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Notiziario Marketpress di Lunedì 20 Luglio 2009
PARLAMENTO EUROPEO: BUZEK INCONTRA LA STAMPA INTERNAZIONALE  
 
Strasburgo, 20 luglio 2009 Quasi un´ora di botta e risposta con decine di giornalisti europei e non che affollano la sala stampa del Parlamento di Strasburgo. Nella sua prima conferenza stampa da Presidente Jerzy Buzek fa appello a corrispondenti e inviati di tutta Europa: "dipendiamo da voi per far passare il nostro messaggio". Spiegare l´Europa "Uno dei miei obiettivi è che i cittadini europei capiscono quanto l´integrazione europea sia importante per loro: non possiamo cambiare l´Europa senza i suoi 500 milioni di cittadini": così il neopresidente ha aperto il suo primo incontro con la stampa internazionale, appena dopo l´acclamazione dell´aula. Come lascerà il segno? "Dobbiamo rendere la vita parlamentare interessante. Quello che accade in aula è il risultato di ore e ore di discussione nelle commissioni: dobbiamo spiegare alla gente questo processo, mostrare come arriviamo a decisioni consensuali" - così Buzek risponde alla domanda di un cronista Tv. "A ottobre cercheremo di riformare il funzionamento dell´istituzione, cercando di renderla più vivace, più interessante" - ha continuato, facendo notare che se "nell´aula ci sono più euroscettici di prima, è perché il nostro messaggio non è abbastanza chiaro. Dobbiamo arrivare nelle case della gente!" Relazioni con la Russia - "La Polonia non è proprio amica della Russia" - chiede un giornalista francese - "come pensa di mantenere i rapporti con il Paese vicino?" "Le relazioni con la Russia sono importantissime - replica Buzek senza esitare - condividiamo lo stesso continente e siamo vicini. L´europa ha bisogno della Russia, e la Russia ha bisogno dell´Europa" Ma non bisogna dimenticare le differenze: "la democrazia russa -loro la chiamano democrazia - è diversa dalla nostra. E anche le regole che governano l´economia sono diverse. Dobbiamo essere coscienti di queste differenze, soprattutto per quello che riguarda i diritti umani e civili. Non possiamo fare finta di niente. " Trattato di Lisbona "il più presto possibile" - "Deve entrare in vigore il più presto possibile" - così Buzek ha toccato la questione del Trattato di Lisbona. "La gente si aspetta che l´Europa affronti varie crisi - ha spiegato - la crisi ambientale, quella energetica, quella economica. E si aspetta che l´Unione assuma un ruolo più forte nel mondo. Per far ciò abbiamo bisogno del Trattato. Oggi ci mancano gli strumenti per affrontare queste sfide. " Nuovi allargamenti dellUe? - Molte domande in merito a nuovi possibili allargamenti dell´Ue. Jerzy Buzek racconta la sua esperienza personale di negoziatore per l´adesione della Polonia: "In Solidarnósc abbiamo sentito un vento di speranza, con l´idea di avvicinarci all´occidente e poter aderire un giorno all´Ue. Ma sono serviti 15 anni. L´europa ci ha aiutato, ma noi abbiamo fatto la nostra parte. Abbiamo soddisfatto tutti i criteri richiesti. Lo stesso deve valere per altri nuovi entranti. " Su Balcani occidentali, risponde che "la situazione è interessante e promettente. Era un´area difficile, esplosiva in passato, ma i progressi non mancano. E la fila di Paesi che vogliono entrare nell´Ue è la prova del nostro successo". Il voto su Barroso - Buzek è dell´opinione che il voto di fiducia del Parlamento sul Presidente della Commissione debba aver luogo il più presto possibile, "per poter avanzare con i lavori dell´aula in modo spedito". Cina - Un giornalista cinese è intervenuto per chiedere cosa farà l´Europa per promuovere i diritti e la democrazia in Cina. Buzek ricorda Piazza Tienammen: "Nel 1989 abbiamo capito la differenza fra la vostra parte del mondo e la nostra. Non possiamo mai dimenticare l´uomo, i diritti. E´ la dimensione fondante dell´Europa". .  
   
   
INTERVISTA AL PREMIER REINFELDT SUI SEI MESI DI PRESIDENZA SVEDESE  
 
 Bruxelles, 20 luglio 2009 - 43 anni, a capo della coalizione di centro-destra al Governo dal 2006 e leader del Partito dei Moderati, popolarità in continua crescita in Svezia. Oggi è pronto alla nuova sfida, quella europea: Fredrik Reinfelt ci racconta in un´intervista esclusiva quello che si aspetta dai sei mesi in cui sarà alla guida dell´Ue come Presidente di turno del Consiglio. Presidente, lei è noto per la sua calma, ma questo si annuncia un autunno caldo. La crisi economica, il secondo referendum sul Trattato di Lisbona, la catastrofe ambientale. Sarà la Presidenza più difficile della storia dell´Ue? E´ quello che si sente dire in giro. Per questo il nostro slogan è ´affrontare la sfida´, in particolare la recessione economica e l´accordo sul clima, che dev´essere chiuso entro la fine dell´anno. In più il Trattato di Lisbona. Ci sarà tanto da fare. Ma penso che siamo ben preparati. E´ importante anche la cooperazione con il Parlamento. Ora che i gruppi sono formati e i capigruppo eletti, si deve lavorare insieme. E alla fine ce la faremo! A proposito del Parlamento: con circa la metà degli eletti che non sono mai stati qui prima e non poche forze euroscettiche, non teme che sarà difficile lavorare insieme? No, non credo. Nella mia esperienza il Parlamento prende sempre le sue responsabilità e mette l´interesse europeo al cuore del dibattito. Ho sempre avuto un buon feeling con il Parlamento, discussioni e negoziati costruttivi. Sul fatto che ci sono molti nuovi membri: è un bene, portano idee fresche e sono vicini ai loro elettori. Probabilmente è la cosa migliore per i cittadini. Vorremmo sapere cosa ne pensa sulla questione Barroso. Il Parlamento avrebbe dovuto votare il luglio secondo lei? Oppure è giusto aspettare l´autunno? Rispetto l´autonomia del Parlamento. Ma quello che mi interessa è che la macchina europea funzioni al 100% in un momento così difficile. E per questo è indispensabile che il Presidente della Commissione abbia pieno mandato. Finché il tema della leadership non è chiuso, l´Europa deve fare i conti con le questioni interne. Solo una volta stabilizzata la leadership possiamo dedicarci ai temi urgenti dell´attualità. Ma almeno i Governi ora hanno preso una posizione formale, e tocca al Parlamento dire sì o no. Ho sentito che si potrebbe votare in settembre, sarebbe una buona notizia. Noi da parte nostra saremmo pronti, e si potrebbe iniziare a lavorare a pieno ritmo. Domanda finale: che libro porterà sotto l´ombrellone? Anche lei un fan del suo compatriotta Steig Larsson e la trilogia Millenium, fenomeno del momento in tutta Europa? O il suo autore preferito è un altro? Devo dire. Astrid Lindgren, l´autrice di Pippi Calzelunghe. E´ stata una cantastorie per generazioni intere di svedesi, io sono cresciuto con i suoi racconti e ora li leggo ai miei figli. Molte immagini della Svezia che abbiamo in mente vengono dalle sue storie. Credo che sarà lei. L´autrice che riscoprirò in vacanza! .  
   
   
PARLAMENTO EUROPEO: DIBATTITO SUL PROGRAMMA DELLA PRESIDENZA SVEDESE  
 
Strasburgo, 20 luglio 2009 - Il Primo ministro svedese ha illustrato, il 15 luglio, all´Aula il programma dei prossimi sei mesi di Presidenza dell´Ue. Alcuni deputati hanno colto l´occasione per parlare della candidatura di José Manuel Barroso a Presidente della Commissione. Dichiarazione della Presidenza in carica - Una graduale transizione verso il Trattato di Lisbona, la crisi economica e la crescente crisi climatica - «la maggiore delle nostre sfide nel lungo periodo» - sono state le principali questioni trattate dal Primo ministro svedese Fredrik Reinfeldt, facendo anche riferimento al Programma di Stoccolma sulla giustizia e gli affari interni. «Il prossimo summit di Copenhagen», ha affermato, «dovrà essere usato per coinvolgere i paesi in via di sviluppo nella lotta contro il riscaldamento globale». Ha poi aggiunto che questi ultimi «avrebbero bisogno di investimenti e trasferimenti tecnologici dai paesi più ricchi», ma è anche di cruciale importanza chiedere impegni chiari da parte delle nazioni non europee. A suo parere, inoltre, «la responsabilità di pochi deve diventare la responsabilità di tutti». Riguardo alla questione economica, il Primo ministro ha sostenuto che «un´azione coordinata a livello europeo è il migliore strumento a nostra disposizione», affermando che «l´Europa ha già dimostrato la sua leadership, ma nell´autunno dovranno essere discusse ulteriori misure». Ha quindi elencato tre principali aree di azione. In primo luogo, «è necessario ristabilire la fiducia nei mercati finanziari anche attraverso un rafforzamento del sistema di sorveglianza». Inoltre, «dobbiamo liberarci dal peso della crescita del debito pubblico attraverso una exit strategy coordinata e un graduale ritorno alle regole del Patto di Stabilità». Occorre anche «assicurare alle politiche europee una dimensione sociale che sia solidamente fondata sulle finanze pubbliche e sulla maggiore inclusione delle persone nel mercato del lavoro». Infine, sono anche importanti la revisione della strategia di Lisbona e la resistenza al protezionismo. Il Programma di Stoccolma sulla giustizia e sugli affari interni sarà un asse portante della Presidenza svedese. Questo, ha affermato il primo ministro, «cercherà di affrontare il problema del crimine internazionale, salvaguardando allo stesso tempo la libertà di movimento attraverso i confini». Introdurrà inoltre un sistema comune di asilo e di reinsediamento. La Presidenza svedese, infine, «andrà avanti nel promuovere il processo di allargamento, cercando di agire come un "broker onesto" sulla base degli impegni assunti dall´Ue». Dichiarazione della Commissione - José Manuel Barroso ha ricordato i punti chiave che dovranno essere trattati nei prossimi sei mesi, vale a dire la ripresa economica nell´Ue e un efficace accordo a Copenaghen per quanto riguarda i cambiamenti climatici. A suo parere l´Unione europea dovrebbe dare la priorità alle misure per ricostituire i posti di lavoro dando il suo contributo, sebbene le politiche in materia siano di competenza nazionale. Ad esempio, la Commissione proporrà di semplificare le procedure dei Fondi strutturali ritirando la necessità per gli Stati membri di cofinanziare il Fondo Sociale europeo nel 2009 e nel 2010. Saranno inoltre stornate delle risorse per consentire di finanziare il microcredito a favore dell´occupazione e dell´inclusione sociale. Le proposte avanzate per la supervisione del mercato finanziario, a suo parere, dovrebbero inoltre permettere all´Ue di guidare la riforma dei mercati finanziari globali. Allo stesso tempo, ha aggiunto, vi è la necessità di inventare nuove fonti per la crescita, utilizzare appieno il mercato unico e resistere al protezionismo. Per il Presidente dell´Esecutivo, a soli 145 dalla conferenza di Copenaghen gli obiettivi vincolanti sui cambiamenti climatici e sull´energia sono impegni che devono trovare riscontro anche altrove. Ha quindi sottolineato la necessità di aiutare i paesi in via di sviluppo trasferendo loro la necessaria tecnologia. Interventi in nome dei gruppi - Per Joseph Daul (Ppe, Fr), di fronte alle sfide economica e climatica, occorre andare «più velocemente e più lontano per uscire dalla crisi, facendo funzionare appieno il nostro modello di economia sociale di mercato». Ha inoltre aggiunto che la Presidenza svedese sarà giudicata per come affronterà questi due temi. A suo parere, inoltre, è necessario accelerare il processo, per esempio migliorando l´innovazione e la formazione e sostenendo le piccole imprese. Per quanto riguarda i cambiamenti climatici, ha affermato che «l´Europa ha dato prova che, se lo vuole, può fare la differenza» e Stati Uniti, India e Cina ora devono fare lo stesso. Infine, ha apprezzato il sostegno di Schulz, leader del gruppo S&d, alla conferma di Barroso quale Presidente della Commissione europea. Martin Schulz (S&d, De) ha sottolineato la necessità di un´immediata soluzione alla crisi del mercato del lavoro, in quanto la sicurezza del posto di lavoro è fondamentale per la stabilità della società. Per quanto riguarda la nomina del Presidente della Commissione europea, ha ribadito la necessità di chiarezza della base giuridica. Se si procederà alla nomina di Barroso con il trattato di Nizza mentre il resto della Commissione sarà nominato dopo la ratifica del trattato di Lisbona, ha detto, sarebbe comportarsi come nella «storia di Pippi Calzelunghe», facendo quello che si vuole. Al contrario, ha suggerito, dovremmo sentire quello che Barroso intende fare nei prossimi cinque anni in merito ai cambiamenti climatici, all´economia e ai servizi pubblici, per poi prendere una decisione. Guy Verhofstadt (Alde/adle, Be) si è detto d´accordo con l´enfasi posta dalla Presidenza sulla ratifica del trattato di Lisbona, sul vertice di Copenhagen e sul Programma di Stoccolma, ma ha rilevato che la lotta contro la crisi economica dovrebbe avere la precedenza. Ha quindi affermato che la Svezia è nella migliore posizione per combattere la crisi economica, vista la sua esperienza nel dover affrontare le difficoltà negli anni ´90. Ha poi esortato il Consiglio e la Commissione a prendere l´iniziativa di proporre un unico piano di ripresa europeo al posto di 27 piani nazionali esistenti, alcuni dei quali contenenti misure protezionistiche. Rebecca Harms (Verdi/ale, De) ha sottolineato che il suo gruppo vorrebbe che tutta la Commissione e tutti i più alti incarichi europei siano attribuiti sulla base del trattato di Lisbona. Ha poi criticato l´inazione di fronte alla crisi economica e il fatto che le banche abbiano ricevuto fondi. Ha anche esortato il nuovo Parlamento a pensare a uno sviluppo economico sostenibile, affinché gli obiettivi economici e ambientali siano in sintonia. Timothy Kamininki (Ecr, Pl) ha affermato che il suo gruppo condivide la posizione della Presidenza su molti temi, in particolare sulla lotta alla crisi economica e guarda con interesse alla politica di vicinato e ai futuri ampliamenti. Si è detto tuttavia in disaccordo sulla ratifica del trattato di Lisbona. Lothar Bisky (Gue/ngl, De) ha sottolineato la necessità di maggiore trasparenza nell´affrontare la crisi economica, il che significa anche parlare del fallimento della politica attuale che è la principale causa della crisi. Ha poi appoggiato l´intenzione della Presidenza di armonizzare ulteriormente le norme sull´asilo, sottolineando però che «alle molto sorvegliate frontiere esterne, specie nel Mediterraneo, migliaia di persone muoiono nella ricerca di un rifugio dalla povertà, dalla guerra e dai disastri naturali». Francesco Speroni (Efd, It) ha apprezzato il fatto che la Presidenza svedese abbia sottolineato temi che interessano i cittadini, vale a dire l´ambiente e il clima, la crisi finanziaria, la tutela del posto di lavoro e la lotta alla criminalità, «perché bisogna essere in sintonia con chi ci ha votato per fare bene il nostro lavoro». Noi, ha proseguito, «non siamo né migliori né peggiori dei nostri elettori», ma è importante «essere in sintonia con quello che loro ci chiedono». «Poi, naturalmente, dalle proposte bisogna passare ai fatti concreti e qui ci misureremo soprattutto nel processo di codecisione, in quanto saremo noi Parlamento e voi Consiglio a stabilire quelle norme che regoleranno la vita, gli affari e gli interessi dei nostri elettori e penso che questo sia il compito fondamentale di noi legislatori», ha detto. Per il deputato, «dobbiamo superare la crisi di sfiducia che indubbiamente esiste». In proposito, ha rilevato che la scarsa partecipazione alle elezioni di questo Parlamento «ne è un sintomo». «Il suo paese confina con la Norvegia, io abito vicino alla Svizzera, sono fuori dall´Unione europea, però vivono bene ugualmente, hanno gli stessi problemi, ma non è che stiano peggio di noi e lì bisogna vedere e dimostrare che vale la pena che ci sia l´Unione europea». Ha quindi concluso sostenendo che «con il contributo di tutti possiamo far vedere che l´Europa non deve essere sopportata, ma deve essere un´opportunità per chi ci vive e per chi ne è cittadino». .  
   
   
DECISA LA COMPOSIZIONE DELLE COMMISSIONI PARLAMENTARI EUROPEE  
 
Strasburgo, 20 luglio 2009 - Il Parlamento ha adottato la proposta di decisione della Conferenza dei Presidenti riguardo alla composizione delle 20 commissioni parlamentari e delle due sottocomissioni. I Presidenti e i vicepresidenti delle diverse commissioni saranno eletti nel corso delle riunioni costitutive che, per alcune, si sono tenute il 16 stesso e, per altre, lunedì 20 luglio a Bruxelles. Di seguito figura l´elenco dei membri titolari italiani di ogni commissione parlamentare. I. Commissione per gli affari esteri (Afet): 76 membri Membri titolari: Gabriele Albertini (Ppe, It); Ciriaco De Mita (Ppe, It); Mario Mauro (Ppe, It); Pier Antonio Panzeri (S&d, It); Pino Arlacchi (Alde, It); Fiorello Provera (Efd, It). Ii. Commissione per lo sviluppo (Deve): 30 membri Membri titolari: Iva Zanicchi (Ppe, It); David Sassoli (S&d, It). Iii. Commissione per il commercio internazionale (Inta): 29 membri Membri titolari: Cristiana Muscardini (Ppe, It); Gianluca Susta (S&d, It); Niccolò Rinaldi (Alde, It). Iv. Commissione per i bilanci (Budg): 44 membri Membri titolari: Giovani Collino (Ppe, It); Barbara Matera (Ppe, It); Sergio De Silvestris (Ppe, It); Francesca Balzani (S&d, It); Andrea Cozzolino (S&d, It); Claudio Morganti (Efd, It). V. Commissione per il controllo dei bilanci (Cobu): 29 membri Membri titolari: Aldo Patriciello (Ppe, It); Crescenzio Rivellini (Ppe, It); Luigi De Magistris (Alde, It). Vi. Commissione per i problemi economici e monetari (Econ): 48 membri Membri titolari: Alfredo Pallone (Ppe, It); Leonardo Domenici (S&d, It). Vii. Commissione per l´occupazione e gli affari sociali (Empl): 50 membri Membri titolari: Licia Renzulli (Ppe, It); Sergio Cofferati (S&d, It); Vincenzo Iovine (Alde, It); Mara Bizzotto (Efd, It). Viii. Commissione per l´ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare (Envi): 64 membri Membri titolari: Paolo Bartolozzi (Ppe, It); Sergio Berlato (Ppe, It); Elisabetta Gardini (Ppe, It); Salvatore Tatarella (Ppe, It); Mario Pirillo (S&d, It); Vittorio Prodi (S&d, It); Oreste Rossi (Efd, It). Ix. Commissione per l´industria, la ricerca e l´energia (Itre): 55 membri Membri titolari: Aldo Patriciello (Ppe, It); Lia Sartori (Ppe, It); Patrizia Toia (S&d, It). X. Commissione per il mercato interno e la protezione dei consumatori (Imco): 39 membri Membri titolari: Lara Comi (Ppe, It); Tiziano Motti ( Ppe, It); Gianni Pittella (S&d, It); Matteo Salvini (Efd, It); Anna Maria Corazza Bildt (Ppe, Se). Xi. Commissione per i trasporti e il turismo (Tran): 45 membri Membri titolari: Antonio Cancian (Ppe, It); Carlo Fidanza (Ppe, It); Debora Serracchiani (S&d, It); Giommaria Uggias (Alde, It). Xii. Commissione per lo sviluppo regionale (Regi): 49 membri Membri titolari: Raffaele Baldassarre (Ppe, It); Erminia Mazzoni (Ppe, It); Salvatore Caronna (S&d, It); Francesco De Angelis (S&d, It). Xiii. Commissione per l´agricoltura e lo sviluppo rurale (Agri): 45 membri, Membri titolari: Herbert Dorfmann (Ppe, It); Giovanni La Via (Ppe, It); Paolo De Castro(s&d, It); Lorenzo Fontana (Efd, It); Giancarlo Scottà (Efd, It); Xiv. Commissione per la pesca (Pech): 24 membri Membri titolari: Antonello Antinoro (Ppe, It); Vito Bonsignore (Ppe, It); Crescenzio Rivellini (Ppe, It); Guido Milana (S&d, It). Xv. Commissione per la cultura e l´istruzione (Cult): 32 membri Membri titolari: Magdi Cristiano Allam (Ppe, It); Marco Scurria (Ppe, It); Silvia Costa (S&d, It); Gianni Vattimo (Alde, It). Xvi. Commissione giuridica (Juri): 25 membri Membri titolari: Alfredo Antoniozzi (Ppe, It); Luigi Berlinguer (S&d, It); Francesco Enrico Speroni (Efd, It). Xvii. Commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni (Libe): 55 membri Membri titolari: Roberta Angelilli (Ppe, It); Salvatore Iacolino (Ppe, It); Clemente Mastella (Ppe, It); Rita Borsellino (S&d, It); Rosario Crocetta (S&d, It); Sonia Alfano (Alde, It); Mario Borghezio (Efd, It). Xviii. Commissione per gli affari costituzionali (Afco): 25 membri Membri titolari: Carlo Casini (Ppe, It); Potito Salatto (Ppe, It); Roberto Gualtieri (S&d, It). Xix. Commissione per i diritti della donna e l´uguaglianza di genere (Femm): 35 membri Membri titolari: Barbara Matera (Ppe, It); Silvia Costa (S&d, It). Xx. Commissione per le petizioni (Peti): 35 membri Membri titolari: Erminia Mazzoni (Ppe, It). Sottocommissione per i diritti dell´uomo (Droi): 30 membri Membri titolari: Vittorio Prodi (S&d, It). Sottocommissione per la sicurezza e la difesa (Sede): 30 membri Membri titolari: Roberto Gualtieri (S&d, It). .  
   
