggiunto (Mn. Euro) 225,0
Valore aggiunto per addetto (‘000 euro) 90,0
Quota della produzione prime 4 imprese/gruppi(a) (%) 40,2
Quota della produzione prime 8 imprese/gruppi(a) (%) 53,0
Export/produzione(a) (%) 7,9
Import/consumo(a) (%) 3,1
Valore del mercato (Mn. Euro) 713,0
Variazione media annua del mercato 2006/2002(a) (%) 11,7
Previsioni di sviluppo del mercato(a):
· 2007/2006 (%) 8,3
· medio periodo crescita
a) - in valore Fonte: Databank * Data di chiusura della ricerca: Febbraio 2007 . .
 
   
   
FEDERALISMO, FORMIGONI: ORA NEGOZIATO CON GOVERNO  
 
 Milano, 4 aprile 2007 - Roberto Formigoni si accinge ad avviare il negoziato con il Governo nazionale per il federalismo lombardo. Presenterà la proposta al Presidente del Consiglio, Romano Prodi, sulla base del vastissimo consenso espresso dal Consiglio regionale e dalle realtà locali e sociali, di attribuire alla Regione Lombardia maggiori competenze in 12 importanti materie, che vanno dall´ambiente alle infrastrutture, dai beni culturali alla ricerca e all´innovazione, dall´organizzazione della sanità alla protezione civile. L´atto odierno del Consiglio conclude l´iter regionale fortemente voluto da Formigoni e dalla Giunta, partito il 27 luglio con l´approvazione a larghissima maggioranza in Consiglio di un ordine del giorno, proseguito con un Documento di indirizzi varato dalla Giunta il 15 settembre, con una Delibera di Giunta imperniata su tre temi (ambiente, beni culturali, giustizia di pace), passata all´esame della Commissione consigliare e approdato, fino a comprendere appunto 12 punti, in aula oggi. Ora l´agenda del presidente lombardo prevede tra fine aprile e inizio maggio l´insediamento delle due commissioni, governativa e regionale, incaricate di affinare il testo unitario da sottoporre ai due rami del Parlamento per l´approvazione che dovrà essere a maggioranza qualificata. In questo modo, prima della fine dell´attuale legislatura, ci sarebbero due anni pieni di sperimentazione della "via lombarda" al federalismo. "Via lombarda e via nazionale al federalismo - sottolinea Formigoni -. Perché la nostra iniziativa apre una dimensione nuova per tutto il Paese e, auspicabilmente, per tutte le Regioni. Noi concepiamo il federalismo come esaltazione delle specificità e delle responsabilità, in un quadro che fa avanzare l´intera realtà italiana, che ha bisogno di conquistare maggior competitività del sistema e miglior qualità della vita dei cittadini. Si tratta dunque di un federalismo fatto di semplificazione, sburocratizzazione, opportunità di maggiore protagonismo della società in tutte le sue articolazioni". "Questo è un processo - ha detto tra l´altro Formigoni - che si può avviare sia perché la Costituzione (Titolo V) ne prevede la possibilità, sia perché Regione Lombardia ha dimostrato in più occasioni di essere pronta ad assumersi tutte le funzioni attribuite costituzionalmente, adottando riforme importanti in settori strategici per i cittadini e sperimentando maggiori livelli di autonomia". "E lo faremo - ha detto ancora - rafforzando la collaborazione interistituzionale quella fra i diversi livelli di governo". Senza dimenticare che, ha aggiunto Formigoni, "chiediamo anche il federalismo fiscale, senza il quale il federalismo stesso non esiste". Sono 12 le materie su cui Regione Lombardia chiede maggiore autonomia, in base all´articolo 116 della Costituzione. 1) Tutela Dell´ambiente E Dell´ecosistema - Si chiede maggiore autonomia nella definizione di criteri, limiti e soglie per la tutela di aria, acqua e suolo dall´inquinamento, negli interventi sulle fonti inquinanti, nella possibilità di intervenire sulle caratteristiche costruttive e funzionali e sui requisiti di idoneità dei veicoli a motore e nell´applicazione delle normative europee. 2) Tutela Dei Beni Culturali - Acquisizione delle competenze che consentano di ricondurre ad unità gli interventi di tutela, valorizzazione e gestione dei beni culturali in Lombardia. In particolare la richiesta è di assumere alcuni compiti attualmente in capo alla Direzione regionale del Ministero a alle Soprintendenze lombarde, 3) Organizzazione Della Giustizia Di Pace - L´obiettivo è ottenere le competenze necessarie al potenziamento dei giudici di pace in Lombardia e a una loro più razionale distribuzione sul territorio, in modo da dare un contributo alla diminuzione dei tempi del contenzioso e alla migliore fruibilità del servizio "giustizia", a vantaggio dei cittadini e delle imprese. 4) Organizzazione Sanitaria - Questa materia è già di competenza regionale ma è percepita la necessità di consolidare il riconoscimento dell´autonomia regionale che è stata messa in discussione da alcune sentenze della Corte costituzionale. Queste pronunce hanno ricondotto alcuni aspetti organizzativi all´osservanza di principi fondamentali non derogabili da parte della Regione. Lo scopo è evitare che alcune sfere d´intervento possano essere sottratte alla disponibilità regionale. 5) Ordinamento Della Comunicazione - Riconoscimento di un ruolo più incisivo per la Regione, in particolare nella definizione del rapporto con il servizio pubblico (Rai) e nell´impiego a livello regionale di una quota del canone Rai versato dai cittadini residenti in Lombardia e dei proventi pubblicitari. In particolare, si vuole incrementare il sostegno al sistema dell´informazione locale. 6) Protezione Civile - Lo scopo è la regionalizzazione del Corpo forestale dello Stato. Il Corpo forestale regionale dovrebbe poter sostituire, nell´ambito del territorio regionale, il Corpo forestale dello Stato e svolgere nelle materie di competenza regionale le funzioni e i compiti allo stesso attribuiti in campo nazionale. Alla Regione spetterebbero l´organizzazione, il reclutamento e l´aggiornamento professionale del Corpo. 7) Previdenza Complementare E Integrativa - Garantire alla Regione la facoltà di promuovere forme di previdenza integrativa su base regionale. 8) Infrastrutture - Per sanare il deficit infrastrutturale occorre favorire l´emanazione di una legislazione regionale che disciplini la materia garantendo il massimo coinvolgimento degli enti locali. In particolare, è necessario associare la Regione al processo decisionale per la realizzazione delle infrastrutture di interesse sopranazionale e di primario interesse nazionale oltre che consentire alla Regione il pieno governo del procedimento per la realizzazione di infrastrutture per la mobilità che insistono sul territorio lombardo. 9) Ricerca Scientifica E Tecnologica E Sostegno All´innovazione Per I Settori Produttivi - Incentivazione della ricerca, diffusione dell´innovazione e trasferimento di conoscenze e di tecnologie a favore del sistema produttivo regionale, sviluppo e incentivazione di interazioni virtuose tra università, centri di ricerca e imprese, parchi scientifici e tecnologici, distretti industriali. Queste le funzioni su cui si chiede maggiore autonomia. 10) Università: Programmazione Dell´offerta Formativa E Delle Sedi - L´obiettivo è costituire il Sistema universitario regionale attraverso l´istituzione di corsi specificamente inerenti alla realtà regionale, lavoro, cultura e formazione. Si chiede il trasferimento alla Regione di risorse statali per il funzionamento ordinario delle università e per la programmazione territoriale delle sedi universitarie. 11) Cooperazione Transfrontaliera - Attribuzione della facoltà di stipulare accordi con Stati confinanti o vicini, anche in assenza di simili accordi tra questi Stati e lo Stato italiano. 12) Casse Di Risparmio, Casse Rurali, Aziende Di Credito A Carattere Regionale; Enti Di Credito Fondiario E Agrario A Carattere Regionale - Una più ampia competenza legislativa servirebbe ad adeguare l´istituzione e l´ordinamento delle cosiddette "banche regionali" alle esigenze dell´apparato produttivo in una logica di promozione dello sviluppo economico regionale. .  
   
   
MONITORAGGIO DELL’OCCUPAZIONE CON SMAIL  
 
 Varese, 4 aprile 2007 - Un sistema che permette di tenere sotto controllo l’andamento dell’occupazione in modo sistematico: con Smail (Sistema Monitoraggio Annuale sulle Imprese e il Lavoro) - da oggi in linea all’indirizzo web www. Va. Camcom. It - la Camera di Commercio offre al mondo economico provinciale il primo archivio integrato con indicazioni statistiche sulle 61mila imprese attive con le loro unità locali e i relativi addetti. Scopriamo così che, fra il 2003 e il 2005, il mercato del lavoro varesino ha registrato un aumento di oltre il 2% nel numero di occupati. Una crescita che è il frutto dell´espansione dei servizi (oltre 6%), in particolare dei servizi alle persone e alle imprese (con variazioni occupazionali del 13% e del 10%) e delle attività legate ai trasporti (sistema Malpensa), anch´esse in crescita del 10%. In consistente aumento appaiono anche le costruzioni, con un incremento di circa il 9%. L´industria mostra invece un segno negativo (-3%), con particolare riferimento al tessile, che ha perso quasi il 10% degli occupati; nettamente più contenute le flessioni negli altri settori industriali. Rispetto al 2001 (anno cui si riferisce l´ultimo Censimento Istat), la variazione dell´occupazione industriale varesina sarebbe stata in complesso del -7%, compensata però dalla crescita delle costruzioni (+17%) e dei servizi (+9%). Smail analizza e trasforma a fini di analisi statistica i dati sulle imprese, sugli imprenditori e sugli altri soggetti iscritti alla Camera di Commercio, integrandoli con dati di fonte Inps relativi agli occupati dipendenti. Sono al momento disponibili dati riferiti agli anni 2003, 2004 e 2005, ma l’obiettivo che ci si pone è di aggiornare a breve i dati già al 2006. In occasione della prossima “Giornata dell’Economia”, organizzata dalla Camera di Commercio e prevista a maggio, verrà poi fornita un´analisi più dettagliata della più recente evoluzione dell’economia provinciale, basata appunto sulla valorizzazione dei dati di Smail. “Abbiamo ora a disposizione un sistema informativo che valorizza al meglio quella straordinaria fonte di informazioni costituita dal Registro Imprese della Camera di Commercio – sottolinea il segretario generale Mauro Temperelli -. Smail consente poi di interpretare al meglio le trasformazioni socio-economiche in atto e permette a lavoratori, imprese e amministratori pubblici di assumere più consapevolmente importanti decisioni strategiche”. .  
   
   
RILASCIO DI SMART CARD CON CERTIFICATO DI RUOLO  
 
Mantova, 4 aprile 2007 - La Camera di Commercio di Mantova, in collaborazione con Infocamere, che è la società consortile di informatica delle Camere di Commercio italiane, ha dato avvio, nei giorni scorsi, ad incontri con le imprese mantovane per illustrare un nuovo servizio: il rilascio di smart card con incluso il certificato di ruolo. Il certificato di ruolo è l’attestazione in formato digitale del possesso da parte del soggetto titolare della smart card di una qualifica professionale (dottore commercialista, avvocato, biologo, geometra, ecc. ). L’iniziativa è giustificata dal fatto che sempre più spesso le imprese devono far fronte alla richiesta, avanzata da enti pubblici e privati, di documenti informatici firmati digitalmente da soggetti di cui sia attestata oltre all’identità anche la funzione. Il certificato sarà per il momento rilasciato alle sole imprese con sede in provincia di Mantova. .  
   
   
UN SUPERCOMUNE TRA PRATO E FIRENZE FRAGAI: "QUEL CHE SERVE È UN´AREA METROPOLITANA FORTE FINO A PISTOIA" LA REGIONE PRIVILEGIA LA COOPERAZIONE ISTITUZIONALE. E L´11 APRILE SI FIRMA UN PATTO DI SVILUPPO D´AREA  
 
Firenze, 4 aprile 2007 - La riforma che potrebbe arrivare dal Codice delle autonomie del ministro Lanzillotta non spaventa la Regione. Qualche modifica potrebbe però essere utile. E al posto di un supercomune che assorbe Prato e Firenze, ipotesi tratteggiata dal ministro nel corso della trasmissione della Rai Report, l´assessore alle riforme istituzionali della Toscana Agostino Fragai preferirebbe comunque un´area metropolitana forte: da Firenze fino a Pistoia. "Ad oggi - spiega l´assessore Fragai - guardiamo con grande attenzione al percorso legislativo del nuovo Codice delle autonomie locali, il disegno di legge del ministro Lanzilotta che il Parlamento ha iniziato appena a discutere. Come Comitato delle Regioni abbiamo però presentato alcune osservazioni, che per il momento non hanno trovato spazio nel progetto di legge. Aspettiamo fiduciosi l´esame della Camera e del Senato". "Quello che da parte nostra si tratta di trovare - prosegue - sono quegli strumenti utili per valorizzare le forme di una cooperazione istituzionale rafforzata che possono svilupparsi tra enti che già esistono. Ed è quello che già stiamo facendo con le Province e i comuni capoluogo di Firenze, Prato e Pistoia" "Si fa a volte un po´ di confusione tra città ed area metropolitana - aggiunge l´assessore - Come Regione continuamo a lavorare convinti allo sviluppo di un´area che comprenda tutte e tre le province. La prossima settimana, l´11 aprile, firmeremo con gli enti di Prato, Pistoia e Firenze un documento preliminare che è la bozza di un Patto per lo sviluppo locale unico per tutta l´area, declinazione del più ampio Programma regionale di sviluppo che raccoglie priorità ed investimenti di tutta la Toscana". "Siamo interessati ad ipotesi anche più radicali, ad una grande città metropolitana al posto di un´area metropolitana più flessibile - conclude - A patto però che queste ipotesi siano perseguite in modo ordinato e non solo come ripetizione di un dibattito che negli anni ha portato ben pochi risultati". La Toscana in fondo da tempo ha scelto la via delle gestioni associate. E come per le aree vasta spinge per un cooperazione istituzionale rafforzata altrettanto ha fatto per i più piccoli comuni, preferendo accordi sempre più numerosi, stabili e forti affinchè comuni diversi possano gestire assieme un certo numero di servizi anziché ridurli ed accorparli. Di fatto facendoli funzionare, per molti aspetti, come fossero un comune solo. Su 287 comnui, 10 province e 20 comunità montane in 212 si sono infatti uniti nel 2006 per gestire assieme alcuni servizi. Le gestioni associate attivate sono state 595: di fatto raddoppiate negli ultimi quattro anni. . .  
   
