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MARTEDI

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Notiziario Marketpress di Martedì 08 Ottobre 2013
ICAO: CONCLUSIONI DELL´ASSEMBLEA AVIATION  
 
Bruxelles, 8 Ottobre 2013 - La Commissione europea ha accolto con favore le conclusioni dell´Assemblea dell´Icao Onu aerea che riunisce ogni tre anni a Montreal per impostare le priorità di aviazione per gli anni a venire. Con più di 192 membri, quest´anno l´Assemblea ha avuto un ordine del giorno particolarmente pesante, con grandi sfide nei settori della sicurezza, della sicurezza, della navigazione aerea, la concorrenza globale e l´accesso al mercato e l´ambiente (emissioni dell´aviazione). Vicepresidente Kallas ha dichiarato: "Di fronte a una grande responsabilità, questa Assemblea ha fissato l´ordine del giorno per l´aviazione mondiale per gli anni a venire. L´ue può essere orgogliosi del nostro ruolo nelle conquiste in tutti i settori che vanno dalla sicurezza, alla sicurezza, il traffico aereo gestione e la regolamentazione economica. Sulle emissioni dell´aviazione, questo è un accordo storico. Si tratta di una buona notizia per il pubblico viaggiante, una buona notizia per l´industria aeronautica e per di più è una buona notizia per il pianeta ". Sulla sicurezza - Europa, a fianco del Nord America, è statisticamente la regione più sicuro al mondo. Il lavoro di elevare gli standard di sicurezza non si ferma mai e Icao è uno dei principali motori del progresso in materia di sicurezza aerea, in tutto il mondo. Da un punto di vista europeo, l´Assemblea ha preso diverse decisioni chiave in materia di sicurezza. Più in particolare, Icao andrà ulteriormente a riconoscere e promuovere proattivamente i vantaggi di un approccio ´regionale´ per la sicurezza. Il modello regionale ha consegnato bene per l´Europa, questo ha bisogno di essere riconosciuto da Icao e promossa in quanto può anche portare benefici ad altre regioni del mondo. L´icao ha anche approvato un ambizioso programma di lavoro sulla sorveglianza e di gestione della sicurezza a livello globale. Sulla Sicurezza - Nessun paese può affrontare da solo la minaccia che il terrorismo rappresenta per l´aviazione civile internazionale. L´assemblea dell´Icao ha preso importanti decisioni in materia di sicurezza, tra cui ad andare avanti con la t lui messa a punto delle norme di sicurezza del carico aereo armato a livello globale. L´assemblea ha inoltre approvato l´adozione da parte dell´Icao di un meccanismo per il riconoscimento reciproco delle misure di sicurezza. Uniti avrebbero riconosciuto l´equivalenza delle misure di sicurezza aerea con gli stessi standard di sicurezza. Ciò aprirebbe la strada ad un One Stop Security approccio. Sulla gestione del traffico aereo (Atm) - Dal punto di vista industriale, Atm è la questione chiave per l´Assemblea, e uno che ha importanti implicazioni per l´industria europea, che è un leader mondiale in questo campo. Il problema è che, come le diverse regioni modernizzare i loro sistemi Atm, rischiano di farlo in modi diversi che non sono compatibili. Questo è un settore miliardi di euro e il danno per l´industria europea da questa frammentazione dei mercati sarebbe molto considerevole. L´assemblea ha dato un forte sostegno per concordare un piano globale per la modernizzazione Atm (Global Plan navigazione aerea). È importante sottolineare che, Global Air Navigation Plan, che potesse accogliere standard europei. Su apertura del mercato / concorrenza leale - I grandi mercati in crescita per l´aviazione sono al di fuori dell´Ue. I vettori aerei europei hanno bisogno di accedere a quelli di mercato a crescere. Hanno bisogno anche di essere in grado di competere equamente su nuovi mercati, con regole ferree per contro la concorrenza sleale (sovvenzioni statali per esempio). Infine, porta d´Europa devono essere in grado di accedere a investimenti da tutto il mondo, il che significa norme dell´aviazione modernizzare su proprietà e controllo che attualmente soffocano gli investimenti. L´assemblea dell´Icao ha concordato una risoluzione ambiziosa in questo settore, dirigendo l´organismo delle Nazioni Unite per aggiornare le regole di orientamento in materia di concorrenza leale, che è stata confermata dalla Conferenza come "un importante principio generale nel funzionamento dei servizi aerei internazionali. L´assemblea ha inoltre deciso di fare progressi su un accordo multilaterale per liberalizzare proprietà e controllo dell´aria. Sull´ambiente - L´assemblea delle Nazioni Unite ha deciso di sviluppare, entro il 2016, un Mbm globale per l´aviazione internazionale che può iniziare nel 2020. Fino ad allora i paesi o gruppi di paesi dovrebbe - entro certi parametri - essere in grado di distribuire farine animali. Le misure basate sul mercato andranno di pari passo con le nuove procedure per promuovere la tecnologia più avanzata, compreso l´uso di migliori carburanti per l´aviazione alternativi e di promuovere migliori procedure, anche nel campo della navigazione aerea. L´accordo mette anche in atto una soluzione equa e giusta che rispetti le particolari circostanze e delle rispettive capacità, in cui un certo numero di paesi si ritrovano. Conti Aviation per il 3% delle emissioni mondiali di Co2 ma le statistiche Icao mostrano che l´aviazione internazionale di Co 2 le emissioni sono previsti in aumentare da 4 a 6 volte entro il 2050 rispetto ai livelli del 2010. Cosa succede dopo? Le proposte della Commissione devono essere approvate dal Parlamento europeo e dai governi degli Stati membri la procedura di "codecisione", prima di essere adottato.  
   
   
LA COMMISSIONE EUROPEA ACCOGLIE CON FAVORE UN ACCORDO SU PATTO GLOBALE DI EMISSIONI DELL´AVIAZIONE  
 
Bruxelles, 8 ottobre 2013 - La Commissione europea ha accolto con favore la decisione dell´Assemblea delle Nazioni Unite responsabile per l´aviazione civile internazionale (Icao) per decidere su un meccanismo globale per combattere le emissioni prodotte dal trasporto aereo. L´assemblea ha deciso di sviluppare entro il 2016 un meccanismo basato sul mercato globale per ridurre le emissioni, che possono entrare in vigore nel 2020. Il meccanismo basato sul mercato sarà accompagnata da una serie di misure tecniche e operative per ridurre le emissioni. Con questo accordo, l´industria del trasporto aereo diventa il primo settore del trasporto internazionale di applicare un meccanismo globale di mercato per ridurre le loro emissioni. Vicepresidente della Commissione europea Kallas, capo della delegazione dell´Ue di Icao e del Commissario Ue responsabile per i trasporti, ha detto, " Sono molto lieto che, dopo negoziati lunghi e difficili abbiamo finalmente un accordo globale sulle emissioni del trasporto aereo. Questa è una buona notizia per i passeggeri , una buona notizia per l´industria aeronautica, ma soprattutto è una buona notizia per il pianeta. Abbiamo anche evitato un conflitto dannoso tra i partner commerciali. Abbiamo ancora un po ´di lavoro dettagliato da fare tra oggi e il 2016. Ma questa sera, abbiamo dimostrato che intendiamo veramente business quando si tratta di trattare con impatto ambientale del trasporto aereo. Eu Climate Change Commissario Connie Hedegaard, ha detto : ´´ duro lavoro dell´Ue ha dato i suoi frutti. Dopo tanti anni di colloqui, l´Icao ha finalmente accettato l´accordo globale prima volta a ridurre le emissioni dell´aviazione. Se non fosse stato per il duro lavoro e la determinazione dell´Unione europea, non avremmo avuto questa decisione oggi per creare una misura globale di mercato. Ciò che conta per noi è che il settore aereo contribuisce anche ai nostri sforzi per ridurre le emissioni. Anche se ci sarebbe piaciuto più paesi ad accettare il nostro sistema regionale, sono stati compiuti progressi in generale e ci sarà ora questo fattore, quando, insieme con gli Stati membri e il Parlamento europeo, decidiamo sul modo di procedere con il sistema Ets´´. L´accordo - L´assemblea delle Nazioni Unite ha deciso di sviluppare, entro il 2016, un Mbm globale per l´aviazione internazionale che può iniziare nel 2020. Fino ad allora i paesi o gruppi di paesi dovrebbe - entro certi parametri - essere in grado di distribuire farine animali. Le misure basate sul mercato andranno di pari passo con le nuove procedure per promuovere la tecnologia più avanzata, compreso l´uso di migliori carburanti per l´aviazione alternativi e di promuovere migliori procedure, anche nel campo della navigazione aerea. L´accordo mette anche in atto una soluzione equa e giusta che rispetti le particolari circostanze e delle rispettive capacità, in cui un certo numero di paesi si ritrovano. Conti Aviation per il 3% delle emissioni globali di Co2, ma le statistiche dimostrano che Icao dell´aviazione internazionale di Co 2 le emissioni sono previsti in crescita da 4 a 6 volte entro il 2050 rispetto ai livelli del 2010. Cosa succede dopo? Alla luce di questo accordo, la Commissione europea, in coordinamento con il Parlamento europeo e gli Stati membri dell´Ue, sarà ora valutare la decisione presa oggi al Icao nel dettaglio prima di decidere i prossimi passi per quanto riguarda il sistema Ets.  
   