   
LA RETE ENTERPRISE EUROPE HA APPENA CONCLUSO CON SUCCESSO IL PRIMO ANNO DI ATTIVITÀ  
 
Bruxelles, 20 luglio 2009 - Da quando è stata istituita - più di un anno fa - dalla direzione generale per le Imprese e l´industria della Commissione europea, la rete Enterprise Europe è diventata un punto di riferimento per le aziende di oltre 40 paesi per affrontare questioni transfrontaliere e comunitarie. Un punto centrale della rete è quello di fornire informazioni sulle opportunità di finanziamento per le piccole e medie imprese (Pmi). Tra le possibilità di finanziamento dell´Unione europea ci sono i Fondi strutturali, finanziamenti governativi e bancari per le Pmi, il progetto della Commissione per "Sostenere l´internazionalizzazione delle Pmi", il Settimo programma quadro per la ricerca e lo sviluppo tecnologico (7° Pq) e altre ancora. Ma le attività della rete Enterprise Europe vanno ben oltre. Gli esperti della rete sono in grado di assistere le Pmi nel presentare la loro candidatura ai finanziamenti e di offrire consigli sulla legislazione e le politiche comunitarie. Inoltre, Enterprise Europe cerca di coinvolgere le Pmi e altre aziende nel processo di legislazione. Tra gli altri ruoli della rete Enterprise Europe ci sono quello di far incontrare aziende e ricerca, facilitare la ricerca di partner in altri paesi e promuovere il trasferimento tecnologico a partire dal tavolo di progettazione fino a raggiungere il mercato. Il Servizio di trasferimento tecnologico della rete - ad esempio - aiuta a creare i contatti tra un partner che offre tecnologia e i suoi potenziali utenti. Il sostegno continua poi anche durante la fase di trasferimento. Un aspetto importante per quanto riguarda queste attività è la presenza della rete Enterprise Europe a livello locale. Per riuscire a coprire un´area il più possibile ampia, la rete è composta da 600 organizzazioni partner locali, tra cui camere di commercio e industrie, organizzazioni di ricerca e sviluppo, università, agenzie per lo sviluppo regionale, associazioni nazionali si Pmi, governi regionali e persino banche statali. Insieme esse dispongono di circa 3. 000 esperti di supporto aziendale. L´agenzia esecutiva per la competitività e l´innovazione (Eaci) è responsabile della gestione della rete. Chris Farmakis della Greater London Enterprise nel Regno Unito rappresenta uno dei nodi nazionali della rete, che ritiene che questo primo anno di attività di Enterprise Europe sia stato un successo. "Al di là dei nostri impegni contrattuali - che abbiamo raggiunto nei primi sei mesi per i prossimi sei anni - siamo riuciti ad ottenere la partecipazione di molte imprese. Inoltre, siamo riusciti a ottenere una efficace consapevolezza - in modo favorevole per le imprese - sul 7° Pq e i suoi vantaggi strategici. Attraverso la rete Enterprise Europe abbiamo ora aziende che formano partenariati e producono capitali reali," continua Farmakis. "Credo che le novità proposte dal 7° Pq e realizzate dalla rete Enterprise Europe stiano nel fatto che le aziende europee si uniscano in partenariati di carattere commerciale e tecnologico. Collaborando in questo modo all´innovazione. " È dello stesso parere anche un altro partner della rete, Alain Brasseur della camera di commercio e industria regionale Auvergne, in France, che dice: "Abbiamo sicuramente ottenuto una migliore risposta di quanto ci aspettassimo inizialmente, anche se la creazione di questa nuova rete non è stata facile e ha richiesto tempo. Essa (la rete Enterprise Europe) contribuisce a rendere l´Europa meno distante e più rilevante per le Pmi. " A dare fiducia ai vari partner ci sono i successi raggiunti dalle Pmi grazie ai servizi di mediazione della rete Enterprise Europe. In un caso, Farmakis è riuscito a far incontrare un consorzio a guida tedesca - che aveva bisogno di competenze specifiche - con l´Imperial College of London, una Pmi e una grande azienda con sede nel Regno Unito. "Successivamente, ci siamo resi conto che occorrevano partner dal Medioriente, così ho procurato loro un´organizzazione della Giordania e una del Libano. " Brasseur ricorda di aver aiutato un´azienda del settore bioinformatico nella sua ricerca di potenziali partner di ricerca, grazie a uno strumento orientato al cliente chiamato "Fp check", sviluppato nell´ambito della rete Enterprise Europe. "Abbiamo scoperto che questa azienda aveva delle solide basi e buone ragioni per sviluppare ulteriormente un potenziale progetto di collaborazione. A novembre abbiamo organizzato un evento di mediazione con i nostri colleghi a Rhône Alpes (. ). Questa azienda ha partecipato all´evento di mediazione e ha trovato due partner spagnoli per un progetto di collaborazione. " Dal punto di vista dei partner, il fatto di trovarsi sul luogo non soltanto rappresenta un vantaggio, ma è un´assoluta necessità. Ciò significa che se esse vogliono innovarsi ultriormente e aiutare le imprese a capire e usare il 7° Pq per sfruttarlo al meglio, la presenza locale è ciò che le aziende richiedono più frequentemente. Inoltre, l´esperienza e le competenze all´interno delle squadre locali della rete, sono tra le maggiori ragioni del successo di Enterprise Europe. "All´interno possediamo un team con grande esperienza e capacità," dichiara Farmakis. "Ho partecipato a progetti fin dal 1995. Ho avuto il compito di valutare e ho fatto esperienza nel campo della R&s (ricerca e sviluppo), nonché esperienza aziendale e commerciale, riesco pertanto a capire i requisiti di un´azienda in termini di definizione e sostegno pratico. " Attualmente la rete copre 44 paesi, tra cui 27 Stati membri, tre paesi candidati dell´Ue (Croazia, Ex Repubblica iugoslava di Macedonia e Turchia), membri dello Spazio economico europeo e paesi terzi. Anche altri paesi terzi hanno dimostrato un certo interesse di collaborazione. La rete Enterprise Europe porta avanti il lavoro iniziato dagli Innovation Relay Centres (Irc) e dagli Euro Info Centres (Eic), spingendosi ancora più avanti, sostiene Allain Brasseur dicendo: "Promuoviamo l´innovazione. Il nostro più grande vantaggio è stato quello di innovarci noi stessi, per riuscire così a fornire servizi migliori. Pertanto, la rete Enterprise Europe non è soltanto la continuazione dei precedenti Irc e Eic. " Questo risulta particolarmente evidente dalla più ampia gamma di servizi offerti dalla rete e dalla sua strategia "one-stop shop" per i finanziamenti comunitari, grazie alla quale le aziende e organizzazioni che hanno bisogno di consigli possono ottenere assistenza dal partner Enterprise Europe che si trova più vicino a loro. Per maggiori informazioni, visitare: http://www. Enterprise-europe-network. Ec. Europa. Eu/index_en. Htm .  
   
   
COMMERCIO ESTERO, ASSOCAMERESTERO: PRIMI SEGNALI DI RECUPERO CONGIUNTURALE DEL MADE IN ITALY SUI MERCATI ESTERI IN UN ANNO PERÒ IL MADE IN ITALY PERDE SEI MILIARDI DI EURO, PARI QUASI AL VALORE DELL’EXPORT COMPLESSIVO DEL MEZZOGIORNO  
 
 Roma, 20 luglio 2009 - Flessione consistente, su base annua, per le vendite di prodotti italiani all’estero: si riduce, infatti, di circa un terzo l’export verso i Paesi europei, mentre, a livello complessivo, si registra un calo del 27%. Per la prima volta dall’inizio del 2009, però, tira il fiato l’export italiano: nel mese di maggio, rispetto ad aprile, +0,5% per le esportazioni complessive (per un valore di 23,7 miliardi di euro) e +0,4% verso i Paesi dell’Ue a 27. “Le vendite italiane all’estero mostrano una buona performance rispetto ai nostri principali competitor, come la Germania, che registra un +0,2% rispetto ad aprile, trainato soprattutto dai mercati extra-europei, visto il -4% registrato dalle vendite in ambito Ue, e il Regno Unito, con -0,8%, mentre la Francia segna un incremento del 4,5%”, sottolinea Gaetano Fausto Esposito, Segretario Generale di Assocamerestero. A livello settoriale, meccanica e prodotti in metallo registrano la flessione più consistente e sfiorano un calo di due miliardi di euro rispetto a maggio 2008. Agroalimentare e elettronica mostrano invece una migliore tenuta (rispettivamente -152 e -212 milioni di euro). “Sebbene sperimenti il calo più marcato – prosegue Esposito – la meccanica, prima voce del Made in Italy all’estero, con una quota del 27%, dovrebbe essere, secondo una recente indagine realizzata da Assocamerestero e Unioncamere in collaborazione con 62 Camere di Commercio Italiane in 42 Paesi, il settore che, per il 45% degli intervistati, rialzerà per primo la testa dopo la crisi”. Segnali incoraggianti nel mese di maggio, rispetto invece al mese precedente, vengono soprattutto dai mezzi di trasporto, che incrementano di un terzo le proprie vendite e raggiungono il valore di 3,1 miliardi di euro, e dagli apparecchi elettrici, in aumento del 3,3% rispetto ad aprile (1,4 miliardi di euro). .  
   
   
ASSOSIM: RAPPORTO PERIODICO PRIMO SEMESTRE 2009 SUI DATI DI NEGOZIAZIONE DEGLI ASSOCIATI ASSOSIM SUI MERCATI GESTITI DA BORSA ITALIANA S.P.A. PRIMO SEMESTRE DEL 2009: IL MERCATO OBBLIGAZIONARIO ITALIANO CONTINUA A CRESCERE.  
 