   
INNOVAZIONE: ILLY A CONVEGNO ELECTROLUX PROFESSIONAL  
 
Pordenone, 4 aprile 2005 - "Innovare paga? Dopo solo 4 anni di attività della Regione per portare l´innovazione all´interno della propria organizzazione e per sostenere l´innovazione del sistema produttivo i risultati si vedono. L´export è aumentato in Friuli Venezia Guglia del 13,9 per cento, l´occupazione è salita del 2,5 per cento e la disoccupazione è scesa al 3,2. Insomma, sembra proprio che il ´sistema Italia´ e il ´sistema Friuli Venezia Giulia´ in particolare abbiano saputo reagire positivamente allo shock provocato dalla concorrenza che arriva da Paesi lontani e a basso costo produttivo". Questa la conclusione del presidente della Regione, Riccardo Illy, al convegno "L´innovazione che paga" che Electrolux Professional ha proposto ieri (in collaborazione con Assosvezia) nel suo Centro di Pordenone, dove è sorto l´"Innovation Center" con lo Showroom dei prodotti. Un convegno, quello di Electrolux Professional, teso a illustrare diversi "casi positivi" di innovazione in Italia e nel mondo: a partire dalla stessa azienda "padrona di casa", la quale non solo propone al mercato della grande ristorazione prodotti altamente innovativi che tengono conto dei mutati stili di vita, ma poi l´innovazione la "comunica" ai potenziali clienti (ne hanno parlato il presidente e l´amministratore delegato di Electrolux Professional, Detlef Münchow e Rocco di Bari). Fra i vari altri esempi anche quello di Ikea: Peter Agnefjäll, member of the board, ha tra l´altro confermato l´impegno di quel gruppo della grande distribuzione per l´apertura del punto vendita di Villesse. Ma innovazione non è né può essere solo ricerca e produzione: essa è prima di tutto una "dimensione culturale", come ha sottolineato il sindaco di Pordenone, Sergio Bolzonello; ed è anche ricerca delle condizioni più favorevoli per un nuovo tipo di sviluppo, come sta accadendo in Svezia, ha sostenuto Jonas Lovén, ministro presso l´Ambasciata di Svezia a Roma. "E innovazione è anche - ha affermato l´assessore regionale alle Attività produttive Enrico Bertossi - mettere le piccole e medie imprese nelle condizioni di poter competere come fanno le grandi: per questo come Regione abbiamo cercato di attivare tutte quelle leggi e quegli strumenti che meglio possono agevolare il tessuto delle piccole e medie imprese verso un futuro di sviluppo". Importante è poi, secondo l´assessore, il rapporto che si crea tra grandi imprese come Electrolux e Pmi: le prime, infatti, possono insegnare alle seconde come lavorare al meglio per divenire fornitori affidabili e di qualità. Infine Bertossi ha ricordato l´apporto di Electrolux Professional al turismo del Friuli Venezia Giulia: da alcuni anni, infatti, l´azienda è uno dei protagonisti delle varie campagne promozionali. Per il presidente Illy "l´innovazione riguarda tutti: le imprese, ma anche la pubblica amministrazione, gli organismi associativi, gli stessi singoli cittadini, perché è tutto il tessuto territoriale che deve innovarsi". In un Paese come l´Italia che investe poco in ricerca "è fondamentale che i privati e quindi le grandi imprese sopperiscano con risorse proprie. Ma quella conoscenza va poi trasferita agli altri settori (Pmi, artigianato, commercio, servizi)". Per quanto riguarda la pubblica amministrazione, la Regione ha fatto e fa la sua parte: "con la web tv, con la firma elettronica, con l´informatizzazione del Bur - ha indicato il presidente -, ma soprattutto con la riorganizzazione della macchina amministrativa, ora più snella e in grado di parlare con una sola voce". Altri impegni: dotare tutto il territorio di banda larga per il rapido collegamento alla rete; alfabetizzazione informatica per categorie di cittadini quali pensionati e casalinghe (il primo progetto ha registrato un successo oltre le previsioni); passaggio alle scuole dei computer che Insiel dismette. Circa i mezzi per innovare, la Regione ha dato vita a leggi specifiche (sull´innovazione e sulle Pmi), opera con strumenti quali Friulia Holding, ha previsto la riduzione selettiva dell´Irap (1 per cento) per tutte le imprese che hanno valore aggiunto e costo di personale in crescita; sta poi operando per infrastrutture (viabilità, reti), risorse umane (formazione), risorse conoscitive (per il trasferimento della ricerca), per la diffusione della cultura dell´innovazione. .  
   
   
FVG,FINANZE: ACCERTATA EVASIONE PER 43,3 MILIONI NEL 2006  
 
Trieste, 4 aprile 2007 - Un imponibile non dichiarato pari a 43,3 milioni di euro, grazie a 800 controlli mirati. Questo il bilancio dell´attività di contrasto all´evasione fiscale svolta in Friuli Venezia Giulia dall´Agenzia delle entrate, nel corso 2006, sulla base di una convenzione siglata con l´Amministrazione regionale. I risultati dell´attività di accertamento dello scorso anno sono stati illustrarti ieri a Trieste, in un incontro con la stampa, dall´assessore regionale alle Risorse economiche e finanziarie Michela Del Piero, assieme al direttore dell´Agenzia delle entrate in regione Franco Latti. L´accordo fra Regione e Agenzia delle entrate, in vigore da tre anni con risultati sempre più positivi, ha un duplice obiettivo, come ha spiegato l´assessore Del Piero: da un lato aumentare il gettito tributario, fondamentale in una Regione autonoma come il Friuli Venezia Giulia, che ricava le entrate di bilancio da una compartecipazione ai tributi riscossi sul proprio territorio; dall´altro, accrescere la coscienza civile tra gli imprenditori. I controlli eseguiti dall´Agenzia su richiesta della Regione sono cresciuti costantemente: da 500 nel 2004 a 800 lo scorso anno, mentre saranno mille nel 2007. Parallelamente è aumentata anche l´evasione accertata, da 12,9 milioni di euro nel 2004 a 23,7 nel 2005, per arrivare appunto a 43,3 lo scorso anno. Questo non significa, ha voluto precisare l´assessore Del Piero, che ci sono più evasori in Friuli Venezia Giulia, ma semplicemente che è cresciuto il numero ma anche l´efficacia dei controlli. Ogni accertamento ha reso infatti nel 2006 il 60 per cento in più rispetto all´anno precedente. Anche il direttore dell´Agenzia delle entrate Latti ha sottolineato l´importanza dell´accordo con la Regione che, avendo una puntuale conoscenza del territorio e della realtà economica, è in grado di suggerire controlli molti mirati. Il direttore ha precisato che quelli svolti in base alla convenzione con la Regione costituiscono solo una parte di tutti gli accertamenti eseguiti dall´Agenzia, che nel 2006 sono stati 10 mila. Nel 2006, su 800 accertamenti chiesti dalla Regione, il maggior numero ha riguardato il settore del commercio (274). Seguono le costruzioni (195), le attività manifatturiere (143), alberghi e ristoranti (97), terziario (56), trasporti (30), sanità e assistenza sociale svolte da privati (5). Suddivisa per tributi, l´evasione accertata nel 2006 ha dato questi risultati per quanto riguarda i tributi a gettito interamente regionale: Irap 4,2 milioni di euro; addizionale regionale all´Irpef 157 mila euro. L´evasione sui tributi compartecipati è stata invece la seguente: Ires 24 milioni, Irpef 5 milioni, Iva 10 milioni. .  
   
   
IMMIGRAZIONE - ESCE IL RAPPORTO DELL´OSSERVATORIO REGIONALE CON I DATI SUL FENOMENO MIGRATORIO. BOOM DELL´EUROPA ORIENTALE. OLTRE 65 MILA NUOVI CITTADINI GIA´ DISPONGONO DELLA CARTA DI SOGGIORNO  
 
Bologna, 4 aprile 2007 - Esce in questi giorni il settimo Rapporto dell´Osservatorio regionale sul fenomeno migratorio della Regione Emilia-romagna, contenente i dati relativi all´immigrazione, aggiornati al 31 dicembre 2005. Nel Rapporto, molte conferme e alcune novità. L´immigrazione continua a crescere in relazione alle principali zone di provenienza. Negli ultimi anni si conferma il boom dell´Europa orientale: il numero di immigrati provenienti da Ucraina, Romania e Albania cresce rispettivamente del 1500, 500 e 170 per cento nel periodo compreso tra il 2001 ed il 2006. Trend di crescita anche per i Paesi asiatici e africani, in primo luogo Cina, Marocco e Tunisia, seppure a ritmi più ridotti che nel passato. Da notare che sui 289. 013 residenti al 1 gennaio 2006, oltre 65. 000 (circa il 25 per cento del totale) dispongono già della Carta di soggiorno ottenuta dopo 5 anni di residenza. Nel 2005 i lavoratori dipendenti stranieri extracomunitari sono il 12,5 per cento del totale degli occupati in Emilia-romagna. Nel campo dell´istruzione, alla crescita nelle scuole dell´obbligo (che hanno fatto registrare un vero e proprio boom negli ultimi anni toccando il 9,5 per cento) corrispondono anche dati non trascurabili per i nidi d´infanzia (7 per cento del totale) e per l´università (4 per cento del totale). "L´immigrazione continua a crescere - commenta l´assessore alle Politiche sociali e immigrazione Anna Maria Dapporto - e così succederà nel futuro. L´incidenza dei cittadini stranieri come utenti dei servizi sta raggiungendo percentuali ragguardevoli, decisive quindi risultano le modalità di accesso attraverso la mediazione culturale, uno degli strumenti principali per attuare politiche di accoglienza e integrazione. E´ un trend che ci pone di fronte alla necessità di sviluppare una formazione specifica per gli operatori della pubblica amministrazione, sempre più spesso di fronte questo tipo di utenza". Residenti Residenti stranieri per comune all’1. 1. 2006 nella regione Emilia-romagna. Primi 50 comuni.
Comune V. A. %
1 Bologna 28. 112
2 Modena 17. 593
3 Reggio nell´Emilia 17. 133
4 Parma 14. 630
5 Ravenna 10. 442
6 Piacenza 9. 301
7 Rimini 8. 959
8 Forli 6. 847
9 Carpi (Mo) 5. 350
10 Ferrara 5. 014
11 Cesena (Fc) 5. 003
12 Sassuolo (Mo) 3. 899
13 Faenza (Ra) 3. 223
14 Imola (Bo) 3. 063
15 Mirandola (Mo) 2. 150
16 Castelfranco Emilia (Mo) 2. 055
17 Vignola (Mo) 2. 030
18 Riccione (Rn) 1. 990
19 Casalecchio di Reno (Bo) 1. 957
20 Correggio (Re) 1. 786
21 Lugo (Ra) 1. 754
22 Cento (Fe) 1. 749
23 Formigine (Mo) 1. 547
24 Cervia (Ra) 1. 544
25 Castel San Giovanni (Pc) 1. 526
26 Savignano sul Rubicone (Fc) 1. 491
27 Salsomaggiore Terme (Pr) 1. 490
28 Novellara (Re) 1. 479
29 Fidenza (Pr) 1. 438
30 Cesenatico (Fc) 1. 411
31 Luzzara (Re) 1. 407
32 Guastalla (Re) 1. 347
33 Crevalcore (Bo) 1. 297
34 San Lazzaro di Savena (Bo) 1. 278
35 Bellaria-igea Marina (Rn) 1. 268
36 Argenta (Fe) 1. 241
37 Scandiano (Re) 1. 229
38 San Giovanni in Persiceto (Bo) 1. 217
39 Novi di Modena (Mo) 1. 196
40 Pavullo nel Frignano (Mo) 1. 148
41 Fiorenzuola d´Arda (Pc) 1. 146
42 Spilamberto (Mo) 1. 135
43 Nonantola (Mo) 1. 018
44 Finale Emilia (Mo) 1. 013
45 Rubiera (Re) 989
46 Cadelbosco di Sopra (Re) 936
47 Budrio (Bo) 930
48 Castel San Pietro Terme (Bo) 928
49 San Mauro Pascoli (Fc) 925
50 Colorno (Pr) 917
Totale 188. 531 65,23
Altri Comuni 100. 482 34,77
Regione Emilia-romagna 289. 013 100,00
Fonte: Elaborazione Osservatorio sul fenomeno migratorio su dati Servizio controllo di gestione e sistemi statistici – Rer Tav. - Principali paesi di cittadinanza dei cittadini stranieri residenti in Emilia-romagna. Dati al 1. 1. Valori assoluti
Paese di cittadinanza 2003 2004 2005 2006
Marocco 34. 144 39. 946 46. 408 50. 035
Albania 22. 718 28. 870 35. 116 39. 860
Romania 5. 942 10. 848 15. 394 18. 710
Tunisia 11. 839 13. 800 16. 438 17. 811
Cinese, Rep. Popolare 7. 923 10. 134 13. 148 14. 936
Ucraina 1. 511 6. 075 10. 337 12. 361
Totale Rer 163. 838 210. 397 257. 233 289. 013
Tav. - Principali paesi di cittadinanza dei cittadini stranieri residenti in Emilia-romagna. Dati al 1. 1. Incremento percentuale
Paese di cittadinanza Increm. % 2004_03 Increm. % 2005_04 Increm. % 2006_05 Increm. % 2006_01
Marocco 17,0 16,2 7,8 81,5
Albania 27,1 21,6 13,5 170,0
Romania 82,6 41,9 21,5 500,1
Tunisia 16,6 19,1 8,4 90,1
Cinese, Rep. Popolare 27,9 29,7 13,6 145,2
Ucraina 302,1 70,2 19,6 1. 505,3
Totale Rer 28,4 22,3 12,4 121,8
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CRESCE L’IMPRENDITORIA EXTRACOMUNITARIA  
 
Bologna, 4 aprile 2007 - 2007 - Rispetto al 2000 la voglia di impresa dei cittadini di origine extracomunitaria è più che raddoppiata. Attualmente essi rappresentano il 6% del totale complessivo degli imprenditori, soci o amministratori di aziende bolognesi. In numeri assoluti si tratta di 8. 177 uomini e donne nati fuori dalla Comunità economica europea. L’impegno si concretizza soprattutto sotto forma di impresa individuale. Ogni 100 imprese individuali 8 hanno come titolare una persona nata fuori dalla Comunità economica europea. A fronte di una costante tendenza degli italiani a costituire società di capitali, se non ci fosse stato l’apporto dell’imprenditoria extracomunitaria in provincia il numero complessivo delle imprese individuali sarebbe diminuito del 10,6% negli ultimi sette anni. E’ il Marocco a guidare la classifica dei Paesi di provenienza (con 709 imprenditori, pari al 18% circa del totale), segue la Cina, con 543 titolari (oltre il 13% del totale) l’Albania, la Tunisia e la Romania (che si attestano ognuna al 9%) seguite dal Pakistan (264, pari a quasi il 7% del totale). Continua ad acquisire rilevanza anche il Bangladesh, da cui arrivano 113 imprenditori. In 8 casi su 10 le imprese di extracomunitari operano nel settore delle costruzioni, commercio e attività manifatturiere. Il settore che cresce di più è quello edile, in cui il numero di extracomunitari è aumentato del 18% nell’ultimo anno. E’ in crescita anche l’interesse per le attività immobiliari ed informatiche (aumentate del 17% rispetto a fine 2005). E’ Bologna il Comune che in termini assoluti registra il maggior numero di imprese di cittadini extra-comunitari (1. 772). Segue Imola (230) e Casalecchio di Reno (119). Sono in prevalenza uomini (3385, pari all’84% degli imprenditori individuali) che operano nel settore delle costruzioni, del commercio e delle attività manifatturiere. Le donne (638) sono attive principalmente nel settore del commercio e delle attività manifatturiere. In 7 casi su 10 hanno dai 30 ai 49 anni. La grande maggioranza (83 su 100) ha iniziato l’attività dopo il 2000. Solo il 15% ha iniziato la propria attività nel decennio precedente. .  
   