   
PILOTI E LA FATICA DELL´EQUIPAGGIO - LE DOMANDE PIÙ FREQUENTI  
 
Bruxelles, 7 ottobre 2013 - Quali sono le norme attuali? L´europa ha accumulato un record di sicurezza impressionante negli ultimi anni, e lo scorso anno è diventata la regione più sicura al mondo a volare - con il tasso di incidenti più basso di sempre. Questo livello di sicurezza è costruito su una combinazione di norme di sicurezza comunitarie e nazionali, tra cui norme che pilota e la fatica dell´equipaggio. Le norme di sicurezza vigenti comunitarie in materia di pilota e la fatica dell´equipaggio sono stati istituiti nel 2006 ai sensi del regolamento (Ce) n 1899/2006 (Eu-ops). Queste limitazioni dovere obbligatorio Ue volo e requisiti di riposo (o "Ftl") per l´equipaggio sono solitamente indicati come "capo Q"). L´obiettivo è di garantire che i membri d´equipaggio di condotta e di cabina di svolgere funzioni di sicurezza a bordo degli aeromobili a un adeguato livello di vigilanza. In poche parole, le attuali norme Ue impongono agli Stati membri, compagnie aeree e dell´aviazione di assicurare registri di servizio di sicurezza. Essi riguardano, tra l´altro, i limiti di servizio di volo al giorno, settimana, mese e anno, oltre al riposo minimo al giorno e al mese a seconda del turno precedente. Le regole attuali lasciano una serie di aspetti specifici della Ftl di discrezionalità degli Stati membri e la maggior parte degli Stati membri hanno adottato norme nazionali per affrontarle. L´ue ha un mercato unico dell´aviazione, logicamente dovrebbe essere disciplinato da una serie di norme comuni di sicurezza applicabili a tutti gli operatori. Questo lavoro, di fissare norme di sicurezza a livello Ue è stata in corso dal 2003, anche per Ftl. Qual è il problema? Perché abbiamo bisogno di aggiornare le norme comunitarie? Le regole Ftl sono oggi le uniche regole di sicurezza dell´aviazione Ue ancora al di fuori del quadro legislativo comune, del regolamento base di sicurezza Ue. Questo crea confusione su chi è responsabile di cosa e lo rende più difficile da garantire e sorvegliare la corretta applicazione delle norme Ftl. In termini pratici le regole Ftl, Regole Ftl devono essere aggiornati, in linea con i più recenti sviluppi scientifici, operativi e internazionali. Questi includono la gestione dei rischi fatica, tempo massimo di volo e limitazioni di servizio, periodi di riposo ricorrenti e regole in caso di orari dirompenti. L´attuale mosaico di disposizioni nazionali che rendono difficile il raggiungimento di certezza del diritto e soprattutto anche la parità di condizioni tra gli operatori dell´Unione europea. Inoltre, le differenze nazionali possono provocare compagnie che sfruttano le differenze a loro vantaggio, come ad esempio spostando artificialmente la base di partenza di un membro dell´equipaggio. Alcune regole in capitolo Q devono essere aggiornati e chiariti - come sono state interpretate e applicate in modi diversi e richiesto da chiarire. Inoltre, in alcune zone della terra completo, le norme applicate dagli Stati membri differiscono in maniera significativa senza una chiara giustificazione della sicurezza. Per queste ragioni, nel 2009 la Commissione ha incaricato l´Agenzia europea per la sicurezza aerea (Easa) di elaborare una possibile revisione delle norme Ftl attuali alla luce dei più recenti dati scientifici e tecnici, e le migliori pratiche. In generale, le norme Ue Ftl esistenti erano adeguate, ma necessari alcuni adeguamenti. Inoltre, la Commissione ha chiesto Easa per chiarire: il calcolo del dazio massimo volo quotidiano, e per colmare i vuoti lasciati dalle norme vigenti, riguardanti principalmente riposo durante il volo e di attesa. Che cosa proponiamo? La Commissione, sulla base delle raccomandazioni da Easa e le parti interessate, ha proposto un nuovo regolamento per aggiornare, capo Q e le norme nazionali vigenti che completano capitolo Q. Nel complesso, si può dire che per alcuni Stati membri, il regolamento è molto simile a quello che già hanno oggi, per gli altri Stati membri rappresenta un significativo rafforzamento delle parti fondamentali del loro regime Ftl. Il nuovo regolamento offrirà l´Unione europea uno dei più moderni e rigorosi regimi Ftl del mondo. Tutte le misure contemplate dalla Easa nel 2012 il suo parere tecnico alla Commissione e inclusi nella proposta della Commissione, mira ad aumentare la sicurezza, sia attraverso quadro legislativo e amministrativo più coerente, regole più protettivi (per esempio, in termini di riposo aggiuntivi o dazi ridotti periodi) o attraverso il chiarimento delle norme esistenti. Ci sono cinque aree principali che vengono affrontati nel nuovo regolamento: Funzionamento notturno La Commissione intende rafforzare le norme in materia di servizio di volo notturno ad un massimo di 11 ore. Le attuali norme Ue impostare il limite massimo per il turno di notte a 11h45. Le restrizioni 11 ore sarà un importante passo avanti. Al momento, nessuno Stato membro dell´Ue ha tali norme notturne restrittive in vigore - soltanto il Regno Unito con un limite di funzionamento notturno di 11:15 è vicino. Inoltre, con le nuove regole: più voli saranno considerati voli notturni e soggetti a periodi di servizio più brevi; nuove disposizioni significa che gli operatori dovranno gestire attivamente il lavoro notturno è più lungo di 10 ore utilizzando i principi di gestione del rischio di fatica. Affaticamento cumulativo La fatica cumulativa è una parte fondamentale delle norme Ue vigenti. Tuttavia, la nuova proposta va molto più lontano per rafforzare la protezione in questo campo: Il limite di tempo di volo totale in 12 mesi consecutivi sarà ridotto dagli attuali 1 300 fino a 1 000 ore. Le proposte introducono un nuovo limite ulteriore dovere cumulativo di 110 ore per 14 giorni. Attualmente non esiste un tale limite. Un nuovo prolungato periodo di riposo di recupero di 48 ore due volte al mese contro le attuali 36 ore. Introduce inoltre nuove riposo supplementare (riposo settimanale di 60 ore invece di 36) in caso di orari dirompenti. Base di partenza Base di partenza è un fattore importante nel determinare i periodi di riposo. Secondo le norme vigenti comunitarie, ma non ci sono limiti specifici per il numero di "basi di casa" che possono essere assegnati, e le regole può essere utilizzato impropriamente. Secondo le nuove regole, tali disposizioni sono notevolmente rafforzati con: Un nuovo requisito che una singola posizione aeroportuale deve assegnata con un alto grado di permanenza. Una nuova e maggiore prolungato periodo di riposo di recupero prima di iniziare dovere dopo un cambio di casa base. Una nuova disposizione per garantire che viaggiano tra l´ex e la nuova base conta casa come dovere, non il tempo privato. E nuovi requisiti per "riposo orizzontale" - durante questo volo devono essere su sedili soddisfano gli standard di costruzione obbligatori vs correnti normali sedili di classe economica. Standby Ogni giorno, le compagnie aeree ha bisogno di un certo numero di piloti e assistenti di volo di essere in stand-by, al punto in cui un equipaggio in programma è impedito l´entrata in servizio. Standby può essere in aeroporto o in casa. Secondo le nuove norme Ue, Durata massima combinata di riserva in aeroporto seguito dal servizio di volo sarà limitato a 16 ore, dopo di che ci deve essere un periodo di riposo. Attualmente, questo è impostato a livello nazionale. In alcuni Stati membri non ci sono limiti, mentre in altri si può arrivare fino a 26 ore. Per la casa di attesa, il limite massimo di servizio di volo ha inizio il conteggio dopo 6 ore di attesa, indipendentemente dal fatto che l´equipaggio è in realtà chiamato in su. In questo modo, la durata combinata di casa standby seguita da servizio di volo non può realisticamente superare le 18 ore. Le norme attuali per la casa standby sono nazionali. Queste norme esistenti o non fissare un limite a tutto, o sono must meno restrittive. Ad esempio, attesa in casa, può andare fino a 24 ore anche in Germania, Francia e Belgio. Dopo quelle 24 ore i piloti sono ancora autorizzati a volare per il tempo massimo di volo dovere. Queste regole si applicheranno se il nuovo regolamento non è adottato. Riposo Attualmente resto è coperto da una combinazione di norme comunitarie e nazionali. Questi verranno rafforzati a livello europeo con l´introduzione di Nuovo protetto opportunità di sonno di 8 ore; Nuovo aumento riposo a destinazione; Nuova riposo supplementare dopo alterne rotazioni est-ovest / ovest-est; Nuove disposizioni in materia di periodi di riposo minimi a casa base misurati in notti locali con un minimo di 2 notti locali dopo significative (4 o più) tempo di transizioni di zona a seconda del numero di fuso orario attraversato e la durata del tempo trascorso lontano. Altre questioni Particolarmente importante per il personale di bordo sono nuove misure in materia di riposo orizzontale durante il volo su sedili che soddisfano gli standard di costruzione obbligatorie contro correnti regolari posti in classe economica. Ciò è essenziale per il corretto riposo. Finestra di tempo durante il quale il periodo di servizio di volo massimo è limitato a 11 ore viene esteso a 12 ore 17:00-05:00. Cosa succede dopo? Il nuovo regolamento è stato approvato dalla stragrande maggioranza degli Stati membri al comitato Aesa del 11 luglio 2013. E ´stata poi trasmessa al Parlamento europeo e al Consiglio per l´esame. Il periodo di controllo si conclude il 25 ottobre. Se il Parlamento europeo accetta la regolamentazione, la Commissione adotterà formalmente esso nei prossimi mesi e che dovrebbe entrare in vigore verso la fine del 2013, con un periodo di transizione di due anni. Se il Parlamento europeo decide di bloccare la proposta di regolamento, questo avrebbe effetti negativi sulla sicurezza, come non sarebbe stata adottata una serie di netti miglioramenti nella protezione dell´equipaggio contro la stanchezza. Vorremmo ripristinare le vecchie regole del "capo Q". Di seguito sono riportati 10 esempi chiave di miglioramento della sicurezza concrete che andrebbero persi se il nuovo regolamento sulla fatica degli equipaggi non può essere adottato: Servizio di volo