 Milano, 20 Luglio 2009 - Nel primo semestre del 2009 gli scambi sul mercato azionario italiano non hanno mostrato segni di ripresa; rispetto al medesimo periodo del 2008 è diminuito, sia il numero delle operazioni eseguite dagli operatori (oltre il 6%), sia il controvalore dei volumi scambiati (circa il 51%). La volatilità che ha continuato a caratterizzare il mercato azionario ha peraltro contribuito ad incentivare un riposizionamento dei risparmiatori verso investimenti di tipo difensivo, caratterizzati da minore rischiosità, come quello obbligazionario. Ed infatti, il dato relativo ai volumi scambiati sul Mot (circa +50%, rispetto al primo semestre dello scorso anno) conferma il trend positivo iniziato nel 2008. La crescita dei controvalori scambiati e del numero di contratti conclusi sul mercato contribuisce a migliorarne la liquidità, rendendolo inoltre più appetibile anche per quegli investitori che necessitano di liquidare i propri investimenti prima della scadenza. Gli intermediari più attivi sul Mot hanno beneficiato di questo scenario favorevole, sia in termini di quote di mercato, sia in termini di commissioni di negoziazione. I primi tre intermediari Associati detengono oltre il 35% di quota di mercato sul Domesticmot e quasi il 40% sull’Euromot. Nel primo semestre del 2009 le Autorità di Vigilanza, per assicurare la stabilità dei mercati finanziari e contrastare la situazione di crisi, hanno confermato l’applicazione di misure straordinarie introdotte lo scorso anno (divieto di short selling, segnalazioni esposizioni rilevanti). Con l’inizio del secondo semestre del 2009 tali misure straordinarie e, in particolare, il divieto di short selling, sono state attenuate anche in considerazione del recupero di condizioni di maggiore stabilità dei mercati finanziari. Dalle classifiche riferite ai volumi intermediati dagli Associati in conto terzi nei vari mercati si evidenzia la prima posizione di: Finecobank su Mta con il 12,81%, sul Tah con il 25,72%, sul S&p/mib Futures con il 14,52% e sul Mini S&p/mib con il 29,84%; Banca Akros sul Domestic Mot con il 18,33% e sull’Euromot con il 18,38%; Nuovi Investimenti Sim sul Sedex con il 30,72%; Intermonte Sim sulle Opzioni su azioni con l’8,81%; Banca Sella Holding sulle Opzioni S&p/mib con il 15,34%; Equita Sim sugli Stock Futures con il 30,01%. Il rapporto completo è disponibile su www. Assosim. It nella sezione Assosim Informa - Dati Statistici. Dati Di Negoziazione Assosim Primo Semestre 2009 Operativita´ In Conto Terzi Classifica dei primi dieci intermediari Assosim nel segmento "Azioni"
Società Primo sem 2009 Primo sem 2008 Variazione Assoluta Rank 2008
1 Finecobank 12,81% 11,85% 0,96% 1
2 Intermonte Sim 12,61% 9,96% 2,65% 2
3 Iwbank 11,14% / 11,14% /
4 Banca Imi 8,42% 6,17% 2,25% 3
5 Banca Akros 5,26% 5,12% 0,14% 4
6 Twice Sim 4,48% 4,38% 0,10% 7
7 Nuovi Investimenti Sim 4,18% 4,44% -0,26% 6
8 Unicredit Markets & Investment Banking 3,30% 1,32% 1,98% 15
9 Centrosim 3,01% 1,57% 1,44% 12
10 Equita Sim 2,81% 4,34% -1,53% 8
Fonte: elaborazione Assosim su dati Borsa Italiana S. P. A. Si prega di citare la fonte. Per il comparto azioni la quota è calcolata in riferimento al controvalore negoziato. Classifica dei primi dieci intermediari Assosim nel comparto "S&p/mib Futures"
Società Primo sem 2009 Primo sem 2008 Variazione Assoluta Rank 2008
1 Finecobank 14,52% 11,32% 3,20% 1
2 Iwbank 6,57% / 6,57% /
3 Banca Imi 6,00% 9,39% -3,39% 2
4 Banca Sella Holding 5,61% 6,52% -0,91% 3
5 Equita Sim 4,02% 2,26% 1,76% 6
6 Twice Sim 2,91% 1,57% 1,34% 8
7 Deutsche Bank Ag Lnd 2,63% 1,36% 1,27% 9
8 Banca Akros 2,42% 2,42% 0,00% 5
9 Ubs Limited 2,37% 1,87% 0,50% 7
10 Nuovi Investimenti Sim 2,16% 0,59% 1,57% 18
Fonte: elaborazione Assosim su dati Borsa Italiana S. P. A. Si prega di citare la fonte. Per il comparto S&p/mib Futures la quota è calcolata in riferimento al numero di contratti stipulati. Classifica dei primi dieci intermediari Assosim nel segmento "Domestic Mot”"
Società Primo sem 2009 Primo sem 2008 Variazione Assoluta Rank 2008
1 Banca Akros 18,33% 16,92% 1,41% 1
2 Banca Imi 13,83% 14,47% -0,64% 2
3 Iccrea Banca 9,59% 7,39% 2,20% 5
4 Intermonte Sim 8,46% 8,63% -0,17% 3
5 Centrosim 6,79% 7,56% -0,77% 4
6 Finecobank 6,21% 2,34% 3,87% 10
7 Iwbank 6,05% / 6,05% /
8 Unicredit Markets & Investment Banking 4,91% 4,65% 0,26% 6
9 Banca Sella Holding 3,30% 3,30% 0,00% 8
10 Banca Aletti & C 3,27% 4,20% -0,93% 7
Fonte: elaborazione Assosim su dati Borsa Italiana S. P. A. Si prega di citare la fonte. Per il segmento Domestic Mot la quota è calcolata in riferimento al controvalore negoziato. Classifica dei primi dieci intermediari Assosim nel segmento "Euro Mot”"
Società Primo sem 2009 Primo sem 2008 Variazione Assoluta Rank 2008
1 Banca Akros 18,38% 18,00% 0,38% 2
2 Banca Imi 17,07% 22,30% -5,23% 1
3 Intermonte Sim 11,18% 8,84% 2,34% 4
4 Finecobank 9,37% 5,79% 3,58% 5
5 Iwbank 8,83% / 8,83% /
6 Centrosim 7,48% 13,04% -5,56% 3
7 Unicredit Markets & Investment Banking 5,46% 4,91% 0,55% 6
8 Iccrea Banca 4,18% 4,23% -0,05% 7
9 Banca Aletti & C 3,84% 2,70% 1,14% 9
10 Bnl 3,03% 3,71% -0,68% 8
Fonte: elaborazione Assosim su dati Borsa Italiana S. P. A. Si prega di citare la fonte. Per il segmento Euro Mot la quota è calcolata in riferimento al controvalore negoziato. Operativita´ In Conto Proprio Classifica dei primi dieci intermediari Assosim nel segmento "Azioni"
Società Primo sem 2009 Primo sem 2008 Variazione Assoluta Rank 2008
1 Societe Generale 18,91% 16,12% 2,79% 1
2 Deutsche Bank Ag Lnd 10,69% 6,25% 4,44% 5
3 Merrill Lynch 6,57% 9,57% -3,00% 4
4 Morgan Stanley 4,68% 10,29% -5,61% 3
5 Citadel Derivatives 4,40% / 4,40% /
6 Banca Imi 3,13% 3,81% -0,68% 7
7 Banca Akros 2,16% 1,71% 0,45% 13
8 Intermonte Sim 1,81% 1,01% 0,80% 16
9 Banca Aletti & C 1,66% 1,84% -0,18% 11
10 Gruppo Banca Leonardo 1,59% 1,32% 0,27% 14
Fonte: elaborazione Assosim su dati Borsa Italiana S. P. A. Si prega di citare la fonte Per il segmento azioni la quota è calcolata in riferimento al controvalore negoziato. Classifica dei primi dieci intermediari Assosim nel segmento "S&p/mib Futures"
Società Primo sem 2009 Primo sem 2008 Variazione Assoluta Rank 2008
1 Citadel Derivatives 18,64% / 18,64% /
2 Banca Sella Holding 9,54% 8,82% 0,72% 1
3 Morgan Stanley 2,85% 3,75% -0,90% 3
4 Nuovi Investimenti Sim 2,70% 1,46% 1,24% 5
5 Centrosim 1,16% 3,89% -2,73% 2
6 Banca Imi 0,90% 1,20% -0,30% 6
7 Unicredit Markets & Investment Banking 0,80% 0,60% 0,20% 12
8 Abaxbank 0,68% 1,09% -0,41% 8
9 Equita Sim 0,46% 0,23% 0,23% 16
10 Banca Aletti & C 0,40% 0,36% 0,04% 13
Fonte: elaborazione Assosim su dati Borsa Italiana S. P. A. Si prega di citare la fonte. Per il comparto S&p/mib Futures la quota è calcolata in riferimento al numero di contratti stipulati. Classifica dei primi dieci intermediari Assosim nel segmento "Domestic Mot”"
Società Primo sem 2009 Primo sem 2008 Variazione Assoluta Rank 2008
1 Banca Sella Holding 22,67% 32,42% -9,75% 1
2 Nuovi Investimenti Sim 13,21% 24,11% -10,90% 2
3 Banca Imi 11,23% 5,47% 5,76% 4
4 Unicredit Markets & Investment Banking 5,99% 3,33% 2,66% 5
5 Sai Mercati Mobiliari Sim 5,50% 5,94% -0,44% 3
6 Mediobanca 5,03% 0,09% 4,94% 14
7 Banca Aletti & C 2,74% 2,19% 0,55% 6
8 Bnl 2,16% 0,35% 1,81% 9
9 Banca Akros 1,08% 1,14% -0,06% 7
10 Iccrea Banca 0,37% 0,10% 0,37% 13
Fonte: elaborazione Assosim su dati Borsa Italiana S. P. A. Si prega di citare la fonte Per il segmento Domestic Mot la quota è calcolata in riferimento al controvalore negoziato. Classifica dei primi dieci intermediari Assosim nel segmento "Euromot Mot”"
Società Primo sem 2009 Primo sem 2008 Variazione Assoluta Rank 2008
1 Banca Sella Holding 33,46% 3,95% 29,51% 7
2 Nuovi Investimenti Sim 13,12% 5,36% 7,76% 6
3 Unicredit Markets & Investment Banking 10,11% 22,21% -12,10% 1
4 Banca Imi 10,09% 12,27% -2,18% 4
5 Bnl 9,99% 13,15% -3,16% 2
6 Meliorbanca 8,10% 8,30% -0,20% 5
7 Banca Intesa 0,69% 1,74% -1,05% 9
8 Banca Akros 0,65% 0,47% 0,18% 11
9 Abaxbank 0,43% 0,14% 0,29% 12
10 Sai Mercati Mobiliari Sim 0,43% 1,75% -1,32% 8
Fonte: elaborazione Assosim su dati Borsa Italiana S. P. A. Si prega di citare la fonte Per il segmento Euro Mot la quota è calcolata in riferimento al controvalore negoziato. Operativita´ Totale Classifica dei primi dieci intermediari Assosim nel segmento "Azioni" e "S&p/mib Futures
Società Azioni Società S&p/mib Futures
Intermonte Sim 9,15% 1 Finecobank 8,51%
Finecobank 8,92% 2 Citadel Derivatives 7,72%
Iwbank 7,58% 3 Banca Sella Holding 7,24%
Banca Imi 6,72% 4 Banca Imi 3,89%
Societe Generale 6,37% 5 Iwbank 3,85%
Banca Akros 4,27% 6 Equita Sim 2,55%
Deutsche Bank Ag Lnd 3,42% 7 Nuovi Investimenti Sim 2,38%
Twice Sim 3,05% 8 Morgan Stanley 2,24%
Nuovi Investimenti Sim 2,94% 9 Twice Sim 1,71%
Morgan Stanley 2,65% 10 Deutsche Bank Ag Lnd 1,60%
Fonte: elaborazione Assosim su dati Borsa Italiana S. P. A. Si prega di citare la fonte. Per il comparto azioni la quota è calcolata in riferimento al controvalore negoziato. Per il comparto S&p/mib Futures la quota è calcolata in riferimento al numero di contratti stipulati. Quote Di Mercato Per N° Di Transazioni Stipulate Classifica dei primi dieci intermediari Assosim nei comparti "Azioni" e "S&p/mib Futures"
Società Azioni Società S&p/mib Futures
Finecobank 9,23% 1 Banca Sella Holding 10,23%
Banca Imi 8,08% 2 Finecobank 9,83%
Intermonte Sim 7,64% 3 Citadel Derivatives 7,55%
Iwbank 6,02% 4 Iwbank 4,69%
Societe Generale 4,68% 5 Banca Imi 4,25%
Deutsche Bank Ag Lnd 4,06% 6 Nuovi Investimenti Sim 3,53%
Unicredit Markets & Investment Banking 4,03% 7 Twice Sim 2,41%
Morgan Stanley 3,30% 8 Deutsche Bank Ag Lnd 1,56%
Centrosim 2,59% 9 Morgan Stanley 1,50%
Merrill Lynch 2,35% 10 Centrosim 1,06%
Fonte: elaborazione Assosim su dati Borsa Italiana S. P. A. Si prega di citare la fonte. La quota di mercato per entrambi i comparti è calcolata in riferimento al numero delle operazioni stipulate Classifica dei primi dieci “Gruppi” di intermediari Assosim nei comparti “Azioni” e “S&p/mib Futures”
Societa’ Azioni Societa’ S&p/mib Futures
Gruppo Unicredit Finecobank Unicredit Markets & Investment Banking 11,28% 8,92% 2,36% 1 Gruppo Unicredit Finecobank Unicredit Markets & Investment Banking 9,15% 8,51% 0,65%
Intermonte Sim 9,15% 2 Citadel Derivatives 7,72%
Gruppo Ubi Banca Iwbank Centrobanca 7,66% 7,58% 0,08% 3 Banca Sella Holding 7,24%
Gruppo Intesa San Paolo Banca Intesa Banca Imi 6,72% N. O. 6,72% 4 Banca Imi 3,89%
Societe Generale 6,37% 5 Iwbank 3,85%
Banca Akros 4,27% 6 Equita Sim 2,55%
Deutsche Bank Ag Lnd 3,42% 7 Nuovi Investimenti Sim 2,38%
Twice Sim 3,05% 8 Morgan Stanley 2,24%
Nuovi Investimenti Sim 2,94% 9 Twice Sim 1,71%
Morgan Stanley 2,65% 10 Deutsche Bank Ag Lnd 1,60%
Fonte: elaborazione Assosim su dati Borsa Italiana S. P. A. Si prega di citare la fonte. Dalla elaborazione dei dati acquisiti da Borsa Italiana S. P. A. Sui volumi di negoziazione delle proprie associate, il Rapporto Assosim per il primo semestre 2009 si compone delle seguenti classifiche:
A1) Mercato Cash e Idem Classifiche Intermediari per operatività in Conto Terzi A2) Mercato Cash e Idem Classifiche Intermediari per operatività in Conto Proprio B1) Mercato Cash: Classifica Intermediari per volumi totali di negoziazione B2) Mercato Idem: Classifica Intermediari per n° contratti totali eseguiti C) Classifiche Intermediari per Numero di Transazioni D1) Mercato Cash: Classifica Gruppi per volumi totali di negoziazione D2) Mercato Idem: Classifica Gruppi per numero di contratti totali eseguiti
A1) Classifiche Intermediari per operatività in Conto Terzi Nel segmento Azioni Finecobank è prima con il 12,81%; Intermonte Sim è seconda con il 12,61%; Iwbank è terza con l’11,14%. Il comparto fa registrare un -51,64% nei volumi intermediati ed un -5,83% nel numero di operazioni. Il taglio medio delle operazioni passa da 18. 930 euro del 2008 a 10. 060 euro del 2009. Domestic Mot: prima Banca Akros con il 18,33%; seconda Banca Imi con il 13,83%; terza Iccrea Banca con il 9,59%. Aumentano sia volumi intermediati (+54,76%) che il numero di operazioni (+41,21%). Il taglio medio delle operazioni passa da 33. 852 euro del 2008 a 49. 238 euro del 2009. Euromot: Banca Akros è prima con il 18,38%; Banca Imi è seconda con il 17,07%; terza è Intermonte Sim con l’11,18%. L’operatività del mercato mostra un aumento sia nei volumi (+102,88%) che del numero di operazioni (+67,56%). Il taglio medio delle operazioni passa da 32. 544 euro del 2008 a 28. 036 euro del 2009. Mercato Sedex: Nuovi Investimenti Sim è prima con il 30,72%; Intermonte Sim è seconda con il 14,20%; Iwbank è terza con il 10,54%. Il mercato fa registrare un crollo dei volumi e del numero di operazioni rispettivamente del -59,73% e del -20,20%. Il taglio medio delle operazioni passa da 18. 908 euro del 2008 a 8. 709 euro del 2009. Trading After Hours: Finecobank è prima con il 25,72%; Banca Imi è seconda con il 16,13%; Iwbank è terza con il 12,28%. Il comparto fa registrare un -8,26% nei volumi intermediati e un +42,01% del numero di operazioni. Il taglio medio delle operazioni passa da 7. 926 euro del 2008 a 5. 475 euro del 2009. S&p/mib Futures: Finecobank è prima con il 14,52% del mercato; Iwbank è seconda con il 6,57%; Banca Imi è terza con il 6,00%. La variazione del numero dei contratti scambiati è stata del -4,45%. Opzioni sui titoli azionari: Intermonte Sim è prima con l’8,81%; Banca Intermobiliare è seconda con il 6,28%; Banca Sella Holding è terza con il 5,47%. La variazione del numero dei contratti scambiati è stata del 23,55%. Mini S&p/mib: Finecobank è prima con il 29,84%; Banca Sella Holding è seconda con il 12,44%; terza Iwbank con il 10,65%. La variazione dei contratti scambiati è stata del +27,43%. Opzioni sul S&p/mib: Banca Sella Holding prima con una quota del 15,34%; seconda Iwbank con il 14,65%; Banca Imi terza con il 6,44%. La variazione del numero dei contratti scambiati è stata del -37,01%. Stock Futures: Equita Sim è prima con il 30,01%; Banca Akros è seconda con il 13,65% del mercato; Banca Aletti è terza con il 6,44%. La variazione del numero dei contratti scambiati è stata del +14,43%. A2) Classifiche Intermediari per operatività in Conto Proprio - Nel segmento Azioni Societe Generale è prima con il 18,91%; Deutsche Bank Ag Lnd con una quota del 10,69% è seconda; Merrill Lynch è terza con il 6,57%. Il comparto fa registrare un -49,55% dei volumi intermediati ed un -9,11% nel numero di operazioni. Domestic Mot: Banca Sella Holding è prima con il 22,67%; seconda è Nuovi Investimenti Sim con il 13,21%; terza Banca Imi con l’11,23%. Aumentano sia i volumi intermediati (+43,66%) che il numero di operazioni (+19,62%). Euromot: prima Banca Sella Holding con il 33,46%; seconda Nuovi Investimenti Sim con il 13,12%; terza Unicredit Markets & Investment Banking con il 10,11%. L’operatività del mercato mostra un aumento sia nei volumi (+30,96%) che nel numero di operazioni (+38,92%). Mercato Sedex: prima Societe Generale con il 42,20%; seconda Unicredit Markets & Investment Banking con il 19,22%; terza Banca Aletti con il 5,65%. Il mercato fa registrare un crollo dei volumi intermediati -72,35% e del numero di operazioni -38,65%. Trading After Hours: prima Societe Generale l’82,85%; seconda Sai Mercati Mobiliari Sim con il 4,05%; terza Abaxbank con il 3,15%. Il comparto fa registrare un -64,36% nei volumi intermediati e un -33,12% del numero di operazioni eseguite. S&p/mib Futures: Citadel Derivatives è prima con il 18,64%; Banca Sella Holding è seconda con il 9,54%; Morgan Stanley è terza con il 2,85%. La variazione del numero dei contratti scambiati è stata del -13,47%. Opzioni sui titoli azionari: prima Abaxbank con il 12,28%; seconda Banca Akros con il 6,22%; terza Merrill Lynch con il 5,66%. La variazione del numero dei contratti scambiati e stata dell’11,81%. Mini S&p/mib: Banca Sella Holding prima con il 32,21%; Nuovi Investimenti Sim seconda con il 32,19%; terza Citadel Derivatives con lo 0,74%. La variazione del numero dei contratti scambiati e stata del -10,49%. Opzioni sul S&p/mib: prima Abaxbank con una quota del 6,04%; Banca Sella Holding seconda con il 5,92% del mercato; Morgan Stanley è terza con il 3,36%. La variazione del numero dei contratti scambiati è stata del -28,67%. Stock Futures: Banca Akros è prima con il 22,43%; seconda Ubs Ltd con il 13,61%; Banca Imi è terza con il 12,01%. La variazione del numero dei contratti scambiati è stata del +159,86%. B1) Mercato Cash - Classifica Intermediari per volumi totali di negoziazione - Segmento Azioni: Intermonte Sim è prima con il 9,15%; Finecobank è seconda con l’8,92%; Iwbank è terza con il 7,58%. L’operatività del mercato azionario fa registrare una diminuzione dei volumi intermediati e del numero di operazioni rispettivamente del -50,99% e -6,53%. Domestic Mot: Banca Sella Holding prima con il 13,12%; Banca Imi seconda con il 12,52%; Banca Akros è terza con il 9,58%. I volumi intermediati fanno registrare un +48,92% e il numero di operazioni un +32,89%. Euromot: Banca Sella Holding prima con il 14,22%; seconda Banca Imi con il 14,18%; terza Banca Akros con l’11,03%. L’operatività del mercato mostra una crescita sia nei volumi (+65,26%) che del numero di operazioni (+80,29%). Mercato Sedex: Societe Generale è prima con il 22,05%; Nuovi Investimenti Sim è seconda con il 15,42%; terza Unicredit Markets & Investment Banking con il 12,67%. Il mercato fa registrare un -67,49% dei volumi intermediati ed un -27,94% del numero delle operazioni. Trading After Hours: Finecobank prima con il 24,86%; seconda Banca Imi con il 15,59%; terza Iwbank con l’11,87%. Il comparto fa registrare un -12,86% nei volumi intermediati e un +37,17% del numero di operazioni. B2) Mercato Idem - Classifica Intermediari per n° di contratti totali eseguiti - S&p/mib Futures: Finecobank è prima con l’8,51% del mercato; Citadel Derivatives è seconda con il 7,72%; Banca Sella Holding è terza con il 7,24%. La variazione del numero dei contratti scambiati è stata del -8,41%. Opzioni sui titoli azionari: Abaxbank prima con il 6,42%; Intermonte Sim è seconda con il 5,04%; Banca Akros è terza con il 4,51%. La variazione del numero dei contratti scambiati è stata del +17,03%. Mini S&p/mib: Banca Sella Holding è prima con il 21,19%; Finecobank è seconda con il 16,63%; Nuovi Investimenti Sim è terza con il 14,53%. La variazione del numero di contratti scambiati è stata del +7,30%. Opzioni sul S&p/mib: prima Banca Sella Holding con una quota del 10,32%; seconda Iwbank con il 6,85%; terza Banca Imi con il 4,07%. La variazione del numero di contratti scambiati è stata del -32,83%. Stock Futures: prima Banca Akros con il 20,01% del mercato; seconda Equita Sim con il 10,87%; Ubs Ltd è terza con il 10,17%. La variazione del numero di contratti scambiati è stata del +92,43%. C) Classifiche Intermediari per Numero di Transazioni - Nel segmento Azioni Finecobank è prima con il 9,23%; seconda Banca Imi con l’8,08%; terza Intermonte Sim con il 7,64%. Nell’s&p/mib Futures prima Banca Sella Holding con il 10,23%; seconda Finecobank con il 9,83%; terza Citadel Derivatives con il 7,55%. D1) Mercato Cash - Classifica Gruppi per volumi totali di negoziazione Segmento Azioni primo il Gruppo Unicredit (Finecobank, Unicredit Markets & Investment Banking) con l’11,28% seguito da Intermonte Sim con il 9,15%; terzo il Gruppo Ubi Banca (Iwbank, Centrobanca) con il 7,66%. Domesticmot: prima Banca Sella Holding con il 13,12%; secondo il Gruppo Intesa San Paolo (Banca Intesa, Banca Imi) con una quota del 12,54%; terza Banca Akros con il 9,58% del mercato. Euromot: primo il Gruppo Intesa San Paolo (Banca Intesa, Banca Imi) con il 14,46%; seconda Banca Sella Holding con il 14,22%; terzo il Gruppo Unicredit (Finecobank, Unicredit Markets & Investment Banking) con il 12,87%. Mercato Sedex: prima Societe Generale con una quota del 22,05%; secondo il Gruppo Unicredit (Finecobank, Unicredit Markets & Investment Banking) con il 16,00% del mercato; terza Nuovi Investimenti Sim con il 15,42%. Trading After Hours: il Gruppo Unicredit (Finecobank, Unicredit Markets & Investment Banking) è primo con una quota del 29,13%; secondo il Gruppo Intesa San Paolo (Banca Intesa, Banca Imi) con una quota del 15,59%; terzo il Gruppo Ubi Banca (Iwbank, Centrobanca) con una quota dell’11,87%. D2) Mercato Idem - Classifica Gruppi per n° di contratti totali eseguiti - S&p/mib Futures: primo il Gruppo Unicredit (Finecobank, Unicredit Markets & Investment Banking) con una quota del 9,15%; seconda Citadel Derivatives con il 7,72%; terza Banca Sella Holding con il 7,24%. Opzioni sui titoli azionari: prima Abaxbank con una quota del 6,42%; seconda Intermonte Sim con il 5,04%; terzo il Gruppo Banca Popolare Di Milano (Banca Akros, Banca Popolare di Milano) con il 4,62%. Mini S&p/mib: prima Banca Sella Holding con il 21,19%; secondo il Gruppo Unicredit (Finecobank, Unicredit Markets & Investment Banking) con una quota di mercato del 16,84%; terza Nuovi Investimenti Sim con il 14,53%. Opzioni sul S&p/mib: prima è Banca Sella Holding con il 10,32%; seconda è Iwbank con il 6,85% del mercato; terza Banca Imi con il 4,07%. Stock Futures: primo il Gruppo Banca Popolare Di Milano (Banca Akros, Banca Popolare di Milano) con una quota del 20,01%; seconda Equita Sim con il 10,87%; terza Ubs Ltd con il 10,87%. .
 