   
“ECCELLENZE AMMINISTRATIVE” D’ITALIA IN MOSTRA: BILANCIO POSITIVO PER LA TERMINIO CERVIALTO AD EURO P.A., SALONE DELLE AUTONOMIE LOCALI DI RIMINI  
 
Montella (Avellino), 4 aprile 2007 – I progetti, le innovazioni nel campo dei servizi, le eccellenze enogastronomiche e i principali punti di attrazione del territorio: questo ed altro ha presentato la Comunità Montana Terminio Cervialto ad Euro P. A. , il Salone di Rimini dedicato alle Autonomie Locali, giunto quest’anno alla sua settima edizione, che tra i suoi obiettivi ha avuto proprio quello di dare vita ad una significativa rassegna espositiva delle “eccellenze amministrative” italiane. Obiettivo dell’ente guidato da Nicola Di Iorio è stato non solo quello di illustrare lo stato dell’arte dei progetti in cantiere per migliorare l’appeal del territorio, ma anche mettere a confronto l’esperienza della Terminio Cervialto con quella della altre Comunità Montane italiane, nonché con amministratori, dirigenti e funzionari degli Enti Locali. Significativa la partecipazione all’evento di Rimini – l’unico a dimensione nazionale riservato agli amministratori e ai dirigenti degli Enti Locali – organizzato dalle principali organizzazioni degli Enti Locali, da Unioncamere all’Uncem, dalla Legautonomie locali all’Aiccre, e ancora Federculture, Formez, Anci e molte altre, che si è svolto anche quest’anno sotto l’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica e con il Patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri, di tutti i Ministeri e dell’Anci. I numeri hanno superato quelli della scorsa edizione: oltre 200 espositori, oltre 25mila visitatori, oltre 130 tra convegni, workshop e tavole rotonde. Oltre all’aspetto promozionale, Euro P. A. Ha rappresentato un’occasione importante anche per un confronto tra le principali associazioni delle autonomie locali e il Governo, per fare il punto della situazione su problematiche connesse alle riforme istituzionali e ai grandi temi legati all’innovazione. Tra i principali momenti dedicati al dibattito c’è stato senza dubbio l’importante convegno promosso dall’Uncem sul tema “Prospettive e politiche per lo sviluppo territoriale”, che ha messo in evidenza la necessità di un nuovo testo, ad oltre 13 anni dall’ultima legge per la montagna, per la governance delle aree montane. All’incontro ha preso parte il Ministro per gli Affari regionali e le autonomie locali Linda Lanzillotta. “La nostra presenza ad Euro. P. A. - commenta Nicola Di Iorio, presidente della Comunità Montana Terminio Cervialto – ha rappresentato un´importante occasione di confronto. Abbiamo avuto modo di rapportarci a numerose e significative realtà istituzionali e abbiamo avuto l´occasione di esporre i nostri progetti, le nostre azioni e l´intero sistema strategico messo a punto per lo sviluppo del nostro territorio. Il riscontro è stato ovviamente molto positivo. Abbiamo avuto attenzione davanti ad una platea costituita in buona sostanza da addetti ai lavori, da organizzazioni di rappresentanza degli enti e delle amministrazioni locali. La Comunità Montana Terminio Cervialto, tra le poche italiane presenti, è stata selezionata proprio per la qualità delle progettazioni redatte finora e per la bontà del sistema di governance ideato. Questo non può che riempirci di orgoglio”. . .  
   
   
IL GRUPPO ITALCEMENTI INCREMENTA LA PRESENZA NEL SETTORE DEL CALCESTRUZZO IN NORD AMERICA  
 
 Bergamo, 4 aprile 2007 – Il Gruppo Italcementi prosegue nella strategia di ampliamento della propria presenza sui mercati internazionali con un potenziamento nel settore del calcestruzzo. Con due operazioni condotte in Nord America da Essroc, società che fa capo alla sub holding Ciments Français, il Gruppo incrementa, sulla base dei dati 2006, di circa il 4% i volumi globali di calcestruzzo venduti, proseguendo nel programma di rafforzamento della verticalizzazione delle attività a valle della produzione di cemento. Con due distinte operazioni Italcementi ha così raggiunto l’obiettivo di entrare nel settore del calcestruzzo sul mercato degli Usa e di rafforzarsi in quello canadese. Negli Stati Uniti la verticalizzazione delle attività di business è stata realizzata attraverso l’acquisto del gruppo Arrow, società leader nel settore in West Virginia, con presenze produttive anche in Ohio, West Pensnsylvania e in South Carolina, cioè nella zona orientale del Paese dove Essroc già opera nel settore del cemento con tre impianti. In Canada è stata invece portata a termine l’acquisizione di Cambridge, società attiva nell’area ad Ovest di Toronto, nel mercato in cui Essroc è presente con la cementeria di Picton. Le due acquisizioni portate a termine nelle scorse settimane hanno un valore di circa 70 milioni di dollari e seguono di poco una analoga scelta di verticalizzazione della attività del Gruppo Italcementi in Egitto, dove è stata acquisita la società leader di mercato Ready Mix Beton. “Aver portato a termine queste due operazioni in Nord America poco tempo dopo l’acquisizione di Rmb in Egitto rimarca l’impegno del Gruppo nella strategia di rafforzamento delle proprie attività a valle della produzione di cemento, sia nei Paesi emergenti che in quelli maturi – sottolinea Carlo Pesenti, Chief executive Officer di Italcementi – In particolare l’operazione negli Stati Uniti permette al Gruppo di rafforzare la propria capacità competitiva con i principali concorrenti che già operano congiuntamente nel settore del cemento e del calcestruzzo. Con questo ulteriore passo saremo infatti in grado, anche in questo Paese, di trasferire sempre più efficacemente al mercato i risultati dei nostri processi di innovazione”. Arrow, che ha prodotto nel 2006 circa 560mila metri cubi di calcestruzzo, ha un dispositivo industriale di 17 centrali fisse più 4 mobili, oltre a 164 autobetoniere. Nel 2006 ha realizzato vendite per circa 66 milioni di dollari in un mercato che trova rilevanti sinergie con l’attuale dispositivo industriale di Essroc. Cambridge, che può contare su 5 centrali e 72 autobetoniere, ha i diritti di estrazione di inerti in due cave, con rilevanti disponibilità future. Ha venduto nel 2006 circa 270mila metri cubi di calcestruzzo, con un fatturato di circa 25 milioni di dollari. L’area di attività della società si integra con il mercato di Picton che opera, anche attraverso mezzi di trasporto fluviali, nell’area di Toronto. Il settore Calcestruzzo/inerti nel 2006 ha inciso per circa un terzo sui ricavi totali del Gruppo Italcementi, con un fatturato di circa 1. 751 milioni di euro realizzato in 10 Paesi. Il Gruppo Italcementi, attraverso la controllata Essroc, è presente nel Nord America in Usa, Canada e Portorico. Essroc, nata con il nome di Coplay Cement nel 1866, ha una struttura industriale costituita da 8 cementerie. Attualmente è in fase di revamping l’impianto di Martinsburg che a fine dei lavori potrà contare su un incremento della capacità produttiva del 40% a 1,6 milioni di tonnellate/anno. Il Nord America, che ha registrato nel 2006 ricavi per 660 milioni di euro e un margine operativo lordo corrente per 157 milioni, rappresenta attualmente il quarto Paese per contribuzione ai risultati del Gruppo con una quota di circa l’11% del margine operativo lordo totale. .  
   
   
RISANAMENTO S.P.A.: IL NET ASSET VALUE (1) A FINE 2006 E’ PARI A 3,2 MILIARDI DI EURO (11,7 EURO AD AZIONE) CAPITALIZZAZIONE AL 28 MARZO 2007: 2,13 MILIARDI DI EURO  
 
 Milano, 4 aprile 2007 - Il Cda della Risanamento S. P. A. , sotto la presidenza del Cav. Luigi Zunino, ha sottolineato con soddisfazione l’eccellente performance azionaria nel corso dell’esercizio 2006 (raddoppio della capitalizzazione 2,2 miliardi di euro) e l’incremento del Net Asset Value , che costituisce il principale indicatore di creazione di valore per un developer, di circa 300 milioni di euro. I principali dati consolidati sono:
31 dicembre 2006 (milioni euro) 31 dicembre 2005 (milioni euro)
Patrimonio
immobiliare (valore a 2. 342,1(2) 1. 931,2
bilancio)
Posizione finanziaria
netta (1. 699,7) (1. 228,1)
Risultato ante imposte
(3,4) 127,8
Risultato netto (8,7) 119,7
(1) trattasi del valore corrente del patrimonio immobiliare, come stimato da esperti indipendenti, meno la
posizione finanziaria netta.
(2) trattasi della somma degli investimenti immobiliari e del portafoglio immobiliare
La Capogruppo chiude con un utile netto di 60,7 milioni di euro (115 milioni di euro al 2005). Si segnala che nell’esercizio sono stati sostenuti costi non ricorrenti per un importo di circa 21,7 milioni di euro, influenzando pertanto in maniera significativa l’andamento economico. E’ importante evidenziare che il confronto con l’esercizio precedente non è significativo in quanto espressione di contesti qualitativamente e quantitativamente differenti, che avevano condotto ad una concentrazione di rilevanti cessioni nello scorso esercizio. Il patrimonio immobiliare a valore di bilancio di 2. 342,1 milioni di euro si incrementa del 21% rispetto allo scorso esercizio e si confronta con un valore corrente di 4. 800 milioni di euro determinato da due primarie società di valutazione. Tra i maggiori investimenti immobiliari del 2006, segnaliamo: · l’immobile in Parigi, Boulevard Haussmann al n° 19 bis con una superficie di 20. 000 mq; · l’immobile in Parigi, Avenue des Champs Elysèes al n° 118 avente una superficie di 4. 250 mq; · 33,175% del capitale del Badrutt’s Palace Hotel Ag, società proprietaria dell’omonimo hotel di lusso di St. Moritz. In Milano Santa Giulia sono proseguiti i lavori per la costruzione del centro Sky ed è stato concluso un finanziamento di circa 220 milioni di euro dedicato allo sviluppo dello stesso. Per l’ex area Falck è stata presentata al Comune di Sesto San Giovanni la proposta preliminare del P. I. I. (Programma Integrato d’Intervento), e il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio ha approvato il progetto preliminare di bonifica del suolo e del sottosuolo propedeutico all’elaborazione del progetto definitivo. L’incremento dell’indebitamento netto di circa 471 milioni di euro, rispetto al precedente esercizio, è da iscriversi principalmente agli importanti investimenti effettuati nel 2006. L’indebitamento complessivo a fine esercizio pari ad euro 1. 699,7 risulta essere per l’ 82% a medio e lungo termine. Si prevede che tale percentuale aumenti ulteriormente nel corso del 2007, a seguito dell’emissione del prestito obbligazionario convertibile e della firma del finanziamento con Intesasanpaolo e Hypo Real Estate. Eventi Che Hanno Caratterizzato Il 1° Trimestre 2007 - Sono proseguite regolarmente, secondo le previsioni, le attività di sviluppo di Milano Santa Giulia e dell’ex area Falck. Intesasanpaolo e Hypo Real Estate hanno concesso una linea di credito di 726 milioni di euro circa dedicata allo sviluppo del comparto residenziale di Milano Santa Giulia. Il 22 febbraio 2007 si è conclusa con successo l’offerta di obbligazioni convertibili da parte di Risanamento S. P. A. , indirizzata esclusivamente agli investitori istituzionali, per un ammontare di 220 milioni di euro. I termini dell’obbligazione sono i seguenti: 1) cedola per cassa pari all’1% del valore; 2) rendimento a scadenza pari al 4% del valore; 3) premio di conversione pari al 50%, calcolato sul prezzo di riferimento fissato alla data di offerta dell’azione Risanamento S. P. A. Pari a euro 8,45 che ha determinato un prezzo di conversione pari a 12,68 euro. I detentori dell’obbligazione potranno esercitare il diritto di conversione a partire dal 20 giugno 2007 fino al 30 aprile 2014. L’emissione e la sottoscrizione delle obbligazioni sono soggette all’approvazione dell’assemblea straordinaria degli Azionisti, prevista nei primi giorni di maggio. Per quanto riguarda i risultati attesi del 2007 sotto il profilo economico, anche in considerazione delle vendite immobiliari che sono pianificate nell’anno, si ritiene che gli stessi saranno in miglioramento rispetto al 2006. Prevedendo però che la concentrazione delle medesime vendite avverrà soprattutto nella parte finale dell’esercizio, i risultati economici dei periodi precedenti potrebbero risentire di tale effetto. Sotto il profilo finanziario è previsto un contenuto incremento dell’indebitamento rispetto a quello di fine 2006 dovuto anche all’inizio delle costruzioni del comparto residenziale di Milano Santa Giulia. Il Consiglio ha infine deliberato di non distribuire dividendi e di sottoporre all’approvazione all’assemblea, in parte ordinaria, il bilancio al 31 dicembre 2006 (nonchè la nomina del Collegio Sindacale e l’assunzione di determinazioni a seguito di dimissioni di un amministratore), e, in parte straordinaria, le modifiche statutarie di adeguamento dello Statuto sociale alle disposizioni della Legge 28 dicembre 2005 n. 262 e del D. Lgs 29 dicembre 2006 n. 303. . .
 
   
   
CLIMATIZZAZIONE IN RIPRESA NEL 2006 IL MERCATO ITALIANO CRESCE DEL 3,6% E SI ORIENTA VERSO APPARECCHI SEMPRE PIÙ ECOCOMPATIBILI  
 
Milano, 4 aprile 2007 - Grazie ad un fatturato di 1. 330 milioni di euro nel 2006 e ad una crescita del 3,6% sul 2005, l’Italia si conferma come il più grande mercato europeo per i prodotti del settore condizionamento dell’aria e il più importante produttore europeo di queste apparecchiature. E’quanto emerso dall’indagine condotta sulle principali 56 aziende operanti in Italia nel settore da Anima/co. Aer (Associazione di Costruttori di Apparecchiature ed Impianti Aeraulici) e presentata oggi in anteprima a Padova nell’ambito di Termoidraulica Clima, fiera organizzata da Senaf che proseguirà fino al 31 marzo. Secondo l’indagine il mercato dei climatizzatori individuali e residenziali ha ripreso le posizioni dei primi anni 2000, che erano state compromesse da una serie di fattori concomitanti, tra cui le mutate condizioni climatiche e la congiuntura economica sfavorevole. Anche il mercato dei componenti di impianti ha registrato un’inversione di rotta e ha chiuso il 2006 con una crescita significativa. Le aziende italiane hanno migliorato il loro posizionamento sui mercati esteri puntando su produzioni a più elevato contenuto tecnologico e ecocompatibili in grado di soddisfare le esigenze o i nuovi requisiti in termini di efficienza energetica e di impatto ambientale. Il trend è previsto positivo anche per il 2007. Grazie anche alle previsioni climatiche di una stagione estiva calda, la domanda di condizionatori d’ambiente dovrebbe continuare a crescere. Buone anche le prospettive nel settore industriale data l’intensa attività di progettazione in atto. La nuova normativa sull’efficienza energetica degli edifici potrà offrire interessanti opportunità. Meno soddisfacenti i risultati in termini di profitto a causa, da un lato, dell’agguerrita concorrenza asiatica e, dall’altro, degli aumenti delle materie prime e dell’energia che le imprese difficilmente riescono a trasferire sui prezzi di vendita. “Il mercato del condizionamento, dopo il boom dei primi anni del decennio , ha mantenuto una crescita costante segno della volontà degli utenti di ottenere un confort in tutti i settori della vita civile” - dichiara Egidio Ghielmi Presidente Co. Aer. - “Oggi questa volontà si confronta con l’esigenza di salvaguardare l’ambiente ponendo dei limiti nei consumi di energia e nelle emissioni. Il legislatore europeo e nazionale sta preparando delle prescrizioni che avranno un notevole impatto sul settore, portandolo verso una coscienza “compatibile con l’ambiente”. Questo deve essere visto non come un’imposizione ma come un’opportunità, una sfida a produrre apparecchiature sempre più ecocompatibili”. “La crescita registrata nel 2006 dal settore del condizionamento è il risultato dell’impegno costante delle nostre imprese, responsabili anche di uno sviluppo che dura ininterrotto da ben quindici anni” - ha commentato il Presidente di Anima Ettore Riello. - “Ora ci aspettiamo che anche le istituzioni ci supportino in questo percorso di crescita. Soprattutto sul fronte energia. Va sottolineato che l’iniziativa del “pacchetto risparmio e rinnovabili” presentata dal Governo costituisce già un segnale positivo sulla politica energetica. Per il settore della meccanica varia i comparti maggiormente coinvolti nel pacchetto sono quelli della cogenerazione, del solare termico e del fotovoltaico. Ma l’industria non deve lasciarsi sfuggire anche un’altra opportunità: l’alta efficienza voluta da Kyoto e dalla normativa europea a tutela dell’ambiente, che da un lato riconosce il valore dei nostri prodotti, e dall’altro conferisce un duro colpo a quella concorrenza asiatica, spesso sleale e illegale, che ha alluvionato i nostri mercati mettendo a repentaglio lo sviluppo delle aziende italiane, ma alla quale teniamo testa con costanti investimenti nell’eccellenza tecnologica e con importanti azioni federative per intensificare i controlli”. L’indagine che Anima/co. Aer realizza annualmente copre l’intero settore del condizionamento dell’aria, focalizzando l’attenzione su 10 categorie di prodotti: climatizzatori d’ambiente, climatizzatori sistemi split e multisplit, condizionatori packaged e roof top, condizionatori autonomi con regolazione di precisione, gruppi refrigeratori di liquido a compressione con condensazione ad aria ed acqua, sistemi di smaltimento del calore, unità di trattamento aria, unità terminali, aerotermi. Entrando nel dettaglio dei principali segmenti di mercato si rileva che le vendite di “climatizzatori monoblocco e trasferibili” hanno raggiunto i 122. 000 apparecchi per un fatturato di 38 milioni circa. In forte aumento l’import, mentre la produzione in Italia, anche a seguito di delocalizzazioni, ha segnato una flessione. Per quanto concerne i “sistemi split e multisplit” ,mercato prevalentemente soddisfatto da prodotti d’ importazione cinese, si segnala una sostanziale stabilità sui 200. 000 apparecchi e una riduzione dei ricavi. In crescita il mercato dei “refrigeratori ad acqua” dove le vendite hanno registrato un + 7% in numero sul 2005, mentre la domanda di “refrigeratori ad aria” si è mantenuta su valori costanti. I dati evidenziano una crescita della produzione italiana di “minichiller” al traino dell’export. Malgrado la concorrenza dei pannelli radianti e degli apparecchi multisplit e Vrf, le vendite di “ventilconvettori”,dopo una serie di anni negativi, mostrano una ripresa raggiungendo le 600. 000 unità per un valore di 105 milioni di euro. . . .  
   