notturno tornerà fino a 11.45 invece di 11h nel nuovo regolamento. Solo uno Stato membro dell´Unione europea ha stabilito limiti inferiori di diritto nazionale (11.15), da nessuna parte è il limite al di sotto di 11h. Inoltre, più voli saranno considerati voli diurni e soggetti a periodi di esercizio più lunghi. Standby a casa non sarà più limitato a 6 ore in combinazione con il tempo di volo massimo dovere. I limiti fissati dal diritto nazionale si applica o la compagnia aerea deciderà. Standby può andare fino a 24 ore anche in Germania, Francia e Belgio. Dopo quelle 24 ore i piloti sono ancora autorizzati a volare per il tempo massimo di volo dovere. La combinazione di standby in aeroporto con servizio di volo non sarà limitato a 16 ore. Esso sarà di 20 ore o 26 ore, o addirittura senza limiti a tutti in alcuni Stati membri. Nessuna singola base di partenza sarà assegnato a un membro dell´equipaggio. Le norme attuali non impostare alcuna barriera a frequenti cambi di casa base come la pratica aerea è oggi. Tempo di volo totale in 12 mesi consecutivi non sarà limitata a 1000 ore, ma a 1300 ore. Non ci sarà alcun aumento del riposo settimanale di 12 ore due volte al mese. Passaggi di fuso orario non sarà compensata con un massimo di cinque giorni di riposo alla base di partenza, invece, sarà due giorni o anche meno in alcuni Stati membri. Condotta e di cabina equipaggio non avrà diritto per legge a riposo orizzontale durante il volo nella maggior parte degli Stati membri. Norme nazionali attuali consentono alle compagnie aeree di offrire solo posti a sedere per il resto dell´economia. Non c´è riposo aggiuntivo sarà previsto per i programmi che interrompono corpo orologi dei membri dell´equipaggio (come inizia presto e voli notturni). Le autorità nazionali di vigilanza avranno meno possibilità di accedere alle informazioni su come le compagnie aeree specifiche gestire la fatica dei loro membri dell´equipaggio. Ulteriori sfondo: le domande più frequenti Perché c´è una tale hall intensivo su questo tema? Sicuramente i piloti sanno cosa è meglio per loro e per la sicurezza? Alcuni piloti credono di perdere con il nuovo regolamento, in particolare quei piloti che beneficiano dei contratti collettivi più protettivi, spesso in compagnie tradizionali. La loro convinzione è infondata, in quanto il nuovo regolamento non pregiudica gli accordi collettivi. La regola più protettivo si applica sempre. Pertanto equipaggio di condotta non saranno danneggiati dal nuovo regolamento. In realtà la maggior parte dei piloti e personale di cabina non beneficiano di tali accordi. Oggi lavoro dell´equipaggio più voli per il charter e vettori aerei a basso costo. Il nuovo regolamento avrebbe portato non solo la sicurezza più forte, ma allo stesso tempo avrebbe portato miglioramenti concreti delle condizioni di lavoro a causa dei suoi limiti severi per il tempo di attesa e di volo e requisiti minimi per il riposo. Abbiamo letto e sentito gli articoli e programmi nei media di recente, che dipingono un quadro in cui la maggior parte dei piloti si addormentano nella cabina di guida e suggerendo che le norme di sicurezza in Europa sono del tutto inadeguate. Niente potrebbe essere più lontano dalla verità. L´europa ha accumulato un record di sicurezza impressionante negli ultimi anni, e lo scorso anno è diventata la regione più sicura al mondo a volare - con il tasso di incidenti più basso di sempre. Ciò è stato ottenuto con le norme di sicurezza di oggi, che sono una combinazione di norme comunitarie (cd capo Q) e le norme nazionali degli Stati membri. La Commissione è d´accordo con i sindacati che la stanchezza dell´equipaggio è un problema di sicurezza importante. Ecco perché l´Europa ha bisogno di un forte insieme di regole. Se queste regole non vengono rispettate, o un pilota deve affrontare una situazione di pericolo a causa della stanchezza, è obbligato a riferire tali episodi alle autorità. La politica di sicurezza si basa su analisi di tali rapporti, e l´analisi fatto negli anni passati non ha mostrato una tendenza pericolosa in incidenti legati fatica. A proposito, i piloti sono permessi-anzi auspicata-prendere sonno breve durante la fase di crociera di un lungo volo, mentre il secondo pilota e l´aspetto autopilota dopo sicurezza. La storia di un incidente in cui due piloti sarebbero addormentati al tempo stesso su un Airbus volante per una società britannica di questa estate ha ricevuto un sacco di attenzione dei media, ma ora ha rivelato falso. Quali sono i principali miti che circolano - quali sono i fatti? Mito # 1 ´La proposta consente equipaggi di essere in standby per 8 ore e prendere di conseguenza un servizio di volo massimo di 14 ore, atterrando dopo 22 ore + di turno / veglia.´ Non è vero . La combinazione di riserva in aeroporto, più un turno di volo sarà infatti limitato a 16 ore. Attualmente tale combinazione può raggiungere 20 ore o 26 ore, o può anche essere senza limiti a tutti in alcuni Stati membri. Per quanto riguarda la combinazione di attesa fuori dall´aeroporto (ad esempio a casa) e di servizio di volo, il 100% del tempo superiore a 6 ore trascorse in standby viene sottratto dal servizio di volo ammessi assegnato in seguito. Inoltre, le regole proteggeranno equipaggio di essere chiamato inutilmente durante la notte, ad esempio per un servizio che inizierà solo a mezzogiorno. Un membro dell´equipaggio avrà e deve utilizzare le opportunità di sonno nel corso di un periodo di attesa. Pertanto, la combinazione di standby fuori dall´aeroporto con servizio di volo non può realisticamente portare ad un periodo di più di 18 ore consecutive sveglio , di cui non più di 14 ore possono essere spesi a bordo di un aereo. Attualmente, attesa fuori dall´aeroporto può andare fino a 24 ore anche in Germania, Francia e Belgio. Dopo quelle 24 ore i piloti sono ancora autorizzati a volare per il tempo massimo di volo dovere. Queste regole si applicheranno se il nuovo regolamento non è adottato. Mito # 2 ´Le norme proposte contengono un gran numero di disposizioni che sono in contrasto con ciò che gli esperti scientifici considerano sicura. Anche se la Commissione permette 11-12 ore 30 min tempo di volo di notte, gli esperti scientifici sempre consigliato un massimo di 10 ore come il limite di sicurezza. ´ Non è vero . Per quanto riguarda i voli notturni, vi è uno studio specifico dal 1998 legato ad una determinata operazione a distanza di volo, che, date le circostanze di tale operazione e nel contesto normativo, al momento, ha raccomandato una 10 ore di limitazione di (notte) di servizio di volo . Questo studio non è, e non pretende di fornire le prove scientifiche di un limite universale di 10 ore, né ha esaminare gli effetti di una delle nuove regole previste quali requisiti di riposo supplementari connesse voli notturni. Non ci sono altri studi a sostegno della sua affermazione, e sarebbe poco scientifico di estrapolare le sue conclusioni. Le nuove norme dell´Ue saranno infatti ridurre il limite per la notte di servizio di volo da 11h45 di oggi a 11h. Solo uno Stato membro dell´Unione europea ha stabilito limiti inferiori di diritto nazionale (11.15), da nessuna parte è il limite attualmente sotto 11h. In realtà, il confronto delle funzioni notturne di diversa lunghezza con Safe (Sistema per la Aircrew fatica Evaluation) ha dimostrato che la riduzione del periodo di servizio di volo massimo notte sotto 11 ore non dovesse migliorare in modo significativo i punteggi prontezza alla fine di tale periodo. L´europa ha avuto un eccellente record di sicurezza, anzi il migliore di sempre, negli ultimi anni, da tali norme. L´analisi dei dati di occorrenza di sicurezza raccolti nel corso degli anni precedenti, non ha dimostrato che il limite di 11 ore durante la notte rappresenta un rischio per la sicurezza. Inoltre, secondo le nuove regole più voli saranno considerati voli notturni e soggette alla tassa di brevi periodi . Inoltre, nel caso di turni di notte, le compagnie aeree dovranno pianificare tempi di riposo supplementare. In caso di dazi lunghi saranno tenuti ad utilizzare la gestione del rischio e la fatica monitorare la situazione del pilota individuale tenendo conto delle funzioni e riposo preso prima del volo notturno. Europa avrà uno dei sistemi più protettivi per servizio notte nel mondo. Mito # 3 ´Le nuove regole non sono sicuri e non scientificamente fondate. Saranno solo peggiorare la situazione di equipaggi aerei che volano pericolosamente mentre affaticato ´. Non è vero . Nell´arco di diversi anni Easa, con il supporto di tre esperti scientifici indipendenti specializzate sulla fatica degli equipaggi, ha esaminato e convalidato più di 50 diversi studi scientifici e compilato i dati di sicurezza e migliori prassi operative da tutta l´Unione europea. A seguito di un lungo periodo di preparazione, tra cui due cicli di consultazioni pubbliche e le due valutazioni d´impatto, i limiti proposti sono altrettanto o più protettivo per gli equipaggi di quelle attualmente in vigore negli Stati membri. Nello sviluppo regola delle fasi Easa è stata assistita da un gruppo di esperti delle parti interessate dell´Ue interessati, tra cui una composizione equilibrata di cinque Stati membri, 5 membri di organizzazioni che equipaggi e 5 membri di organizzazioni delle compagnie aeree. Si sono tenute 20 riunioni con il gruppo di esperti tra dicembre 2009 e settembre 2012. Tre esperti scientifici indipendenti specializzate sulla fatica degli equipaggi sono state consultate per rivedere la letteratura scientifica esistente. La Commissione ha consultato il comitato Easa (comitato di regolamentazione competente per fornire il suo parere sul progetto di regolamento della Commissione) il 24-25 ottobre 2012, 2-03 Dicembre 2012, 19-20 febbraio 2013, 23-24 aprile 2013, e 10-12 luglio. Il nuovo regolamento è fortemente sostenuta dagli esperti degli Stati membri. Quando viene adottato il nuovo regolamento, l´Europa avrà uno dei regimi più sicuri e moderni di servizio di volo in tutto il mondo. In tutta Europa, fornirà protezione uguale o migliore dell´equipaggio e dei passeggeri di combinazione di oggi di norme nazionali degli Stati membri e dell´Ue.  
   