   
   
EXPO. FORMIGONI: UN´AVVENTURA STRAORDINARIA E DI POPOLO - STATI GENERALI APERTI DAL PRESIDENTE E DAL SINDACO MORATTI OLTRE 1500 PRESENTI. I MESSAGGI DI NAPOLITANO E BERLUSCONI  
 
Milano, 20 luglio 2009 - Più di 1500 persone hanno gremito fino all´ultimo posto il Teatro Dal Verme di Milano, il 16 luglio per l´inizio degli Stati Generali di Expo, aperti dalla canzone "La libertà" di Giorgio Gaber. "La libertà è partecipazione. " dice la canzone; "Expo ha bisogno di una forte partecipazione popolare", ha esordito il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni che, con il Sindaco di Milano e Commissario Expo Letizia Moratti ha dato il via ai lavori, caratterizzati poi dagli interventi degli architetti Stefano Boeri ed Italo Rota, e dalla sessione dedicata alle attese dei giovani, introdotta dal prof. Giorgio Vittadini, presidente della Fondazione Sussidiarietà. Noi, le istituzioni, dice Formigoni, abbiamo certamente il nostro compito: la società Expo "015 la realizzazione del sito; il Tavolo Lombardia (che Formgioni presiede) la realizzazione delle infrastrutture di collegamento; il Commissario, il compito di stimolo e sorveglianza sull´insieme dell´evento; tutte le istituzioni insieme lo sviluppo delle rete di relazioni internazionali. "Ma Expo deve soprattutto essere costruito dal basso", appunto da una grande partecipazione. Ed essere un Expo "straordinario", diverso dai precedenti. Un´avventura nuova. Sono concetti che il presidente lombardo ripete più volte nel suo intervento. "Nel mondo di internet - si è chiesto il presidente lombardo - perché un giapponese o un sudafricano dovrebbe scomodarsi per venire a Milano per visitare un´esposizione che potrebbe benissimo vedere dal suo pc?". Ed ecco la risposta: "Verrà se percepirà il senso di una grande avventura in cui essere coinvolto. Verrà se la magià e il fascino che l´Italia ha nel mondo saranno come accompagnati e avvalorati da un invito personalizzato: migliaia, milioni di milanesi e di lombardi che rivolgono al mondo milioni, decine di milioni di inviti a venire a casa loro. E allora, se si attende l´ospite, si rassetta e si abbellisce la casa perché sia accogliente ed ospitale". In pratica Formigoni ha invitato tutti - uomini di cultura, di spettacolo, associazioni, imprenditori, semplici cittadini - a "inventare" per i sei mesi fatidici del 2015 "qualcosa di bello, unico e irripetibile, qualcosa che accadrà solo in quell´ora e in quel posto" per cui valga la pena venire da ogni parte del mondo. Ecco, gli Stati generali sono l´inizio di questa invenzione, di questo brain-storming di massa alla ricerca del nuovo, del bello, del non scontato. Formigoni ha descritto il suo modo di sentire l´avventura di Expo con 7 immagini proiettate al Dal Verme. Una cartografia del Xvi secolo del viaggio di Marco Polo a significare la figura del "cercatore", perché come si legge nel finale del "Milione", "per lo mondo non fu mai uomo che mai cercasse tanto nel mondo"; è l´uomo che non si accontenta, per il quale - ha detto Formigoni citando Montale - "tutte le immagini portano scritto: più in là". Poi due quadri di soggetto musicale, di Chagall, Il violinista e di Botero, I musicisti, e sono figura dell´estro creativo e della coralità, "ognuno suona il suo strumento ma su una partitura che è comune". E ancora La fiaba di Tadini, "la fantasia, il segno della visione, il sogno"; Equilibrio instabile di Paul Klee ("la capacità di interrogarci di fronte ai problemi del mondo, a cominciare da quello della fame e dell´alimentazione, ma non solo"); I primi passi di Van Gogh in cui la coppia di contadini con la piccola figlia indicano "la fiducia" nel futuro. E ancora, una veduta di un piccolo borgo lombardo fortificato, arroccato su uno sperone a picco sul lago, "la bellezza della natura e la bellezza dell´opera dell´uomo, ma anche l´idea che nessuno per quanto piccolo dovrà essere tagliato fuori". Formigoni, prima di dare la parola a Letizia Moratti, ha anche comunicato le date dei 6 mesi di Expo 2015: 1 maggio – 31 ottobre. "Si inizia con la festa del lavoro - ha detto il presidente - e mi piace sottolineare questa dimensione del lavoro che è nel nostro dna". Il coinvolgimento e l´impegno di tanti soggetti della società milanese e lombarda sono il segreto della vittoria di Milano su Smirne. E´ il concetto espresso dal sindaco di Milano e commissario per l´Expo, Letizia Moratti, nel suo intervento agli Stati Generali di Expo, al Teatro Dal Verme di Milano, nel quale ha ringraziato ad una ad una le numerose personalità, istituzioni, banche e aziende che hanno contribuito al successo. "Se Milano ha vinto l´Expo - ha detto il sindaco - è grazie alla partecipazione dei cittadini". Quanto agli Stati Generali, essi "sono una tappa importante nel progetto di Expo, un´occasione straordinaria per presentare la città di Milano al mondo e per avere il mondo a Milano". "Mi auguro che la Turchia - ha detto ancora Letizia Moratti parlando di sfida globale - possa essere coinvolta in questo grande progetto mondiale". In apertura del suo intervento, Letizia Moratti aveva dato lettura dei messaggi giunti dal capo dello Stato, Giorgio Napolitano, e dal presidente del Consiglio dei ministri, Silvio Berlusconi. Questo il testo del messaggio inviato dal presidente della Repubblica: "Gli Stati generali di Expo convocati a Milano nel segno dell´apertura al confronto tra le istituzioni e le diverse realtà interessate all´ evento costituiscono un significativo contributo alla crescita della consapevolezza pubblica e della partecipazione civica rispetto allo sviluppo del progetto arricchendone e rendendone più condivisa la preparazione. L´impegnativo cammino intrapreso potrà così essere accompagnato dal rapporto costruttivo e permanente con il complesso tessuto civile, sociale, culturale e produttivo della città di Milano, del suo hinterland e della sua regione assieme ai rappresentanti del sistema Italia già all´opera in questo significativo appuntamento". Nel suo messaggio, il capo del Governo ha inannzitutto assicurato l´impegno per i finanziamenti: "Come siamo impegnati a garantire i fondi necessari alla migliore realizzazione dell´iniziativa. Il Cipe nella seduta di ieri ha confermato che gli investimenti nelle infrastrutture per l´Expo sono parte essenziale del programma di governo". Quanto agli Stati generali "il vostro contributo di idee e di proposte concrete - si legge nel messaggio - conferma che si tratta di un grande evento con cui tutte le categorie produttive e sociali, in primo luogo i giovani e le donne ripongono fondate aspettative di crescita culturale e di sviluppo economico". Creazione di spazi per abitare, divertirsi e fare cultura, progetti legati all´eco-compatibilità, borse di studio e premi per tesi di laurea, riconoscimenti annuali per imprese innovative, un grande "circo" itinerante dedicato all´educazione (idea lanciata da don Antonio Mazzi). Sono queste alcune delle proposte emerse in mattinata al teatro Dal Verme di Milano, nel corso della prima sessione degli Stati Generali Expo, quella dedicata ai giovani. In venti interventi di cinque minuti l´uno - un implacabile conto alla rovescia segnalava in rosso gli sforamenti di tempo - si è spaziato dall´economia, al teatro, alla scuola, all´arte, al cibo, alla solidarietà, in un susseguirsi incalzante di discorsi, che ha visto alternarsi sul palco alcuni studenti, uno scrittore, i responsabili di associazioni e cooperative, un prete impegnato nel sociale come don Mazzi, ecc. Insomma, le forze vive e giovani della società lombarda, presentate e moderate da Lucilla Agosti, hanno detto la loro su Expo 2015. "Sono molto soddisfatto di questa mattina di lavoro - ha detto il presidente Roberto Formigoni a conclusione della sessione - Hanno parlato persone serie, preparate e impegnate, che hanno presentato proposte concrete che saranno tutte prese in considerazione. Ma soprattutto questa mattina si è vista gente che ha detto ´io ci sto, voglio essere protagonista´, contribuendo accanto alle istituzioni a costruire il grande evento di Expo". Formigoni ha spiegato di immaginare Expo come "un´esplosione di creatività". "Ho ascoltato persone - ha aggiunto - che hanno ben compreso il senso delle nostra iniziativa e che sono desiderose di costruire una Milano e una Lombardia che sappiano presentarsi nel 2015 in tutto lo splendore della loro bellezza". Prima della sessione dedicata ai giovani e dopo gli interventi introduttivi dello stesso Formigoni e del sindaco di Milano e Commissario Expo, Letizia Moratti, hanno preso la parola gli architetti Stefano Boeri e Italo Rota e il prof. Giorgio Vittadini, presidente della Fondazione per la sussidiarietà. Boeri, tra le altre cose, ha sottolineato la necessità di inventare qualcosa di radicalmente nuovo ("se vogliamo che la nostra storia diventi memoria") e di offrire non solo documentazioni o informazioni sul tema Expo ma esperienze dirette e concrete. Dal canto suo, Rota ha parlato di coinvolgimento fino all´immedesimazione delle persone per una buona riuscita della manifestazione. Quattro i macro temi toccati dal prof. Vittadini nel suo intervento: educazione, consumi culturali, lavoro e partecipazione associativa. Tra le proposte lanciate da Vittadini, nuove convenzioni Erasmus legate al tema dell´agroalimentare, nuove opportunità di formazione in azienda, nuovi spazi per le espressioni culturali, valorizzazione delle iniziative imprenditoriali dei giovani legate ai temi Expo. Come potrà essere sviluppata autenticamente la dimensione "femminile" dell´Expo? E quale deve essere il format da adottare per un Expo del 21mo secolo? Attorno a queste due domande sono ruotati i lavori del pomeriggio degli Stati generali al Teatro Dal Verme di Milano. Sul palco, al podio la successione degli interventi, al tavolo sull´altro lato Lucio Stanca, ad di Expo 2015 spa, Letizia Moratti, sindaco di Milano e Roberto Formigoni, ad ascoltare e prendere nota. Lo stesso Formigoni al termine della giornata parla degli Stati generali come di una "grande agorà della democrazia e della sussidiarietà, un evento straordinario che ha pochi eguali nel passato per la grande partecipazione, la qualità degli interventi e la passione dimostrata da tutti nel voler essere co-protagonisti di Expo. Centinaia di persone a metà luglio a Milano sono venute con il desiderio di ascoltare, intervenire e dare il proprio contributo. Già questo è un grande evento". Expo Al Femminile - Le donne si appassioneranno certamente ad Expo. Se ne dice certa Diana Bracco, presidente di Expo 2015, incaricata di introdurre questa sessione dei lavori moderata dalla giornalista Tv Tiziana Ferrario. "Perché il concetto della nutrizione è connaturato nel dna della donna. E perché in Lombardia le donne sono sempre più importanti nel lavoro e nelle professioni: vogliamo che questo grande potenziale che le donne hanno venga esplicitato, riconosciuto e valorizzato in Expo come nelle aziende e nella società". "Expo è una parola femminile", osserva la regista André Ruth Shammah, com´è femminile l´acqua, l´elemento della vita, che sta sotto Milano. Expo significa esporre, esporre qualcosa che c´è, è nato: vi è una "matrice femminile" di Expo che significa capacità di amore, di misericordia, e capacità di ricevere". Ed è suoi temi del ruolo delle donne, dell´emancipazione femminile nel mondo, della cooperazione umanitaria internazionale specialmente rivolta ai bambini che si concentrano gli interventi. Tra i quali quelli di Livia Pomodoro (presidente del Tribunale di Milano), della giornalista Gisella Borioli, dell´arch. Maria Berrini presidente di Ambiente Italia, della sindacalista Luigia Cassina, della presidente di Amico Charly, Maria Grazia Zanaboni e di altre ancora. Compreso l´intervento, sempre dentro i canonici 5 minuti, del ministro del Turismo, Michela Vittoria Brambilla, la quale ha annunciato la presenza del logo Expo 2015 nella home page del portale Italia. It lanciato proprio oggi. Format, Forum - L´intellettuale e autore televisivo Carlo Freccero proietta la riflessione su uno scenario epocale, per introdurre la discussione sul format, moderata dal docente di cinema e comunicazione Francesco Casetti. Osserva Freccero che il 21 secolo ha definitivamente capovolto le coordinate entro cui un Expo è pensabile. L´esposizione universale di fine ´800, dell´epoca moderna, mette in mostra in un luogo fisico il coacervo degli oggetti simboli ed icone di un progresso ottimisticamente concepito come inarrestabile per la forza meccanica di sempre più avanzate tecnologie industriali. Oggi al centro non vi può essere l´oggetto ma il tema, non l´ottimismo del progresso ma la domanda sui suoi limiti a dimensione planetaria (stato e pericoli per l´ambiente, inquinamento; e per l´uomo a partire dall´alimentazione: l´obesità e la fame). Un luogo fisico non ha senso né capacità attrattiva nell´era di internet e della comunicazione globale se non appunto in forza dell´essere evento, di divenire evento in virtù della comunicazione. Dunque l´immagine è di un forum virtuale a dimensione planetaria, di una rete di comunicazione multimedia che infine attiri all´evento nel luogo reale, cioè milioni di visitatori a Milano e Lombardia. I successivi interventi - tra gli altri, quelli di Paolo Caputo, Sergio Escobar, Francesco Alberoni, Francesco Micheli, Davide Rampello e Stefano Rolando - segnalano le diverse sfaccettature, architettoniche, artistiche, sociologiche e culturali di Expo: c´è chi lo fa addentrandosi ad esempio nel concetto di cittadinanza (Escobar), appartenenza (Micheli) e cultura come alimento dello spirito (Rampello) o ancora suggerendo l´idea di una rete delle scuole di cinema di tutto il mondo (Alberoni). . .  
   
   
EXPO. FORMIGONI: UN´AVVENTURA STRAORDINARIA E DI POPOLO STATI GENERALI CHIUSI CON SUCCESSO, APPUNTAMENTO A LUGLIO 2010 TELEFONATA DI BERLUSCONI: EVENTO DA INSEGNARE IN TUTTE LE SCUOLE  
 
Milano, 20 luglio 2009 - "La libertà è partecipazione". Gli Stati Generali di Expo si chiudono con pieno successo di pubblico e di idee con la canzone di Gaber con cui ieri si erano aperti al Teatro Dal Verme di Milano. Due giorni di grande semina, e il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, ascoltata la mattinata ricca di interventi di esperti di verde, alimentazione ed agricoltura, di esponenti delle associazioni e delle istituzioni; ricevuta, infine, la lunga telefonata ovviamente "in viva voce" del capo del Governo, ha subito rilanciato indicando le primizie delle messi da raccogliere. Sintetizzandole in quattro proposte. La prima. Con questi Stati generali "Expo ha messo il turbo"? Bene. "Devono diventare una dimensione permanente del lavoro di avvicinamento all´evento del 2015". In due modi. Dal un lato con il forum virtuale che rimane aperto sul sito (www. Statigenerali. It, attraverso il quale 4000 persone hanno seguito i lavori dei due giorni dal loro pc, aggiungendosi ai 1500 del Dal Verme). Dall´altro, rendendo gli Stati generali un appuntamento annuale. "Per l´inizio luglio 2010 - annuncia il presidente lombardo - ho in mente una seconda edizione che si allarghi a tutte le altre regioni, coinvolgendo insomma tutto il Paese. Perché Expo è di Milano e della Lombardia, ma è un´occasione per tutta l´Italia". E sarà, aveva ricordato sempre Formigoni, "il primo Expo del dopo crisi". La seconda proposta è un invito, a tutti, e specialmente ai giovani, ad una grande opera di comunicazione di massa attraverso i nuovi mezzi e i nuovi linguaggi: web, social-network, youtube, radio su web (Formigoni ne ha fondato una sua, primo politico italiano, tre anni e mezzo fa), blog e anche sms e mms perché "nell´era di internet il convegno, il raduno non sono certo più l´unico modo di comunicare e interagire", nota Formigoni. Il quale suggerisce anche uno "smart-box" con l´offerta di pacchetti turistici - 100, 200 itinerari - Expo. E ai giovani raccomanda anche di imparare bene le lingue. La terza proposta non è di uno spazio virtuale ma fisico: il 31°piano del Palazzo della Regione, il belvedere "pontiano" più alto di Milano, da poco ristrutturato e reso pienamente fruibile, offerto permanentemente a esposizioni di prestigio dedicate a Expo 2015. La quarta proposta è di una consulta permanente dei giovani ("la sezione dedicata ai giovani - ha detto il presidente - è stata quella che più mi ha colpito"). Formigoni ha anche esplicitato il suo interesse per la proposta di Carlo Petrini di un Lambro pulito per il 2015 ("l´idea mi intriga; del resto per Lambro, Seveso e Olona la Regione sta lavorando a fondo da anni contro una situazione di inquinamento prodotta in decenni e decenni nel passato, con risultati già tangibili, perché nell´Olona e nel Lambro si è tornati a pescare e nella parte alta dell´Olona anche a fare il bagno"), come per l´idea di un rilancio della vocazione agricola e verde della Lombardia (ricordando che è in corso tra l´altro la realizzazione delle grandi foreste di pianura nei dintorni delle metropoli lombarde). L´intervento Del Presidente Del Consiglio - Intervenendo al telefono a fine mattinata, il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, nel riconfermare l´impegno del Governo per Expo ("continueremo a garantire tutti i finanziamenti che servono"), ha sottolineato come gli interventi necessari alla manifestazione siano una parte fondamentale del programma dello stesso esecutivo. Berlusconi - dopo essersi complimentato con Formigoni per l´idea degli Stati Generali e aver ringraziato tutti i partecipanti per le idee interessanti suggerite - ha indicato poi alcuni punti su cui lavorare, a partire dalla necessità che Milano torni a essere una città pulita, libera dai troppi graffiti e dalla sporcizia che la ingombrano oggi. Il secondo aspetto toccato dal premier è stato l´invito a "insegnare l´Expo nelle scuole di ogni ordine e grado" e in particolare negli istituti secondari, i cui alunni attuali nel 2015 si affacceranno nel mondo del lavoro e, avendo acquisito conoscenze specifiche a scuola, potranno meglio sfruttare le opportunità di Expo (70. 000 nuovi posti di lavoro e una aumento di fatturato di 44 miliardi). Secondo Berlusconi inoltre, Milano - come del resto tutta l´Italia - deve sviluppare di più il turismo. Oggi il Pil mondiale è per il 9,4% legato al turismo e quello italiano per poco più del 10%. Una quota insufficiente, ha sottolineato il presidente del Consiglio, che va almeno raddoppiata tenendo conto che in Italia c´è il 72% dei beni culturali europei censiti e il 50% di quelli mondiali. Berlusconi, da ultimo, ha suggerito che nella realizzazione dell´Expo si ragioni in termini di grande metropoli, allacciando vari punti della città e della regione in una rete di piazze e di luoghi in cui svolgere il programma. Gli Altri Interventi - La seconda e ultima giornata degli Stati Generali, segnata dalla telefonata di Berlusconi e chiusa dall´intervento di Formigoni, è stata caratterizzata da diversi contributi. Il sindaco Letizia Moratti ha voluto ringraziare uno ad uno tutti coloro che si sono impegnati e si stanno impegnando per la buona riuscita di Expo e ha ricordato alcuni dei punti fondanti del progetto (tra cui valorizzare Milano nel mondo e portare il mondo a Milano). Il presidente della Provincia di Milano, Guido Podestà, riferendosi agli Stati Generali, ha sottolineato come ogni buona costruzione si realizza dalle basi. Concetto questo rimarcato anche dall´ad di Expo 2015 spa, Lucio Stanca, che ha parlato della grande voglia di partecipazione delle persone nelle costruzione di quello che è forse "il più grande progetto del nostro Paese per i prossimi anni". La mattinata è stata aperta dai discorsi di Carlo Petrini e Paolo Massobrio, che hanno fatto un affondo sul tema chiave di Expo ("Nutrire il pianeta, energia per la vita") ed è proseguita con numerosi contributi, tra cui quelli di Davide Boni (assessore regionale al Territorio e Urbanistica), Carlo Sangalli (presidente Camera Commercio), Umberto Veronesi e Lorenzo Ornaghi (che hanno parlato della "Carta 2015, l´impegno di Milano e della Lombardia oltre l´Expo"), Giulio Ballio (rettore Politecnico), Franco Bernabè (ad di Telecom), Vicente Gonzales Loscertales (segretario del Bie), Luca Doninelli (scrittore) e Vincino, che ha regalato con le sue vignette un momento di grande divertimento. .  
   