   
INAUGURATO IL PRIMO IMPIANTO SOLARE COMMERCIALE A CONCENTRAZIONE D´EUROPA  
 
Bruxelles, 4 aprile 2007 - A Siviglia, città della Spagna meridionale, è stato inaugurato il primo impianto solare commerciale a concentrazione d´Europa. Questa centrale da 11 megawatt, la cui costruzione è stata in parte finanziata a titolo del Quinto programma quadro dell´Unione europea, è stata progettata per produrre 23 gigawatt-ore di elettricità all´anno, quantitativo sufficiente a soddisfare il fabbisogno energetico di 6 000 abitazioni. L´impianto è gestito dalla società tecnologica spagnola Abengoa e impedirà l´emissione nell´atmosfera di circa 16 000 tonnellate di biossido di carbonio (Co2) l´anno. Nei sistemi a concentrazione solare (concentrated solar power - Csp), i raggi del sole sono riflessi da specchi posizionati in maniera tale che, insieme, concentrano l´energia solare su un unico punto, noto come ricevitore solare. Qui l´energia solare viene trasformata in calore. Nel progetto spagnolo, denominato Ps10, viene utilizzato un sistema a torre centrale. Un gruppo di 624 eliostati (specchi che riflettono i raggi del sole) riflette la radiazione su un ricevitore solare situato alla sommità di una torre alta 115 metri. Qui il calore del sole viene utilizzato per produrre vapore, che a sua volta aziona le turbine preposte alla produzione di elettricità. Una volta in funzione, gli eliostati seguono il percorso del sole nel cielo affinché il sistema catturi quanta più energia solare possibile. Il progetto Ps10 fa parte di un programma di più vasta portata che prevede la costruzione presso il sito di una serie di impianti tecnologici a energia solare da qui al 2013. A lavori ultimati, la piattaforma solare di Sanlúcar la Mayor produrrà energia sufficiente per 180 000 abitazioni e impedirà l´emissione nell´atmosfera di oltre 600 000 tonnellate di Co2 l´anno. Secondo le previsioni, il progetto incentiverà anche l´economia di Siviglia; durante la fase di costruzione, infatti, verranno creati oltre 1 000 posti di lavoro, oltre ai 300 che si produrranno nel settore dei servizi e della manutenzione per la gestione dell´impianto. «Queste nuove tecnologie offrono all´Europa una nuova possibilità per combattere il cambiamento climatico e aumentare la sicurezza energetica rafforzando al contempo la competitività del settore industriale europeo e creando occupazione e crescita», ha dichiarato il commissario europeo per l´Energia Andris Piebalgs. Nel corso del Quinto e Sesto programma quadro, la Commissione europea ha erogato 25 Mio Eur a progetti di ricerca sulle tecnologie Csp. La Commissione europea ha inoltre pubblicato una nuova mappa che illustra il potenziale di energia solare fotovoltaica di diverse regioni d´Europa. Sviluppato dal Centro comune di ricerca, il sistema di informazione geografica sull´energia fotovoltaica (Photovoltaic Geographical Information System - Pvgis) consente di calcolare la quantità di energia che può essere generata in qualsiasi regione europea. Il calcolo si basa sull´energia solare, la varietà dei terreni e le tecnologie disponibili. Secondo la mappa, l´Europa potrebbe ricorrere all´energia solare molto più di quanto faccia attualmente. Ulteriori informazioni sulla ricerca sulle tecnologie Csp nell´Ue: http://ec. Europa. Eu/research/energy/nn/nn_rt/nn_rt_cs/article_1114_en. Htm Per informazioni su Abengoa consultare: http://www. Abengoa. Es Per informazioni sul Sistema di informazione geografica sull´energia fotovoltaica consultare: http://re. Jrc. Ec. Europa. Eu/pvgis/ .  
   
   
UE FINANZIA NUOVO CENTRO DI RICERCA SULLE TURBINE A GAS PRESSO L´UNIVERSITÀ DI CARDIFF  
 
 Bruxelles, 4 aprile 2007 - Verso la fine dell´anno diventerà operativo presso l´Università di Cardiff un nuovo Centro di ricerca sulle turbine a gas, che indagherà su una tecnologia delle turbine a gas alimentate da combustibili più puliti ed efficienti. L´ue ha stanziato 5,7 Mio Eur a valere sui Fondi strutturali affinché la nuova struttura lavori al miglioramento della progettazione delle turbine a gas e alla sperimentazione di combustibili più puliti per i settori dell´aviazione e della produzione di energia elettrica. La regione rientra nell´obiettivo 1 dei Fondi strutturali come una delle regioni più depresse dell´Unione europea. Un´impresa operante nel settore tecnologico ha donato due importanti impianti di prova della combustione, mentre l´Assemblea gallese e l´Ue hanno fornito aiuti finanziari. Il centro sarà uno dei pochi al mondo. Il professore Phil Bowen, docente di Sistemi energetici presso la Scuola di ingegneria, ha affermato: «Il Centro di ricerca sulle turbine a gas ci consentirà di contribuire alla riduzione delle emissioni a livello globale e locale, apportando benefici all´economia locale». «Riteniamo che il Centro di ricerca sulle turbine a gas nel corso del tempo diventerà il fulcro principale di un cluster di imprese high-tech che saranno attratte dalle sue strutture di prim´ordine a livello mondiale. » Nel nuovo centro sarà instalalto un combustore a settori («sector combustor») per la campionatura del gas interno di combustori anulari o a settori, nonché un combustore ad alta pressione per l´analisi multicanale dei gas nei fumi di un combustore ad alta pressione. I campi di ricerca del centro comprendono le emissioni e la qualità dell´aria, i particolati e la formazione di nubi, nonché i combustibili alternativi. Quando il centro aprirà, verso la fine dell´anno, un progetto finanziato dall´Ue sarà il primo ad approfittare delle nuove strutture. Tale progetto prevede la sperimentazione di combustibili liquidi e gassosi alternativi che vengono prodotti da biomassa e rifiuti gassosi, compresi il metano, le miscele di idrogeno, i prodotti della gassificazione del carbone e i biocombustibili. Il primo ministro del governo dell´Assemblea gallese, Rhodri Morgan, ha affermato: «Quello che sta per venire alla luce è una autentica risorsa per la ricerca energetica di livello mondiale. » «Riveste già un ruolo fondamentale nella sperimentazione e nello sviluppo di fonti energetiche alternative e diverrà una risorsa sempre più importante per la riduzione delle emissioni di carbonio e quindi per la lotta al riscaldamento globale. » Per ulteriori informazioni visitare: http://www. Caerdydd. Ac. Uk/newsevents/23715. Html .  
   
   
INAUGURATA LA CENTRALE TERMOELETTRICA DI TEVEROLA DE FRANCISCIS: “SULLO SVILUPPO ORA TOCCA A CASERTA” ANNUNCIATO UN PIANO DA 30 MILIONI DI EURO PER IL LITORALE  
 
Caserta, 4 aprile 2007 - “La centrale termoelettrica di Teverola rappresenta una nuova speranza per il territorio e in questa giornata speciale voglio sottolineare che ora tocca a Caserta vedere riconosciuto l’impegno profuso sui progetti di sviluppo anche in altri settori fondamentali”. Lo ha detto stamane il presidente della Provincia, Sandro De Franciscis, nel suo intervento al convegno inaugurale della centrale a ciclo combinato di Teverola, alla presenza dell’assessore regionale alle Attività produttive, Andrea Cozzolino, e dei vertici del gruppo svizzero Ratia Energieag e della multiutility Hera, dalla cui partnership nasce la Set, chiamata a gestire l’impianto. “Con il ruolo strategico assunto dal territorio casertano nell’ambito della Campania – ha proseguito De Franciscis – è cresciuta la volontà di essere protagonisti delle decisioni da parte della classe dirigente di Terra di Lavoro. Con la Regione condividiamo la visione del modello di sviluppo della nostra area e ora questa provincia deve vedere concretizzato il lungo lavoro istruttorio compiuto d’intesa con la Regione su alcuni temi fondamentali, a partire dalla nostra linea di costa, 42 km ininterrotti di sabbia, che necessitano di un efficace sistema di depurazione. Proprio oggi pomeriggio l’assessore regionale all’Ambiente, Luigi Nocera, sarà a Cuma ad annunciare il completamento dell’impianto di depurazione. E proprio sullo stesso tema, la Provincia di Caserta – ha spiegato il presidente – ha pronto un piano da 30 milioni di euro, che comprende la sistemazione dei depuratori dei Regi Lagni e la realizzazione di condotte sottomarine che garantiranno la balneabilità della costa”. Gli scarichi che oggi arrivano alla Foce dei Regi Lagni (finendo poi in mare) saranno infatti dirottati a 800 metri dalla linea costiera, distanza che delimita una soglia di non ritorno degli stessi scarichi. “Su queste iniziative le potenzialità del territorio si devono incrociare con l’assunzione di responsabilità della politica, una scelta che noi abbiamo compiuto da tempo”, ha concluso De Franciscis. .  
   
   
TELEGESTIONE DEI SISTEMI DI RISCALDAMENTO: DALLE CALDAIE DOMESTICHE ALLE CENTRALI TERMICHE DI GRANDI DIMENSIONI  
 
Sulbiate (Milano) 4 aprile 2007 – Si rivolge ad ogni tipo di centrale termica: dalle caldaie domestiche agli impianti complessi per edifici di grandi dimensioni: è Movactive Riscaldamento la nuova gamma di soluzioni per la gestione a distanza dei sistemi di generazione del calore che nasce dalla collaborazione tra Movacti­ve, uno dei maggiori players europei nel settore machine-to-machine e Fantini Cosmi, fornitore di apparecchiature per il controllo della temperatura, pressione, livello e per il comando di motori elettrici, con sede alle porte di Milano. La possibilità di operare a distanza sugli impianti in modo trasparente è la vera innovazione del servi­zio di telegestione appena realizzato. In qualsiasi area geografica sia collocato l’impianto, i tecnici addetti all’assistenza tecnica potranno operare remotamente, come se si trovassero sul posto. Accedendo all’area dedicata e protetta del sito www. Movactive. Com, gli operatori potranno visualiz­zare un pannello di controllo, sul quale leggere lo stato di tutte le grandezze controllate, configurare l’impianto, richiedere lo stato istantaneo, consultare lo storico di funzionamento, in diversi formati e con il desiderato grado di dettaglio o di sintesi e con svariate chiavi di ricerca ed elaborazione. La vera chicca è la capacità di visualizzare una perfetta riproduzione dello schema dell’impianto, scelto automaticamente, o manualmente dal manutentore tra una lista potenzialmente infinita, in base all’allacciamento ed alla configurazione degli indirizzi. Qualsiasi guasto o semplice anomalia di funzionamento genera l’invio puntuale di segnalazioni di allarme, via sms o gprs, agli addetti predefi­niti, sia su telefono, sia su pda. I tecnici, informati in tempo reale, possono così operare immediata­mente a distanza. Qualora si renda necessario l’intervento in loco, ciò avviene sempre con una esatta determinazione del problema in corso e delle necessarie parti di ricambio e strumentazioni idonee a garantire interventi risoluti­vi. In questo caso, le soluzioni Movactive per la logistica ed i trasporti integrano e completano l’applica­zione, ottimizzando la gestione dei veicoli e delle comunicazioni (sistemi di bordo dotati di Gps e Gsm/gprs, display grafici, software di gestione per il calcolo di percorsi ottimali, sensori per control­lo di consumi, pesi e percorrenze, e così via), con riduzioni medie dei costi di circa il 30%. I dati di­sponibili possono anche essere esportati verso il sistema informativo aziendale per le operazioni auto­matiche di fatturazione. Il servizio viene offerto in un pacchetto che include anche apparecchiatura, sim telefonica, collegamento internet, aggiornamenti, assistenza e manutenzione, pagabile anche in comodi canoni mensili. “La nuova applicazione permetterà di soddisfare al meglio le esigenze dei clienti, attraverso la nostra piattaforma universale per la telegestione dei servizi al cliente. ” - ha dichiarato Andrea Lecchi Diret­tore Tecnico di Movactive Italia. .  
   
   
OLTRE 1 MILIONE PER IMPIANTI DI TELERISCALDAMENTO  
 
 Trieste, 4 aprile 2007 - La Regione Friuli Venezia Giulia finanzierà con 1 milione e 125 mila euro due progetti di teleriscaldamento a biomasse nell´ambito di quanto previsto dal Docup Obiettivo 2 2000-2006 a proposito della valorizzazione delle fonti energetiche rinnovabili. Lo ha stabilito il 29 marzo la Giunta regionale su proposta dell´assessore regionale ai Lavori Pubblici e Ambiente, Gianfranco Moretton, nell´ambito delle politiche mirate a sostenere la realizzazione di impianti che utilizzino biomasse di origine forestale per la produzione di calore e per la sua distribuzione. I contribuiti andranno al Comune di Forni di Sopra e a quello di Sauris per il completamento, nel primo caso, di un impianto di teleriscaldamento (276 mila e 500 euro) e nel secondo della rete di teleriscaldamento e produzione di energia da biomassa nella località di Velt (849 mila e 250 euro). .  
   