   
AEROPORTO DELLO STRETTO: COSTANTE L’INTERLOCUZIONE CON ALITALIA  
 
Catanzaro, 8 ottobre 2013 - La vicepresidente della Regione Antonella Stasi interviene nel dibattito relativo all’aeroporto dello stretto. “Ho letto con attenzione la nota della Sogas. Le preoccupazioni della società di gestione dello scalo, giustificate visto il passato, sono più che legittime. Mi preme in ogni caso aggiungere che le preoccupazioni sono anche le nostre tant’è che in questo periodo abbiamo intensificato l’interlocuzione proprio per evitare che quanto ipotizzato trovasse conferma nella realtà dei fatti. Da parte della compagnia di bandiera c’è la massima attenzione verso lo scalo reggino ed anche oggi mi è stato sottolineato che non ci sarà alcuna penalizzazione per il “Tito Minniti”. L’assessore ai trasporti Luigi Fedele, nella puntuale nota del 3 ottobre, evidenziava, tra l’altro che nella programmazione invernale i voli sarebbero rimasti uguali a quelli dello scorso anno, così come ci è stato ribadito più volte da Alitalia. Riteniamo fondamentale essere riusciti a stabilire un rapporto chiaro e diretto con i vertici della compagnia di bandiera e con loro l’interlocuzione, ribadisco, è costante. Il Presidente Scopelliti in primis ha dimostrato con i fatti di tenere allo scalo reggino. Ultima battaglia vinta, in ordine di tempo, la riconferma del Reggio - Torino. Senza dimenticare, tra le altre, la presenza dei russi e di Volotea nella città dello stretto”. “Reggio, oggi più che mai, ha bisogno di rappresentanti istituzionali autorevoli, ed è questa la nostra riflessione, che abbiano la capacità di sedersi ai tavoli nazionali, affrontino le questioni e facciano valere le giuste ragioni. Mi riferisco in particolare al Presidente dell’Assindustria di Reggio, che parla di proteste clamorose. Senza la giusta autorevolezza è difficile avere buone possibilità di successo. L´effetto protesta rischia di circoscriversi ad un’area ristretta e quindi non produrrebbe alcun effetto. Siamo certi che il dialogo che abbiamo instaurato con l´Amministratore Delegato di Alitalia Gabriele Del Torchio ed il vicepresidente Network and Fleet Development Massimo Iraci, possa condurre ad un migliore e più consistente numero di frequentazioni di vettori Alitalia sull´aeroporto di Reggio Calabria, ma anche su gli altri aeroporti calabresi. Proprio due giorni fa in un´ulteriore incontro avuto a Roma – conclude Antonella Stasi - sono stati individuati insieme alcuni dettagli operativi e Alitalia ha dimostrato disponibilità a trovare nuovi aeromobili da dedicare in modo esclusivo alla nostra regione”.  
   
   
AEROPORTO DELLA SIBARITIDE: IL PIANO REGIONALE DEI TRASPORTI, IN CORSO DI REDAZIONE, NON ESCLUDE LA POSSIBILTÀ DI COSTRUIRE NUOVI SCALI  
 
Catanzaro, 8 ottobre 2013 - L´assessore regionale ai trasporti Luigi Fedele interviene sulla questione relativa alla realizzazione dell´aeroporto della Sibaritide. “Partendo da una giusta riflessione avanzata, tra gli altri, anche dal capogruppo del Pdl in consiglio regionale, Gianpaolo Chiappetta, mi preme chiarire che nella prospettiva delineata dalle linee guida del Piano Regionale dei Trasporti, così come sarà maggiormente specificato nello stesso Piano in corso di redazione, non si esclude affatto la possibilità di realizzare nuovi scali aeroportuali. In particolare, con riferimento all´aeroporto di Sibari, sarà possibile individuare meglio alcuni fattori che spingano verso l´implementazione di un nuovo snodo aeroportuale, valorizzando ulteriormente un´area a forte vocazione turistica e con grandi potenzialità di crescita. All’interno delle linee guida, infatti, viene indicato il trasporto aereo come elemento di forza, su cui punta molto il Governo guidato dal presidente Scopelliti, non solo per assicurare il collegamento della Calabria con le altre regioni d´Italia e con il resto d´Europa ma, soprattutto, per garantire il diritto alla mobilità dei calabresi. Per quanto riguarda l´aeroporto di Sibari, inoltre, esiste la necessità che a sostenerne la fattibilità, nell’ambito di un´auspicabile ripresa economica, vi sia un socio privato, in modo che, così come avviene o sta avvenendo per gli altri aeroporti, vengano immesse nuove risorse a garanzia della redditività dell´investimento”.  
   
   
MILANO, SICUREZZA STRADALE. SUCCESSO DELL´INIZIATIVA IN PIAZZA CASTELLO: PIÙ DI 2MILA BAMBINI SI SONO CIMENTATI NELLA GINCANA A OSTACOLI  
 
Milano, 8 ottobre 2013 - "È stata una bella giornata, - ha dichiarato l´assessore alla Polizia locale, Sicurezza e coesione sociale Marco Granelli - nonostante un po´ di pioggia, c´erano tanti giovani partecipanti: più di 2mila bambini tra i 5 e gli 11 anni si sono divertiti e hanno imparato cose nuove ed importanti sulla sicurezza stradale. Rispettare le regole aiuta a diminuire gli incidenti e a tutelare le categorie più fragili, come pedoni e ciclisti. Attraverso attività ludiche, come quelle di oggi, possiamo far passare questo messaggio importante a tutti, grandi e piccoli. Crediamo, inoltre, sia necessario rafforzare sempre di più la collaborazione tra le forze dell´ordine e le istituzioni per garantire una maggiore sicurezza stradale alla comunità milanese". Oggi, in piazza Castello, si è svolta la ´Ii Festa dell’Educazione stradale´ organizzata dal Comune di Milano, la Polizia locale con Michelin Italiana, in collaborazione con Polizia di Stato, Ministero dell’Interno, Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. L´obiettivo dell´iniziativa era sensibilizzare tutti, a partire dai due anni di età, alla sicurezza stradale, attraverso attività formative ed prove pratiche e teoriche divertenti con gli agenti della Polizia locale che tengono quotidianamente lezioni di educazione stradale nelle scuole milanesi Circa 2mila bambini si sono cimentati nella gincana in bici, la Michelin Bike Ride, attraverso un percorso ad ostacoli che simulava quello che normalmente si deve affrontare nelle strade delle città. Il Pullman Azzurro della Polizia di Stato, partner nazionale del tour, è stato visitato da circa 400 persone, a cui sono stati illustrati i dispositivi per il controllo della velocità e degli stati di alterazione; in tanti hanno potuto accedere, nello Stand del Ministero dei Trasporti e della Motorizzazione Civile, anch’esso partner nazionale del tour, alle dimostrazioni dei simulatori di guida scooter e del nuovo test per la patente che sarà adottato da novembre; 50 persone hanno assistito alle simulazioni di urto e ribaltamento e crash test, hanno provato gli occhiali a lenti distorcenti, che simulano gli effetti dell’alcol. La Croce Verde ha fatto 30 prove dimostrative di pronto intervento e 110 persone si sono sottoposte all´esame gratuito della vista presso lo stand di Ottica Avanzi. Erano presenti anche le Unità Cinofile e la Banda musicale della Polizia locale. In piazza c´erano anche i volontari del progetto ´Nonni Amici´, che grazie alle associazioni Auser, Ada e Anteas permettono tutti i giorni ai bambini di attraversare in sicurezza le strade di fronte alle scuole.  
   