   
STATI GENERALI EXPO 2015. MORATTI: MILANO LABORATORIO DI IDEE DA PROGETTARE INSIEME PER LE SFIDE DEL FUTURO  
 
Milano, 20 luglio 2009 - “Voi donne e uomini di Milano che siete qui siete già parte di Expo. Se Milano ha vinto l´Expo - ha detto il Sindaco Moratti - e´ grazie alla partecipazione dei cittadini. Gli Stati Generali sono una tappa importante nel progetto di Expo, un´occasione straordinaria per presentare la citta´ di Milano al mondo e per avere il mondo qui a Milano". Così il Sindaco di Milano Letizia Moratti ha esordito all’apertura degli Stati Generali il 16 luglio al Teatro Dal Verme insieme al Presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni . Letizia Moratti ha quindi letto i messaggi ricevuti dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e dal Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi per l´apertura degli Stati generali di Expo 2015. Nell´augurare un buon lavoro ai partecipanti all´evento il Presidente Giorgio Napolitano ha auspicato che gli Stati generali possano "essere accompagnati dal rapporto costruttivo e permanente con il complesso tessuto civile, sociale, culturale e produttivo della citta´ di Milano, del suo hinterland, della sua Regione insieme ai rappresentanti del sistema Italia già´ all´opera per il successo di questo significativo appuntamento", mentre il presidente Berlusconi ha ribadito l´impegno del governo a finanziare le infrastrutture legate all´evento internazionale del 2015. ´´Come Governo - e´ scritto nel messaggio del Presidente del Consiglio - siamo impegnati a garantire i fondi necessari alla migliore realizzazione dell´iniziativa. Il Cipe nella seduta di ieri ha confermato che gli investimenti nelle infrastrutture per l´Expo sono parte essenziale del programma di Governo´´. Il Sindaco, nel suo intervento, ha ringraziato tutti gli enti e le persone coinvolte nella realizzazione di Expo, e ha ribadito il carattere universale del progetto di Milano, invitando all´Esposizione del 2015 anche quegli Stati che il 31 marzo dell´anno scorso, all´assemblea generale del Bie, votarono per la avversaria Smirne, e in particolare proprio la Turchia: “Mi auguro che anche la Turchia - ha detto - possa essere coinvolta in questo grande progetto mondiale”. “Perché abbiamo voluto vincere Expo? – ha proseguito il Sindaco – perché è una grande occasione di crescita sociale, culturale, economica, scientifica per la Città, la Regione e il Paese. L’eredità permanente di Expo non sarà un landmark fisico, ma un Centro di ricerca per lo sviluppo sostenibile che continuerà ad operare anche dopo Expo”. “La Milano che vogliamo proporre al mondo – ha sottolineato il Sindaco – è infatti un grande laboratorio di idee, un contenitore di modelli e strategie per le sfide degli anni futuri da progettare insieme, mettendo in dialogo le nostre eccellenze tecnologiche con tutti i protagonisti della vita economica, culturale ed economica del Paese". Letizia Moratti ha anche ricordato la grande responsabilità che Milano ha nel proporsi come "laboratorio di esperienze per un nuovo modello di agricoltura urbana, in un mondo in cui piu´ della metà, della popolazione vive nelle citta. Riuscire a sviluppare una agricoltura urbana e familiare significa dare risposte a problemi della fame". Mentre sullo schermo posto dietro al palco scorrevano le immagini dei numerosi viaggi del Sindaco per promuovere in tutto il mondo Milano ed Expo e le fotografie della parata dello scorso anno di corso Buenos Aires dopo la vittoria nell´assegnazione di Expo, Letizia Moratti ha concluso ricordando una frase scritta da delle donne di Dakar, città con cui Milano ha avviato progetti di cooperazione per la diffusione dei microjardins: ”Cerchiamo di essere noi il cambiamento che vogliamo vedere nel mondo”. “Chiediamoci allora - ha detto il Sindaco - che cosa possiamo fare noi per Expo. Questo concetto incarna lo spirito con cui dobbiamo progettare insieme la Milano di Expo, e l’Expo di Milano. Un binomio aperto, perché include il mondo intero. È una voglia di Expo che si traduce in partecipazione, in idee. Per questo oggi siamo qui a dare forma a questa volontà di esserci, di proporre, di contribuire. Verso una Expo veramente nostra, veramente di tutti”. .  
   
   
INDIA, UN PARCO INDUSTRIALE E TECNOLOGICO CHE PARLA MARCHIGIANO.  
 
Ancona 20 Luglio 2009 - ´E´ una visita importante e significativa, la prima di un rappresentante istituzionale indiano nelle Marche´. Cosi` il presidente Gian Mario Spacca ha salutato il ministro indiano dell´Industria dello Stato del Maharashtra, Rana Jagjitsinh Patil, presente nelle Marche con una delegazione istituzionale e di operatori economici per approfondire la conoscenza del nostro modello e le opportunita` di business e investimento. Il ministro Patil ha partecipato nella sede della Regione al seminario ´Focus India´, occasione per presentare il distretto economico di Osmanabad, nel Maharashtra. Un parco tecnologico intersettoriale di nuova costruzione che si chiamera` ´Terra Nova´, a circa 400 Km da Mumbai, su un´area di 7. 500 km quadrati ottimamente collegata, con previsione di infrastrutturazione industriale e urbana. Il progetto prevede la completa urbanizzazione di oltre 2mila ettari, per il cui sviluppo lo Stato del Maharastra sarebbe particolarmente interessato a creare un partenariato con la Regione Marche, vista la forte vocazione manifatturiera e la competenza logistica e tecnologica e a offrire sostegno economico e logistico alle imprese. Un``opportunita` importante considerate le vantaggiose condizioni offerte, l´eccezionale tasso di sviluppo del mercato indiano (con stime di circa l´8% all´anno di crescita), in particolare per i beni di consumo, tradizionalmente prodotti nelle Marche, e visto il ricco mercato del lavoro, in termini di risorse umane con una popolazione prevalentemente giovane (la media e` di 25 anni). ´Si tratta ´ ha detto Spacca ´ di una proposta di partnership animata da propositi concreti. Guardiamo con grande interesse all´India. La direttrice verso est e` strategica per lo sviluppo, e Cina e India sono i due Paesi di riferimento. Accogliamo con interesse la proposta di partecipare al progetto di costruzione del parco tecnologico. I settori coinvolti saranno l´agroalimentare, la moda e il mobile, ma anche la meccanica e le energie alternative su cui le Marche hanno specifica competenza´. Per favorire la presenza marchigiana in India, grazie alle nuove opportunita` offerte dalla legislazione italiana, si puntera` alla realizzazione di un Fondo Paese, a cui attingere per l´attivita` di coordinamento della Svim nei confronti delle imprese marchigiane. Il Paese Il Maharashtra, primo stato industriale dell´India, si trova nell´India centro-occidentale ed ha Mumbai come capitale. E` il terzo Stato per estensione dell´Unione Indiana ed il secondo per popolazione. E´ indiscusso centro finanziario e commerciale dell´intero paese, la locomotiva industriale ed economica dell´India, nel quale si concentra circa il 20% degli investimenti industriali locali e verso cui si indirizza il 17% del totale degli investimenti esteri. Il ministro Patil ha poi invitato il presidente Spacca a visitare a sua volta il Maharashtra. Spacca ha risposto ringraziando che sara` in India a dicembre, in occasione della visita governativa italiana, di cui le Marche hanno il ruolo di Regione coordinatrice. La visita del ministro indiano terminera` invece questo pomeriggio ad Ancona con il sopralluogo ai cantieri navali Cnr. .  
   
   
IL PRESIDENTE DELLA TOSCANA MARTINI HA RICEVUTO LA NUOVA AMBASCIATRICE THENJIWE MTINTSO «CON IL SUDAFRICA PROGETTI DI COLLABORAZIONE» I POSSIBILI CAMPI: EDUCAZIONE, FORMAZIONE, SALUTE, SPORT, AMBIENTE  
 
 Milano, 20 luglio 2009 - «Sono molto contento di conoscerla e avere così l´opportunità per rinsaldare i buoni rapporti e la collaborazione tra Toscana e Sudafrica». Con queste parole il presidente Claudio Martini ha accolto Thenjiwe Mtintso, nuova ambasciatrice del Sudafrica in Italia, venuta anche in Toscana a presentare le sue credenziali. Il presidente ha ricevuto la signora, accompagnata dal suo staff, assieme all´assessore alla cooperazione internazionale Massimo Toschi. Thenjiwe Mtintso ha parlato a lungo, illustrando la politica e i programmi di sviluppo del suo Paese nei campi dell´economia, istruzione e formazione, sport, e soffermandosi in particolare sull´educazione dei giovani. Martini ha sottolineato l´impegno della Toscana sui temi dell´educazione, della formazione, dello sport, delle attività per impegnare il tempo libero dei giovani, ricordando anche che la Commi ssione Europea ha scelto la Toscana come capofila per coordinare alcuni progetti europei su questi temi. «Siamo pronti per discutere con lei e il suo staff i campi in cui avviare una collaborazione - ha detto - Il sistema della salute, o l´ambiente, l´educazione, la formazione, lo sport. La mia proposta è di incontrarci a settembre, scegliere il settore che più ci interessa e cominciare a lavorare concretamente». Alla fine dell´incontro, il consueto scambio di doni: a Thenjiwe Mtintso un libro fotografico della Toscana, a Martini un libro su Nelson Mandela e dei vini sudafricani. Domani, 18 luglio, è il compleanno di Nelson Mandela, che ha chiesto che questo giorno venga utilizzato per lanciare un appello mondiale perché ciascuno si impegni per migliorare la propria comunità. Dopo l´estate, il Nelson Mandela Forum di Firenze ospiterà una mostra sull´apartheid, e l´esterno dell´intero edificio sarà dipinto da un gruppo di donne sudafricane, che verranno apposta a Firenze. .  
   
   
TAVOLA ROTONDA SU "SISTEMA PAESE - PERCHÉ INVESTIRE IN SERBIA? IL SALUTO DEL CONSIGLIO REGIONALE DEL FRIULI VENEZIA GIULIA AL PRIMO MINISTRO E ALLA DELEGAZIONE DELLA REPUBBLICA DI SERBIA MIRKO CVETKOVIC  
 
 Trieste, 20 luglio 2009 - Il saluto del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia al Primo ministro e alla delegazione della Repubblica di Serbia Mirko Cvetkovic è stato portato, il 17 luglio, dal presidente Edouard Ballaman all´apertura della tavola rotonda su "Sistema Paese - Perché investire in Serbia?", alla quale ha preso parte anche l´assessore Luca Ciriani. Dopo aver osservato un minuto di silenzio per le vittime di un grave incidente stradale che ha visto coinvolto in Egitto un pullman di turisti serbi, con 9 morti e 8 feriti, Ballaman ha ricordato all´assise la proficua collaborazione istituzionale che da tempo è attiva tra la nostra Regione e la Serbia, in special modo con la Regione Vojvodina, con la quale è attivo un protocollo d´intesa per il rafforzamento dei rapporti tra le due Assemblee. Un rapporto consolidatosi nel tempo - ha aggiunto il presidente - che recentemente ha visto a Novi Sad una nostra delegazione incontrarsi con il presidente dell´Assemblea, senza dimenticare gli appuntamenti che la stessa delegazione ha avuto nelle giornate seguenti a Belgrado con gruppo di parlamentari serbi. E sempre a Novi Sad è operante uno sportello Informest che accompagna il sistema industriale della nostra regione che intende lavorare in quell´area. Rapporti istituzionali, ma anche economici e culturali sono quindi alla base delle nostre intese. Rapporti che probabilmente potranno intensificarsi, considerata anche la legge approvata a Belgrado lunedì scorso volta a ridurre le differenze territoriali e a promuovere lo sviluppo del Paese. Apprendiamo da lei - così Ballaman a Cvetkovic - le potenzialità e le opportunità che si possono trovare in Serbia, pur in un momento economico difficile, e le consideriamo un´occasione di crescita e un´opportunità da cogliere. Ballaman ha infine manifestato grande considerazione per la domanda di adesione della Serbia all´Unione europea, che merita la dovuta attenzione. Ben vengano - ha affermato - i passi che avrete modo di fare per coronare questa aspirazione. - Ha tracciato un breve profilo economico del Friuli Venezia Giulia il vicepresidente della Giunta Luca Ciriani. Questa è una Regione autonoma - ha ricordato - in virtù di un confine che oggi viene vissuto come una fondamentale opportunità di crescita per l´intero nostro territorio, siamo piccoli ma con una grande vocazione internazionale, e la sua stessa presenza - ha detto rivolto al primo ministro serbo Cvetkovic - alla mostra inaugurata ieri al castello di San Giusto di Trieste, crocevia di lingue e religioni, lo testimonia. Quella che anni fa era considerata una posizione geografica di difficoltà è diventata col tempo una piattaforma logistica naturale nel commercio tra nord e sud, ma soprattutto tra l´est e l´ovest dell´Europa: basti pensare al Corridoio 5, punto naturale di incrocio tra occidente e oriente, ai porti di Trieste e Monfalcone e all´aeroporto di Ronchi, già avamposto nei collegamenti con la regioni balcaniche, assieme a un sistema infrastrutturale moderno che certamente va rafforzato con la terza corsia sulla A4. La nostra - ha proseguito Ciriani - è un´economia dinamica, composta in prevalenza da piccole e piccolissime imprese (il 90% del tessuto economico del Friuli Venezia Giulia), con un Pil pari a 26 miliardi di euro. Ci sono anche tante grandi imprese con vocazione all´export, penso a Danieli, Fantoni, Illycaffè. Un sistema equilibrato, con un´impronta industriale bilanciata da presenze importanti nel commercio e nei servizi. Il valore dell´export è di quasi il doppio rispetto all´import, e da anni la Regione è presente - attraverso le Camere di commercio e Finest - nei Paesi dell´area balcanica. D´altra parte, per il presidente Renzo Tondo questi bacini rappresentano una missione strategica tanto che speriamo che la Serbia possa far parte quanto prima dell´Ue. Poi abbiamo numerosi protocolli di intesa avviati negli anni scorsi, e buone collaborazioni anche nel settore della tecnologia applicata alla pubblica amministrazione. La Regione, ha ricordato ancora Ciriani, oltre a sostenere gli sforzi dei nostri imprenditori, ha creduto molto nella ricerca e nelle sue università: ce ne sono due, prestigiose, sempre ai primi posti nelle classifiche nazionali, con grandi punti di eccellenza nella ricerca. Siamo una regione che rappresenta al meglio gli aspetti economici e sociali dell´Italia. Speriamo di avere rapporti eccellenti anche con Belgrado. Certo, non mancano i segnali non positivi che hanno colpito, durante questa crisi, la nostra economia. Però c´è una ripresa, guardiamo con più ottimismo al 2010. Perché questo è un territorio - ha concluso il vicepresidente Ciriani - che conosce benissimo il significato di parole come dedizione, impegno, sacrificio, che ha la cultura del lavoro e che nonostante sia stato messo in ginocchio da un terremoto devastante, si è rialzato più bello e forte di prima. - "Questa giornata porterà fruttuose collaborazioni economiche tra il mio Paese e la vostra Regione". Ha esordito così, il primo ministro della Repubblica di Serbia, Mirko Cvetkovic, ospite del Consiglio del Friuli Venezia Giulia nell´ambito della conferenza su "Sistema Paese - Perché investire in Serbia". E il suo discorso lo ha spiegato molto bene. L´italia - ha detto Cvetkovic - è per noi un partner strategico: secondo per donazioni e terzo per movimenti economici, con più di 2 miliardi di euro il valore degli scambi all´anno e 800 milioni di euro il capitale investito. Il primo ministro ha quindi fatto capire che la Serbia sta facendo tutti i passi necessari per entrare a pieno titolo nell´Unione europea e ha già firmato l´accordo commerciale transitorio. Il suo interesse nell´attirare imprese e dunque investimenti è forte. "La nostra economia si rafforzerà grazie alla collaborazione reciproca e abbiamo adeguato le nostre leggi per il mercato estero" - ha aggiunto affermando che il trend economico del suo Paese registra, dal 2001, un aumento del 6,5% annuo. La Serbia ha siglato un accordo con la Russia per il libero mercato delle merci. Anche da noi si registra la crisi economica mondiale - ha proseguito Cvetkovic - ma abbiamo reagito con un progetto anti-crisi stretto con il Fondo monetario internazionale. Il rappresentante di Belgrado ha quindi invitato le imprese italiane - e in particolare le nostre - a prendere parte ai grandi investimenti che si stanno facendo in Serbia quanto ad infrastrutture ferroviarie con il Corridoio X e fluviali con il Corridoio Vii. Ma anche nella costruzione di un gasdotto che sarà strategico per aumentare la fornitura di gas in Europa, e di un oleodotto che arriverà sino a Trieste. Inoltre, si stanno costruendo due centrali termoelettriche e una a gas per 1. 800 megawatt di potenza e un investimento totale di 1,8 miliardi di euro: il progetto sarà finito nell´arco di 4-5 anni. Si tratta di interventi - ha chiosato il primo ministro - con cui la Serbia assicura standard di sicurezza europei. A seguire, il presidente Ballaman ha aperto il dibattito. Con il primo ministro si è, così, instaurato uno scambio di informazioni sui rapporti che già intercorrono tra la nostra realtà e quella balcanica. .  
   
   
FVG-SERBIA: PREMIER CVETKOVIC, AMPLIAMO LA COLLABORAZIONE  
 
Trieste, 20 luglio 2009 - Il Friuli Venezia Giulia ha un´ottima esperienza di rapporti con la Regione autonoma della Vojvodina e il governo della Repubblica di Serbia auspica che queste forme di collaborazione si estendano anche alle altre regioni del Paese. L´invito ad ampliare i rapporti è stato rivolto al presidente della Regione Renzo Tondo, dal primo ministro serbo Mirko Cvetkovic dopo un approfondito colloquio nel corso dell´incontro a Trieste, al quale hanno partecipato l´ambasciatore di Serbia in Italia Sanda Raskovic-ivic, il console generale a Trieste Vladimir Nikolic, gli assessori regionali Alessia Rosolen, Riccardo Riccardi, Vladimir Kosic, Elio De Anna e Andrea Garlatti. Il primo ministro Cvetkovic, in visita a Trieste per due giorni, ha tenuto ad illustrare nella sede istituzionale del governo della Regione anche i rapporti tra la Serbia e l´Italia, in considerazione del fatto che il Friuli Venezia Giulia ha, grazie alla legge del 1991 sulla collaborazione con l´Est Europa e l´area balcanica, un ruolo particolare nella proiezione italiana verso questi Paesi. Ha quindi espresso con fermezza la volontà serba, "emersa anche dal voto che ha dato vita al mio governo", di raggiungere l´integrazione con l´Unione europea, senza fissare date ma con passi decisi in modo che "quando avverrà - ha ribadito - saremo già un Paese europeo a tutti gli effetti". Le due delegazioni si sono soffermate particolarmente sulle relazioni già avviate tra il Friuli Venezia Giulia e la Serbia ed il presidente Tondo ha ricordato la collaborazione con la Vojvodina che si sviluppa, grazie al supporto di Informest e Finest, sia in campo economico che culturale. Ha ricordato il protocollo di intesa sottoscritto lo scorso 28 maggio tra la Regione ed il ministro del Lavoro e delle politiche sociali della Serbia per favorire lo sviluppo del settore tecnologico riguardante l´e-government. Tondo ha illustrato anche le collaborazioni in atto nel settore della sanità e delle politiche sociali con particolare riferimento all´assistenza ai minori. Partendo da questa base, Cvetkovic ha chiesto di allargare i rapporti sia sotto il profilo territoriale, estesi quindi a tutta la Serbia, che per specifici settori. Con l´assessore Riccardi ha approfondito i temi delle infrastrutture soprattutto autostradali, con Kosic quelli della sanità, con De Anna le possibili sinergie per quanto riguarda l´ambiente e la produzione di energia. L´assessore Rosolen ha sottolineato l´importante contributo dato a Trieste dalla comunità serba soprattutto per quanto riguarda il lavoro e lo sviluppo dell´economia. L´interesse del primo ministro serbo per ulteriori sviluppi della collaborazione reciproca ha trovato una pronta risposta del presidente Tondo che ha annunciato la volontà di promuovere altri specifici incontri. "Il nostro ruolo istituzionale - ha spiegato - è quello di accompagnare le nostre aziende, anche attraverso le iniziative di Informest e Finest, affinché esse poi giochino le loro carte facendo valere la loro capacità imprenditoriale di porsi sui mercati". "Confermo - ha concluso Tondo - la bontà delle nostre relazioni, che vengono da un percorso molto lungo. L´incontro di oggi le consolida e ci pone davanti nuovi traguardi". .  
   