   
GRUPPO RICHARD – GINORI: CONVOCAZIONE ASSEMBLEA  
 
Sesto Fiorentino, 4 Aprile 2007 - Richard Ginori 1735 S. P. A. Comunica che è stato convocato il Consiglio di Amministrazione della Società per il giorno 12 Aprile p. V. Con il seguente ordine del giorno: 1. Approvazione del progetto di Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2006 e relative relazioni; 2. Approvazione della situazione patrimoniale al 28 febbraio 2007 ai sensi 2446 c. C. ; 3. Relazione degli amministratori sull’aumento di capitale; 4. Relazione degli amministratori sulle modifiche statutarie. In tale sede verrà esaminato e approvato il progetto di bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2006. In merito alle svalutazioni oggetto di notizie di stampa, diffuse in data 23 e 27 marzo 2007, si comunica che la società di revisione non ha ancora sollevato formali rilievi in merito alle svalutazioni per l’esercizio 2006, in quanto il progetto di bilancio sarà loro trasmesso dopo l’approvazione dello stesso da parte dell’organo amministrativo. L’assemblea Straordinaria degli Azionisti inizialmente prevista, dal Consiglio di Amministrazione del 13 febbraio u. S. , in data 12 maggio p. V. , è stata anticipata con delibera del Consiglio di Amministrazione del 29 marzo u. S. , alla data del 30 aprile p. V. Ore 11. 00 e 3 maggio p. V. In seconda convocazione stessa ora e luogo, come da avviso di convocazione pubblicato sul quotidiano “Italia Oggi” in data 30 marzo 2007. .  
   
   
NASCE SITI - B&T GROUP, IL SECONDO PRODUTTORE MONDIALE DI IMPIANTI PER LA CERAMICA  
 
Milano, 4 aprile 2007 - Nasce Siti - B&t Group, il secondo gruppo mondiale nella fornitura di impianti per la ceramica, un’unica realtà industriale frutto della fusione per incorporazione della Siti di Marano Ticino (Novara) nella Barbieri&tarozzi di Formigine (Modena). Una fusione di due aziende storiche, contraddistinte da un elevato know-how tecnologico e da una lunga e consolidata presenza sui mercati nazionali e internazionali, che ora danno avvio ad uno dei progetti industriali più interessanti nel panorama nazionale dei beni strumentali. L’accordo strategico è stato siglato lo scorso agosto, ma la fusione diventa operativa a partire da aprile. Oltre ottocento dipendenti distribuiti nelle sedici sedi dislocate in tutto il mondo (tre unità produttive in Italia, a Formigine, Milano e Marano Ticino; tre unità produttive all’estero in Spagna, Cina e Brasile; dieci service-point) e un fatturato che nel 2006 ha raggiunto i 170 milioni di euro. Numeri che sottolineano la forza di questo nuovo gruppo che, oltre a mantenere la leadership nei rispettivi prodotti di eccellenza, adesso è in grado di realizzare una straordinaria integrazione nella gamma produttiva da proporre sui mercati internazionali, dove le presenze commerciali delle due società si completano alla perfezione. Sono grandi, infatti, i vantaggi competitivi di questo gruppo che vede già una posizione consolidata di B&t in Europa, Medio e Estremo Oriente e America Latina, e di Siti in Est Europa, Russia ed ex Repubbliche sovietiche, Brasile e Nord Africa. Un’integrazione che è evidente anche sotto il profilo del management: il presidente di Siti - B&t Group è Fausto Tarozzi, già fondatore e presidente di Barbieri&tarozzi. Fabio Tarozzi, già direttore del gruppo B&t, è il nuovo vicepresidente operativo e direttore generale, mentre Mario Speranza, ex amministratore delegato di Siti, mantiene la stessa carica all’interno del nuovo gruppo. Obiettivo della fusione è, dunque, produrre macchine di qualità ancora superiore e investire sull’innovazione tecnologica, mantenendo un altissimo livello nell’assistenza e l’ottimo posizionamento commerciale nelle aree chiavi di tutto il mondo. .  
   
   
GRUPPO PAGNOSSIN : CONVOCAZIONE ASSEMBLEA  
 
Treviso, 4 aprile 2007 - La società Pagnossin S. P. A comunica che l’Assemblea Straordinaria degli Azionisti prevista inizialmente, dal Consiglio di Amministrazione del 12 marzo u. S. , per la data 19 Aprile p. V. , è stata posticipata in prima convocazione in data 26 aprile p. V. Con delibera del Consiglio di Amministrazione del 22 marzo u. S. , in quanto il Consiglio ha preso atto dell’impossibilità di convocare l’Assemblea con prima data utile il 19 aprile p. V. Per mancanza dei termini di legge previsti dall’art. 2366 c. C. E modificati dall’art. 1 del D. M. Grazia e Giustizia del 5 novembre 1998. L’assemblea Ordinaria e Straordinaria degli Azionisti è stata, pertanto, convocata in data 26 e 27 aprile p. V. Alle ore 11. 00 e occorrendo in data 15 maggio in terza convocazione stessa ora e luogo, con il seguente Ordine del giorno Per la parte ordinaria: 1. Approvazione del bilancio al 31. 12. 2006; 2. Nomina del Collegio Sindacale; 3. Nomina del Consiglio di Amministrazione. Per la parte straordinaria: 1. Riduzione del capitale sociale per copertura perdite, e successivo aumento fino ad un massimo di Euro 30. 000. 000,00 (trentamilioni/00), al fine di sostenere la società nella realizzazione del progetto industriale e finanziario. Il Consiglio di Amministrazione, come già comunicato in data 29 marzo u. S. , ha già rilevato l’impossibilità di approvare il progetto di bilancio entro i termini necessari affinché l’Assemblea possa deliberare l’approvazione entro i 120 giorni e di ricorrere al maggior termine di 180 giorni come previsto dalla vigente normativa. L’assemblea convocata sarà quindi chiamata a deliberare sul punto 2 e sul punto 3 previsti all’ordine del giorno della parte ordinaria e sull’unico punto della parte straordinaria. .  
   
   
RENDIMENTO ENERGETICO: IL FUTURO NELL’EDILIZIA PRIVATA NON RESIDENZIALE MOLTO PUBBLICO E GRANDI NOVITÀ AL CONVEGNO ORGANIZZATO DA ASSOBETON (CONFINDUSTRIA) PER FARE CHIAREZZA SULL’APPLICAZIONE DELLE NUOVE NORME  
 
Milano, 4 aprile 2007 - La Sezione Strutture di Assobeton, con il patrocinio dell’Ordine degli Ingegneri di Verona e Provincia e del Collegio Ingegneri e Architetti della provincia di Verona, ha organizzato lo scorso 30 marzo, a Verona, il convegno “Dlgs 192/05 e 311/06: il rendimento energetico nell’edilizia privata non residenziale”. Lo scopo dell’incontro era fornire ai numerosi partecipanti delle indicazioni pratiche, sia sotto l’aspetto tecnico che legale, per far chiarezza sull’applicazione delle norme che stanno già segnando dei profondi cambiamenti nel settore edilizio. Con riferimento all’edilizia non residenziale, ed in particolare agli edifici di categoria E2 (uffici o similari), E5 (attività commerciali) ed E8 (attività industriale) in cui si concentra il maggior utilizzo di strutture prefabbricate, l’applicazione delle prescrizioni dei due Decreti Legislativi rivoluziona gli usuali metodi di costruzione e impone nuove soluzioni progettuali e tecnologiche. L’obiettivo di ridurre i consumi energetici e, contemporaneamente, rispondere alla richiesta di maggiore benessere ambientale dipende dalla realizzazione di edifici che dispongano di un isolamento che determini precise prestazioni energetiche, dall’utilizzo di impianti pienamente efficienti e dall’impiego di fonti di energia rinnovabili. Tra i relatori del convegno Guglielmo Ferrari, esperto di risparmio energetico ed estensore del Dlgs 311/06, ha ribadito quanto il risparmio energetico stia acquisendo un peso sempre più crescente sulla competitività dell’intero sistema Italia. Ferrari ha, inoltre, sottolineato l’importanza di intervenire sui consumi di energia negli edifici già fin dalle prime fasi della progettazione per diminuirne e contenerne i costi di gestione. Tuttavia è indispensabile che il risparmio energetico sia raggiunto a parità di benessere e di qualità della vita senza costringere a sacrifici, ma conducendo ad un uso razionale dell’energia evitandone gli sprechi. Per questo è fondamentale attuare una progettazione consapevole ed attenta al risparmio energetico, ma anche alle esigenze del processo produttivo delle strutture interessate. E’ il caso di quei fabbricati industriali o agricoli per cui la normativa prevede delle deroghe non obbligandoli all’isolamento perché riscaldati, ad esempio, da reflui energetici del processo produttivo non altrimenti utilizzabili. “Il consumo di energia necessaria alla gestione degli edifici – ha dichiarato Maurizio Grandi, Direttore di Assobeton - pesa per oltre il 40 % sul totale della bolletta energetica nazionale ed è per oltre il 50% la causa dell´emissione dei gas serra. Abbiamo pertanto un dovere professionale ma anche sociale di applicare prontamente e promuovere i Dlgs 192/05 e 311/06. Questa normativa rappresenta però anche un´opportunità per il nostro comparto: le caratteristiche tecniche delle strutture prefabbricate in calcestruzzo armato presentano infatti innegabili vantaggi rispetto a materiali concorrenti. La consistente massa del calcestruzzo rende infatti gli elementi prefabbricati molto adatti a garantire un´ottima resistenza al fuoco, in caso d´incendio, ma anche ottime caratteristiche di isolamento per il risparmio energetico e di benessere degli ambienti interni. Questi due aspetti sono stati scelti come emblema, a livello europeo, per la promozione dei nostri prodotti. ” .  
   
   
MINISTRI ISTITUISCONO AGENZIA DELL´UE PER ITER  
 
Bruxelles, 4 aprile 2007 - Nel corso della loro riunione svoltasi a Bruxelles il 27 marzo, i ministri delle Finanze dell´Ue hanno istituito ufficialmente l´agenzia europea che sarà responsabile della gestione del contributo Ue al progetto internazionale Iter in materia di fusione. L´agenzia interna europea avrà sede a Barcellona (Spagna) e disporrà di un bilancio di 9,6 Mrd Eur. Nel corso dei suoi 35 anni di vita fornirà il contributo della Comunità europea dell´energia atomica (Euratom) all´organizzazione Iter e alle attività connesse all´«Approccio Allargato» condotte con il Giappone per la rapida realizzazione dell´energia da fusione. L´agenzia sarà anche responsabile dello studio e del coordinamento di un programma di attività svolte in preparazione della costruzione di un reattore nucleare sperimentale di dimostrazione e dei relativi impianti. «L´agenzia interna Ue svolgerà un ampio ruolo nell´ambito del progetto Iter e desidero congratularmi con l´Ue per questo importante progresso», ha affermato Kaname Ikeda, candidato alla nomina di direttore generale del progetto Iter. «Speriamo che questa organizzazione diventi operativa il più presto possibile per poter iniziare a lavorare con i nostri nuovi colleghi». Iter, che sarà il più grande impianto sperimentale di fusione nucleare, sarà situato a Cadarache, nel sud della Francia. I costi di costruzione saranno sostenuti per metà dall´Europa e per la parte restante da altri paesi coinvolti nel progetto, ossia Giappone, Cina, Repubblica di Corea, Russia, India e Usa. Per ulteriori informazioni visitare: http://www. Iter. Org/ . .  
   
   
ASM: IN VIA DI DEFINIZIONE UN ACCORDO SU ENDESA ITALIA  
 
 Brescia, 4 aprile 2007 – Asm ha accolto positivamente l’annuncio dell’intesa raggiunta da Enel-acciona e E. On finalizzata a chiarire il futuro assetto di controllo di Endesa. Tale accordo segue contatti informali intercorsi fra i vertici di Asm e i vertici di Enel per una valutazione preliminare dei riflessi sul controllo di Endesa Italia, attualmente partecipata da Endesa (80%) e Asm (20%). Asm e Enel-acciona stanno lavorando alla definizione di un accordo teso a valorizzare la quota attualmente detenuta da Asm in Endesa Italia. Tale partecipazione è garantita, infatti, sia da diritti di prelazione - chiaramente enunciati nello statuto di Endesa Italia - sia dal contenuto degli accordi parasociali in essere fra Asm e Endesa. Asm conta di comunicare al più presto al mercato i termini dell’accordo in via di definizione. Asm riafferma inoltre che eventuali operazioni di acquisizione di azioni di società quotate sarebbero comunicate tempestivamente al mercato. A tal proposito Asm precisa che non è stata deliberata alcuna proposta di acquisto di quote di capitale di Endesa. Asm ribadisce infine l’impegno a valorizzare la partecipazione in Endesa Italia nell’ottica di creazione di valore per i propri azionisti. La solidità dei diritti vantati sulla società e i buoni rapporti che intercorrono con Enel garantiscono ad Asm le migliori condizioni per raggiungere questo obiettivo. .  
   
   
ENEA: W ORKSHOP ENERGIA, AMBIENTE E SVILUPPO LOCALE: IL RUOLO DELLA RICERCA  
 
Bologna, 4 aprile 2007 - L´enea è presente in molte aree del Paese con Centri di Ricerca e Centri di consulenza. In forza di questo posizionamento l´Ente ha potuto sviluppare numerose collaborazioni con soggetti territoriali, Amministrazioni pubbliche, imprese e aziende di servizi, costruendo uno stabile sistema di rapporti con i soggetti protagonisti dello sviluppo del territorio e riuscendo a configurarsi come un bene collettivo del sistema locale. In numerosi casi, le sinergie con altri sistemi di ricerca pubblici, portatori di conoscenze ed esperienze complementari che rafforzano le intelligenze e le capacità locali, hanno portato alla creazione di poli di eccellenza. Le recenti decisioni dell´Unione Europea per rispondere al cambiamento climatico, impongono una quota, al 2020, di almeno il 20% di produzione di energia da fonti rinnovabili, e l´abbattimento delle emissioni dello stesso valore percentuale, rappresentano una sfida per l´assetto energetico e il governo dei processi produttivi, in termini di sviluppo sostenibile e di competitività. C´è da aspettarsi che in Europa si metta in moto una fase di una forte accelerazione del cambiamento tecnologico che riguarderà sia i diversi aspetti dell´efficienza energetica che le rinnovabili e le tecnologie per il futuro. Rispondere a questa sfida esige non solo un forte impegno nelle attività di ricerca, ma anche un´adeguata "governance"istituzionale. Quest´ultima è raggiungibile solo se attori locali e nazionali della ricerca operano per rafforzare la rete di rapporti tra loro, con le istituzioni, le imprese e le strutture di servizi che operano sul territorio. La Regione Emilia Romagna è ricca di protagonisti scientifici e tecnici che possono contribuire a tracciare il percorso con una valenza di best practice per tutto il sistema nazionale, indicando la via di successo per questo grande appuntamento del Paese. Palazzo Re Enzo, Bologna, 5 aprile 2007 Programma: 14:15 Introduce e presiede: Luigi Paganetto - Presidente Enea; Coordina il dibattito: Giancarlo Mazzuca - Direttore del quotidiano: Il Resto del Carlino. Le istituzioni: 14:30 Sergio Cofferati - Sindaco di Bologna; 14:45 Duccio Campagnoli - Assessore Attività Produttive Regione-emilia-romagna; 15:00 Emanuele Burgin - Assessore Ambiente Provincia di Bologna. La ricerca: 15:15 Patrizio Bianchi - Rettore Università degli Studi di Ferrara; 15:30 Luigi Busetto - Pro-rettore vicario Università degli Studi di Bologna; 15:45 Franco Prodi - Consiglio Nazionale delle Ricerche. Le imprese: 16:00 Gian Carlo Sangalli - Presidente Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Bologna; 16:15 Alberto Vacchi - Vice Presidente Confindustria Bologna; 16:30 Tomaso Tommasi Di Vignano - Presidente Hera; Le agenzie: 16:45 Alessandro Bratti - Direttore Generale Agenzia Regionale Prevenzione Ambiente Regione Emilia-romagna; 17:00 Gabriele Falciasecca - Presidente Aster Scienza Tecnologia Impresa. Le testimonianze Intervengono: 17:15 Claudio Casadio - Sindaco di Faenza; 17:30 Alfredo Verardi - Sindaco di Camugnano; 17:45 Marco Casagni Maria Innocente Litido - Enea Bologna; Stefano Monti. 18:15 Conclusione dei lavori .  
   