   
INFRASTRUTTURE, DEL TENNO: VOLÀNO PER LO SVILUPPO  
 
Milano, 8 ottobre 2013 - Le infrastrutture giocano un ruolo fondamentale nel rilancio dello sviluppo economico. Storicamente non c´è mai stato alcun tipo di sviluppo - economico, di relazione, di crescita - senza condivisione e scambio. Sono quindi le reti che permettono gli scambi. In questo quadro le vie di collegamento, le strade hanno permesso di relazionarsi, di commerciare e di creare nuove economie. E tutto ciò che va a innestarsi su di loro, dalla bigliettazione elettronica ai pagamenti dei pedaggi tramite sistemi senza barriere, rappresenta una grande facilitazione per chi si sposta. E´ partito da queste considerazioni l´assessore regionale alle Infrastrutture e Mobilità Maurizio Del Tenno, per scattare una foto delle priorità dell´Assessorato che guida, intervenendo al Forum internazionale ´Move.app Expo 2013´. Fare Rete, Strategia Vincente - "Fare rete - ha esordito Del Tenno - è l´unica strategia vincente, per rilanciare l´economia e contrastare la crisi che continua a mordere. Regione Lombardia ha sempre creduto in questa visione, esercitando un ruolo di governance e creando le condizioni per assicurare alle persone e alle merci vie di trasporto più sicure, tempi più rapidi, migliori possibilità di gestire lo scambio tra modi di trasporto diversi. Le Grandi Reti Viarie - Del Tenno, dopo l´incontro convocato venerdì scorso dal presidente Maroni, che è servito a fare il punto sullo stato di avanzamento delle grandi opere, ha confermato che si procede "nel rispetto dei tempi e che le opere verranno realizzate". Brebemi è stata realizzata al 70 per cento. La fine lavori è prevista per il prossimo aprile, con entrata in esercizio per giugno 2014. Un passo fondamentale è stato il closing finanziario: un´operazione da 1,9 miliardi di euro, che garantisce l´effettiva e completa disponibilità delle risorse necessarie per il completamento dei lavori. Per quanto riguarda la Tem, il primo obiettivo sarà l´apertura al traffico del cosiddetto ´arco´, vale a dire la tratta compresa tra la Rivoltana e la Cassanese, che entrerà in esercizio nella primavera del 2014. Su Pedemontana si sta lavorando per trovare le risorse necessarie alla realizzazione dell´opera nel suo complesso, anche grazie alla defiscalizzazione da poco approvata. "Le coperture finanziarie per la realizzazione fino alla tratta B1 sono una certezza - ha sottolineato Del Tenno - e voglio rassicurare tutti sul fatto che la Pedemontana si farà tutta. La tratta di collegamento tra le autostrade A8 e A9 è già in fase di conclusione e sarà messa in esercizio entro la primavera del 2014". Dal 2018 Pedaggi Senza Barriere - Entro il 2018 sarà esteso a tutto il sistema autostradale il sistema di pedaggio "free flow", cioè senza barriere, che riduce il consumo di suolo ed elimina la congestione e gli effetti negativi sull´ambiente dello "stop and go" ai caselli. Il Sistema Ferroviario E La Bigliettazione Elettronica - Proseguono i lavori sulla la linea ad Av/ac Milano-brescia, lungo il sistema di interconnessione con il tunnel del San Gottardo (la Milano-chiasso e la gronda est Seregno-bergamo, la direttrice ferroviaria Milano-pavia-genova), per il raddoppio della Castano-turbigo, la Saronno-seregno (riaperta a fine 2012) e il previsto potenziamento della Rho-gallarate. Ma è sui servizi che la Regione Lombardia sta puntando molto, a partire dalla bigliettazione elettronica. "Presto - ha spiegato Del Tenno - chi si sposterà nell´area metropolitana milanese su ferro e gomma potrà usare un unico biglietto elettronico. Questo renderà anche più veloce e facile l´acquisto e la convalida dei titoli di viaggio. E´ il primo passo, per poi estendere l´innovazione a tutto il territorio lombardo, attrezzando via via tutti i servizi su gomma". Prosegue poi il potenziamento del car sharing ecologico, complementare al sistema di trasporto ferroviario. Oggi sono 44 le stazioni attive, collocate in corrispondenza delle stazioni ferroviarie, a Linate e Malpensa, in prossimità di università, ospedali e punti attrattori di mobilità. Gli iscritti registrati al servizio sono quasi 13.000, e l´obiettivo è arrivare ai 25.000 per fine 2014. La Riforma Del Tpl - L´assessore ha anche confermato che la prospettiva è quella di un sistema intermodale di mobilità pubblica, da qui l´obiettivo di allargare la rete. I primi passi sono stati già fatti con l´introduzione di ´Ioviaggio´, i biglietti integrati che consentono di muoversi liberamente all´interno del territorio a tariffe agevolate. Il Programma Regionale Per La Mobilità E I Trasporti - E´ già in fase avanzata la definizione del nuovo Programma regionale della mobilità e dei trasporti, tramite il quale verranno definite le priorità di intervento. "Si tratta di uno strumento innovativo e per certi versi sperimentale - ha concluso Del Tenno -, ma rappresenta ancora una volta la possibilità di fare rete, per coordinare lo sviluppo di ogni singolo intervento infrastrutturale all´interno di un progetto unitario di sistema".  
   
   
IN FUNZIONE GLI ANNUNCI VOCALI DI FERMATA SU ALCUNI AUTOMEZZI DELLA CONEROBUS DOPO L’INTERVENTO DELLA REGIONE.  
 
Ancona, 8 ottobre 2013 - Sono stati messi in funzione, nei giorni scorsi, gli annunci vocali di fermata in alcuni autobus della linea urbana di Ancona, gestita dalla Conerobus. A questo punto, dunque, i viaggiatori non vedenti o ipovedenti potranno usufruire di un servizio indispensabile per l´uso del mezzo pubblico. “Sono lieto – ha affermato l’assessore ai Trasporti, Luigi Viventi - che il nostro intervento sia servito ad attivare un servizio che era dovuto, sia per garantire a tutti l’accessibilità al trasporto pubblico, sia perché i dispositivi erano in effetti installati su alcuni mezzi e non c’era motivo che questi rimanessero spenti. La Regione continuerà a vigilare, effettuando anche altri sopralluoghi, sul corretto funzionamento degli avvisatori acustici di fermata”. L’attivazione era stata più volte sollecitata da Viventi alla Conerobus, su indicazione dell’Unione italiana ciechi (Uic) provinciale, che aveva informato la Regione sulla mancata attivazione degli apparecchi, benché questi fossero stati ampiamente pubblicizzati, anche sulla stampa, al momento del loro acquisto. L’effettiva assenza del servizio a bordo era stata confermata da due sopralluoghi dei funzionari regionali, effettuati il 27 giugno e il 4 settembre scorsi. “Ringraziamo l’assessore Viventi – ha scritto in una lettera il presidente provinciale Uic, Andrea Cionna – A questo punto possiamo dire che anche nella nostra regione abbiamo fatto un piccolo passo avanti verso la civiltà. Dobbiamo segnalare, però, che nelle linee extraurbane tali dispositivi non sono ancora in funzione. Ci auguriamo, pertanto, che ci siano più verifiche, in modo che tutti coloro che sono tenuti ad attivare tali segnalatori lo facciano e che il volume di funzionamento sia tale da garantire un effettivo servizio, sia per le persone non vedenti, sia per l’utenza in generale. L’unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti è certa, infatti, che tali dispositivi non sono utili solo alle persone ipo o non vedenti, ma sono dispositivi che migliorano la mobilità di tutti i cittadini”.  
   
   
TRASPORTI. IN VENETO LE BICI VIAGGIANO IN TRENO. INAUGURATO SERVIZIO UNICO IN ITALIA CON VAGONI DEDICATI. CHISSO SALUTA LA FIAB A DOMEGLIARA  
 
Domegliara di Sant’ambrogio di Valpolicella (Verona), 8 ottobre 2013 - E´ un servizio di trasporto ferroviario di biciclette unico in Italia, quello inaugurato questa mattina in Veneto da un convoglio che ha portato da Mestre a Domegliara di Sant’ambrogio di Valpolicella, in provincia di Verona, fermandosi nelle stazioni dei Comuni capoluoghi, alcuni cicloamatori della Fiab (Federazione Italiana Amici della Bicicletta) che oggi hanno dato il via alla due giorni che li porterà pedalando da Bardolino fino a Vicenza. Ad accoglie il treno davvero “sspeciale” nella stazione della cittadina veronese c´era lo stesso assessore ai trasporti del Veneto Renato Chisso, assieme alla responsabile della direzione regionale di Trenitalia Maria Giaconia e ai tecnici della società ferroviaria che hanno reso possibile questa innovazione. Che è appunto unica, perchè unici sono i due vagoni appositamente adibiti al solo trasporto di 90 biciclette trasformando due vecchie carrozze portabagagli, con un intervento realizzato dalla società ferroviaria nelle sue officine veronesi, su progetto esclusivo e con il contributo della Regione. E´ una storia che nasce da lontano, nel 2006, su richiesta della stessa Fiab oggi rappresentata da Luciano Renier, coordinatore per il Veneto e il Trentino, con la decisione della Giunta regionale di finanziare l´intervento con un contributo di 123.397 euro, su una spesa che alla fine ha raggiunto circa i 250 mila euro. La parte progettuale e meccanica è originale, con attrezzature realizzate da imprese venete, e se l´entrata in servizio è stata tardiva rispetto alle previsioni, il motivo è stato soprattutto burocratico – hanno ricordato oggi i protagonisti dell´iniziativa – a causa dei tempi per i permessi, le dichiarazioni di conformità, le licenze e le certificazioni per l’adeguamento ai giusti obblighi dettati dall’Agenzia Nazionale per la sicurezza ferroviaria. I due vagoni portabici possono essere utilizzati dai cicloamatori organizzati facendone richiesta alla direzione.Veneto@trenitalia.it. A bordo non è consentita la presenza di viaggiatori durante il viaggio, ma sono utilizzabili anche da eventuali ciclisti “singoli” che si trovassero nelle stazioni attrezzate per il carico durante il transito. “Per il Veneto, che ospita circa 16 milioni di turisti l´anno, è una offerta in più – ha sottolineato oggi Chisso – per la visitazione di un territorio dove sono tabellati circa 1.400 km di percorsi cicloturisti, numeri che ci collocano al primo posto in Italia anche per questo tipo di itinerari”. Il vagone portabici farà domani, domenica, il viaggio di ritorno, raccogliendo a Vicenza e trasportando fino a Mestre gli amici della bicicletta che concluderanno nel capoluogo berico la loro tournèe a due ruote, iniziativa sostenuta dal Ministero dell’Ambiente per la promozione della rete cicloturistica Bicitalia di Fiab.  
   
   
ASSESSORE CALABRIA HA SCRITTO AL PRESIDENTE DI ANAS PIETRO CIUCCI  
 
Catanzaro, 8 ottobre 2013 - L’assessore regionale ai Lavori Pubblici Giuseppe Gentile ha scritto al Presidente dell’Anas Pietro Ciucci per porre alla sua attenzione la situazione dei lavori di costruzione del Megalotto n. 3 della Nuova Ss106 di cui il progetto definitivo del “primo stralcio funzionale” sembra sia stato consegnato, nello scorso mese di giugno, dal Contraente generale agli uffici dell’Anas. Gentile ha sottolineato l’importanza dell’opera che consente di connettere “una vasta area situata nella alta fascia jonica del territorio calabrese, con la dorsale tirrenica all’altezza di Sibari”. L’assessore ai Lavori Pubblici, inoltre, ha precisato nella lettera che essa s’inserisce in una serie di iniziative che la Giunta regionale ha messo a punto, rivolte al “pieno sviluppo del versante jonico del territorio e che porteranno al potenziamento dei porti di Crotone e Corigliano calabro, dell’aeroporto di Crotone e si concentreranno sulla valorizzazione delle aree archeologiche dell’antica Kroton”. Gentile scrive a Ciucci che l’impegno della Regione è stato sostenuto, anche in termini di risorse finanziarie rese disponibili, dal Governo. L’assessore Gentile, nel concludere, ricorda che oggi sono “a disposizione circa ottocento milioni di euro e sono state ormai da tempo definitivamente concluse le procedure di affidamento e di analisi tecnica degli interventi; è, quindi, arrivato il momento di dare segnali concreti per corrispondere alle aspettative che l’avvio dei lavori ha generato nella popolazione locale, fortemente provata dagli effetti della crisi economica”. Secondo alcune indicazioni, se i lavori dovessero cominciare in breve tempo, potrebbero essere impegnate circa duemila persone.  
   