   
FVG: TONDO INCONTRA DOERFLER (KARINZIA)  
 
Cividale del Friuli, 20 luglio 2009 - Un incontro informale, ma cordiale e carico di contenuti, quello avvenuto il 18 luglio a Cividale tra il presidente della Regione, Renzo Tondo, e il governatore della Carinzia, Gerhard Dörfler, a margine della cerimonia d´inaugurazione di Mittelfest 2009. Ospiti in Municipio del sindaco di Cividale, Attilio Vuga, Tondo e Dörfler si sono soffermati su temi di comune interesse, relativi soprattutto ai rapporti culturali tra le due Regioni. Mittelfest è stato definito il momento centrale di questo rapporto e delle prospettive che può sempre più approfondire. Molto interessato, il governatore carinziano, a conoscere la storia, l´arte, l´economia di Cividale e del suo territorio; ha presentato una brochure che in Carinzia viene stampata e diffusa ogni anno in 10 mila copie e che contiene informazioni sulle due Regioni, compreso Cividale. Sia Tondo che Vuga da parte loro hanno sottolineato le potenzialità di una città che è candidata con altre italiane di ascendenza longobarda a essere riconosciuta dall´Unesco come "patrimonio dell´umanità". L´incontro - al quale era presente anche il sindaco di Gorizia, Ettore Romoli - si è concluso con l´arrivo in Municipio di Lech Walesa, ospite d´onore di Mittelfest. .  
   
   
INCONTRO TRA IL VICESINDACO NARDELLA, L´ASSESSORE CAVANDOLI E LA NUOVA AMBASCIATRICE DEL SUDAFRICA "RAFFORZARE I LEGAMI TRA FIRENZE E LA PATRIA DI NELSON MANDELA, CITTADINO ONORARIO DALL´85"  
 
 Firenze, 20 luglio 2009 - Rafforzare i rapporti tra Firenze e il Sudafrica, già saldi grazie al legame che la città ha da tempo instaurato con Nelson Mandela, cittadino onorario dal 1985: è stato questo il tema dell´incontro che si svolto il 17 luglio a Palazzo Vecchio fra il vicesindaco Dario Nardella, l´assessore allo sport Barbara Cavandoli e la neo ambasciatrice sudafricanaThenjiwe Mtintso. Il vicesindaco Nardella, dopo aver dato il benvenuto a Firenze alla signora Mtintso, ha offerto la piena disponibilità dell´amministrazione comunale fiorentina a collaborare e organizzare inizitive comuni su alcuni temi specifici ed in particolare nel settore della scuola e della formazione, ipotizzando la creazione di alcune borse di studio per giovani studenti sudafricani che potrebbero venire a Firenze. Si è parlato anche di scambi commerciali, di manifestazioni sportive e naturalmente delle iniziative del Nelson Mandela Forum, il palasport fiorentino dal 2004 intitolato al grande leader sudafricano, che tra l´altro ospita una mostra permanente sulla sua vita. All´ambasciatrice, l´amministrazione ha offerto in dono alcuni volumi su Firenze ed una ceramica dell´artigiano Eugenio Taccini. .  
   
   
ISTITUITO IL COMITATO SARDEGNA A PALAZZO CHIGI  
 
Roma, 20 Luglio 2009 - Un luogo per discutere i "problemi e le difficolta" della Sardegna. E´ questo l´obiettivo del ´Comitato Sardegna´ istituito il 17 luglio a Palazzo Chigi. Alla prima riunione tenutasi nella sede del Governo hanno partecipato, oltre al presidente della Regione sarda Ugo Cappellacci, tutti gli esponenti del governo che compongono il comitato e il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianni Letta. "La creazione di un comitato per la Regione - ha sottolineato Letta nel corso di una conferenza stampa - rappresenta la volontà di esaminare in maniera non episodica i problemi dell´Isola". Il Governo - ha aggiunto il sottosegretario - è impegnato collegialmente nel risolvere i problemi della Sardegna. Ed il fatto che il tavolo si sia svolto, nella sede istituzionale dell´esecutivo, dimostra l´attenzione del premier Berlusconi. E per quanto riguarda porto Torres" - ha puntualizzato Gianni Letta - " non abbiamo aspettato il 21 luglio per raccogliere le richieste del presidente Cappellacci per fare le adeguate e dovute sollecitazioni sull´Eni. Vediamo i risultati al tavolo di martedì" al ministero dello Sviluppo". Cappellacci ha sottolineato "il momento difficile" per la Sardegna dicendosi convinto che il futuro della regione possa dipendere "dalla strategia nazionale per il territorio". Il Governatore ha quindi posto l´accenno sulla questione del deficit delle infrastrutture e sullo sviluppo delle imprese. Ho illustrato al sottosegretario Letta ed ai ministri - ha detto nel corso della conferenza stampa - la situazione particolare in cui ci troviamo ed ho incontrato la massima disponibilità ed attenzione nei confronti dei diversi problemi". L´obiettivo dell´incontro era quello di avviare un percorso, formalizzare il Tavolo e fissare i temi sui quali agire; siamo andati anche oltre perché abbiamo fatto già un primo esame dei problemi. Il primo Tavolo - ha annunciato il presidente - è convocato per martedì prossimo subito dopo quello sulla chimica e riguarderà lo sviluppo e le opportunità per le imprese. Tanti gli argomenti all´ordine del giorno dell´incontro di oggi: siamo partiti da un tema centrale che è il riconoscimento di condizione di insularità previsto dalla legge 42 del maggio che è stato un passaggio molto importante per la Sardegna. Sono tre aspetti determinanti sui quali si dovrà lavorare che sono la perequazione infrastrutturale, il vero deficit che vive la nostra terra, lo sviluppo economico e la coesione sociale e la fiscalità di sviluppo. Per queste questioni - precisa Cappellacci - si prevedono provvedimenti specifici e programmi operativi. Poi si è discusso di trasporti, di continuità territoriale, della dismissione dei beni demaniali e dell´ambiente, delle bonifiche, dell´istruzione. Abbiamo trattato veramente tantissimi temi". .  
   
   
SARDEGNA: APPROVATO COLLEGATO IN COMMISSIONE  
 
Cagliari, 20 Luglio 2009 - Un grande ringraziamento a tutti consiglieri regionali delle diverse commissioni che si sono confrontati sul testo presentato dalla Giunta. L’approvazione della commissione è arrivata dopo un tempo di esame molto rapido ma comunque aperto al confronto. Il testo originario è stato arricchito da alcune disposizioni che completano una Finanziaria di contrasto alle emergenze sociali ed economiche». È quanto ha affermato l’assessore della Programmazione, Giorgio La Spisa, dopo l’approvazione del Collegato in Commissione. "Di particolare rilevanza - ha ripreso l’assessore - sono le disposizioni previste per favorire investimenti prioritari nelle aree soggette alla grave crisi di questi mesi. Lo strumento individuato è quello dei Pacchetti Integrati di Agevolazione (Pia) con una riserva di dotazione di 40 milioni di euro nell´arco di 4 anni. Altri interventi riguardano settori particolari dell’agricoltura, dell’industria, dell’artigianato, del turismo e servizi in genere. "Gli stanziamenti previsti - ha continuato La Spisa - integrano quelli già presenti nel bilancio approvato nel mese di maggio. Riguardo alle politiche del lavoro, l’approfondimento fatto in Commissione ha portato all’inserimento di alcune disposizioni che tendono a destinare significative quote del fondo sociale europeo ad interventi di sostegno al reinserimento e alla riqualificazione dei lavoratori espulsi dal processo produttivo il cui numero cresce giorno dopo giorno. La Regione dispone di una notevole quantità di risorse trasferite dallo Stato a seguito dell’accordo del 29 aprile 2009 e della successiva intesa specifica della Sardegna. La copertura degli ammortizzatori sociali è affidata allo Stato per il 70 per cento e alla Regione per il 30 per cento. Le risorse attualmente disponibili sono di circa 95 milioni di euro. E’ stata poi confermata la cifra di 10 milioni di euro di risorse esclusivamente regionali per venire incontro ai casi non supportati dagli ammortizzatori sociali previsti dallo Stato. "A questo –- ha sottolineato l’assessore della Programmazione - si aggiunge l’impegno che la Regione porterà avanti nei prossimi mesi per favorire la riqualificazione e l’inserimento nel mondo del lavoro: il testo che riguarda questo capitolo, votato all’unanimità, verrà ulteriormente migliorato per una maggiore efficacia nella grave situazione che stanno vivendo i lavoratori. Altri interventi previsti sono quelli relativi al precariato nelle pubbliche amministrazioni regionali e locali, per i quali è stato preso l’impegno di programmare una graduale stabilizzazione accorpato a non generare nuovo precariato. Complessivamente il disegno di legge consiste in una manovra di circa 120 milioni di euro senza un incremento del disavanzo ma con la razionalizzazione e riqualificazione delle disponibilità esistenti. Riguardo al disavanzo, infine, il testo approvato risolve definitivamente il problema delle entrate future che vengono cancellate anche riguardo agli anni 2007-2008. L’effetto più importante è quello di evitare un inutile contenzioso con la Corte dei Conti e la Corte Costituzionale e nello stesso tempo chiarire il livello effettivo del disavanzo regionale che si attesta sui 2 miliardi e 400 milioni. Il testo può essere ancora migliorato in Consiglio ma può essere ragionevolmente considerato come un insieme di provvedimenti necessari a contrastare i diversi problemi che incontra l’amministrazione regionale. Nel frattempo prosegue il confronto sui contenuti del Prs e sulla prossima Finanziaria 2010. La straordinaria difficoltà del momento chiede a tutti un forte senso di responsabilità e tutte le forze politiche presenti in Consiglio stanno dimostrando di averla". .  
   
   
CALABRIA: COME APRIRSI ALL´EUROPA  
 
Catanzaro 20 luglio 2009 - Aprirsi all´Europa, cooperare con le altre realtà dell´Unione per crescere e confrontarsi. Con questi obiettivi il Dipartimento regionale programmazione nazionale e comunitaria, ha accolto il 16 luglio a Catanzaro, presso la sede di via Molè esponenti degli enti locali, delle università, delle aziende sanitarie e delle associazioni di categoria. Un workshop sulla “Cooperazione territoriale europea” - prima esperienza di questo genere, per illustrare alcuni dei programmi comunitari legati ai fondi diretti: da Urbact , destinato ai progetti di riqualificazione urbana a Espon 2013, rivolto a università e centri di ricerca che studiano il territorio europeo e le sue dinamiche di sviluppo. “Dobbiamo connettere la Calabria all´Europa – ha spiegato il Direttore Generale del Dipartimento, Salvatore Orlando – per questo abbiamo intenzione di valorizzare ancora meglio la sede della Regione a Bruxelles, aprendola alle province, agli imprenditori, ai giovani laureati e al personale interno. L´intenzione è quella di avvicinare Bruxelles alla Calabria, formando personale sempre più qualificato e osservando le buone pratiche avviate in alcune zone dell´Unione”. Buona è stata giudicata la risposta da parte dei soggetti coinvolti nel workshop. Luigi Leone di Confindustria Calabria ha sottolineato “l´importanza del connubio tra pubblico e privato per meglio confrontarsi con le istituzioni comunitarie”. “Totalmente d´accordo” con la nuova impostazione basata sul dialogo tra le parti si è detto Giovanni Soda della Provincia di Cosenza. “Un´idea apprezzabile e innovativa” per Franco Caccia dell´Azienda Sanitaria di Catanzaro. .  
   
   
CALABRIA: SUL PORTALE REGIONALE LA CARTA PER IL RILANCIO DELLO SVILUPPO REGIONALE  
 
Reggio Calabria, 20 luglio 2009 - Dal 17 luglio si può consultare sul link “Calabria Europa” del portale regionale “regione. Calabria. It” la versione integrale e la sintesi della “Carta per il rilancio dello sviluppo economico sociale della Calabria”. Il documento, proposto dal Presidente della Regione Agazio Loiero e concordato con le forze sindacali, imprenditoriali e del partenariato, è stato approvato, nei giorni scorsi, a Copanello di Stalettì, al termine dei lavori della riunione che ha visto la partecipazione dei rappresentanti dei diversi settori interessati. Cinque gli ambiti prioritari di intervento concordati dalla Regione e dal parteneriato economico e sociale: il miglioramento della qualità economica e sociale attraverso un “piano per la povertà”; la creazione di asili nido e una legge socio assistenziale; il sostegno al mercato del credito con la costituzione di un fondo di garanzia per le imprese e la predisposizione di un protocollo d’intesa con banche e assicurazioni; il sostegno al mercato del lavoro con una particolare attenzione ai giovani, ai disoccupati e ai lavoratori in difficoltà; il sostegno alle imprese, attivando tavoli settoriali di confronto per la definizione di un testo unico sugli incentivi alle imprese; un protocollo generale sulla trasparenza, controllo e velocizzazione della spesa pubblica. .  
   
   
DATI RAPPORTO SVIMEZ PREMIANO LA PUGLIA  
 
Bari, 20 luglio 2009 - Gli assessori Michele Pelillo (Bilancio) e Gianfranco Viesti( Sud-diritto allo studio)hanno tenuto in Presidenza una conferenza stampa per illustrare i dati del rapporto Svimez presentato ieri a Roma. Secondo Pelillo i dati “confermano tutto quanto detto negli scorsi mesi sul depauperamento delle risorse Fas regionali. Molto spesso siamo stati tacciati di dire cose non vere, fuorvianti, ma a pag. 253 si legge come “il forte declino delle politiche di coesione, rischia quindi di accrescere progressivamente la sperequazione nella distribuzione del reddito tra le due aree, mentre il blocco dei consumi e la precarizzazione crescente dei rapporti di lavoro aumenta l’esigenza di incisive politiche sociali”. Inoltre – prosegue – ieri il Governo si è di nuovo sottratto in Stato-regioni al confronto sul Fas e fondo sanitario. Ma è con la tabella di pag. 44 che i detrattori del centrodestra dovranno arrendersi: dal 2006 al 2008 la Puglia cresce di più rispetto alla media del Mezzogiorno e d’Italia (+2,6%) e nel 2008, anno di crisi internazionale perde solo lo 0,2%, meno di tutte le Regioni italiane escluso il Trentino che lascia il 0,1%. Si tratta di ottime performance che ci piacerebbe fossero commentate dalla Confindustria”. Secondo Viesti “La Puglia è la regione che negli ultimi tre anni (06-08) è cresciuta a livello nazionale di più in termini assoluti secondo il Pil. Al contrario, tra il 2001 e il 2005 la Puglia è cresciuta meno della media nazionale. Secondo me l’azione della Giunta Regionale Vendola ha favorito questi risultati, il cui primo merito va però a tutti i pugliesi e alle pugliesi. In più, dal 2005 al 2008 ogni anno il Pil procapite aumenta di un punto: non credo di aver mai visto in una Regione una performance del genere, diminuendo sensibilmente il divario con le regioni più ricche. Il 2009 è stato un anno straordinario, con una crisi economica uguale solo a quella degli anni Venti. Quindi nessuno si culli su questi risultati, perché la crisi deve ancora far sentire i suoi effetti e affronteremo il 2009 con la consapevolezza delle difficoltà. Presto sarà pronto un dossier su questi dati, per dimostrare ai Pugliesi che un pezzo di strada è stato fatto, in questi ultimi tre anni” .  
   
   
VENETO: RICERCA SCIENTIFICA, SVILUPPO ECONOMICO E NINNOVAZIONE. PER IL SISTEMA PRODUTTIVO GIA’ STANZIATI CON BANDO 26 MILIONI DI EURO”  
 
 Venezia, 20 luglio 2009 - La Regione del Veneto crede fortemente nella ricerca scientifica, nello sviluppo tecnologico e nell’innovazione e per questo ha approvato un nuovo piano strategico triennale e l’ha finanziato tramite bando con 26 milioni di euro. Sei milioni e mezzo di euro sono destinati alla ricerca scientifica, allo sviluppo tecnologico e all’innovazione, nove milioni e mezzo di euro saranno utilizzati per l’innovazione tecnologica e la qualità dei prodotti, mentre le rimanenti risorse saranno riservate a progettualità che riguardano le nanotecnologie e le nanoscienze, le biotecnologie, le scienze della vita e l’agro food. Di ricerca ha parlato stamattina, l’assessore all’Economia, Vendemiano Sartor, intervenendo al Centro Urbani di Zelarino, Venezia, alla presentazione della Fondazione Abo che sostiene e che aiuta il mondo della ricerca in ambito sanitario sensibilizzando e coinvolgendo le imprese. “I progetti, che avranno accesso alle risorse regionali per la ricerca, lo sviluppo e l’innovazione, dovranno essere completati - ha spiegato Vendemiano Sartor - in 26 mesi. Saranno ammesse al bando le piccole e le medie imprese in forma singola o associata e in alcune sezioni specifiche, che riguardano il trasferimento tecnologico, saranno incluse anche le grandi imprese, le università e le strutture di ricerca pubblica e privata. ” Il piano strategico triennale è uno strumento innovativo di programmazione che serve a definire in maniera puntuale e concertata gli elementi chiave delle azioni da realizzare; gli obiettivi generali delle politiche di sviluppo; i criteri dei processi di innovazione; gli indirizzi destinati a qualificare il ruolo dei parchi scientifici e tecnologici e dei centri e dei laboratori di ricerca; i temi cruciali per l’implementazione dell’innovazione. “Con il bando attuale - ha poi sottolineato l’assessore - abbiamo scelto di sostenere cinque delle nove linee previste nel piano, e cioè la ricerca industriale e lo sviluppo sperimentale, l’innovazione, il trasferimento tecnologico, l’imprenditorialità in settori a elevato contenuto tecnologico e i diritti di proprietà industriale delle piccole e medie imprese. ” Si tratta di una policy ambiziosa che prevede di impattare sulla qualificazione delle risorse umane e sulla tutela dei brevetti. Per l’assessore, il bando approvato in sede di Giunta regionale è solamente il primo tassello di un preciso disegno a supporto del tessuto imprenditoriale veneto. Nei prossimi giorni saranno, infatti, pubblicati tre nuovi bandi. “Infine, voglio ricordare che la griglia di accesso ai fondi - ha concluso Vendemiano Sartor - è il risultato delle sollecitazioni emerse nel corso del Forum regionale della competitività che ha portato alla definizione del Libro verde e del Libro bianco su ricerca e sviluppo, innovazione e trasferimento tecnologico. ” .  
   