   
SLOVENIA, DICHIARAZIONE SU OLEODOTTO PAN-EUROPEO  
 
Trieste, 4 aprile 2007 - Secondo l´agenzia slovena Sta, ripresa dal People´s Daily Online, la Slovenia firmerà con altri quattro Paesi una dichiarazione ministeriale sulla costruzione di un oleodotto pan-Europeo che collegherà la città romena di Costanza a Trieste. Il governo sloveno ha autorizzato il ministro dell´economia Vizjak a firmare la dichiarazione, d´accordo con le controparti provenienti da Croazia, Serbia, Romania e Italia, e dal Commissario Ue per l´Energia, Andris Piebalgs. La dichiarazione sarà firmata in aprile, e darà ufficialmente il via al progetto di costruzione del nuovo oleodotto, dopo tre anni di negoziati tra i governi dei cinque Paesi. Il progetto è ancora nella fase iniziale: i Paesi decidono di esprimere la volontà politica, per attrarre investitori. L´oleodotto dovrebbe essere completato dopo il 2011, e permetterà di trasportare il petrolio direttamente dal Mar Nero e Caspio fino a Trieste e Genova. La dichiarazione ministeriale è stata abbozzata dalla Commissione Europea. .  
   
   
UTILITIES: UNIVERSITÀ ROMA TRE E CONFSERVIZI LAZIO ORGANIZZANO UN MASTER CON APPRENDISTATO PER 38 LAUREATI ACEA, AMA, ATAC, METRO E TRAMBUS FORMANO I FUTURI MANAGER IN SERVIZI PUBBLICI LOCALI. DOMANDE ENTRO IL 18 APRILE  
 
 Roma, 4 aprile 2007 – Un percorso di alta formazione in azienda tutorato dall’Università per 38 giovani laureati che aspirano a diventare manager di imprese pubbliche: questo il contenuto del Master di Ii livello in Servizi Pubblici Locali organizzato dall’Università Roma Tre e da Confservizi Lazio in collaborazione con Acea, Ama, Atac, Metro e Trambus. Il Master, interamente gratuito, prevede l’assunzione dei partecipanti con un contratto di apprendistato professionalizzante di durata biennale presso le cinque principali aziende del Gruppo Comune di Roma, in applicazione sperimentale delle norme sul lavoro contenute nella legge 30/2003. Otto sono i posti disponibili in Acea, 4 in Ama, 11 in Atac, 12 in Metro e 3 in Trambus. Oltre alla formazione in azienda, gli studenti dovranno frequentare 1500 ore tra lezioni, esercitazioni e seminari distribuite nell´arco di 8 mesi. Il corso è finanziato dall’Unione Europea (Fondo Sociale Europeo) e dalla Regione Lazio, è organizzato da Confservizi Lazio e dall’Università degli Studi Roma Tre, che hanno costituito a tal fine il Consorzio Formautility. I requisiti necessari per accedere alla selezione, che sarà svolta da una commissione universitaria, sono: a) età non superiore ai 29 anni; b) laurea specialistica e/o laurea conseguita secondo il vecchio ordinamento in Economia, Ingegneria, Giurisprudenza e Scienze Politiche. Le domande, in carta semplice e corredate della documentazione relativa al possesso dei requisiti richiesti, dovranno pervenire entro le ore 12. 00 del 18 aprile 2007 alla sede della Facoltà di Economia dell’Università degli Studi Roma Tre, Via Silvio D’amico, 77 – 00145 Roma, Ufficio Master/master Spl. Per ulteriori informazioni consultare il sito internet http://host. Uniroma3. It/master/spl . “Il Master in Servizi pubblici locali è una delle prime e più efficaci applicazioni del nuovo codice assunzioni nelle aziende del Gruppo Comune di Roma, varato all’inizio dell’anno per garantire, all’interno del Gruppo, trasparenza e tracciabilità dei percorsi di assunzione – commenta l’assessore alle Politiche economiche, finanziari e di bilancio, Marco Causi – e il rispetto dei principi di equità e uguaglianza di diritti che fa parte dell’identità di Roma. Un gruppo di giovani dottori avrà un regolare contratto di lavoro, corrispondente in pieno al loro titolo di studio, in importanti aziende pubbliche, senza passare per precariato, per clientelismi politici e con procedure di selezione affidate ad un ente terzo e autorevole come l’Università”. “Saluto con soddisfazione questa iniziativa – ha detto l’Assessore all’Istruzione della Regione Lazio, Silvia Costa – che costituisce una parte del progetto finanziato dal nostro Assessorato, diretto all’assunzione di 100 giovani sotto i 29 anni con contratti di alta formazione in apprendistato, che coinvolge Università, rappresentanze delle parti sociali e aziende, in questo caso Roma 3 e Confservizi Lazio, in collaborazione con le principali aziende erogatrici di servizi pubblici locali, riunite nel Consorzio Formautility . Tanto più importante, questo master, in quanto inaugurato alla vigilia dell’emanazione, entro aprile, del Regolamento di attuazione della legge regionale sull’apprendistato, approvato dalla Regione lo scorso agosto su mia proposta . Sono convinta che lo strumento della formazione in apprendistato rappresenti il modo migliore per permettere ai giovani di entrare nel mondo del lavoro “dalla porta principale”, conoscendo la realtà di una attività professionale e di un vero contratto formale. ” “Ritengo siano tre – ha detto Giuseppe Labarile, Presidente di Confservizi Lazio – gli elementi significativi dell’operazione che presentiamo in questa sede. Intanto la capacità di coordinamento delle principali imprese del Gruppo Comune di Roma, che per la prima volta hanno varato una iniziativa comune per attingere al bacino universitario per individuare giovani leve da inserire all’interno delle proprie strutture. Poi la trasparenza e la pubblicità dei percorsi di selezione, un principio alla base del Codice delle assunzioni varato nei mesi scorsi dalla Giunta capitolina, e, infine, i contenuti innovativi del progetto formativo che possono caratterizzare il percorso di apprendistato di alto livello come una nuova occasione di ingresso nel mercato del lavoro dei giovani più qualificati”. “Con il Master di Roma Tre in Servizi Pubbici Locali – ha detto Guido Fabiani, Rettore dell’Universita degli Studi Roma Tre - l’Università ancora una volta si collega organicamente con le esigenze del territorio e del suo apparato produttivo, partecipando all’attività formativa di giovani ai quali al tempo stesso sarà data la possibilità di sperimentare un percorso lavorativo altamente professionalizzante, con opportunità di lavoro concrete”. .  
   
   
PREVENZIONE DELLA VIOLENZA E CORAGGIO CIVILE AL "SAVOY" DI MERANO  
 
Merano, 4 aprile 2007 - La prevenzione della violenza ed il concetto di “coraggio civile“ sono stati al centro del recente incontro di una quarantina di studenti della Scuola professionale alberghiera “Savoy“ di Merano con un sostituto procuratore della Repubblica, un avvocato, un poliziotto ed un’operatrice sociale. Nel corso dell’incontro sono state toccate alcune tematiche di particolare attualità come ad esempio la violenza nelle scuole, il bullismo ed il coraggio civile che sono state particolarmente apprezzate dai 40 alunni della Scuola professionale “Savoy” di Merano in età compresa tra i 14 ed i 16 anni. Hanno preso parte all’incontro con gli studenti il sostituto procuratore Christian Meyer, l’avvocato Herold Gamper, il poliziotto Alfred Walzl, l’operatirce sociale Margret Schwembacher e naturalmente la direttrice della scuola, Beatrix Kerschbaumer-sigmund. Nel corso dell’incontro gli studenti hanno avuto l’opportunità di rivolgere numerose domande agli esperti presenti e di approfondire dei temi che sempre più spesso sono al centro della cronaca sia a livello locale che nazionale. .  
   
   
TULLIO SOLENGHI INSEGNA L´AMORE ALL´UNIVERSITA´ DI BOLOGNA, TEMA: UNIRSI, SEPARARSI, RI-UNIRSI: TERZO APPUNTAMENTO DEL CICLO DI OTTO INCONTRI DEL PROGETTO L’EDUCAZIONE SENTIMENTALE PROMOSSO DALL’UNIVERSITÀ DI BOLOGNA E DA UN’IDEA DI FRANCESCO CAMPIONE  
 
 Bologna, 4 aprile 2007 - Il 5 aprile 2007, alla Scuderia di Bologna – cornice informale di quella che è invero una ricerca scientifica – il preofessor Francesco Campione, docente di Psicologia Clinica presso l’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna, intervista in pubblico Tullio Solenghi, rinomato attore, il quale offrirà un punto di vista ulteriore e differente rispetto ai precedenti, arricchendo l’iniziativa di nuovi spunti, ai quali si potrà dare seguito anche sul forum del sito www. Educazionesentimentale. Unibo. It . Nato nel 1948 a Genova, dove sin dall’età di 17 anni ha frequentato la Scuola Teatro del Teatro Stabile, Tullio Solenghi vanta una carriera costellata di innumerevoli successi. Artista versatile, negli anni si è messo alla prova su terreni di varia natura, dedicandosi non solo al teatro ma anche alla televisione – con varietà, cabaret, fiction e, negli ultimi anni, pubblicità – e alla radio. Con Anna Marchesini e Massimo Lopez fonda, nel 1982, il Trio, che si scioglie poi nel 1994. Il suo lavoro continua comunque ad essere alacre: ospite costante di programmi televisivi, interprete di serie-tv e film, protagonista di spettacoli tearali, da marzo ha debuttato con lo spettacolo “Le nozze di Figaro” di Beaumarchais, coprodotto da Compagnia Lavia/procope Studio, nel quale lo potremo vedere al Duse di Bologna dal 17 al 22 aprile. Il lavoro e la vita dell’attore “comico”, il quale nei personaggi che interpreta e nella vita che si conduce nel suo “ambiente” incarna la “commedia umana” dell’unirsi, separarsi e riunirsi, saranno il punto di partenza dal quale Tullio Solenghi, insieme a Francesco Campione che lo intervisterà, indagherà quei delicati aspetti del rapporto amoroso relativi alla separazione come compatibile con l’unione o, nel caso non lo fosse, della separazione in quanto possibilmente dolce o necessariamente conflittuale. Infine, si approfondiranno il reale significato e le potenzialità del ri-unirsi, valutando quale possa essere il significato di questa nuova relazione in assoluto e relativamente ai singoli che ne sono parte. A seguito dell’intervista si terrà poi un dibattito col pubblico, attraverso il quale, analizzando le questioni particolari che potranno emergere, si svilupperà ulteriormente il tema dell’incontro. . .  
   
   
DEFINITE LE LINEE GUIDA PER L’IMPIEGO DEL PERSONALE DELLE SCUOLE PER L’INFANZIA NEI MESI ESTIVI  
 
Bolzano, 4 aprile 2007 - Anche nel corso della prossima estate numerose scuole per l’infanzia rimarranno aperte per offrire un prezioso servizio alle famiglie. Nei giorni scorsi la Giunta provinciale ha approvato le linee guida relative all’utilizzo del personale negli asili durante i mesi estivi. Il crescente impegno femminile nel mondo del lavoro ha reso sempre più evidente la necessità di mantenere aperte anche durante i mesi estivi le scuole per l’infanzia. La scorsa estate sono rimaste aperte durante i mesi estivi a livello provinciale 22 strutture ed anche per la prossima stagione estiva è prevista un’analoga offerta si strutture. I costi del personale saranno sostenuti attraverso le misure previste dal Pacchetto famiglia. Le linee guida approvate recentemente dalla Giunta provinciale per quanto riguarda l’impiego del personale delle scuole per l’infanzia durante i mesi estivi prevedono che venga impiegato personale che non ha maturato il diritto al congedo ordinario estivo oppure con diritto parziale, personale con meno di 7 mesi di servizio. Inoltre il personale con tratto di lavoro part-time ha la possibilità di lavorare nel corso dell’Estate bambini a tempo pieno. Per il periodo dell’Estate bambini possono essere interrotti i congedi straordinari e le aspettative. Possono essere anche stipulati dei contratti di lavoro tramite chiamata diretta per studentesse della facoltà di scienze della formazione primaria, indirizzo scuole dell’infanzia, con precedenza per coloro che frequentano l’ultimo o penultimo anno di studio. .  
   
   
LAVORI ESTIVI PER STUDENTI: OPUSCOLO DELLA RIPARTIZIONE PROVINCIALE LAVORO  
 
Bolzano, 4 aprile 2007 - Per favorire e aiutare gli studenti nella ricerca di un lavoro estivo, possibilmente adeguato, la Ripartizione provinciale Lavoro ha predisposto come sussidio di orientamento l´opuscolo "Lavori estivi", un folder che contiene numerosi indirizzi Internet relativi a lavori estivi e borse lavoro nell´Unione europea. Il nuovo e utilissimo strumento è disponibile in tutti i Centri mediazione lavoro dell´Alto Adige come anche sulla homepage della Ripartizione provinciale Lavoro, all´indirizzo www. Provincia. Bz. It/lavoro/ Il folder contiene indirizzi in Italia e di Paesi stranieri, che consentono di trovare indicazioni preziose ai giovani intenzionati a fare un´esperienza lavorativa all´estero. L´illustrazione del portale europeo della mobilità professionale Eures Trans Tirolia, insediato presso la Ripartizione Lavoro e a disposizione per consulenza personale e mediazione, completa l´offerta informativa del nuovo opuscolo. .  
   