   
UMBRIA, ANAS: 1,2 MILIARDI DI EURO DI INVESTIMENTI ATTIVATI SULLA RETE DAL 2006  
 
Perugia, 8 ottobre 2013 - L`anas nella regione Umbria gestisce una rete stradale di circa 600 chilometri. Dal 2006 ad oggi la Società ha attivato investimenti per circa 1,2 miliardi di euro, tra lavori ultimati e in corso. Questo importo comprende gli investimenti gestiti dalla società controllata Quadrilatero sull`asse viario Foligno-civitanova Marche e sulla direttrice Perugia-ancona, per un totale di circa 700 milioni di euro. Lo ha affermato il Presidente dell`Anas, Pietro Ciucci, in occasione della cerimonia di apertura al traffico della variante alla strada statale 219 `di Gubbio e Pian d`Assino` (tratto Gubbio-mocaiana), che si è svolta questa mattina. In particolare, l`importo dei lavori ultimati dal 2006 è di oltre 200 milioni di euro (compreso il tratto inaugurato oggi) mentre gli investimenti in corso nella regione ammontano a circa 1 miliardo di euro. Per l`attività di manutenzione straordinaria sulla rete viaria regionale in gestione diretta sono previsti 8 interventi, per un investimento complessivo di circa 12 milioni di euro, recentemente finanziati dal `Decreto del Fare` e relativi al Programma di Manutenzione Straordinaria delle opere d`arte. Inoltre, con la sottoscrizione dei Contratti di Programma 2010-2011-2012 sono state destinate all`attività di manutenzione, risorse economiche per circa 27 milioni di euro. Tra i principali interventi in corso, vanno ricordati quelli per la realizzazione della nuova direttrice Terni-rieti, nel tratto Terni-confine regionale, già parzialmente aperto al traffico per circa 3,7 chilometri. L`importo complessivo lavori è di 213 milioni di euro e lo stato di avanzamento ha raggiunto il 90%. L`ultimazione è prevista per settembre 2014, ma entro l`anno è prevista l`apertura al traffico di un importantissimo secondo stralcio funzionale, di circa 4,3 km, che consentirà di collegare lo svincolo di Terni est sulla strada statale 675 fino a `Pian di Moggio`, a pochissimi chilometri dal confine regionale con il Lazio, evitando l`attraversamento di numerosi centri abitati. Sulla direttrice Perugia-ancona proseguono i lavori per il completamento della variante alla strada statale 318 `di Valfabbrica` nel tratto compreso tra Valfabbrica e Schifanoia integrata nel sistema `Quadrilatero`, per un importo complessivo di quasi 50 milioni di euro. La produzione è al 50% e l`ultimazione è prevista entro luglio 2014. L`anas ha inoltre già inserito nei propri programmi investimenti per oltre 3 miliardi di euro. Tra questi ultimi vanno ricordati il 2° lotto necessario per il completamento della Ss 219 fino all`intersezione con la E45, per un importo di 245 milioni di euro e il raddoppio, sulla strada statale 318 `di Valfabbrica`, della Galleria Casacastalda, per un importo di oltre 73 milioni di euro e della galleria `Picchiarella` per quasi 43 milioni di euro. Il piano degli investimenti comprende inoltre gli interventi di Legge Obiettivo relativi al `Nodo di Perugia`, alla strada statale delle `Tre Valli Umbre` e l`adeguamento della strada di grande comunicazione Grosseto-fano.  
   
   
INAUGURAZIONE GUBBIO-MOCAIANA: PRESIDENTE MARINI, “UN RISULTATO DI PARTICOLARE RILEVANZA PER IL SISTEMA VIARIO REGIONALE E NAZIONALE”  
 
Perugia, 8 ottobre 2013 - "L´inaugurazione di questa opera rappresenta un risultato di particolare rilevanza per tutto questo territorio, ma anche per il sistema viario regionale e nazionale". Lo ha affermato ieri la presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, nel corso della cerimonia di inaugurazione del tratto della strada statale "219" da Gubbio a Mocaiana. "Abbiamo voluto inserire nel programma delle nostre opere la realizzazione di questo stralcio della nuova strada - ha detto la presidente Marini nel corso dell´inaugurazione alla quale è intervenuto anche l´assessore regionale ai trasporti, Silvano Rometti - perché qui eravamo in presenza di una situazione particolarmente critica, sia dal punto di vista della sicurezza, sia per una adeguata mobilità del pesante flusso di traffico che interessa questa arteria. Come Giunta regionale, rimaniamo impegnati su quanto abbiamo sempre sostenuto e cioè che, quando lo Stato restituirà alla Regione le somme che abbiamo anticipato per la realizzazione di quest´opera, queste saranno utilizzate per la realizzazione di nuovi stralci di questa strada". La presidente - che ha ricordato anche il particolare impegno svolto in questi anni dai comitati dei cittadini - ha quindi ricordato come la Regione Umbria abbia, da tempo, "avviato un confronto con il Governo nazionale, e ultimamente personalmente con il sottosegretario alle infrastrutture Rocco Girlanda, affinché vengano assicurate all´Umbria le risorse necessarie alla realizzazione delle opere pubbliche strategiche e prioritarie e che il completamento della Pian d´Assino rientra nell´ambito di queste opere. Questa opera, infatti, - ha precisato - una volta completata rappresenterà un raccordo importantissimo con la direttrice Perugia-ancona e con la E45. I grandi cantieri delle opere pubbliche - ed in particolar modo quelli della Quadrilatero Umbria-marche, che della Terni-rieti - rappresentano per l´Umbria un´irrinunciabile priorità affinché si possa definitivamente colmare il ritardo infrastrutturale che ha per troppo tempo caratterizzato la nostra regione". La presidente ha quindi volto ringraziare in modo particolare l´impresa che ha realizzato l´opera nei tempi stabiliti e le maestranze che hanno lavorato con serietà e professionalità. Anche l´assessore Rometti ha voluto sottolineare come la realizzazione della nuova Pian d´Assino va a superare, anche se non ancora definitivamente "quel ritardo che questo territorio aveva dal punto di vista infrastrutturale e che andava assolutamente colmato". "Continueremo la nostra interlocuzione con il Governo - ha detto Rometti - affinché ci vengano restituite le somme anticipate in modo tale da potere immediatamente reinvestire su questa infrastruttura per la quale abbiamo già pronta tutta la progettazione". "Nel corso di questa legislatura - ha concluso - abbiamo voluto mettere al centro della nostra azione di governo un obiettivo preciso e cioè avviare tutte le opere finanziate, cercando di superare difficoltà burocratiche che ne avrebbero rallentato la loro esecuzione. L´inaugurazione di oggi è frutto anche di quella scelta e della positiva collaborazione istituzionale con Anas e Governo". Scheda tratto stradale: i lavori per la realizzazione del tratto stradale in variante alla "Ss.219" di Gubbio e Pian d´Assino" compreso tra Gubbio (loc. Madonna del Ponte) e la località Mocaiana, in prossimità dell´attraversamento del torrente Assino, lungo 5940 metri, consegnati il 5 novembre 2010, rappresentano il primo stralcio dell´intervento di adeguamento e miglioramento della Ss.219, da Gubbio a Umbertide. La statale 219 "di Gubbio e Pian d´Assino" era stata trasferita dall´"Anas" alla Regione Umbria ai sensi del D.p.c.m. Del 21.02.2000 e, nel periodo in cui la strada è stata di sua competenza, la Regione Umbria ha provveduto alla predisposizione dell´intero progetto, quindi dal preliminare al progetto esecutivo, compresa la validazione. Successivamente, con D.p.c.m. Del 23.11.2004, la strada è stata riclassificata di interesse nazionale e, con il D.p.c.m. Di attuazione del 02.02.2006, riconsegnata a partire dal 1 aprile 2006, all´Anas. A seguito del trasferimento di competenze nel marzo 2006 è stata sottoscritta tra Anas e Regione Umbria un´apposita Convenzione relativa al lotto in argomento, con la quale l´Anas ha assunto le funzioni di stazione appaltante, mentre la Regione si è impegnata ad anticipare le risorse occorrenti a realizzare l´intervento, la cui copertura è stata individuata in parte in fondi di provenienza "Cipe". Il costo per i lavori, a seguito della gara e del ribasso d´asta, ammonta a un importo complessivo di oltre 13 milioni e 300mila euro (13.343.758,19 euro, comprensivo di 800.373,18 euro per oneri relativi alla sicurezza, non soggetti a ribasso d´asta), mentre l´importo complessivo dell´intervento è di circa 23 milioni di euro. Il progetto ha adottato una categoria stradale (C1 del Dm 5/11/2001) "extraurbana secondaria", a carreggiata unica a due corsie da 3,75 metri (una per ogni senso di marcia) affiancate da due banchine da 1,50 metri con larghezza complessiva della piattaforma stradale di 10,50 metri, sia in rilevato che su opera d´arte. Nei sottovia è garantita un´altezza libera non inferiore a cinque metri. Le opere d´arte principali sono complessivamente nove, di cui otto tra sovrappassi, sottopassi e scatolari ed un ponte. Sono presenti due svincoli a livelli sfalsati, all´inizio e al termine dell´intervento, necessari per la connessione con la viabilità esistente. Il tracciato si sviluppa tutto in rilevato, attraversando la pianura di Gubbio. Le interferenze con la viabilità locale sono risolte con opere di sovrappasso e sottopassi nei punti ritenuti opportuni, ai quali è ricollegata tutta l´altra viabilità minore attraverso un sistema di controstrade adiacenti alla variante. E´ previsto inoltre, con un ponte e uno scatolare, l´attraversamento del torrente San Donato e del canale di Raggio, mentre diversi tombini risolvono le interferenze idrauliche secondarie. L´intervento mira a separare il traffico in attraversamento (che userà la variante) da quello locale; aumentare il livello di servizio della rete stradale regionale ed extraregionale anche per una migliore raggiungibilità della viabilità di scorrimento veloce Perugia-ancona e nuova Flaminia dalla Ss 3 bis E 45; diminuire il tasso di congestione della rete urbana; aumentare la sicurezza per i pedoni in ambito urbano, attraverso la possibilità di realizzare specifiche opere di viabilità ed arredo urbano che contemplino spazi accessori alla viabilità, quali fermate per mezzi pubblici, alloggiamento cassonetti rifiuti e così via; abbattere il livello di pressione acustica e di inquinamento atmosferico nell´area urbana generato dal traffico d´attraversamento e dalla sua componente di mezzi pesanti.  
   