   
CASSA INTEGRAZIONE IN DEROGA, LE DOMANDE ON LINE DA OGGI LA NUOVA PROCEDURA SUL SITO DELLA REGIONE TOSCANA LE IMPRESE POSSONO FARE SUL WEB IL PERCORSO PER L´AUTORIZZAZIONE  
 
Firenze, 20 luglio 2009 – Da oggi le domande per la richiesta di cassa integrazione in deroga dovranno essere inviate sempre e solo attraverso procedura telematica. La Regione infatti, in base all´accordo Governo-regioni del febbraio scorso, ha il compito di autorizzare tutte le richieste di Cassa integrazione straordinaria in deroga (quella per le aziende con meno di 15 dipendenti o per particolari figure professionali e settori produttivi). Così, per rendere più agile e veloce l´iter di assegnazione, è stata messa a punto una procedura informatica per consentire la trasmissione delle domande da autorizzare da parte delle imprese interessate. «Ci eravamo impegnati – commenta l´assessore al lavoro Gianfranco Simoncini - a rendere più veloce l´iter della cassa integrazione per dare pieno sostegno al reddito dei lavoratori colpiti dalla crisi. I nostro uffici, che da maggio sono abilitati all´autorizzazione di questo ammortizzatore sociale, si sono attrezzati per dare risposta in tempi rapidi e la possibilità di fare domanda attraverso il web è un passo avanti verso risposte sempre più adeguate e tempestive». Per intervenire sull´emergenza crisi si è deciso di potenziare il servizio lavoro con 4 nuove persone dedicate alle attività relative alla Cassa integrazione straordinaria in deroga e alle altre politiche attive e di sostegno al reddito. Come fare domanda La partenza della procedura on line è prevista per lunedì 20 luglio 2009 all´indirizzo: https://webs. Rete. Toscana. It/ciginderoga Le imprese già registrate al sistema di Comunicazionionline (riservato alle aziende) potranno accedere, con le stesse modalità, direttamente alla procedura per le domande cliccando su “utente registrato”. Gli utenti non registrati dovranno accreditarsi cliccando su “registrazione utente” utilizzando un certificato digitale (smart card) fornito da un ente certificatore. Al termine della compilazione il sistema produce la stampa dei modelli come risultante dalla procedura di inoltro. La domanda così stampata dovrà essere firmata e inviata a mezzo raccomandata con ricevuta di ritorno a: Regione Toscana - Settore Lavoro, Via G. Pico della Mirandola, 24 - 50132 Firenze, con la marca da bollo. Alla domanda, inoltre, devono essere allegate le "dichiarazioni di disponibilità" sottoscritte da ciascun lavoratore ed il "verbale di accordo sindacale". Nel caso in cui l’imposta di bollo venga assolta in modo virtuale, l’invio della domanda è assolto con la compilazione on-line, mentre le dichiarazioni di disponibilità, come risultanti dalla stampa della compilazione della domanda on-line, debitamente sottoscritte ed il verbale di accordo sindacale, dovranno esse re inoltrati, previa scannerizzazione, per via telematica. In entrambi i casi l’impresa dovrà conservare gli originali degli allegati. Assistenza tecnica A supporto della corretta compilazione dei modelli, l´impresa avrà a disposizione la guida e sarà supportata in tutte le fasi da specifici help. Per tutte le informazioni sulla compilazione delle domande èpossibile rivolgersi alla Regione Toscana ai numeri 055 - 4382338 / 4382346 / 4382347. E´ inoltre attivo il servizio telefonico di assistenza tecnica (numero verde 800 199727) per tutte le informazioni sul funzionamento del sistema telematico delle domande. Il numero verde è attivo dal lunedì al venerdì dalle ore 8. 00 alle ore 19. 30. Per il sostegno al reddito la Regione ha messo a disposizione 50 milioni di euro delle proprie risorse del Fondo sociale europeo per le politiche attive del lavoro e altri 50 milioni per quelle passive, dando la disponibilità, qualora si rivelasse necessario, ad elevare tali somme fino ad un massimo di 100 milioni di euro per le politiche attive e altrettanti per le passive, con un importo complessivo che potrebbe arrivare a 700 milioni di euro in due anni, a fronte dei 20 milioni spesi nel 2008. .  
   
   
CRISI NEL LAZIO, IL SOMMERSO DIVENTA ´DI NECESSITÀ´ PER IMPRESE E ADDETTI  
 
Roma, 20 luglio 2009 - "Il lavoro nero e il sommerso sono fenomeni cruciali perché investono trasversalmente diversi aspetti - da quello economico a quello della legalità - e richiedono una lettura multimensionale, analizzando quattro elementi: emersione, complessità, internazionalizzazione e filiera". Così il presidente dell´Eures, Fabio Piacenti, ha introdotto il rapporto ´Le caratteristiche del lavoro nero nelle aziende del Lazio´, presentato a Roma in un incontro coordinato dal presidente dell´Osservatorio Tecnico Scientifico per la Sicurezza e la Legalità, Enzo Ciconte. Una ricerca che delinea un quadro articolato in cui, soprattutto in questo momento di crisi economica, si affianca un ´sommerso di necessità´, dettato dal bisogno delle imprese di abbattere i costi produttivi, e un´area di irregolarità ´condivisa´ o richiesta dagli stessi lavoratori per integrare il proprio reddito. "Nel Lazio, a differenza di quanto accade in altre regioni italiane, non c´è una questione di economia illegale, quanto piuttosto di aree di irregolarità inserite in un´economia legale". Questo il giudizio di Daniele Fichera, assessore regionale alla Sicurezza, che ha aggiunto: "Non abbiamo fenomeni di ´imprese fantasma´ - ha proseguito - ma piuttosto di aziende in difficoltà che cercano un modo per fronteggiare la crisi e che possono uscire da questa situazione. In sostanza, si può dire - ha osservato Fichera - che nel Lazio ci sia più un´irregolarità di necessità´ che una ´di vocazione´. Questo - ha spiegato l´assessore - fa sì che si tratti di un fenomeno circoscritto su cui la regione, assieme alle altre istituzioni coinvolte, può e deve intervenire". Il sommerso come indicatore, quindi, di quelle aree in cui le aziende soffrono maggiori difficoltà di sviluppo e pertanto richiedono una maggiore attenzione e un maggiore supporto da parte delle istituzioni. Un aspetto, questo, evidenziato dal presidente dell´Unione delle Province del Lazio, Edoardo Del Vecchio: "E´ una situazione su cui dobbiamo intervenire per sostenere le imprese a rafforzarsi e, da questo punto di vista, è essenziale il raccordo fra le istituzioni e anche la predisposizione di flussi informativi e dati di monitoraggio del fenomeno che siano costanti e condivisi, così da rendere più efficaci gli interventi". "La crisi economica in atto - ha dichiarato Alessandra Tibaldi, assessore al Lavoro, Pari Opportunità e Politiche Giovanili - provoca il riposizionamento dei centri produttivi e cambia la fisiologia del lavoro irregolare. Con la realizzazione della mappa del sommerso, pronta per il prossimo settembre, riusciremo a monitorare il fenomeno e a predisporre controlli e interventi. La mappa -ha spiegato- verrà costruita provincia per provincia e individuerà le imprese, gli ambiti e i settori più malleabili al lavoro nero e irregolare. "Facendo perno sul sistema di comunicazione obbligatoria ai centri dell´impiego - ha proseguito Tibaldi - saremo in grado di seguire il lavoratore per tutto il corso della sua vita e capire, ad esempio, se dopo il licenziamento intraprende percorsi di cassa integrazione o di lavoro regolare. Nel momento in cui il lavoratore non risulta da nessuna parte - ha chiosato - è chiaro che entra a far parte del sommerso". "La regione Lazio -ha aggiunto - è da sempre impegnata concretamente sul terreno della legalità per contrastare il lavoro nero e sommerso, mentre prima del 2006 non c´è traccia di interventi in questo campo. Già dal 2007 abbiamo approvato un importante provvedimento normativo in tal senso, cui poi è seguita la legge 16/2007. Ora - ha aggiunto - manca una legge sugli appalti, in fase di ultimazione, così che il quadro di strumenti normativi sia completo". "Daremo seguito a questa importante ricerca, che costituisce un punto di partenza per contrastare il fenomeno", ha assicurato Luisa Laurelli, presidente della Commissione consiliare Sicurezza della regione Lazio che ha aggiunto: "M´impegnerò affinché i risultati del rapporto siano diffusi a tutti gli attori istituzionali coinvolti (consiglieri regionali, membri della giunta, province, enti locali) per agire di concerto nell´attività di prevenzione e controllo". Su questo punto, inoltre, Laurelli ha sottolineato "la scarsezza di risorse e la complessità dell´azione che richiederebbe maggiori risorse e un contributo più incisivo da parte del governo, intervenendo sia per sbloccare i concorsi da ispettore sia per attribuire maggiori dotazioni alle forze che operano sul campo". Un ultimo riferimento, poi, è stato riservato da Laurelli allo stretto legame fra sommerso e immigrazione, soprattutto dopo l´entrata in vigore della legge, e su come la regione, dal punto di vista normativo, sia tra quelle più attente e ´attrezzate´ a livello nazionale. .  
   
   
ABRUZZO, TASSE: CHIODI AL GOVERNO, RIMBORSI POSTICIPATI E DILAZIONATI  
 
 L´aquila, 20 luglio 2009 -  L´impegno del Governo ad emanare un atto che preveda la dilazione della restituzione delle tasse non versate dai contribuenti ricadenti nell´area del cratere, è stato richiesto al presidente del Consiglio dei ministri, Silvio Berlusconi, dal presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi, nel corso di un incontro nella Scuola della Guardia di Finanza, a Coppito. "Gli abruzzesi vogliono pagare le tasse", ha detto Chiodi a Berlusconi, "ma chiedono di essere trattati alla stregua dei contribuenti delle altre zone interessate da analoghi fenomeni, che hanno avuto la possibilità di posticipare e di dilazionare il rimborso degli importi dovuti". "Chiedere oggi ad una popolazione duramente colpita dal terremoto un impegno finanziario così oneroso, vuol dire aggravare ulteriormente la situazione proprio nel momento in cui c´è la massima necessità di disporre di quante più risorse possibili per riattivare il sistema produttivo". .  
   
   
ABRUZZO: 4.5MLN PER IMPRESE ARTIGIANE  
 
 Pescara, 20 luglio 2009 - La Regione ha assegnato la somma di 4. 500. 000 euro ad Artigiancassa in attuazione di un atto aggiuntivo delle convenzioni già esistenti tra i due enti. La firma dell´atto aggiuntivo alla convenzione tra la Regione Abruzzo e l´Artigiancassa è avvenuta stamane, nella sede dell´Assessorato allo Sviluppo economico, tra il vice presidente ed assessore, Alfredo Castiglione e il direttore di Artigiancassa, Giovanni Di Leva. "L´iniziativa adottata dalla Giunta regionale attua un intervento per il sostegno alle imprese artigiane - ha spiegato l´assessore Castiglione - l´intervento consiste nella possibilità di erogare in favore di queste imprese le quote di contributi in conto interessi e in conto canoni ancora da liquidare, pari a 4. 104. 119,29 euro in unica soluzione attuativa per un importo complessivo stimato in 3. 882. 100 euro, anzichè in più rate". Entro trenta giorni dall´atto aggiuntivo di convenzione stipulato con la Regione, l´Artigiancassa verserà alle banche e società di leasing finanziatrici il contributo spettante alle imprese beneficiarie. A loro volta le banche erogheranno il credito entro trenta giorni dal versamento di Artigiancassa. Tutto questo consentirà alla Regione un risparmio di risorse per 222. 019,19 euro. Le risorse risparmiate saranno utilizzate da Artigiancassa per ammettere ai contributi in conto interessi e in conto canoni nuove operazioni di credito e di locazione finanziaria. Le agevolazioni previste riguardano circa 1500 aziende. "Queste misure danno una consistente boccata d´ossigeno all´economia regionale in un momento di crisi, aggravata dagli eventi sismici - ha sottolineato l´assessore allo Sviluppo economico - in particolare sono beneficiate quelle aziende che senza questo accordo tra la Regione e l´Artigiancassa avrebbero ottenuto le agevolazioni solo in più anni e non da subito". .  
   
   
IN TRENTINO L´ECONOMIA RALLENTA MENO CHE NEL RESTO DEL PAESE LA STIMA ELABORATA DAL SERVIZIO STATISTICA DELLA DINAMICA DEGLI AGGREGATI ECONOMICI RIFERITA AL 2008  
 
 Trento, 20 luglio 2009 - Nel 2008 il Pil del Trentino è calato dello 0,4 %, una battuta d´arresto dell´economia locale inferiore a quella registrata a livello nazionale (- 1 %) e nel Nord est (- 0,9 %). Hanno concorso al risultato negativo quasi tutte le componenti della domanda, in particolare la spesa per investimenti delle imprese trentine (- 2,5 %) ed i consumi delle famiglie trentine (- 0,2 %), mentre i consumi dei turisti e quelli delle pubbliche amministrazioni private hanno segnato performance positive, rispettivamente dello 0,4 e 1,7 %. Per quanto riguarda il valore aggiunto, vale a dire il valore della produzione totale al netto del costi di produzione si registra, in termini reali, una leggera decrescita pari allo 0,2 %, derivante da un calo sia nel settore dell´agricoltura (- 2 %, in controtendenza rispetto al Nord est e all´Italia) sia nell´industria (- 1,8 %, più contenuto di un punto percentuale rispetto al Nord est e all´Italia) solo in parte bilanciata dall´incremento (0,5 %) dei servizi. I dati, elaborati dal Servizio Statistica della Provincia, sono stati oggetto di illustrazione e confronto stamane nel corso della riunione settimanale della "giunta economica" e sono disponibili nel sito www. Statistica. Provincia. Tn. It. Il Servizio Statistica presenta la stima della dinamica dei principali aggregati economici per il Trentino per l’anno 2008, analogamente a quanto realizza l’Istat per le ripartizioni territoriali. Tali informazioni, elaborate in anticipo rispetto a quelle diffuse dall’Istat, costituiscono un’analisi territoriale preliminare delle serie ufficiali di contabilità nazionale. Gli aggregati presi in considerazione sono: il valore aggiunto, il prodotto interno lordo (Pil), i consumi finali interni, gli investimenti e l’interscambio commerciale. L’operazione di stima è stata condotta attraverso l’applicazione di tutte le informazioni a carattere congiunturale relative all’anno 2008, disponibili nei primi mesi del 2009, alla tavola intersettoriale dell’economia trentina, all’interno della quale i dati sulle dinamiche più recenti hanno potuto trovare una loro coerenza e adattabilità attraverso la procedura di bilanciamento dei conti delle risorse e degli impieghi. I principali risultati - Nel 2008 la congiuntura economica negativa a livello internazionale e nazionale ha influenzato negativamente anche l’economia provinciale che, dopo 5 anni di crescita ininterrotta, vede diminuire il valore reale del suo Prodotto interno lordo (Pil) dello 0,4%. La battuta d’arresto dell’economia locale risulta peraltro inferiore rispetto a quanto sperimentato a livello nazionale e ripartizionale dove il Prodotto interno lordo decresce infatti in termini reali rispettivamente dell’1% e dello 0,9%. La fase di arretramento del Pil locale è la risultanza di dinamiche negative di quasi tutte le componenti interne della domanda: la spesa per investimenti da parte delle imprese trentine cala in modo significativo; si contrae anche la spesa per consumi interni, seppur in modo più contenuto rispetto all’Italia, mentre si conferma positiva la domanda interna proveniente dalla spesa della P. A. L’andamento del valore aggiunto settoriale - Dal lato dell’offerta, il risultato economico negativo della provincia di Trento è la risultanza della contrazione significativa sperimentata dal comparto industriale (-1,8%) e, in particolare, dal settore manifatturiero (-2%). Le costruzioni si confermano ancora un settore debole e in fase di ridimensionamento, perdendo in termini reali l’1,2%. Negativa risulta essere anche la performance dell’agricoltura che chiude con una variazione del valore aggiunto del -2%, un risultato meno negativo rispetto alla variazione nominale del -6%, determinato dalle effetto delle sensibili riduzioni dei prezzi delle produzioni conferite. Dopo le ottime performance ottenute nel corso del 2007, il settore dei servizi privati sperimenta una certa debolezza nella dinamica di crescita, perdendo lo 0,2%. In controtendenza si conferma invece l’andamento del valore aggiunto dei servizi non market che, con un +2,3%, consentono al più generale comparto dei servizi di chiudere il 2008 positivamente (+0,5%). La lieve crescita sperimentata a livello provinciale dal comparto dei servizi permette al Trentino di distinguersi positivamente sia rispetto al trend fatto segnare a livello nazionale, che rispetto alla crescita nulla fatta registrare dalla ripartizione Nord Est. Anche l’industria, pur perdendo complessivamente l’1,8%, fa segnare una contrazione meno significativa rispetto alla variazione del -2,7% rilevata dall’Istat per l’Italia e per il Nord Est. Solo il comparto agricolo chiude con dinamiche contrapposte a quelle rilevate a livello nazionale e ripartizionale, a causa del lieve calo delle produzioni frutticole. Il commercio estero ed interregionale - Il contributo del commercio estero ed interregionale alla crescita del Pil è risultato praticamente nullo. La crescita delle esportazioni verso l’estero è stata infatti esattamente compensata dalla domanda locale di beni e servizi prodotti all’estero. Analogamente è avvenuto per il commercio interregionale in entrata e in uscita, tanto che il saldo finale del rapporto import-export sul Pil è rimasto pressochè invariato, passando dal 18,6% nel 2007 al 18,8% nel 2008. Il livello di internazionalizzazione misurato dal rapporto export/Pil si attesta intorno al 19,3%, mantenendosi ancora lontano dai valori registrati a livello nazionale e dalla ripartizione Nord Est. Glossario - Prodotto interno lordo ai prezzi di mercato (Pil): risultato finale dell´attività produttiva delle unità residenti. E´ pari alla somma dei valori aggiunti ai prezzi del produttore delle branche, aumentata dell´Iva e delle imposte indirette sulle importazioni. Valore aggiunto ai prezzi base: differenza tra produzione totale valutata ai prezzi base e consumi intermedi di beni e servizi utilizzati nel processo produttivo. .  
   
   
CRISI: ACCORDO TRIENNALE REGIONE FVG-ITALIA LAVORO SPA  
 
Gorizia, 20 luglio 2009 - Regione Friuli Venezia Giulia e Italia Lavoro Spa realizzeranno congiuntamente nel triennio 2009-11 interventi finalizzati a fronteggiare la crisi che ha colpito le imprese ed il mercato del lavoro, attivando azioni per sostenere lavoratori ed aziende in attuazione dell´accordo Stato-regioni dello scorso 12 febbraio. Lo schema di accordo quadro è stato approvato il 16 luglio dalla Giunta regionale su proposta dell´assessore al Lavoro, Alessia Rosolen, che ne ha sottolineato l´importanza in funzione di sostenere al meglio l´intero sistema produttivo del Friuli Venezia Giulia. Le azioni che saranno sviluppate dalla Regione in sinergia con Italia Lavoro Spa, la struttura che gestisce programmi nazionali riferibili al ministero di Lavoro, Salute e Politiche sociali, riguarderanno soprattutto i lavoratori maggiormente a rischio quali gli over 50, quelli provenienti dal collocamento mirato ed i giovani con titoli di studio deboli per il mercato regionale. Verrà altresì gestita la procedura di concessione degli ammortizzatori sociali, individuando anche le misure di politica attiva più idonee alla gestione delle specifiche crisi aziendali. Tra i punti cardine dell´accordo, inoltre, figura lo sviluppo ed il rafforzamento del sistema dei servizi per il lavoro, dal collocamento mirato alla rete degli attori accreditati, con particolare attenzione all´erogazione di percorsi di reimpiego rivolti a tutti i percettori di ammortizzatori in deroga che hanno perso la rispettiva occupazione. .  
   