   
LA SYRACUSE UNIVERSITY DI FIRENZE ADERISCE ALL´INIZIATIVA CAMPI ANTIMAFIA, LA PRIMA VOLTA DEGLI STUDENTI AMERICANI GELLI: "OGNUNO DI LORO SARÀ UN PRESIDIO A FAVORE DI UN MONDO LIBERO DALLA MAFIA"  
 
 Firenze, 4 aprile 2007 - Lavoreranno nei campi sottratti alla mafia, saranno ospiti per tutto il soggiorno di famiglie di Corleone, si impegneranno al fianco di coetanei italiani in un progetto di educazione alla legalità che arricchirà la loro formazione, il loro bagaglio culturale, la loro esperienza italiana. Tutto questo grazie alla decisione della Syracuse University, il prestigioso ateneo americano che da tempo ha una sua sede a Firenze, di aderire a "Liberarci dalle spine", cioè al progetto della Regione Toscana e dell´Arci regionale che ogni anno consente a numerosi ragazzi e ragazze toscane di partecipare a campi di lavoro nelle cooperative che gestiscono le proprietà confiscate alla criminalità organizzata. Già a metà aprile i primi 12 studenti americani partiranno per la Sicilia, dove, primi studenti stranieri, vivranno questa esperienza senza precedenti. Anche selezionare i partecipanti è stata un´iniziativa di particolare interesse, perché la Syracuse University ha bandito un vero e proprio concorso tra i suoi circa 350 alunni, chiamati a presentare un breve saggio sulla visione stereotipata che del Meridione italiano si ha negli Stati Uniti. I vincitori sono stati annunciati oggi, in un incontro a cui hanno partecipato, tra gli altri, il vicepresidente della Regione Toscana Federico Gelli e il presidente dell´Arci Vincenzo Striano. "Quella dei campi antimafia - ha sottolineato Gelli - è un´esperienza di cui siamo assolutamente convinti, perché rappresenta un investimento importante per il futuro delle nostre comunità. Ognuno dei ragazzi e delle ragazze che vi ha partecipato e che vi parteciperà rappresenta un presidio di legalità, una testimonianza viva a favore di un mondo libero dalle mafie. E´ importante che da oggi questa esperienza possa essere condivisa anche dagli studenti americani. Servirà alle cooperative che stanno lavorando su quei terreni, servirà ai rapporti che da tempo abbiamo avviato tra le istituzioni toscane e le università americane e, ovviamente, servirà a loro, ai ragazzi e alle ragazze che stanno vivendo questa esperienza italiana". "Questo lavoro - ha spiegato invece Striano - si inquadra all´interno di un impegno costante della nostra associazione sul tema dell´educazione alla legalità, che ci vede oramai impegnati durante tutto il corso dell´anno. E´ la prima volta che si crea un contatto tra l´Arci e le università americane a Firenze. Speriamo che da questo primo incontro possano nascere altre collaborazioni". L´adesione della Syracuse arriva a conclusione di un percorso cominciato già l´anno scorso con la conferenza-tavola rotonda "Combattere la mafia" organizzata dall´ateneo in collaborazione con la Regione e la presenza dell´ex procuratore antimafia Pier Luigi Vigna. Un´occasione anche per rafforzare i rapporti tra la Syracuse e la realtà italiana, nelle parole della direttrice Barbara Deimling: "La creazione di occasioni che favoriscano la conoscenza tra i nostri studenti e gli italiani è positiva sotto molti aspetti e soprattutto per liberarsi dagli stereotipi che troppo spesso condizionano i reciproci giudizi. Partecipando alle nostre iniziative, ad esempio, gli italiani hanno modo di constatare che i giovani americani che vengono a studiare da noi sono in massima parte ragazzi seri e motivati, non frequentatori di discoteche sempre ubriachi come sono stati recentemente catalogati facendo dell´eccezione la regola. In questo senso la massiccia ed entusiasta adesione al concorso che abbiamo bandito per prendere parte a questo progetto è una conferma che ci rende particolarmente felici, perché uno dei nostri principali intenti è proprio quello di inserire attivamente i propri studenti nella vita culturale e politica del paese in cui studiano". Alla presentazione è intervenuto anche Ugo Di Tullio, presidente della Mediateca regionale toscana, che ha presentato un documentario sul lavoro svolto dai volontari di "Liberarci dalle spine" in una delle cooperative siciliane. Anche www. Intoscana. It collabora attivamente al progetto. Sul portale è stata creata un´area dedicata con speciali e filmati dove sarà possibile leggere tutti i racconti degli studenti vincitori e accedere al diario blog tenuto proprio da loro durante la trasferta a Corleone. .  
   
   
FORMAZIONE CONTINUA, TUTTE LE NOVITÀ DEL SISTEMA REGIONALE TOSCANA PRIMA IN ITALIA NELLA SINERGIA PUBBLICO-PRIVATI PER FORMARE I LAVORATORIAL VIA IL PRIMO BANDO  
 
Firenze, 4 aprile 2007 - Parte la prima esperienza di costruzione di un sistema regionale di formazione continua, realizzata dalla Regione Toscana in sinergia con sindacati dei lavoratori e le associazioni di categoria degli imprenditori, frutto cioè di una inedita collaborazione fra pubblico e privato. Più risorse e soprattutto un migliore coordinamento delle iniziative, calibrate sulle esigenze delle imprese dei vari territori, sono gli obiettivi del nuovo sistema che si fonda sulle possibilità di finanziamento offerte dai Fondi paritetici professionali e dal Fondo sociale europeo. Grazie al bando, pubblicato sul sito della Regione nei giorni scorsi, si apre la fase della raccolta delle domande. Le novità saranno illustrate dall´assessore Gianfranco Simoncini in una conferenza stampa che si tiene oggi. .  
   
   
LETTERA D´INTENTI TRA SCUOLA FINLANDESE E TRENTINA OGGI LA FIRMA PER UNA COLLABORAZIONE RECIPROCA  
 
Trento, 4 aprile 2007 - E´ proseguita anche nella giornata odierna la visita della delegazione di dirigenti del sistema scolastico della città di Mikkeli (Finlandia) in alcune realtà significative della scuola trentina, della formazione professionale e di altri istituti di ricerca. Dopo la visita all´Istituto Agrario di San Michele all´Adige, al Centro scolastico e di formazione agricola, all’Ivalsa (Istituto per la valorizzazione del legno e delle specie arboree) e l’incontro a Tione presso Cfp–enaip con l´assessore Salvaterra ed altri esponenti del mondo della scuola e della formazione, oggi la delegazione ha visitato in mattinata gli Istituti Comprensivi Trento 7 e Comenius di Cognola e gli istituti scolastici superiori a Trento: Iti Buonarroti, Liceo scientifico Galilei, Liceo socio-psico-pedagogico Rosmini. Poi, pranzo presso il Centro di Formazione professionale Alberghiero di Rovereto, visita allo stesso Centro, all’Agenzia per lo Sviluppo di Rovereto, all’Irst ed al Centro Microsoft di Povo. A conclusione della tre giorni in Trentino, viene siglata oggi una Lettera d´intenti di collaborazione tra le due realtà scolastiche per la creazione di progetti di collaborazione nel campo dell’istruzione, della formazione e dell’alta formazione professionale. Infine, verrà fatto il punto con gli organi di stampa, da parte della delegazione finlandese e dell´assessore all´istruzione e alle politiche giovanili della Provincia autonoma di Trento, sui risultati della visita e sulle prospettive future. La conferenza stampa è in programma domani, martedì 27 marzo, a Trento. Saranno presenti: Tiziano Salvaterra, assessore all´istruzione e alle politiche giovanili Provincia autonoma di Trento; Heikki Hirvonen - Dirigente generale del Dipartimento Istruzione per la città di Mikkeli Sejia Manninen - Dirigente per l´Istruzione di base; Erkki Karppanen – Rettore dell’Università per le Scienze applicate; Raymont Dorra - Responsabile dell´Ufficio Internazionale; Gianbattista Rossi, dirigente scolastico incarico speciale presso Dipartimento istruzione dell´assessorato. .  
   
   
LA NATURA AL CENTRO DEL NUOVO PROGRAMMA LIFE+  
 
 Bruxelles, 4 aprile 2007 - «Desidero esprimere i miei più sentiti ringraziamenti al Parlamento e al Consiglio», ha dichiarato il commissario europeo per l´Ambiente Stavros Dimas, esprimendo la propria soddisfazione per l´accordo finale cui sono pervenute le due istituzioni sul nuovo programma Life+ per l´ambiente europeo. Grazie all´intesa raggiunta nell´ultima fase della procedura di conciliazione, 1,94 Mrd Eur verranno stanziati a favore di questo programma per l´ambiente della durata di sette anni, dal 2007 al 2013. «Vorrei esprimere i miei più sentiti ringraziamenti al Parlamento e al Consiglio per gli sforzi compiuti al fine di trovare un rapido compromesso su questo strumento vitale per l´ambiente», ha affermato il commissario Dimas. «Benché debbano essere stanziate, e verranno stanziate, più risorse per l´ambiente a titolo di altri fondi, tra cui i Fondi strutturali, il programma quadro per la ricerca, e così via, l´importanza di Life+ è innegabile», ha aggiunto. L´accordo è stato raggiunto con sostegno unanime da parte degli europarlamentari, che hanno accettato di affidare il 78% del bilancio alla responsabilità degli Stati membri, mentre la Commissione manterrà il controllo centrale del programma: i progetti proposti sono tuttora soggetti alla sua approvazione finale. Almeno il 50% del bilancio sarà riservato alla sezione «natura e biodiversità» del programma, a favore della conservazione della natura. Gli eurodeputati hanno anche insistito per uno stanziamento più ingente, e sono riusciti a strappare un leggero aumento di 40 Mio Eur, portando così il totale dei finanziamenti Life+ a 1,94 Mrd Eur. Inoltre il nuovo Life+ dovrebbe essere un programma più semplice e snello, in quanto riunisce nell´ambito di un unico quadro diversi piani di finanziamento, quali l´ex programma Life+, Forest Focus, il programma per lo sviluppo urbano sostenibile e il programma di sostegno alle organizzazioni non governative (Ong). La rete globale per l´ambiente, Wwf, si è dichiarata soddisfatta dell´accordo su Life+, soprattutto in vista del fatto che il 50% del bilancio complessivo di Life+ verrà dedicato in modo specifico alla natura e alle misure per la biodiversità. «Si tratta di un contributo importante per conseguire l´obiettivo di arrestare la perdita di biodiversità in Europa entro il 2010, anche se la sopravvivenza di specie quali la lince iberica e l´orso bruno rappresenta tuttora una grande sfida», ha osservato Andreas Baumüller, funzionario per la biodiversità presso il Wwf. «Tale accordo ci consentirà di garantire a Life+ una ripresa quanto mai veloce. Le parti interessate potranno presentare richiedere fondi comunitari molto rapidamente», ha affermato Rodi Kratsa-tsagaropoulou, europarlamentare greco. Life+ si occuperà di tutte e quattro le aree prioritarie del Sesto programma d´azione per l´ambiente (6Paa, in vigore dal 2002 al 2012) ossia, cambiamento climatico, natura e biodiversità, salute e qualità della vita, risorse naturali e rifiuti, nonché delle sette strategie tematiche del programma. Il nuovo programma sarà ripartito in tre filoni: - Life+ Natura e biodiversità, che si concentrerà sull´attuazione delle direttive comunitarie relative alla conservazione degli habitat e degli uccelli selvatici, oltre a potenziare le competenze necessarie a sviluppare, valutare, monitorare e verificare la politica e la legislazione comunitaria in materia di natura e biodiversità; - Life+ Politica ambientale e governance, che contempla le altre priorità del 6Paa oltre a natura e biodiversità, e riguarda inoltre gli approcci strategici allo sviluppo, all´attuazione e all´applicazione delle politiche; - Life+ Informazione e comunicazione sulle questioni ambientali. Dal 1992 Life ha cofinanziato circa 2 750 progetti, contribuendo con circa 1,35 Mrd Eur alla protezione dell´ambiente. Per maggiori informazioni consultare: http://ec. Europa. Eu/environment/life/news/futureoflife. Htm .  
   
   
ARIA, ISTITUITO TAVOLO PERMANENTE DI CONSULTAZIONE NE FANNO PARTE PROVINCE, COMUNI, IMPRESE E PARTI SOCIALI  
 
Milano, 4 aprile 2007 - La Giunta regionale lombarda, su proposta dell´assessore alla Qualità dell´Ambiente, Marco Pagnoncelli, ha dato il via libera all´istituzione del Tavolo permanente di consultazione con enti locali e categorie sulle politiche che riguardano la qualità dell´aria (zonizzazione del territorio, piani d´azione, sistemi di monitoraggio, ecc). "Con questo provvedimento - spiega l´assessore Pagnoncelli - rendiamo stabile un metodo di lavoro già sperimentato con successo negli ultimi anni, fatto di dialogo, ascolto, raccolta di osservazioni e suggerimenti e condivisione delle decisioni. Siamo convinti infatti che le politiche sulla qualità dell´aria e dell´ambiente siano tanto più efficaci se attuate con il contributo e la collaborazione di tutti, dagli enti locali alle categorie ai singoli cittadini, che con i loro comportamenti ´virtuosi´ danno un apporto fondamentale alla piena riuscita dei provvedimenti che la Regione dispone". Fanno parte del "Tavolo permanente" - che è previsto dall´articolo 2 della legge 24/2006 ("Norme per la prevenzione e la riduzione delle emissioni in atmosfera a tutela della salute e dell´ambiente"): Regione Lombardia (che coordina il Tavolo, ne definisce le modalità di funzionamento e ne programma i lavori) le 11 Province con i rispettivi comuni capoluogo (Bergamo, Brescia, Como, Cremona, Lecco, Lodi, Mantova, Milano, Pavia, Sondrio, Varese) i Comuni con più di 40. 000 abitanti (Bollate, Busto Arsizio, Cinisello Balsamo, Cologno Monzese, Desio, Gallarate, Legnano, Monza, Paderno Dugnano, Rho, Seregno, Sesto San Giovanni, Vigevano) le Associazioni rappresentative degli Enti locali (Unione Province Lombarde, Associazione Nazionale Comuni Italiani e Unione Nazionale Comuni, Comunità, Enti montani), le Associazioni rappresentative del sistema delle imprese (Confindustria Federlombardia, Assolombarda, Associazione Nazionale Autotrasporto Viaggiatori, Asstra Lombardia - Associazione Trasporti, Unioncamere Lombardia, Confcooperative, Confederazione Nazionale Artigianato, Federazione Regionale Artigiani, Confesercenti Regionale, Unione Regionale Lombarda del Commercio, del Turismo e dei Servizi, Associazione Piccole Imprese, Confartigianato Lombardia, Federdistribuzione, Confederazione Italiana Agricoltori, Federlombarda Agricoltori, Federazione Regionale Coltivatori Diretti, Confservizi, Associazione Nazionale Industria dell´Autonoleggio e Servizi Automobilistici, Federazione Autotrasportatori Italiani), - le Associazioni rappresentative delle parti sociali (Cgil, Cisl e Uil) - altri soggetti pubblici e privati (Agenzia Regionale per la Protezione dell´Ambiente Lombardia, Fondazione Lombardia per l´Ambiente, Azienda Trasporti Milanesi, Trenitalia, Ferrovie dello Stato, Ferrovie Nord Milano, Automobile Club d´Italia, Comitato Regionale per la Tutela dei Diritti dei Consumatori e degli Utenti, Legambiente Lombardia, Wwf Lombardia, Italia Nostra, Federazione Italiana Amici della Bicicletta). All´interno del Tavolo, così come previsto dalla legge, è istituita anche una Cabina di regia con le Province e i Comuni capoluogo e un una articolazione dedicata all´area metropolitana milanese. .  
   