   
TRENI FI-SI: TUTTE LE SCELTE NELL´INTERESSE DI UN BUON SERVIZIO  
 
Firenze, 8 ottobre 2013 – "Stiamo riorganizzando il servizio ferroviario e lo stiamo facendo con l´obiettivo di salvaguardare la quantità, che è la più alta in Italia nel rapporto con gli abitanti, e per migliorare la qualità. Ma dobbiamo farlo, proprio nell´interesse del servizio reso ai cittadini, tenendo presente il rapporto tra costi e benefici e facendo i conti con i pesanti tagli nei trasferimenti dallo Stato". L´assessore ai trasporti, Vincenzo Ceccarelli, risponde così alle polemiche sulla soppressione del treno 3101 sulla Firenze-siena. "E´ inevitabile – prosegue – che ogni scelta possa scontentare qualcuno. Quello che ribadisco con forza è che le decisioni sulla riorganizzazione del servizio ferroviario in Toscana, comprese quelle sui treni veloci, sono state prese dalla Regione dopo lungo e attento monitoraggio. Non mi stanco mai di ricordare che ogni giorno in Toscana viaggiano circa 800 treni regionali. I treni regionali veloci che avevano scarsa utenza e costi elevati non erano più sostenibili. Mentre quelli che stanno funzionando non corrono alcun rischio. Vorrei anche precisare – conclude Ceccarelli - che le decisioni della Regione sono state prese dopo aperto confronto con i gruppi costituiti di pendolari e con le istituzioni locali".  
   
   
TALCERTIFER CERTIFICHERÀ IN TURCHIA LA NUOVA LINEA FERROVIARIA IRMAK – ZONGULDAK  
 
Roma, 8 ottobre 2013 - Italcertifer certificherà la nuova linea ferroviaria Irmak - Zonguldak (oltre 420 km) delle Ferrovie Turche (Tcdd). La Società del Gruppo Fs Italiane focalizzerà il suo lavoro sull’aspetto tecnico della conformità di sicurezza (assessment) dei sottosistemi Infrastruttura e Sovrastruttura e Telecomunicazioni e dei sistemi di controllo, gestione e segnalamento del traffico ferroviario (Control Command & Signalling). L’incarico è stato affidato a Italcertifer da Yapi-merkezi, Compagnia di costruzioni turca, e da Bombardier, le due imprese che stanno costruendo la nuova linea ferroviaria. L’importo complessivo della commessa è di un milione di euro. Il processo di certificazione durerà un anno, compatibilmente con i tempi di costruzione della linea ferroviaria. Italcertifer consolida così la sua presenza in Turchia, iniziata nel 2010 con l’assessment della linea Ankara – Konya (210 km), prima tratta alta velocità attivata sulla rete ferroviaria turca. La Società ha poi certificato la linea alta velocità Gezbe - Kosekoy (56 km) e quelle convenzionali Ankara - Sinkhan (16 km), Mersin - Toprakkale (210 km) e Bogazkopu - Yenica (200 km). L’insieme delle competenze di Italcertifer come certificatore in ambito internazionale e le sue conoscenze del processo ferroviario sono i fattori chiave che hanno consentito alla Società del Gruppo Fs Italiane di mantenere e accrescere nel tempo il suo ruolo di riferimento per le Ferrovie Turche (Tcdd).  
   
   
TRENI CR-MN: RFI INTERVENGA, STOP AI DISAGI  
 
Milano, 8 ottobre 2013 - "Mi è stato segnalato che i pendolari della linea ferroviaria Mantova-cremona-codogno sono stati vittime di ritardi dovuti al guasto di un passaggio a livello tra Mantova e Castellucchio. La situazione sta diventando insostenibile e ho chiesto a Rfi di intervenire con la massima attenzione, al fine di risolvere le criticità legate a una linea il cui malfunzionamento si ripercuote quotidianamente su centinaia di cittadini". Così l´assessore regionale alle Infrastrutture e Mobilità Maurizio Del Tenno interviene in merito ai ritardi di oltre 30 minuti che hanno dovuto subire i pendolari della linea Mantova-cremona-codogno. "Proprio la scorsa settimana - conclude Del Tenno - siamo stati a Cremona, per confrontarci con il territorio e anche i referenti di Rfi hanno riconosciuto la necessità di interventi straordinari di manutenzione, solo in parte attuati, e di ammodernare la linea con provvedimenti strutturali. Li incontrerò nuovamente, per essere certo che l´impegno preso venga rispettato e che non si debbano più registrare ritardi dovuti a questo genere di guasti".  
   
   
VISITA CANTIERE METRÒ BARI-SAN PAOLO, TRATTA PER "CECILIA"  
 
Bari, 8 ottobre 2013 - L’assessore alle infrastrutture e trasporti, Giovanni Giannini, ha partecipato il 4 ottobre alla visita al cantiere del prolungamento della linea metropolitana Bari – S.paolo, nella tratta tra le stazioni di “Ospedale” e “Cecilia”. La tratta “Ospedale – Cecilia – Regioni”, che completerà la linea metropolitana per il quartiere S.paolo è stata divisa in due lotti: il primo è già del tutto finanziato e vede i cantieri già in corso, il secondo fa parte dei progetti strategici finanziati dal Cipe e attualmente è all’11° posto in lista di attesa per lo sblocco dei finanziamenti. La fermata “Cecilia”, in territorio di Modugno, diventerà il capolinea provvisorio al posto di “Ospedale” e sarà collegata sotterraneamente alle lottizzazioni private con aree commerciali che saranno realizzate in prossimità. Contemporaneamente saranno completati da Alstom gli impianti di segnalamento che raddoppieranno la capacità della linea in vista della costruzione del terminale di “Regioni”. Il termine lavori previsto per il primo lotto è a giugno 2014, con attivazione servizio viaggiatori nel 2015. “Il primo lotto – ha spiegato Giannini – è già in avanzato stato di realizzazione e costerà circa 25 milioni di euro. Per il secondo – visto il recentissimo scorrimento della graduatoria Cipe, occorreranno circa 20 milioni. Il 60% lo finanzierà il governo tramite il Cipe, per il resto dovranno essere messe a punto le modalità di reperimento delle somme. Ma finora la sinergia tra Regione, Comuni di Bari e Modugno e imprese realizzatrici è stata esemplare e credo che arriveremo al completamento dell’opera in tempi brevi e certi. La sinergia pubblico-privato a Bari ha già funzionato benissimo per i Pirp, esempio in cui l’interesse privato si realizza insieme all’interesse pubblico per lo sviluppo del territorio”. “In pochi mesi – ha sottolineato Giannini – nel capoluogo abbiamo inaugurato il metrò per l’Aeroporto, inaugurato il cantiere Fal per la Bari Bitritto, assistiamo ai lavori Rfi-fs per il raddoppio S.andrea-modugno e oggi guardiamo sorgere un’altra tratta di metropolitana per le periferie: la linea fungerà da circolare interna per il quartiere, non solo come collegamento con il centro”. “Questa – ha concluso Giannini, che oggi era insieme al sindaco di Bari Michele Emiliano, ai vertici di Ferrotranviaria e dell’impresa costruttrice Cobar e ai rappresentanti del comune di Modugno – è un’opera che ricuce il S.paolo alla città, ma è anche solo una delle decine di opere infrastrutturali che durante i dieci anni di amministrazione Emiliano e poi del presidente Vendola sono state avviate e completate per garantire il diritto alla mobilità insieme alla riqualificazione delle periferie”.  
   