   
CRISI: PIANO GESTIONE DIFFICOLTA´´ CHIMICA IN FVG  
 
Gorizia, 20 luglio 2009 - Il Piano di gestione della situazione di grave difficoltà occupazionale del settore chimico in Friuli Venezia Giulia, approvato oggi dalla Giunta regionale su proposta dell´assessore al Lavoro, Alessia Rosolen, delinea le trasformazioni e le attuali criticità del comparto rispetto al mercato nazionale ed estero, proponendo una serie di interventi per fronteggiare l´emergenza. Durata Biennale Prorogabile - Strutturato su un periodo di 2 anni, eventualmente prorogabili alla scadenza, il Piano definisce come obiettivi principali la progettazione di soluzioni utili a fronteggiare la crisi, salvaguardando le risorse umane e professionali che operano nella chimica regionale attraverso un processo di aggiornamento, riqualificazione e ricollocazione produttiva ed occupazionale. Mappatura Delle Aziende - Tra le azioni previste nel Piano, figurano la mappatura delle aziende chimiche in Friuli Venezia Giulia, l´attivazione a livello provinciale di sportelli-supporto per fornire ai lavoratori tutte le informazioni utili ad affrontare la transizione, l´istituzione di un coordinamento tra le direzioni regionali al fine di mettere in rete gli interventi di competenza, l´organizzazione di incontri con le Parti sociali per individuare percorsi condivisi, la progettazione e la sperimentazione di strumenti per la profilatura dei lavoratori in funzione di un reimpiego personalizzato e, infine, il monitoraggio temporale complessivo della chimica regionale. Fatturato Ita -10,3 P. C. - Leggendo i dati, a livello nazionale il fatturato di settore è calato del 10,3 per cento a fine 2008 rispetto allo stesso periodo dell´anno precedente, con una diminuzione del 15,4 p. C. Degli ordinativi ed un aumento vertiginoso (45,3 p. C. ) delle ore di cassa integrazione. In Fvg -11,3 P. C. Assunzioni - Limitando l´analisi al Friuli Venezia Giulia, emerge un 10 p. C. Negativo di imprese attive nel 2008 (323) rispetto al 2002 (359), con un calo delle assunzioni dell´ 11,3 p. C. Tra il 2007 e il 2008 che, riferito solo al tempo indeterminato, raggiunge e addirittura supera il 50 per cento. Licenziamenti A +39,4 P. C. - Di pari passo e sullo stesso periodo (raffronto tra 07 e 08), vola il movimento di cessazione dei rapporti di lavoro nella chimica regionale che registra un +39,4 p. C. , con punte di 58 p. C. Tra le donne e del 29 p. C. Tra gli uomini. Picco Di Cassa Integrazione - Poco rassicurante anche la tabella relativa alle ore di cassa integrazione sul territorio, passate dalle 31. 404 del 2. 000 alle 142. 487 del 2007 ed alle 488. 014 di fine 2008. Vendite A -11,6 P. C. - Cifre che derivano da un calo di vendite dell´ 11,6 p. C. Nel quarto trimestre del 2008, suddivise tra il -3 p. C. In Italia ed un rilevante -23,6 p. C. All´estero, e conseguente rallentamento della produzione pari al 15,5 per cento. Le Risorse Del Piano Fvg - Entrando ora nel dettaglio degli strumenti che il Piano regionale prevede per l´accompagnamento alla riqualificazione ed alla ricollocazione dei lavoratori del settore chimico in Friuli Venezia Giulia, vanno segnalate le risorse per la formazione nell´ambito del programma Welfare to Work che destinerà tra i mille ed i 5 mila euro per ciascun lavoratore. Fino A 8. 500 Euro Per Assunzione - Varieranno tra i 1. 500 e gli 8. 500 euro, invece, gli incentivi annuali per l´assunzione e la stabilizzazione a tempo indeterminato di lavoratori provenienti da imprese che rientrano nei settori o nei territori inclusi nei piani di sostegno. 3. 500 Euro Per Lo Scivolo - Si parla di incentivi anche per favorire la maturazione del diritto al trattamento pensionistico, contributi a fondo perduto (3. 500 euro per ogni anno di lavoro garantito) per l´assunzione di lavoratori ai quali manchino meno di cinque anni al raggiungimento del livello minimo di pensione. Formazione Pagata - Da segnalare, inoltre, gli incentivi per la partecipazione a corsi di formazione (dai 2 ai 4 euro per ciascuna ora effettiva) e gli ammortizzatori in deroga per i lavoratori licenziati dal 1 gennaio 32009 privi di sostegno al reddito. 10 Mln Euro Da Banche Coop - Ma il Piano regionale contiene ulteriori strumenti di aiuto per i lavoratori, in particolare l´accesso all´anticipo del trattamento di cassa integrazione guadagni straordinaria (Cigs) da parte di istituti bancari convenzionati con Mediocredito (con l´assistenza del fondo regionale di garanzia per l´accesso al credito da parte di lavoratori precari) e, infine, l´accesso all´anticipo del trattamento di cassa integrazione guadagni ordinaria (Cigo) a tasso zero e senza oneri aggiuntivi nei casi in cui il datore di lavoro non sia in grado di erogare preventivamente quanto dovuto dall´Inps. A tale scopo, le banche di credito cooperativo hanno messo a disposizione 10 milioni di euro. .  
   
   
MILANO, MAPPA DELLA SICUREZZA: OLTRE 50 AREE A RISCHIO SOTTO CONTROLLO TRECENTO UOMINI IN SERVIZIO NELLE ZONE CRITICHE. MILANO PIÙ SICURA CON PRESIDI DI MILITARI, FORZE DELL’ORDINE, VIGILI E VOLONTARI. PROSSIMI OBIETTIVI: DIECI NUOVE AREE DA MONITORARE E VOLONTARI SU LINEE SUPERFICIE ATM  
 
Milano, 20 luglio 2009 - “Oltre 50 aree problematiche della città sono sotto il controllo mirato di 300 uomini tra militari, Forze dell’ordine, Polizia municipale e associazioni di volontari. È questo l’importante risultato che abbiamo raggiunto dalla firma del patto per Milano sicura, grazie all’impegno del Comune, alla collaborazione con la Prefettura e al proficuo dialogo col Governo”. Così il vice Sindaco e assessore alla Sicurezza Riccardo De Corato che, insieme al vice Comandante della Polizia Municipale Tullio Mastrangelo, ha presentato, il 17 luglio, la mappa della sicurezza della città: uno strumento che permette di visualizzare tutti i presidi attivati nell’ultimo anno nelle zone a rischio di Milano, da militari, Forze dell’Ordine, Polizia Municipale e associazioni di volontari. “Si tratta di aree – ha spiegato De Corato – che ci sono state segnalate da cittadini, consigli di zona, associazioni di categoria, vigili di quartiere, per criticità diverse. E che abbiamo portato al tavolo del Comitato per l’ordine e la sicurezza, in modo da predisporre interventi adeguati. La cosa importante è che il controllo di queste zone non si sostituisce all’azione di prevenzione e monitoraggio del territorio svolta ogni giorno dalla forza pubblica. Bensì si aggiunge, rendendo più fitta la rete dei presidi e più efficace la capacità di intervento. Con risultati visibili”. I controlli interforze, ovvero le pattuglie miste formate da Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia municipale, previsti dal patto per Milano sicura grazie al contributo di 2 milioni di euro versato dal Comune, sono presenti oggi in alcune zone centrali, come Duomo, Brera, Navigli, e periferiche, come Cascina Gobba, San Donato, per contrastare il degrado, prevenire i reati (abusivismo commerciale, accattonaggio molesto, prostituzione e spaccio) e contenere i problemi di disturbo della quiete pubblica, ad esempio in zone come le Colonne di San Lorenzo o nei parchi Cassinis, Galli e Trenno. I militari impegnati nei pattugliamenti, insieme alla Polizia di Stato o ai Carabinieri, sono presenti in 21 aree problematiche tra cui, solo per citarne alcune: Stazione Centrale (dove non si sono più consumati stupri e violenze sessuali e sono stati sventati 5 tentativi di aggressione), via Padova, Quarto Oggiaro, corso Como, viale Monza, quartiere Chiaravalle. Zone colpite da degrado, spaccio, prostituzione che, grazie alla presenza dei militari, hanno registrato un calo del 40% dei reati, come stimato dal ministro della Difesa La Russa. Sono, infatti, 17 mila (di cui 9. 515 stranieri) le persone identificate, 80 quelle denunciate in stato di arresto, 57 le perquisizioni e oltre 3 mila i veicoli controllati dalle oltre 10. 000 pattuglie miste. Alle associazioni di volontari, che collaborano con il Comune dal giugno 2007 (City Angels e Associazioni di Poliziotti in pensione) sono state assegnate alcune zone problematiche con il compito di segnalare tempestivamente ai vigili e alle forze dell’ordine le varie emergenze. I principali problemi riscontrati: atti di bullismo e vandalismi all’esterno dei centri anziani, disturbo a pensionati o mamme con bambini in alcuni parchi, litigi tra islamici, ad esempio in via Imbonati, scippi da parte di rom, come si è verificato alla fermata della metropolitana Crescenzago. Nell’ultimo anno, sono stati 957 gli interventi dei Poliziotti in pensione e 657 quelli dei City Angels. “I poliziotti in pensione – ricorda De Corato – hanno anche iniziato, da lunedì, il servizio sperimentale di controllo delle 3 linee metropolitane. Un servizio che, questo autunno, se darà buona prova, potremmo eventualmente rafforzare e allargare anche ad alcune linee di superficie a rischio, come la 90/91 o la 56. Così come speriamo di allargare ad altre zone il controllo dei militari. Il ministro La Russa, infatti, ha annunciato la proroga dell’operazione ‘strade sicure’. E se a Milano arrivassero nuove ‘divise’, potremmo monitorare almeno un’altra decina di aree critiche”. In questo caso, i controlli verrebbero estesi a zone come piazza Prealpi, Certosa, la Stazione Fs ex scalo Romana (piazzale Lodi, via Scheiwiller, Gonzales, Longanesi), l’Ortomercato, Vaiano Valle/san Dionigi, il parco Lambro e della Martesana, via Gola/navigli. Aree Monitorate E Relative Criticita’ Si elencano le aree del territorio cittadino e le relative criticità che sono oggetto di monitoraggio da parte dei Servizi Interforze (Carabinieri/polizia di Stato/guardia di Finanza/polizia Locale), delle Pattuglie Miste (Esercito,polizia di Stato e Carabinieri), e di alcune Associazioni (City Angels,a. P. I–associazione Poliziotti in Pensione). Servizi Interforze ( C. C. /p. S/ G. F. / P. L. ): Area Duomo prevenzione degrado • Stazione Centrale degrado/spaccio/prostituzione • Area Brera venditori abusivi • Area Navigli degrado/spaccio stupefacenti • Colonne San Lorenzo-piazza Vetra degrado/spaccio stupefacenti • Via Vetere degrado/spaccio stupefacenti • Arco della Pace degrado • Parchi Trenno/ Cassinis/galli prevenzione degrado e microcriminalità • S. Donato M3 degrado/spaccio Mercatino delle pulci • C. Na Gobba parcheggio Atm degrado/spaccio • Mercati rionali abusivismo commerciale/contraffazione Pattuglia Mista E. I. /p. S. /c. C. : Stazione Centrale degrado/spaccio/prostituzione • Via Padova degrado/spaccio • Quarto Oggiaro degrado/spaccio • Via Imbonati spaccio/prostituzione • Lorenteggio degrado • C. So Como e zone limitrofe degrado/spaccio • Ponte Lambro degrado/spaccio • Quartiere Stadera degrado • Piazza Archinto/borsieri spaccio/prostituzione • Quartiere Vigentino spaccio • Baggio/quarti degrado/spaccio • San Siro degrado/prostituzione • Corvetto degrado/prostituzione • Rogoredo spaccio • Viale Monza degrado/spaccio/prostituzione • Via Benedetto Marcello spaccio • Quartiere Gratosoglio degrado • Piazza Tirana/gonin degrado/spaccio • Quartiere Chiaravalle degrado/spaccio • Piazza Selinunte/mar Jonio degrado/prostituzione • Quartiere Forlanini degrado/spaccio A. P. I. : Cam C. So Porta Romana 116/b degrado • Mm Crescenzago- sottopasso Palmanova degrado • P. Le Abbiategrasso degrado/spaccio • Parco Pallavicino Mm Pagano prevenzione microcriminalità • Perimetro scuola elementare A da Giusseno prevenzione degrado e sottopasso S. Marco • Polo Ferrara-p. Zza Ferrara prevenzione degrado/bullismo • Via Imbonati-viale Jenner spaccio/prostituzione • Quartiere Monluè degrado • Controllo Linee Mm dalle ore 22,30 alle 00,30 linea 1 rossa: tratto compreso tra P. Ta Venezia/sesto Marelli - linea 1 rossa: tratto compreso tra Pagano/bisceglie e Pagano/molino Dorino - linea 2 verde: tratto compreso tra Loreto/cascina Gobba e tra Cadorna/abbiategrasso - linea 3 gialla: intero percorso Maciachini/san Donato City Angels: C. So Concordia degrado • V. Le Veneto degrado • Parco Alessandrini degrado • V. Le Monza degrado/spaccio/prostituzione • Via Valsesia degrado/spaccio • Via Pietrasanta (discoteca) prevenzione degrado • Via Padova (discoteca) prevenzione degrado • P. Zza Garibaldi (discoteca) prevenzione degrado. .  
   
   
ANTIRACKET: CHINNICI, CONTRIBUTI A 34 ASSOCIAZIONI SICILIANE  
 
Palermo, 20 luglio 2009 - Sono 34 le associazioni antiracket siciliane che otterranno un contributo da parte della Regione, così come previsto dalla legge 20/1999. L’assessorato regionale della Famiglia, delle Politiche sociali e delle Autonomie locali ha infatti approvato la graduatoria, redatta in base alle istanze pervenute entro lo scorso 28 febbraio. “Si tratta - spiega l’assessore Chinnici - di un contributo che servirà alle associazioni per poter assistere, tutelare e informare quei soggetti che abbiano subito richieste o atti estorsivi o coloro che abbiano fatto ricorso a prestiti ad usura, le cui attività economiche o professionali versino, conseguentemente, in stato di difficoltà”. A disposizione, per il 2009, ci sono 300mila euro. Questo l’elenco dei beneficiari, diviso per provincia: Agrigento (1): Lo Mastro Onlus (Agrigento). Catania (6): As. Ar. A. "Rosario Livatino" (Acireale), A. S. I. A (Acicastello), Ass. Licodiese Antiracket (Santa Maria Licodia), A. Fa. Ass. Fiumefreddo antiracket (Fiumefreddo di Sicilia), Ass. Antir. Antiu. Conf. "Ugo Alfino", Ass. Antiracket Antiusura Etnea (Sant´agata Li Battiati). Enna (1): Ass. Falcone e Borsellino (Leonforte). Messina (11): A. O. Comprensorio del Mela (Milazzo), A. C. Valle dell’Alcantara (Giardini Naxos), A. C. I. Nebroidei (Sinagra), A. C. I. A. Torresi (Torregrotta), A. C. I. Santagatesi (Sant´agata Mlitello), A. C. I. A. Pattesi (Patti), Ass. Messinese Antiusura Onlus, A. C. I. Orlandini (Capo d´Orlando), A. C. I. Brolesi (Brolo), A. S. A. M, Fond. Antiusura "Padre Pino Puglisi". Palermo (2): Libero Futuro "Libero Grassi” e Solidaria onlus. Ragusa (1): Antiracket Città di Vittoria (Vittoria). Siracusa (11): A. S. E. F. "Giovanni Falcone" (Francofonte), Ass. Salvatore Raiti, A. P. A. C. - Pachinese Anticrimine (Pachino), A. P. A. "Pippo Fava" (Palazzolo Acreide), Aa. C. A. S. I. A. (Avola), A. C. C. I. P. A. (Augusta), Acipas (Sortino) A. A. S. A. "Saro Adamo" (Rosolini), A. C. I. P. A. Floridia e Solarino (Floridia), Acipac Antiracket Canicattinese (Canicattini Bagni), A. P. I. L. C. "Lentini e Carlentini" (Lentini). Trapani (1): Ass. Antiracket Antiusura Alcamese (Alcamo). .  
   
   
MILANO PRIMA RIUNIONE ISTITUTO CULTURA FAMIGLIA  
 
Milano, 20 luglio 2009 - "Mi auguro che questo Istituto possa diventare non solo un luogo di ricerca ma anche un luogo di incontro e di scambio di esperienze tra realtà diverse. Un luogo di dialogo dove possano emergere le vere esigenze delle persone. E´ di luoghi come questi che oggi sentiamo la necessità. Un´esperienza che si sta realizzando proprio in questi giorni agli Stati Generali dell´Expo voluti dal presidente Formigoni". E´ quanto ha affermato l´assessore alla Famiglia e Solidarietà Sociale della Regione Lombardia, Giulio Boscagli, intervenendo questa mattina alla prima riunione dell´Istituto di antropologia per la cultura della famiglia e della persona, che si è tenuta presso la Fondazione dell´Ospedale Maggiore e Policlinico di Milano. L´istituto, presieduto da Goffredo Grassani, nasce da un progetto che l´Ente per l´Abbazia di Mirasole ha elaborato con la Fondazione Ospedale Maggiore e Policlinico di Milano ed ha come obiettivo la valorizzazione della famiglia anche attraverso la promozione di ricerche, di attività culturali e di formazione. A questo scopo è stato istituito un comitato scientifico del quale fanno parte anche numerosi docenti delle Università milanesi. L´istituto provvederà a istituire dei master per la formazione destinati: ai laureati nelle discipline mediche, giuridiche, educative, psicologiche, sociologiche assistenziali; agli operatori dei servizi sociali; ai magistrati che operano con minori e genitori; alle realtà del volontariato. "Si tratta - ha precisato l´assessore Boscagli - di una sfida grande, anche dal punto di vista culturale, a quel clima, ancora prevalente nella nostra società, che mette al centro l´individuo e misura i propri servizi sui bisogni del singolo e non su quelli della famiglia. La politica della Regione Lombardia, l´unica in Italia ad avere un assessorato alla Famiglia, vuole muoversi in controtendenza. Stiamo cercando di mettere in pratica le nostre convinzioni, coinvolgendo nella nostra azione anche le parti sociali". .  
   
   
BUONO FAMIGLIA, SENTENZA TAR NON TOCCA BENEFICIARI BOSCAGLI RASSICURA 15000 NUCLEI CHE HANNO RICEVUTO IL CONTRIBUTO  
 
Milano, 20 luglio 2009 - "La sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale non tocca le famiglie alle quali la Regione Lombardia ha riconosciuto il diritto di ricevere il buono famiglia di 1. 500 euro. Gli oltre 15. 000 nuclei familiari in questione, anzi, hanno già ricevuto il contributo previsto o lo stanno ricevendo proprio in questi giorni, e non è in discussione il loro diritto". L´assessore alla Famiglia e Solidarietà Sociale della Regione Lombardia, Giulio Boscagli, vuole così rassicurare, all´indomani della sentenza del Tar, le famiglie, numerose e con reddito limitato, alle quali la Regione ha concesso il "buono". .  
   
   
BOLOGNA: ASSEGNO/VOUCHER PER L´ISCRIZIONE A NIDI E GRUPPI EDUCATIVI PRIVATI: LE DOMANDE ENTRO IL 31 LUGLIO  
 
 Bologna, 20 luglio 2009 - C´è tempo ancora fino al 31 luglio, per presentare la domanda di assegno/voucher per l´iscrizione ai nidi e piccoli gruppi educativi privati autorizzati al funzionamento per l´anno 2009/2010. Potranno presentare domanda le famiglie con bambini residenti a Bologna, nati entro il 1/6/2009 e non iscritti ai posti nido comunali. Il progetto degli assegni/voucher è stato approvato dalla Regione Emilia Romagna ed è cofinanziato dal Fondo Sociale Europeo. Si pone come obiettivo quello di aiutare le famiglie in cui entrambi i genitori (o uno solo in caso di famiglie monogenitoriali) lavorano e con Isee inferiore ai 35. 000 euro, che scelgono la frequenza al nido o piccolo gruppo educativo privato. L´assegno/voucher consiste in un contributo erogato mensilmente a copertura parziale della retta richiesta dal gestore. Per maggiori informazioni e per visualizzare l´elenco dei servizi privati : www. Comune. Bologna. It/istruzione. .