   
BREVE BILANCIO DELLA AZIONE "MISSIONE ARIA PULITA"  
 
Bolzano, 4 aprile 2007 - Presso lo stand informativo “Missione aria pulita”, che il 3 aprile, ha fatto tappa in piazza Walther a Bolzano, gli assessori provinciali Michl Laimer, Richard Theiner, Werner Frick e Thomas Widmann assieme al direttore dell’Appa, Luigi Minach, e all’assessore alla viabilità del Comune di Bolzano Klaus Ladinser, a conclusione del periodo invernale con le limitazioni al traffico, hanno tracciato un bilancio delle iniziative adottate per contenere l’inquinamento atmosferico ringraziando la popolazione della loro adesione. Sabato scorso sono terminati i divieti e le limitazioni previsti dal Piano antinquinamento adottato in 16 fra i principali comuni altoatesini. Quest’anno, come ha evidenziato il direttore dell’Agenzia provinciale per l’ambiente, Luigi Minach, si è registrato un evidente decremento della presenza di polveri sottili Pm10 nell’aria dovuto sia alla situazione metereologica particolarmente favorevole, ma anche per circa un 15 per cento ai provvedimenti introdotti con l’azione congiunta dei dipartimenti provinciali che hanno indotto a comportamenti più consapevoli per quanto attiene le emissioni. I dati registrati a Bolzano evidenziano una riduzione di circa il 25 per cento e a Merano di circa il 45 per cento delle Pm10. Non sono migliorati i dati rilevati lno l’autostrada del Brennero e pertanto, assieme al Land del Tirolo ed alla provincia di Trento dovranno essere individuati ulteriori provvedimenti restrittivi. Entro il 2007 sarà predisposto una direttiva per il contenimento delle emissioni di polveri nei cantieri e partirà un progetto pilota in Venosta per contenere l’inquinamento provocato dall’errata combustione con stufe a legna. L’assessore provinciale all’ambiente Michl Laimer ha sottolineato che l’obiettivo dell’azione pluriennale “Missione aria pulita”è quello di adottare misure per ottenere aria pulita il più possibile e non aria sporca entro i limiti ammessi e non quello di bloccare la mobilità dei cittadini. A tal fine è stato ulteriormente migliorato e sviluppato il piano pluriennale di interventi in vari settori all’insegna della sostenibilità ambientale sviluppati dall’azione congiunta dei dipartimenti ambiente, finanze, mobilità e sanità assieme ai 16 fra i principali comuni altoatesini che vi aderiscono e ad altre associazioni. Le misure adottate riscontrano grande interesse all’estero, tanto che sono prese a modello. In particolare come ha ricordato l’ass. Laimer è stato potenziato il flusso informativo verso i cittadini anche tramite l’attivazione del servizio Sms gratuito del quale hanno fatto richiesta 5. 200 cittadini e la pubblicazione dei dati sulla qualità dell’aria online in Internet. L’assessore provinciale alle finanze Werner Frick ha evidenziato la validità delle esenzioni fiscali, ovvero l’esonero dal pagamento del bollo auto, previste per l’acquisto di automezzi meno inquinanti o per la conversione dei mezzi circolanti. Attualmente in provincia di Bolzano circolano circa 15. 000 auto dotate di filtro antiparticolato e 650 con motore a metano. I distributori di gas metano passeranno presto da 6 a 7 con l’apertura di un distributore lungo la strada statale a Naturno. L’assessore provinciale alla sanità Richard Theiner ha evidenziato la bontà delle iniziative “Missione aria pulita” che mirano anche alla protezione della salute dei cittadini. L’inquinamento atmosferico, infatti, produce effetti negativi in particolare sulle vie respiratorie. Per raccogliere dati su questi effetti è in corso uno studio pluriennale. In qualità di regione a vocazione turistica desideriamo valori dell’aria esemplari, così ha detto l’assessore provinciale alla mobilità Thomas Widmann elencando quindi i passi adottati a tal fine nel settore del trasporto pubblico: attivazione della linea ferroviaria della Venosta con 2 milioni di utenti in due anni e mezzo, introduzione di servizio di citybus in 7 comuni con il raggiungimento di 1 milione di utenze, acquisto di 50 autobus Euro 5 per il bacino bolzanino, 100 bus a metano per il trasporto locale (ovvero quasi il 100 per cento) con la previsione che entro un anno anche i bus circolanti nei periodi critici viaggino a metano, inoltre, dopo sperimentazione con esiti molto positivi di bus ad idrogeno, introduzione nel 2008 di una linea bus cittadina a idrogeno a Bolzano. L’assessore alla viabilità del Comune di Bolzano, Klaus Ladinser, ha ringraziato per il contributo ottenuto dalla Provincia per il rinnovo del parco autobus cittadino ricordando come la realizzazione della rete ciclabile urbana abbia favorito l’uso della bicicletta tanto che circa il 25 per cento dei cittadini ne fa uso per recarsi al lavoro e a scuola. Presso lo stand informativo allestito in piazza Walther a Bolzano e aperto fino al tardo pomeriggio sono stati consegnate magliette con gli slogan della campagna di sensibilizzazione “missione aria pulita”. .  
   
   
AVVIO PROGETTO SU ACQUE PROTETTE  
 
 Tolmezzo, 4 aprile 2007 - La corretta fruizione delle acque e la rilevanza dei bacini idrici per la montagna friulana, specialmente in questo periodo di siccità, sono i temi attorno ai quali si è sviluppato l´intervento dell´assessore regionale alle Risorse Agricole, Naturali, Forestali e Montagna, Enzo Marsilio, a Tolmezzo, nella sede della Comunità Montana, al convegno di apertura del progetto comunitario Warema, sulla gestione delle risorse idriche nelle aree protette. L´obiettivo della Regione, come ha annunciato in apertura dei lavori Pierpaolo Suber, "project manager" di Warema, è quello di realizzare una riserva della biosfera nell´Alto bacino del Tagliamento, nella zona che va dall´impluvio di Pioverno di Venzone, fino alle fonti del fiume, e verso il tarvisiano. Si tratta di un´area dove l´ambiente naturale, e in particolare le sue acque sono nel contempo valorizzate e tutelate, ma possono anche essere occasione di sviluppo. Proprio questa chiave di lettura del territorio, che sintetizza gli obiettivi del progetto, è stata messa in risalto da Marsilio, il quale ha ricordato che le risorse idriche sono essenziali anche per la montagna e vanno valorizzate anche considerando che in questo periodo le falde acquifere hanno raggiunto il minimo livello storico. La prossima settimana, ha annunciato l´assessore, sarà riunita la cabina di regia sui problemi della siccità e sull´impiego delle risorse idriche nel Friuli Venezia Giulia. Warema, secondo l´assessore, è un progetto che presenta anche un´occasione importante di confronto con le esperienze di altri Paesi in quanto, come ha spiegato Loredana Alfarè, coordinatrice trasnazionale di Warema, interesserà anche zone specifiche dell´Ungheria, della Grecia e della Repubblica Ceca. Il progetto, già avviato a livello internazionale, vede il Friuli Venezia Giulia quale ente capofila, e si occupa della gestione delle acque non sotto il profilo del rischio di carattere idrogeologico, bensì riguardo alla salute delle acque. Com´è emerso dai diversi interventi al convegno, l´area regionale considerata dal progetto si trova in buono stato. Il fiume Tagliamento, è stato specificato, è l´unico fiume d´Europa che sta tuttora formando la sua pianura e possiede dunque caratteristiche irripetibili e da valorizzare. Ora, le fasi successive del progetto prevedono la costituzione di una consulta di bacino, che è stata già oggi prefigurata e che avrà il compito di far partecipare la comunità e il territorio alle scelte che saranno adottate nella fase attuativa di Warema. Fase che è prevista nell´ambito della prossima programmazione comunitaria. "E´ proprio in ciò - ha concluso Marsilio - sta l´attualità di questo progetto comunitario: ossia nel metodo della partecipazione che è affine a quello perseguito anche in altri settori dalla Giunta regionale". .  
   
   
CARTAMELA, CARTA DAGLI SCARTI DI MELA: PRIMI ACQUISTI DELLA PROVINCIA  
 
 Bolzano, 4 aprile 2007 - 60mila buste, 7mila bloc notes e 6mila sacchetti di carta: questo il primo passo concreto della Provincia dopo la fase di sostegno al progetto pilota per la produzione di cartamela, l´intuizione dell´ingegnere altoatesino Alberto Volcan. Lo scorso 29 marzo a Bolzano la prima fornitura dei prodotti acquistati dall´ente pubblico per uso amministrativo è stata presentata al presidente della Provincia Luis Durnwalder. Come noto, l´alto contenuto di cellulosa e zucchero presente nei resti della lavorazione della mela ha fatto nascere nell´ingegnere altoatesino Alberto Volcan l´idea di ricavarne i materiali più disparati, dalla carta al cuoio fino alla colla. "Proprio per l´Alto Adige, il più grande produttore di mele in Europa, sarebbe un ritorno di immagine significativo poter vantare una produzione di qualità dagli scarti del frutto. Il riciclaggio può assicurare ricadute positive sul piano economico e ambientale", sottolinea il presidente Luis Durnwalder ricordando il sostegno dato dalla Provincia all´ingegnere-inventore per lo sviluppo dei suoi progetti. Lo stesso Durnwalder dallo scorso anno utilizza la carta intestata ricavata dagli scarti del frutto. A Palazzo Widmann l´ingegner Volcan e il direttore dell´Economato della Provincia, Roman Sandri, hanno esaminato con Luis Durnwalder i prodotti acquistati dall´ente pubblico: si tratta di 60mila buste, 6mila sacchetti e 7mila bloc notes ricavati dalla cartamela. Il progetto finanziato dal Fondo sociale europeo della Provincia presenta caratteristiche meccaniche e di stampabilità pari o superiori alla comune carta di cellulosa o riciclata. "Abbiamo testato i primi esemplari nella tipografia della Provincia - spiega il direttore Sandri - e il risultato di stampa è stato ottimo. " Ora si tratta di verificare la durevolezza del materiale per poi decidere quale strada intraprendere. . .  
   
   
MISURAZIONE DELLE NANOPOLVERI DELL´INCENERITORE: VALORI TRASCURABILI  
 
Bolzano, 4 aprile 2007 - Il ruolo dell’inceneritore di Bolzano come fonte di emissione di polveri fini e ultrafini e le misure per la salvaguardia della qualità dell’aria sono state al centro di un workshop svoltosi tra il 2 ed il 3 aprile presso il centro congressi “Eberle” a Bolzano alla presenza di vari esperti locali, nazionali ed esteri. Al termine dell’incontro gli esperti hanno tratto una serie di conclusioni. Nei mesi passati sono state effettuate numerose misure direttamente all’impianto di incenerimento di Bolzano e nelle zone di massima ricaduta. La metodica e la qualità delle misure è stata valutata dagli esperti presenti al workshop. La qualità delle misure è stata giudicata molto buona. Risultati: è stato verificato che il numero di particelle emesse dall’inceneritore di Bolzano è paragonabile con la quantità emessa da una macchina diesel. Questi risultati non possono essere generalizzati. Affinché un impianto di incenerimento possa garantire emissioni così basse è necessario che sia gestito bene e fornito di un sistema di depurazione fumi costruito secondo lo stato della tecnica. L’attuale contributo dell’inceneritore di Bolzano per quello che riguarda le nanopolveri è del tutto trascurabile se paragonato alle emissioni del traffico. Questo è stato confermato dalle misurazioni mirate fatte attorno all’impianto (in un raggio di 4 km). Nell’ambito della discussione sono state prese in esame anche proposte per garantire la qualità (controllo), al fine di garantire i bassi livelli di emissione anche nel lungo periodo. Per quello che riguarda il filtro antiparticolato si deve rilevare che si dimostra molto efficiente nella eliminazione del particolato pericoloso per la salute della popolazione. In tal senso è opportuno continuare a stimolare l’adeguamento dei mezzi diesel. Hanno partecipato al workshop: Dr. Luigi Minach - Direttore dell`Agenzia per l`Ambiente nonché per il settore Effetti sulla salute Dr. Peter Wick (Empa), Dr. Otmar Schmid (Gsf), Dr. Joachim Heinrich (Gsf), Prof. Fabio Barbone (Università di Udine) - Dr. Lino Wegher (Medicina dell’ambiente di Bozano) e per il settore Misure e modelli Prof. Dr. Klaus Schäfer (Forschungszentrum Karlsruhe), Dr. Wolfram Birmili (Leibniz Institut), Dr. Andrea Ulrich (Empa), Dr. Ronny Lorenzo (Empa), Dr. Gianluca Antonacci (Cisma), Dr. Giulio Angelucci (Ufficio Gestione Rifiuti), Dr. Werner Tirler (Ecoresearch), Dipl. Ing. Markus Gleis (Uba), Dr. Martin Mohr (Empa),dr. Christian Gerthart (Ditta. Grimm) .  
   
   
INQUINAMENTO. PRESENTATI I RISULTATI DEL TELERILEVAMENTO. ASSESSORE CONTA: CI SONO OLTRE 3000 SITI SOSPETTI  
 
Venezia, 4 Aprile 2007 - Sono complessivamente 3235 i siti sospetti, che saranno soggetti ad un’ulteriore indagine per verificarne l’eventuale capacità d’inquinamento. E’ questo il dato che emerge al termine delle prime due fasi del progetto di monitoraggio del territorio attraverso il telerilevamento, che la Regione del Veneto ha avviato nel 2003 e che ha interessato finora i territori del Bacino scolante in Laguna di Venezia e della Pianura Sud compresi in 268 comuni delle province di Padova, Venezia, Treviso e Vicenza. Il progetto, il primo a livello europeo di questo tipo, comprende la collaborazione con il Magistrato alle Acque, la Guardia di Finanza, i Carabinieri del Noe, il Corpo Forestale dello Stato, la Polizia di Stato, le Polizie provinciali, le Procure della Repubblica delle province interessate, le Amministrazioni Comunali e Provinciali e l’Arpav. Prevista la realizzazione di una mappatura della pianura veneta, oltre 10 mila chilometri quadrati di territorio, operando una verifica completa delle discariche esistenti sul territorio attraverso il telerilevamento infrarosso sia da satellite, sia con voli radenti, così da potenziare il sistema conoscitivo e di controllo di potenziali sorgenti inquinanti che abbiano un impatto sul sistema ambientale ed idrogeologico dell’intera Regione. I risultati di queste prime due fasi del progetto sono stati presentati oggi a Padova ai Comuni e alle Province interessate, ai quali è stato consegnato il materiale informativo specifico di ogni realtà territoriale, comprensivo di planimetria in cui è stato evidenziata l’esatta locazione delle aree per le quali si chiede di procedere a verifiche. “Si tratta – ribadisce l’Assessore regionale all’Ambiente, Giancarlo Conta – di dati relativi a siti che potrebbero non nascondere alcuna minaccia e per i quali è necessario procedere ad ulteriori verifiche in loco, che possono comprendere anche indagini geofisiche, campionamenti e analisi chimiche. Fase questa – precisa Conta – per la quale è stata chiesta la collaborazione dei Comuni e per la quale devo constatare che solo poco più del 50% di quelli interessati ha risposto alle nostre richieste. In base alle discariche abusive già scoperte è stato possibile calcolare che quasi tutte, il 90% , si trovano nei pressi di discariche autorizzate, in aree agricole o naturali e all’interno di zone industriali. Vogliamo ottimizzare il controllo sul territorio – sottolinea ancora l’Assessore – e perfezionare sempre più la lotta contro quanti, con metodi furbeschi, inquinano il territorio e l’ambiente. Per quanto riguarda il problema dei rifiuti, - ha concluso Conta - siamo la prima regione in Italia per quanto riguarda la raccolta differenziata, con circa il 50% conferito in discarica e nostro obiettivo è rendere sempre più il rifiuto una ricchezza, attraverso il suo utilizzo in termovalorizzatori per la produzione di energia e di calore. Ovviamente nostra imprescindibile prerogativa è la salute dei cittadini e la preservazione dell’ambiente”. .  
   
   
PUBBLICATA LA LEGGE REGIONALE SUI RIFIUTI - NOCERA: "FONDAMENTALE PER IL RITORNO ALL´ORDINARIO. IL PIANO REGIONALE TERRÀ CONTO DELLE NUOVE TECNOLOGIE"  
 
Napoli, 4 aprile 2007 - Sul Bollettino ufficiale di ieri è stata pubblicata la legge regionale sui rifiuti. "E´ una legge - sottolinea l´Assessore all´Ambiente Luigi Nocera - che guarda avanti, al ritorno all´ordinario e alle numerose possibilità offerte dal progresso tecnologico anche rispetto al recupero di energia. "Possibilità di cui si terrà conto nella redazione del Piano regionale dei rifiuti che sarà approntato dalla Regione insieme a quello per la gestione dei rifiuti speciali, e a quello delle bonifiche delle aree inquinate. "All´articolo 21, relativo ai requisiti tecnici degli impianti, prevediamo che nella progettazione, nella realizzazione e nell´esercizio degli impianti (di recupero e di smaltimento) siano utilizzate tecnologie idonee a garantire la tutela dei cittadini e la progressiva riduzione dell´impatto ambientale derivante dai rifiuti. "Nella redazione del Piano regionale dei rifiuti, terremo conto delle nuove opportunità offerte dalla tecnologia nell´ottica dello sviluppo sostenibile e dei dettami del D. Lgs. 152/06. Spettano, infatti, alla Regione l´approvazione dei progetti di nuovi impianti per la gestione dei rifiuti e l´autorizzazione alle modifiche degli impianti esistenti. La Campania, con questa legge, si avvia a rientrare nella gestione ordinaria". .