   
LA REGIONE CALABRIA HA PRESENTATO LE OSSERVAZIONI ALLA RICHIESTA DI CONCESSIONE DELLA ZONA DEL DEMANIO MARITTIMO IN LOCALITÀ PORTO DI SALINE IONICHE PRESENTATA DALLA SOCIETÀ SEI  
 
Catanzaro, 8 ottobre 2013 - Su indicazione del Presidente della Regione Giuseppe Scopelliti, che ha dato incarico, a tale scopo, all’Avv. Benito Spanti, Dirigente della Sezione di Reggio dell’Avvocatura regionale, e difensore della Regione nei giudizi pendenti davanti al Tar del Lazio contro la prevista centrale, sono state presentate alla Capitaneria di Porto di Reggio Calabria, le osservazioni della Regione per opporsi alla richiesta di concessione, da parte della Sei (Saline Energie Ioniche) S.p.a., della zona del demanio marittimo in località porto di Saline Ioniche. La richiesta avanzata dalla Sei è diretta ad ottenere la concessione, per la durata di cinquanta anni, delle aree portuali per la realizzazione e gestione di un terminale marittimo, nell’ambito del porto di Saline Ioniche, a servizio della centrale a carbone da 1320 Mwel, che la stessa società intende realizzare nell’area industriale sita nei pressi dell’area del porto. Secondo la Regione questa richiesta appare assolutamente intempestiva, inammissibile, infondata, non giustificata dal alcun elemento fattuale che caratterizza il complessivo iter procedimentale relativo alla richiesta che la stessa società ha, da anni, avanzato per ottenere l’autorizzazione unica alla costruzione e gestione della centrale a carbone, al cui servizio sarebbe destinato il terminale marittimo da realizzare nelle aree demaniali portuali di cui si chiede la concessione di cui si parla. In ordine alla intempestività, inammissibilità ed infondatezza della richiesta, la Regione ha già impugnato, innanzi al Tar del Lazio, tutti i provvedimenti con i quali è stata dichiarata la compatibilità ambientale dell’intervento proposto dalla Sei S.p.a. Ovviamente, la Regione, sulla base delle argomentazioni illustrate nelle osservazioni presentate, chiede che venga rigettata la domanda di concessione demaniale proposta dalla Sei, diretta ad ottenere le aree portuali per realizzare il terminale marittimo a servizio della ipotizzata centrale a carbone. La Regione ha, inoltre, chiesto che, tenuto conto della rilevanza economico-sociale contenuta nella richiesta della società Sei e dei riflessi che la stessa può comportare in ordine all’intero assetto economico-produttivo della provincia di Reggio Calabria e dell’intera regione, la Capitaneria convochi una conferenza dei servizi nell’ambito della quale possano meglio essere valutati gli interessi coinvolti, ed alla quale far partecipare tutti i soggetti istituzionali, le associazioni ambientaliste, a vario titolo interessati e coinvolti dalla ipotizzata realizzazione della centrale a carbone nell’area di Saline Ioniche.  
   
   
PUGLIA, LA SPEZIA PER STATI GENERALI ECONOMIA DEL MARE  
 
Bari, 8 ottobre 2013 - Intervento del 4 ottobre a La Spezia dell’Assessore alle Risorse Agroalimentari della Regione Puglia, Fabrizio Nardoni, nell’ambito del Focus su “La valorizzazione delle aree protette e la sostenibilità ambientale come fattore strategico di sviluppo”, tenutosi agli Stati Generali delle Camere di Commercio italiane sull’Economia del Mare. All’appuntamento a cui hanno partecipato tecnici ed esperti del settore era presente anche il Ministro per l’Ambiente Andrea Orlando. Dobbiamo fare del patrimonio delle risorse locali non delocalizzabili (beni ambientali, patrimonio artistico-culturale, tradizione produttiva agricola, zootecnica, alieutica e agroalimentare di eccellenza) il vero modello di riconversione economica green del nostro Paese – ha detto Nardoni all’assemblea degli Stati Generali – e la Puglia in questo ha già dato prova di grande attivismo sviluppando sia in termini di valori, sia in termini di crescita complessiva, importanti traguardi sul mercato del turismo e su quello delle esportazioni di prodotti agroalimentari. Una metamorfosi – ha spiegato ancora Fabrizio Nardoni – che deve andare oltre l’interpretazione in chiave economica del modello green per essere anche passaggio culturale del mercato e delle comunità. Per Nardoni su queste premesse si aprono, dunque, nuove chance di sviluppo per territori un tempo considerati marginali o compromessi. Io provengo da Taranto – ha detto l’Assessore Nardoni – e lì più che altrove rivedere gli asset di sviluppo economico e occupazionale è un imperativo di sopravvivenza che assegna grandi responsabilità alla futura governance anche della ricorsa mare. Il questo il nuovo Feamp (Fondo Europeo per gli Affari Marittimi e la Pesca) 2014-2020 ci offre importanti linee guida – dice Nardoni – prevedendo una politica marittima integrata, attraverso il principio di regionalizzazione nella gestione della pesca, che pone in primo piano la difesa del pescatore ma anche e soprattutto la tutela del mare. La parola d’ordine è: integrazione. Dobbiamo subito mettere in sintonia la filiera del mare (diporto, pesca, acquacoltura, cantieristica, turismo)- ha sottolinea l’assessore regionale nel suo intervento - anche per non far perdere all’Italia importanti quote di mercato di quello che nello studio di Unioncamere nazionale si preannuncia come il vero volto nuovo dell’economia italiana che nel 2011 ha prodotto 41,3miliardi di euro di valore aggiunto e un bacino lavorativo di circa 800mila unità. Ma da assessore al ramo e da coordinatore nazionale di tutti gli assessori all’agricoltura italiana Nardoni pone sugli scudi soprattutto il mondo della pesca. Occorre guardare con occhi nuovi alla figura del pescatore – ha dichiarato – e in questo credo sia necessario colmare un vuoto legislativo tutto italiano che non rende giustizia del grande lavoro in ambito ambientale svolto da questi operatori del mare. Riferendosi poi al Ministro Orlando Nardoni ha detto: “La legge definisce le attività connesse a quella di pesca ma non include i pescatori nei ruoli di gestione ambientale che pure svolge quotidianamente (pulizia dei porti, dei fondi, ruolo di sorveglianza nelle aree protette), così come non riconosce premialità ad esempio ai pescatori che si impegnano in interventi di acquacoltura biologica, al contrario di quanto avviene per gli agricoltori che in molte misure di sostegno di vedono riconoscere contributi e incentivi per la manutenzione del verde, del paesaggio. Nella crisi del settore della pesca i pescatori italiani, sperando anche in un ritorno al mare da parte delle nuove generazioni, devono poter contare di più su voci che non solo consentano di integrare il reddito ma siano in grado di restituire alla categoria la dignità che merita”.  
   
   
PTE OLBIA - CAPPELLACCI, INVESTIAMO NEL FUTURO DELLA SARDEGNA  
 
Cagliari, 8 ottobre 2013 -"É un investimento to per il futuro della Sardegna". Così il presidente Cappellacci ha qualificato la nuova Piattaforma Tecnologica Europea, presentata stamane al Salone Nautico di Genova insieme al presidente del Cipnes, Settimo Nizzi e ai progettisti. "Per favorire sviluppo, impresa e occupazione la nostra isola punta su beni non delocalizzabili, come il nostro patrimonio ambientale, paesaggistico, culturale e identitario, consapevole che nelle nostre tradizioni c´è anche il futuro della mostra economia. Per favorire questo percorso - ha osservato Cappellacci - é fondamentale realizzare altresì opere come questa, che rinforzino l´offerta ricettiva ed offrano nuovi servizi nel territorio. Possiamo dire che la nautica é al centro di scelte politiche innovative, condivise con Olbia e con la Gallura in generale". Il presidente ha colto l´occasione per sottolineare l´importanza della nautica e del turismo da diporto per la Sardegna: "Un settore demonizzato ingiustamente dallo Stato, oggetto di logiche punitive che hanno penalizzato imprese e lavoratori - ha evidenziato - . Dopo avere eliminato nel 2009 la cosiddetta tassa sul lusso, rivelatasi un vantaggio solo per le Regioni concorrenti della nostra come la Corsica, intendiamo fare un ulteriore passo in avanti per essere più competitivi: la Giunta ha infatti proposto l´equiparazione degli approdi ad altre strutture ricettive, con il conseguente abbassamento dell´Iva all´11%".  
   
   
NAUTICO: SCADE IL 21 OTTOBRE BANDO DA 8 MILIONI PER LA FORMAZIONE NELLA BLUE E GREEN ECONOMY  
 
Genova, 8 Ottobre 2013 - Scade il prossimo 21 ottobre il bando da 8 milioni per progetti di formazione nei settori dell´economia del mare e della green economy. Lo ha ricordato sabato 5 ottobre l´assessore regionale al bilancio e alla formazione, Pippo Rossetti intervenendo al Salone Nautico alla tavola rotonda sull´economia del mare e delle strategie di sviluppo per la crescita e l´occupazione a cui hanno preso parte, tra gli altri, Guido Torrielli di Confitarma Genova, Massimo Lavezzini, direttore del Sec, Rodolfo Magosso, responsabile risorse umane di Ignazio Messina Lines, Alberto Casali del Vte di Voltri e Fabio Stegani delle Riparazioni navali S. Giorgio. Il bando – ha aggiunto Rossetti rientra nell´ambito del piano giovani per favorire l´occupazione di giovani disoccupati, inoccupati oppure persone in cassa integrazione o con forme di contratto non standard di età compresa tra i 17 e i 34 anni. Si rivolge ad amministrazioni pubbliche, enti di formazione, parti datoriali e sindacali, Università, enti di ricerca, imprese che potranno presentare progetti nell´ambito della cantieristica, della nautica da diporto, dei porti, della logistica, della pesca, del turismo crocieristico, delle energie rinnovabili e delle produzioni biologiche". I giovani destinatari del bando dovranno essere in possesso di almeno una qualifica triennale o di un diploma di scuola secondaria superiore o di una laurea. Degli 8 milioni stanziati attraverso il fondo sociale europeo, 3 milioni saranno dedicati all´economia del mare e 5 ai progetti sulla green economy. "Si tratta di progetti – ha spiegato Rossetti - per qualificare nuove figure legate all´economia del mare, sia di tipo portuale che della navigazione proprio per l´importanza che il settore marittimo riveste per la Liguria. Con la green economy speriamo di aumentare la capacità di creare impresa nella manutenzione del verde e nella diffusione di una cultura sui consumi sostenibili in campo energetico". Rossetti ha ricordato che "nonostante sia uno degli ultimi bandi del Fse 2007-2013 la blue e green economy saranno ancora protagoniste dell´economia della Regione Liguria per favorire i giovani in cerca di lavoro e far crescere le competenze in due ambiti fondamentali per la nostra regione".